Contador, è lui il re - Federazione Ciclistica Italiana

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Contador, è lui il re - Federazione Ciclistica Italiana

Lo spagnolo ha vinto la 91 a edizione della corsa rosa

Contador, è lui il re

GIRO D’ITALIA

Agile in salita, forte contro il tempo, calcolatore: con queste armi il capitano

dell’Astana ha vinto la sua battaglia con Riccò, arresosi nell’ultima tappa a cronometro.

Sul podio, con Bruseghin, salgono idealmente tutti i gregari

di Massimo Rodi

IL PIÙ FORTE come vincitore,

Contador; una pattuglia di

giovani (e meno giovani) già

pronti, Riccò e Bennati, o in

fase di lancio, Sella, Visconti,

in parte Nibali; di belle speranze,

Pozzovivo e Bosisio;

il canto del cigno di qualche

veterano, Tutto questo è stato

il 91° Giro d’Italia. Il Giro

della trasparenza, dell’equilibrio,

dei valori autentici. Del

ricambio generazionale, perché

se la maturità è un valore

che nel ciclismo conta come e

più di altri sport, la necessità

di nuovi volti al proscenio era

essenziale. Alla fine è stato il

Giro di Alberto Contador. Lo

si è temuto dal momento della

convocazione in extremis.

Le sue qualità non si discutevano,

la sua squadra, l’Astana,

era un gradino sopra le

altre, i suoi avversari, forti,

ma incompleti. Unico limite,

la scarsa conoscenza del percorso,

una preparazione da

rifinire, lungi però dall’essere

precaria perché un ciclista ad

aprile certo non è in vacanza

anche se sta qualche giorno al

mare. Comunque, in un Giro

che partiva senza un padrone

dichiarato, Contador aveva

tanto da dire. E così è stato. Un

trionfo, alla Indurain, e non

è una bestemmia scomodare

un paragone tanto importante.

Pur nella differenza di stile

e di fisico - un colosso contro

un normolineo – lo spagnolo

ha vinto dimostrandosi, come

il navarro, campione completo:

agile in salita, là dove l’altro

era potente sul passo, forte

a cronometro dove Miguel era

quasi inarrivabile; entrambi

ALBERTO CONTADOR BACIA IL TROFEO DEL GIRO (FOTO SIROTTI)

con una testa da ragioniere.

Senza centrare una tappa, è

vero, ma gestendo la sua superiorità

nelle prove contro

il tempo e la sua capacità di

reggere il ritmo dei migliori

in montagna. Correndo di rimessa,

perché senza conoscere

il percorso e sapendo di non

aver la gamba allenata per tre

settimane, anche una stilla di

sudore in più avrebbe potuto

compromettere tutto. Ma non

è mancato il cuore e la capacità

di soffrire, come è accaduto

dopo la caduta di Tivoli, sull’Alpe

di Pampeago, al limite

della cotta, e sul Passo Giau,

ma lì anche gli altri, eccezion

fatta per Pellizotti, ne avevano

poco. Forte di una squadra

che si è un po’ persa per strada

per un evidente calo atletico

– mancanza di programmazione

e non avrebbe potuto

essere altrimenti – ma che nei

momenti topici gli ha mes-

so sempre qualcuno accanto,

Kloden prima e Colom poi. E

non basta. Si è fatto voler bene

da tutti, per serietà, umiltà, rispetto.

Ricambiato, ad esempio

con quei pochi secondi

che all’Aprica gli sono serviti

per conservare una maglia

rosa, che comunque il giorno

dopo avrebbe riconquistato a

Milano. Il paragone coi big del

passato è inevitabile perché

il madrileno in dieci mesi ha

vinto Tour e Giro, ad un’età,

25 anni, mai toccata da nessuno:

Indurain, vinse il primo

dei suoi cinque Tour a 27 anni

(‘91); Pantani realizzò la sua

mitica doppietta a 28 (nel ’98),

Armstrong inanellò il primo

dei sette a 29 anni. Come il

campione texano ha conosciuto

momenti tragici - nel 2004

ha rischiato di morire a causa

di un aneurisma cerebrale –

dallo stesso ha eredito tecnica

e stile, oltre che per un anno la

squadra (Discovery Channel).

Ipotizzare un cammino simile

nei prossimi anni è tutto fuor

che di logica. Meglio andare a

caccia dei possibile avversari

perché sul suo ruolo c’è poco

da discutere.

E cominciamo da Riccardo

Riccò.

Tanto è stato taciturno e mite

lo spagnolo, quanto ciarliero e

polemico il modenese con la

sincerità, a volte brutale, di chi

non gioca a fare l’ipocrita. Ha

interpretato la corsa con spirito

guascone: cuore, grinta,

la tempra di chi non si arrende

mai. Qualità importanti,

ma in una corsa a tappe contano

anche le forze residue, la

razionalità, la capacità di farsi

alleati, doti che al momento

non sono nel suo specifico. A

sua discolpa la perdita di Piepoli

che poteva essere un aiuto

importante e la caduta nella

crono di Urbino che gli ha

il Mondo del Ciclismo n.23

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GIRO D’ITALIA

fato perdere secondi preziosi e

la consistenza di una squadra

certamente inferiore al suo

sfidante. A suo merito il fatto

di essersi giocato il Giro all’ultima

tappa, anche se quella

piccola speranza di rovesciare

il pronostico e la classifica

era più nella testa che nei fatti.

E’ vero che nel passato ci

sono stati esempi di clamorosi

voltafaccia - protagonista in

negativo Mignon che nell’84

perse il Giro, l’ultimo giorno,

nella crono da Soave a Verona

arrendendosi a Moser che

stravinse e conquistò la rosa

finale e nell’89 si ripetè Tour

nell’ultima crono di Parigi: Le-

Mond lo sorpassò di otto secondi

– ma quello che manca

a Riccò è proprio la competività

nella cronometro. Lavorare

su questo sarà l’imperativo

per arrivare a conquistare una

grande corsa a tappe.

Marzio Bruseghin, con lui la

classe operaia - leggi gregariato

- va davvero in paradiso.

Per la prima volta nel ruolo

leader dopo una carriera

spesa al servizio di capitani,

bravissimo a reggere il nuovo

ruolo senza pressioni, vivendolo

quasi alla giornata. Si sapeva

forte in pianura – il suo

spessore da cronoman è noto

da tempo – è stato una rivelazione

in montagna dove col

DA SINISTRA BRUSEGHIN, CONTADOR, RICCÒ E IL PRESIDENTE DI ROCCO (FOTO SIROTTI

suo passo regolare ha sempre

tenuto la testa dei migliori. Il

terzo posto finale è il premio

alla sua modestia, al suo umorismo

“…neanche mia mamma

ci avrebbe scommesso”

- ma soprattutto alla sua maturità

di uomo e di atleta. Certo,

non è un volto nuovo per il

decennio e oltre di professionismo,

ma lo diventa nel momento

in cui sale di ruolo ed

offre una concreta dimostrazione

a quei ciclisti, e sono la

maggioranza, che non sono

baciati dal dono della classe,

che vivono la loro professione

sulla passione e i sacrificio. Ha

vinto il suo Giro come e più

di Contador, ma forse l’aspetta

il Tour e Damiano Cunego

per quello che la Lampre spera

possa essere davvero il suo

capolavoro.

Emanuele Sella. Tre vittorie da

fenomeno per un sesto posto

finale a 4’ 31” al termine di un

Giro indimenticabile, stupefacente.

Per lui e per la sua squadra,

una piccolla corazzata

targata Riverberi, che ha dimostrato

di meritare la wild card

Le felicitazioni del presidente Di Rocco

Al termine del 91° Giro d’Italia, il Presidente della Fci, Renato Di Rocco, ha così commentato:

“E’ stata senza dubbio una delle edizioni più belle e avvincenti. Tutti i corridori, dal primo

all’ultimo, meritano il più caldo elogio per come hanno interpretato la corsa, affrontandosi a

viso aperto e senza risparmio, assicurando grande spettacolo, dalla Sicilia alle Alpi.

Hanno reso un grande servizio al ciclismo, coinvolgendo sempre più il pubblico lungo le strade

e attraverso i media, tv, radio e giornali.

Desidero ringraziare anche la RCS. Il Giro d’Italia non teme confronti per qualità organizzativa

e contenuti tecnici. La varietà dei percorsi e la bellezza dei scenari hanno esaltato un confronto

agonistico di grosso spessore umano e sociale, che ha messo in luce giovani talenti e

confermato il forte radicamento del ciclismo sul territorio, il suo appeal popolare, la crescente

attenzione delle istituzioni nazionali e locali verso gli aspetti legati alla valorizzazione delle risorse

culturali, ambientali, artistiche e turistiche presenti nel nostro paese.

Siamo in una fase di crescita in tutti i settori. Dobbiamo cogliere il vento favorevole sollevato

dalla Carovana rosa per pedalare con lena ed entusiasmo verso i nuovi, ambiziosi traguardi

che sono alla nostra portata”.

per le corse più blasonate.

Tre vittorie per distacco da ciclismo

eroico, con oltre 200

km di fuga solitaria, quasi venti

minuti recuperati in classifica,

la maglia verde di leader

degli scalatori stravinta. Di sicuro

è entrato nella storia del

Giro, di sicuro, anche lui ragazzo

dell’81, ha voglia di sedersi

stabilmente sul ponte di

comando.

Pellizotti. Il quarto posto a

soli due secondi da Bruseghin

è stata la fotografia fedele di

una gara ottima, ma condizionata

troppo dagli alti e bassi.

Ha retto in salita e dato il fuoco

alle polveri sul Passo Giau

ha fatto sfracelli a Plan de Corones

e le sue crono sono state

di alto livello. Ma non è bastato

neanche per salire il terzo

gradino. Segno che più di così

non ne aveva.

Di Luca. E’ crollato proprio

quando aveva riacceso la speranza,

dopo l’impresa del

Monte Pora e i quasi due minuti

recuperati a Contador e

soci. Ha pagato dazio sul Mortirolo

e da lì la sua parabola

discendente è stata inarrestabile.

In realtà l’abruzzese non

ha mai dato la sensazione di

poter vincere questo Giro anche

nei momenti a lui più fa-


vorevoli, perché si è trovato

sempre ad inseguire, complice

le prestazioni a cronometro

che non sono stare certo all’altezza

dello scorso anno, quando

vinse anche per i grandi

miglioramenti evidenziati in

questa specialità

Simoni. Il suo ultimo Giro lo

immaginava sicuramente diverso.

Di certo non pensava

di poter ammainare bandiera

proprio sul terreno a lui più

congeniale, le grandi salita dolomitiche,

ma non crediamo

abbia nulla da rimproverarsi

se non che a 37 primavere non

si ha più lo smalto di una volta.

Ma tra Plan de Coronese e

Tirano si è guadagnato l’onore

delle armi.

Daniele Bennati. Non era uomo

da classifica, ma la mancanza

di Petacchi ne faceva il velocista

principe di questo Giro. Tre

vittorie e l’ottima crono finale,

sono la testimonianza di una

grandisima performance che

lo compensa dal lungo stop patito

lo scorso anno. Purtroppo

per lui ha battezzato la nascita

Redazionale a Pagamento

CONEGLIANO (TV) (3/6) - E’ tradizione nel

Gran Gala Ciclistico Internazionale che ogni

Grande Giro sia destinato a portare una certa

dose di novità nelle graduatorie, e il Giro

d’Italia appena conclusosi ha certamente rispettato

questo trend. La Corsa Rosa vinta da

Contador ha apportato profondi cambiamenti

in entrambe le challenge dedicate al panorama

maschile e, in particolare, ha permesso

un avvicendamento nella posizione di leader

nel Mondiale Costruttori-GP Somec.

Difatti, nella competizione dedicata ai costruttori

di biciclette operanti nel campo professionistico,

Colnago termina un inseguimento

durato settimane e sale in vetta, grazie

soprattutto ad Emanuele Sella e a Denis Menchov.

A subire il sorpasso è Specialized, che si

trova già a 370 pts di distanza dal detentore

italiano, mentre rimangono a distanza Giant

(pur trascinata da un’ottima High Road), Cervelo

e Cannondale, mentre la bici di Alberto

Contador, Trek, risale fino alla sesta posizione.

Nel Premio Italia-GP La Tiesse Spinazzè il

leader Davide Rebellin non perde la propria

di una stella, il britannico Cavendish,

ma chissa che questa

nuova sfida non sia foriera di

altri luminosi successi.

Degli altri veterani Savoldelli

ha corso in appoggio di Di

Luca e sul Vivione ha fatto un

numero davvero degno di un

falco, ma troppo presto è uscito

dalla scena centrale. Pinotti

ha aspettato l’ultimo giorno

per ritrovare la gioia del successo,

ma la vittoria di Milano

a suo dire è stata più emozionante

che non aver indossato

la maglia rosa lo scorso anno.

Bettini ha messo tanto fieno

in cascina, ma la fortuna non

è mai stata sua amica. Voleva

una tappa, c’è andato vicino,

ma ha raccolto solo la soddisfazione

di aver guidato Visconti

alla conquista di una maglia

rosa che ha indossato per otto

giorni. E se il siciliano ha guidato

la pattuglia dei giovani

emergenti in linea coi propositi

di crescita, Nibali al contrario

non può dirsi soddisfatto.

Gli manca nettamente la terza

settimana di gara nelle gambe

e finchè non riuscirà a trovare

questa dimensione agonistica,

farà bene a curare le vittorie di

tappa. L’età è dalla sua parte,

ma la psicologia gioca un ruolo

importante e correre tra dubbi

e incertezze non facilita certo

la maturazione.

Tra gli emergenti, se Bosisio

con l’effimera ma significativa

conquista della maglia rosa

ha senz’altro rafforzato le sue

aspettative, il belga Juergen

Van den Broeck è quello che

ha dimostrato le qualità giuste

per emergere nelle corse a

tappe. Il settimo posto finale

a 6’30” è un antipasto succoso

di quello che potrà fare

in futuro. Dato il giusto risalto

alla prestazione del russo

Menchov - un quinto posto

meritato, ma non è che abbia

brillato per iniziativa - chiudiamo

con il giovanissimo Cavendish,

astro nascente tra i

velocisti. Due vittorie magnifiche,

un gesto d’altri tempi

nei confronti del compagno di

squadra Greipel, un Giro portato

con tenacia fino a Milano.

Il Giro rivoluziona le classifiche speciali

Costruttori: Colnago scalza Specialized

posizione, ma alle sue spalle salgono Riccardo

Riccò, Emanuele Sella, Danilo Di Luca, davanti

ad un altro protagonista del Giro come

Daniele Bennati. Sembra proprio che Montreal

porti bene a Fabiana Luperini che, pur

non essendo riuscita a ripetere il successo

dell’anno scorso, ha ottenuto un secondo posto

di prestigio. La scalatrice toscana è la prima

atleta, da un po’ di tempo a questa parte,

ad avvicinarsi a Marta Bastianelli nella classifica

del Premio Italia Donne-GP 2M Decori,

recuperando esattamente metà del vantaggio

dell’iridata. Invariate le posizioni del Super-

Triveneto under 23- G.P. ZG Mobili dove Jacopo

Guanieri è in vetta alla classifica seguito

a brevissima distanza da Sacha Modolo e

Andrea Grendene (rispettivamente secondo e

terzo). Per consultare le classifiche complete

e per maggiori informazioni www.grangalaciclistico.it

Le Classifiche

(aggiornate al 2/6)

CHALLENGE MONDIALE COSTRUTTORI

- G.P. SOMEC - 1. Colnago 2635; 2.

GIRO D’ITALIA

L’aspetta senza ombra di dubbio

un grande futuro su strada,

ma guarda caso è anche

campione del mondo su pista.

C’è ancora qualcuno disposto

a credere che le due cose insieme

non funzionino? Se sì,

si faccia sentire, così tanto per

contarsi. Perché davvero sarebbe

tra i pochi, se non l’unico.

E allora, a quando questo

matrimonio tra strada e pista,

questa volta per sempre?

Classifica finale

1. Alberto Contador (Spa)

km 3.403,4 in 89h56’49”,

alla media di 37,837 km/h;

2. Riccardo Riccò (Ita) a

1’57”; 3. Marzio Bruseghin

(Ita) a 2’54”; 4. Franco

Pellizotti (Ita) a 2’56”; 5.

Denis Menchov (Rus) a

3’37”; 6. Emanuele Sella

(Ita) a 4’31”; 7. Juergen Van

den Broeck (Bel) a 6’30”; 8.

Danilo Di Luca (Ita) a 7’15”;

9. Domenico Pozzovivo (Ita)

a 7’53”; 10. Gilberto Simoni

(Ita) a 11’03”.

Specialized 2265; 3.

Giant 1710; 4. Cervelo

1505; 5. Cannondale

1425.

PREMIO ITALIA - G.P. LA

TIESSE-SPINAZZE’ (Memorial

Bariviera)

1. Davide Rebellin (Gerolsteiner) 720; 2.

Riccardo Ricco’ (Saunier Duval) 535; 3.

Damiano Cunego (Lampre) 510; 4. Emanuele

Sella (Csf Group-Navigare) 480; 5. Danilo Di

Luca (Lpr Ballan) 450.

PREMIO ITALIA DONNE - G.P. 2M

DECORI - 1. Marta Bastianelli (Safi-Pasta

Zara Manhattan) 300; 2. Fabiana Luperini

(Menikini-Selle Italia) 150; 3. Martina

Corazza (Gauss Rdz Ormu) 40.

SUPERTRIVENETO UNDER 23/ELITE

s.c.- G.P. ZG MOBILI - 1. Jacopo Guarnieri

(Marchiol Emisfero Liquigas) 88; 2. Sasha

Modolo (Zalf Desiree Fior) 83; 3. Andrea

Grendene (Filmop Ramonda Bottoli) 83; 4.

Gianluca Brambilla (Zalf Desiree Fior) 39;

5. Matteo Busatto (Fausto Coppi Gazzera

Videa) 29.

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il Mondo del Ciclismo n.23

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CRONACHE DELLE GARE

CAMPIONATI DEL MONDO BMX - In Cina azzurri protagonisti

E venne il giorno di De Vecchi

Manuel conquista la qualificazione olimpica per l’Italia e la medaglia d’argento nei Cruiser

di Antonio Ungaro

L’aveva detto a chiare lettere

qualche giorno prima di partire

per la Cina, sfidando anche

la scaramanzia, e alla fine

ce l’ha fatta. Per Manuel De

Vecchi i mondiali di Taiyuan

rappresentavano l’ultima

chiamata: per le Olimpiadi

di Pechino e per una carriera

sportiva sempre ai vertici

in Italia, sempre a rincorrere

nel resto del mondo. Nel week

end cinese il pilota veronese

ha centrato due obiettivi,

uno sperato, l’altro addirittura

mai neanche ipotizzato

dai suoi più fedeli ed entusiasti

estimatori. La qualificazione

olimpica era il centro della

stagione, di Manuel e della

Federazione; lo scopo ultimo

di tanti anni di lavoro, da

quando la disciplina è entrata

a pieno titolo nella famiglia

olimpica. Averla raggiunta fa

tirare un respiro di sollievo

all’intero movimento. Ma la

medaglia d’argento conquistata

da Manuel tra i Cruiser

è qualcosa di più. Mai, nella

storia recente della specialità,

un azzurro era salito sul podio

di un campionato del modo. A

memoria non ricordiamo un

mondiale così ricco di soddisfazioni

e piazzamenti. Per

certi versi è un dispiacere che

questo sia accaduto proprio in

occasione dell’anno olimpico.

La ragion di stato ci obbliga a

salutare soprattutto la qualificazione,

ma la medaglia di argento

di De Vecchi è a nostro

avviso il risultato più importante.

Quello che da solo premia

una carriera come quella

di Manuel, fatta di tanta fatica

e poche soddisfazioni. Non

perché i risultati non arrivassero,

ma perché questa disci-

UNA FASE DEI RECENTI CAMPIONATI ITALIANI

plina in Italia ha rischiato per

anni l’estinzione, diventando

soltanto un esercizio per pochi

intimi.

Essere a Pechino è un traguardo

importante, esserci con

una medaglia al collo ha un

sapore ancora più dolce.

