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MENSILE | ANNO 2 NUMERO 3 | MARZO 2012

BORSA

Se il gas SNAM

allarga in Europa

i confini

del business

DIREZIONE

52 TECH

Il Il Nasdaq Nasdaq trascina trascina il il rialzo rialzo americano americano

strategie strategie e titoli titoli per prendere prendere l’onda l’onda

Industria

e automotive

rilanciano

i microchip di ST

66 ACADEMY

Il corso di F

per investire

con l’Analisi

Tecnica

POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - 70% - LO/MI

80

REAL ESTATE

Comprare casa

in Spagna

dopo il crollo

delle quotazioni

90


Rendimento rispetto

al benchmark

Thorsten Winkelmann

2011 2010 2009

+2,3% +18,3% +15,0%

Quartile Morningstar 1° 1° 1°

Gestore del fondo Allianz RCM Europe Equity Growth

Idee

Convinzioni

Performance

Allianz RCM

Europe Equity

Growth

Le azioni europee sono

un’interessante opportunità

d’investimento, anche in mercati

volatili.

Thorsten Winkelmann, uno dei

migliori gestori a livello europeo,

e il suo team costruiscono un


convinzioni attraverso un rigoroso

processo di investimento bottom-up.

I risultati interessanti nei confronti

del benchmark hanno permesso al

fondo di posizionarsi sempre in testa


www.allianzglobalinvestors.it

Il presente documento è stato redatto ed approvato da Allianz Global Investors Europe GmbH, società controllata da Allianz Global Investors Holding GmbH (società del Gruppo Allianz SE). Allianz Global Investors Europe GmbH è una società

autorizzata in Germania come fornitore di servizi finanziari, con sede legale in Mainzer Landstrasse 11 - 13, D60329 Francoforte, soggetta alla vigilanza della Bafin. Allianz Global Investors Europe GmbH ha stabilito una succursale in Italia che

opera sotto il nome di Allianz Global Investors Europe GmbH, Succursale italiana, soggetta alla vigilanza della Consob. Le informazioni e le opinioni espresse nel presente documento, soggette a variazioni nel tempo, sono quelle di Allianz Global

Investors Europe GmbH o delle società del Gruppo Allianz SE, o di eventuali fonti esterne, al momento della redazione del documento medesimo. Allianz Global Investors Europe GmbH non risponde di eventuali danni o perdite derivanti dall’uso

delle informazioni fornite. Per le opportunità di investimento presentate nel documento non vi è alcuna garanzia di Allianz Global Investors Europe GmbH o delle società del Gruppo Allianz SE.

Allianz RCM Europe Equity Growth – CT - EUR, comparto azionario della Sicav di tipo aperto di diritto lussemburghese Allianz Global Investors Fund, grado di rischio: alto. Il benchmark è rappresentato dall'indice S&P Europe Large Cap Growth, i

rendimenti sono al lordo della fiscalità e al netto delle commissioni di gestione annue. Morningstar Rating al 31 gennaio 2012. Le performance passate non sono indicative di quelle future.

Annuncio pubblicitario destinato al cliente e al potenziale cliente al dettaglio. Prima dell’adesione consultare il prospetto disponibile presso i soggetti distributori e sul sito www.allianzglobalinvestors.it


Quale

direzione

Non è consuetudine di F affrontare

un tema di investimento e poi lasciare

solo il lettore nella decisione.

Riteniamo una nostra caratteristica

distintiva il fatto di offrire sempre,

accanto a informazioni ed elementi

utili per la scelta, anche consigli e

indicazioni operative dirette, frutto del lavoro

di approfondimento che facciamo con gli

esperti. In due parole: ci sbilanciamo, diamo

una direzione.

Lo facciamo anche questa volta con il servizio

di copertina, indicando Wall Street

per gli investimenti azionari. Sul rialzo della

Borsa americana non tutti gli addetti ai

lavori la vedono allo stesso modo. Alcuni

di

sono più cauti di noi e dei nostri analisti.

Lionello Cadorin

Ma non per questo abbiamo evitato di prendere

posizione. Siamo convinti che i lettori

da noi si aspettino anche questo.

Bisogna dire tuttavia che l’incertezza e l’irrazionalità

che dominano il mondo dell’economia

e della finanza in questa fase storica

hanno pochi riscontri nel passato.

Autorevoli visioni negative, a volte addirittura

catastrofiche, si contrappongono a visioni

positive, a volte addirittura ottimiste,

altrettanto autorevoli.

Crediamo che un giornale che prova ad an-


investimenti non possa ignorare queste contrapposizioni,

indipendentemente dalle posizioni

che prende. Ecco allora una nuova iniziativa

di F, ben più di una semplice rubrica,

che raccoglie le une e le altre posizioni. Da

una parte i “cigni bianchi”, le aspettative di

tino

razionalmente e quindi tende a credere

ai segnali positivi. Dall’altra parte i “cigni

neri”, i timori (motivati) di chi è convinto

che l’evento negativo assolutamente inaspettato

sia lì, dietro l’angolo, pronto a distruggere

le nostre ricchezze. Il passo in più

che abbiamo cercato di fare, a vantaggio dei

lettori, è di raccogliere dai nostri Cigni anche

i conseguenti, e contrapposti, consigli

di investimento.

lionello.cadorin@browneditore.it

03


MARZO

BLOG

La crescita economica

e i cicli “Andy Warhol” 8

In arrivo più trasparenza

per ETF e Ucits indicizzati 10

Needs allocation, investire

secondo progetti di vita 12

MERCATI

Cigno bianco

cigno nero 17

HOME COPERTINA

Perché credere

in Wall Street 26

Puntare sulle azioni Usa con

40 ETF quotati a Milano 35

PRIMO PIANO

Cambiare banca: il nuovo

avanza, ma attenti a tutto! 40

Sfruttare la guerra dei costi

per gestire la liquidità 51

SEI RIMASTO

SENZA ?

8

17

26

F

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EFFE EFFE - - marzo marzo 2012 2012

EFFE - marzo 2012

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MENSILE | ANNO 2 NUMERO 3 | MARZO 2012

g

MENSILE | ANNO 2 NUMERO 3 | MARZO 2012

5,00 5,00 € €

4,00 4,00 € €

BORSA

BORSA

BORSA BORSA

Se il gas SNAM

allarga in Europa

i confini

del business

Se il gas SNAM

allarga in Europa

i confini

del business

Se Se il il gas gas SNAM SNAM

allarga allarga in Europa Europa

i i confini confini

del del business business

DIREZIONE

DIREZIONE

DIREZIONE DIREZIONE

52 TECH

52 TECH

52 TECH 52 TECH

Il Il Nasdaq Nasdaq trascina trascina il il rialzo rialzo americano americano

strategie strategie e titoli titoli per prendere prendere l’onda l’onda

Il Il Nasdaq Nasdaq trascina trascina il il rialzo rialzo americano americano oooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

strategie strategie e titoli titoli per prendere prendere l’onda l’onda aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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Industria

e automotive

rilanciano

i microchip di ST

Industria

e automotive

rilanciano

i microchip di ST

Industria Industria

e e automotive automotive

rilanciano rilanciano

i i microchip microchip di di ST ST

66 ACADEMY 66 ACADEMY

66 ACADEMY

66 ACADEMY

Il Il corso corso di di FF

per per investire investire

con con l’Analisi l’Analisi

Tecnica Tecnica

Il corso di F

per investire

con l’Analisi

Tecnica

Il corso di F

per investire

con l’Analisi

Tecnica

POSTE POSTE ITALIANE ITALIANE SPA SPA - - SPEDIZIONE SPEDIZIONE IN IN ABBONAMENTO ABBONAMENTO POSTALE POSTALE -- 70% 70% -- LO/MI LO/MI /MI //MII

POSTE POSTE POSTE POSTE ITALIANE ITALIANE ITALIANE ITALIANE SPA SPA SPA SPA - - - - SPEDIZIONE SPEDIZIONE SPEDIZIONE SPEDIZIONE IN IN IN IN ABBONAMENTO ABBONAMENTO ABBONAMENTO ABBONAMENTO POSTALE POSTALE POSTALE POSTALE - - - - 70% 70% 70% 70% - - - - LO/MI LO/MI LO/MI LO/MI

80

POSTE POSTE ITALIANE ITALIANE SPA SPA - - SPEDIZIONE SPEDIZIONE IN IN ABBONAMENTO ABBONAMENTO POSTALE POSTALE - - 70% 70% - - LO/MI LO/MI

REAL REAL ESTATE ESTATE

80

80

90 90

REAL ESTATE

Comprare Comprare casa casa

In In Spagna Spagna

dopo dopo il il crollo crollo

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900

REAL ESTATE

Comprare casa

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In Spagna

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PRENOTA SUBITO LA PROSSIMA USCITA!

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90 99000000

05


Menu | MARZO 2012

06

BORSA

Se il gas della SNAM allarga

52

STARTUP METTERSI IN PROPRIO

I prestiti?

Facciamoceli tra di noi 56

LOADING SARANNO QUOTATE

Pinko, il lusso “accessibile”

che incalza le grandi griffe 60

TECH TECNOLOGIA & FINANZA

Industria e automotive

rilanciano i microchip di ST 66

PERFORMANCE RENDIMENTI ALTERNATIVI

Hedge accessibili a tutti

grazie ai fondi quotati 72

ETF

I portafogli di marzo

75

F ACADEMY

Investire nelle materie prime

con i future e le opzioni

76

60

40

52

66


90

F ACADEMY

Analisi Tecnica,

capire supporti & resistenze 80

CERTIFICATI


offrono anche un Express 84

Obiettivo: Unicredit

mai sotto 2,14 85


a una fermata intermedia 86

PERFORMANCE RENDIMENTI ALTERNATIVI

Long dollaro,

short yen 88

REAL ESTATE MERCATO IMMOBILIARE

Irripetibile Spagna

WWW.FINANZAONLINE.COM

Il meglio del Forum

90

96

PERSONE & SOCIETÀ

AM HOLDING 12

AMGEN 26

ANIMA SGR 12

APACHE 26

APPLE 26

BANCA IFIS 44

BANCA MEDIOLANUM 48

BANCA POPOLARE DI MILANO 42

BANCO POSTA 46

BILIOTTI MAURIZIO 12

BOOBER 56

BOZOTTI CARLO 69

CAROZZI MARIANO 56

CHE BANCA! 50

EASTMAN CHEMICAL 26

EMPIRE STATE REALTY TRUST 26

ENI 52

ESMA 10

FACCHINETTI ALESSANDRA 65

FACEBOOK 26

FIAT 18

FLUXYS 49

FORD 26

FRANCE TELECOM 18

GENERAL MOTORS 26

ING DIRECT 45

IWBANK 47

MALACARNE CARLO 52

MONTE DEI PASCHI DI SIENA 40

NEGRA PIETRO 60

NOKIA 66

PINKO 60

POSTE ITALIANE 84

PRESTIAMOCI 56

ROMNEY MITT 26

RUBINI CRISTINA 60

SNAM 52

ST-ERICSSON 66

STMICROELECTRONICS 66

UNICREDIT 85

WARHOL ANDY 8

WEBANK 49

ZOPA 56

ZUCKERBERG MARK 26

07


08

BLOG

Washington post

La crescita economica

DI COLEMAN KENDALL

------------------

Economista

americano,

è consulente

di banche

e istituzioni

f inanziarie

negli Stati Uniti,

in Giappone,

in Svizzera e in Italia.

Vive a Washington.

Andy Warhol, il celebre pop-artist, una

volta disse: “Nel futuro ognuno sarà

famoso per 15 minuti”. Robert Aliber,

un professore dell’Università di Chicago

col quale ho studiato, estese la massima

di Warhol ai cicli di crescita economica;

Robert disse: “In futuro, tutti i Paesi

sperimenteranno una forte crescita per

(più o meno) 15 anni”.

L’idea alla base di questa considerazione

è che ci sia un percorso pressoché

standard intrapreso dalle economie

“povere” per arrivare a far parte del

sistema economico mondiale. In molti

Paesi del terzo mondo gran parte

della popolazione vive con un reddito

bassissimo: lo si indica di solito con 1

dollaro al giorno, o all’incirca 400 dollari

l’anno. Stiamo parlando di persone

che vivono in villaggi, con redditi non

molto diversi da quelli che i contadini

potevano avere centinaia, se non migliaia

di anni fa. Quando l’economia di un

Paese come questo si apre al commercio

internazionale, i braccianti si spostano

dai villaggi alle città vedendo crescere

rapidamente i loro guadagni.

Sono molte la nazioni che hanno seguito

questo percorso di crescita attraverso

gli ultimi due-tre secoli. Questi Paesi

sembrano crescere a ritmi incredibili e


le leggi dell’economia. Ma il segreto

di una tale tumultuosa crescita non

risiede certo nella scoperta di un qualche

nuovo metodo di produzione o diverse

forme competitive: il segreto è l’enorme

serbatoio di lavoro a buon mercato che

improvvisamente possono riversare nelle

fabbriche e nei centri di produzione.

