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Indice

Lettera del Presidente

Introduzione dell’Amministratore Delegato

pag. 9

Parte Prima

La Banca Popolare FriulAdria

Le principali tappe della storia di FriulAdria

“ 10 Vision

“ 10 Dai Valori ai Comportamenti organizzativi

“ 12 Il Piano aziendale triennale 2003-2005

“ 13 Assetto istituzionale

“ 14 Struttura organizzativa

“ 16 il mercato di riferimento

Parte Seconda

L’impegno per il territorio

pag. 19 Partecipare allo sviluppo dell’economia locale

“ 20 I Soci

“ 22 I Clienti

“ 23 Risparmio

“ 25 Credito

“ 28 Customer satisfaction

“ 29 Contenzioso e litigiosità

“ 30 Partecipazioni

“ 31 I Fornitori

“ 32 Gli Enti pubblici

“ 32 Credito e tesorerie

“ 33 Fiscalità territoriale

pag. 34 Contribuire all’offerta di lavoro

“ 39 Turnover esterno ed interno

“ 40 Assenze

“ 41 Formazione

“ 42 Comunicazione interna

“ 42 Relazioni sindacali


“ 43 Sistemi di remunerazione e incentivazione

“ 44 Benefici e attività sociali per i Dipendenti

“ 45 Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro

“ 45 Contenzioso e litigiosità

“ 46 Impegni per il futuro

pag. 47 Contribuire alla crescita sociale

“ 48 Solidarietà

“ 50 Sponsorizzazioni

“ 50 Arte e cultura

“ 52 Sport

“ 54 Comunicazione e informazione

pag. 55 Proteggere l’ambiente

“ 55 Consumi e rifiuti

“ 56 Risparmio di materiali

“ 57 Automezzi aziendali

“ 57 Rispetto urbanistico

Parte Terza

Il dialogo con gli stakeholder

pag. 61 Dialogare con gli stakeholder

pag. 67

Parte Quarta

Il rendiconto

I principali dati FriulAdria al 31.12.2002

“ 67 Indici gestionali al 31.12.2002

“ 68 Stato Patrimoniale Riclassificato

“ 69 Conto Economico Riclassificato

“ 70 Produzione e distribuzione del Valore Aggiunto

pag. 72 Relazione della società di revisione

3


Lettera del Presidente

La Banca Popolare FriulAdria raggiunge per il secondo anno

il traguardo della pubblicazione del Bilancio Sociale.

Se con la prima edizione si è voluto fornire una “fotografia” della

Banca, il passo ulteriore è stato quello di evidenziare il ruolo sociale

nel territorio in cui la stessa opera, gestendo in modo equilibrato

gli obiettivi di profitto con le aspettative legittime dei diversi portatori

di interesse.

È in atto un cambiamento culturale che vede la responsabilità sociale

come nuovo approccio alla gestione d’impresa. Imprese e società

sono infatti collegate in modo inestricabile e le azioni delle une

si ripercuotono su quelle dell’altra.

Particolarmente importante è il ruolo dell’intermediazione tra offerta

e domanda di denaro, in quanto funge da motore dell’economia.

Sviluppo economico che si integra sempre di più alla qualità

della vita, sia in termini sociali che ambientali.

FriulAdria ha scelto questa strada, inserendo nella visione strategica

aziendale e nei comportamenti una particolare e costante attenzione

all'impatto sociale dell’attività economica.

Si tratta di un nuovo modo di “essere impresa” che richiede nuove

culture e abilità.

È un cammino ambizioso, ma nello stesso tempo necessario,

che la Banca FriulAdria vuole condividere con i propri interlocutori.

Il Presidente

Angelo Sette


Introduzione dell’Amministratore Delegato

Se obiettivo primario di un’impresa consiste nel creare valore,

producendo beni e servizi che la società richiede, è altrettanto vero

che la possibilità di mantenere nel tempo il successo commerciale

e imprenditoriale dipende dalla capacità di agire nel rispetto

delle norme etiche e di valori condivisi.

Con la presente edizione del Bilancio Sociale si è voluto evidenziare

come l’attività creditizia sia anello indispensabile del circolo virtuoso

che si realizza tra risparmio, credito e investimenti, e come sia

fondamentale operare in modo socialmente responsabile e sostenibile.

Il documento descrive la relazione fra le attività della Banca e il suo

territorio, quale partecipazione allo sviluppo dell’economia, all’offerta

di lavoro, alla crescita sociale e alla protezione dell’ambiente.

Rispetto all’edizione precedente l'impegno di FriulAdria si arricchisce

dell’apertura al dialogo con i diversi portatori di interesse, che

rappresenta un importante momento di confronto partecipativo:

per essere banca di riferimento, per progettare il futuro, promuovendo

cultura, dialogando con le istituzioni ed accompagnando la clientela,

oltre i confini regionali, nei mercati della nuova Europa.

Si delinea la sfida per il futuro: tradurre la sostenibilità come vantaggio

competitivo contemperando i diversi interessi degli stakeholder.

L’Amministratore Delegato

Luigi de Puppi


Nota metodologica

Il modello

Il Bilancio Sociale di Banca Popolare FriulAdria

è stato redatto in coerenza con il modello

ABI/IBS per il settore del credito.

La seconda edizione presenta tuttavia alcune

peculiarità rispetto alle linee guida del modello

di riferimento nel rispetto di un orientamento,

emerso in sede ABI, che promuove approcci

innovativi come riflesso di una crescita

“culturale” della Banca.

Rispetto all’edizione precedente la sezione

dedicata alla relazione di scambio sociale tra

la Banca e gli stakeholder è stata riorganizzata

secondo una lettura trasversale per offrire una

visione incentrata sugli obiettivi e sugli effetti

che l’attività della Banca produce sul territorio.

Il documento quest’anno si arricchisce

di una nuova sezione dedicata al dialogo

con gli stakeholder avviato nei primi mesi

del corrente anno.

I dati

I dati sono aggiornati al 31 dicembre 2002;

quelli economico-finanziari sono dedotti

dal Bilancio di esercizio 2002.

Le altre informazioni quantitative illustrate

nel documento sono frutto di un sistema

di contabilità sociale in fase di continuo

affinamento.


parte prima La Banca Popolare FriulAdria

Una storia di sviluppo e di risultati


La prima parte del Bilancio Sociale illustra

brevemente “chi siamo” con un accenno alla

lunga storia della Banca Popolare FriulAdria,

i valori che guidano i comportamenti organizzativi,

la sua struttura e la presentazione del piano

triennale aziendale 2003-2005 messo a punto

per consolidare e sviluppare il ruolo di Banca

di riferimento del territorio.


Le principali tappe

della storia di FriulAdria

12 ottobre 1963

Fusione con la

Cassa Rurale

di Valvasone

15 ottobre 1911

Costituzione della

Banca Cooperativa

Popolare

di Pordenone

19 febbraio 1967

Fusione con la

Cassa Depositi

e Prestiti

S. Giuseppe

di Pordenone

29 luglio 1966

Variazione della

denominazione sociale

in Banca Popolare

di Pordenone

La storia

attraverso le persone

(numero dipendenti negli anni)

3 35 49 62

1 maggio 1995

Fusione con la

Banca Popolare

di Latisana

31 marzo 1990

- Fusione con la

Banca Cooperativa Operaia

di Pordenone

e la Banca Popolare di Tarcento

- Variazione della

denominazione sociale

in Banca Popolare

FriulAdria

1 luglio 2000

Aggregazione

dei 60 sportelli

del Banco

Ambrosiano Veneto

nel Friuli- Venezia Giulia

31 dicembre 1998

Integrazione

nel Gruppo Intesa

1911 1963 1966 1967 1990 1995 1998 2000 2001 2002

9

666

898

912

1376

1428

1380


Vision

FriulAdria vuole essere banca di riferimento per il mercato creditizio e finanziario del

Friuli-Venezia Giulia e del Veneto Orientale, aperta a significative relazioni con gli operatori

economici delle regioni estere vicine.

Il capitale umano è il suo elemento vincente.

Dai Valori ai Comportamenti organizzativi

I Valori sono i principi che regolano le azioni di FriulAdria e che trovano origine dalla cultura

aziendale, dal territorio e dalla cultura individuale.

I Comportamenti organizzativi rappresentano il modo di lavorare di un’impresa.

10


I Valori

Centralità del Cliente

Scopo principale di FriulAdria è soddisfare il Cliente,

il rapporto con il quale deve essere fondato su onestà,

lealtà e riservatezza

Valorizzazione delle persone

Tutti i Dipendenti sono importanti: ciascuno dà il proprio

contributo ed offre il meglio di sé partecipando

alla realizzazione di progetti ambiziosi. Nella consapevolezza

che le persone fanno la differenza, FriulAdria garantisce

opportunità di crescita attraverso adeguati percorsi

di sviluppo professionale

Imprenditività

FriulAdria valorizza lo spirito di iniziativa nel rispetto

delle regole.

Imprenditività significa conoscere il mercato di riferimento,

cogliere le opportunità, valutare i rischi e decidere

tempestivamente. Significa anche operare per obiettivi

favorendo il gioco di squadra, ponendo sullo stesso piano

Cliente esterno ed interno, quali partner strategici,

in un’ottica di medio – lungo periodo

Flessibilità

FriulAdria è impegnata ad anticipare il futuro cogliendo

i segnali deboli prima che si rendano evidenti.

Flessibilità significa essere disponibili al cambiamento,

adattandosi alle diverse situazioni. Significa anche saper

cogliere tutte le opportunità, esercitare capacità di ascolto

ed evitare atteggiamenti statici e meccanici

Sensibilità al territorio

FriulAdria vive con il territorio.

Opera attivamente quale parte integrante di una società

che progredisce anche grazie al suo contributo e che la

riconosce come banca di riferimento

11

I Comportamenti

Attenzione alla qualità

FriulAdria deve fare in modo che ogni prodotto e servizio

risponda ai requisiti di qualità richiesti e riconosciuti

dal Cliente, sia esterno che interno

Qualità nell’erogazione del credito

FriulAdria deve caratterizzarsi per la capacità di soddisfare,

in tempi brevi, le richieste di credito fruendo

di professionalità ed utilizzando i supporti tecnici

per contenere i rischi

Qualità e Professionalità del Personale

Per fronteggiare la complessità e competitività del mercato

è fondamentale sviluppare capacità, attitudini

e professionalità del Personale

Redditività

FriulAdria deve garantire un’adeguata redditività aziendale

e massimizzare il rendimento del patrimonio

nel medio e lungo termine, per poter così soddisfare

tutti gli stakeholder: soci, personale e territorio

Gioco di squadra e sinergie di Gruppo

FriulAdria deve migliorare l’integrazione tra le varie unità

organizzative della struttura aziendale per renderla

sempre più efficiente ed efficace. Inoltre FriulAdria deve

valorizzare al massimo le sinergie e le complementarietà

derivanti dal Gruppo Banca Intesa

Efficienza operativa

FriulAdria si deve distinguere per l’efficienza operativa

che va costantemente migliorata con la valorizzazione

dei modelli organizzativi e distributivi e con le sinergie

di Gruppo

Radicamento territoriale

FriulAdria si caratterizza per una capillare rete

di sportelli, per una numerosa e diffusa compagine sociale

e per qualificate relazioni con le locali associazioni

di categoria


Il Piano aziendale triennale

2003-2005

FriulAdria ha elaborato un piano triennale,

in coerenza con quello della Capogruppo,

che prevede obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili.