LE GARE - Manca ancora la

ratifica ufficiale dell’UCI, ma

sul comunicato stampa della

stessa Federazione Internazionale,

parlando di De Vecchi

si fa riferimento a “colui

che ha conquistato per l’Italia

la qualificazione olimpica”.

L’obiettivo fondamentale della

trasferta iridata è stato quindi

centrato e il direttore tecnico

Silva ha commentato così i

due giorni di De Vecchi: “Manuel

ha bisogno di traguardi

importanti per dare il meglio.

Ha finalizzato la preparazione

dell’intero anno a questo

obiettivo e il fatto di averlo

raggiunto ci dà grande gioia.

Per la Federazione era importante

essere a Pechino. Adesso

possiamo guardare con ottimismo

al futuro, confortanti

anche dagli ottimi risultati

degli altri azzurri e in particolare

dei giovani.”

L’azzurro doveva entrare almeno

negli ottavi di finale per

mettere insieme i punti necessari

ad ottenere il “pass”, ma si

è superato guadagnando le semifinali

con l’ottimo secondo

posto nei quarti alle spalle del

venezuelano Jonathan Suarez.

L’ingresso negli ottavi di

Mauro Paiusco è stato in linea

con le previsioni, mentre Andrea

Giovanelli non è andato

al di là delle qualificazioni.

Da evidenziare le buone prove

degli azzurri juniores Roberto

Ordine di arrivo

Cristofoli e Giacomo Fantoni,

che hanno saputo accedere

ai quarti di finale. Un vero

peccato per l’altro azzurrino

Mirko Vicentini che non è

riuscito a superare le qualificazioni.

La seconda giornata di gare,

quella dedicata ai Cruiser, ha

regalato un risultato che resterà

negli annali. Manuel ha

sfiorato persino l’oro, terminando

a soli 286 centesimi dal

francese Thomas Hamon, neo

campione del mondo della

specialità. Medaglia di bronzo

al venezuelano Jonathan Suarez,

che nei quarti e nelle semifinali

aveva preceduto De

Vecchi, ciò che la dice lunga

sulla prestazione e sulla grinta

dell’azzurro. Andrea Giovanelli,

entrato nei quarti, ha

fallito di un soffio l’ingresso

nelle semifinali, mentre Mauro

Paiusco si è fermato agli ottavi.

Ma l’Italia del Bmx può

sorridere anche per il bellissimo

sesto posto del giovane

Giacono Fantoni nella categoria

Cruiser Juniores, con Roberto

Cristofoli entrato nelle

semifinali.

UOMINI ELITE: 1. Maris Strombergs (Let) 36”091; 2. Steven

Cisar (Usa) a 0”384; 3. Sifiso Nhlapo (Rsa ) a 0”614.

UOMINI JUNIORES: 1. Sam Willoughby (Aus) 36”097; 2.

Vincent Pelluard (Fra) a 0”992; 3. Denzel Stain (Usa) a 1”605.

DONNE ELITE: 1. ShanazeReade (Gbr) 40”392; 2. Ann-

Caroline Chausson (Fra) a 0”873; 3. Sarah Walker (Nzl) a 3”658.

DONNE JUNIORES: 1. Manon Valentino (Fra) 44”631; 2.

Lauren Reynolds (Aus) a 0”535; 3. Rachel Bracken (Aus) a 0”720.

CRUISER UOMINI ELITE: 1. Thomas Hamon (Fra) 36”662; 2.

Manuel De Vecchi(Ita) a 0”286; 3. Jonathan Suarez (Ven) a 0”856.

CRUISER DONNE ELITE: 1. Magalie Pottier (Fra) 42”972; 2.

Amélie Despeaux (Fra) a 0”206; 3. Sarah Walker (Nzl) a 0”702.

CRUISER JUNIORES UOMINI: 1. Joris Daudet (Fra) 37”455; 2.

Vincent Pelluard (Fra) 38”279; 3. Jelle Van Gorkom (Ol) 38”971.

CRUISER JUNIORES DONNE: 1. Mariana Pajon (Col) 42”481; 2.

Manon Valentino (Fra) a 1”124; 3. Eva Ailloud (Fra) a 2”597..


COPPA DEL MONDO XCO - DH e 4X - A Vallnord in Andorra

IN PREVISIONE degli imminenti

mondiali in Val di Sole si

affina la preparazione e si intensifica

l’attività internazionale.

Lo scorso fine settimana

a Vallnord, nel piccolo enclave

di Andorra, si sono celebrate

le prove di Coppa del Mondo

di Crosscountry, Donwhill e 4

Cross.

Si è trattato di un test importante

per la disciplina olimpica,

in quanto a neanche un

mese dal primo appuntamento

che conta, si iniziano a delineare

i reali valori in campo.

All’inizio della stagione avevamo

ricordato come la Lechner

(al pari di Zoli), certa di

volare a Pechino, avesse programmato

la stagione mirando

soprattutto alle Olimpiadi.

La conferma di una crescita

costante giunge dalla penisola

Iberica con il secondo posto

nella quarta prova di Coppa,

alle spalle della “sempreverde”

Fullana, avversaria storica

della Pezzo ed ancora una

delle migliori del circuito. La

Campionessa d’Europa under

23, al primo anno da élite,

ha preceduto le due canadesi

Marie-Helene Premont e

Catherine Pendrel, la svizzera

Nathalie Schneitter e tutte

le altre big della specialità. Si

tratta del suo miglior piazzamento

di sempre nel challenge

internazionale e un ulteriore

passo verso il vertice assoluto.

Eva ha dimostrato in questi

anni un costante progresso di

risultati. Lo scorso anno conquistò

il titolo continentale di

categorie, nel 2008, al primo

anno tra gli elite, un quinto

posto agli europei e adesso un

secondo posto in Coppa. A livello

europeo si conferma tra

le migliori in assoluto ed è sicuramente

l’atleta emergente.

Speriamo in una imminente

conferma anche a livello mondiale:

non potrebbe esserci occasione

migliore che i mondiali

in “casa” a Val di Sole.

Anche Tony Longo si è fatto

L’ascesa di Eva

onore ad Andorra piazzandosi

al settimo posto. Per l’atleta

della Full Dynamix un importante

segnale di ritorno ai

vertici che, se confermato, potrebbe

mettere in difficoltà lo

stesso tecnico Pallhuber per la

scelta del secondo biker da affiancare

a Zoli alle Olimpiadi.

Per quanto riguarda la discesa,

i nostri atleti non hanno

brillato, confermando le attuali

posizioni nel ranking internazionale.

Primo degli italiani

è stato Matteo Bugnone,

che ha chiuso 63°, seguito da

Marco Milivinti, 70° e Alan

Beggin, 72°. Più distanti gli

altri. Tra le donne Elisa Canepa

ha chiuso al 21° posto.

(A.U.)

CRONACHE DELLE GARE

La Lechner coglie il suo miglior risultato di sempre in una prova di

Coppa del Mondo. Bene Longo tra gli uomini

COPPA DEL MONDO - Sesta prova in Canada

Ordini di arrivo

CROSSCOUNTRY

UOMINI: 1. Christoph Sauser (Svi, Specialized Factory

Racing) in 2h02’16”; 2. Burry Stander (RSA, GT Bicycle) a 9”;

3. Geoff Kabush (Can, Team Maxxis) a 18”; 4. Lukas Flückiger

(Svi, Athleticum-MTB-Team) a 1’09”; 5. Cédric Ravanel (Fra,

Team Lapierre International) a 1’42”; 6. Todd Wells (USA, GT

Bicycle) a 2’17”; 7. Tony Longo (Ita, Full-Dynamix) a 2’28”; 8.

Sergio Mantecon Gutierrez (Spa, Cemelorca-Seguros) a 2’52”;

9. Inaki Lejarreta Errasti (Spa, Orbea) a 3’02”; 10. Fredrik

Kessiakoff (Sve, Full-Dynamix) a 3’13”; 28. Yader Zoli (Ita,

Giant Italia Team) a 7’18”; 56. Andrea Tiberi (Ita, Giant Italia

Team) a 13’21”.

DONNE: 1. Fullana Margarita (Spa) in 1h44’34”; 2. Lechner

Eva (Ita, Colnago Arreghini Filago) 1.46’17”; 3. Premont Marie-

Helene (Can) 1h46’29”; 4. Pendrel Catherine (Can) 1h46’53”; 5.

Schneitter Nathalie (Svi) 1h47’50”; 6. Nash Katerina (R.Ceca)

1h48”15; 7. Hurikova Tereza (R. Ceca) 1h48’48”; 8. Henzi

Petra (Svi) 1h48’59”; 9. Leboucher Laurence (Fra) 1h49’14”; 10.

Homovec Nina (Slo) 1h50’12”.

Arndt brucia la Luperini

La toscana non riesce a ripetere il successo dello scorso anno

L’EPILOGO della sesta prova di Coppa del

Mondo ha messo di fronte le vincitrici delle

due precedenti edizioni: la tedesca Judith Arndt

e la nostra Fabiana Luperini. Alla fine la

volata ha premiato la tedesca, che ha così incrementato

il vantaggio in Coppa del Mondo.

In realtà la campionessa italiana non ha

neanche provato a rispondere allo scatto della

tedesca in vetta al Mont Royal: “Quest’oggi

Ordine di arrivo

1. Judith Arndt (Ger) in 3h11’34”, media

34,452; 2. Fabiana Luperini (Ita - Menikini,

Selle Italia Master colors); 3. Leigh Hobson

(Can) a 32”; 4. Sara Carrigan (Aus) a 34”;

5. Kristen Armstrong (USA); 6. Anne

Samplonius (Can); 7. Erinne Willock (Can);

8. Emma Pooley (GBr) a 38”; 9. Priska

Doppman (Svi) a 51”; 10. Nikki Egyed (Aus)

Judith ha lavorato per buona parte della gara

e meritava il successo. Per me è stato già importante

riuscire a salire sul podio, visto che

sono tornata dopo un mese di stop.”

La corsa è stata resa dura dalla pioggia e dal

freddo. (au)

il Mondo del Ciclismo n.23

7


il Mondo del Ciclismo n.23

8

MOUNTAIN BIKE

MONDIALI XCO, DH, 4X - Di scena in Val di Sole dal 15 al 22 giugno

La terza volta dell’Italia

Il nostro paese è l’unico ad aver organizzato la rassegna iridata di specialità per tre volte,

a conferma che il nostro movimento, almeno dal punto di vista organizzativo, è al vertice

UNA FASE DEL TEST EVENT

di Antonio Ungaro

IL 15 GIUGNO SCATTA

la 19^ edizione dei mondiali

di mtb, evento che ha ormai

raggiunto numeri da piccola

olimpiade. Per l’edizione

2008 in Val di Sole è prevista

la presenza di circa 1000 atleti

in rappresentanza di 50 nazioni,

18 titoli in palio, 5 giorni

di gara: è la dimensione reale

del posto che il mountain bike

occupa nello sport internazionale

e nel ciclismo. A quanti

intravedono periodicamente

segnali di crisi per il mondo

delle “ruote grosse”, quella fornita

dal grande circo del fuoristrada,

ogni anno dal 1990, è

la risposta più eloquente.

E’ bene ricordarlo: in 19 anni

il mountain bike ha brucia-

to le tappe. Rispetto ad altre

discipline sportive (e ad altre

specialità del ciclismo) in

poco tempo il Mountain Bike

ha conquistato la promozione

olimpica (1996, sei anni dopo

la celebrazione del primo

mondiale) e prodotto star planetarie

(Paola Pezzo e Julien

Absalon i nomi più rappresentativi).

Il mercato mondiale

del fuoristrada contende da

tempo, per fatturato e capacità

di penetrazione, quello della

strada. Il settore in 20 anni

è diventato una realtà consolidata;

nello stesso periodo di

tempo altri sport non sono

riusciti neanche ad unificarsi

in una stessa federazione.

Per il ciclismo italiano, già

gonfio di orgoglio per un 2008

segnato dal trionfo organizzativo

del nostro genio, quello

in Val di Sole rappresenta

il secondo appuntamento

mondiale, dopo Treviso. Seguiranno

i mondiali

di Marathon

a Villabassa (un

altro momento

di prestigio per il

mountain bike)

e quelli su strada

di Varese. Ma la

rassegna di scena

in Val di Sole

è anche la conferma

che l’Italia,

seppur alla ricerca

dell’atleta che

ci faccia rivivere

i fasti della Pezzo,

conserva un ruolo

di primo piano

a livello organizzativo.

Nessuna

nazione, infatti,

ha mai avuto

l’onore e onere

di organizzare la

rassegna iridata per tre volte.

L’italica avventura cominciò

nel 1991 con l’appuntamento

del Ciocco. I romantici e melanconici

ricordano ancora

quei mondiali come uno dei

primi passi di un movimento

in fase sperimentale e pionieristica.

Si è tornati in Italia nel

2005 a Livigno, per quelli che

sono passati alla storia come i

mondiali del “piccolo Tibet” in

quota. Infine l’appuntamento

della Val di Sole, a conferma

che, soprattutto nell’arco alpino,

il mountain bike è diventata

una cosa seria, soprattutto

dal punto di vista turistico.

Lo ha detto a chiare lettere il

presidente del Comitato organizzatore,

Luciano Rizzi, in

occasione della presentazione

alla stampa, qualche giorno

fa: “L’iniziativa dei Mondiali è

nata dall’APT che crede molto

nella mountain bike e nella

“Vacanza attiva”; basti pensa-

MOSER E SIMONI ALLA PRESENTAZIONE

re che il budget stanziato per

il Mondiale è solo un quarto

di quanto l’Apt investe per la

promozione della MTB nell’ambito.

I Mondiali completano

quindi un quadro caratterizzato

dal tema della Vacanza

attiva, in una Valle che vanta

due parchi, due terme, un

ghiacciaio e un fiume. Ci teniamo

a fare bella figura per la

Valle di Sole e per il Trentino.

È già partita una campagna di

promozione che propone proprio

Val di Sole e Trentino a

livello nazionale ed internazionale”.

Anche questo è un

elemento che spiega per quale

motivo, in tutto il mondo,

il mountain bike ha raggiunto

in relativamente poco tempo

una maturità insperata.

In occasione della presentazione

non poteva mancare l’ospite

per il quale tutto è stato preparato,

ovvero Gilberto Simoni,

in pausa dalla fatiche del Giro.

Gibo ha rinnovato

l’amore per questa

disciplina e, seppur

senza alcuna volontà

di forzare la Federazione,

ha dichiarato

apertamente che

ai mondiali guarda

con un occhio particolarmenteinteressato:

“Spero ci sia al

termine del Giro una

settimana per andare

in vacanza e poi

vedere se la prospettiva

di partecipare al

Mondiali è reale - ha

detto, in compagnia

dei suoi compagni

della Diquigiovanni

e di Francesco Moser

- e non condizioni

troppo i piani della

Federazione Italia-


na”. Perché, è bene ricordarlo,

la presenza alla rassegna iridata

passa attraverso la convocazione

del ct Pallhuber, il quale

giustamente ha un quadro

complessivo degli impegni di

tutta la stagione (passati e futuri),

visto che i mondiali saranno

anche il più importante

test in previsione olimpica.

Proprio per la necessità di attendere

le convocazioni rimandiamo

al prossimo numero

de Il Mondo del Ciclismo

per un’analisi tecnica dei valori

in campo, mentre di seguito

DISEGNO DEL PERCORSO 4X

ci limitiamo a riportare alcuni

delle notizie a nostro avviso

più interessanti che permettono

di inquadrare al meglio,

dal punto di vista organizzativo,

che mondiali saranno.

INGRESSO GRATUITO - Il

Comitato Organizzatore ha

deciso di fare un regalo a tutti

i tifosi che vorranno assistere

dal vivo alle gare dei Campionati

Mondiali: l’ingresso a tutte

le aree riservate ai tifosi sarà

completamente gratuito, così

come gratuiti saranno i trasporti

con il treno della Trento-Malè

che farà spola ogni 15

minuti fra Malè e Mezzana.

Sui percorsi saranno segnalate

le zone più spettacolari e

panoramiche.

MONDIALI VERDI - A proposito

della ferrovia, il prolungamento

della linea Trento

Malè permetterà agli spettatori

di raggiungere direttamente

i campi di gara (e le piste di

sci invernali), limitando così

l’impatto ambientale. Da quest’inverno,

infatti, la dinamica

realtà turistica del Trentino si

è dotata di un veloce collegamento

ferroviario capace di

trasferire i turistidirettamente

alla partenza

degli impianti

di risalita attraverso

la nuovissima

stazione

di Daolasa, oggi

divenuta una

porta di accesso

alla Skiarea

Folgarida-Marilleva

collegata

addirittura con

Trento dal trenino

“Dolomiti express”.

I vantaggi sono

evidenti sia in

termini economici,

sia di

stress e di difesa

della natura.

Stop quindi al

caos automobilistico

e grande vantaggio logistico

per gli appassionati di

sci. Ma anche una incredibile

opportunità dal punto di vista

ambientale, complice la

riduzione del traffico. Inoltre

già dalla scorsa estate i nuovi

convogli ferroviari sono stati

attrezzati per garantire il trasporto

di biciclette lungo la

valle ad un prezzo convenzionale.

E in occasione dei Mondiali

tale potenzialità sarà

l’elemento caratterizzante nei

collegamenti locali. Gli spettatori

potranno raggiungere i

tracciati iridati di gara senza

code e senza affanni, anche

direttamente da Trento, con

appresso la propria Mtb. Vi è

poi la possibilità di utilizzare

le fermate intermedie della

ferrovia e raggiungere l’area

delle competizioni pedalando

lungo la ciclabile che percorre

l’intera Val di Sole.

Questa iniziativa si aggiunge

a quella legata alle tecniche di

realizzazione di inerbamento

dei percorsi. Una procedura

che, per quanto semplice possa

apparire, è assai importante,

in quanto il terreno deve

MOUNTAIN BIKE

IL CIRCUITO DEL CROSSCOUNTRY

essere seminato almeno un

mese prima dell’evento per garantire

poi un perfetto manto

erboso ai migliori bikers del

mondo.

Due piccoli (grandi) accorgimenti

pratici che contribuiranno

sicuramente a ridurre

l’impatto dei mondiali, dimostrando

che, anche nei fatti, il

mondo delle ruote si sta muovendo

verso una sempre più

accorta gestione degli eventi

dal punto di vista ambientale.

il Mondo del Ciclismo n.23

9


il Mondo del Ciclismo n.23

10

CRONACHE DELLE GARE

Internazionale Elite/Under 23 – 37 a Coppa della Pace – Trofeo F.lli Anelli

di Decio Testi

SANT’ERMETE (RN) (1/6) –

La Coppa della Pace, corsa internazionale

dilettanti, cara ai

Fratelli Anelli, alla Polisportiva

Santermete ed al Pedale Riminese

Terranova, è volata via

scoppiettante e nel segno della

continuità. Infatti tradizione

vuole che ad aggiudicarsela (si

corra sotto il sole, con la pioggia

o in un malinconico grigiore),

sia sempre un fondista, un

atleta capace di distribuire saggiamente

la fatica ed altrettanto

bravo, qualora se ne verifichi

la necessità, di raschiare in

fondo al barile alla ricerca delle

ultime gocce di energia. Ecco

allora che i primi 66 chilometri

di corsa, un circuito interamente

pianeggiante da ripetere

tre volte, fra gli applausi della

folla santarcangiolese, dei tifosi

di Villa Verucchio e di Corpolò,

altro non servono che a fare da

passerella per chi possiede doti

da passista o nel mettere in croce

il povero cronista, chiamato

a segnare sul proprio notes un

infinità di nomi che da lì a qualche

chilometro hanno già ammainato

bandiera o veleggiano

stancamente nelle retrovie. Poi,

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

Ordine di arrivo

Swift Ben (Nazionale

Gran Bretagna) km 166 in

4h04’41” media 40,893

Malori Adriano (Parolin

Filmop)

Maricz Jaroslav (Fidi BC

Lugano)

Battaglini Mirko (Lucchini

Neri Comauto Cocif)

Silin Egor (Nazionale

Russa)

Craven Dan (Fidi BC Lugano)

Rocchetti Leopoldo (Team

Scap Prefabbricati Forese)

Kochetkov Pavel

(Nazionale Russa) a 10”

Piscaglia Francesco (Team

Scap Prefabbricati Forese)

a 29”

10. Marangoni Alan (Fausto

Coppi Gazzera Videa) a 59”

Swift il più veloce

in uno sprint stellare

L’inglese, in gran forma, ha preceduto Malori,

Maricz e gli altri sei compagni di fuga

LO SPUNTO DI BEN SWIFT A SANT’ERMETE (FOTO SONCINI)

quando la strada s’inerpica, nel

logorante ma maestoso paesaggio

di Monte Cieco o del San

Paolo, con gli imperiosi scatti

dei più preparati o di quelli che

amano guardare in su verso il

cielo, il gioco goliardico di scattare

e di rincorrersi si trasforma

in molteplici stilettate che

via via lasciano il segno. Una

corsa ad eliminazione, dunque,

che si consuma lentamente, dal

primo all’ultimo degli otto giri

in programma, in una sorta di

sacrificio del debole a spese di

chi madre natura ha più dotato.

