DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

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DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

CAPIToLo I KARL MARX 11

nario considera morale tutto ciò che favorisce il trionfo della

rivoluzione», contrariamente alla visione marxistica che,

sempre secondo l’anarchico russo, «crede di dover organizzare

le forze operaie per impadronirsi della potenza politica

degli Stati».

Ma anche Marx non scherzava quando si trattava di

scendere sul piano della polemica tant’è vero che non solo

Bakùnin fu oggetto dei suoi acuti strali, ma anche il nostro

Mazzini fu, di volta in volta, tacciato di reazionarismo e di

machiavellismo. Ma torniamo a ciò che, a nostro parere, resta

ancora vivo ed attuale del pensiero di Marx considerato

che egli stesso non si riteneva «marxista» e tenuto conto,

altresì, che lo stesso Mussolini, nella fase socialista, aveva

intuito che la chiave di volta del pensiero del filosofo di

Treviri risiedesse nell’affermazione sintomatica «Je ne suis

pas marxiste». Insomma, oltre che un rivoluzionario Karl

Marx rimane, a nostro giudizio, e non soltanto a nostro giudizio,

un vero filosofo, sebbene fosse andato smarrito il famoso

manoscritto inviato da Marx ad un tipografo di Westfalen;

manoscritto in cui era sintetizzato l’intero pensiero

speculativo del pensatore tedesco e salvato il quale osserva

acutamente Giovanni Gentile, autore tra l’altro di una

notevole «Filosofia di Marx» (1899) lodata da Wladimir

ulianic Lenin il futuro rivoluzionario «s’avrebbe il suo

degno posto nella storia della filosofia, e saprebbero tutti

che filosofo fu».

L’episodio della perdita del manoscritto marxiano in

questione era riferito da un uomo non sospetto, Antonio Labriola,

il quale ne aveva parlato nello scritto «Discorrendo

di socialismo e di filosofia»; ciò giustifica, per un verso, la

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