Non appena la forza-lavoro a basso

costo viene meno e l’economia di quel

Paese è più o meno entrata nella sua fase

industriale, il vantaggio iniziale svanisce

e la crescita rallenta accostandosi ai tassi

"Nel

futuro

ognuno

sarà

famoso

per 15

minuti"

Andy Warhol

di crescita che mediamente si riscontrano

nelle economie avanzate.

Abbiamo visto poca lucidità in passato

nell’analizzare i miracoli economici dei

Paesi che hanno seguito cicli di crescita

“Andy Warhol”. A cominciare dalla


treni riuscì a esportare i suoi legnami e

metalli verso l’Europa, si sono contati un

gran numero di Paesi che hanno realizzato

il miracolo economico crescendo molto

velocemente per poi rallentare. Dal

dopoguerra in poi possiamo osservare

diverse nazioni europee, poi il Giappone,

seguito dalle quattro tigri asiatiche

(Corea del Sud, Singapore, Hong Kong

e Taiwan), la Cina e ora il Brasile. La

storia è più o meno sempre la stessa:

export che aumenta in fretta, redditi che

crescono e infrastrutture che raggiungono

la modernità. Sono vecchio abbastanza

da ricordare tutti i libri sul Giappone che

avrebbe conquistato il mondo grazie al


e i cicli "Andy Warhol"

suo grande segreto: gli esercizi mattutini

che gli operai e i dirigenti facevano

insieme prima di mettersi al lavoro.

Ma un Paese che raggiunge velocemente

lo sviluppo economico non può certo


Ipotizzando una crescita, supponiamo,

del 10% all’anno, raddoppieremmo

il valore del sistema economico ogni

sette anni circa. Un lavoratore medio

che riesce a guadagnare 1.000 dollari

l’anno in un’economia molto povera (non

tutti quanti vivono in un villaggio), ne

guadagnerebbe 2.000 dopo sette anni,

4.000 dopo 14 e così via. Fino a quando

gli stipendi non si avvicinano a quelli dei

Paesi concorrenti, e a quel punto crescere


infrastrutture (splendidi aeroporti, treni

ad alta velocità e città nuove di zecca)


perdita della competitività che derivava

dal lavoro a basso costo.

Con questo non voglio dire che non ci sia

niente da imparare dai miracoli economici

dei Paesi in via di sviluppo, ma che forse è

importante cercare di non imparare troppo.

La aziende giapponesi hanno senz’altro

qualche buona lezione da insegnare al

resto del mondo. Le linee Internet ultraveloci

coreane ed i treni ad alta velocità

possono essere studiate, e alcune eccellenze

addirittura copiate. Ma è meglio non

perdere troppo tempo comprando quei

libri che ci spiegano il miracolo indiano o

quello brasiliano: lo stesso libro (in chiave

giapponese o da tigri asiatiche) lo si può

trovare in un negozio di libri usati in saldo.

Un rallentamento nell’economia cinese è

quantomeno in arrivo ed è solo questione

di tempo. I segnali sono sempre gli

stessi: troppi investimenti nel comparto

immobiliare, lavoratori che reclamano

maggiori stipendi e/o migliori condizioni di

lavoro, villaggi che si svuotano e rendono


lavoro alle aziende e così via. Vedremo

qualche cambiamento nella classe dirigente:


nascosto le loro perdite, imprese e intere

città in bancarotta e via dicendo. Economie

che crescono del 9% e lo fanno per 15 anni

spesso dimenticano di essere dei Paesi

“Andy Warhol” e fanno l’errore di contare


Sono abbastanza certo che la Cina non

crescerà del 9% nel prossimo decennio. A

tal punto da arrischiarmi a proporre ai lettori

di F una scommessa (limitatamente ai primi

dieci che la accetteranno rispondendo sul


se la crescita cinese dovesse mantenersi

su una media del 9% annuo per i prossimi

dieci anni, inviterò gli scommettitori a cena

nel miglior ristorante cinese di Milano (o

Roma); se invece scenderà al di sotto del 5%

all’anno, tutto quello che chiedo è caffé e

cornetto in un bel bar. F

BLOG

09


10

BLOG

MERCATO EUROPEO

In arrivo

più trasparenza

per ETF e Ucits

indicizzati

Al centro delle nuove regole dell'autorità europea Esma,

in fase di consultazione, un prospetto informativo

più dettagliato e maggiori comunicazioni sul prestito titoli

DI TITTA FERRARO

n arrivo una ri-

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Accantonata

per il momento

l'ipotesi di una

distinzione tra

ETF a replica

sintetica e ETF




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Noi serviamo

i consulenti fi nanziari

per servire meglio i clienti.

Nell’attuale periodo di incertezza economica, i clienti - tanto più i nuovi - hanno bisogno


il “gioco”: dovete da un lato rispondere alle loro richieste di sicurezza, dall’altro proporre

opportunità di rendimento, da un lato gestire il risparmio, dall’altro essere propositivi













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12

BLOG

LE INTERVISTE DI F

Needs allocation, investire

secondo progetti di vita

Maurizio Biliotti spiega la f ilosof ia e le strategie di Anima: i bisogni individuali e familiari

vengono prima dell'asset allocation, e su di essi vanno costruite le soluzioni di investimento

C

ome si esce da una delle






F-





Che tipo di sentimenti, ansie, aspettative

Anima ha individuato nella

massa dei risparmiatori/investitori

in questa fase di incertezza

e irrazionalità?


2008, quella dei mutui subprime e

del fallimento di Lehman Brothers,

e la crisi ancora in corso del debito

buito

a fare del decennio scorso un

decennio perduto in termini di ren-

sparmiatori

hanno così perso anche

le poche certezze che avevano ac-


cente,

la convinzione che i titoli di

stato fossero sicuri, senza se e senza ma. Se a ciò si ag-

-


ne

al rischio, e fanno sì che la stragrande maggioranza


con un conseguente impoverimento delle soluzioni di

investimento in grado di rispondere la nuova domanda,


abbia attraversato indenne la crisi…

Il contesto di mercato di cui siamo testimoni oggi ha

Il nuovo ruolo

della sgr: contribuire

a modif icare

i processi decisionali

delle persone

intervenendo nella

fase precedente

all'asset allocation

messo in discussione il modello di offerta tradizionale

basato sul concetto di rischio-rendimento. Il risultato

è un risparmiatore privo di bussola, disorientato e


e che non solo incide sul concetto di avversione al rischio,

ma ha cambiato inesorabilmente la percezione stessa del

rischio. Questo avviene penalizzando i fondi comuni rispetto

a prodotti alternativi percepiti come più semplici

(vale a dire conti correnti, conti deposito e obbliga-


Stato) o più sicuri in termini di protezione (polizze assicurative).

Gli investitori, che non dimentichiamoci sono

uomini e donne che lavorano, producono reddito e progettano

di migliorare la propria vita

e quella delle loro famiglie, vivono

un momento di forte confusione.

I loro comportamenti e le loro

scelte stanno cambiando a fronte


prospettive e progettualità. E proprio

per questo ne sentono sempre

più bisogno.

Come Anima ha ragionato

sui bisogni dei risparmiatori/

investitori e attraverso quale

processo/percorso è arrivata

a creare e confezionare

l’attuale offerta di soluzioni

di investimento?



pia

riformarsi, […] pensare di più al proprio ruolo e al

proprio senso nella società contemporanea", sintetizza

miglie

di GfK Eurisko - Prometeia.

Secondo le ricerche sui principali trend socio-culturali

ed economici, inoltre, i consumatori stanno reagendo


Stanno abbandonando progressivamente il concetto di


MAURIZIO BILIOTTI

Presidente di Anima sgr e e amministratore delegato di

AM Holding, la capogruppo di Anima e Prima sgr.

La maggior parte del suo iter professionale si sviluppa

nel settore del credito e del risparmio gestito, prima

come consulente di direzione dello Studio Ambrosetti,

poi nel gruppo Banca Popolare di Milano.

Dal 1988 è stato vice direttore centrale della Banca

Popolare di Milano con la responsabilità, negli anni, di


alla direzione organizzazione,

alla divisione organizzazione I.T. e operations.

consumo come elemento fondante del benessere soggettivo

e personale per abbracciare un modello in cui i consumi

diventano ingredienti di una migliore qualità del vivere,

per sé e per i propri cari. Ancora, oggi i consumatori

ter

partecipare alla produzione del valore, compiendo scelte

oculate. Per questo i nuovi consumatori oggi chiedono


dei prodotti offerti. La “nuova” Anima si fa interprete di

questo scenario. E lo fa per prima nel settore del risparmio

-

BLOG

sparmiatore e distributore, ponendo l’accento sulla


sionale

delle persone intervenendo nella fase precedente

a quella dell’asset allocation che resta in capo

alla distribuzione, la fase della needs allocation.

Anima vuole avere un ruolo attivo in tutti e tre gli

ambiti che riguardano la nuova customer experience.

Il primo è appunto l’allocazione del denaro per

progetti di vita, dove Anima offre un set di servizi e

strumenti evoluti e scalabili che permettono all’operatore

professionale di aprire una piattaforma di

dialogo con il cliente per portare in luce i suoi obiettivi

e individuare con lui tempi, risorse e modalità

di raggiungerli. Il secondo è il sostegno nella fase

di “acquisto” del prodotto di investimento, dove

Anima completa l’offerta con prodotti pensati per

grazione

del reddito tramite una cedola periodica

alla costruzione di una pensione integrativa.

Esempi del primo tipo sono i fondi obbligazionari

a scadenza, prodotti ibridi a metà tra titolo obbligazionario

e un fondo comune, che del primo mantengono

la caratteristica della scadenza predeterminata,

del rendimento (a scadenza) noto a priori e dello

stacco di una cedola periodica e dei secondi conservano

le caratteristiche di gestione professionale, di


Parlando di nuovi modi di rispondere alle esigenze

dei risparmiatori, non si possono poi non citare i


al raggiungimento di performance non dipendenti

dall’andamento dei mercati, in sintonia con la

ricerca di rendimenti assoluti positivi degli investitori.

Cioè alla domanda di protezione, prima che

di performance.


in cui si sostanzia la value proposition di Anima è

il sostegno nella fase successiva all’acquisto, dove

la differenza è in una comunicazione, con il pubblico

sia degli addetti ai lavori, sia con quello dei

sversali,

su servizi di assistenza professionale e di


di fruizione.

Possiamo fare alcuni casi concreti, indicando

esigenze e obiettivi di investimento

da una parte e relativa soluzione dall’altra?


come renderlo unico è strettamente legato al proprio

modo di essere e di pensare, oltreché alle proprie

aspettative. E il buon esito di un viaggio dipende

anche dalle strade che si scelgono di percorrere

per arrivare a destinazione e da chi ci accompagna.

13


14

BLOG

Anima ha scelto di organizzare la propria offerta in quattro linee

d’investimento, ciascuna delle quali rappresenta un itinerario,

progettato, disegnato e costruito per raggiungere un obiettivo.

Delle quattro linee, due meritano qui attenzione: la linea Soluzioni

e la linea Strategie. La linea Soluzioni comprende prodotti


Si tratta infatti di soluzioni in grado di rispondere in maniera ef-


del capitale investito o la consegna di una cedola periodica. La

linea raccoglie due tipologie di prodotto: i fondi obbligazionari

a scadenza e i fondi a formula. I primi si propongono di potenziare

le prospettive di crescita di un portafoglio obbligazionario,

i secondi di tutelare il capitale senza rinunciare alla possibilità di

una sua crescita nel tempo. Sono prodotti che stabiliscono con il

cliente un patto di tempo e di bisogno.

I fondi della linea Strategie presentano il grande valore aggiunto

di essere decorrelati dall’andamento dei mercati. In un contesto

in cui il concetto di free risk ha perso il suo senso, è necessario

un ruolo sempre più attivo del gestore, in grado di tenere il risparmiatore

lontano dalle perdite e da quelle condizioni di mercato

che minacciano di deprimere il capitale investito. L’abilità

del gestore attivo permette al cliente di partecipare alle opportunità

offerte dal mercato.

La linea Strategie consiste nella famiglia di prodotti che raggruppa

le migliori capacità gestionali e che utilizza tutti gli strumenti

mativa

Ucits III e a breve della Ucits IV.

Come si pone Anima nei confronti dei propri distri-


grande pubblico dei risparmiatori/investitori?

Con questi prodotti e con questa nuova value proposition Anima

tore

e investitore, reinterpretando il proprio ruolo di “fabbrica”

sia verso la distribuzione, sia verso il risparmiatore.

La responsabilità della costruzione del portafoglio dei clienti

spetta ai distributori e alle reti dei promotori. Anima fornisce alla

distribuzione strumenti di needs allocation che mettono al centro

la progettualità del cliente e i mezzi con i quali il cliente stesso

può realizzare i propri obiettivi.