Questa, da sempre o quasi,

la sorte della Coppa della

Pace-Trofeo Fratelli Anelli e

la 37a Edizione, l’ultima, ne ha

ricalcato fatalmente le orme.

Prima ora di corsa volata via

alla media di 44,300. Il terreno

piatto, simile ad un biliardo,

porta in primo piano numerosi

concorrenti in cerca d’applausi,

poi, col trascorrere dei

chilometri, il pallino diventa

proprietà di Czajkowski, in solitudine

prima e con Benenati,

Howard e Clarke poi. Il gruppo,

inizialmente disinteressato,

ha un sussulto e dice stop. Seconda

ora di corsa consumata

alla media dei 42,300. Poco

più avanti allunga Maricz battistrada

indisturbato per numerosi

chilometri. Dalle retrovie,

frattanto, scatto d’orgoglio

di Filippov (vincitore dell’edizione

dello scorso anno) che

in un amen artiglia la lepre ed

offre alla corsa un suo sostanzioso

contributo. Al km 133,

con le tossine che non danno

scampo a numerosi concorrenti,

il gruppo torna compatto. E’

solo un fuoco di paglia perché

appena tre chilometri dopo ai

vertici della corsa ritroviamo

l’indiavolato Filippov in compagnia

di Malori, Kochetkov e

Craven, imitati poco più avanti

da Maricz, Battaglini, Silin, Pi-

scaglia, Rocchetti e Swift. I giochi

sono fatti. L’ultima tornata,

nonostante i poderosi colpi di

pedale di chi ha qualcosa in più

da spendere, non riserva sorprese.

I battistrada, abbottonati,

viaggiano verso il traguardo

lasciando sul tracciato un esausto

Piscaglia. Nel testa a testa

conclusivo dal cilindro a cappello

della Coppa della Pace,

rush vincente dell’inglese Ben

Swift che corona il suo ottimo

stato di forma, testimoniato da

due piazze d’onore al “Nettarine”.

Trionfa su un altrettanto

bravo Malori. Nato a Sheffild,

il filiforme inglese è nato

il 5 novembre 1987. Chiusura

con pensiero nostalgico. Prima

della corsa un gruppo di organizzatori

si è recata al cimitero

per recare un omaggio floreale

a Gino Mondaini, un amico

che ci manca tanto, un dirigente

che per tanti anni ha fatto la

storia di questa corsa.


Juniores - 40° Tour du Pays de Vaud

SI È TINTA d’azzurro la trasferta

in Svizzera degli Juniores.

La formazione guidata

da Rino De Candido ha conquistato

la vittoria finale con

Moreno Moser e si è piazzata

al primo posto nella classifica

per Nazioni, dopo aver dominato

anche la cronosquadre

d’apertura.

Il trentino, dal canto suo, era

partito a razzo aggiudicandosi

d’autorità la prima frazione

in linea e salendo due volte

sul terzo gradino del podio

nelle due prove della terza

giornata.

Le buone prestazioni di Rizza

(7° assoluto), Chesini e

Cobrelli confermano che il

“dopo Ulissi” ha trovato subito

una generazione in grado

di sostenere con autorità il

ruolo da protagonista in campo

internazionale. Ma vediamo

com’è andata nel dettaglio.

M.A.

Primo giorno

Folgorante partenza degli azzurrini

guidati da Rino De

Candido. La nazionale italiana

vince la cronosquadre

inaugurale sulla distanza di

5 km, a Moudon, e la prima

maglia di leader va a Federico

Rizza. La cede nella seconda

frazione, Cossonay-Cossonay,

a Moreno Moser, autore

di uno splendido affondo. Il

terzo posto di Luca Chesini

e l’ottavo di Federico Rizza, a

10”, completano l’ottima prestazione

della squadra italiana.

1^ TAPPA (cronosquadre): 1.

Italia km. 5 in 7’05”, media 42,350;

2. Zurich-RMVZOL a 3”; 3. Stati

Uniti a 4”; 4. Svizzera; 5. Gran

Bretagna a 7”; 6. Bavaria a 8”; 7.

Argovia a 10”; 8. Zug-Région; 9.

Provenza a 14”; 10. Lucerna a 15”.

2^ TAPPA: 1. Moreno Moser

(Ita) km. 112,600 in 2h50’05”,

media 39,720; 2. Luke Rowe

(Gbr) a 4”; 3. Chesini Luca

(Ita); 4. Cyrille Thiery (Svi); 5.

Mathias Gade Jakobsen (Dan);

6. Nicki Rasmussen (Dan); 7.

Erick Rowsell (Gbr) a 10”; 8.

Federico Rizza (Ita); 9. Gil Jacot-

Descombes (Svi) a 11”; 10. Filip

Svestka (R. Ceca), 15. Sbaragli

Kristian (Ita) a 45”.

Secondo giorno

Moreno Moser conserva la

maglia di leader al termine

della terza tappa in due frazioni,

linea e cronometro.

L’azzurrino deve piazzarsi

terzo in entrambe le prove

per fronteggiare l’attacco del

britannico Luke Rowe (quarto

in linea e secondo nella

crono).

Proprio grazie alla prova contro

il tempo, Rowe porta il distacco

in classifica generale a

soli due secondi da Moser. I

vincitori della giornata sono

lo svizzero Claudio Imhof e

l’americano Taylor Phinney.

Nella classifica a squadre

l’Italia precede la Svizzera di

14” e la Gran Bretagna di 32”.

3^ TAPPA (1^ fraz. in linea): 1.

Claudio Imhof (Svi) km. 79 in

2h1’17”, media 39,080; 2. Taylor

Kuphaldt (Usa); 3. Moreno

Moser (Ita) a 28”; 4. Luke Rowe

(Gbr) a 28”; 5. Clement Koretzky

(Fra) a 30”; 6. Mats Boeve (Ol);

7. Danacik Tomas (R. Ceca); 8.

Federico Rizza (Ita); 9. Lukas Jaun

(Sno); 10. Mathias Lisson (Dan).

3^ TAPPA (2^ fraz. crono):

1. Taylor Phinney (Usa) km.

8.900 in 12’10”4, media 43,890;

2. Luke Rowe (Gbr) a 12”8; 3.

Moreno Moser (Ita) a 21”7; 4.

Erick Rowsell (Gbr) a 25”8; 5.

Romain Baldassare (Hsa) a 36”3;

6. Clement Koretzky (Fra) a

45”6; 7. Peter Erdin (Svi) a 48”;

8. Claudio Imhof (Svi) a 49”3; 9.

Alexandr Mocan (Mda) a 50”8;

10. Jesper Asselman (Ol) a 53”6;

18. Barbin Enrico (Ita) a 1’00”7;

22. Rizza Federico (Ita) a 1’09”4;

29. Colbrelli Sonny (Ita) a 1’17”;

42. Sbaragli Kristian (Ita) a 1’29”1.

Terzo giorno

Un altro Moser parte alla

conquista della ribalta internazionale.

Moreno, classe

1991, giovanissimo rampollo

di una stirpe gloriosa, vince

con pieno merito il Tour

du Pays de Vaud, corsa internazionale

juniores di grosso

spessore tecnico per qualità

organizzativa e partecipanti.

La quarta e ultima tappa,

da Assens ad Eclépens, non

muta la classifica generale

che vedeva il trentino leader

con due secondi sul tosto britannico

Luke Rowe.

L’ultimo traguardo è preda

del ceco Jan Hirt, che anticipa

il gruppo compatto regolato

da un altro azzurrino di

belle speranze, Sonny Colbrelli.

Una piazza d’onore a

coronamento del successo

finale di Moser e della squadra,

che continua la grande

tradizione italiana nella categoria.

L’affermazione complessiva

dei ragazzi guidati da Rino

De Candido trova conferma

SQUADRE NAZIONALI

Moreno Moser

campione di... razza

Il trionfo del trentino e l’eccellente prova collettiva confermano

che il “dopo Ulissi” continua nel solco di una tradizione vincente

Classifica finale

MORENO MOSER

anche nel settimo posto di

Federico Rizza e nella vittoria

dell’Italia nella classifica

a squadre davanti a nazioni

competitive come la Svizzera,

la Gran Bretagna, la Danimarca

e la Repubblica Ceca.

4^ TAPPA: 1. Jan Hirt (R. Ceca)

Km. 117,300 in 2h53’20”, media

40,600; 2. Sonny Colbrelli (Ita) a

3”; 3. Silvan Dillier (Svi); 4. Mats

Boeve (Ol); 5. Andréa Genecand

(Sro); 6. MarcelAregger (Svi); 7.

Anthony Maldonado (Fra); 8.

Simon Frank (Svi); 9. Simon Van

Den Höövel (Ger); 10. Raphaël

Addy (Svi); 12. Federico Rizza

(Ita); 26. Enrico Barbin (Ita); 27.

Luca Chesini (Ita); 35: Kristian

Sbaragli (Ita); 54. Moreno Moser

(Ita)

1. Moreno Moser (Ita) in 8h4’50”; 2. Luke Rowe (Gbr) a 2”; 3.

Erick Rowsell (Gbr) a 23”; 4. Cyrille Thiery (Svi) a 50”; 5. Gil Jacot-

Descombes (Svi) a 50”; 6. Taylor Phinney (Usa) a 51”; 7. Federico

Rizza (Ita) a 59”; 8. Silvan Dillier (Svi) a 1’10”; 9. Claudio Imhof

(Svi) a 1’10”; 10. Mathias Jakobsen Gade (Dan) a 1’21”; 16. Luca

Chesini (Ita) a 1’48”; 20. Kristian Sbaragli (Ita) a 1’54”; 21. Enrico

Barbin (Ita) a 1’58”; 52. Sonny Colbrelli (Ita) a 3’02”.

il Mondo del Ciclismo n.23

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il Mondo del Ciclismo n.23

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CRONACHE DELLE GARE

Internazionale Juniores - 13° Giro del Monferrato-2° Trofeo Papà Pederzolli

di Paolo Buranello

CASALE MONFERRATO

(31/5-2/6) - Se il Commissario

Tecnico della Nazionale

Italiana, Rino De Candido,

cercava segnali forti li

ha puntualmente trovati: Fabio

Felline è tornato grande.

Il talentuoso atleta del movimento

giovanile piemontese,

si è infatti aggiudicato il “13°

Giro del Monferrato - 2° Trofeo

Papà Pederzolli”, manifestazione

internazionale per la

categoria juniores. Il torinese

ha pienamente dimostrato

che la dolorosa caduta di Ivrea

che lo ha tenuto lontano dalle

corse per circa un mese, è soltanto

un brutto ricordo e che il

suo stato di forma psico-fisico

è ormai vicinissimo alla condizione

migliore. Felline ha

allungato le mani sul Giro aggiudicandosi

la prima frazione

di Occimiano, impreziosendo

ulteriormente la leadership

con un secondo posto nella seconda

tappa di Casale Popolo e

dimostrando notevoli capacità

gestionali nella terza e ultima

Felline, sogno azzurro

Il torinese conferma la sua crescita dopo l’infortunio

e punta alla nazionale. Sonda vince due tappe

insidiosa frazione di Valenza.

Qui, grazie anche al contributo

del proprio team, il Pedale

Castanese Rostese, che non ha

lesinato energie per sostenere

il suo leader, Felline ha potuto

concludere da trionfatore

la manifestazione. “Sono soddisfatto

- ha dichiarato il torinese

al terzo successo stagionale

- per questo risultato che

mi rilancia verso il mio grande

obiettivo stagionale: la maglia

azzurra”. Insieme a Felline,

l’altro grande protagonista

della corsa piemontese è stato

il vicentino Dario Sonda, altro

atleta nel giro della Nazionale.

Il 17enne di Bassano del Grappa

ha esaltato la sua partecipazione

aggiudicandosi ben due

tappe. Davvero impressionante

la supremazia espressa dal

granitico corazziere nel primo

sprint vincente di Casale Popo-

DA SINISTRA, FELLINE E SONDA PROTAGONISTI DEL GIRO (FOTO BENATI)

Ordini di arrivo

1^ TAPPA (Casale Monferrato-Occimiano): 1. Fabio Felline

(Castanese-Rostese) km. 121 in 2h 44’28’’ media 44,142;

2. Alessandro Rebecchi (US Biassono); 3. Corrado Lampa

(Esinplast); 4. Sergej Alekhin (Nazionale Russa) a 41’’; 5.

Christian Grazian (Saros Sandrigo) a 1’09’’; 6. Lorenzo Stindel

(Castanese-Rostese); 7. Mattia Stortoni (Esinplast); 8. Simone

Stacchiotti (Esinplast); 9. Mattia Bucci (Ubaldo Signori); 10.

Alessandro Bani (Ubaldo Signori).

2^ TAPPA (San Salvatore-Casale Monferrato-frazione Casale

Popolo): 1. Dario Sonda (Saros Sandrigo) km. 93 in 2h13’17’’

media 41,865; 2. Fabio Felline (Castanese-Rostese); 3. Fabio

Tommassini (Esinplast); 4. Giacomo Vezzani (Ubaldo Signori);

5. Christian Grazian (Saros Sandrigo); 6. Riccardo Stacchiotti

(Esinplast); 7. Simone Fruini (Esperia Rolfo-Pratese); 8.

Konstantin Yakimov (Nazionale Russa); 9. Victor Pechkrev

(Nazionale Russa); 10. Luca Bellomo (Brunero-Camel).

3^ TAPPA (Valenza-Valenza): 1. Dario Sonda (Saros Sandrigo)

km. 103 in 2h31’41’’ media 40,742; 2. Giacomo Vezzani

(Ubaldo Signori); 3. Ivan Zuliani (US Biassono); 4. Artem

Vavilov (Nazionale Russa); 5. Mattia Gobbi (Saros Sandrigo); 6.

Riccardo De Russi (Saros Sandrigo) a 3’’; 7. Francesco Morosetti

(Esinplast) a 5’’; 8. Lorenzo Pettinato (Ubaldo Signori) a 7’’; 9.

Andrea Fedi (Ubaldo Signori); 10. Roman Katyrin (Nazionale

Russa); 15. Fabio Felline (Castanese-Rostese) a 40’’.

lo, ma altrettanto importante

anche l’affermazione di 24 ore

dopo a Valenza, dove il promettente

veneto (che è solito

allenarsi con Filippo Pozzato

di cui difende i colori della sua

ex squadra, la Saros Sandrigo)

ha dimostrato di possedere

non soltanto doti da velocista

di razza, ma anche da corridore

di fondo. “Il mio obiettivo

stagionale rimangono i Campionati

Mondiali su pista” - ha

commentato dopo aver firmato

il quinto successo stagionale.

Il Giro ha preso corpo fin

dalla prima tappa scattata a

Casale e conclusa a Occimiano

quando Felline, in compagnia

del lombardo Rebecchi e del

marchigiano Lampa, faceva il

vuoto sull’ascesa di Lu Monferrato.

I tre chiudevano nell’ordine

suddetto, con 1’09” sul

gruppo, un distacco decisivo.


Nella seconda giornata però

il torinese doveva difendersi

dall’attacco dei russi capeggiati

da Alekhin che, avvalendosi

del supporto dei compagni

di squadra Pechkrev e Tatarinov,

nonché di un quarto fuggitivo,

il toscano Fedi, puntava

ad annullare i 41” di svantaggio

nella generale accumulati

nell’apertura. Ma la coalizione

degli altri team, in testa

il Pedale Castanese Rostese,

provvedeva a ricompattare i

ranghi a 14 km dal traguardo,

dove svettava con uno sprint

imperiale Dario Sonda. Nella

terza e ultima frazione, la più

impegnativa del Giro caratterizzata

dalla salita di San Salvatore,

Felline doveva nuovamente

difendersi dagli assalti

di numerosi avversari. Dodici

uomini, tra cui i soliti arrembanti

russi, guadagnavano un

margine preoccupante, largamente

superiore ai 2’, finché il

Pedale Castanese con un irresistibile

forcing riduceva a soli

40, ininfluenti secondi il margine

finale (Felline chiudeva in

quindicesima posizione). Davanti,

intanto, ancora una volta,

con uno sprint corto di 100

metri, Sonda dettava nuovamente

la propria legge. Prima

di concludere una nota di elogio

per il Pedale Casalese che

ha organizzato egregiamente

il Giro, e che proprio per questo

avrebbe meritato ben altro

numero di partecipanti (80 in

tutto tra cui le Nazionali di

Russia e Ungheria).

Classifica finale

1. Fabio Felline (Castanese-

Rostese) km. 306 in 7h30’06’’

media 39,457; 2. Alessandro

Rebecchi (US Biassono); 3.

Corrado Lampa (Esinplast);

4. Sergej Alekhin (Nazionale

Russa) a 41’’; 5. Christian

Grazian (Saros Sandrigo)

a 1’09’’; 6. Victor Pechkrev

(Nazionale Russa); 7. Riccardo

Stacchiotti (Esinplast);

8. Mattia Bucci (Ubaldo

Signori); 9. Luca Sacchetti

(VC Novarese); 10. Federico

Costantino (Pedale Chierese).

6° Memorial

Giovanni Cannarella

MONTEROSSO ALMO

(RG) (31/5) - Luigi Di Maio,

alfiere dell’UC Atellana, ha

vinto il 6° Memorial Giovanni

Cannarella, organizzato

dal G.S. Monterosso Almo,

superando in volata il compagno

di fuga Francesco Piazza,

del Team Nial Nizzoli. Ha assistito

un pubblico da grandi

occasioni, con numerosi dirigenti

degli organi federali siciliani

presenti. Partita dalla

città di Ragusa, sotto l’occhio

vigile del C.T. Andrea Collinelli,

la classica nazionale per

juniores ha aperto il Trittico

Siciliano, che proseguirà

con il 6° Trofeo Pantalica ed

il 6° Memorial Sebastiano Pistritto.

Apre le ostilità Marco

Rotondini che, con una azione

solitaria, apre la strada all’episodio

che determinerà la

fisionomia della corsa. Partono

Luigi Di Maio, Gaetano

Anatriello, Andrea Berardi

(tutti e tre dell’Atellana),

Francesco Piazza, Luca Cingi

(Nial Nizzoli) e Andrea Trovato,

della Caneva.

Con questa situazione iniziano

i 7 giri finali, transitando

nel centro dell’Abitato di

Monterosso Almo. Alle spalle

dei battistrada il gruppo cerca

di ricucire, ma l’azione dei

sei prosegue in armonia. Solo

Guastella (Team Airone Siracusa)

sembra poter coronare

con successo l’inseguimento,

ma anche per lui nulla di fatto.

Nel corso del penultimo giro

i sei si frazionano sulla spin-

ta di attacchi a ripetizione.

Il tandem Piazza-Di Maio si

stacca e va a giocarsi la vittoria.

Di Maio esce in testa dall’ultima

curva e vince nettamente.