La Banca intende consolidare e sviluppare

il ruolo di banca di riferimento del territorio,

difendendo le posizioni nelle province dove

è notevole la sua quota di mercato e rafforzando

la presenza in quelle di più recente insediamento.

Punta ad un significativo incremento dei risultati

gestionali e reddituali (leva dei ricavi), ottenendo

nel contempo decisi miglioramenti

di efficienza (leva dei costi).

La strategia di crescita basata su un ulteriore

miglioramento dei prodotti e servizi forniti

alla clientela dovrebbe portare il rapporto

margine servizi/margine intermediazione

dal 41,5% al 42,8%.

Per altro lato, sta procedendo ad

un’ottimizzazione nell’allocazione delle risorse

presso la rete commerciale e all’unificazione

degli sportelli laddove esistono sovrapposizioni

nella stessa piazza. Costante attenzione è prevista

anche per mantenere elevata la qualità del

credito e per una forte azione di contenimento

e di valorizzazione di tutti i costi aziendali.

L’indice guida è costituito dal cost/income

(costi su margine di intermediazione) che dovrà

passare dall’attuale 60,3% al 48,7% nel 2005.

12

Margine servizi / Margine intermediazione

41,5%

60,3%

42,2% 42,8%

2003 2004 2005

Cost/Income

52,6%

48,7%

2003 2004 2005


Assetto istituzionale

FriulAdria è parte del Gruppo Banca Intesa

che possiede il 76,05% del capitale sociale.

Il rapporto con la Capogruppo ha permesso

un importante interscambio di idee e di contributi

ai progetti, la realizzazione di importanti sinergie,

il mantenimento dell’autonomia decisionale

e commerciale all’interno delle linee guida

strategiche globali e pertanto un forte legame

con il territorio di riferimento.

Divisione

Rete

Divisione

Corporate

In tema di Corporate Governance, all’inizio

dell’anno FriulAdria ha recepito il Codice di

Internal Dealing, adottato dalla Capogruppo

in aderenza a quanto previsto dal

“Regolamento dei mercati organizzati e gestiti

da Borsa Italiana spa”.

Presidente

Chief Executive

Officer

Società

Prodotto

13

L’azione congiunta delle diverse componenti

di un insieme garantisce infatti migliori risultati

dal momento che ogni elemento del Gruppo

pone al servizio degli altri le proprie conoscenze.

La Banca intrattiene inoltre col Gruppo

rapporti di collaborazione commerciale per

la distribuzione di specifici prodotti e servizi

e rapporti di outsourcing in campo informatico.

Divisione

Banche Italia

Divisione

Banche Estero

Il Codice disciplina, per quanto concerne

le operazioni su strumenti finanziari quotati

di Banca Intesa e del Gruppo, gli obblighi

di comportamento ed informativi cui sono

soggette le persone ritenute rilevanti per

la carica o i compiti alle stesse attribuiti

nell’ambito del Gruppo.


Struttura organizzativa

Servizio Auditing

Area Adriatica

Filiali 34

Funzione di staff

Incarichi speciali

Servizio

Risorse Umane

e Organizzazione

Servizio

Marketing e

Commerciale

Area Friulana

Filiali 44

Banca Popolare FriulAdria ha adottato un

modello organizzativo basato su blocchi logici

di attività, articolato su pochi livelli gerarchici,

con collegamenti funzionali coerenti

con le strutture della Capogruppo.

L’area commerciale è stata riorganizzata

in modo da soddisfare le esigenze dei singoli

segmenti di mercato; allo scopo di valorizzare

le relazioni con la Banca si è attribuito ad ogni

Cliente, privato o impresa, un proprio gestore.

Direzione

Generale

14

Funzioni di staff

Segreteria Generale

Consulenza Legale

Servizio

Crediti

Area Pordenonese

Filiali 45

Servizio

Amministrazione

e Controllo

Area Veneta

Filiali 34

In particolare:

- sono state riviste le strutture in funzione

delle caratteristiche e dimensioni dei mercati

di riferimento,

- è stata potenziata la capacità di “leggere”

le informazioni sui clienti (sistema informativo

di marketing) e conseguentemente

di indirizzare al meglio l’azione commerciale

(iniziative mirate).


30.000

20.000

10.000

0

FriulAdria, grazie all’utilizzo di nuove piattaforme

informatiche, ha potuto rafforzare la propria

presenza nell’ambito dei canali virtuali.

Rispetto al 2001 si è registrato un significativo

incremento sia di volumi di operazioni

che di contratti.

Canali distributivi virtuali

(numero di contratti)

Phone banking Internet banking Remote banking

15

2001

2002


Il mercato di riferimento

Sportelli FriulAdria: 45

Sportelli FriulAdria: 18 Sportelli FriulAdria: 7

Udine

Pordenone

Gorizia

Treviso

Venezia

Sportelli FriulAdria: 18

Il mercato di riferimento è costituito dalle

provincie di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine

in Friuli-Venezia Giulia e da quelle di Treviso

e Venezia, in circa metà del loro territorio,

nel Veneto.

L’anno 2002 si è caratterizzato per una sostanziale

stasi delle attività economiche; nel settore

dell’industria si è registrato un ristagno degli

ordinativi e della produzione nonché un calo

degli investimenti.

L’unico comparto contrassegnato da

un’evoluzione positiva è stato quello edile.

La debolezza del momento congiunturale si è

riflessa nel settore finanziario e creditizio, dove

16

Sportelli FriulAdria: 61

Trieste

Sportelli FriulAdria: 8

la crescita dei prestiti è stata inferiore alla media

nazionale; in particolare: nel Friuli-Venezia Giulia

si è avuta una crescita dell’8,9% della componente

a medio e a lungo termine, mentre si è ridotta

dell’1,1% quella a scadenza ravvicinata;

nel Veneto i prestiti a breve sono rimasti pressoché

stazionari mentre sono cresciuti dell’11,9%

quelli a medio-lungo. Invertendo la tendenza

del recente passato, dal secondo semestre 2002

le sofferenze hanno iniziato a crescere.

Anche la dinamica della raccolta bancaria,

+7% in Friuli-Venezia Giulia e +8,1% nel Veneto,

è rallentata rispetto all’anno precedente,

soprattutto a causa della contrazione della

raccolta del comparto finanziario.


parte seconda L’impegno per il territorio

Il nostro contributo allo sviluppo


La seconda parte del Bilancio Sociale presenta

in modo sintetico gli obiettivi e gli effetti delle

attività della Banca sul territorio: un impegno

svolto quotidianamente con i suoi interlocutori

esterni e interni e che viene qui rappresentato

declinato in 4 azioni fondamentali

- sviluppo dell’economia locale,

- offerta di lavoro,

- crescita sociale,

- protezione dell’ambiente.


Partecipare allo sviluppo

dell’economia locale

Banca Popolare FriulAdria opera in un contesto territoriale, quello del Nord Est, caratterizzato

da una forte vivacità imprenditoriale.

La Banca, nello svolgimento della sua attività caratteristica, è anello indispensabile del circolo

virtuoso che si realizza tra risparmio, credito e investimenti. Svolge un ruolo di supporto all’economia

locale trasformando risparmio in investimenti, volti alla crescita economica della comunità

di riferimento.

Le pagine che seguono illustrano come questo si realizza nei rapporti quotidiani di FriulAdria

con Soci, Clienti, Fornitori ed Enti Pubblici.

Risparmio

Clienti

Finanziamento

Soci

Valore

Aggiunto

FriulAdria

19

Credito

a Imprese

Credito

a Privati

Credito

a Enti pubblici

Investimenti


I soci

I 12.417 Soci sono i primi finanziatori del progetto

imprenditoriale di FriulAdria e rappresentano

un’importante fonte di risorse patrimoniali.

Il loro apporto ha dato e continua a dare impulso

ad un’azienda che opera e contribuisce allo

sviluppo del territorio; è importante il senso

di appartenenza ad una realtà imprenditoriale

che valorizza le sue radici locali.

La maggioranza dei Soci vive e lavora nelle

province di diretta operatività della Banca.

Il capitale sociale di FriulAdria è di 101.975.060

Euro, suddiviso in 20.395.012 azioni ordinarie

del valore nominale di 5 Euro ciascuna.

Banca Intesa detiene il 76,05% del capitale

sociale, mentre la restante parte è distribuita fra

12.416 Soci, di cui circa il 99% persone fisiche,

399 delle quali lavorano in FriulAdria.

Gli azionisti persone fisiche sono in prevalenza

piccoli risparmiatori: più dell’84% detiene un

quantitativo pari o inferiore alle 500 azioni,

la percentuale sale a circa il 93% se si

considerano 1000 azioni.

Tipologia Socio n° Soci % Azioni

Banca Intesa e altre 45 76,21

società di capitale

Persone fisiche 12.341 23,51

Società di persone 17 0,17

Enti 14 0,11

12.417 100

20

52,2% Pordenone

26% > 65 anni

Soci persone fisiche

per provincia di residenza

2,8% Altre

0,3% Gorizia

2,3% Trieste

7,9% Venezia

10,3% Treviso

24,2% Udine

Soci persone fisiche per età

1% da 0 a 25 anni

8% da 26 a 35 anni

38% da 51 a 65 anni

27% da 36 a 50 anni


5%

4%

3%

2%

1%

0%

FriulAdria ha sempre seguito una accorta

politica di tutela della solidità patrimoniale.

Anche nel 2002, nonostante una situazione di

mercato difficile, la Banca ha potuto confermare

un dividendo nella misura di 1,5 Euro per azione,

valore che rappresenta un interessante tasso

di remunerazione.

In contesti di mercato non favorevoli, come

quelli che hanno caratterizzato l’ultimo biennio

con una caduta dell’indice Mibtel superiore

al 42%, l’azione FriulAdria ha dimostrato

una buona tenuta, oscillando da un minimo

di 45,9 Euro a un massimo di 49 Euro.

Nel corso del 2002 è stata presentata

un’iniziativa “Entriamo in azione” finalizzata,

in un momento di particolare difficoltà

dei mercati, a proporre di investire nel titolo

azionario FriulAdria, che oltre ad essere

espressione della locale realtà imprenditoriale

rappresenta anche un investimento che offre

interessanti vantaggi.

Nel grafico che segue riportiamo l’ipotesi

del rendimento netto 2002 dell’azione FriulAdria.

4,007

aliquota irpef

18%

3,710

aliquota irpef

24%

Ipotesi di rendimento netto

(con un valore attribuito all’azione pari a 48 €)

3,320

aliquota irpef

32%

21

2,979

aliquota irpef

39%

Nota: Le aliquote Irpef 2002 non considerano le addizionali regionali e comunali.

2,686

aliquota irpef

45%

2,729

ritenuta secca

12,5%


I Clienti

In coerenza con i valori della Banca, il Cliente

è al centro dell’attenzione e delle decisioni.