Questi strumenti sono in grado di abbassare i costi della relazione

che si fanno oggi sempre più elevati nella vendita dei prodotti

a più alto valore aggiunto. Sono una vera e propria piattaforma di

dialogo e di relazione tra consulente e risparmiatore. Questa proposizione

è per Anima l’affermazione del bisogno di tornare alle

origini e alla radice culturale del risparmio in Italia. Il Risparmio

è privazione al consumo a fronte di un atto di responsabilità nei

confronti dei nostri cari e dei nostri progetti di vita.

Sono molte le iniziative e gli strumenti che Anima ha sviluppato

deochat

in diretta sul sito web e su youtube; programmi tv, conference

dedicate e, come accennato, una App, attualmente in via

di sviluppo, che aiuterà le persone ad affrontare in modo nuovo

gli investimenti, partendo, appunto, dai propri progetti di vita. F

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AZIONISTI PRINCIPALI:

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Clessidra 38,11%

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Banca Popolare di Milano 36,3%

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Banca MPS 23,44%

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TOP MANAGEMENT

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AM HOLDING

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Giuseppe Zadra, presidente

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Francesco Minelli, vicepresidente

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Maurizio Biliotti, amministratore

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delegato

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ANIMA SGR

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Maurizio Biliotti, presidente

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Marco Carreri, amministratore delegato

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e direttore generale

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GAMMA DI OFFERTA

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Circa 120 fondi comuni di investimento

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Oltre 100 linee di gestioni

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patrimoniali per clienti privati

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Fondo pensione aperto

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“Arti e Mestieri”

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RETE DISTRIBUTIVA

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150 partner distributivi

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(oltre 7.000 sportelli bancari, 15.000

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IG Markets Ltd. è autorizzata e regolata dalla Financial Services Authority di Londra (n. 195355) ed è iscritta al n. 72 del Registro delle

Imprese di Investimento Comunitarie con Succursale tenuto dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. P. IVA: 06233800967


C

za

come nella vita, un Cigno Nero?

È un evento raro, assolutamente inaspettato,

che ha un impatto enorme e

che solo a posteriori può essere spiegato

e reso in qualche modo prevedi-

bile. Per secoli e secoli

si è creduto che

i cigni fossero solamente

bianchi. Fino

a quando gli esploratori europei,

arrivati in Australia, scoprirono

che esistono anche i

cigni neri. Nassim Taleb, libanese

naturalizzato americano,

esperto matematico e docente

di Scienze dell'incertezza, ha

scritto un libro famosissimo, The Black Swan,

che ha costruito la teoria secondo la quale il

futuro sarà sempre meno prevedibile e i rischi

meno controllabili proprio perché ci sono i cigni

neri. Se attentati con voli di linea fossero

stati prevedibili, non ci sarebbe stato l'11 set-

La catastrofe

imprevedibile

che sconvolge

ogni certezza

è dietro l'angolo?

Oppure questa volta

hanno più ragioni

gli ottimisti?

MERCATI

tembre e le Torri Gemelle sarebbero ancora al

loro posto. Come sostiene Taleb, ci vuole allora

molta più immaginazione per capire il mondo.

Noi di F

e gli investimenti. Contrapponendo una visione

Cigno Nero, per la quale niente è scontato

e la catastrofe è possibile quando

e dove meno te lo aspetti,

con una visione Cigno Bian-

sta

e più disponibile a credere

nelle tendenze positive che via

via si manifestano. Poche volte

è accaduto che una fase di incertezza

e profonda irraziona-


teorie e previsioni di segno opposto,

dal "si salvi chi può" dei pessimisti estre-

gata

dagli altri - la luce in fondo al tunnel. Ci

piacerebbe, su questa contrapposizione, sapere

anche come la pensate voi. Scrivete al direttore,

anche su www.effemagazine.it.

LE OPINIONI DI CIGNO NERO E CIGNO BIANCO SONO STATE RACCOLTE DA LORENZO RAFFO

17


18

MERCATI

Vedo

STRATEGIE

tempeste,

DI INVESTIMENTO

vendete azioni

e corporate bond!

Sono catastrof ista, e vi dico di stare attenti ai vostri soldi perché sono a

rischio. Ma questo non mi impedisce di darvi consigli di acquisto:

rifugiatevi nell'oro, nelle materie prime alimentari e nell'agricoltura

P

rima di tutto lasciatemi dire una cosa:

non aspettatevi grida di dolore sulla

Grecia, sul Portogallo e sull’Europa che

non riesce a decidere. No, il mio grido

di dolore riguarda il fatto che i vostri

soldi sono a rischio, ovunque li abbiate

messi. E non per ragioni dogmatiche ma

dipendenti dalle attuali scelte dei pote-


in pericolo perché le basi su cui si cerca

di salvare il sistema stanno scricchiolando.

Oggi a sostenerlo è soltanto la li-


Fed americana e, da qualche tempo, anche

dalla Bce europea, cui si aggiunge

il ruolo dei bassi tassi d’interesse. Ben

Bernanke dice che resteranno fra lo 0

-


l’economia, il che non avviene e non avverrà

(poi vi spiegherò il perché).

Le autorità monetarie, americana ed europea,

potrebbero avere altre risposte?

Non sto a tediarvi con queste conside-


le volte che la Fed annuncia una nuova

immissione di liquidità sul mercato l’o-



co

spesso messo in risalto: dimostra la



delle materie prime. Più le autorità della


Fed comprano i primi e più le seconde

salgono. Per due anni è andata

avanti così, poi il Commodity

Index ha avuto una fase di rallentamento,

ma – secondo me – presto

ripartirà al rialzo. Allo stesso tempo

il CRB è un anticipatore di in-


Di qui viene un'inevitabile conclusione,

di cui si è discusso tantissimo

negli ultimi due anni, ovvero

che tutta la politica monetaria

mondiale sarà portatrice di aumento

dei prezzi, in altre parole di in-


gli effetti sono vari, ma due in particolare

comportano conseguen-



una riduzione di utili e allo stesso

tempo schiaccia i rendimenti delle

obbligazioni. Ecco sono questi

i due temi che mi portano a dir-


li avete investiti in tali asset-class

presto o tardi subirete forti perdite

in conto capitale. E già si vede. Le

trimestrali di molti grandi gruppi

cominciano a evidenziare uno stop.

Dopo la crisi del 2009 i magazzini

si erano svuotati, perché si temeva

una crisi di liquidità spaventosa.


mento

della massa monetaria.



stragrande maggioranza di questo

le

banche o è servita ad acquistare

CORPORATE BOND VERSO UNA BOLLA

ANDAMENTO DELL'INDICE MORNINGSTAR EUROBOND CORPORATE

ti

cresciuti di prezzo in maniera in-



ve

Easing ormai perdono sprint, i

centri logistici sono di nuovo stracolmi

e quindi i margini aziendali

ne risentiranno, con un impatto

sulle Borse.

SOLO VERI BENI RIFUGIO

Allo stesso tempo il sistema delle

corporate americane ha spinto

-

to

per ultra decennali). Chi le ha

to

e i fondi pensione, che guardano

sempre al breve e medio termine

e mai al lungo, sebbene i

loro “clienti” ragionino invece in

una visione di investimenti a sca-

Tutte le volte che la Fed annuncia

una nuova immissione di liquidità

sul mercato l'ORO schizza.

L'ultima volta è passato

da 1660 a 1733 in due giorni!

190

185

180

175

170

165

160

MERCATI

155

feb ’09 feb ‘10 feb ‘11 feb ‘12

Fonte: BLOOMBERG


la Cina ha uno sguardo puntato

sti

bond li rifiuta, così come teme



fare con i nostri investimenti?

Ve lo ripeto in maniera più chiara.

Vendete oggi le vostre obbligazioni

(poi vi spiego quali) e le

vostre azioni e comprate le uniche

classi di beni che siano realmente

rifugio. A mio giudizio



ca

moneta mondiale insensibile a

fattori inflattivi. In effetti comincio

a temere che potrebbe risentire

della corsa del platino, cresciu-


sta avvicinandosi al corso del me-



ha bloccata la produzione in uno

dei centri nevralgici estrattivi del

mondo. Ma proprio questo fatto

ha dimostrato la delicatezza di

un mercato dove si registra una

continua crescita della domanda

– per impieghi industriali – e

la concentrazione degli approv-


-


19


20

MERCATI

Agricoltura,

in una visione

a 360° che parte

dai concimi


le macchine

agricole, ma

coinvolge

soprattutto

la TERRA.

Bisogna

investire

nell'unico

bene non in

crescita!



con la necessità di sfamarsi della

modities

intendo quelle agricole,

prevedibili,

quali elementi clima-

stributivi.

Basta una nevicata e il




sufficiente per far capire che siamo

entrati in una fase di tensioni

preoccupanti sul fronte del rifornimento

dei prodotti agricoli. Una

ta:

in Grecia tutti i beni di grande

consumo hanno visto crollare i





cremento

dei costi di pane e altri

alimentari di base?





agricole, ma coinvolge soprattutto

la terra. Bisogna investire sull’unico

-

cietà

quotate di questo comparto si

avvantaggeranno molto di una sete


parti del mondo.


prima si riferisce al fatto che il rilan-


di nuovo riempito i centri logistici e


dità,

ma perché gli acquirenti stanno

mutando mentalità. Cambiare l’auto

o il telefonino? Si fa soltanto quando


-

tanta

si sostituivano ogni 20.000 km.

Oggi ogni 50.000, se si è accorti. E lo

stesso vale per gli elettrodomestici di

casa, per gli strumenti informatici, per


re.

C’è una bolla e non è soltanto quel-


dei titoli di Stato dei pochi Paesi rima-

ni

corporate, che hanno toccato livel-



vi consigliano di rivolgere i vostri in-

di

gruppi privati o in mano pubblica,

ma a gestione privatistica (quali Eni,

-


una simile scelta oggi è suicida. Re-


sta qualche prodotto – per esempio

quelli a tasso variabile – con quo-


fuori mercato.

Un esempio? Non abbiamo citato a



da

perché scambiata su molti merca-

liardi

di euro e un taglio minimo di

cato

soltanto che a metà febbraio si






to

una continua compressione, scendendo

ai minimi degli ultimi cinque

-


più ristretti e dell’appartenere a uno

dei settori che risente maggiormente

-

cora

interessante (lordo di circa il


perdite in conto capitale per chi decidesse

di acquistarla oggi. Perché

l’emittente soffre.

FIAT E LE ALTRE

E lo stesso vale per tante altre corporate,

che o rendono poco o – se

rendono – hanno gravi problemi a

monte da risolvere. Un altro esempio

riguarda il comparto automobilistico,

dove la capacità di produr-

IL BALZO DEL BOND FRANCE TELECOM 2033

DATI AGGIORNATI AL 20-02-2012

140

135

130

125

mar-11 dic-11 2012

Fonte: BLOOMBERG


-


talia

cito Fiat, che ha deciso di non

-

lecom

li sta per contrarre ed Enel ha

sospeso il classico acconto di settembre,

con timori di una consisten-


gocce in un mare apparentemente in


nubi tempestose.


motivi strutturali. Dipendono ormai

da attività all’estero e un minimo

movimento di foglie si ripercuote

sui loro equilibri. Prendiamo

il caso di Fiat. Ormai soggiace, nel

suo andamento di Borsa, a quanto

succede negli Usa e in Brasile.

L’Europa è marginale e ancor più

tarcene,

perché per trent’anni abbiamo

incolpato il Lingotto esattamente

dell’opposto, ovvero di essere


sono oggi troppo volatili per resta-

vestitori.

Si adattano di più a chi fa

trading veloce e i due esempi citati



pur con caratteristiche assolutamen-



per motivi strutturali. Le tre citate lo

sono. Su tutto il resto esprimo il mio


i vostri nervi non soffriranno. Grecia,

Portogallo o quant’altro potranno

fallire, ma oro (con l’aggiunta di

un pò di platino), commodities alimentari

e agricoltura continueranno

a salire. Ve lo garantisco.

C'è una bolla, e non è soltanto quella dei T-bills Usa,

del Bund tedesco e dei pochi titoli di Stato con la

tripla A. Sono le OBBLIGAZIONI CORPORATE,

che hanno toccato livelli di prezzo incredibili...

MERCATI

21


22

MERCATI

Io

STRATEGIE

invece

DI INVESTIMENTO

vedo

occasioni strabilianti,

guai a perderle!

Le mid e small cap, il comparto tecnologico americano, il solare: vi spiego io

punto per punto perché qui ci sono opportunità da prendere al volo. E perché

bisogna essere ottimisti. Alla faccia di tutti i catastrof isti del Cigno nero

N

on so cosa abbia scritto il mio collega

“Cigno nero”, ma non mi preoccupa

to

con la Grecia e il Portogallo. Vi avrà


tornare nelle fauci dei partiti, presto o

sioni

così interessanti come quelle che

vedo sul mercato non possono essere

di

gruppi – che operino nell’industria

to

di non ritorno. Devono crescere ancora,

per affrontare le insidie dei mercati


Siccome le imprese indebitate a me non

piacciono, vi consiglio di buttarvi a ca-

-


trend di Borsa, per un motivo semplice:

quando i mercati preferiscono la liquidi-

-


della Bce termineranno e il sole tornerà

a splendere su mid-cap e small-cap.

