Pegaso spicca il volo - Gulliver

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Pegaso spicca il volo - Gulliver

LA FLOTTA DI GULLIVER

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A GONFIE VELE

La società cooperativa

Il modello organizzativo

La legge italiana prevede tre forme in cui un’impresa

può esercitare:

- impresa individuale

- società con fi nalità lucrative

- società con fi nalità mutualistiche (cooperative)

Mentre l’obiettivo fondamentale di un azienda ordinaria

è il perseguimento dell’utile da destinarsi alle

necessità e alle aspettative dei rappresentanti della

maggioranza del capitale, l’obiettivo dell’azienda

cooperativa è il rapporto mutualistico con i socilavoratori.

Nelle cooperative, infatti, la destinazione dell’utile

è sottoposto a notevoli vincoli legali che obbligano

al consolidamento delle strutture che lo creano:

inoltre la decisione sulla destinazione della parte

“libera” dell’utile, viene presa a maggioranza dai soci

indipendentemente dal capitale versato.

È ovvio e logico che anche per un’impresa cooperativa

il reddito è indispensabile: esso deve

remunerare e reintegrare i fattori di produzione

impiegati nel ciclo aziendale e deve sostenere lo

sviluppo, gli investimenti e l’innovazione.

L’etica cooperativa

L’applicazione dei principi organizzativi organizzati

universali, degli strumenti e delle metodologie

nelle imprese cooperative in genere è meno rigida

rispetto alle aziende non cooperative e tende a

valorizzazione dell’impiego delle risorse umane

e alla loro evoluzione e non al loro utilizzo come

semplici “dipendenti” da gestire con il massimo

profi tto aziendale.

Il mondo economico della cooperazione è più

diffi cile da interpretare di quello delle aziende che

hanno un unico e ben diretto obiettivo di fondo

da raggiungere: ecco perché richiede l’apporto di

persone professionalizzate ma anche interessate

e coinvolte in valori di natura sociale.

Per stabilizzarsi e/o evolvere è indispensabile avere

persone consapevoli delle problematiche che sono

alla base dell’idea di cooperazione e fortemente

radicate nei valori morali che la contraddistinguono.

I principi normativi

La cooperativa è una società (cioè un’impresa

formata da più persone) caratterizzata dallo scopo

mutualistico art. 2511 e 2515 comma 2°, codice

civile).

Il vantaggio perseguito dai partecipanti ad una

società cooperativa risiede in primo luogo nella

realizzazione di rapporti di scambio a condizioni

più vantaggiose di quelle praticate sul mercato.

La natura di questo rapporto di scambio, vale

anche a caratterizzare i diversi tipi di cooperative

nel modo di operare ed anche nella loro struttura;

si individuano diverse tipologie di cooperative che

sono distinte nelle seguenti otto sezioni, così come

individuate dalla legislazione vigente:

- cooperative edilizie

- cooperative di produzione e lavoro

- cooperative della pesca

- cooperative di trasporto

- cooperative di consumo

- cooperative agricole

- cooperative miste

- cooperative sociali che si distinguono in due

tipologie: quelle che gestiscono servizi sociosanitari

ed educativi e quelle che svolgono attività

diverse fi nalizzate all’inserimento lavorativo

di persone svantaggiate.

Gli otto principi fondanti della cooperazione

L’impresa cooperativa è caratterizzata da alcun i

principi fondanti:

1 UNA TESTA UN VOTO

La cooperativa è l’unica forma imprenditoriale che

non consente la concentrazione in poche mani

della proprietà di una società. Qualunque sia la

quota di capitale posseduta, il valore del socio in

assemblea è sempre uguale a uno.

2 LA PARTECIPAZIONE

Solo i soci della cooperativa possono essere eletti

amministratori e solo tra essi può essere eletto il

presidente.