Obiettivo principale è quello di soddisfare le sue

esigenze, con relazioni fondate su onestà,

lealtà, riservatezza e professionalità.

Questi valori sono l’anello di congiunzione tra

l’etica dei comportamenti e le relazioni di scambio

economico con il Cliente, tanto più profonde,

ampie e durature quanto più gli consentono

di soddisfare le sue esigenze e di realizzare

i propri progetti.

FriulAdria ha intessuto nel corso degli anni

una forte relazione con i suoi 270.000 Clienti,

costituiti per circa il 90% da persone fisiche

e dal 10% da aziende, per lo più piccole

e medie imprese, caratterizzandosi così come

Banca retail.

Le aree di origine della Banca sono ad oggi

quelle che registrano maggiore operatività;

un crescente inserimento si denota peraltro

nelle zone di più recente insediamento.

Dal grafico a fianco si evince infatti

che oltre il 65% della clientela appartiene

alle Aree Pordenonese e Friulana.

In particolare, delle 82.000 imprese operanti

nel Friuli-Venezia Giulia circa il 28% sono

Clienti della Banca; la quota dei privati

è del 18%.

22

16% Area Veneta

18% Area Adriatica

Clienti per area

41% Area Pordenonese

25% Area Friulana

Aziende retail per settore di attività

47% Commercianti

Suddivisione clientela

10% Imprese 90% Privati

9% Agricoltori

8% Artigiani

settore servizi

14% Artigiani

settore produzione

4% Professionisti

18% Piccole imprese


95.121

Raccolta e Impieghi per settore di attività

(dati in migliaia di €)

Raccolta

Impieghi

207.640

Amministrazioni

pubbliche

38.708

Società

finanziarie

397.178

1.370.011

119.453 113.760

Società

non

finanziarie

1.241.020

579.289

Famiglie

consumatrici

251.361

Famiglie

produttrici

168.433

36.000

Altri

settori

Nota: la raccolta non comprende le obbligazioni mentre include i fondi di terzi.

23

Risparmio

Nella situazione di incertezza finanziaria

prodotta dal perdurare della crisi dei mercati

mobiliari, FriulAdria ha sentito forte il dovere

di tutelare il risparmio e, a tal fine, ha accentuato

il proprio ruolo di consulenza, ed ha assecondato

la tendenza della clientela a trasferire risorse

verso forme di risparmio a rischio più attenuato.

Il risparmio complessivo affidato alla Banca

dalla clientela ordinaria è stato di oltre

7.500 milioni di Euro, di cui 2.647 milioni

di raccolta diretta.

Il rapporto tra impieghi e raccolta diretta,

che indica i fondi raccolti che vengono

reimmessi nel sistema tramite crediti, è pari

al 97%, e testimonia l’impegno della Banca

a sostenere l’economia locale.

Per quanto riguarda la raccolta indiretta,

4.866 milioni di Euro, nel corso dell’anno,

si è registrato un consistente spostamento

dalle forme di investimento a maggior rischio

(azionario o bilanciato) a quelle a minore rischio

(obbligazionario e monetario).

Particolare interesse è stato espresso

per l’introduzione di nuovi strumenti

d’investimento a capitale protetto e garantito.

Si tratta di prodotti di risparmio gestito, come

le Gestioni Patrimoniali realizzate da Crédit

Agricole Asset Management, o di risparmio

assicurativo, che, abbinati ad una nuova

gamma di obbligazioni di nostra emissione,

ci hanno permesso di prospettare al Cliente

le soluzioni più idonee per conservare il valore

dei propri investimenti nel tempo.


Raccolta (milioni di €)

2002 2.647 2.628 2.238

2001 2.589 2.347 2.680

2002

2001

0 1.000 2.000 3.000 4.000 5.000 6.000 7.000 8.000

Raccolta indiretta gestita

0% 20% 40% 60% 80% 100%

FriulAdria, attenta inoltre all’utilità sociale della

sua funzione anche nei confronti delle fasce

più deboli della collettività, ha realizzato

un pacchetto di servizi a favore dei cittadini

extracomunitari denominato Conto People,

che offre varie opportunità, a condizioni

favorevoli, agli immigrati con regolare permesso

di soggiorno, per facilitare l’accesso ai servizi

bancari in termini semplici, comprensibili

e comparabili.

I primi segnali di questa iniziativa sono di pieno

apprezzamento, anche da parte del mondo

delle imprese, consapevoli che la stabilità

ed il benessere di questi nuovi ed indispensabili

lavoratori si promuove anche con un quadro

di certezze nell’ambito di servizi essenziali

come quelli bancari.

24

Raccolta diretta

Raccolta indiretta

gestita

Raccolta indiretta

amministrata

Azionario, bilanciato

e flessibile

Obbligazionario,

Monetario

Con questa iniziativa FriulAdria ha di fatto

anticipato la recente raccomandazione

dell’Associazione Bancaria Italiana che,

per porre rimedio ad una situazione che vede

l’Italia al primo posto in Unione Europea

in termini di popolazione che non possiede

un conto corrente bancario, invita le banche ad

adottare iniziative autonome per facilitare

l’accesso ai servizi bancari da parte delle fasce

di mercato cosiddette deboli.

Nel corso del 2002, inoltre, FriulAdria ha

riconfermato i principi di trasparenza e semplicità

rinnovando la propria offerta nell’ambito dei

conti correnti, introducendo il nuovo Conto So!,

conto che al 31 dicembre 2002 aveva già

incontrato il gradimento di oltre 8.000 Clienti.


Credito

I crediti verso clientela, quale diretto supporto

all’economia locale, sono stati di 2.564 milioni

di Euro, e sono andati prevalentemente

alle imprese di piccole dimensioni, professionisti

e famiglie, che costituiscono le tradizionali

categorie di riferimento di FriulAdria.

I mezzi finanziari vanno principalmente ai settori

produttivi (imprese non finanziarie e famiglie),

in particolare a quelli tipici dei locali distretti

industriali, e ai settori del commercio e dei servizi.

La connotazione del portafoglio impieghi

conferma così la caratteristica di Banca

di riferimento, dedita allo sviluppo dei rapporti

con le imprese del territorio in cui opera.

In favore dei privati, FriulAdria ha continuato la

politica di crescente sostegno nell’acquisto

e ristrutturazione di abitazioni.

Le operazioni di mutuo nel 2002 hanno così

avuto un incremento del 24,6%.

Si è dato inoltre avvio ad un’importante iniziativa

per contribuire a risolvere il problema della

tensione abitativa e del conseguente disagio

sociale presso la sempre più numerosa ed

importante comunità di immigrati, che nella

regione conta circa 50.000 persone.

La recente convenzione con l’Associazione

Vicini di Casa (Onlus) e con la Caritas prevede

infatti il sostegno finanziario sia nel rilascio

di fidejussioni gratuite sostitutive del deposito

cauzionale per locazioni immobiliari sia

per la ristrutturazione di immobili destinati

ad abitazione per gli extracomunitari.

25

La dinamica dei crediti verso le imprese è stata

particolarmente vivace negli impieghi a medio

lungo termine, soprattutto a favore dei settori

dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio.

La Banca è attenta a fornire alle imprese

che producono ricchezza sul territorio i mezzi

adeguati per la realizzazione dei loro progetti

di sviluppo, con particolare attenzione agli

investimenti per la sicurezza, la qualità

e l’innovazione.

milioni di €

1500

1400

1300

1200

1100

1000

900

800

700

Crediti a Imprese

1309 1300

2001

1184

2002

1380

Impieghi a

breve termine

Impieghi

a medio/lungo

termine


FriulAdria, grazie anche al rapporto privilegiato

con la prima realtà bancaria e finanziaria italiana,

Banca Intesa, rappresenta un punto di riferimento

per l’economia del Friuli-Venezia Giulia e

del Veneto Orientale, mettendo a disposizione

strumenti sia tradizionali che innovativi,

quali la copertura dei rischi di tasso e di cambio

che avvengono attraverso operazioni

di derivati e le opportunità offerte dalla divisione

di merchant banking “Impresa & Finanza”.

La Banca contribuisce altresì allo sviluppo delle

piccole e medie imprese molto orientate

all’esportazione, alle quali ha assicurato un’ampia

assistenza, dal rilascio di specifiche garanzie,

alla consulenza nei contratti di joint venture.

FriulAdria partecipa allo sviluppo dell’economia

del territorio anche grazie alla stretta

collaborazione con le Associazioni di categoria

e con le Camere di Commercio, con le quali

sono stati realizzati numerosi progetti,

tra i quali FAImpresa, per favorire la crescita

e lo sviluppo delle imprese.

Particolare sostegno è stato fornito al settore

dell’agricoltura, ancora forte nell’area

di operatività di FriulAdria, supportato nelle

specifiche necessità. La Banca ha mantenuto

una struttura dedicata, che ha visitato nel 2002

oltre 150 aziende e ha avuto oltre 20 incontri

con gli enti pubblici, le diverse organizzazioni

professionali o con i loro associati per specifici

argomenti di interesse generale.

Sono stati effettuati 1.400 interventi a favore

delle aziende agricole che nel 2002 hanno

beneficiato di specifici finanziamenti.

Da ricordare sono inoltre gli accordi con la

Coldiretti della regione Friuli-Venezia Giulia

per approfondire la conoscenza di interventi rivolti

al settore agricolo tramite un ciclo di trasmissioni

televisive e con l’Associazione regionale

Agriturismo per valorizzare l’offerta agrituristica

del territorio.

26


Nella logica di creare rapporti diretti ed immediati

per garantire soluzioni e risposte pronte

ed efficaci, FriulAdria è intervenuta

tempestivamente a favore delle aziende e dei

privati danneggiati dalle devastanti esondazioni

di fine novembre 2002 nel pordenonese.

La Banca confida in una nuova fase di relazioni

con i Consorzi Garanzia Fidi (Congafi), anche a

seguito dei dettami di Basilea 2 che hanno

richiamato e sottolineato la necessità di ripensare

al modo di rapportarsi al mondo dei rischi

del credito.

In relazione ai possibili effetti distorsivi in fase

di applicazione della normativa a contesti

economici, culture aziendali e criteri operativi

diversi, sono stati condotti interessanti studi

che dimostrano la necessità di cogliere

le opportunità che Basilea 2 offre, trattando

in modo differenziato imprese appartenenti

a fasce dimensionali diverse.

È in quest’ottica che FriulAdria – che vuol essere

catalizzatore di eventi di economia e cultura

a supporto e a stimolo delle aziende e delle

istituzioni locali - nel mese di marzo 2003 presso

il Castello di Udine ha organizzato il convegno

“Basilea 2: quale sfida per crescere?”

al quale hanno partecipato relatori di alto livello.

27

Basilea 2: quale sfida per crescere?


Customer satisfaction

La soddisfazione del Cliente è un obiettivo

primario dell’attività commerciale della Banca.

FriulAdria nel corso del tempo ha avviato

metodologie di analisi per rilevare la

soddisfazione dei propri Clienti. In particolare

nel 2002 è stata condotta, insieme con

il Gruppo Intesa e Databank, una ricerca sulla

soddisfazione delle imprese Clienti.