6° Trofeo Pantalica

BELVEDERE (SR) (1/6) -

Salvatore Guastella (Team

Airone Equipe Romagna) ha

rispettato il pronostico e si è

aggiudicato il 6° Trofeo Pan-

CRONACHE DELLE GARE

Nazionali Juniores - Week-end siciliano all’insegna della qualità

Di Maio e Guastella

dettano legge

Pregevoli sprint dell’atleta dell’UC Atellana e del corridore

in forza al Team Airone Equipe Romagna

Ordine di arrivo

1. Luigi Di Maio (UC

Atellana) km. 109 in

2h57’30”, media 36,845

2. Francesco Piazza (Team

Nial Nizzoli)

3. Andrea Trovato (Caneva

Record) a 39”

4. Andrea Barardi (UC

Atellana) a 43”

5. Luca Cingi (Team Nial

Nizzoli)

6. Gaetano Anatriello (UC

Atellana) a 50”

7. Salvatore Guastella (Team

Airone Equipe) a 2’07”

8. Gian Luca Remondi (Team

Nial Nizzoli) a 2’13”

9. Eugert Zhupa (idem) a

2’22”

10. Giuseppe Caschetto (Team

Airone Equipe) a 3’52”

Ordine di arrivo

talica, gara nazionale per juniores,

precedendo un generoso

Andrea Berardi (Uc

Atellana Schiano) e altri tre

compagni di fuga sul traguardo

posto a Melilli. Partenza a

ritmi sostenuti da Belvedere

di Siracusa e sin dalle prime

battute si forma al comando

un drappello di 17 battistrada,

che amministrano in armonia

un vantaggio diventato

presto superiore al minuto.

La selezione provocata dalle

salite centrali, nel tratto

che porta verso la necropoli

di Pantalica, fa assottigliare

il drappello di testa. Perde il

contatto, tra gli altri, Luigi di

Maio, vincitore il giorno prima

del Memorial Cannarella,

mentre si aggancia ai primi

Guastella quando mancano

15 chilometri all’epilogo.

Scatti a ripetizione ed ecco

formarsi un drappello composto

da Berardi, Guastella,

Formica, Bonifazio e Cannistraro.

Sono loro a giocarsi la

vittoria. Bel testa e testa tra

Berardi e Guastella, che quest’ultimo

vince con un poderoso

rush. L’organizzazone

è stata curata dal Consorzio

della Associazione della Provincia

di Siracusa.

1. Salvatore Guastella (Team Airone Equipe Romagna) km.

113,5 in 3h19’, media 34,221

2. Andrea Berardi (Uc Atellana Schiano)

3. Leonardo Bonifazio (Uc Casano)

4. Carmelo Cannistraro (Asd Energym Energia Siciliana)

5. Riccardo Formica (idem) a 10”

6. Lidio Agnesini (Ac Casano) a 1’30”

7. Federico Farinotti (Team Airone)

8. Antonio Cosma (Energym Energia Siciliana)

9. Bartolomeo Campailla (idem)

10. Paolo Latina (Asd Siro)

il Mondo del Ciclismo n.23

13


il Mondo del Ciclismo n.23

14

CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Elite/Under 23 – 12 a Parma - La Spezia

di Romano Pezzi

LA SPEZIA (31/5) - Fabio Negri

precede Federico Pinton e

Luca Dodi e coglie la sua prima

vittoria nella 12° edizione

di Parma - La Spezia una della

più belle ed affascinanti gare

italiane. Una vittoria che vale

una stagione per l’alfiere della

Mapooro Named Aurora. Negri

24enne di Lecco è un bell’atleta,

munito di fondo, combattivo

e adatto a gare come

questa dove è sempre stato in

testa, quindi si è meritato questo

successo.

“Si, è stata una bella giornata

- dice Negri dopo l’arrivo – e

dal canto mio avevo deciso di

tentate nell’ultimo chilometro.

Ho provato e mi è andata

bene. Ho capito che la fuga

con Dodi e Pinton era buona,

e mi sono accodato a loro”.

Fabio Negri è da tempo tra

l’altro che corteggiava questa

sua prima vittoria. Due secondi

posti ed altri piazzamenti

nei primi, ottenuti negli ultimi

tempi, lo avevano evidenziato.

La Parma - Spezia è una corsa

assurta a valori primari, sportivi

e culturali. Inventata dai

dirigenti del Gs Parmense con

l’apporto dello spezzino Pecunia,

scomparso da poco (un

minuto di silenzio a Parma

in sua memoria), questa ga

ra unisce due importanti

città. Alla sua organizzazione

ora si sono scomodate

tutte le realtà locali, politiche

ed economiche, rendendola

la Parma-Spezia un

grande avvenimento.

Il gruppo multicolore dei

170 corridori partenti, prima

del via ufficiale, ha invaso

Parma, e attraversato a

passo turistico la città, come

una grande passerella.

Starter d’eccezione è l’ex

campione del mondo Vittorio

Adorni, assessore allo

sport della città Ducale, con

a fianco il collega allo sport

Volata a tre

Negri mattatore

La corsa si è decisa sulla salita del Brattello

con l’allungo del terzetto che poi si è confrontato allo sprint

IL TESTA A TESTA TRA NEGRI E PINTON (FOTO RODELLA)

della Provincia, quindi l’indomito

Enea Dall’Asta l’anziano

dirigente della Parmense, l’ex

ENEA DALL’ASTA E VITTORIO ADORNI

campione Luciano Armani e

di altre personalità politiche

di Parma. Direttore dell’or-

ganizzazione ancora

l’esperto Gianni Stecconi,

affiancato da

Fausto Zuelli. Imponente

il servizio di sicurezza

garantito dal

gruppo motociclistico

parmense.

La gara si è decisa con

la salita del Brattello,

ove il gruppo si è

scremato e una fuga

di otto corridori ha

preso consistenza.

Nella Bagarre nata

tra i primi, dalle parti

delle Piane, scappano

Dodi, Pinton e Negri.

I tre marciano a tutta

con gli inseguitori

a duecento metri.

Sul lungo e bellissimo

Viale Italia di Spezia,

Negri allunga a vince

nettamente.

Ordine di arrivo

1. Fabio Negri (Mapooro

Named Aurora) km 151

alla media di 41,240 km/h

2. Federico Pinton (Progetto

ciclismo)

3. Luca Dodi (Italfine

Podenzano)

4. Damiano Caruso

(Mastromarco

5. Angelo Pagani (Filmop

Parolin Bottoli)

6. Edoardo Girardi (Italfine

Podenzano)

7. Artur Tarasan (Saclà

Gugola)

8. Manuele Caddeo

(Mantovani) a 22”

9. Gianluca Massano

(Promociclo) a 3’15”

10. Enrico Magazzini (Vangi

Seano)


Nazionale Elite/Under 23 – 11 a Firenze-Modena

di Antonio Mannori

FIORANO MODENESE

(MO) (2/6) - Un modo davvero

bello quello scelto dal veneto

Filippo Baggio, per festeggiare

con tre giorni di anticipo

il suo ventesimo compleanno,

essendo, il corridore di Cittadella,

nato il 5 giugno del 1988.

Il velocista della Filmop Sorelle

Ramonda Parolin Bottoli, ha

vinto la corsa in onore di Fausto

Coppi, il “Campionissimo”

del pedale, anche se per questioni

organizzative quest’anno

l’undicesima edizione della Firenze

- Modena non si è svolta

con la partenza dalla periferia

di Pistoia e la salita del Passo

dell’Abetone (a ricordare l’impresa

realizzata su quelle strade

da Coppi nella tappa del

Giro d’Italia del 1940), bensì

sul circuito di Fiorano Modenese,

con la solita impeccabile

disponibilità dello sponsor

Lea Ceramiche ed al lavoro

organizzativo che, assieme al

presidente dell’OCIP Romano

Giannoni, ha svolto e garantito

Giulio Montanari ed i suoi

collaboratori della zona di Fiorano

Modenese. Ma torniamo

al successo colto finalmente

(questa l’espressione usata nel

clan del team veneto) da Filippo

Baggio con una volata stupenda

e magistrale, che gli ha

permesso di superare il mar-

Baggio, uno sprint

al fulmicotone

Il veneto non lascia spazio a Lasca e Banelli

al termine di una corsa veloce e combattuta

chigiano della Bedogni Gruppo

Praga Natalini, Lasca e l’aretino

Banelli della Seano Vangi,

altri due giovani velocisti di

buona levatura. Lo sprint dopo

una corsa dalla media frenetica

risultata alla fine superiore

ai 46 orari, è stato un momento

davvero bello ed elettrizzante

della corsa disturbata non

poco dalla pioggia e che ha visto

al via 111 corridori tra éite

e under 23. Le squadre hanno

lavorato a fondo per garantire

ai propri velocisti le posizioni

migliori e per la società veneta

c’era anche Grendene che invece

ha sbagliato la curva che

immetteva in dirittura di arrivo.

Durante la corsa svoltasi su

trenta giri di un circuito senza

difficoltà di Km 4,250, diversi i

tentativi di fuga annullati però

dalla reazione del gruppo e finale

emozionante con la pattuglia

di testa che dava vita a una

volata dove emergeva in maniera

poderosa e possente, il ventenne

atleta veneto. Un successo

meritato che premia Baggio

CRONACHE DELLE GARE

BAGGIO IN VOLATA E, SOTTO, SUL PODIO (FOTO SONCINI)

ben pilotato anche dai compagni

di squadra, tra i quali ricordiamo

Matteo Pilucchi, uno dei

giovanissimi della Filmop, classe

1989. Tra i piazzati anche in

questa kermesse modenese, il

laziale Francesco Rivera tornato

da poco alle gare, il quale, in

attesa del successo continua ad

ottenere ottimi piazzamenti.

Lasca ha confermato le sue ottime

qualità anche di velocista,

ed il marchigiano è atteso al

successo, mentre si è rivisto con

piacere l’aretino Banelli che in

carriera vanta tantissimi successi

nel settore giovanile. Tra i

più attesi in corsa, gareggiando

sulle strade di casa, il modenese

Montanari che ha concluso

in nona posizione. La Firenze-Modena-Memorial

Fausto

Coppi dopo lo svolgimento in

circuito di questíanno è pronta

a tornare a disputarsi sul vec-

chio tracciato. Almeno questo

è il desiderio di tutti, anche se

era importante non interrompere

la storia organizzativa della

corsa tosco-emiliana.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

Ordine di arrivo

Filippo Baggio (Filmop

Sorelle Ramonda Parolin

Bottoli) km 127,5, in

2h44’32” media 46,646

km/h

Francesco Lasca (Bedogni

Natalini Big Time Givers)

Simone Banelli (Seano

Vangi Molino di Ferro)

Francesco Rivera (Ginestra

Gabbiano Alessi)

Matteo Pelucchi (Filmop

Sorelle Ramonda Parolin

Bottoli)

6. Benenati; 7. Sipala; 8.

Formentelli; 9. Montanari;

10. Orto.

il Mondo del Ciclismo n.23

15


il Mondo del Ciclismo n.23

16

CRONACHE DELLE GARE

ROUBAIX (1/6) - Giorgio

Brambilla ha onorato nel migliore

dei modi la partecipazione

dell’U.C. Bergamasca

1902 alla Parigi-Roubaix per

dilettanti piazzandosi al posto

d’onore nella volata dei sette

corridori che si sono presentati

nel velodromo di Roubaix per

disputarsi la vittoria. Ha avuto

la meglio l’olandese Coen Vermeltfoort,

punta veloce della

Rabobank Continental) (foto

Jean Jacques Delrot). Peccato

che Paolo Locatelli abbia perso

le ruote dei primi proprio nel

finale, classificandosi poi nono

a 14” dal vincitore. La corsa,

giunta alla 42^ edizione, si è

svolta in gran parte sul percorso

della classica dei professionisti.

La selezione è stata molto

dura. Al via 125 corridori eliteunder

23. La Rabobank ha det-

Elite/Under 23 – 51° Gran Premio di Roncolevà

di Francesco Coppola

RONCOLEVÀ DI TREVEN-

ZUOLO (VR) (1/6) - Successo

del brasiliano di San Paolo Rafael

Andriato, portacolori della

Trevigiani-Dynamon-Carraro,

nella 51ma edizione del Gran

Premio di Roncolevà svoltosi

nella celeberrima cittadina scaligera.

Il corridore guidato dal

diesse Roberto Zoccarato e dal

direttore tecnico Rudy Mosole

ha preceduto allo sprint il lombardo

di Lecco, Andrea Pelucchi

(Filmop Sorelle Ramonda

Bottoli Parolin) ed il veronese

Michele Merlo (Vc Mantovani

Rovigo Guerrato). Andriato,

però, centro metri dopo aver

tagliato il traguardo nell’esultanza

della vittoria ha sollevato

le mani dal manubrio ed è

scivolato finendo pericolosamente

sull’asfalto. Per fortuna

dopo i controlli dei sanitari il

corridore si è rialzato ed è andato

a festeggiare con i compagni

di squadra. La corsa, organizzata

dal Gruppo Sportivo

Sport Service con l’attenta regia

di Agostino Contin, era valida

per la sesta prova delle die-

Corse all’estero - Parigi-Roubaix Expoirs

Vince Vermeltfoort

ma Brambilla è super

Il 9° posto di Locatelli completa la grande prestazione dell’UC Bergamasca

tato il ritmo, ma l’Uc Bergamasca

ha saputo inserirsi nel gioco

mantenendo sempre il controllo

della situazione.

L’episodio decivo è avvenuto a

27 km dal traguardo, quando

dieci corridori sono riusciti a

sganciarsi, pedalando poi in un

buona armonia. Facevano parte

del gruppetto Coen Vermeltfoort

e Jetse Bol (Rabobank), i

belgi Joseph Stijn, Maxim Debusschere,

lo svizzero Laurent

Beuret, il neozelandese Clin-

Andriato, flash brasiliano

Nello sprint a ranghi compatto l’alfiere della

Treviagiani Dynamon ha preceduto Pelucchi e Merlo

ci programmate del Prestigio

d’Oro Fiera del Riso Isola della

Scala-9. Gran Premio Direttori

Sportivi Feltre Traslochi-Gran

Premio Club 88 Maglificio Antonella.

Per Andriato che è under

23 al terzo anno (è nato il

20 ottobre del 1987) quella ottenuta

a Roncolevà di Trevenzuolo

è stata la prima affermazione

della stagione.

Prima della gara di Roncolevà

patron Agostino Contin, promotore

del Prestigio d’Oro Fiera

del Riso di Isola della Scala,

ha reso note le classifiche provvisorie

della prestigiosa Challange.

La graduatoria riservata

agli Under 23 vede al comando

con 18 punti Marcello Pavarin

(Filmop Sorelle Ramonda Bottoli

Parolin) seguito da Marco

Benfatto (Zalf désirée Fior) con

15 e da Filippo Fortin (F.W.R.

Bata Wilier) con 13 e Matteo

Busato (Fausto Coppi Gazzera-Videa-Casinò

di Venezia)

ton Avery, lo statunitense Daniel

Summerhill, il francese Peter

Brouzes, i due italiani Paolo

Locatelli e Giorgio Brambilla.

A 16 km dall’arrivo cedeva Debusschere,

poco dopo restavano

attardati anche Bol e Locatelli.

La volata nel velodromo

era vinta nettamente da Vermeltfoort

davanti all’ottimo

Brambilla. L.R.

Ordine d’arrivo: 1. Coen

Vermeltfoort (Ol, Rabobank

con 11. La classifica degli élite,

invece, è guidata da Michele

Merlo (Vc Mantovani Rovigo

Guerrato) con 9 punti seguito

da Fabrizio Amerighi (Trevigiani

Dynamon Carraro), da

Giampaolo Biolo (id) e Fabio

Masotti (Fiamme Azzurre) rispettivamente

con 8, 7 e 5 lunghezze.

La graduatoria dei direttori

sportivi, infine, vede in

testa Luciano Rui (Zalf désirée

Fior), vincitore di tutte le precedenti

edizioni con 35 punti seguito

da Mirko Rossato (Filmop

Sorelle Ramonda Bottoli Parolin),

Roberto Zoccarato (Trevigiani-Dynamon-Carraro)

ed Eddy Dal Mas (F.W.R. Bata

Wilier) con 34, 22 e 14 punti. Il

prossimo appuntamento con il

12. Prestigio d’Oro è stato programmato

per il 6 luglio a Rivalta

di Brentino Belluno (Verona)

in occasione del 21. Gran

Premio Vini D.O.C. Valdadige

Terra dei Forti.

Continental) Km. 180,5 in

4.21’21”, media 41,439 km/h;

2. Giorgio Brambilla (Ita, UC

Bergamasca 1902); 3. Laurent

Beuret (Svi); 4. Joseph Stijn (Bel,

Wielergroep Beveren 2000); 5.

Clinton Avery (NZl, WC Soenens

Germond); 6. Peter Brouzes (Fra,

CC Nogent sur Oise); 7. Daniel

Summerhill (USA); 8. Jetse Bol

(Ol, Rabobank Continental) a

14”; 9. Paolo Locatelli (Ita, UC

Bergamasca 1902); 10. Maxim

Debusschere (Bel, PWS Eijssen

Ordine di arrivo

1. Rafael Andriato (Brasile

- Trevigiani Dynamon

Carraro)

2. Matteo Pelucchi (Filmop

Sorelle Ramonda Bottoli

Parolin)

3. Michele Merlo (Vc

Mantovani Rovigo

Guerrato)

4. Fabio Masotti (Fiamme

Azzurre)

5. Alessandro Bernardini

(F.W.R. Bata Wilier)

6. Alex Buttazzoni

(Marchiol Emisfero

Liquigas)

7. Andrea Menapace

(Moro Scott Bicycle

Line)

8. Jacopo Guarnieri

(Marchiol Emisfero

Liquigas)

9. Erminio Gatti

(Eurobike)

10. Andrea Peron

(MolinodiFerro Vangi).


Downhill - 1 a prova Circuito Nazionale

di Paolo Buranello

PRAGELATO (TO) (24-

25/5) - In Piemonte il mountain

bike sta vivendo un grande

momento. In una regione

dove società e iscritti continuano

a crescere, nei giorni

scorsi è stata presentata a Torino

la Piemonte Bike Club,

una prestigiosa manifestazione

di livello internazionale.

La gara d’esordio (sei le prove

complessivamente previste

con centinaia di partecipanti)

è ormai imminente. Avrà

luogo infatti domenica 8 giugno

sulle montagne olimpiche

della Val di Susa in quel

di Bardonecchia. Ma in attesa

dell’evento, un’altra località

olimpica Pragelato, ha ospitato

la prima prova della stagione

agonistica 2008 del downhill

(discesa). Il suggestivo centro

della Val Chisone si è quindi

concesso un immediato bis,

dopo l’allestimento dei Campionati

Italiani della specialità

che nel 2007 richiamarono al

via 300 specialisti, cioè il meglio

del settore nazionale. Nella

circostanza la manifestazione

non è stata assistita da

condizioni atmosferiche favorevoli,

e i concorrenti in gara

hanno dovuto affrontare due

impegnative giornate caratterizzate

da vento e pioggia. Il

maltempo non ha però mini-

Ordine di arrivo

1. Beggin Alan (El. Mapei

Merida Ita) 4:25.53; 2. Ruffin

Thibaut (El. Iron Horse Fra)

4:31.07; 3. Suding Lorenzo

(Un. Kenda-Playbike Ita)

4:33.81; 4. Skinner Mike (Un

idem) 4:34.08; 5. Rankin

Nathan (El idem) 4:35.17; 6.

Milivinti Marco (El Ancillotti)

4:37.55; 7. Ried Ben (Un Irl)

4:40.26; 8. Zbinden Samuel (El

Argentina Bike Sui) 4:45.11; 9.

Zanchi Bruno (El Axocycling

Ita) 4:46.99; 10. Brayton Adam

(Un Kenda-Playbike) 4:47.56

mamente scoraggiato i circa

300 bikers che si sono presentati

nella località olimpica di

Pregelato per partecipare alla

prova inaugurale del circuito

nazionale downhill.

Nonostante il clima avverso,

l’impegno e lo sforzo organizzativo

è stato premiato e la manifestazione

si è svolta in modo

assolutamente regolare. La vittoria

nella categoria maggiormente

attesa è andata ad Alan

Beggin (Team Mapei) che ha

fermato le lancette nel tempo

di 4’25”33. Beggin favorito alla

vigilia, ha tenuto fede ai favori

del pronostico, dedicando

la sua splendida affermazione

al padre recentemente scomparso.