Ovunque. Già il mese di gennaio ha dato


relativi indici hanno fatto meglio dello

coltà,

quali banche, automobilistico e te-

lefonico. Già perché gli istituti di credito

possono aver fatto scintille in qualche

caso, ma il comparto in generale non ha

-


ha perso circa il 50% a livello mondia-


esempio le banche francesi, che hanno

corso per qualche settimana a gennaio,

sto

quadro tutto quello che è piccolo o

medio e gestito in maniera realmente

manageriale va tenuto d’occhio. Nomi?

-


forse ancor più in Germania.

D’altra parte negli Usa è il Nasdaq ad


aver raddoppiato dalla crisi del


tecnologico, anche quello presente

in altri listini newyorchesi, viaggia

vello

degli utili molto interessante,

perché le specialiste americane

del know-how hanno saputo dav-


-


Stanno lavorando oggi a rivolu-

-

-


-


So già che “Cigno nero” mi ricor-


ne

di allora a quella di oggi è as-


-


C’era una bolla speculativa reale,


ri

macroeconomici incidono poco

sui trend di mercato della tecnologia,

visto che il prossimo boom


proprio dai centri ricerca delle valley

d’oltre Oceano.


dio

non ve li do a larghe mani, perché

sarebbe come giocare al lotto,

ma vi dico: fate una ricerca sulle

mid-cap e small-cap, studiate i


SMALL E MID CAP MEGLIO DELL'EUROSTOXX50

DATI AGGIORNATI AL 20-02-2012

200

180

160

140

120

100

Indice Msci Mid Cap Europa

Indice Msci Small Cap Europa

Indice Euro STOXX50

2009

all’inglese, valutate il numero di

concorrenti e cercate di capire se il

settore di attività ha grandi poten-


-



società, quotate a Milano, con for-



in parte appartengono al sistema

dell’hi-tech, essendo più che altro


talogic,

Engineering, Reply, Saes


RIVOLUZIONE ENERGETICA


nel comparto energetico, o meglio

nella ricerca di alternative alle attuali

fonti. Le reali fortune si stanno

per fare in tale ambito e non sorprende

che, in Germania, si torni a

MERCATI

2010 2011 2012

Fonte: BLOOMBERG

vedere un forte movimento attorno

ci

di sistemi solari. È vero che han-


del comparto, Solon e SolarMil-


andata lontana da seguire la stessa

strada. Proprio dalle crisi nasceranno

imprese più forti, capaci


-


secondo più grande progetto fotovoltaico

del mondo; intanto un alto

dirigente di General Electric ha di-

tare

meno caro del fossile e forse

È

vero che si è avuta troppa specula-

sto

comparto, ma è anche vero che



delle imprese cinesi – protagoni-

“Il solare sta per diventare meno caro del fossile


Quindi…”

23


24

MERCATI




sto

campo, con possibili concen-

-


– ed è il mio secondo consiglio a

favore delle occasioni strabilianti

pronte a generarsi sui mercati – se-




del mio patrimonio per investire

bito

energetico (e non è solo que-


essere generoso. Punto sull’ameri-



attesa di segnali forti sulle europee.

Sono reduce da un convegno in California

in cui si è dimostrato che



dell’energia, ovvero di un sistema


di elettricità prenderà il posto delle

ti,

costose e inquinanti. Ecco, è a

questo mondo che andranno i capitali

che gestisco, perché nasceran-


localmente le necessità di energia,


in base alle quali sarà ambientalmente

sostenibile l’uso di fossili

pesanti, quali carbone e residui

petroliferi. Già alcune realtà attive

in tale ambito stanno affacciandosi

sulla Borsa americana, ma è ancora

presto per investire. Forse fra


L’Europa è un pò indietro in tale

ambito, ma dalla Germania potrebbero

arrivare risposte molto

innovative, così come nel campo

della mobilità.

no

ancora massicciamente rientrati


da molti colleghi come un segna-

-



sulle mid e small cap. Presto o tardi

le iniezioni di riserve della Bce

termineranno, e il sole tornerà

a splendere sulle società a media

e piccola capitalizzazione!

WARREN BUFFETT

ha investito 2 miliardi di dollari

in Topaz, secondo più grande

progetto fotovoltaico del mondo


mondi, poiché gli emergenti non

danno più una spinta così robusta

com’è avvenuto in anni passati. Gli

gna

capire quali saranno le loro

mosse, per seguirli.

I BOND CHE NON VOGLIO

Cigno nero vi avrà certamente detto

di astenervi dall’acquisto di titoli

di Stato, sia europei sia americani.


ho portato a termine trading sui

Btp italiani, sugli Oat francesi e sui

Bonos spagnoli; anch’io ho avuto

-


anch’io mi sono detto che devo au-

-


-


-


gli

ultimi giorni sui media Usa.

C’è una grande voglia di scoprire

e portare in primo piano le cosiddette

Master Limited Partnership.

Cosa sono? Una tipologia di socie-


Le MASTER

LIMITED

PARTNERSHIP

americane

hanno due

vantaggi:

agevolazioni


stranieri non

residenti e

dividendi

elevati, con

reinvestimenti

automatici e

gratuiti nel

capitale sociale

-


-


stranieri non residenti e il secondo

che garantiscono dividendi elevati,

con reinvestimenti automatici

e gratuiti nel capitale sociale. Le

mie fonti consigliano di approfon-




Nyse EEP) e Buckeye Partners (sigla

al Nyse BPL). La prima opera

nel conteso settore del gas, di

cui copre tutte le diverse attività,



Mountains alla Gulf Coast. La seconda

si divide fra petrolio e gas,

dal punto di vista soprattutto lo-


e terminal petroliferi e del meta-



senti

nel ricco cuore energetico degli

Usa, con ottime prospettive di


di vista borsistico.

Fra i suggerimenti che vi ho dato

quest’ultimo potrebbe costituire,

già nel breve periodo, un modo per

rianimare i vostri portafogli. Cer-


già corso tanto, ma la struttura dei

Master Limited Partnership agevola

una crescita regolare, quella più

MERCATI

auspicata dagli investitori di me-

to

è: non fatevi prendere dal pessimismo.

La Grecia probabilmente

uscirà dall’euro e sarà questa la

-


dovrà essere salvato a tutti i costi.

no

ulteriori abbassamenti di rating,


di sopportare ben altro. Ogni fase

Ogni fase

di debolezza va

sfruttata, ma

non per comprare

il "vecchio", quanto

per investire risorse

sul "nuovo"

che avanza


per comprare il “vecchio”, quanto

per investire risorse sul “nuo-


non a quel gufo di cigno nero. Se

fosse stato per lui a metà del 2009

avreste messo i vostri soldi sotto

il materasso, perché il suo pessi-

-


sbaglia adesso e sbaglierà in futuro

nel propagare ancora messaggi ne-

F

25


26

HOME | COPERTINA

BORSA

PERCHÉ

CREDERE

IN WALL

STREET

Le ragioni per scommettere (anche con fondi

ed ETF) su ulteriori rialzi del mercato azionario

americano dopo la ripresa quasi in sordina


Ètornata la grande Wall

Street? La Borsa di New

York è salita a metà febbraio

sino ai livelli mai

più raggiunti dall'inizio

della crisi finanziaria

del 2008.

L'indice Dow Jones è

tornato infatti a ridosso

di 13.000 punti, riagguantando

una quota che

non vedeva da maggio

2008, cioè ben quattro

mesi prima del default

di Lehman Brothers. Ma

ancora più esaltante appare

la performance del

Nasdaq, l'indice tecnologico,

che arrivato in vista

della soglia dei 3.000

punti ha toccato il livello

più elevato dal dicembre

2000 e dall'esplosione

della bolla di Internet.

Impressionante. Senza

dimenticare l'indice S&P

500, che ha di nuovo oltrepassato

quota 1.350

punti, ai massimi da inizio

2011. Ma è vera gloria?

E soprattutto, c'è da

scommettere ancora su

questo rally partito in

sordina ed emerso alla

luce nella sua dimensione

solo dopo tanta strada

già fatta?

Per carità, le incertezze

permeano sempre il clima

dei mercati azionari


economiche a livello


» Segnali macro incoraggianti provenienti

dall'economia Usa

» Azione ultraespansiva della Federal

Reserve e della Banca Centrale Europea

destinata a persistere a lungo

» Effetto delle elezioni presidenziali

» Trimestrali migliori delle attese

» Rilancio dell'M&A che segnala quanto il

mercato sia conveniente

» Risveglio delle Ipo

» Esposizione ai mercati emergenti

mondiale non sono trascurabili.

Tuttavia esiste

una miscela ricca di

molteplici elementi favorevoli

che può garantire

altra strada alla corsa di

Wall Street.

Quali? Segnali macro

incoraggianti provenienti

dall'economia Usa, l'azione

ultraespansiva di

Federal Reserve e Banca

Centrale Europea destinata

a persistere a lungo,

COPERTINA | HOME

l'effetto delle elezioni

presidenziali, le trimestrali

migliori delle attese,

il rilancio dell'M&A

che segnala quanto il

mercato sia cheap e il

risveglio delle Ipo che

esprime come l'umore e

le condizioni dei mercati

sono sensibilmente migliorate.

Un miglioramento che

gli analisti spiegano anche

con l'ottimismo tra

27


28

HOME | COPERTINA

gli operatori su una soluzione

sul caso Grecia


fantasmi di un default di

Atene e di un pericoloso

contagio al resto dell'Eurozona

e dell'economia

mondiale.

E così non deve stupire

se da ottobre a febbraio

il Dow è salito di oltre il

20%, mentre il Nasdaq

composite è cresciuto

di più del 14% a partire

da inizio anno. Nel con-

Con i rendimenti

dei Treasury

(i titoli di Stato

Usa) ai minimi

è inevitabile

che gli investitori

cerchino

rendimenti

alternativi

tempo le azioni a piccola

capitalizzazione sono

aumentate del 36%, spingendo

il Russel 2000 vicino

ai massimi di tutti i

tempi.

Con i rendimenti dei Treasury

(i titoli di Stato

Usa) ai minimi, del resto,

è inevitabile che gli investitori

cerchino rendimenti

alternativi.

S&P BATTE (AMPIAMENTE) L'EUROSTOXX 50

ANDAMENTI DEGLI ULTIMI TRE ANNI A CONFRONTO

170

160

150

140

130

120

110

100

90

80

S&P 500

EuroStoxx50

2009

L'AIUTINO

DELLE BANCHE

CENTRALI

A incidere positivamente

sulla rimonta

di Wall

Street sono state

anche le ultime

decisioni anticrisi

decise dalle banche

centrali. Da un

lato l'impegno della

Fed a mantenere i tassi

di interesse a un bas-


dall'altro l'iniezione di

liquidità che la Bce ha

lanciato a dicembre a favore

delle banche europee,

con risultati oltre le

aspettative per un totale

di 489 miliardi di liquidità.

A cui si aggiunge la


BARACK

OBAMA

Il presidente degli

Stati Uniti corre per

il secondo mandato

2010

In particolare negli Usa


Open Market Committee

ha deciso di mantenere

i Fed Funds in una

forchetta compresa fra lo

0 e lo 0,25% e di lasciare

il tasso di sconto confermato

allo 0,75%. La

Banca Centrale ha precisato

che i tassi rimarran-

2011 2012

Fonte: BLOOMBERG

no a livelli "eccezional-


al 2014 e ha sottolineato

che l'economia si sta

espandendo "moderatamente"

nonostante il rallentamento

della crescita

globale. Indicazioni decisamenteincoraggianti

per Wall Street. Relativamente

al mercato del

lavoro la Fed ha rilevato

che alcuni indicatori mostrano

ulteriori miglioramenti

sebbene il tasso di


disoccupazione resti elevato.

Per quanto riguar-

bra

essere scesa, l'istituto

continuerà a prestare la

massima attenzione alla

sua evoluzione.

EUFORIA TRIMESTRALI

Inoltre, buone indicazioni

sono arrivate anche

dal fronte aziendale.

Dell'80% delle società

dell’S&P500 che dal 9

gennaio hanno riportato

i risultati di bilancio

relativi al quarto trimestre

2011, più del 60%

ha registrato utili migliori

delle attese, secondo i

dati raccolti da Bloomberg.

Senza dimenticare

alcune singole storie

che stanno esaltando

Wall Street. Prendiamo

ad esempio i conti di General

Motors. Il gruppo

di Detroit nel 2011 ha

ottenuto utili record per

9,19 miliardi di dollari


sua storia ultracentenaria),

sorpassando sul piano

delle vendite la rivale

Toyota e tornando ad essere

la casa automobilistica

numero uno al mon-

2.600

2.400

2.200

2.000

1.800

1.600

1.400

1.200

do. E il titolo in Borsa ha

ripreso a volare. E come

non citare i rsultati da record

per Apple: la società

di Cupertino ha chiu-

RICK SANTORUM

Candidato repubblicano

IL LUNGO RIALZO DEL NASDAQ

LA RIPARTENZA DI GENERAL MOTORS

ANDAMENTO IN BORSA DAL RITORNO IN QUOTAZIONE

40

35

30

25

20

so gli ultimi tre mesi del

2011 con un utile netto di

13,06 miliardi di dollari.