Per il 77% delle imprese intervistate FriulAdria

si conferma banca di riferimento nel territorio.

Un importante indicatore della soddisfazione

è la fedeltà del cliente espressa dalla durata

del rapporto: il 70% dei clienti ha una relazione

consolidata che supera i 7 anni.

Nel 2002 è stato avviato anche il progetto RiTA

(Riduzione Tasso Abbandono) volto a individuare

la clientela a rischio di interruzione dei rapporti

con la Banca.

I contatti da parte dei gestori responsabili

hanno consentito di risolvere, in molti casi,

i motivi di insoddisfazione.

28

Anzianità di rapporto della clientela

70% oltre i 7 anni

4% inferiore ad 1 anno

12% da 1 a 3 anni

14% da 4 a 6 anni


Contenzioso e litigiosità

La diminuzione dei reclami rispetto all’anno

precedente conferma la validità del criterio

guida attuato dalle filiali di prevenire eventuali

motivi di insoddisfazione del Cliente mediante

un atteggiamento trasparente di motivazione

e informazione dei comportamenti adottati

dalla Banca.

FriulAdria è conscia che ogni reclamo

rappresenta un’occasione per migliorare

la chiarezza della comunicazione, per individuare

eventuali inefficienze operative o procedurali e

quindi rappresenta un percorso di miglioramento.

Nel complesso il numero dei reclami,

82 nel 2002, è esiguo rispetto al novero delle

operazioni annualmente svolte.

Reclami 2001 2002

Reclami inoltrati alla Banca 116 82

Tempi medi di risposta 15 gg 10 gg

Reclami inviati all’Ombudsman 7 4

29

4 Disservizi e

comportamenti

6 Assegni

6 Mutui

9 Bancomat carte

Prodotti e servizi

oggetto di reclamo

9 Altri

13 Titoli azionari

19 Operazioni di c/c

16 Titoli obbligazionari


Partecipazioni

Accanto alla fondamentale attività creditizia

e alla gestione del risparmio per conto della

clientela, che si traduce anche in investimenti

in azioni e obbligazioni di società quotate

con sede nel nostro territorio, la Banca svolge

un ruolo anche in altre importanti iniziative per

lo sviluppo economico del territorio in cui opera.

In tal senso è stata significativa l’attività

della divisione di merchant banking,

Impresa & Finanza, che risponde alle esigenze

di assistenza specialistica in termini di valutazioni

aziendali, di finanza strutturata e di supporto

alle problematiche del ricambio generazionale

delle piccole e medie imprese del

Friuli-Venezia Giulia e del vicino Veneto.

Le principali partecipazioni di FriulAdria

30

Tra le iniziative di merchant banking vanno

annoverate due importanti operazioni

di acquisizione di nuove partecipazioni,

la prima in una società nella provincia

di Pordenone del settore tecnologie biomediche

e la seconda nella provincia di Udine del settore

delle infrastrutture logistiche industriali.

Tali partecipazioni si aggiungono a quelle

acquisite nel 2001 nel settore vetrario

e in quello alimentare.

Società finanziarie Mediocredito del Friuli-Venezia Giulia Spa

Finest Spa

Friulia Lis Spa

Friulia Spa

Società legate al territorio Agenzia per lo Sviluppo Economico

della Montagna Spa

Alpifin Spa

Autovie Venete Spa

Centro Commerciale all’Ingrosso Spa

Portogruaro Interporto Spa

Sfet Spa

Partecipazioni di minoranza acquisite Neubor Glass Srl

nell’ambito dell’attività di merchant banking Castello di Udine Spa

ModulBlok Spa

Biotekna Srl


I Fornitori

I Fornitori della Banca sono circa 1.160.

Forte è la presenza, in termini di fatturato,

di alcuni Fornitori di servizi di natura

tecnologico-informatica e specialistica,

che trovano riferimento a livello nazionale

o di Gruppo.

FriulAdria, pur avvalendosi per economia di

scala, di forniture acquisite in modo accentrato

nell’ambito del Gruppo Intesa, mantiene anche

significative relazioni con più di 900 Fornitori

provenienti dal Friuli-Venezia Giulia e dal Veneto,

dimostrazione del contributo della Banca

a generare valore sul territorio.

31

61% Friuli-

Venezia Giulia

24,9% Friuli-

Venezia Giulia

4,7% Veneto

Fornitori (per numero)

1% Estero

8% Altre

Fornitori (per fatturato)

0,3% Estero

9,0% Altre

12% Lombardia

18% Veneto

61,1% Lombardia


Gli Enti pubblici

Banca ed Enti pubblici sono in diverse occasioni

partner per lo svolgimento quotidiano dei

rispettivi compiti istituzionali, come avviene

nella gestione dei servizi di cassa e di tesoreria

e nel servizio di riscossione delle imposte e delle

tasse per conto della Pubblica Amministrazione.

Credito e tesorerie

Nel 2002 FriulAdria ha fornito il servizio di cassa

o tesoreria ad oltre 120 Enti che evidenziano

il radicamento territoriale della Banca.

Il volume di transazioni, escluse quelle effettuate

per conto della Regione Friuli-Venezia Giulia

di cui la nostra Banca è cotesoriere, è stato

pari a circa 1.570 milioni di Euro

per 188 mila operazioni.

Il rapporto con gli enti pubblici si estrinseca

anche in aperture di linee di credito grazie

alle quali l’ente meglio fronteggia le proprie

esigenze economico-finanziarie connesse

ai propri fini istituzionali.

32

Enti cui è offerto il servizio di tesoreria

40% Area

Pordenonese

2% Area Veneta

27% Area Friulana

31% Area Adriatica


Fiscalità territoriale

Il 21% del valore aggiunto prodotto da

FriulAdria nel 2002 è destinato alla Pubblica

Amministrazione sotto forma di imposte e tasse.

A questo dato si devono aggiungere le imposte

riversate dalla Banca in qualità di sostituto

di imposta sia sugli stipendi pagati ai Dipendenti,

sia sui redditi di capitale realizzati dai Clienti,

sia infine sui compensi percepiti da professionisti

e collaboratori esterni.

Inoltre, FriulAdria, dato il notevole patrimonio

immobiliare posseduto, versa importanti somme

di ICI, a beneficio dei Comuni nei quali insistono

gli edifici della Banca.

Alle Regioni e agli Enti locali è destinato circa

il 45% dell’intero ammontare dei tributi dovuti

da FriulAdria nel 2002. Una parte rilevante del

valore aggiunto generato dalla Banca rimane

quindi nelle sue aree di operatività.

Rapporti con Autorità di Vigilanza

I rapporti con le Autorità sono continuati

positivamente in una proficua attività

di interscambio di comunicazioni e relazioni,

in particolare con gli organismi di controllo

e vigilanza quali Banca d’Italia e Consob.

Per la particolare attività svolta dalla banca

nell’ambito finanziario, un compito d’estrema

delicatezza è assolto in collaborazione

con l’Autorità Giudiziaria e l’Amministrazione

finanziaria, alle quali viene dato riscontro

alle richieste di accertamento.

33

41% Friuli-

Venezia Giulia

(Irpeg, Irap e ICI)

Territorialità delle imposte

57% Amministrazione

centrale dello Stato

2% Veneto (Irap e ICI)


Contribuire all’offerta di lavoro

È importante per le imprese svolgere bene la propria attività, fungendo da motore dell’economia

e producendo posti di lavoro e reddito che ricadano poi nel territorio portando beneficio

alla comunità.

Il 51% del valore aggiunto, che rappresenta la capacità di FriulAdria di creare nuova ricchezza,

viene distribuito ai Dipendenti mettendo in evidenza le interrelazioni fra l’attività aziendale

e gli stakeholder interni.

FriulAdria, con 1.380 Dipendenti, rappresenta una delle principali realtà economiche del territorio.

34


Le Persone in FriulAdria costituiscono un elemento

essenziale dell’organizzazione; rappresentano

un valore, ma anche la carta vincente.

Se ciò è vero per ogni azienda, lo è ancor di più

per quelle dove il valore del localismo fa parte

della cultura aziendale, fatta propria dai

collaboratori tanto da influenzarne l’agire e da

determinarne le caratteristiche e il funzionamento.

FriulAdria sostiene quindi lo sviluppo della

persona e la sua crescita personale attraverso

la formazione continua, assicurando opportunità

professionali che ne valorizzino le capacità

determinanti per lo sviluppo e il successo

della Banca.

2001 2002

Dipendenti FriulAdria Donne Uomini Donne Uomini

Numero di collaboratori 469 959 472 908

Età media 34,2 45,3 34,9 42,8

Anzianità media 9,7 19,1 10,6 17,6

Part time 100 6 100 6

35

Con un’età media di 38,8 anni e un’anzianità

media di servizio di 14,1 anni, FriulAdria mostra

di avere un organico con notevoli potenzialità.

Per quanto concerne il part-time, in un quadro

sostanzialmente invariato nei due anni presi

in considerazione, l’azienda considera

questa tipologia di contratto quale valido

strumento per conciliare le esigenze lavorative

con quelle familiari.


Confrontando la distribuzione per provincia di

residenza e la distribuzione nei luoghi di lavoro,

risulta che la parte preponderante dei Dipendenti

risiede e lavora in provincia di Pordenone

e Udine, aree di maggiore e più consolidata

presenza operativa.

Solamente 6 persone risiedono in province

diverse da quelle in cui opera FriulAdria.

Provincia di residenza n° %

Gorizia 33 2,4

Pordenone 562 40,7

Treviso 111 8,0

Trieste 91 6,6

Udine 478 34,6

Venezia 99 7,2

Altre 6 0,5

Totale complessivo 1.380 100,0

2% Distacchi (23)

16% Direzione

Centrale (232)

2001

Totale Dipendenti: 1.428

Distribuzione territoriale del Personale

82% Rete (1.173)

13% Area Veneta

(191)

23% Area Friulana

(323)

30% Area Pordenonese

(432)

16% Area Adriatica

(227)

36

1% Distacchi (19)

16% Direzione

Centrale (217)

2002

Totale Dipendenti: 1.380

83% Rete (1.144)

14% Area Veneta

(195)

22% Area Friulana

(305)

30% Area Pordenonese

(415)

17% Area Adriatica

(229)


Interessante è analizzare la ricaduta, per provincia

di residenza dei Dipendenti, degli stipendi netti.

Ricaduta sul territorio

dell’offerta di lavoro di FriulAdria

43% Pordenone

1% Altre

2% Gorizia

6% Venezia

6% Trieste

7% Treviso

35% Udine

Totale stipendi netti

Provincia di residenza percepiti dai Dipendenti

(in migliaia di €)

Pordenone 16.496

Udine 13.455

Treviso 2.811

Trieste 2.440

Venezia 2.427

Gorizia 795

Altre 205

Totale complessivo 38.629

37


Il Personale direttivo rappresenta il 33% delle

risorse ed è costituito per il 13% da donne.