In seconda posizione

si è classificato il francese

Thiabaut Ruffin con il tempo

di 4’31”07, seguito da Lorenzo

Sudding (Iron Horse - kenda

- playbiker). Quest’ultimo,

ha confermato di essersi oramai

completamente ristabilito

dopo l’infortunio patito nella

scorsa stagione, ed è riuscito a

guadagnare il terzo gradino del

podio con il tempo di 4’33”81.

Nelle categorie amatoriali il

piemontese Davide Sottocornola

(Ciclobikes) si è aggiudicato

il primo posto assoluto.

Il verbanese, campione italiano

della categoria esordienti

di ciclocross, ha dato prova

delle sue ottime possibilità nel

settore del fuoristrada precedendo

Paolo Alleva (Iron Horse

- Kenda - Playbike) e Andrea

Bugnone (La Strana Officina).

Infine, da elogiare in blocco

CRONACHE DELLE GARE

Beggin, solito mattatore

Come da pronostico, l’azzurro ha preceduto Ruffin e Suding

primo degli under 23. Tra gli amatori la spunta Sottocornola

LE “MAGLIE” DI PRAGELATO

Classifiche

il settore giovanile che nonostante

il tracciato reso particolarmente

difficile dal terreno

fangoso, ha messo in

mostra promettenti atleti dalle

capacità tecniche davvero

interessanti, confortate da

ottimi tempi finali. Negli junior

il vincitore assoluto è risultato

Vittorio Gambirasio

(Surfing Shop) con il tempo

di 4’51”54, emulato nella categoria

allievi da Pietro Caire

(Argentinabike) con il tempo

di 5’44”14. Per quanto riguarda

gli esordienti a prevalere è

stato Carlo Caire (Argentinabike)

che ha registrato il tempo

di 6’07”74.

Per concludere tra le donne

da segnalare il netto dominio

della campionessa mondiale

junior, Floriane Pugin (Iron

Horse - Kenda - Playbiker)

con il tempo di 5’41”01. La Pugin

ha anticipato la sua compagna

di squadra Elisa Canepa

6’20”30 ed Elisa Fantonetti

(Ancillotti Team) terza assoluta

in 6’37”38.

ELITE: 1. Beggin Alan (Mapei Merida); 2. Ruffin Thibaut (Iron

Horse); 3. Rankin Nathan (Kenda-Playbike); 4. Milivinti Marco

(Ancillotti); 5. Zbinden Samuel ( Argentina Bike); 6. Zanchi

Bruno (Axocycling); 7. Zampieri Dario (Da Bomb Cuneo); 8.

Pittino Luca (Riding Team); 9. Bruno Andrea (Ready2ride); 10.

Belli Walter (Berchisport).

UNDER 23 - 1. Suding Lorenzo (Kenda-Playbike) 4:33.81; 2.

Skinner Mike (idem); 3. Ried Ben; 4. Brayton Adam (Kenda -

Playbike); 5. Somvi Elias (Alutech); 6. Gambirasio Carlo (Surfing

Shop); 7. Bugnone Marco (Ancillotti); 8. Bertocchi Luca (Kenda-

Playbike); 9. Frulloni Federico (Ancillotti); 10. Costantin Nicolas

(Iron Horse).

ALLIEVI - 1. Caire Pietro (Argentina Bike) 5:44.14 38°; 2. Juglair

Julien (Herin School);3. Pasetti Luca (Axocycling).

ESORDIENTI - 1. Vernassa Gianluca (Argentina Bike) 6:39.17;

2. Colombo Francesco (Axocycling); 3. Cameran Stefano (Teste

Matte).

DONNE ELITE - 1. Pugin Floriane (Kenda-Playbike) 5:41.01; 2.

Canepa Elisa (Idem); 3. Fantonetti Elisa (Ancillotti).

AMATORI - 1. Sottocornola Davide (MT Nonsolofango Ita)

4:37.17 ; 2. Alleva Paolo (M12 Kenda-Playbike Ita) 4:51.89; 3.

Bugnone Andrea (M12 Officina Ita) 4:53.46.

il Mondo del Ciclismo n.23

17


il Mondo del Ciclismo n.23

18

CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 – 25° Trofeo Maria Rovelli Isella

di Franco Bettoni

LURAGO D’ERBA (CO)

(25/5) - La 25a edizione della

classica élite-under 23, Tr.

Maria Rovelli Isella, ben organizzata

dai dirigenti della Luraghese,

chiude con uno sprint

a cinque sulla rampa di via

Diaz (alla Careggia). La spunta

il bresciano Giovanni Carini,

nettamente su Enrico Peruffo:

i ticinesi Anzalone e Giani,

con gli altri cinque classificati,

chiudono con ritardo più marcato

una gara tiratissima dal

via all’arrivo. Tardivo il ritorno

di Fausto Fognini, scattato

al triangolo dell’ultimo chilometro,

che risucchiava molti

avversari, ma non andava oltre

il decimo posto. Record di

iscritti (183) e di partenti (143

di 30 società); direzione di corsa

di L. Curioni-A. Colombo,

giuria con Saini, Carpani,

Motta e Colombo. Prima ora

di gara a 45.761 sull’anello Lurago,

Inverigo, Arosio, Carugo,

Brenna, Vighizzolo, Alzate,

Anzano, Lurago di 23 km.

ripetuto sei volte. Primo allungo

di Migliaccio al 2° km.,

poi un assaggio di A. Brambilla

quindi in otto a Vighizzolo,

con 100 metri sul gruppo

a Fecchio. A Verzago 12”. Al

20° km. ad Anzano a Redaelli,

Orlandi, Romanò, Pakhtusov,

Ursi, A. Brambilla, Calzoni e

Chalyy si accodavano anche

Pinton, l’argentino Lopez, Anzalone,

Gamberoni, Vassallo,

Gasparini, Carini, Peruffo, Di

Corrado e Giani. Sarà l’attacco

decisivo. Vantaggio 29” ad

Arosio (30° km.) quando il polacco

Marycz (Fidibc.com) allungava

portandosi a 13” dai

primi, poi riassorbito in Valsorda.

Nuovo tentativo del polacco

con De Agostini, il colombiano

Rincon e Vassallo,

staccatosi dai 18 di testa, dopo

Olgelasca. Gruppo che riprendeva

il quartetto a Vighizzolo.

Vantaggio dei 17 di testa sino a

1’20” al 56° km. dopo Inverigo,

Carini, guizzo

da specialista

Volata finale a sette, con il bresciano che la spunta

nettamente su Peruffo e il ticinese Anzalone

1’32” sulla Valsorda, 1’11” a Vighizzolo.

Forava Ursi, che con

un tenace inseguimento rientrava

prima di Verzago. Nel 4°

giro (km. 87) 1’26” a Carugo,

1’06” a Brenna, poi 1’32” ad Alzate.

Vantaggio ridotto a 30”

nel corso del penultimo giro,

dopo 108 km. quando Marycz,

Grava, Negri, Kukta, Guggisberg,

Della Marianna e Pinton,

costretto a desistere per

guai meccanici, inseguivano.

CARINI A LURAGO (FOTO RODELLA)

Si staccava Orlandi, sull’allungo

di Lopez, poi anche Pinton

e Gamberoni perdevano contatto

come Pakhtusov. A contendersi

il successo i primi sei

all’arrivo, con 12” di vantaggio

ad Olgelasca su Pinton, Gamberoni

e Pakhtusov (che rientravano

per staccarsi poi sulla

rampa finale), a 45” gli altri

nove riassorbiti dal ritorno del

gruppo. Volata lunga e netta

l’affermazione di Carini. Gioi-

CARINI CON I COMPAGNI E PAGNONCELLI (FOTO SONCINI)

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Giovanni Carini

(Pagnoncelli Ngc Perrel)

km. 138 in 3h21’06” media

41.174 km

Enrico Peruffo

(Bergamasca De Nardi) st

Maurizio Anzalone

(Mendrisio P.L. Valli),

Marco Giani (idem)

Gustavo A. Lopez (Arg-

Pragma Bagnatica)

Luca Gasparini

(Pagnoncelli Ngc Perrel)

a 2”

Federico Pinton

(Progettociclismo) a 3”,

Anatoliy Pakhtusov (Ngc

Pagnoncelli Perrel) a 13”

Matteo Gamberoni (idem)

9.

a 26”

10. Fausto Fognini (Pool Cantù

Ngc Medical) a 29”.

sce Giovanni Carini. “Prima

vittoria stagionale, dopo le tre

con sette secondi nel 2007. Ho

avuto un problema serio con la

mamma che non stava bene e

gravemente ammalata. Rimessasi

lei ho ritrovato morale ed

un buon passo; dopo il 5° posto

di Caivano sette giorni prima”.

Nato a Leno (Bs) Carini

(09.10.83) alto 1.72 e peso forma

69 kg. abita a Isorella; legge

molto libri e riviste, da tre anni

è punto di forza della Pagnoncelli-NGC

che ha siglato la 14°

vittoria. Le altre: 5 dell’ucraino

Buts, 3 Gasparini, 2 Marzoli, 1

Canziani, Rocchetti, Tomaselli

e Carini; valgono la felicità del

presidente Paolo Pagnoncelli,

che ha ritirato il Trofeo riservato

alla società dalle mani di

Rinaldo Redaelli sindaco di

Lurago d’Erba.


Elite/Under 23 - 39° GP San Bernardino Trofeo Marcegaglia

di Paolo Biondo

RODIGO (MN) (24/5) - Il Gp

San Bernardino Trofeo Marcegaglia

ha incoronato a Rodigo

dopo 120 km tiratissimi

Andrea Grendene del Bottoli

Filmop Ramonda. Il settimo

successo personale del forte

velocista vicentino ,ha avuto

un valore multiplo per la compagine

del patron Angelo Bottoli.

E’ risultato il primo alloro stagionale

sulle strade mantova-

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Andrea Grendene (Bottoli

Filmop Ramonda) 120 km

in 2h41’38” media 43,432

km/h

Elia Viviani (Marchiol

Liquigas)

Marco Benfatto (Zalf Fior)

Filippo Baggio (Bottoli

Filmop Ramonda)

Marcello Bertolo

(Marchiol Liquigas)

Alessandro Bernardini

(Bata Willier)

Davide Gomirato (Zalf

Fior)

Andrea Pinos (Bici Team)

Davide Girlanda

Per Grendene

è il settimo sigillo

ne, ha consegnato al team la

vittoria numero 13 e infine è

valso il primo posto nel Dittico

di San Bernardino.

Il dominio dei ragazzi del vice

presidente Sergio Filippini

nella competizione organizzata

dal Vc Rodigo ed inserita

nell’ambito del programma

dell’Antica Sagra di San Bernardino,

è stato netto e indiscutibile

e, a tale proposito bisogna,

sottolineare il 4° posto

conquistato da Filippo Baggio

e le vittorie nei due traguardi

volanti che portano le firma

di Andrea Grendene e Andrea

Tincani.

Al via si sono presentati 103

atleti mentre lungo i 5 km

del tracciato vi erano disposti

migliaia di appassionati e di

sportivi.

Tra gli ospiti che hanno seguito

con grande attenzione

le varie fasi della gara, vi erano

pure il vice presidente re-

gionale Bruno Righetti ed il

presidente provinciale Corrado

Lodi.

I primi due dei ventiquattro

giri in programma sono stati

disturbati dalla pioggia che ha

reso scivoloso il manto stradale.

Una volta tornate le condizioni

metereologiche ideali, si sono

portati al comando Luca Santimaria

della Viris Vigevano e

Andrea Tincani della Bottoli

Filmop Ramonda. I due hanno

fatto l’andatura per una quindicina

di chilometri con un

vantaggio massimo dagli inseguitori

di 1’. Una volta ricucito

CRONACHE DELLE GARE

Il velocista vicentino ha battuto due magnifici contendenti come

Viviani e Benfatto e portato a tredici i successi del sodalizio veneto

GRENDENE SUL TRAGUARDO DI RODIGO (FOTO SONCINI)

Ordine di arrivo

8.

9.

(Campagnari)

10. Alessandro Sala (Viris

Vigevano)

lo strappo, la gara è proseguita

a ranghi compatti fino a tre

giri dal termine; a quel punto

hanno cambiato passo in 18

con la Bottoli Filmop Ramonda

che era presente con Tincani,

Pelucchi e Lanotte. A 6

km dal traguardo i battistrada

sono stati ripresi e da quel

momento i ragazzi diretti da

Mirko Rossato si sono posti al

comando per non lasciare più

spazio agli avversari.

Lo sprint finale ha visto Grendene

prendere il largo ai 200 m

con a ruota Viviani e Benfatto

senza però che questi riuscissero

a creargli problemi.

il Mondo del Ciclismo n.23

19


il Mondo del Ciclismo n.23

46

CRONACHE DELLE GARE

Elite/Under 23 – 30° GP Città di Empoli

Belkov, finale

da cronoman

BELKOV (FOTO RODELLA)

di Antonio Mannori

EMPOLI (FI) (24/5) - Un

grande numero quello offerto

dal campione europeo 2007

della cronometro under 23, il

russo Maxim Belkov nel 30°

Gran Premio Città di Empoli

-Trofeo Banca Credito Cambiano,

una gara che negli ultimi

cinque anni era stata vinta

anche per due volte dalla maglia

rosa del Giro d’Italia, Gio-

Elite/Under 23 - 4° GP Enel Monte Amiata

ARCIDOSSO (GR) (25/5)

- Il giorno prima nel Gran

Premio Città di Empoli aveva

provato più di tutti gli altri

inseguitori assieme al compagno

di squadra Iattici, a riportarsi

sul fuggitivo Belkov.

Questa volta sul Monte Amiata

in provincia di Grosseto,

con partenza ed arrivo nella

bella Arcidosso, ospitale località

turistica e di villeggiatura,

non ha voluto correre rischi.

Parliamo di Marco Stefani,

elite pisano di Buti, splendido

vincitore per distacco, il quale

ha anticipato tutti partendo

da lontano e con una fuga ed

azione spettacolare ha concluso

il sesto ed ultimo giro

in programma (ogni tornata

era lunga 23 chilometri e

Il campione europeo da il là alla fuga e poi nel km finale allunga

e mette dietro di sè i tredici compagni d’avventura

vanni Visconti (2003 e 2004) e

da Riccò nel 2005. Da due anni

invece è gloria per i corridori

stranieri e dopo il successo dell’uzbeko

Volik, questo dell’atleta

della Neri Lucchini Comauto

La Conchiglia che conferma

la bella tradizione di questo

team, al quarto successo in sei

anni sul traguardo di Piazza

Matteotti nel centro di Empoli.

Un gesto atletico esemplare

e spettacolare quello di Belkov

dopo una gara veloce con almeno

mezza dozzina di tentativi

di fuga, da quello iniziale di

Pasternak, alla vivacità in salita

espressa da Giuntoli, ma alla

fine gruppo compatto prima di

affrontare la dura salita di Castra

a 30 Km dal traguardo. Si

scatenava Lucciola, lo imitava

Belkov che vinceva il gran

Capolavoro di Stefani

Il pisano centra la prima vittoria stagionale staccando nettamente

atleti del calibro di Ulissi e Stortoni nell’ordine sul podio

presentava notevoli difficoltà)

con 40” sugli inseguitori

tra i quali era il giovane Ulissi

ad occupare la piazza d’onore

seguito dallo scalatore Stortoni.

Una vittoria importante

e meritata per Stefani e per la

Danton Caparrini Vibert Italia

Geotech guidata da Politano

e Pizzi, sempre più seguita

anche da Franco e Fabrizio

Gini, visti gli stretti rapporti

che esistono tra i due ed i dirigenti

di Capraia Fiorentina.

Stefani nelle ultime gare era

premio della montagna per

poi lanciarsi in discesa tallonato

da Santuccione e da altri

13 inseguitori. Al termine della

picchiata, quattordici chilometri

al traguardo, quindici i

corridori in testa con l’allungo

di Belkov, il quale dava fondo

alla residue energie, mettendo

in mostra in mostra forza, classe

e doti di passista cronomen.

Dietro non cíera accordo e soprattutto

quella continuità necessaria

per annullare una fuga

che restava in bilico fino al traguardo

con un vantaggio minimo

del corridore russo che

poteva alzare le braccia solo a

50 metri dal traguardo, ormai

sicuro di avercela fatta. Dietro

il suo compagno di squadra

Vona vinceva su Rivera, tornato

alle gare nel team toscano

stato sempre in primo piano;

a Poppiano forò mentre

era in fuga, quindi nel “Matteotti”

ed anche 24 ore prima

di questo impegno sul Monte

Amiata nella gara come ricordato

allíinizio di Empoli. Uno

Stefani cosi pimpante, forte,

brillante e determinato, può

aspirare ad altri successi dopo

questo conseguito nel G.P.

Enel, il primo per il sodalizio

giallonero del presidente Daniele

Ferri.

Antonio Mannori

della Ginestra Gabbiano Alessi

Olmo, la volata per il secondo

posto; buon quarto Di Battista

esponente della società organizzatrice,

mentre Stortoni

completava il successo di squa-

1.

2.

3.

4.

5.

Ordine di arrivo

1. Maxim Belkov (Rus-

Neri Lucchini Comauto

La Conchiglia) Km 123, in

2h56’, media 41,936 km/h;

2. Emanuele Vona (idem)

a 6”; 3. Francesco Rivera

(Ginestra Gabbiano Alessi

Olmo); 4. Antonio Di Battista

(Maltinti Solgomma Banca

Credito Cambiano); 5. Simone

Stortoni (Neri Lucchini

Comauto); 6. Stefani; 7.

Taborre; 8. Lupori; 9. Ricci

Bitti; 10. Santuccione.

Ordine di arrivo

Marco Stefani (Danton

Caparrini Vibert Italia

Geotech) Km 137, in

3h18’, media 41,515 km/h

Diego Ulissi (Seano Vangi

Molino di Ferro) a 40”

Simone Stortoni (Neri

Lucchini Nuova Comauto)

Davide Ricci Bitti (idem)

Luca Iattici (Danton

Caparrini Vibert Geotech)

6. Taborre; 7. Khastan; 8.

Rivera; 9. Centra; 10. Shaw.


Bracciale Cronoman - GP Comune di Pasiano, Campionato Friuli V.G.

di Giacinto Bevilacqua

PASIANO (24/5) - Gli allievi

Maria Franchini (Team Femminile

Trentino) e Andrea Comuzzi

(Team Isonzo Pedale

Ronchese) e lo junior Andrea

Dal Col (Vittorio Veneto Cieffe

Forni Industriali) hanno vinto

il GP Comune di Pasiano a

cronometro. La manifestazione,

organizzata dal GC Pasiano,

era valida quale seconda

prova del Bracciale del Cronoman

e quale campionato regionale

friulano di specialità. Al

termine della corsa, cui hanno

partecipato 85 atleti provenienti

anche da fuori regione

e dalla Slovenia, hanno vestito

la maglia di campioni: Serena

Biasotto, Andrea Comuzzi e lo

junior Federico Pozzetto. Per

Franchini si tratta della terza

vittoria stagionale dopo i colpi

a cronometro messi a segno a

Noventa Vicentina e a Terla-

Juniores - 25 a Coppa Cesare Brotini

di Antonio Mannori

CASTELFRANCO DI SOT-

TO (PI) (25/5) - Il romagnolo

Thomas Fiumana, dell’Ambra

Cavallini Vangi Caparol, si è

aggiudicato, grazie al successo

nella cronometro individuale

del pomeriggio, la classifica

finale della 25^ Coppa

Cesare Brotini, organizzata

da Daniele Brotini e dai suoi

collaboratori nella zona indu-

Dal Col, Comuzzi

e Franchini in luce

Hanno vinto, rispettivamente, tra juniores e allievi.

Assegnati i titoli regionali delle tre categorie

no nella prima prova del Bracciale.

Per la passista al secondo

anno due vittorie su due prove

e il trofeo sempre più vicino.