Ben oltre le attese di

Wall Street. I ricavi sono

aumentati del 73%. Tutto

1.000

feb 2009 ago feb 2010 ago feb 2011 ago feb 2012

Fonte: BLOOMBERG

COPERTINA | HOME

2010 2011 2012

MITT ROMNEY

Candidato repubblicano

Fonte: BLOOMBERG

questo grazie alle vendite

di smartphone e tablet,

eredità del genio di Steve

Jobs. Sono stati venduti

più di 37 milioni di

iPhone e quasi 16 milioni

di iPad. Il balzo riguarda

soprattutto l’America,

ma le vendite sono aumentate

anche nell’Europa

colpita dalla crisi del

debito. E gli esempi possono

continuare a lungo.

DATI MACROECONOMICI

Altrettanto vero è che

sul fronte della crescita

economica si sono

avute schiarite persino

sul fronte occupazionale,

il più delicato, dove

il tasso dei senza lavoro

è sceso in gennaio

all'8,3% e i sussidi di

disoccupazione sono ai

minimi da quasi quattro

anni. Il raro via libera

bipartisan del Congresso

a un'estensione di

sgravi fiscali per i lavoratori

per il 2012 ha aggiunto

un fattore politico

di sostegno. Negli Stati

Uniti sono stati creati

a gennaio 243.000 nuovi

posti lavoro, a fronte

della citata discesa deltasso

di disoccupazione.

Il dato, reso noto dal di-

29


30

HOME | COPERTINA

partimento del Lavoro

Usa, ha sorpreso positivamente

i mercati. Il

consensus aveva previsto

infatti la creazione

di 155.000 nuovi posti

di lavoro. Per il tasso di

disoccupazione, le stime

erano per un valore

pari all'8,5%, come a

dicembre.

In questo contesto non

stupisce sapere che la ritrovata

vena rialzista di

Wall Street viene spiegata

da alcuni analisti

anche col crescere della

fiducia in un reale miglioramento

delle condizioni

dell'economia Usa.

Gli operatori di mercato,

insomma, sembrano

credere in una ripresa

che è ancora lenta ma

che sta prendendo piede,

come dimostrano i

dati sull'occupazione.

Tra gli analisti c'è chi

continua a vedere azioni

sottovalutate. Certo, le

incognite - economiche,

politiche e finanziarie in

America e nel mondo -

sono ancora sotto gli occhi

di tutti. Resta solo da

vedere se conti aziendali

e statistiche economiche

continueranno a dare

le sperate conferme.

Dal Vecchio continente,

intanto, Wall Street si

aspetta altre prove.

EFFETTO ELEZIONI

Da non trascurare, inoltre,

che siamo nell'anno

delle elezioni presiden-

MARK ZUCKERBERG

Fondatore di Facebook

ziali. E nessuno ha voglia

di vedere le Borse

Usa soffrire. Intanto

Wall Street ha fatto la

sua scelta, sbilanciandosi

per il candidato Mitt

Romney. Il flusso di denaro

dalle élite finanziarie

americane al candidato

repubblicano era

noto già da tempo, ma la

pubblicazione, da parte

della Federal Election

Commission di nomi

ed entità dei contributi

elettorali, ha reso il dato

ancora più clamoroso. I

sei finanziatori più importanti

della campagna

di Romney sono stati,

per il 2011, manager, familiari,

gruppi legati a

Goldman Sachs, JPMorgan

Chase, Morgan

Stanley, Credit Suisse,

Citigroup, Bank of

America. Si tratta di una

scelta di campo che contraddice

la strategia del

2008, quando gran parte

del mondo finanziario

Usa decise di appoggiare

Barack Obama contro

George W. Bush, e che

promette di influenzare

in profondità i meccanismi

elettorali, e quindi il

funzionamento della democrazia

americana.

Secondo il Center for

Responsive Politics, i

sei giganti della finanza

americana (che tra l’altro

godettero nel 2009

del salvataggio del governo

federale) hanno

versato nella campagna

di Romney 1,8 milioni

di dollari. Un aiuto consistente

è anche venuto

da lobbisti ben cono-

APPLE SEMPRE PIÙ SU

ANDAMENTO IN BORSA NEGLI ULTIMI TRE ANNI

520

470

420

370

320

270

220

170

120

70

feb ‘09 ago ‘09 feb ‘10 ago ‘10 feb ‘11 ago ‘11 feb ‘12

Fonte: BLOOMBERG

I primati

della Mela

La regina di Wall Street è

sempre di più Apple. Il titolo

della Mela morsicata, che è

il primo in assoluto per capitalizzazione,

ha superato lo

scorso 13 febbraio il muro dei

500 dollari ad azione, per la

prima volta nella sua storia.

A spingere le quotazioni sono

stati i conti trimestrali superiori

alle attese degli analisti,

diffusi il 24 gennaio. Nel primo

trimestre dalla scomparsa di

Steve Jobs (5 ottobre 2011)

Apple ha visto il giro d'affari

balzare del 73% a 46,3 miliardi

di dollari, mentre gli utili

hanno raggiunto la cifra di

13,06 miliardi, con una crescita

di oltre il 110%.

TIM COOK

Numero uno di Apple


LE MULTINAZIONALI USA PIÙ LEGATE AI MERCATI EMERGENTI

SOCIETÀ

sciuti a Washington

e incaricati di mettere

insieme cospicue

somme di denaro

a favore.

SETTORE

EFFETTO

EMERGENTI

Per investire sull'azionario

americano

si può giocare con

ragionevole tranquillità

anche la carta

delle multinazionali.

In particolare quelle che

operano sui mercati dei

Paesi emergenti, le cui

GIUDIZIO

CREDIT

SUISSE

CAPITALIZ.

MERCATO

(MLD DOLLARI)

economie sono previste

ancora in forte sviluppo

nel 2012 e oltre. Le multinazionali

con una forte

esposizione ai merca-

PREZZO DI

CHIUSURA

16.02.12

P/E

2012 (STIMA)

CRESCITA EPS

2012 (STIMA)

ti emergenti offrono

dunque una opportunità

attraente per poter

partecipare a questo

trend di crescita.

Una conferma arriva

da uno studio di

Credit Suisse, da cui

emerge che la performance

delle multinazionali

che generano

oltre il 50%

del loro utile operativo

nei Paesi emergenti

è stata migliore negli

ultimi dieci anni rispetto

alla media delle azio-

COPERTINA | HOME

P/B

2011

ULTIMO

DIVIDENDO

ESPOSIZ.

PAESI

EMERGENTI

(EBIT)

Intel Tecnologico Buy 135,2 26,8 11 2% 2,9 0,88 60%

Qualcomm Tecnologico Buy 100,7 62,3 16,7 14% 3,5 0,8 60%

Texas Instruments Tecnologico Hold 37,5 33,9 18,3 -19% 3,4 0,68 60%

Schlumberger Energetico Buy 101,5 78,1 15,7 36% 3,2 1,03 55%

Colgate-Palmolive Beni di consumo Buy 44,1 93,3 17,1 9% 18,6 2,05 55%

Halliburton Energetico Buy 33,7 35,6 8,6 40% 2,6 0,36 50%

Philip Morris Beni di consumo Buy 131,6 81,9 14,4 9% 61,9 3,3 50%

Coca-Cola Beni di consumo Buy 154,1 68,9 16,2 8% 4,6 2,1 50%

LEGENDA: P/E (prezzo/utili); EPS (utili per azioni); P/B (prezzo/patrimonio netto)

Le otto multinazionali americane che ricavano almeno la metà dei loro margini dai Paesi emergenti e che Credit Suisse giudica particolarmente interessanti per gli investitori.

Tre appartengono al settore tecnologico, altrettante a quello dei beni di consumo, due all'energetico. Per sette di esse la raccomandazione è "buy" (comprare).

Fonte: CREDIT SUISSE E BLOOMBERG

MULTINAZIONALI: OTTIME PERFORMANCE, BASSA VOLATILITÀ

CONFRONTO CON GLI INDIZI AZIONARI GLOBALE E MERCATI EMERGENTI

450

400

350

300

250

200

150

100

Paniere di multinazionali

MSCI EM

MSCI World

Le multinazionali

molto esposte

ai mercati

emergenti offrono

un'opportunità

attraente per

partecipare

a questo trend

di crescita

50

Nov ‘01 Nov ‘03 Nov ‘05 Nov ‘07 Nov ‘09 Nov ‘11

Fonte: DATASTREAM, CREDIT SUISSE E IDC

ni globali rappresentata

dall'indice Msci World


pagina). Non solo. Un altro

vantaggio di questa

scelta di investimento è

la minore volatilità. Oltre

a essere in grado di

ta

economica dei Paesi

emergenti, la performance

di queste multinazionali

è infatti decisamente

stabile rispetto agli stessi

mercati emergenti, come

si è dimostrato durante la

recente crisi del debito

nell'Eurozona.

Guardando più da vicino,

sono state le multinazionali

energetiche (come

Halliburton) e specializzate

sui beni di consumo

(come Colgate-Palmolive,

Coca Cola e Philip

Morris) a registrare i risultati

migliori rispetto

al corrispondente benchmark

di settore.

M&A COL TURBO

Inoltre è tornato alla

grande il fenomeno dell'M&A

che - si sa - si ri-

31


32

HOME | COPERTINA

BEN BERNANKE

Presidente

della Federal Reserve

sveglia quando le quotazioni

sono convenienti e

il sentiment degli operatori

è ottimista. Molti

i campi interessanti negli

Usa. Nel settore farmaceutico

va ricordata

Amgen, che ha raggiunto

un accordo definitivo

per acquistare Micromet,

società biotecnologica

specializzata nella ricerca

contro il cancro con

sede negli Usa ma operativa

in Germania. Secondo

i termini dell'accordo,

Amgen pagherà

11 dollari per azione, per

Il caso sta

eccitando Wall

Street: Facebook

ha già presentato

i documenti

alla Sec per

la quotazione.

L'entità è

5 miliardi di dollari

un valore complessivo di

1,16 miliardi di dollari.

Il prezzo rappresenta un

premio del 33% rispetto

alla chiusura di Borsa

precedente all'annuncio.

Un bel rendimento. Per

quanto riguarda il fron-

te M&A, si possono citare

Thomas & Betts che

sarà acquisita dalla svizzera

Abb per circa 3,9

miliardi di dollari, e The

Pep Boys - Manny, Moe

& Jack, che ha accettato

l'offerta di acquisizione

avanzata dalla società

di investimento The Gores

Group. E non è tutto:

Eastman Chemical

ha raggiunto un accordo

da 4,7 miliardi per

l´acquisizione di Solutia,

balzata al diffondersi

della notizia di oltre

il 40%. È poi arrivata

anche l'offerta di Apache

per rilevare Cordillera

Energy Partners III

in un'operazione mista

(cash/azioni) del valore

di 2,85 miliardi.

EFFETTO IPO

Da ricordare infine il ritorno

dell'euforia per le

Ipo. Un fenomeno che

avviene di solito quando

i mercati sono ottimisti.

Il caso che più sta eccitando

Wall Street è Facebook

che ha già

presentato alla Sec

i documenti per l'initial

public offering,

Ipo, lo sbarco

in Borsa. L'entità

è 5 miliardi di dollari.

Nel prospetto

sono riportati utili

netti per 668 mi-

lioni di dollari nel

2011 e un fatturato

di 3,7 miliardi

di dollari. «Vogliamo

andare in Borsa per i

nostri dipendenti e i nostri

investitori», ha detto

il fondatore di Facebook,

Mark Zuckerberg.

Zuckerberg ha il 28,4%

di Facebook e, secondo

i documenti presentati,

Anche l'Empire va in Borsa

Completato nel 1931, con i suoi 381 metri d'altezza (che

diventano 443,2 se si considera l'antenna sulla cima) l'Empire

State Building è rimasto sino al 1973 il grattacielo più alto

del mondo. Probabilmente è il più famoso ancora oggi. E'


crollo delle Torri Gemelle per l'attentato dell'11 settembre.

Progettato in stile art deco, ha 102 piani, 73 ascensori e 6.500


quotato in Borsa con offerta iniziale di 1 miliardo di dollari.