Donne 2001 413

Uomini 2001

Donne 2002 411

Uomini 2002

Qualifica

560 377 22

513 378 17

0% 20% 40% 60% 80% 100%

Il mondo finanziario richiede oggi

delle competenze di base che presuppongono

una formazione molto elevata.

Negli ultimi anni la politica delle assunzioni si

è maggiormente orientata verso giovani laureati.

Laurea

2001 2002

Donne 126 136

Uomini 162 151

Scuola Media Inferiore

2001 2002

Donne 7 7

Uomini 110 96

Titolo di studio

38

56

61

Impiegati

Quadri direttivi

Dirigenti

Scuola Media Superiore

2001 2002

Donne 336 329

Uomini 687 661


Turnover esterno ed interno

Al 31 dicembre 2002 il Personale ammontava

a 1.380 unità con una diminuzione del 3%

rispetto al 2001, risultato di un saldo negativo

tra il numero di assunzioni (53) e il numero di

cessazioni (101) avvenute nel corso dell’anno.

Nel corso del 2002 a fronte di circa

2.048 curricula pervenuti sono seguiti

17 incontri di gruppo e 412 colloqui individuali.

L’attività di selezione si è concretizzata

in 53 assunzioni finalizzate fondamentalmente

a soddisfare le esigenze legate al turnover;

solo per alcune funzioni tecnico-specialistiche

si è ricorso all’acquisizione dall’esterno di figure

professionali già “formate”.

Le dimissioni e le risoluzioni consensuali

del lavoro per gli aventi diritto per la percezione

del trattamento pensionistico sono state

le principali tipologie di cessazione nel corso

del 2002.

Il turnover si è attestato al 7%, in aumento

rispetto al 2001. Questo fenomeno ha avuto

riflessi sul turnover interno, comportando

il trasferimento di sede o di ruolo di circa

400 persone che, anche nell’ottica della politica

aziendale di valorizzazione del Personale,

hanno avuto spesso l’opportunità di assumere

posizioni di maggiori responsabilità.

La particolare attenzione al territorio adottata

nella gestione del Personale sta consentendo

una graduale stabilizzazione del Personale

nelle sedi lavorative, con una permanenza

media di circa tre anni.

39

120

100

80

60

40

20

0

120

100

80

60

40

20

0

23

80

4

58

10

6

Assunzioni

2001

2002

Cessazioni

2001

2002

10

43

3

44

18

36

Neo-bancari

Con esperienza

Risoluzioni incentivate

Scadenza contratto

Dimissioni

Altro


Assenze

Le cause di assenza sono state prevalentemente

determinate da malattie e infortuni, da puerperio

e da motivi sindacali.

La partecipazione dei Dipendenti a due scioperi

nazionali proclamati nel corso del 2002 ha

innalzato i giorni di assenza per motivi sindacali.

N° di giornate 308.880

teoriche lavorative

N° di giorni 26.514

di assenze totali

% sulle giornate lavorative 8,6

40

31% Puerperio

Motivazioni assenze

1% Altro

3% Congedi per

incarichi pubblici

42% Malattie

ed infortuni

4% Motivi personali

e familiari

19% Motivi sindacali

Giorni di assenza per motivi sindacali

2.522

Permessi sindacali

1.503 Sciopero

347 Assemblee


Formazione

Dopo la straordinaria attività di formazione

svolta nel 2000 e 2001 a supporto della

diffusione del modello distributivo, del cambio

del sistema informativo nonché del passaggio

all’Euro, il consolidamento del modello

e la stabilizzazione nei ruoli ha consentito

una normalizzazione dell’attività formativa.

FriulAdria è consapevole dell’importanza della

formazione. L’accentuato aumento della

concorrenza nonché lo sviluppo della cultura

finanziaria della clientela richiedono infatti un

approccio commerciale adeguato in termini di

efficacia ed efficienza sia da parte del Personale

a diretto contatto con i Clienti, sia di quello

a supporto della rete di vendita.

La formazione avviene con diverse modalità

e copre un’ampia gamma di argomenti,

sia di carattere manageriale che di contenuto

tecnico-professionale.

Le giornate complessive di corso sono state

3.554 di cui 3.153 in aula e 401 a distanza;

hanno coinvolto 982 Persone.

41

Giornate uomo di formazione

405

Area finanza

e prodotti

681 Area crediti

595

Area commerciale

828

Area manageriale

1.045 Area operativa,

fiscale e legale di cui:

644 in aula

401 a distanza


Comunicazione interna

Nel 2002 è proseguito il progetto finalizzato

alla realizzazione di un sistema articolato

di comunicazione interna per sensibilizzare

il Personale sulla “cultura della comunicazione”,

quanto mai importante non solo per la diffusione

dell’informazione ma soprattutto per stimolare

nei Dipendenti sentimenti improntati allo spirito

di squadra, alla condivisione e al perseguimento

dei valori, della missione aziendale e degli

obiettivi strategici.

In particolare, è stata definita ed adottata

la Carta dei Valori presentata il 16 novembre

nel corso di un workshop svoltosi a Cormons.

È stato dato impulso all’organizzazione di

momenti di aggregazione nei quali dare risalto

alle strategie e agli obiettivi di FriulAdria.

Sono stati effettuati dei seminari sui temi della

comunicazione che hanno coinvolto i Responsabili

dei Servizi di Direzione Centrale e delle Aree.

È nato nel 2002 “Noi FriulAdria”, periodico

di informazione e cultura aziendale.

Sono stati illustrati e diffusi a tutto il personale

i risultati della rilevazione del clima aziendale

attuata con il “Progetto Ascolto” e sono state

presentate le relative azioni di miglioramento,

organizzando specifici incontri rivolti a tutto

il Personale della Banca.

42

Relazioni sindacali

In Banca Popolare FriulAdria sono presenti diverse

sigle sindacali che annoverano tra i propri iscritti

circa l’80% dell’intera popolazione aziendale.

Con il contratto integrativo aziendale

del 5 aprile 2002 si è concluso il processo

di armonizzazione dei trattamenti economici

e normativi resosi necessario con l’aggregazione

in FriulAdria degli sportelli del Banco

Ambrosiano Veneto nel Friuli-Venezia Giulia.

Obiettivo principale è stato quello di introdurre

un sistema inquadramentale chiaro, trasparente

e in grado di valorizzare e premiare

professionalità, competenze e responsabilità.

Merita di essere citato, benché stipulato

nei primi mesi del 2003, l’accordo raggiunto

con le Organizzazioni Sindacali Aziendali nel

quadro del processo di riorganizzazione e

ristrutturazione del Gruppo Intesa.

I temi definiti dall’accordo sono:

- la riduzione del costo del lavoro, mediante

il ricorso al lavoro a tempo parziale,

la limitazione del ricorso al lavoro straordinario,

la riduzione del 30% del premio aziendale

relativo all’esercizio 2002;

- la riduzione degli organici di 39 unità mediante

ricorso al Fondo di Solidarietà; l’accesso

al Fondo è previsto in via obbligatoria

per il Personale che, alla data stabilita per

la risoluzione del rapporto di lavoro, sia

in possesso dei requisiti di legge previsti

per avere diritto alla pensione di anzianità

o vecchiaia; la scelta di ulteriori lavoratori

in esubero avviene adottando in via prioritaria

il criterio della maggiore prossimità alla

maturazione del diritto a pensione, ovvero

della maggiore età. A parità di requisiti è privilegiata

la volontarietà espressa dai Dipendenti.

Le uscite previste sono 33 unità con effetto

dal 1° luglio 2003 e 6 unità con effetto

dal 1° aprile 2004.


Sistemi di remunerazione

e incentivazione

La politica retributiva si sta orientando sempre

più verso il riconoscimento delle responsabilità

ricoperte da ciascun Dipendente nello

svolgimento della propria attività introducendo

meccanismi di incentivazione.

La struttura retributiva si articola pertanto

in una parte fissa e una variabile.

La retribuzione fissa è collegata all’inquadramento

contrattuale previsto dal contratto collettivo

nazionale, integrata da ulteriori istituti derivanti

dagli accordi aziendali.

Per quanto concerne la retribuzione variabile,

oltre al “premio aziendale” ricordiamo l’adozione,

a partire dal 2001, del “sistema incentivante”

che, nel valorizzare il gioco di squadra, premia

il raggiungimento di specifici obiettivi assegnati

a ogni unità operativa e filiale.

Si ricordano infine i “riconoscimenti una tantum”

che mirano a premiare i contributi individuali

di particolare significato o per lo svolgimento

di compiti non ordinari.

43


Benefici e attività sociali

per i Dipendenti

Nel 2002 il Fondo Integrazione Malattia

ha raggiunto 3.190 iscritti, di cui 1.337 associati

e 1.853 tra coniugi e figli.

Nel corso dell’anno gli iscritti hanno usufruito di

620 check up e di circa 400 visite specialistiche,

ottenendo inoltre rimborsi per spese mediche

e per degenza ospedaliera.

La Banca, considerando importanti i momenti

di aggregazione del Personale, ha favorito

la promozione di attività culturali, ricreative

e sportive sostenendo l’attività del Circolo

del Personale e l’Unione Sportiva Aziendale.

Nel corso del 2002 il Circolo del Personale

ha coinvolto, con le sue iniziative,

circa 1.500 persone.

Fra le proposte culturali del 2002, si ricorda

il sostegno finanziario a coloro che si sono

iscritti a corsi di lingue o che hanno sottoscritto

un abbonamento a rassegne di prosa.

Tra le gite culturali, spiccano le visite a importanti

mostre tra cui quelle tenute a Venezia - Palazzo

Grassi “Da Puvis de Chavannes a Matisse e

Picasso - Verso l’arte moderna”,

a Mantova - Palazzo Te e Palazzo Ducale

“Gonzaga - La Celeste Galeria” nonché a

Ferrara - Palazzo dei Diamanti “Sargent e l’Italia”.

L’offerta turistica si è tradotta nell’organizzazione

di alcuni viaggi e soggiorni in Italia e all’estero.

Molto attiva è anche l’Unione Sportiva

Aziendale che ha organizzato numerose iniziative

nelle più diverse discipline sportive.

44

Agevolazioni creditizie

(Pratiche attive al 31.12.2002)

Mutui prima casa, 591 pratiche di prestito

per un importo totale di circa 20 milioni di Euro

Prestiti personali, di cui per necessità

familiari 383 pratiche, per un totale di circa

1,7 milioni di Euro e per acquisto

e ristrutturazioni di immobili 334 pratiche,

per un totale di circa 2,1 milioni di Euro

circa 1.000 Dipendenti coinvolti

Contributi a favore dei dipendenti

7% Erogazione

figli studenti

19% Attività

ricreative e culturali

44% Assistenza sanitaria

30% Polizza infortuni


Sicurezza e salute

sui luoghi di lavoro

In coerenza con le iniziative promosse

dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

è stato introdotto, dal 1° febbraio 2002,

il divieto di fumo in tutti locali della Banca;

è stato inoltre organizzato, in collaborazione

con l’ASL di Pordenone, un corso per i Dipendenti

intenzionati a smettere di fumare.