Il titolo regionale è andato

a Serena Biasotto, quarta classificata.

Per Comuzzi, asso di

Rivignano, è la prima vittoria

della carriera contro il tempo,

la terza stagionale. Per Dal

Col, vicecampione tricolore

nel 2007, invece, è il primo

centro stagionale. La maglia

di campione regionale è finita

sulle spalle del monfalconese

Pozzetto, sesto assoluto, al

terzo successo stagionale.

Ordini di arrivo

striale di Castelfranco di Sotto.

Fiumana nella prima corsa,

quella in linea del mattino,

era giunto quinto nello sprint

a ranghi compatti che ha visto

il perentorio successo del

GARA IN LINEA: 1. Mirko Casali (Berti Mobili Benassi

Nari) Km 92,4 in 2h19’, media 41,510; 2. Giacomo Vezzani

(Guarducci Tranceria Luca); 3. Eugenio Bani (Ambra

Cavallini Vangi Caparol); 4. Dario Mantelli (Stabbia Pratese

Grassi); 5. Thomas Fiumana (Ambra Cavallini Vangi);

6. Sileoni; 7. Pettinato; 8. Pagliaccia; 9. Bellagamba; 10.

Salviani.

CRONO E CLASSIFICA FINALE: 1. Thomas Fiumana

(Ambra Cavallini Vangi Caparol) Km 16 in 21’04”, media

45,568; 2. Eugenio Bani (id.) a 7”; 3. Roberto Pagliaccia

(Borgonuovo Milior Cambi) a 19”; 4. Bellagamba a 37”; 5.

Goffredi a 39”; 6. Casali a 42”; 7. Pettinato a 46”; 8. Vezzani a

51”; 9. Salviani a 57”; 10. Fedi a 58”.

Ordini di arrivo

CRONACHE DELLE GARE

ALLIEVE: 1) Maria Franchini (Team Femminile Trentino) km

8,5 in 13’05” media 38,9; 2) Chiara Favaron Bissoli (Sprint Vidor

Edil) a 9”; 3) Elena Valentini (Alto Adige) a 21”; 4) Serena Biasotto

(La Pujese) a 24”; 5) Martina Ursella (idem) a 31”.

ALLIEVI: 1) Andrea Comuzzi (Team Isonzo Pedale Ronchese)

km 12,5 chilometri in 17’43” media 42,333; 2) Stefano Spangaro

(Libertas Ceresetto Pratic Danieli) a 2”; 3) Valentino Mezzavilla

(Libertas Gradisca) a 8”; 4) Diego Santarossa (Fontanafredda Ugs

Grimel) a 19”; 5) Vinicio Modolo (San Vendemiano) a 21”.

JUNIORES: 1) Andrea Dal Col (Vittorio Veneto Cieffe Forni

Industriali) km 14,7 chilometri in 18’43” media 47,123; 2)

Michele Gazzara (Rinascita Ormelle) a 16”; 3) Diego Florio

(Liquigas Lago Rosso) a 28”; 4) Matias Kumar (Hit Nova Gorica)

idem; 5) Adriano Frare (Vittorio Veneto Cieffe Forni Industriali)

a 32”.

Fiumana e Casali super

Il romagnolo si aggiudica crono e classifica combinata.

Spunto perentorio del massese nella gara in linea

massese Mirko Casali, il quale

con un guizzo formidabile ha

superato di pochissimi centimetri

il pratese Vezzani. C’è

voluto il fotofinish dei cronometristi

per stabilire con cer-

FIUMANA (FOTO SCANFERLA)

tezza la vittoria di Casali al

secondo successo stagionale.

La manifestazione si è svolta

in due frazioni, al mattino la

gara su di un tracciato di Km

16,800 da ripetere cinque volte,

nel pomeriggio la prova a

cronometro individuale di 16

chilometri riservata ai primi

venti della corsa mattutina.

Tra i migliori con un arrivo

che ha esaltato le doti degli

sprinter, anche il pisano Bani,

Mantelli e Fiumana. Una corsa

veloce (97 partenti), con un

finale che è stato il momento

più emozionante. Nella crono

lungo le strade della zona del

cuoio e delle pelli, il più forte

è stato Fiumana.

il Mondo del Ciclismo n.23

47


il Mondo del Ciclismo n.23

48

CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 3° GP Sportivi di Lutrano

di Francesco Coppola

LUTRANO DI FONTA-

NELLETTE (TV) (25/5) -

Terzo centro stagionale per

Roberto D’Agostin, portacolori

della Solvepi Bonaldo, nel

3° Gran Premio Sportivi di

Lutrano. Il corridore trevigiano

ha preceduto allo sprint

Elia Ongaretto (Rinascita

Ormelle Pinarello) e Marzo

Mazzetto (Team La Torre

Italtecnica). La riuscita competizione

è stata organizzata

dal Gruppo degli Sportivi locali

con la collaborazione del

Pedale Opitergino del presidentissimo

Primo Minello.

Ad animare la corsa nelle prime

battute è stato il mestrino

Riccardo Rossato (Fausto

Coppi Gazzera Videa-Casinò

di Venezia). Il corridore

allenato daI fratelli Sandro e

Marino Bettuolo ha percorso

solitario i cinque giri de-

D’Agostin firma il tris

Il trevigiano ha preceduto allo sprint Ongaretto e Mazzetto

gli undici programmati. Al

suo inseguimento si sono posti

Stefano Di Biccari (Conscio

Pedale del Sile) e Piero

Del Negro (Team Danieli). Il

gruppo ha accusato un ritardo

massimo di 3’30”. Subito

dopo è toccato a Mattia Paulon

(Conscio Pedale del Sile)

e a Simone Sutto (Sorgente

Pradipozzo) vivacizzare la seconda

parte della corsa. All’ultimo

giro Adriano Frare

(Vittorio Veneto Cieffe Forni

Industriali) ha provato ad

attaccare avvantaggiandosi

di 20”. Ma ai 300 metri finali

D’Agostin, ben supportato

dai compagni di squadra, ha

preceduto tutti. In precedenza

D’Agostin si era imposto

VILLAFONTANA (VR)

(25/5) - Successo del veronese

Diego Rinaldi, punta di

diamante della Assali Stefen,

domenica 25 maggio a Villafontana,

in provincia di Verona,

in occasione della 48^

a Brugnera e a Polcenigo. Da

rilevare che alla gara hanno

partecipato tre atlete della categoria

under. Ad aggiudicarsi

la corsa è stata la trevigiana

Gloria Presti (Menikini Selle

Italia) che non ha avuto diffi-

Ordine di arrivo

coltà a precedere Laura Basso

(Friuli) e la compagna Giada

Borgato. Gloria ha voluto dedicare

la vittoria a suo nonno,

il compianto Gino, grande

amico del ciclismo, scomparso

pochi giorni prima.

1. Roberto D’Agostin (Solvepi Bonaldo) km 107,470 in

2h31’10” media 42,656

2. Elia Ongaretto (Rinascita Ormelle Pinarello)

3. Marco Mazzetto (La Torre Italtecnica)

4. Gianni Dal Bello (Vc Bianchin Marchiol Pizzolon Liquigas)

5. Michele Sammario (Conscio Pedale del Sile)

6. Emiljano Stoiku (Postumia 73 Dino Liviero)

7. Enrico Moro (JT Pmp Promec)

8. Matteo Munarolo (Postumia 73 Dino Liviero)

9. Andrea dal Col (Vittorio Veneto Cieffe Forni Industriali)

10. Marco Martignon (La Torre Italtecnica)

Juniores - 48° Gran Premio Villafontana

Sfreccia Rinaldi

Una sfida tutta veronese, con Zanon

e Merlin ai posti d’onore

edizione del Gran Premio Villafontana.

La competizione è

stata organizzata dal Pedale

Scaligero Lippa con la regia

di Claudio Rigo. Rinaldi ha

preceduto allo sprint gli altri

veronesi Elia Zanon (FDB

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

Ordine di arrivo

Diego Rinaldi (Assali Stefen)

km.109,8 in 2h33’15’’ media

42,989

Elia Zanon (FDB Car-Diesel

Ecodem)

Marco Merlin (Andreotti Auto)

Dario Sonda (Saros Sandrigo

Sport)

Loris Paoli (Liquigas Lago

Rosso)

Alex Marchesini (Contri

Autozai)

Sebastiano Dal Cappello

(Ausonia Pescantina)

Alberto Bressan (Andreotti

Auto)

Mattia Bevilacqua (Mincio-

9.

Chiese)

10. Marco Zenari (Saros Sandrigo

Sport)

Car-Diesel Ecodem) e Marco

Merlin (Andreotti Auto) ed il

vicentino Dario Sonda (Saros

Sandrigo Sport). F.C.

PODIO E ARRIVO

(FOTO BI.CI. CAILOTTO)


46 a Sagra del Brinzio, Campionati lombardo e varesino

di Antonio Posti

BRINZIO (VA) (25/5) - Nonostante

il clima avverso, il

Brinzio ha vissuto una splendida

giornata. Una folla numerosa

ha assistito al Campionato

provinciale e, per le

donne, anche regionale. Il C.P.

si è avvalso della collaborazione

della Binda e tutto è filato

liscio. Gli Esordenti (gara unica)

prendono il via da Comerio.

Grande battaglia, ma nessuno

è riuscito a guadagnare

più di 20 secondi, per cui la

gara si è decisa sulle rampe

del Brinzio dove è spuntata

la maglia della Rostese, che

per merito di Alessandro Piovesan

si è aggiudicato questa

edizione del Trofeo Impresa

Edile F.lli Binda gestita dalla

Comerio-Vetera Car. Tra i

ragazzi del ‘95, vittoria di Antognazza

(Carbonate-Lisar),

decimo nella generale. Davide

Debenedetti (Orinese), terminato

quindicesimo, ha brillato

fra i giovani. Prima delle

premiazioni è stato osservato

un minuto di raccoglimento

per la repentina scomparsa, a

soli 42 anni, del cassiere della

società organizzatrice della

prova. La gara degli Allievi

prendeva il via da Fagnano

Olona ed era valevole come

Trofeo Pistolesi e Cerutti, organizzazione

della Fagnano

Nuova; al via oltre centotrenta

corridori. Tutto si è deciso

ai piedi dell’erta finale, quando

si è sganciato un gruppetto

di una decina di unità. Successo

di Luca Wackermann,

alla sesta vittoria stagionale,

nonostante una disperata

rimonta di Andrea Sogne,

che si è dovuto accontentare

della maglia di campione

provinciale. L’organizzazione

della prova riservata alle donne

era affidata alla Ju Sport e

metteva in palio il titolo regionale.

Grande soddisfazione

per la formazione guidata

da Ugo Menoncin grazie alla

Festa del ciclismo

CRONACHE DELLE GARE

In luce, nelle rispettive categorie: Mainetti, Luca Wackermann,

Piovesan, Emilie Aubry e Rossella Callovi. I vincitori dei titoli

L’ARRIVO DI MAINETTI (FOTO BENATI)

ESORDIENTI: 1. Alessandro Piovesan

(Rostese) km 30 in 56’, media 32,143; 2. Daniele

Arnaboldi (Alzate Brianza ); 3. Gionni Lessi

(Marianese); 4. Carmelo Foti (Prealpino); 5.

Claudio Castelli (Ju Sport Gorla Minore). ES.

‘95: 1. Francesco Antognazza (Carbonate-Lisar);

2. Davide Debenedetti (Orinese - camp. prov.);

3. Daniele Sannino (Orinese); 4. Davide Crutti

(Bonalanza-Oleggio); 5. Stefano Donzelli (Locate

Varesino).

ALLIEVI: 1. Luca Wackermann (Molinello-

Ciclismo) km 86 in 1h46’, media 37,358; 2.

Andrea Sogne (Prealpino-Carnaghese-Ivan

Basso); 3. Federico Branduardi (Prealpino); 4.

Giuseppe Bovio (Bonalanza-Oleggio); 5. Marco

Wackermann (Molinello-Ciclismo)).

DONNE: 1. Emilie Aubry (Team Campione

Celeste-Svizzera) km 79 in 2h6’, media 37,619; 2.

Alessia Massacesi (Dilà-Monticello); 3. Chiara

Vanni (Giusfredi-Verinlegno); 4. Biagi Saneila

Ordini di arrivo

piemontese Chiara Moirano,

vincitrice delle maglie regionale

e provinciale. Partita da

Gorla Minore, la corsa si è

decisa ai piedi della salita finale

quando si è sganciato un

gruppetto di dieci atlete. La

vittoria è andata all’elvetica

Emilie Aubry.

Gli ultimi a scendere in campo

erano gli Juniores; partenza

da Busto Arsizio e organizzazione

della Bustese

Olonia. Per i primi sessanta

km, dei 99 complessivi, non

succede nulla. Verso Ganna si

sganciano in quattro e guadagnano

ben presto 20 secondi.

Il comasco Mattia Mainetti,

però, sente che sarà la sua

giornata e saluta i suoi compagni

di avventura per andare

solitario a firmare il secondo

centro stagionale. Piazza

d’onore a Corti che precede

Alafaci ed il resto del gruppo,

tra cui Andrea Magni, del

Prealpino, che indossa la maglia

provinciale.

(Fanini-Record); 5. Rossella Callovi (Vecchia

Fontana Padova).

JUN/F: 1. Rossella Callovi (Vecchia Fontana

Padova); 2. Valentina Scandolara (Alberti Val

d’Illasi Verona); 3. Chiara Capuzzo (Verso

L’Iride); 4. Rossella Gobbo (Vecchia Fontana

Padova); 5. Martina Wiss (Bigla Cycling-

Svizzera). Camp. prov. Chiara Moirano (Ju Sport

Gorla Minore).

DONNE ELITE/U20: 1. Emilie Aubry

(Campione Celeste-Svizzera); 2. Alessia

Massacesi (Dilà Monticello); 3. Chiara Vanni

(Giusfredi-Verinlegno); 4. Biagi Saneila (Michela

Fanini-Record); 5. Fabienne Sommer (Team

Campione Celeste-Svizzera).

JUNIORES: 1. Mattia Mainetti (Canturino

1902) km 99 in 2h38’, media 37,595; 2. Cristian

Corti (Ciclisti Monzesi) a 20”; 3. Eugenio Alafaci

(Castanese); 4. Andrea Magni (Prealpino - camp.

prov.); 5. Guido Giacomo Grazzini (Bareggese).

il Mondo del Ciclismo n.23

49


il Mondo del Ciclismo n.23

50

CRONACHE DELLE GARE

Giornata del Ciclismo Bergamasco

di Adriano Arioli

OSIO SOTTO (BG) (25/5) -

Da oltre vent’anni il ciclismo

orobico dedica l’ultima domenica

di maggio alla “Giornata

del Ciclismo Bergamasco”,

evento che assegna i titoli provinciali

di esordienti ed allievi

maschili e femminili e degli

juniores. Anche quest’anno

sono state sei le corse che,

prendendo avvio da località

diverse, si sono concluse sotto

un unico striscione d’arrivo

posto per l’occasione ad Osio

Sotto.

ESORDIENTI 1995 - Sono

stati i primi ad arrivare sul

lungo rettilineo finale di Osio

Sotto, la cittadina del campione

italiano crono professionisti

Marco Pinotti, ed a piazzare

la stoccata vincente è stato

Pietro Andreoletti, grazie anche

al buon lavoro di squadra

che il “clan dei vertovesi”, nonostante

la giovane età, sa attuare

in modo corretto.

ORDINE D’ARRIVO: 1) Pietro

Andreoletti (San Marco Vertova),

km. 31 in 49’ media 37,959; 2)

Eros Colombo (Pagnoncelli NGC

Perrel); 3) Pietro Maffeis (San

Marco Vertova); 4) David Zanchi

(Vanotti ARDN Piazzalunga);

5) Mauro Maffeis (San Marco

Vertova); 6) Paolo Ghilardi

(Romanese); 7) Fabio Previtali

(Pol. Marco Ravasio); 8) Simone

Cattaneo (Cicloteam Nembro);

9) Nicholas Grassi (San Marco

Vertova); 10) Andrea Castelli (Pol.

Bonate Sotto).

ESORDIENTI 1994 - Il percorso

assolutamente privo di

asperità non ha favorito particolari

azioni che vivacizzassero

la gara. Inevitabile quindi

un arrivo a ranghi compatti

e la conseguente lunga volata,

lanciata da lontano da Michael

Marchesi, campione

lombardo 2007, che ha cosi

messo fine alla lunga serie di

piazzamenti centrando la prima

vittoria stagionale.

ORDINE D’ARRIVO: 1) Michael

Marchesi (Pagnoncelli NGC

Giovani alla ribalta

Vanotti (juniores), Rota Scalabrini e Ratto (allievi), Andreoletti,

Marchesi e Gamba (esordienti) i vincitori. I campioni provinciali

L’ESULTANZA DI VANOTTI (FOTO RODELLA)

Perrel) km. 39,9 in 1h05’35”

media 36,503; 2) Simone

Consonni (Pol. Marco Ravasio); 3)

Simone Sarga (Gieffe Fulgor Iper);

4) Philip Lorenzi (Cicloteam

Nembro); 5) Marco Nicolò

(Gazzanighese GBC); 6) Dennis

Valsecchi (Paladina Ivan Gotti);

7) Marcello Pesenti (Pedale

Brembillese); 8) Michael Abitante

(Pagnoncelli NGC Perrel); 9)

Alessandro Ferrari (Cicloteam

Nembro); 10) Abdelheq El Hamer

(Pagnoncelli NGC Perrel).

ALLIEVI - Anche in questo

caso determinante è stato

il tracciato completamente

piatto che ha favorito i passisti

veloci. Una corsa condotta

a ritmo piuttosto elevato che

non poteva che concludersi

anch’essa a ranghi compatti.

L’ideale per Alex Rota Scalabrini,

il gigantesco primo

anno della Polisportiva Marco

Ravasio che non si è fatto scappare

l’occasione per sprigionare

tutta la sua potenza sul

lunghissimo rettilineo d’arrivo.

Buono anche il secondo

posto di Mauro Marcassoli, il

plurivincitore di questo primo

scorcio di stagione con già

quattro vittorie al suo attivo.

ORDINE D’ARRIVO: 1) Alex

Rota Scalabrini (Pol. Marco

Ravasio), km. 62 in 1h28’08”

media 42,209; 2) Mauro

Marcassoli (Valle Seriana); 3)

Erik Zanchi (Vanotti ARDN

Piazzalunga); 4) Roberto

Cattaneo (Paladina Ivan Gotti);

5) Nicola Pesenti (Pedale

Brembillese); 6) Daniele Menegon

(Pagnoncelli NGC Perrel); 7)

Stefano Bertoli (Gieffe Fulgor

Iper); 8) Michael Rota Scalabrini

(Pol. Marco Ravasio); 9) Simone

Panarari (Paldina Ivan Gotti); 10)

Paolo Bianchini (Pol. Caluschese).

JUNIORES - Contrariamente

alle altre gare della giornata

quella degli juniores si è risolta

con uno sprint a ranghi

ridotti. A giocarsela sono stati

in undici, gli stessi che sotto la

spinta di Andrea Vanotti avevano

preso il largo poco dopo

la metà gara. Lunga volata per

il primo anno diretto da Luca

Gelfi, al terzo successo stagionale.

ORDINE D’ARRIVO: 1) Andrea

Vanotti (Team F.lli Giorgi) km.

105 in 2h24’53” media 43,483;

2) Alfio Locatelli (Trissa Team

Valle Sabbia); 3) Mirko Nosotti

(Supermercati Massì); 4) Piero

Baffi (Ciclistica Trevigliese); 5)

Gabriele Pizzaballa (Trissa Team

Valle Sabbia); 6) Marcello Bertossi

(Romanese); 7) Andrea Barbetta

(Trissa Team Valle Sabbia); 8)

Roberto Dodaro (Colorfer Sitip

Cene); 9) Gianfranco Zilioli (For


3 Milram); 10) Stefano Moretti

(Almenno IRN).