3 LA NATURA MUTUALISTICA

Il fi ne di una cooperativa non è il profi tto, ma

quello di:

- per le Cooperative di consumo, servizi sociali,

di abitazione e agricole, procurare ai soci stessi

beni e servizi a condizioni più vantaggiose. Nelle

cooperative la persona è sempre al centro, in

contrapposizione allo “scopo lucrativo” delle

altre società

- per le Cooperative di lavoro e servizi la tutela del

posto e della sua qualità

4 LA NATURA NON SPECULATIVA

Nel momento dello scioglimento, i soci non possono

dividersi il patrimonio della cooperativa, né

possono vendere la società nel suo complesso.

La legge consente che gli utili non siano tassati

a condizione che siano reinvestiti per lo sviluppo

della cooperativa stessa

5 LA PORTA APERTA

La cooperativa è una struttura aperta. Chiunque

ne condivida i principi mutualistici può chiedere

di farne parte ed essa può accettare tale richiesta

purchè sia in grado di soddisfare il bisogno di

lavoro o di servizio.

6 LA SOLIDARIETÀ INTERGENERAZIONALE

La cooperativa tende a conservarsi nel tempo

per le generazioni future, alimentando un circuito

virtuoso di investimento e innovazione ed il

trasferimento delle competenze e abilità fra soci

anziani e giovani

7 LA SOLIDARIETÀ INTERCOOPERATIVA

Condividendo gli stessi principi tra le cooperative

si attuano forme di solidarietà sia nello sviluppo

che nel consolidamento sul mercato. Ciò consente

a qualunque impresa di essere parte integrante

di un movimento che vuole aff ermare valori di

effi cienza e di solidarietà

8 LA MUTUALITÀ VERSO L’ESTERNO

Tra le missioni delle cooperative vi è quella di

GIUGNO 09

favorire con contributi diretti e indiretti, la nascita

di nuove cooperative. A questo fi ne tutte le cooperative

destinano il 3% dei propri utili ad un

fondo mutualistico fi nalizzato alla promozione e

allo sviluppo della cooperazione.

La struttura societaria

Come le società di capitale, la cooperativa è dotata

di personalità giuridica e di autonomia patrimoniale

e la responsabilità dei soci può essere limitata al

capitale conferito (art. 2514,c.c.). Inoltre i suoi organi

sono disciplinati direttamente dalla legge e i

principali atti devono essere resi pubblici attraverso

il deposito presso il Tribunale.

Rappresentano invece elementi caratteristici della

cooperativa in particolare il voto per testa e la

scelta degli amministratori che può essere fatta

esclusivamente tra i soci.

Altro elemento caratteristico è il principio della

porta aperta, cioè la cooperativa favorisce l’ingresso

nella società di nuovi soggetti portatori degli interessi

mutualistici perseguiti dalla cooperativa.

Gli organi sociali

Le società svolgono le loro funzioni attraverso

organi, cioè persone fi siche cui vengono attribuiti

determinati incarichi. Possono essere sia individuali

che collegiali.

- L’Assemblea dei soci: è l’organo più ampio delle

società (una testa, un voto); decide su modifi cazioni

dell’atto costitutivo o in caso di fusione con

altre società cooperative ( assemblea straordinaria),

approva il bilancio, il rinnovo delle cariche

o altro previsto dall’art. 2364 c.c. (assemblea

ordinaria).

- Il collegio sindacale: controlla lo svolgimento

dell’attività sociale sotto il profi lo della legittimità

giuridica

- Il c.d.a.: ha il compito di gestire l’impresa sociale,

determinandone l’indirizzo strategico nei limiti

fi ssato dallo statuto che in particolare defi nisce

l’oggetto sociale. E’ subordinato all’assemblea

che lo elegge e della cui fi ducia deve godere

nel corso di tutto il mandato.

- Gli amministratori: devono essere giuridicamente

capaci di agire e non possono esercitare un’attività

concorrente in proprio per conto di terzi.

La nomina è eff ettuata dall’assemblea.

Per un ulteriore approfondimento sui ruoli degli organi

sociali e sui soci e altre fi gure (presidente, soci

volontari ecc.) vi rimando alla lettura dello statuto

sociale che potrete trovare presso l’uffi cio soci.

COOPERATIVA IMPRESA PRIVATA

Imprenditore

SOCI

■ A cura di Carlo Gabbi

Lavoratori dipendenti

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