DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

slsi.it

DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

CAPIToLo IV VILFREDo PARETo 25

cratico»; solamente che l’affermazione di un’ élite su un’altra

élite è tale solo a patto che il potere resti nelle mani di

una nuova minoranza.

Insomma incalza Pareto la minoranza al potere dovrà

saper usare anche la forza per conservare lo stesso, anzi

proprio dalla capacità di far uso della forza si misurerà

l’indice di autorità e di potenza di una determinata élite. In

altre parole, «ci deve essere un certo equilibrio tra il potere

di cui gode una classe sociale e la forza di cui dispone

per difenderlo. Il potere senza la forza è cosa che non può

durare».

ora, qual era la situazione socio-politica dell’Italia e

dell’Europa alla fine del XIX secolo ed agli inizi del XX?

Pur restando la borghesia «ancora la classe dominante»

unitamente ai «rimasugli di altre aristocrazie», la crisi che

attanagliava questi ceti sembrava irreversibilmente avviata

ad una lenta ma progressiva parabola discendente e non

tanto per cause intrinseche, quanto piuttosto per ragioni

estrinseche da ricondurre, in ultima analisi, esclusivamente

alla blandizia e alla mitezza messe in atto dagli stessi per

difendere il potere.

Pareto scriveva in un periodo in cui la classe operaia o

«quarto stato» incominciava a prendere coscienza della

propria identità categoriale e, per usare il medesimo linguaggio

del sociologo italiano, della propria capacità a presentarsi

come nuova aristocrazia in grado di soppiantare la

precedente, sicché le critiche e gli strali da lui diretti alla

borghesia risultarono sempre puntuali ed efficaci.

Chiarito che le aristocrazie «finiscono spesso coll’anemia,

serbano un certo coraggio passivo, mancano intera-

More magazines by this user
Similar magazines