In relazione alla modifica apportata

al D. Lgs. 626/94 dalla L. 39/2002, è stato

aggiornato il documento aziendale di valutazione

dei rischi, inserendovi oltre ai rischi generati

dall’attività caratteristica dell’impresa, anche

quelli più generali quali l’esposizione a

comportamenti aggressivi di natura fisica

o morale.

La consueta attività del Servizio Prevenzione

e Protezione, ha riguardato:

- la prevenzione attraverso interventi organizzativi

(emissione di normativa, aggiornamento

degli incaricati all'emergenza e ai disabili,

verifica e aggiornamento della segnaletica

di sicurezza, ecc.);

- la prevenzione attraverso visite sanitarie,

con circa 90 visite mediche;

- i corsi di formazione e informazione antincendio

e pronto soccorso che ha coinvolto 21 addetti

all’emergenza;

- la realizzazione di interventi per l'eliminazione

dei più significativi fattori di rischio,

che ha comportato una riduzione del 12,4%

degli stessi rispetto all’anno precedente;

- l’eliminazione del materiale contenente

amianto rilevato nel locale tecnico

di un fabbricato.

45

Gli audit interni di salute e sicurezza hanno

interessato circa 40 filiali, senza rilevare criticità

significative.

Nel 2002 si sono verificati 8 incidenti sul lavoro

tutti di lieve entità (120 giorni in cui non è stata

prestata attività lavorativa), mentre 15 sono

stati gli infortuni in itinere, ossia durante

il tragitto da e per il luogo di lavoro (260 giorni

in cui non è stata prestata attività lavorativa).

Le attività svolte negli ultimi anni, in particolare

di formazione e informazione dei lavoratori,

richiedono un ingente sforzo organizzativo,

tecnico ed economico.

Poiché il rischio è per definizione una probabilità

di accadimento fortemente connessa con

il fattore umano, tale sforzo organizzativo

tecnico ed economico, ha consentito non solo

il miglioramento del livello di sicurezza degli

ambienti ma anche il raggiungimento di un

apprezzabile livello di sicurezza dei lavoratori.

Contenzioso e litigiosità

Nel 2002 risultavano presenti due casi

di contenzioso riguardanti il rapporto di lavoro,

entrambi ancora in corso al 31 dicembre 2002,

di lieve entità.


Impegni per il futuro

Gli impegni per il 2003 riguardano principalmente la salute e la comunicazione interna.

In particolare:

Area Salute

Il Fondo Integrazione Malattia nel 2003 si arricchisce di una nuova offerta ai propri associati:

test gratuiti per localizzare processi infiammatori in atto mediante un sistema innovativo

non invasivo.

Comunicazione interna

Diversi sono i progetti “in cantiere” nell’ambito del progetto relativo alla comunicazione, fra cui:

- sessioni d’aula di un paio di giorni sul processo di comunicazione sull’ascolto rivolte

a circa 170 fra Responsabili di filiale e di ufficio di Direzione Centrale

- individuazione e formazione di alcune risorse che avranno il compito di diffondere sensibilità

e cultura sui temi della comunicazione

Impegni 2002 Status Impegni 2003

Progetto Ascolto •

Commissione Pari Opportunità ➤ Commissione Pari Opportunità

Area Salute: Area Salute:

- sensibilizzazione sul tema ➤ - sensibilizzazione sul tema

dell’alimentazione dell’alimentazione

- Biotest gratuito

- terapia di gruppo rivolta ai fumatori •

• Obbiettivo raggiunto ➤ Obbiettivo rinviato

46

Comunicazione interna:

- cultura della comunicazione


Contribuire alla crescita sociale

Il beneficio dell’attività della Banca alla Collettività non deriva solo dal contributo alla crescita

dell’economia locale per il tramite dell’attività istituzionale ma anche dal contributo alla crescita

della qualità del contesto ambientale e sociale attraverso la promozione e il sostegno di iniziative

culturali e di valorizzazione del territorio.

L’impegno di FriulAdria si concretizza sia nel campo delle attività sociali, per le quali è destinato

un Fondo di beneficenza a disposizione del Consiglio di Amministrazione e alimentato annualmente

mediante ripartizione dell’utile netto d’esercizio, sia in quello delle sponsorizzazioni.

Nel corso del 2002 FriulAdria ha erogato 1.563 mila Euro attraverso il Fondo Beneficenza

per mezzo delle sponsorizzazioni.

Campagna di comunicazione sugli interventi della banca a favore della comunità

FriulAdria fa

per lo sport, per la cultura, per i giovani, per la città.

47


Solidarietà

FriulAdria, nel corso del 2002 ha erogato

contributi di beneficenza per 593.000 Euro,

mantenendo forte il suo spirito di solidarietà

e di impegno sociale.

Parrocchie ed associazioni di volontariato possono

contare sull’aiuto della Banca per diverse

necessità: dalla ristrutturazione di locali

e strutture per i ragazzi, al finanziamento

di altre attività sociali e ricreative.

In tale ambito, ricordiamo la collaborazione

per l’acquisto di un pullmino per una parrocchia

di San Donà di Piave.

La Banca mantiene stretto e costante anche

il legame con il mondo dell’istruzione, attraverso

il sostegno economico a varie istituzioni

scolastiche, favorendo in particolare l’utilizzo

di laboratori e di strumentazioni multimediali.

Sono stati inoltre ospitati diversi studenti,

sia degli istituti superiori che universitari,

per un tirocinio e sono stati assistiti diversi

laureandi nella stesura di tesi in materie

economiche e finanziarie.

Tra le iniziative nel campo della solidarietà

ricordiamo la collaborazione alla

realizzazione di tre progetti sperimentali

promossi dall’Assessorato alle Politiche Sociali

del Comune di Pordenone relativi:

- alla costituzione di un servizio di prevenzione

dell’alcolismo fra gli alunni delle scuole

secondarie superiori;

- all’integrazione dei giovani immigrati

e delle loro famiglie;

- alla trasmissione e preservazione

della memoria degli anziani.

In collaborazione con l’Associazione Polizia

di Stato è stato promosso il convegno “Uguali

Diversi”, volto a sensibilizzare i giovani sui temi

della tolleranza e del rispetto della persona.

48

Contributi di beneficenza

9% Varie

33% Beneficenza

e volontariato

58% Cultura e istruzione


Con l’Associazione Goffredo de Banfield

di Trieste è stato edito il libro “Visione parziale.

Un diario dell’Alzheimer”, che si colloca

nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione

e informazione su questa grave malattia.

La Banca ha inoltre partecipato ad iniziative

per l’acquisizione di apparecchiature mediche

per il Centro di Riferimento Oncologico

di Aviano e per l’Ospedale di Monfalcone.

Un apporto è stato fornito anche alla Fondazione

Bambini e Autismo di Pordenone per

la ristrutturazione del loro centro di assistenza.

Significativo inoltre, per i risvolti umani e sociali

che il progetto riveste, il sostegno all’I.R.E.S.,

Istituto di Ricerche Economiche e Sociali

del Friuli-Venezia Giulia con sede a Udine,

quale referente e capofila del programma

EQUAL “Imprenditorialità estrema per una vita

indipendente”, volto a rafforzare l’associazionismo

e a realizzare percorsi individuali d’indipendenza

per disabili gravi e per giovani emarginati.

49


Sponsorizzazioni

Sponsorizzare le manifestazioni locali

è una forma per partecipare attivamente

alla vita del territorio sostenendo diverse

iniziative degli operatori economici,

delle famiglie e degli enti.

Arte e cultura

Nel corso del 2002 sono stati realizzati oltre

cento interventi di sponsorizzazione culturale,

per complessivi 300 mila Euro, distribuiti

nelle sei province di operatività della Banca.

Tra le diverse iniziative editoriali, ricordiamo

il proseguimento, in collaborazione con i Musei

Civici della regione Friuli-Venezia Giulia,

del progetto che porterà, nell’arco del

quadriennio 2001-2004, alla realizzazione

dei cataloghi scientifici dei Musei Civici dei

capoluoghi regionali.

Nel 2002 è stato editato il secondo volume

della collana, quello relativo al Museo Civico

d’Arte di Udine (1° tomo).

Nel campo della ricerca, unitamente

al Consorzio Universitario di Pordenone e con

la partecipazione diretta anche della Capogruppo,

sta progredendo il “Progetto Patriarcato”,

la cui finalità è quella di istituire un archivio

digitalizzato del patrimonio documentario

del Patriarcato di Aquileia a partire da quello

del Capitolo di Cividale (musicale), straordinaria

base di ricerca storica sulle aree friulana, isontina,

slovena ed austriaca.

Inoltre FriulAdria – che intende sviluppare

relazioni improntate a collaborazione

e coinvolgimento che superino le connotazioni

di mecenatismo – sostiene il progetto

dell’Università di Udine concernente la ricerca

archeologica nel territorio di Aquileia,

la cui finalità è di rendere questa antica città

un laboratorio per l’applicazione delle moderne

tecniche di scavo archeologico e di restauro,

di studio e di analisi dei reperti.

50


Le manifestazioni teatrali e musicali soddisfano

una domanda culturale sempre più presente

sul territorio, e FriulAdria ha dato sostegno

a rassegne di prosa promosse dalle associazioni

locali in collaborazione con l’Ente Teatrale

Regionale.

In tale ambito, di rilievo è stata la stagione

inaugurale del Teatro Comunale “G. Verdi”

di Gorizia che dall’ultima settimana del mese

di aprile sino a tutto maggio 2002 ha presentato

una serie di spettacoli di varia tipologia,

dai concerti alla prosa, iniziativa che si è posta

a conclusione delle celebrazioni per il Millenario

della città. La Banca inoltre ha rinnovato

l’adesione, quale socio sostenitore,

alla Fondazione Teatro Verdi di Trieste.

Il sostegno agli eventi musicali si è indirizzato

alla promozione di concerti di musica classica

e corale nonché al sostegno di manifestazioni

di musica jazz.

In particolare è continuato il sostegno

di FriulAdria:

- all’Estate Musicale di Portogruaro “Festival

delle Città” non solo per l’intero calendario

ma anche, in esclusiva, per l’esibizione

di Moni Ovadia, spettacolo strutturato in

parte in musica e in parte in prosa e dedicato

a temi della memoria e della tradizione ebraica;

- al Coro Polifonico di Ruda, che ha consentito

la realizzazione di un ciclo di concerti -

“Sacre Meditazioni” - insieme all’Orchestra

Sinfonica del Friuli-Venezia Giulia.

È continuato il sostegno della Banca al Festival

“Le Giornate del Cinema Muto”, una delle

manifestazioni di maggior prestigio a livello

internazionale.

51

Nel corso del 2002, la Banca ha sponsorizzato

alcune esposizioni d’arte, concentrando

soprattutto l’attenzione nell’ambito di iniziative

d’arte moderna e contemporanea.

In tale ambito la Banca ha sostenuto Hicetnunc

- rassegna d’arte contemporanea sponsorizzata

da diversi anni - iniziativa che si propone

di avvicinare il più vasto pubblico all’arte

contemporanea e sperimentale, privilegiando

il coinvolgimento diretto delle persone

e proponendo lavori realizzati appositamente

per luoghi e spazi determinati in alcuni comuni

del nostro territorio.