I MIGLIORI FONDI AZIONARI USA

può arrivare a dieci miliardi

di dollari con uno

sbarco che potrebbe avvenire

a maggio. Supererebbe

quindi Google:

nel 2004 al suo debutto

sui listini finanziari aveva

rastrellato 1,9 miliardi

di dollari. Ma reste-

rebbe dietro la tedesca

Infineon, arrivata a 5,85

miliardi di dollari con

l'Ipo nel 2000. Il report

inviato alla Sec mostra

vari passi in avanti di

Facebook. Ha raggiunto

un pubblico di 845 milioni

di utenti attivi che

si collegano con il social

network almeno una volta

al mese, con un incremento

del 39% rispetto

al 2010: sono 483 milioni

a connettersi ogni

giorno. L'85% del fatturato

deriva dalla pubblicità

online, in dimi-

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RENDIMENTI

NOME DEL FONDO (COMPARTO) DA 1/1/2012 1 ANNO 3 ANNI

Credit Suisse Equity Fund (Lux) USA Value 9,05% 1,07% 110,95%

10,68% 3,18% 94,47%

M&G North American Value Fund 10,55% 0,86% 88,41%

CapitalAtWork Umbrella Fund American Equities 8,85% 7,65% 87,54%

Morgan Stanley Investment Funds US Advantage 8,06% 14,25% 87,22%

10,52% -1,32% 86,81%

JPM Highbridge US STEEP B 7,53% 10,10% 82,26%

Harris Associates U.S. Large Cap Value Fund R/A 10,26% 5,20% 82,12%

10,39% 3,72% 81,76%

8,14% 12,33% 81,63%

12,01% 8,56% 81,45%

Russell Investment Company II US Value 10,65% 1,59% 81,18%

12,62% 7,79% 80,56%

Legg Mason Capital Manag.Opp. Fund A Distr 22,54% -17,37% 79,58%

Franklin US Opportunities A 10,91% 4,00% 79,54%

Franklin US Focus Fund A 8,00% 1,93% 78,57%

10,55% 8,58% 78,04%

9,35% 6,19% 77,07%

Threadneedle American Retail Net 6,09% 7,81% 75,93%

Fidelity Funds - America Fund 8,80% 2,72% 75,84%

Parvest Equity USA Value 9,75% -0,60% 74,93%

Invesco US Value Equity Fund 7,02% 1,13% 74,23%

Amundi Funds Equity US Concentrated Core 8,05% 8,96% 73,41%

Threadneedle American Extended Alpha 5,77% 12,24% 73,10%

DB Platinum IV Croci US 7,94% 9,31% 72,41%

Dexia Sustainable North America 6,49% 8,49% 71,77%

9,31% 5,17% 71,68%

Amundi Funds Equity US Relative Value 8,48% 0,74% 71,64%

Janus US Research 12,53% 2,66% 70,78%

Dexia Quant Equities USA 7,63% 8,24% 70,69%

Nella tabella i 30 migliori fondi o comparti di sicav che investono sul mercato azionario americano ordinati secondo la performance a tre anni.

Sono riportati anche i rendimenti a un anno e quelli dall'inizio del 2012

Fonte: ELABORAZIONE F SU DATI MERCATO

nuzione rispetto al 95%

dell'anno precedente.

Con la quotazione il social

network potrebbe

raggiungere, secondo le

stime circolate nelle ultime

settimane, una valutazione

di Borsa fra i 50

e 100 miliardi di dollari.

33


34

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La resurrezione

dell'auto americana

Mentre in Europa, con poche eccezioni, attraversa una fase negativa, in Cina e

negli Stati Uniti l'industria dell'auto fa boom. Sorprendenti sono i numeri della

resurrezione americana, dopo i quasi fallimenti e gli interventi governativi di

sostegno lontani un paio d'anni o poco più. In particolare la General Motors,

tornata prima casa automobilistica mondiale risuperando la Toyota, ha

fatto segnare nel 2011 un aumento degli utili del 62%. Ma tutti e tre i giganti

americani, e quindi anche Ford e Chrysler, hanno chiuso il 2011 in positivo,

come non accadeva dal lontano 2004. Quanto alla Ford, gennaio 2012 è stato il

gennaio migliore dal 2008, con un incremento delle immatricolazioni del 7,4%.

In Borsa il titolo General Motors è salito di quasi il 7% dopo la pubblicazione dei

dati. Una buona notizia anche per il governo americano, cui fa ancora capo il

26,5% del capitale GM, rilevato quando tre anni fa c'era da evitare la bancarotta.

Catena montaggio

FORD. Anche l'altro

colosso di Detroit

attraversa un buon

momento di salute:

guello del 2012 è

stato il gennaio

migliore dal 2008.

Si lavora ad

un modello di

Chevrolet in uno

degli stabilimenti

della GENERAL

MOTORS, tornata

prima casa

automobilistica al

mondo per numero

di auto vendute.

Un'altra immagine

di stabilimento

FORD. In

particolare la

casa americana

ha incrementato

le vendite dei

veicoli cosiddetti

utilities e dei

furgoni.

E se le internet company

fanno paura a chi ricorda

le scottature del 2000, allora

si può puntare sulle

Ipo immobiliari. Addirittura

l'Empire State Building

è pronto a sbarcare

a Wall Street con una offerta

pubblica iniziale da

1 miliardo di dollari.

L'Empire State Realty

Trust (la società che ge-


di Manhattan) si quoterà

al New York Stock

Exchange. La famiglia

Malkin, proprietaria del

celebre grattacielo, ha

investito oltre mezzo

miliardo di dollari per

Oltre all'Empire

State Building,

la società che

si quota contiene

anche altri

due grattacieli


portando

l'atrio in stile

Art Deco allo splendore

originale e sostituendo


L'Empire State Realty

Trust, oltre all'Empire

State Building (tra la

Fifth Avenue e la 34esima

Strada), include anche

altri due grattacieli

controllati da Anthony

Malkin e da suo padre

Peter Malkin: uno

è un palazzo di 55 piani

all'1 di Grand Central

Place, a pochi passi

dalla storica stazione di

Grand Central, e l'altro

è un edificio di 26 piani

al 250 della West 57th

Street. F


Tutti gli strumenti che replicano

gli indici americani, dallo S&P 500

al Nasdaq. Compresi quelli a leva,

quelli per speculare al ribasso e

quelli che coprono il rischio cambio

COPERTINA | HOME

DIREZIONE WALL STREET

Puntare sulle azioni Usa

con 40 ETF quotati a Milano

DI TITTA FERRARO

Quaranta modi per

dire Wall Street. Negli

anni è cresciuta

per quantità e qualità

l’offerta di strumenti

rare

le performance della più gran-


tra questi soprattutto gli ETF, i fondi

quotati in Borsa, che permettono

di agganciarsi a bassi costi alle

performance dei principali indici



quota 40 il numero degli ETF che


I fondi quotati a gestione passiva

su Wall Street continuano ad essere

di gran lunga quelli più getto-

no

lo strumento ETF. Ammontano

per esempio a quasi 140 miliardi di

dollari gli asset under management

(la massa di denaro in gestione) degli

ETF che presentano sottostante

lo S&P 500, di gran lunga l’indice

li.

Tra essi lo SPDR S&P 500 della

banca americana State Street risulta

l’ETF più grande al mondo: da solo

ha raggiunto una massa gestita pari

a oltre 98 miliardi di dollari (dati

aggiornati al 13/2/2012).

35


36

HOME | COPERTINA

NEGLI ULTIMI 110 ANNI

WALL STREET HA RESO

IL 6,2% MEDIO ANNUO

nario

americano è confermato

dal fatto che conta

per circa il 45% della ca-


valore complessivo di tutte

le società quotate nelle

Borse di tutto il mondo).

Guardando al lunghissimo

periodo, negli ultimi

110 anni ha garantito un

to

del 6,2%, più del triplo


americane che nello stesso

periodo hanno offerto

il 2% medio.

STRUMENTI EFFICIENTI

CON SPREAD ALL’OSSO


Wall Street attraverso gli

ETF è indicato per chi intende

esporsi sul mercato

statunitense mantenendo

un elevato grado di di-

stimento

sia in termini di

titoli che a livello setto-

sciare

i fattori di rischio:


dell’investimento su un

unico mercato, per l’investitore

dell’area euro è

presente anche il rischio

cambio. In questo senso

sono presenti anche ETF

che permettono di neutra-



del cambio euro/dollaro.

Gli ETF legati a Wall

Street, oltre a presentare

una minore rischiosità

percepita, si mostrano

-


in contesti volatili. La liquidità

degli ETF risulta

dipendere principalmente

da quella dei titoli che

CS SUL NASDAQ 100

L'obiettivo d'investimento del fondo è la


focalizzato sui titoli caratterizzati da alti

tassi di crescita appartenenti in larga

parte, ma non unicamente, al settore


la capitalizzazione più elevata. Nonostante

l’alta densità di titoli a connotazione

tecnologica (superiore al 63%), sono

presenti anche titoli farmaceutici, di beni

di consumo e tlc. Peso preponderante

nell’indice hanno titoli di colossi quali Apple,

Microsoft, Google, Oracle e Intel. Non è

prevesta la distribuzione dei dividendi.

ETFX SULLE SMALL CAP

Prevede la replica (sintetica) dell'andamento

del Russell 2000, indice composto

da società a bassa capitalizzazione

nell’universo di titoli azionari statunitensi.

L’elevato numero di titoli permette un


inoltre la concentrazione settoriale risulta

inferiore rispetto a quella che solitamente

caratterizza le large cap. Tra i fattori

di rischio va annoverata la volatilità

che caratterizza le società a piccola

capitalizzazione e la loro forte dipendenza

dall’andamento del ciclo economico. Non è

prevista la distribuzione di dividendi.

105

100

95

90

85

80

75

70

ETFX RUSSELL 2000 US SMALL CAP FUND

24

22

20

18

16

14

12

10

CS ETF (IE) ON NASDAQ 100

mar-10 gen-11 gen-12

mar-09 mar-10 mar-11 2012

ISHARES ALTI DIVIDENDI

Permette di avere un’esposizione in titoli


dividendo. L’indice sottostante, il Dow Jones

U.S. Select Dividend, è composto da circa


un tasso di crescita del dividendo storico

non negativo negli ultimi cinque anni. È

ponderato in base al dividend yield, ossia il

rapporto tra dividendo e prezzo dell’azione.

Il fondo prevede la distribuzione dei


pertanto indicato per chi è alla ricerca di

una remunerazione periodica del capitale

investito.

32

30

28

26

24

22

20

18

16

ISHARES DJ US SELECT DIVIDEND

2008 2009 2010 2011 2012


compongono il sottostante

e, pertanto, agganciarsi

a indici molto liquidi

come lo S&P 500 permette

di godere di bassi spread

denaro-lettera, ovvero


acquisto e quello in vendita

(scarto che rappresenta

un costo aggiuntivo

per l'investitore).

Già nella seconda metà

del 2011 sul mercato degli

ETF si era palesata


marcata degli investitori

a privilegiare gli strumen-

ri

fondamentali, in particolare

quelli americani.

-


L’ETF Landscape, analisi

panoramica curata da

BlackRock relativa al primo

mese dell’anno, ha


miliardi di dollari di af-

ri,

ben 14,6 hanno riguardato

i fondi a gestione

rio

statunitense, mentre


europeo hanno addirittu-


miliardi di dollari) nono-

-


europei. La forte attrattiva

-


miliardi di euro degli ETF

quotati in Europa che li

hanno come sottostanti,

mentre quelli legati a indici

europei hanno registra-


di euro sempre nel primo

mese del 2012. Guardando

ai dati complessivi del

2011, oltre la metà degli


COPERTINA | HOME

LYXOR SUL DOW JONES

Questo ETF prevede la replica (sintetica)

dell’andamento del Dow Jones Industrial

Average, indice rappresentativo di 30

tra le maggiori società statunitensi.

Nonostante la preponderanza all’interno

del paniere di titoli appartenenti a



l’indice vanta un discreto grado di


Solo una società (IBM) pesa più del

E’

prevista la distribuzione del dividendo su

base annua.

-


dollari sul totale di 91,5),

complice anche il peso

preponderante che ha il

mercato statunitense che

pesa per circa il 70% del

totale mondiale investito

in ETF.

TUTTE LE POSSIBILITÀ

DI INVESTIMENTO

Sono 35 gli ETF presenti


lineare di indici statunitensi,

a cui vanno aggiunti

poi cinque ETF strutturati

OSSIAM SUI TITOLI MENO VOLATILI

Questo ETF mira a replicare l’andamento

dell’indice Ossiam US Minimum

Variance Index Net Return che calcola

la performance di una selezione di titoli,

compresi nell’indice S&P 500, in base

alla loro volatilità storica. La strategia

"minimum variance" intende quindi ridurre

la rischiosità dell'investimento andando

a selezionare le azioni dell'S&P 500 con

minore volatilità e bassa correlazione

tra loro. Non è prevista la distribuzione

dei dividendi staccati dalle società

appartenenti all'indice, che pertanto

vengono reinvestiti direttamente nel fondo.

80

75

70

65

100

90

80

70

60

50

OSSIAM US MINIMUM VARIANCE

lug-11 gen-12

LYXOR ETF DOW JONES

2003 2005 2007 2009 2011 ‘12

che permettono di andare

short (puntando sul ribas-


la performance del mercato),

che garantiscono

la possibilità di prendere

-


Dalle società a maggiore

so

gli strumenti su S&P

nes

Industrial Average,

a quelle ad alto contenuto

tecnologico attraverso

ETF sul Nasdaq.

