DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

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50 LIno DI STEFAno FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI

subito intravisto la componente atea di tale visione della vita.

E già in ‘Umanesimo integrale’, il pensatore neotomista

era riuscito a cogliere il senso dell ’ aporia comunistica

quando aveva scritto che il comunismo «è una religione, e

delle più imperiose e sicura d ’ essere chiamata a sostituire

tutte le altre religioni» e che, inoltre, «Marx è stato ateo prima

di essere comunista».

Certo, la polemica maritainiana contro il comunismo e

la sua dottrina fu sempre puntuale ed efficace anche perche

essi, almeno in Russia, erano riusciti a diventare un sistema

completo ed esaustivo di tale società, la quale non permetteva

che la proprietà dei mezzi di produzione potesse risultare

anche individuale. Da qui l’opposizione radicale del filosofo

all ’ ideologia comunistica tacciata, di volta in volta,

per un verso, di negare la trascendenza divina, per l’altro,

di rappresentare la «degenerazione totalitaria e ateistica

della democrazia stessa e del suo slancio umanistico». ora,

Maritain non solo riteneva che il comunismo fosse una religione

naturalmente «sui generis» in quanto sovente esso,

abbarbicato alla realtà terrena, ignorava di essere, appunto,

una religione, ma era, altresì, convinto che tra i sistemi di

pensiero contemporanei la dottrina fondata da Karl Marx

apparisse la più intollerante e dogmatica per non dire machiavellica

considerato che il filosofo scorgeva nel «machiavellismo»

una delle cause della cosiddetta «tragedia

dell’umanesimo». Tragedia dell ’ umanesimo da imputare,

come abbiamo già accennato, pure all ’ antropocentrismo reo

di ricondurre tutta l’attività dell’uomo in dimensioni immanentistiche

ed, in ultima analisi, in direzione antiteologica.

Ma la tragedia dell’umanesimo porta con sé anche la trage-

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