DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

slsi.it

DI STEFAno – FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI - Sindacato Libero ...

86 LIno DI STEFAno FILoSoFI E GIuRISTI SoCIALI

Insomma, il nostro studioso è convinto che “nella misura

in cui le regole giuridiche riescono a stabilire in maniera

oggettiva la pacifica coesistenza, è ragionevole pensare

che ad esse si obbedisca per intima convinzione e non per

timore della pena”. La tesi cottiana è suffragata anche dalla

convinzione che la giustizia è tale solo a patto di postulare

la giustizia sociale senza la quale i nostri simili rischiano

di restare lontano dall’orizzonte della solidarietà umana.

A tale proposito, il nostro filosofo del diritto ricorda non

solo che “un individuo non può dirsi giusto per sé se non

quando rende giustizia agli altri” si ricordi la definizione

di giustizia del diritto romano “suum cuique tribuere”-, ma

pure che la giustizia, non a caso, è la regina delle virtù cardinali

di origine greco-cristiana.

Riconfermata la fedeltà all’insegnamento agostiniano

secondo cui la giustizia è totale dedizione a Dio fino al disprezzo

di sé unitamente all’insegnamento di S.Paolo che

coniuga, giustamente, la giustizia con la ‘charitas’, virtù

teologale per eccellenza, Sergio Cotta conclude la sua indagine

asserendo che “è questa morale della carità la sola in

grado di superare la morale della giustizia di cui è permeato

il diritto”. A noi piace aggiungere agli assunti cottiani

incentrati sull’’agape’ quale riconoscimento “dell’essere

che accomuna tutti gli uomini”, l’espressione appartiene all’Autore

il famoso imperativo categorico additato da Arthur

Schopenhauer, imperativo di genuino sapore cristianokantiano,

che cosi suona:”neminem laede, imo, omnes,

quantum potes, iuva”.

More magazines by this user
Similar magazines