È presente anche un tris di

ETF, tra cui quello lancia-


che permettono di puntare

sulle società di piccole

dimensioni presenti sul

ge

e contenute nell’indice

Russell 2000. L’elevato

numero di società presenti

nel sottostante permette

un investimento forte-


maggiore rischiosità/vo-

-


(le società di maggiori

dimensioni) risulta storicamente

compensata nel

medio-lungo periodo da

37


38

HOME | COPERTINA

ritorni dell’investimento

superiori rispetto alla media

del mercato.

-


Deutsche Bank, iShares e


propongono dei fondi a

gestione passiva con sottostante

lo S&P 500 che

sono muniti di copertura

valutaria (hedging), indicati

soprattutto per chi

teme una prolungata fase

-




permette invece di ave-


delle società statunitensi a

più alto dividendo.

gia,

l’Ossiam ETF Mini-


i titoli dello S&P 500 che

presentano minore volatilità

e con delle corre-


-



SPECULARE A LEVA

O CON GLI ETF SHORT

Se nel medio periodo a

prevalere sono nettamente

le visioni positive su Wall

Street, non manca la pre-

-


crisi europea a possibili

nuovi intoppi per l’eco-

bero

rendere interessante

tica

speculativa di breve

periodo in caso di possibili


Ad esempio Bob Doll,


di BlackRock, che per

quest'anno ha previsto per



TUTTI GLI ETF SU INDICI USA QUOTATI A MILANO


NOME CODICE ISIN CARATTERISTICHE SOTTOSTANTE TER PERF 2012




































doppia cifra, non esclude

la possibilità di una fase di

consolidamento se si considera

che nel giro di quat-


messo a segno un aumento

vicino al 25%. Pertanto,

prevede Doll, "ad un certo

punto quasi certamente

si avrà una pausa nel movimento

verso l'alto con i

mercati che sperimenteranno

una sorta di consolidamento

o movimento

correttivo".

Sono tre gli ETF targati

Deutsche Bank presenti

sul mercato ETFPlus che

consentono di andare al ri-


sull’S&P 500 o al ribasso


medesimo indice.

Amundi invece propone

un ETF a leva due sul-


sullo stesso indice. Va ri-

PER SAPERNE DI PIÙ

www.etfnews.it

Usa il tuo smartphone per linkarti

velocemente al sito web sopra citato

QR CODE

cordato che la performance

degli ETF a leva viene

calcolata su base giornaliera,

pertanto i rendimenti

misurati su periodi maggiori

di un giorno possono

discostarsi da quelli registrati

dall’attività sottostante,

soprattutto in periodi

di elevata volatilità. F


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40

PRIMO PIANO

LE INCHIESTE DI F

Cambiare banca:

il nuovo avanza,

ma attenti a tutto!

H

A CURA DI LORENZO RAFFO

Proseguiamo l’indagine

sulle condizioni che si

sente offrire chi vuole

aprire un nuovo conto

corrente o trasferire un

deposito titoli. Abbiamo

contattato sia le banche

tradizionali sia quelle

online. Molte le sorprese,

con rendimenti al rialzo

a ancora senso andare di

persona in banca per aprire

un conto corrente o fare

qualsiasi tipo di operazione?

Lo domandiamo alla

luce di questa seconda

puntata dell’inchiesta di

F dal vivo su cosa succede

a chi vuole trasferire

liquidità e un conto titoli

in un altro istituto di

credito. La spaccatura fra

quanto avviene a chi affronta,

magari con imbarazzo,

le domande e

talvolta l’impreparazione

degli impiegati in agenzia

e quanto accade a chi sceglie

di fare tutto da solo

attraverso Internet può

essere abissale. Che senso

ha sentirsi dire in una

succursale “Guardi, i dettagli

li cerchi sul nostro

sito Internet”? Meglio allora

non perdere nemmeno

il tempo per uscire e

gestirsi tutto dal compu-

sone

di una certa età se ne

sono convinte, anche per

via dei costi. Un Paese di

oltre 60 milioni di abitanti

ha però inevitabilmente

tempi lunghi perché

una simile trasformazione

si generalizzi, e quindi

le banche hanno potuto

capacità,

indolenza, prudenza

e quant’altro di chi

preferisce ancora andare

in agenzia.

Negli ultimi tempi varie

ricerche hanno dimostrato

che in Italia c’è un problema

di costi parzialmente

occulti dei servizi bancari.

Il motivo può essere la

maggiore complessità del

sistema, tipico dei Paesi

mediterranei. In Francia,

Germania e Gran Bretagna

il numero degli istituti

è molto minore, con

conseguente maggiore ef-


numero di sportelli italia-

diamente,

rispetto a città

bancarie per eccellenza,

quali quelle svizzere!

IL FATTORE COSTI

Le commissioni in Italia

ormai superano, per i

conti correnti tradizionali,

anche di molto i 100

euro l’anno, con voci

che crescono se si utiliz-

Banco Posta

Che Banca!

Banca Popolare

za una carta di credito o

si ha un deposito titoli. I

documenti di sintesi inviati

regolarmente dalle

banche sono la conferma

che qualcosa non funziona.

Ne prendiamo uno a

caso. E’ del Monte dei Paschi

di Siena. Riporta in

grande evidenza che la tipologia

di conto di un certo

cliente ha un “indicatore

sintetico di costo”, per

un’operatività bassa allo

sportello, di 291,3 euro

l’anno. Attenzione però: a

tutto questo si aggiungono

l’imposta di bollo di 34,2

euro obbligatoria per legge,

gli eventuali interessi

passivi maturati e le spese

per l’apertura. Insomma

un salasso! Tuttavia si

precisa che i costi tengo-


economiche apportate nei

confronti della generalità

dei clienti e non di quelle

negoziate su base indivi-


Banca Ifis

Monte dei Paschi di Siena

di Milano

WeBank

IWBank

Banca Mediolanum

duale o praticate secondo

convenzioni.

L’indicatore sintetico

di costo segnala l’onere

orientativo annuo di ogni

conto, a seconda dell’utilizzo

che se ne fa. Non

misura naturalmente la

qualità del servizio e l’attenzione

prestata al cliente.

Qui scatta un problema.

Quasi tutte le banche

cercano di ridurre il personale,

soprattutto agli

Ing Direct

sportelli, con l’effetto che

questi ultimi sono ormai

pochi rispetto all’utenza

media. Ecco quindi che al

costo puro bisognerebbe

anche aggiungere il valore

del tempo perso per

stare in coda, spesso per

operazioni minime. Come

succede negli Stati Uniti,

dove la difesa del consumatore

è una bandiera insostituibile.

Ma noi siamo

in Italia! Le convenzioni

sono lo strumento con cui

le banche cercano di attenuare

il meccanismo dei

costi esagerati. Quanti

clienti realmente ne godono?

Durante la nostra

inchiesta alcune volte ci

è stato chiesto se potevamo

rientrare in una delle

categorie per cui valgono

intese particolari. Davanti

alla nostra richiesta

di conoscerne la lista, abbiamo

ricevuto anche risposte

sibilline o esilaranti,

tipo “No, è lei che

mi deve dire se la banca

è convenzionata con la

società in cui lavora oppure

con l’associazione

cui aderisce”.

CONSIGLI PRATICI

I consigli possibili per risparmiare

sono abbastanza

semplici, ma vanno

ricordati. Innanzitutto occorre

conoscere le condizioni

previste dal documento

di sintesi,

che non è standard, ma

adeguato a ogni singolo

tipo di conto. È necessario

prestare attenzione,

come già

ricordato nelle precedenti

puntate di questa

inchiesta, all’inghippo

se c’è una fascia di

operazioni entro cui i

costi restano forfettari.

Quando si supera

iniziano i guai. Per esempio

ci possono essere degli

scaglioni: il primo è

gratis, il secondo comporta

un importo a forfait


per ogni operazione. Una

macchina perversa, che

rischia di costare molto a

chi non è attento. Un’altra

fonte di costi sono le carte

di credito: solitamente

alcune decine di euro

PRIMO PIANO

all’anno, cui si possono

aggiungere quelli per il

bancomat. Con quest’ultimo

– salvo nel caso di

alcune banche della nuova

generazione - occorre

sempre prelevare presso

sedi del proprio istituto ed

evitare – in caso di guasti

– di fare operazioni

tramite sportello, perché

le commissioni vanno

alle stelle. Il pagamento

di bollettini postali comporta

costi altrettanto fol-


il vero scandalo sono i bo-

no

talmente tante che non

si possono sintetizzare.

Non parliamo di scoperti

o altre situazioni particolari,

con tassi al limite


re

il 16% e in casi estremi

-


Innanzitutto

occorre conoscere

le condizioni

previste dal

documento di

sintesi, che non

è standard ma

adeguato ai

vari tipi di conto

Qualcuno potrebbe osservare

che le banche fanno

solo i loro interessi, tanto

più quando prosperano

sugli errori dei clienti. Il

fatto è che le prime lo sanno,

i secondi molto spesso

no! Un grande scrittore

sosteneva: “Il mondo

gira solo sull’ignoranza”.

Nel rapporto fra correntisti

e istituti questa verità

resta assoluta.

41


42

PRIMO PIANO

Banca Popolare di Milano

Siamo nella centrale via Mazzini, a Milano. Ci rivolgiamo

all’impiegato di una postazione. “Scusi

vorrei aprire un conto corrente e un conto titoli per

trasferire un patrimonio in obbligazioni e azioni di


meravigliato da parte dell’in-

terlocutore, che ci risponde:

“Ma lei dove abita? Può avere

un rapporto solo con l’agenzia

più vicina a casa sua

o al posto di lavoro. Mi porti

un documento - carta d’identità

o cedolino dell’azienda di

cui è dipendente - che confermi

che le è possibile operare

con questa agenzia. Altrimenti si rivolga a quella

ca

commerciale di BPM, per evitare inutili concorrenze

fra diverse sedi della stessa banca”. Cerchiamo

di strappare un’eccezione, ma – gentilmente

Fino a giugno il 4%

per la liquidità portata

da nuovi clienti, senza

alcun vincolo. Il canone

poi è conveniente

– ci convincono di non insistere e ci viene fornita

comunque l’indicazione di quella che è l’offerta



corrente, il Maxiquattro, con tasso

creditore del 4% lordo sino al

30 giugno, per importi con limite


tasso si trasformerà in un euroribor

a un mese. Le somme depositate

sono libere, quindi senza

alcun vincolo e il canone trime-


movimenti illimitati, spese di liquidazione,

estratto conto, documenti

di sintesi e contabili online, accredito stipendio

o pensione e domiciliazione utente. L’offerta è

davvero interessante, una delle migliori in assoluto

al momento, ma il problema è poter aprire il conto

corrente dove si vuole. Questo non è concesso!

SONO FAVORITI I PRODOTTI DELLA BANCA

SPESE PER DEPOSITO

SOLO TITOLI DI STATO ITALIANI

SPESE PER DEPOSITO SOLO TITOLI BPM

SPESE PER DEPOSITO ALTRI TITOLI

SPESE PER DEPOSITO CONTENENTE

SOLO ALTRI PRODOTTI EMESSI

DA BANCO POPOLARE

SPESE PER OGNI PAGAMENTO

DIVIDENDI O CEDOLE

10 euro di canone per semestre

Azioni: 2 euro per semestre


Prodotti non quotati: 12,5 euro

2,5 per mille con minimo

10 euro – massimo 80 euro

Nessun costo

0,5 euro per titoli di Stato

4 euro per cedole e rimborso obbligaz.

4,5 euro per dividendi (escluso BPM)

SPESE PER INVIO ESTRATTO CONTO 2,5 euro


PRIMO PIANO

Monte dei Paschi di Siena

Anche in questo caso aprire un nuovo conto non è

facile. Dichiariamo infatti di essere già clienti della

liale

di Milano cui ci rivolgiamo ci guarda sorpresa:

“Vada allora dal responsabile

della sua agenzia, che si oc-

Ai nuovi clienti

viene offerta una

promozione che elimina

per tre anni i costi

del dossier titoli

cuperà del tutto”. Ma noi vorremmo

aprirlo a Milano, osserviamo.

Risposta assoluta:

“Non è possibile senza l’approvazione

da parte del funzionario

che già la segue”.

Ci rivolgiamo allora a un’altra

agenzia e questa volta ci

comportiamo come se non

sapessimo nemmeno cosa è MPS. Siamo in Piazza

Cavour, sempre a Milano. Velocemente ma ef-


i nuovi clienti (per esserlo occorre non avere avuto

-

siste nell’operazione “Uno di noi”. Prevede l’esenzione

delle spese di tenuta conto per i primi tre anni



caso si richieda anche l’apertura

di un dossier titoli entro il 30

aprile 2012 si otterrà l’esonero

dal pagamento delle spese di ge-


per avere un tasso più conveniente

sulla giacenza? MPS offre una

vasta gamma di prodotti per remunerare

la liquidità, ma il consiglio

è: “Li cerchi sul nostro sito

Internet”. In effetti sono ben evidenziati:

sostanzialmente si tratta di un conto de-


pronti contro termine online (acquistabili solo con

positi

di risparmio.