DONNE ESORDIENTI -

Gara unica per le due fasce

esordienti, aperta anche ad

atlete extra provinciali. Notevole

il numero delle ragazze al

via da Bolgare, che hanno affrontato

i vialoni della bassa

bergamasca a ritmo più che

accettabile. Questo ha favorito

la bresciana Lisa Gamba,

classe ‘94, regina incontrastata

degli sprint affollati che anche

in questa occasione non si

è smentita. Interessante invece

il secondo posto di Arianna

Fidanza, figlia d’arte ed atleta

del primo anno, che ha saputo

impegnare la vincitrice fino

all’ultima pedalata.

ORDINE D’ARRIVO: 1) Lisa

Gamba (Team Gauss), km. 34

in 59’ media 34; 2) Arianna

Fidanza (Eurotarget TX Active),

campionessa provinciale classe

‘95; 3) Veronica Cornolti (idem),

campionessa provinciale classa

‘94; 4) Sara Villa (Pagnoncelli

NGC Perrel); 5) Stella Riverditi

(Riverditi Costruzioni); 6)

Martina Cadei (Biketreteam);

7) Valeria Pesenti (Eurotarget

TX Active); 8) Gloria Boldrini

(Bornato Franciacorta); 9) Isabella

Ferrari (Scuola Ciclismo Mincio

Chiese); 10) Arianna Perico

(Eurotarget TX Active).

ALLIEVE - Una corsa abbastanza

monotona con una

vincitrice annunciata, questa

in sintesi la storia della corsa

delle allieve. Rossella Ratto,

bergamasca che veste i colori

del Pedale Senaghese, non ha

deluso le aspettative vincendo

con grande facilità la volata.

ORDINE D’ARRIVO: 1) Rossella

Ratto (Pedale Senaghese) km. 48

in 1h20’ media 36; 2) Elisabetta

Girardi (Cesano Maderno); 3)

Arianna Coltro (idem); 4) Roberta

Signorelli (Bornato Franciacorta);

5) Silvia Epis (Pedale Orceano);

6) Chiara Vannucci (Cesano

Maderno); 7) Rachele Dolcicori

(idem); 8) Silvia Moroni (Canavesi

Ornavasso); 9) Alice Algisi

(Polisportiva Desenzanese),

campionessa provinciale;

10) Ilenia Manenti (Cesano

Maderno).

di Valerio Benelli

FORLI’ (25/5) - Bella vittoria

del diciottenne Ivan Balykin,

portacolori della S.S. Stella

Alpina Renazzo, nel 33° Trofeo

Mauro Valli - 3° Trofeo

Marco Briganti, organizzato

dalla U.C. Forti e Liberi, colta

al termine di una lunga galoppata

durata quasi tutta la

corsa che voleva nell’occasione

ricordare anche i due presidenti

del sodalizio scomparsi

nel 2007: Mario Gavelli

e Orazio Bonetti. Sono stati

94 i partenti, rispetto ai 114

iscritti, provenienti principalmente

dalla regione, che

hanno voluto onorare questa

corsa, ormai una classica del

ciclismo giovanile. Sostanzialmente

invariato il percorso,

che ricalcava quello dello

scorso anno, con partenza e

arrivo nella centrale Piazza

Saffi, nel cuore di Forlì. Poche

le variazioni al percorso,

come la scorsa edizione caratterizzato

dalla salita della

Scagna da affrontare per

5 volte per un totale di km

96,500. Dopo una serie di attacchi

e controattacchi dove

emergeva il giovane Mattia

Stortoni (Giammy Team), si

è assistito ad una corsa ben

combattuta anche sullo slancio

di un forte attacco da

parte di un gruppetto di otto

corridori, fra cui Ivan Balykin

(S.S. Stella Alpina Renazzo),

Elia Ceccarelli (Pol. Sidermec

F.lli Vitali), Luca Pirini (Rinascita

Ravenna), Francesco

Piazza, Gian Luca Remondi

e Luca Cingi (Nial Nizzoli),

Corrado Lampra (Esinplast

Giammy Team) e Vainer Ravaioli

(Sc Faentina) che prendevano

il largo nel corso del

primo giro. La reazione del

gruppo non si faceva attendere,

ma il gruppetto non cedeva

di un palmo reggendo

fino alla fine. La salita della

Scagna si rivela un killer micidiale

che falcidia la pattuglia

dei partecipanti. Ad ogni

giro aumentava il numero dei

corridori che cedeva, tanto

che al traguardo è giunto un

CRONACHE DELLE GARE

Juniores - 33° Trofeo Mauro Valli -3° Trofeo Marco Briganti

Stoccata di Balykin

Spunto autorevole del giovane in forza alla Stella Alpina Renazzo

LA VOLATA

piccolo drappello di appena

23 corridori. Solo sul traguardo

la gara si è potuta decidere

grazie al miglior spunto che

il giovane ha potuto mettere

in mostra. Questa vittoria

si aggiunge al successo che

Ivan Balykin ha centrato nella

gara di apertura a Montecchio.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Ordine di arrivo

Ivan Balykin (S.S. Stella

Alpina Renazzo) km 96,5

in 2h33’54 media 37,662

Elia Ceccarelli (Pol.

Sidermec F.lli Vitali)

Luca Pirini (Rinascita

Ravenna)

Francesco Piazza (Nial

Nizzoli)

Gian Luca Remondi (idem)

Corrado Lampra (Esinplast

Giammy Team)

Vainer Ravaioli (Sc

Faentina)

Luca Cingi (Nial Nizzoli)

Romeo Di Bari (AS Team

8.

9.

Airone) a 25”

10. Mirco Maestri (Team

Airone)

il Mondo del Ciclismo n.23

51


il Mondo del Ciclismo n.23

52

CRONACHE DELLE GARE

Granfondo - GF del Circuito Tre Province Insubria Top Race

di Franco Bettoni

ERBA (CO) (18/5) - Pioggia,

vento e temperature quasi invernali

non hanno fermato la

4° edizione della Granfondo

Triangolo Lariano – Memorial

Marco Bomman, quarta

prova del Circuito Tre Province-Insubria

Top Race, che ha

preso il via domenica mattina

dal centro di Erba.

Oltre 350 bikers si sono dati

battaglia sui durissimi 50 km

della gara organizzata dall’unione

degli sforzi delle società

Mediafun e Real Erbese.

Si è temuto addirittura il peggio,

infatti un’ora prima del via

era circolata la voce di un possibile

rinvio della prova causa

maltempo e pessime condizioni

del tracciato, ma dopo

una ricognizione dei punti

critici è stato dato il via libera

ed allora tutti pronti sulla linea

di partenza per dar fuoco

alle polveri.

Davanti a tutti i migliori esponenti

Italiani ed internazionali

della mountainbike tra cui

l’ex stradista Mirko Celestino

(Alba Orobia), il “Re delle

granfondo” Marzio Deho

(Olympia) e il vincitore del

2007 Johnny Cattaneo (Diquigiovanni),

più la folta pattuglia

di atleti colombiani del Team

Felt e del Team Lee Cougan.

Ordine di arrivo

Dopo 2km percorsi nel centro

di Erba, con il gruppo

trainato dal giovane Matteo

Bonaiuto(Felt), si è iniziata la

lunga, 15 km, salita verso il

gpm Capanna Mara.

A fare il ritmo intesta alla corsa

Cattaneo, il colombiano

Rodolfo Torress(Lee COugan)

OPEN: Johnny Cattaneo(Diquigiovanni) 50km 2h15’35”;

Open Donne:Michela Benzoni(Bicimania); Junior:Giacomo

Comitti(CBE); M1:Michele Bonacini(Staf Bike); M2:

Riccardo Milesi(Bicimania); M3:Carlo Merlo(Torrevila); M4:

Andrea Rossi(Falchi Blu); M5:Guido Colombo(Pavan); M6:

Santino Pedetti(Canzo); MT1: Samuele Rossini(ComoBike);

MT2:Alessandro Fazio(Bulgaro); MasterWoman: Karin

Tosato(Spreafico).

Campioni Provinciali Comaschi Marathon

OPEN: Mattia Longa(CBE); Junior:Giacomo Comitti(CBE);

M1:Andrea Canal(Canturino); M2:Michele Bianchi(Lenno);

M3:Marco Discacciati(Lomazzo); M4:Andrea Rossi(Falchi

Blu); M5: Riccardo Toscano(Ferca); M6:Santino

Pedetti(Canzo); MT1: Samuele Rossini(ComoBike); MT2:

Carlo Gattavecchia(ComoBike); MASTERWOMAN: Monica

Bonesi(Triangolo Lariano).

Cattaneo concede il bis

Vittoria che fa il paio con quella dello scorso davanti a Deho

e Torres. A Longa, Comitti, Canal, Bianchi, Discacciati, Rossi,

Toscano, Pedetti, Rossini, Gattavecchia, Bonesi i titoli comoschi

e Yuri Ragnoli(Felt), poco dietro

transitavano Deho, Celestino

ed il siberiano Alexey

Medvedev(Torrevilla).

Nella discesa successiva Cattaneo

prendeva vantaggio e si

presentava tutto solo all’inizio

del Muro di Sormano.

Torress completava in poco più

di 9’ la scalata della mitica salita

e rientrava sul begamasco.

Dietro Deho trovava il giusto

colpo di pedale per stabilirsi in

3^ posizione e nella discesa finale,

grazie alle sue grandi doti

di discesista, recuperava e staccava

il colombiano, già lasciato

sul posto da Cattaneo, altro ottimo

discesista.

Sul traguardo di Erba transitava

primo Cattaneo, secondo

Deho a 2’39”, Torres terzo

a 3’18”.

In campo femminile Michela

Benzoni(Bicimania) ha impostato

fin dalla salita iniziale

un ritm davvero incredibile.

Sandra Klomp(Torrevilla) ha

cercato di tenere le ruote della

milanese, ma si è vista costretta

a rinunciare accontentandosi

della seconda piazza.

Per un piccolo momento Michela

Benzoni ha temuto di

perdere tutto a causa di un

problema alla catena, ma incredibilmente

la risoluzione è

arrivata da Nunzio Avventura,

DS del Torrevilla e di Sandra

Klomp, che gli ha prestato

lo smaglia catena e risolto

il guasto…questa è la MTB,

amicizia e sportività prima

di tutto. In terza posizione la

vincitrice delle scorso anno

Karin Tosatto(Spreafico)

Fortunatamente, nonostante

le pessime condizioni atmosferiche,

le pioggie che avevano

trasformato in torrenti

i sentieri ed un alto livello

di tecnicità del tracciato non

ci sono stati gravi infortuni,

molte escoriazioni e lividi, ma

niente di serio. Sintomo di una

grande attenzione verso la sicurezza

dei bikers degli organizzatori

della GF Triangolo

Lariano, ma soprattutto conferma

che il “codice qualitativo”

che il comitato organizzatore

del Tre Province ha fatto

sottoscrivere a tutte le prove

inserite nel suo calendario, se

rispettato, porta a gare perfette

sotto ogni punto di vista in

qualsiasi condizione.

I leader del Circuito Tre Province

hanno confermato le

loro leadership, infatti non

ci sono stati cambiamenti significativi

in testa alle classifiche,

ma sicuramente domenica

prossima all GF Costiera

dei Cech i loro avversari tenteranno

di detronarli e di far

cambiare spalle alle bellissime

maglie bianche.


Crosscountry - Bicyclery Cup

di Silvestro Mele

TAURASI (AV) (25/5) - Spettacolo,

consensi e tanti applausi

hanno accompagnato

a Taurasi la seconda edizione

della “Bicyclery Cup”, kermesse

che aspira senza veli ad imporsi

come classica del calendario

MTB del centro-sud. In

occasione della rassegna “Cantine

Aperte”, in un paese rinomato

per la produzione di uno

dei “rossi” più pregiati d’Italia,

il G.S. Bicyclery ha ripercorso

il successo organizzativo dello

scorso anno, proponendo l’accostamento

sport, cultura e

società con il quale si persegue

la valorizzazione di un territorio

ricco di risorse. Avvincente

e molto tecnico il percorso

con pendenze che gli atleti, i

più forti del movimento campano

e pugliese, non hanno esitato

a definire “dolomitiche”.

Pronti via ed ecco il tentativo di

Mauro Del Monte, portacolori

del Magnum Sele Salerno Bike,

autore di un forcing deciso che

di Giovanni Maialetti

FIUGGI (FR) (18/5) – Spettacolare

fuoristrada a Fiuggi in

palio la 2° prova MTB Marathon

Parchi Regionali del Lazio

e Gran Fondo “quota 1000”,

valevole quale 3° prova di Campionato

Regionale Marathon

Fci del Lazio e gemellata al G.P.

Città di Fiuggi. Al raduno tecnico

circa 460 bikers del Lazio

e dintorni.

Due i percorsi di gara: la ma-

Ordini di arrivo

MARATHON: 1. Folcarelli

(Massimo (Pro Bike R.T.); 2.

Grassi Zefferino (idem); 3.

Zamparini Giuseppe (Cicli

Montanini).

GRAN FONDO: 1. De Santis

Michele (Ciociaria Bike); 2.

Casconi Paolo (Full Mounty

Travel); 3. Razzè Domenico

(Concordia Bortolotto).

DONNE: 1. Bufalini Alessia

(Ciclotech); 2. Sagnotti Giulia

(Pedalando); 3. Massacci Silvia

(Ciclotech).

lo porta a guadagnare un vantaggio

massimo di quasi due

minuti sul gruppetto degli inseguitori

al termine del primo

dei tre giri previsti. Da questo

momento in poi è solo Vittorio

Pallino: l’alfiere dell’ASD Bike

e Sport Team è protagonista di

un crescendo strepitoso grazie

al quale conquista la testa della

corsa ad un giro dalla fine,

blindando un successo prestigioso

e fortemente voluto. Ottimo

terzo Vincenzo Ammirati

(GS Timida Bifulco), autore di

una gara intraprendente, parso

in un buono stato di forma

anche in vista dei prossimi appuntamenti.

A completare il

quadro dei primi dieci, nell’ordine

Guarini, Carillo, Amendola,

Scocozza, Wonderly, Salza

e Cannazza. Note positive

sono emerse anche dalla gara

riservata ai Cadetti. Nella categoria

Allievi vittoria di Angelo

Antonio La Sala mentre Mirco

Panza ha regolato gli Esordienti:

i due, rispettivamente classe

’92 e ’94, hanno completato

il successo di giornata del Magnum

Sele Salerno Bike. Bilancio

assai positivo quello degli

organizzatori, soddisfatti per

i consensi ottenuti e già pronti

a riprendere il lavoro in vista

della terza edizione: “Solo

a tarda sera abbiamo tirato il

fiato dopo una giornata molto,

molto intensa – ha affermato il

responsabile della manifestazione

Walter Dello Iacono- Per

fortuna tutto è filato per il verso

giusto. Anche sull’esito agonistico

si può dire che oggi abbia

vinto il più forte, un Pallino

CRONACHE DELLE GARE

Pallino mette tutti in fila

Vanificato il forcing iniziale di Mauro Del Monte,

ottimo secondo. Terzo Vincenzo Ammirati

rathon di km 65 e la gran fondo

di km 47,500 su un tracciato

vallonato molto tecnico ed

impegnativo. Si parte in prima

mattinata (ore 9.15) dal campo

sportivo di Fiuggi. Con la tradizionale

passerella cittadina

a passo turistico, subito dopo,

la internazionale carovana di

bikers. Entra nel circuito di

gara affrontando la salita iniziale

di San Rocco che conduce

al Laghetto di Acuto. In testa

il campione del mondo Massimo

Folcarelli (Pro Bike R.T.)

a seguire con breve ritardo il

compagno Zefferino Grassi

(già vincitore della Edizione

2007) poi via via tutti gli altri

concorrenti. Al termine di una

straordinaria e spettacolare

fuoristrada, il campione iridato

Massimo Folcarelli confermava

il suo valore dominando la Marathon

(t. 2h57’35”) davanti al

compagno di squadra Grassi (t.

3h03’38”) Giuseppe Zamparini

(Cicli Montanini) (t. 3h12’15”).

Nella cat. Donne successo di

Annalisa D’Eliso (Tecnobike) a

seguire Cristiana La Rosa (Pedalando).

Nelle altre categorie

affermazioni di: D’Amico (MS)

(Ciociaria Bike); Folcarelli (M1)

(Pro Bike R.T.); Bonifazi (M2)

(Cicli Fatato); Grassi (M3) (Pro

Bike R.T.); Zamparini (M4) (Cicli

Montanini); Gisfredo (M5)

(D’Aniello), Procaccini (M6)

(Colli Alzani B. Newlimits).

Ordine di arrivo

1. Vittorio Pallino (ASD Bike e

Sport Team)

2. Mauro Del Monte

(Magnum Sele Salerno Bike)

3. Vincenzo Ammirati (GS

Timida Bifulco)

4. Francesco Guarini (ASD

GS Rasc)

5. Antonio Carillo (GS Timida

Bifulco)

6. Carmine Amendola (ASD

Bike e Sport Team)

7. Gerardo Scocozza (ASD

Bike e Sport Team)

8. Michael Wonderly (ASD

New Valley)

9. Michele Salza (Team Covo

Pavoni)

10. Salvatore Cannazza (Team

Bike Nughes)

che ha letteralmente sbaragliato

il campo”. L’appuntamento a

Taurasi è per il prossimo anno

con la terza edizione della Bicyclery

Cup.

Crosscountry - 2 a prova Parchi Regionali del Lazio e Gran Fondo “quota 1000”

Folcarelli e De Santis super

L’iridato primo sulla gara sul lungo percorso, il ciociaro nel breve

Nella gran fondo si è imposto

con autorità il campione locale

Michele De Santis (Ciociaria

Bike) (t. 2h17’04) alle piazze

d’onore Paolo Casconi (Full

Monty Travel) (t. 2h22’01”);

Domenico Razzè (Concordia

Bortolotto) (t. 2h27’53”). Nella

cat. Donne assoluta Alessia Bufalini

(Ciclotech) a seguire Giulia

Sagnotti (Pedalando), Silvia

Massacci (Ciclotech). Nelle categorie:

De Santis (M1) (Ciociaria

Bike) Severa (M2) (Conc.

Bortolotto) Paolo Casconi (M3)

(Full Monty Travel) Merlino

(M4) (Ciociaria Bike), Greggi

(M5) (Ciclotech); Monaco (M6)

(Pedalando), D’Auria (M5) (fans

Bike Fondi).

il Mondo del Ciclismo n.23

53


il Mondo del Ciclismo n.23

56

CRONACHE DELLE GARE

PISTA - Seconda giornata di Azzurro Pista, indicativa premondiale

di Francesco Coppola

PADOVA (28/5) - Grande

spettacolo sotto tutti i punti

di vista nel pomeriggio e nella

serata di mercoledì 28 maggio,

sull’”anello” del mitico velodromo

Monti di Padova, per il

secondo appuntamento denominato

“Azzurro Pista” valido

come indicativa per le prossime

Olimpiadi di Pechino. “Azzurro

Pista”, patrocinato dalla

Regione Veneto e dagli Assessorati

allo Sport della Provincia

e del Comune di Padova, è

stato organizzato in ogni particolare

dalla Scuola Ciclismo

Leandro Faggin, diretta da

Manfredo Dorella e la collaborazione

di Andrea Veronese.

Alla manifestazione, che

ha riscosso numerosi consensi,

hanno partecipato le rappresentative

azzurre dei vari

settori con i rispettivi commissari

tecnici. Questi ultimi

in occasione delle due prove

di “Azzurro Pista” hanno ricevuto

utilissime indicazioni

in vista dell’appuntamento

Olimpico ormai prossimo. Il

programma è stato vasto ed

interessante e le esibizioni degli

azzurri sono state tutte accompagnate

da lunghissimi

Show nel mitico Monti

Riunione di alto livello con la presenza

delle rappresentative azzurre e dei rispettivi Commissari Tecnici

OPEN - CORSA A PUNTI: 1. Elia Viviani

(Marchiol Emisfero Liquigas); 2. Angelo Ciccone

(Team Friuli); 3. Martino Marcotto (Fausto

Coppi Gazzera-Videa-Casinò di Venezia).