Inoltre FriulAdria ha sponsorizzato la mostra

dell’artista friulano Nane Zavagno a Villa Manin

di Passariano e ha collaborato alla realizzazione

del relativo catalogo.


Sport

Nell’arco del 2002 FriulAdria ha effettuato

più di duecento interventi di sponsorizzazione

in ambito sportivo, con una spesa complessiva

pari a 670 mila Euro.

L’iniziativa di maggior rilievo è stata l’Universiadi,

sostenuta con un investimento triennale

(2001-2003) che ha consentito di consolidare

e sviluppare i rapporti con le diverse

istituzioni sportive, favorendo la nascita

di nuove collaborazioni.

In questo contesto è nata la scelta di abbinare

all’immagine aziendale quella di una campionessa

olimpica e atleta friulana, Gabriella Paruzzi,

per rappresentare i valori legati alla pratica

dello sport agonistico e il legame

con il suo territorio di origine.

Sempre nel mondo sportivo invernale

si è rafforzata la partnership con il Comitato

regionale della Federazione Sport Invernali

(FISI), offrendo un sostegno a numerosi Sci Club

e valorizzando gli atleti e le località della regione

in cui si svolgono le attività agonistiche.

Sono stati anche raggiunti accordi di

collaborazione con i tre Palazzetti del Ghiaccio

del Friuli-Venezia Giulia (Claut, Piancavallo

e Pontebba) strutture in ascesa per il sempre

maggior successo che stanno incontrando

le discipline sportive che si praticano: pattinaggio,

hockey, curling.

Il sostegno al mondo sportivo ha, come sempre,

privilegiato attività dilettantistiche con particolare

riguardo ai settori giovanili con il preciso obiettivo

di diffondere i valori autentici dello sport.

52


Gli interventi sono stati distribuiti capillarmente

nel territorio di operatività e nell’ambito di

numerose discipline: oltre ai citati sport invernali,

calcio, basket, nuoto, atletica e ciclismo.

In particolare, per quest’ultimo, FriulAdria

ha sponsorizzato i Campionati nazionali

ed internazionali che si sono svolti

allo Stadio Bottecchia di Pordenone.

La Banca ha inoltre sostenuto l’importante

manifestazione “Aquile dello Sport”, cerimonia

in cui ai migliori atleti regionali viene attribuito

un riconoscimento della regione Friuli-Venezia

Giulia (l’Aquila d’oro, d’argento, di bronzo).

La fortunata sponsorizzazione concessa

all’U.S. Triestina Calcio nel corso delle due passate

stagioni, che ha portato la squadra a militare

in serie B (Campionato 2002-2003), ha offerto

alla Banca la possibilità di confermare la

partnership con la società alabardata come

supporting sponsor contribuendo a rafforzarne

la presenza e l’immagine a Trieste.

53

Il sostegno al mondo sportivo professionistico

si è anche espresso con la conferma delle

collaborazioni con l’Udinese Calcio e la Snaidero

Basket di Udine con la vendita degli abbonamenti

alla stagione sportiva.

La sponsorizzazione del Pordenone Calcio

completa il quadro di presenze nell’ambito del

calcio professionistico regionale e si caratterizza,

rispetto alle precedenti, per la particolare

attenzione rivolta al settore giovanile.

La Banca infine ha sostenuto l’attività del neo

costituito Comitato Fair Play di Udine, proprio

con l’obiettivo di promuovere la diffusione

di una cultura dello sport corretto, in qualsiasi

forma esso venga praticato (dilettante o

professionistico, ricreativo o agonistico),

nelle associazioni e società sportive, nelle scuole,

e tra gli stessi gruppi di tifosi.


Comunicazione e informazione

Sono stati intensificati i rapporti con le

Redazioni degli organi di informazione locale,

a prescindere da logiche commerciali

di presenza sulle singole testate.

In coerenza con una moderna cultura della

comunicazione è stata promossa una politica

di relazioni stabili con gli ambienti giornalistici

attraverso frequentazioni periodiche, contatti

personali e collaborazioni di varia natura.

In generale si è cercato di consolidare i rapporti

esistenti e di promuoverne di nuovi operando

spesso con un atteggiamento proattivo per

agevolare il lavoro degli organi di informazione

promuovendo anche conferenze stampa

per far conoscere la storia, i valori e le diverse

iniziative della Banca.

Di notevole interesse sono state le iniziative

dedicate all’approfondimento di tematiche

economiche e sociali al fine di promuovere

e sviluppare riflessioni su argomenti di diretto

interesse per la comunità, tra le quali:

- il convegno “Decreto Legge 25 settembre 2001,

n. 350 Emersione delle attività detenute

all’estero – Efficacia e limiti del provvedimento

legislativo”, presieduto dal prof. avv.

Victor Uckmar, docente di diritto tributario

all’Università di Genova;

- la conferenza di Carlo Sini “La libertà, la finanza,

la comunicazione”, organizzata da la Cifra

Associazione Cifrematica di Pordenone

in collaborazione con FriulAdria, tenuta presso

Palazzo Badini, sede di una delle nostre filiali.

Si ricorda inoltre, sebbene svoltosi nei primi

mesi del 2003, il convegno “Responsabilità

sociale d’impresa: etica e mercato”, organizzato

da FriulAdria assieme alla C.C.I.A.A. di Pordenone,

con interventi del prof. Michele Calcaterra,

docente all’Università Bocconi di Milano,

e di S.E. Ersilio Tonini, Cardinale Arcivescovo

Emerito di Ravenna.

54


Proteggere l’ambiente

L’impegno per il territorio significa porre attenzione alle giuste, crescenti aspettative della società

civile. I disastri ecologici hanno portato ad allargare il concetto di responsabilità sociale dell’impresa

e considerare in modo più ampio rapporti tra impresa e comunità.

L’attività creditizia non dà origine a particolari impatti ambientali in materia di inquinamento;

particolare attenzione viene riservata alla prevenzione dei rischi, nel pieno rispetto della normativa

nazionale e comunitaria, e alla salvaguardia ambientale.

Tra gli ambiti di intervento, FriulAdria sollecita un uso razionale delle fonti di energia e delle risorse

naturali nonché una gestione responsabile dei rifiuti.

Consumi e rifiuti

La tabella che segue riporta i consumi di risorse

connessi all’utilizzo degli edifici.

Consumi di risorse naturali per dipendente totale

Energia elettrica (kwh) 7.306 10.081.792

Gas metano (m 3) 459 632.918

Gasolio (l) 18 24.790

Acqua (acquedotto) (m 3) 34 46.581

FriulAdria in questi ultimi anni ha migliorato

il monitoraggio sul consumo di carta e inchiostro

e sulla produzione di rifiuti al fine di stimolare

un comportamento maggiormente responsabile.

55


Consumi di materiali per dipendente totale

Carta (kg) 220 304.273

Toner e cartucce (unità) 2 2.647

Rifiuti per dipendente totale

Urbani e assimilabili (kg) 1,08 1.500

agli urbani

Neon (kg) 0,02 30

Materiali obsoleti (unità) 7,2 10.000

(dismissioni)

Risparmio di materiali

La Banca pone inoltre una particolare attenzione

alla raccolta differenziata dei rifiuti.

I rifiuti cartacei vengono raccolti da una ditta

incaricata e destinati poi al riciclaggio.

Anche i rifiuti pericolosi, come i tubi al neon,

e non pericolosi, come il toner, vengono ritirati

da una ditta incaricata per essere smaltiti

nel rispetto delle norme.

56

400.000

300.000

200.000

100.000

0

(Kg)

Raccolta differenziata carta

Riciclata

Non riciclata


Automezzi aziendali

FriulAdria, considerata la capillare distribuzione

della rete operativa sul territorio, fa uso di

93 automezzi che nel corso del 2002

hanno percorso circa 1.700.000 chilometri.

Rispetto urbanistico

La salvaguardia ambientale viene intesa anche

come attenta gestione degli edifici, uffici e filiali

in cui viene svolta l’attività.

La superficie immobiliare complessivamente

occupata è pari a circa 91.000 m 2.

Gli interventi di ristrutturazione o di adeguamento

degli immobili tengono conto della realtà

urbanistica in cui gli stessi sono inseriti nonché

dell’impiego di adeguati materiali.

57


parte terza Il dialogo con gli stakeholder

Per sapere, per programmare,

per migliorare ogni giorno di più


Questa parte del Bilancio Sociale è dedicata al

dialogo instaurato dopo la pubblicazione del

primo bilancio con gli stakeholder interni ed

esterni. Le finalità del dialogo sono molteplici:

prevenire e gestire i possibili conflitti, migliorare

i processi decisionali, raggiungere il consenso

fra le diverse legittime aspettative e accrescere

la fiducia verso FriulAdria.


Dialogare

con gli stakeholder

Il primo Bilancio Sociale di FriulAdria (edizione

2001) ha rappresentato la fotografia della

Banca e il punto di partenza per attivare

un momento di confronto con i suoi diversi

portatori di interesse.

Il dialogo aperto è una fase fondamentale nel

percorso di responsabilità sociale intrapreso:

esso permette di verificare il comportamento

della Banca nei confronti dei suoi interlocutori

e nei confronti del territorio nel suo insieme,

di monitorare le loro aspettative legittime

e verificarne la congruità con le attività poste

in essere, di orientare di conseguenza

i percorsi futuri della Banca, generando

credibilità e fiducia.

61

Nel 2002 FriulAdria ha elaborato un piano

di rilevazione che ha previsto la costituzione

di focus group per gli stakeholder esterni

e un’indagine, effettuata con la tecnica

del questionario, nei confronti di un campione

di stakeholder interni.

Con riferimento agli stakeholder interni,

è stato inviato un questionario ad un

campione di 300 dipendenti.

Il campione è stato scelto attraverso la

suddivisione dell’intera popolazione in base

agli anni di servizio in Banca e, successivamente,

per ciascuna fascia, l’estrazione casuale di almeno

15 dipendenti per ciascuna Area e per gli uffici

di Direzione Centrale.

Quale paragrafo sulle Risorse Umane l’ha maggiormente interessata?

(numero preferenze assegnate)

Formazione e valorizzazione

Comunicazione interna 44

Consistenza e composizione

Politica delle assunzioni

Tipologia dei rapporti di lavoro

Sistema di remunerazione

Non risposto

Benefici e attività sociali

Politica delle pari opportunità

Relazioni sindacali

Categorie protette

Contenzioso e litigiosità

Assenze

4

6

7

13

14

15

15

23

24

29

38

45


10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

Il questionario era composto da domande

riguardanti principalmente il grado

di apprezzamento del documento, l’indicazione

di una valutazione complessiva sullo stesso,

la conoscenza di informazioni prima non note,

l’argomento di maggiore interesse,

la condivisione di quanto illustrato nella

sezione riguardante le Risorse Umane.

Dalle risposte al questionario è emerso

che il 62% delle persone ritiene che il documento

sia fonte di informazioni prima non note, anche

con riguardo alle tematiche relative agli stessi

dipendenti.

Condivide quanto illustrato nella sezione Risorse Umane?

(punteggio da 1 a 10)

0

2

7

7

7

10

13

14

62

Con riferimento agli argomenti trattati hanno

generato particolare interesse temi quali

Risorse umane, Rendiconto, Comunità locale

e Identità aziendale.

All’interno delle Risorse Umane particolarmente

apprezzati sono stati i paragrafi relativi alla

formazione e valorizzazione, alla comunicazione

interna e alla composizione del personale.

La maggior parte dei rispondenti ha assegnato

un voto positivo (>6) sul livello di condivisione

degli argomenti illustrati nella sezione

a loro dedicata.

18

23


10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0

La votazione sul generale livello di condivisione

con quanto illustrato nel documento è pari a 6,6.

Su cinque variabili è stato infine chiesto

di fornire un voto complessivo; il grafico che

segue fornisce la media delle valutazioni

ottenute, tutte superiori a 6: aspetto grafico,

utilità come strumento per far conoscere la

responsabilità sociale di FriulAdria, e leggibilità

e chiarezza sono state le caratteristiche

maggiormente apprezzate.

7,7

Aspetto

grafico

Valutazione complessiva

Media aritmetica delle valutazioni ottenute

0 = giudizio estremamente negativo

10 = giudizio estremamente positivo

7,5

7,3

Utilità Leggibilità

e chiarezza

6,7

6,1

Completezza Affidabilità

e sincerità

63


Per quanto riguarda gli stakeholder esterni,

il percorso ha previsto quattro incontri uno

in ciascuna Area (Adriatica, Friulana,

Pordenonese e Veneta) con l’obiettivo di

instaurare una comunicazione interattiva,

partecipata e trasparente.

Le persone coinvolte sono state complessivamente

34, per ciascun gruppo si sono radunati

intorno allo stesso tavolo rappresentanti delle

Focus Group

Temi affrontati Considerazioni e indicazioni emerse

Bilancio sociale 2001 - Generalmente apprezzato

- Chiaro

- Fornisce nuove e ulteriori informazioni

Personale - Clima umano e amichevole

- Eccessivo turnover

- Riduzione del livello di professionalità

- Esigenza di maggiore formazione

- Dipendenti talvolta stressati o depressi

Aggregazione - Momento importante e di svolta

al Gruppo Banca Intesa - Aumento della burocratizzazione e rallentamento nelle decisioni

- Carenze nel rapporto fiduciario con il Cliente

Elargizioni/Sponsorizzazioni - Maggiori dettagli sulle elargizioni evidenziando

la ricaduta per area di riferimento

- Maggior chiarezza tra attività di elargizione

e attività di sponsorizzazione

-Maggiore presenza in attività di innovazione, ricerca e sviluppo

Vicinanza con il territorio - Buon rapporto con il territorio anche se è necessario

un maggior impegno per conoscere le esigenze dello stesso

- Le singole azioni devono essere coordinate in modo

che risultino parte di un unico progetto

64

diverse categorie di stakeholder, quali clienti,

pubbliche amministrazioni, associazioni

culturali, soci.

La tabella che segue riassume i principali temi

affrontati e le considerazioni e/o indicazioni

rivolte alla Banca.


parte quarta Il Rendiconto

Come produciamo e distribuiamo

ricchezza nel territorio


L’ultima parte del Bilancio Sociale, denominata

Rendiconto, è la sezione in cui sono forniti i

dati relativi al conto economico, riclassificati in

modo da evidenziare il processo di formazione

del Valore Aggiunto e la sua distribuzione tra

coloro che hanno un rapporto di “scambio”

con FriulAdria.

Il Valore Aggiunto rappresenta la capacità

della Banca di creare ricchezza e distribuirla

nel contesto sociale in cui opera, nel rispetto

dell’economicità di gestione


I principali dati FriulAdria

al 31.12.2002

Indici gestionali al 31.12.2002

Indici patrimoniali 2001 2002

Patrimonio netto 1 /Impieghi 2

16,51% 16,88%

Indica la percentuale dei crediti lordi verso i clienti che è garantita da capitale proprio ed esprime la solvibilità dell’azienda.

Patrimonio netto 1 /Raccolta diretta da clientela 16,79% 16,54%

Esprime il livello d’indipendenza patrimoniale da soggetti terzi.

Indici di redditività 2001 2002

ROE (Return On Equity) 8,21% 7,86%

È il rapporto fra utile netto e mezzi propri, e rappresenta il rendimento del capitale proprio (dei soci) investito.

Margine di interesse/Margine di intermediazione 59,73% 58,41%

Margine dei servizi/Margine di intermediazione 40,27% 41,59%

Esprimono la scomposizione del margine di intermediazione nella parte relativa agli interessi e in quella derivante dai servizi.

Indici di produttività

(importi in migliaia di €)

* in milioni di €

Raccolta diretta da clientela/Numero dipendenti medi 1.830 1.885

Impieghi lordi a clientela/Numero dipendenti medi 1.860 1.847

1 Il Patrimonio Netto è quello di fine esercizio comprensivo dell’utile del periodo

2 Gli Impieghi sono al lordo delle svalutazioni crediti

Sportelli 157

Dipendenti 1.380

Soci 12.417

Impieghi * 2.564

Raccolta diretta * 2.647

Raccolta indiretta * 4.866

Patrimonio netto * 438

Margine di intermediazione * 207.452

Utile netto * 34

I primi tre indici informano sulla produttività della banca: indicano che mediamente

per ogni dipendente vi sono 5.351 migliaia di Euro di raccolta totale di cui 1.885 relativi

alla sola raccolta diretta e 1.847 migliaia di Euro di crediti verso la clientela.

67


Stato Patrimoniale Riclassificato (dati in migliaia di €)

68

31.12.2001 31.12.2002

Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali 48.909 45.387

Crediti: 3.170.685 2.782.448

verso clientela 2.609.565 2.563.754

verso banche 561.120 218.694

Titoli non immobilizzati 276.010 519.142

Immobilizzazioni: 76.593 73.560

partecipazioni 9.678 10.140

immateriali e materiali 66.915 63.420

Altre voci dell'attivo 183.180 111.549

Totale dell'attivo 3.755.377 3.532.086

Debiti: 2.921.302 2.807.835

verso clientela 1.998.774 2.048.285

rappresentati da titoli 590.617 598.934

verso banche 331.911 160.616

Altre voci del passivo 345.339 232.448

Passività subordinate 54.000 54.000

Patrimonio netto: 434.736 437.803

capitale, riserve e fondo per rischi bancari generali 400.067 403.629

utile netto 34.669 34.174

Totale del passivo 3.755.377 3.532.086

Garanzie rilasciate 256.246 278.295

Impegni 42.103 63.218


Conto Economico Riclassificato (dati in migliaia di €)

69

31.12.2001 31.12.2002

Interessi netti 130.973 120.066

Dividendi e altri proventi 1.051 1.107

A. Margine di interesse 132.024 121.173

Commissioni nette 65.187 68.897

Profitti da operazioni finanziarie 5.498 7.495

Altri proventi netti di gestione 18.320 9.887

B. Margine dei servizi 89.005 86.279

C. Margine di intermediazione (A + B) 221.029 207.452

Spese amministrative - 134.194 -127.038

di cui spese per il personale - 75.781 -75.397

Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali - 6.782 -6.645

D. Costi operativi - 140.976 -133.683

E. Risultato di gestione (C-D) 80.053 73.769

Rettifiche di valore nette e accantonamenti - 14.387 -6.766

F. Utile delle attività ordinarie 65.666 67.003

Utile straordinario - 1.929 -4.004

Imposte sul reddito d'esercizio - 29.068 -28.825

G. Utile netto 34.669 34.174


Produzione e distribuzione del Valore Aggiunto

Prospetto analitico di determinazione del Valore Aggiunto globale

(importi in migliaia di €) 31.12.2001 31.12.2002

Interessi attivi e proventi assimilati 204.628 179.916

Commissioni attive

Altri ricavi:

76.834 72.154

- dividendi e altri proventi 1.051 1.107

- profitti netti da operazioni finanziarie 5.498 7.495

- altri proventi di gestione 319 743

1. TOTALE PRODUZIONE LORDA 288.330 261.415

Interessi passivi e oneri assimilati 73.656 59.850

Commissioni passive 3.318 3.257

Altri oneri di gestione 386 445

Altre spese amministrative 41.813 35.527

Rettifiche di valore nette e accantonamenti 14.387 6.766

2. TOTALE CONSUMI 133.560 105.845

3. VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO (1-2) 154.770 155.570

Componenti straordinari:

- proventi straordinari 4.796 3.596

- oneri straordinari - 5.318 - 6.044

4. VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 154.248 153.122

Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 6.782 - 6.645

5. VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO 147.466 146.477

Costo del lavoro:

- diretto - 63.464 - 63.860

- indiretto (incluse spese formazione) - 15.298 - 14.514

Elargizioni e liberalità - 354 - 593

Imposte e tasse indirette e patrimoniali - 4.614 - 4.510

6. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 63.737 62.999

Imposte sul reddito d’esercizio - 29.068 - 28.825

7. RISULTATO DI ESERCIZIO 34.669 34.174

Nota: I dati relativi al 2001 sono stati riclassificati per recepire le variazioni introdotte nel Bilancio d’esercizio 2002

70


Prospetto di riparto del Valore Aggiunto globale lordo e della sua distribuzione

(importi in migliaia di €) 31.12.2001 31.12.2002

VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO

ripartito tra:

162.669 153.122

SOCI 30.593 30.593

RISORSE UMANE

Costo del lavoro

80.399 78.374

- diretto (stipendi, tfr, trattamento di quiescenza,

incentivi all’esodo, distacchi passivi)

63.464 63.860

- indiretto (contributi formazione, lavoro interinale e rimborsi) 15.298 14.514

STATO (AMMINISTRAZIONE CENTRALE E ENTI LOCALI) 33.682 33.335

Imposte sul reddito d'esercizio 29.068 28.825

Imposte e tasse indirette e patrimoniali

(incluse imposte sui consumi)

4.614 4.510

COMUNITA’ LOCALE E AMBIENTE 870 1.093

Elargizioni e liberalità

Assegnazione dell'utile al Fondo di Beneficenza

354 593

e opere di carattere sociale e culturale 516 500

FRIULADRIA 10.342 9.727

Riserve non distribuite 3.560 3.082

Ammortamenti 6.782 6.645

Distribuzione

del Valore Aggiunto globale lordo

6% FriulAdria

1% Comunità locale

e ambiente

22% Stato

71

20% Soci

51% Risorse Umane


Bilancio Sociale della Banca Popolare FriulAdria

Sede Sociale e Direzione Generale: P.zza XX Settembre n. 2, Pordenone

Capitale Sociale: € 101.975.060 - Iscritta al Registro delle Imprese di Pordenone

Codice Fiscale e Partita Iva 01369030935 - Albo delle Banche n. 5391

Coordinamento organizzativo: SEAN - Social & Ethical Auditing & Accouting Network, Milano

Progetto grafico e realizzazione: AdasPn & associati, Pordenone

Illustrazioni: © Images.com / T. Rudnak

Stampa: Arti Grafiche Friulane, Tavagnacco / Ud

Settembre 2003

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