ELIMINAZIONE: 1. Fabio Masotti (Fiamme

Azzurre); 2. Andrea Pinos (Bici Team San Donà-

TMS Spinazzé); 3. Davide Cimolai (Marchiol

Emisfero Liquigas).

VELOCITÀ: 1. Luca Ceci (Team Ceci); 2.

Francesco Ceci (id); 3. Andrea Prati (Cicli Fiorin).

KM DA FERMO: 1. Luca Ceci (Team Ceci); 2.

Daniele Neroni (id); 3. Loris Paoli (Liquigas).

DONNE ELITE - CORSA A PUNTI: 1.

Giorgia Bronzini (Gruppo Sportivo Forestale);

2. Dorronsoro Olaberria (Spagna - Euskadi); 3.

Tatiana Guderzo (Gauss).

JUNIORES - CORSA A PUNTI: 1. Manuel

Cazzaro (Liquigas); 2. Afredo De Maio (Cicli

Fiorin); 3. Nicolò Rocchi (Giorgione Aliseo).

applausi da parte del numeroso

pubblico sugli spalti. Buone

prestazioni sono state offerte

anche delle atlete di casa, nella

spettacolare Corsa a Punti,

dove le junior Silvia Brunello

e Giada Balzan hanno conquistato

il 2° e 3° scalino del po-

Ordine di arrivo

dio. Un tocco di internazionalità

alla seconda prova di

“Azzurro Pista” è stato dato

dalla partecipazione della fuoriclasse

spagnola Dorronsoro

Olaberria, rappresentante

della Euskadi, che si è imposta

nella gara ad Eliminazione.

NELLE FOTO DA SINISTRA: I PODI DELLE CORSE A PUNTI JUNIORES MASCHILE E FEMMINILE

AMERICANA: 1. Balykin-Pirini (Rinascita

Ravenna); 2. Mosole-Ongaretto (Rinascita

Ormelle Pinarello); 3. Marchesini-Rinaldi

(Contri Autozai).

SCRATCH: 1. Elia Ongaretto (Rinascita

Ormelle Pinarello); 2. Giacomo Vezzani

(Signori); 3. Gianni Dal Bello (Vc Bianchin

Marchiol Pizzolon Liquigas).

DONNE JUNIORES - CORSA A PUNTI: 1.

Valentina Scandolara (Alberti Val D’Illasi); 2.

Silvia Brunello (Cicli Zanella-Piemme Elecrtic

Safi); 3. Giada Balzan (La Vecchia Fontana).

INSEGUIMENTO: 1. Laura Doria (Verso

l’Iride); 2. Rossella Callovi (la Vecchia Fontana);

3. Valentina Scandolara (Alberti Val D’Illasi).

OPEN FEMMINILE - ELIMINAZIONE: 1.

Dorronsoro Olaberria (Spagna - Euskadi); 2.

Marta Tagliaferro (Titanedi-Frezza); 3. Marina

Romoli (Menikini-Selle Italia).

A fine manifestazione grande

l’entusiasmo e soddisfazione

per Manfredo Dorella che

ha tenuto soprattutto ad evidenziare

l’importante apporto

dato dalla prestigiosa “Due

giorni padovana” ai settori pista

e propaganda.


Granfondo Internazionale - 13° GF Felice Gimondi

di Adriano Arioli

BERGAMO (11/5) - A decretare

il successo dell’edizione

numero 13 della Felice Gimondi

sono stati innanzitutto

i 4.500 partecipanti provenienti

di fatto da tutto il mondo che

hanno dato vita ad una delle

edizioni più belle e vivaci che ci

si ricordi.

Il percorso lungo, la vera e propria

gran fondo, è stato fin dal

via caratterizzato dal due gruppi

sportivi, Viner e Salieri, che

hanno dettato le regole della

gara già dalle prime pedalate

con Giovanni Moschiano (Viner)

e Maurizio Frigo (Salieri)

che ben presto hanno preso il

largo mantenendo la testa della

corsa fino a 25 chilometri dall’arrivo

quando sono stati ripresi

da un quintetto composto da

Giovanni Maiello e Sergio Barbiero

(Viner), Antonio Corradini

ed Emanuele Negrini (Salieri)

e da Alexander Bazhenov.

Subito dopo prende il largo Negrini

che a cinque chilometri

dall’arrivo viene riagguantato

In 5000 da tutto il mondo

CRONACHE DELLE GARE

Il campione di Sedrina ha premiato personalmente tutti i vincitori:

Negrini, Saccomanni, Spatti, Bandini, Merloni e Mazzucotelli

dalla coppia Bazhenov-Maiello.

Quest’ultimo però ha un cedimento

sicchè a giocarsela sul

viale d’arrivo si presentano gli

altri due ed è il “Negro” che ha

la meglio di un nulla sul russo il

quale poi subisce anche la beffa

della squalifica per aver preso il

via da una griglia sbagliata.

Strepitosa fra le donne l’inossidabile

Monica Bandini a segno

per la settima volta consecutiva

dopo una gara solitaria conclusa

davanti a Barbara Lancioni.

Scatti e controscatti hanno caratterizzato

il medio maschile

dove Mario Avogadri (Rotavo),

Roberto Cunico (Viner), Enrico

Saccomanni (Gianluca Faenza)

e Giuseppe Corsello (Salieri) si

sono dati battaglia per l’intero

percorso finendo poi allo sprint

con Saccomanni davanti a Cunico

e Corsello.

MASTER - Prima Indicativa premondiale a Sedrina

LA PIOGGIA che ha imperversato

per molti giorni ha

concesso una tregua in cui è

spuntato perfino il sole per

consentire il regolare svolgimento

della 1^ Indicativa premondiale

a Sedrina, patria di

Felice Gimondi. Soprattutto

felici i numerosi Master extraregionali,

provenienti da

ben 12 regioni per conquistare

i punti che consentiranno di

partecipare alla Rappresentativa

Azzurra ai Mondiali Strada

2008. Soddisfatti Scotti, Londoni

e Beloli del Settore Amatoriale

lombardo, che si preparano

a ricevere nel weekend di

fine maggio i Master di tutta

Italia per il Campionato Italiano

a Cronometro ad Albonese

(Pavia). Combattutissime

le due gare (che hanno regi-

UOMINI

GRAN FONDO (KM 165,3):

1. Emanuele Negrini (Team

Salieri) in 4h42’38”81; 2.

Giovanni Maiello (Viner

Teaam); 3. Sergio Berbero

(Viner Team).

MEDIO FONDO (KM. 134,5):

1. Enrico Saccomanni (Gianluca

Faenza Himmer Team) in

3h37’46”99; 2. Roberto Cunico

(Viner Team); 3. Giuseppe

Corsello (Team Salieri).

CORTO (KM. 95,7): 1. Giovanni

Spatti (Team Boario 2005) in

2h26’41”23; 2. Andrea Vassalli

(Orobie Cup Mtb); 3. Giorgio

Federici (G.S. Giuliano Barcella).

Fra le donne a stabilire il nuovo

record del “medio” ci ha pensato

Melissa Merloni (Salieri)

coprendo l’intero percorso in

3h42’09” lasciando a 4’ netti la

seconda arrivata, Ilaria Lom-

Sala in evidenza

Ordini di arrivo

DONNE

GRAN FONDO: 1. Monica

Bandini (Team Sintesi Adeste

Mgkvis) in 5h03’16”; 2. Barbara

Lancioni (idem); 3. Maria

Cristina Prati (Matteoni FRW)

in 5h25’17”.

MEDIO FONDO: 1. Melissa

Merloni (Team Salieri)

3h42’09”; 2. Ilaria Lombardo

(Team Pinarello) a 3h46’09”; 3.

Valentina Patrini (Team Pegaso)

a 3h52’09”.

CORTO: 1. Simona

Mazzucotelli (Supermercati

Massi) 2h41’14”; 2. Anna Maria

Zana (AS Boario); 3. Natalina

Facchi (GS Giuliana Barcella).

bardo.

Il “corto” maschile (km. 95,7) si

è risolto con uno sprint che ha

parlato in favore di Giovanni

Spatti del Team Boario.

Fra le donne infine vittoria per

Successo di partecipazione con corridori provenienti da 12 regioni

strato complessivamente 195

partenti dei circa 250 iscritti),

con medie rispettivamente di

42,400 e 39,500 per la 1^ fascia

e per la 2^ fascia, nonostante il

percorso veramente impegnativo.

In particolare evidenza

si è messo Stefano Sala (Team

Carimate-M1), vincitore di categoria

ed assoluto della 1^ fascia,

in fuga da metà gara con

il veneto Michele Del Bianco

(Cima Siai-Udace), che ha poi

lasciato nel finale per vincere

a braccia alzate sulla linea

del traguardo posta proprio di

fronte alla casa dove è nato Felice

Gimondi.

Da citare la partecipazione

della vice campionessa del

mondo Michela Gorini, vincitrice

di categoria, che ha ben

lottato con i Master nella 2^

Vincitori di categoria

fascia.

La classifica con i punteggi di

ogni categoria FCI è consultabile

sul sito FCI/Attività Amatoriale

(www.federciclismo.it)

MS: Gregory Bianchi (Team Fausto Coppi - Marche)

M1: Stefano Sala (Team Carimate - Lombardia)

M2: Enrico Cicerone (Team Fausto Coppi - Marche)

M3: Loriano Giannini (Team Fausto Coppi - Marche)

M4: Marco Masetti (VR Team La Spezia - Liguria)

M5: Osvaldo Capelli (Aolos Etica - Lombardia)

M6: Ugo Balatti (Team Extreme - Lombardia)

M7: Donato Bidini - Ciclistica Senese (Toscana)

M8: Renzo Valsecchi (G.S. Le Cere - Lombardia)

W1: Michela Gorini (G.S. Tenticiclismo - Toscana)

W2: Anna Corona (Team Armistizio Hard Service - Veneto)

il Mondo del Ciclismo n.23

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il Mondo del Ciclismo n.23

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CRONACHE DELLE GARE

Nazionale Amatori - 14 a Medio Fondo Le Valli Francescane

di Laura Proietti

PONTE SAN GIOVANNI

(PG) - Giovanni Moschiano

(Viner Team) e Alessandro

Stefanelli (individuale) sono

i vincitori della 14^ Medio

Fondo “Le Valli Francescane”,

gara nazionale per amatori organizzata

dall’Uc Ponte San

Giovanni, rispettivamente nel

percorso lungo (129 km) e in

quello corto (85 km).

È la prima asperità di giornata,

a Bettona, ad accendere la

Ordini di arrivo

miccia dopo 17 km di gara. Si

avvantaggiano una ventina di

corridori che al km 32 diventeranno

una quarantina. È a

questo punto che Giordano

Mattioli (Monarca Trevi) cerca

lo spunto solitario, anche

se riesce a guadagnare solo

poche decine di metri sui più

GRAN FONDO (129 KM)

ASSOLUTA: 1) Giovanni Moschiano (Viner Team), 3h34’51”

media di 36,300; 2) Francesco Scarsella (Asd Cicli Ricci); 3)

Andrea Federici (Asd Cicli Clementi); 4) Roberto Orsini (Matè);

5) Andrea Arzilli (Manila Bike); 6) Fabio Pasqui (idem); 7)

Alessandro Grazini (Cicli Gaudenzi); 8) Gianluca Brugnami

(Uc Petrignano); 9) Maurizio Laureti (individuale); 10) Antonio

Gambacorta (Monarca Trevi).

EL/LR: 1) Duilio Baldelli (Gs Asd Alpin Anastasi Mobili). M1:

1) Francesco Scarsella (Asd Cicli Ricci). M2: 1) Andrea Federici

(Asc Cicli Clementi Foligno). M3: 1) Andrea Arzilli (Manila

Bike). M4: 1) Gianluca Brugnami (Uc Petrignano). M5: 1) Oriano

Testa (Sc Parlesca). M6: 1) Luciano Salciarini (Gs Asd Alpin

Anastasia Mobili). M7: 1) Paolo Marconi (Gs Cicli Guadenzi).

M8: 1) Assuero Capitoni (Uc Paciano Cicli Valentini). MW: 1)

Luigia De Simone (Uc Parlesca). SM: 1) Monia Gallucci (Team

Sintesi Adeste MgKvis). SPT: 1) Giovanni Moschiano (Viner

Team).

MEDIO FONDO (85 KM)

ASSOLUTO: 1) Alessandro Stefanelli (individuale), 2h42’42”

media 31,350; 2) Flavio Comodi (Gs Asd Alpin Anastasi Mobili);

3) Umbro Giacinti (Ruota Libera); 4) Silvio Giovine (Asd Cicli

Clementi Foligno); 5) Giordano Mattioli (Monarca Trevi); 6)

Alberto Laloni (Gs Battistelli Extreme); 7) Valter Comodi (Gs

Asd Alpin Anastasi Mobili); 8) Marco Montani (Pol. Glorie); 9)

Valter Santeroni (Uc Paciano Cicli Valentini); 10) Massimiliano

Dominici (Ruota Libera). M1: 1) Giordano Mattioli (Monarca

Trevi). M2: 1) Silvio Giovine (Asd Cicli Clementi Foligno). M3:

1) Flavio Comodi (Gs Asd Alpin Anastasi Mobili). M4: 1) Valter

Comodi (Gs Asd Alpin Anastasi Mobili). M5: 1) Aldo Bertini

(Asd Cicli Clementi). M6: 1) Valter Santeroni (Uc Paciano Cicli

Valentini). M7: 1) Gianfranco Leonardi (Asd Cicli Clementi). M8:

1) Alfredo Tomassini (Gs Battistelli Extreme). MW: 1) Anna Rita

Palmieri (Uc Ponte San Giovanni). SM: 1) Laura Silei (Asd Team

Saccarelli Emu Sea) SP: 1) Marco Lamberti (Ciclistica Sense).

SPT: 1) Alessandro Stefanelli (individuale).

CLASSIFICA PER SOCIETA’

1) Asd Cicli Clementi Foligno; 2) Gs Asd Alpin Anastasi Mobili;

3) Gs Panificio Deidda; 4) Asd Cicli Valentini Paciano; 5) Asd Il

Girasole; 6) Asd Mondo Sella; 7) Uc Ponte San Giovanni; 8) Matè;

9) Gsc Cicli Testi; 10) Gsc Rigone Pedala.

Moschiano e Stefanelli le star

Il primo si aggiudica il percorso lungo, il secondo domina in quello corto

diretti inseguitori. Quando il

tracciato si sta per dividere nei

due percorsi della medio fondo

e della gran fondo, Mattioli

viene raggiunto da Silvio Giovine

(Cicli Clementi Foligno),

Roberto Orsini (Matè), Flavio

Comodi (Alpin Anastasi Mobili),

Marco Montanari (Pol.

Glorie) e Alessandro Stefanelli.

Il loro vantaggio sul gruppo

è di 25”.

Orsini svolta per la gran fondo,

mentre gli altri 5 proseguono

per la medio fondo. Vanno via

di comune accordo, sicuri del

loro vantaggio. Vengono raggiunti

dal solo Umbro Giacinti

(Ruota Libera). Affrontano

ancora tutti insieme la salita

del Piccione, che non riesce a

fare selezione. È volata finale

per aggiudicarsi la medio fondo.

Stefanelli parte lunghissimo

e va a conquistare la vittoria

davanti a Comodi.

Orsini è solitario sul percorso

della gran fondo. Viene

raggiunto prima da Gianluca

Brugnami (Uc Petrignano)

e poi, sulle rampe della lunga

salita di San Presto, da An-

drea Federici (Cicli Clementi),

Francesco Scarsella (Cicli Ricci),

Alessandro Grazini (Cicli

Gaudente), Maurizio Laureti

(individuale) e Stefano Cavasio

e Moschiano. È proprio

quest’ultimo a tentare uno

scatto ma il più forte in salita

è Federici che va a conquistare

il gpm con il gruppo dei fuggitivi

allungato in una ventina

di secondi. Il loro vantaggio in

fondo alla discesa è di circa 2’

sul gruppo dei più immediati

inseguitori, di cui fa parte

Monia Gallucci (Team Sintesi

Adeste MgKvis), che sarà

la prima donna al traguardo

della gran fondo. Moschiano

sa di avere un’ottima gamba e

sulla salita del Piccione scatta

di nuovo. Uno scatto decisivo.

Guadagna pochi secondi

che incrementa poi in discesa.

Gli ex compagni di fuga, invece,

non riescono ad organizzare

l’inseguimento. Moschiano

va così a vincere in solitaria la

gran fondo. Francesco Scarsella,

il primo degli inseguitori,

arriverà con oltre due minuti

di ritardo.


Tricolori Diversamente Abili - A Cascina Terme assegnati 15 titoli

CASCIANA TERME (PI)

(25/5) - Alessandro Grassi,

l’atleta di casa, è stato superato

allo sprint al termine del campionato

italiano “Diversamente

Abili”. Di fronte ad Alessandro

l’amico rivale di sempre, il pluricampione

del mondo specialista

a cronometro, ma forte e

tenace anche nelle gare in linea,

Fabrizio Macchi, che in volata

ha avuto la meglio sull’atleta

pisano. Per Casciana Terme

questa edizione dei Campionati

italiani di ciclismo su strada

ed handbike ha rappresentato

la realizzazione di un evento

di alto livello, ben riuscito nella

sua organizzazione, grazie

alla collaborazione dell’Unione

Sportiva Lari guidata dal presidente

ing. Luciano Granchi e

dall’infaticabile Antonio Giuntini,

con il fattivo contributo

di tutte le Associazioni di Casciana

Terme, la Croce Rossa, il

Comune, con il sindaco Francesco

Biasci ed il vice e assesso-

CRONACHE DELLE GARE

Campioni nello sport e nella vita

Epilogo mozzafiato nella categoria LC3, con il plurimedagliato Fabrizio

Macchi che supera allo sprint il beniamino locale Alessandro Grassi

re allo sport Sonia Andolfi, oltreché

il “Comitato Pedaliamo

con Alessandro Grassi verso

Pechino”.

Un esempio di come si possa

fare qualcosa di utile e di importante

a favore di chi deve affrontare

le difficoltà della vita

trovandosi in una situazione di

handicap. Quindici i titoli italiani

assegnati, dieci nelle gare

in linea del mattino e cinque in

quelle pomeridiane dell’handbike.

Sono andati a Piergiorgio

Farroni di Civitanova Marche,

nella categoria CP3 maschile,

a Silvana Vinci di Roma, nella

CP4 femminile, a Fabio Triboli

olimpionico della Fiamme Azzurre,

nella LC1, a Francesco

Trasacco di Empoli, nella LC2

maschile ed a Selina Bernuzzi

di Bregnano (Como), nella categoria

LC2 femminile.

Nella LC3 il titolo conquistato

da Fabrizio Macchi di Varese

sul beniamino di casa Grassi,

mentre nella LC4 è stato Paolo

Vigano di Biella ad imporsi.

Nella specialità Tandem non

vedenti, il titolo italiano 2008

nella categoria Master è andato

all’equipaggio Lorenzo Genovese,

atleta non vedente, e

Angelo Maggi, guida pilota, di

Vicenza; nella categoria Assoluti

a Maurizio Romeo e Fabrizio

Di Somma, anch’essi di Vicenza,

mentre tra le donne si è

affermato l’equipaggio formato

da Cinzia Coluzzi e Giovanna

Troldi di Camponogara (Ve-

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Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.)

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grado di contribuire alla formazione degli individui e favorire l’integrazione e la tolleranza.

Come Fare?

Nella prossima DICHIARAZIONE DEI REDDITI destina alla F.C.I.

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rona). Tra gli Handbike, Vittorio

Podestà di Chiavari attuale

campione del mondo, ha dovuto

cedere allo sprint il titolo italiano

nella categoria B maschile

a Roberto Brigo di Pescantina

(Verona).

Nella categoria A maschile il titolo

è stato conquistato da Federico

Villa di Milano, mentre

quello femminile ha visto primeggiare

Graziella Calimero

di Verona, veterana di 66 anni

al suo nono successo tricolore.

Nella categoria B femminile infine

la nuova campionessa 2008

si è laureata Claudia Schuler di

Tirolo (Bolzano), mentre il titolo

nella categoria C è andato al

suo compagno di squadra Roland

Ruepp. Antonio Mannori

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