COMMISSIONI ALTE PER ACQUISTO AZIONI

SPESE PER DEPOSITO

SOLO TITOLI DI STATO ITALIANI

SPESE PER DEPOSITO ALTRI TITOLI:

ITALIANI

ESTERI

SPESE PER OGNI PAGAMENTO

DIVIDENDI O CEDOLE

SPESE PER INVIO ESTRATTO CONTO

COMMISSIONI PER ACQUISTO TITOLI

BOT

AZIONI ITALIA ED ESTERO

10 euro di canone per semestre

23,15 euro di canone per semestre


Nessun costo per titoli di Stato

ed emissioni della banca,

1,29 euro per altri titoli

2 euro – esente con

comunicazione online





43


44

PRIMO PIANO

Fondata nel 1983 e specializzata nel settore del factoring,

questa banca – con sede a Venezia Mestre

– si è proposta anche al pubblico dei privati con il

conto Rendimax, lanciato nel 2008. Da sempre si

caratterizza per avere un alto

rendimento e quindi non po-

tevamo non prenderlo in considerazione.

Il conto si apre

solo via Internet o mediante

call center e si caratterizza

per non avere spese di gestione,

non comportare il pagamento

dell’imposta di bollo


e basarsi su una vasta gamma

di soluzioni per la remunerazione. Ci rivolgiamo al


offerte previste: la prima consiste nel conto deposi-


più alto attualmente disponibile, ma nel nostro giro


La soluzione la sceglie

il cliente fra tre opzioni

di base: conto libero,

parzialmente vincolato

e inf ine bloccato



è una formula mista - ovvero possibile riaccredito

su richiesta della liquidità dopo 33 giorni solari

-

-

to tradizionale, con tassi dal 3,6

za

e del tipo di liquidazione. Il


una durata di due anni, con gli

interessi pagati posticipatamente

ogni trimestre. Se invece si sceglie

la soluzione degli interessi

anticipati, il rendimento scende

al 4,6%, sempre sui due anni. L’apertura del conto

consente di ottenere una carta di pagamento gratuita,

con Pos, senza alcun onere e prelievi gratis, attraverso

sportelli Bancomat, per cinque operazioni

al mese in Italia e all’estero.

NIENTE DOSSIER TITOLI MA TANTO FACEBOOK

DOSSIER TITOLI

E’ VERO CHE QUESTO CONTO È NATO

SULLA BASE DI INDICAZIONI

PROVENIENTI DAI SOCIAL NETWORK?

COSA HA CHIESTO LA MAGGIORANZA

DEGLI INTERNAUTI?

RENDIMENTO CONTO VINCOLATO

PURO A UN ANNO

IMPORTO MINIMO

PER IL CONTO VINCOLATO

USO DI FILIALI

PER L’APERTURA DEL CONTO

Non previsto, Rendimax è rivolto alla

pura gestione della liquidità

Sì e in particolare dalla Fan Page




senza però dover vincolare la liquidità

per un periodo troppo lungo

4,4% con la liquidazione anticipata


1.000 euro

No, l’operazione avviene

solo via Internet o telefonando

al numero verde


Siamo a Milano, in via Tommaso Grossi, vicino alla


ti.

Attendiamo quasi due ore per parlare con qualcuno,

ma il tempo passa veloce,

poiché i colloqui con le altre

persone avvengono di fronte a

noi, con scarsa “privacy”.

Quando è la nostra volta sappiamo

quasi già tutto. L’impiegato

ci racconta velocemente

l’attuale offerta della banca. Il

Conto Corrente Arancio consente

di godere dei principali

servizi bancari senza dover pagare

canone e imposta di bollo, pure nel caso di gia-

sferimento

da un’altra banca, perché provvediamo

a tutto noi”, ci tranquillizza il banker di Ing. In realtà

ci interessa la remunerazione di una liquidità per

Ing Direct

Il 4,2% lordo vale

soltanto per i nuovi

clienti, ma l’offerta

è variegata pure

per i già clienti

PRIMO PIANO


deposito “Conto Arancio”, che in questo periodo riconosce

ai nuovi clienti il 4,2% lordo (ci viene precisato


a 12 mesi.

Nell’anno successivo è comun-

que garantito un 3% lordo per 12

tre

senza vincoli temporali è offer-


Ci sono poi dei pacchetti d’investimento,

fra cui “Borsa Protetta

Arancio”, soluzione che al

momento del colloquio non è di-

nestre

d’entrata in certi periodi dell’anno.


capitale versato. Inoltre ci sono dei tradizionali pronti

contro termine, a tasso massimo per nove mesi del 4%

lordo, disponibili per nuovi e vecchi clienti.

TRADING POSSIBILE E IL DEPOSITO NON COSTA

SPESE PER DEPOSITO TITOLI Canone gratis

SU QUALI MERCATI SI PUÒ OPERARE

Su tutte le azioni italiane e quelle

europee quotate in Italia – titoli di Stato,

obbligazioni ed ETF

SPESE PER INVIO ESTRATTO CONTO Gratis

COMMISSIONI PER ACQUISTO

TITOLI OPERANDO

DA “CONTO CORRENTE ARANCIO”

COMMISSIONI PER ACQUISTO TITOLI

OPERANDO DA “CONTO ARANCIO”

Sistema scalare in base

a operazioni annue:

da 1 a 15: 0,19% (min 8 euro – max 18 euro)




0,19% (min 8 euro – max 18 euro)

ACCREDITO DIVIDENDI E CEDOLE Gratis

45


46

PRIMO PIANO

Occorre avere un appuntamento nella grande sede

di Piazza Cordusio, a Milano, per ottenere le infor-

ra

dopo. In un piccolo salottino, dove varie addette

ai rapporti con la clientela

si danno il cambio, otteniamo

un vero e proprio dos-

sier sulle offerte commerciali

in corso e sull’apertura di

un dossier titoli. Quanto costa

il conto corrente? 30,99

euro l’anno, più 10 euro per

il Postamat, ma viene riconosciuto

uno sconto di 10 euro



(il documento consegnato non riporta però questa


di una giacenza media annua di oltre 4.800 euro. E

la remunerazione? E’ del 4% lordo all’anno senza

Banco Posta

Oltre 3.000 euro il

rendimento è del 4% lordo

e il conto può essere

anche a zero costi

alcun vincolo temporale, per importi da un minimo

di 3.000 a un massimo di 200.000 euro.

E’ una promozione che varrà per tutto il 2012, ma

concessa – la precisazione è risoluta – al netto di

disinvestimenti in prodotti del

gruppo Poste Italiane. “E guardi

-

dità è sempre disponibile”.

Osserviamo che ci interessa anche

avere un deposito titoli e

subito viene stampato il foglio

informativo per il deposito di

ding

online il consiglio è di ottenere

notizie dal sito di Poste

Italiane, che in effetti risulta completo e chiaro. Si


zato

comporta un costo di 2 euro al mese, offrendo

analisi tecnica e book a cinque livelli.

DAVVERO CONVENIENTE OPERARE IN BORSA

SPESE PER DEPOSITO

SOLO TITOLI DI STATO ITALIANI

10 euro di canone per semestre

SPESE PER DEPOSITO ALTRI TITOLI: 15 euro di canone per semestre

SPESE PER OGNI PAGAMENTO

DIVIDENDI O CEDOLE

Gratis

SPESE PER INVIO ESTRATTO CONTO Gratis

SPESE PER INVIO ESTRATTO CONTO 20 euro al semestre

COMMISSIONI PER ACQUISTO TITOLI



12 euro (da 11 a 30) 8 (oltre 30)


Nella piccola agenzia di Corso Europa, a Milano,

c’è gente in coda, ma il personale della banca si rivela

veloce e collaborativo. Tutte le nostre domande

trovano una risposta in un documento di sintesi

che ci viene consegnato. Capiamo

di non poter insistere

e ci accontentiamo, sebbene

l’offerta sia forse troppo am-

to

IW, non ha costi, salvo per


la nuova liquidità è offerto

l’IWPower Deposito Special

3%, che dà un rendimento del


vi

clienti o nuova liquidità. Per quella già presente


A chi cerchi un provento più elevato, allineato alla

concorrenza, sono proposti dei depositi su varie

IWBank

Rendimento lordo del 4,2%

annuo, ma sino a

f ine febbraio. L’offerta

successiva non si conosce

PRIMO PIANO

scadenze, con rendimenti del 4,2% medio lordo annuale.

Si tratta di IWPower Special Sei+Sei+Sei,

-


ci saranno altre offerte, non ancora

pubblicizzate.

Il Sei+Sei+Sei prevedeva un tas-

so base dell’1%, con accredito

mensile degli interessi, e poi dei

tassi “bonus” crescenti per ogni

periodo di sei mesi (3,2% lordo

-



Anche in questo caso ci suggeriscono

di avere maggiori informazioni dal sito Inter-


si tratta di una banca “online”.

Per il nostro deposito titoli da trasferire la soluzione

consiste nel conto trading, pure gratis.

COMMISSIONI LEGATE ALL’OPERATIVITA’

SPESE PER TENUTA CONTO Gratis

SPESE PER OGNI PAGAMENTO

DIVIDENDI O CEDOLE

Gratis

SPESE PER INVIO ESTRATTO CONTO ONLINE Gratis

SPESE PRELIEVO CONTANTI 2 euro presso sportelli Ubi

COMMISSIONI PER ACQUISTO TITOLI

Il conto trading prevede commissioni

che si adeguano al livello di operatività

mensile per Mta (mercato telematico

azionario), Mot, Euromot, Sedex


si va da 15 a 20 euro o in percentuale


mediante ordine telefonico.

47


48

PRIMO PIANO

Banca Mediolanum

Rapido e solerte: un family banker della sede di

via Larga a Milano ci fornisce un quadro completo

dell’offerta del gruppo. Fino al 31 marzo per i

nuovi clienti vale una promozione di apertura del

conto corrente “Freedom” –

fra i vari che la società of-

fre - a canone zero, compresa

carta di credito gratis il primo

anno, per tutto il 2012. In

presenza di una liquidità di

nosciuto

un rendimento del


il pagamento trimestrale degli

interessi e sottostante una

polizza Mediolanum Plus, anch’essa gratuita. Ci

sono almeno due condizioni da soddisfare fra le se-

ne

o farsi pagare due Rid o sottoscrivere un prodotto

di risparmio gestito per almeno 10.000 euro: la

Se si capiscono

bene offerte e

vincoli si trovano

soluzioni molto

interessanti

-


prevista poi una polizza assicurativa scontata del

20%. Fra polizze e altre condizioni c’è il rischio di

perdersi! Più semplice la struttura

del conto deposito senza co-

sti, apribile anche “online”, con

un rendimento base dell’1% e incrementato

vincolando le somme

per 3, 6 o 12 mesi (a un anno il

pitale

è comunque disponibile in

qualsiasi momento. Le promozioni

si allargano anche al dossier

titoli, con il congelamento

dell’imposta di bollo a 34,2 euro per tutto l’anno


l’esenzione dei diritti di custodia per quattro semestri,

ma solo in presenza del trasferimento di un

dossier da un’altra banca.

QUESTE LE CONDIZIONI PER I TITOLI

SPESE PER TENUTA CONTO

(ESCLUSE PROMOZIONI IN CORSO)

10 euro se con titoli di Stato italiani;


90 euro se con titoli esteri.

Gratis se se solo prodotti Mediolanum

SPESE RENDICONTAZIONE Gratis online – 2 euro per posta

COMMISSIONI ACQUISTO

TITOLI DI STATO IN ASTA

COMMISSIONI ACQUISTO AZIONI ITALIANE

COMMISSIONI ACQUISTO TITOLI ESTERI

(DAX, CAC, NYSE, NASDAQ)

ALTRI MERCATI


In questo caso utilizziamo il sito Internet della

banca per trovare le informazioni. Il che non deve

sorprendere trattandosi di una banca online.

Il conto corrente è zero spese, nei costi di apertura

e chiusura, nel canone e nelle

commissioni per le varie

operazioni.

Cerchiamo qualcosa che sia

da pagare e troviamo solo

due voci: l’invio dell’estratto




E la remunerazione? Sono

previsti depositi vincolati,

con tassi annui che vanno da un minimo del 3% lor-


svincola prima? In tal caso la banca riconosce, relativamente

alla cifra “liberata”, i soli interessi netti

calcolati al tasso in vigore sulla parte libera del

WeBank

Il bollo sul deposito titoli

viene rimborsato f ino

al 2013, purché sia

attivo il prestito

titoli per la banca

PRIMO PIANO

deposito, a decorrere dal momento di apertura del



-

Bank prevede, oltre al rendimento

sulla liquidità vincolata, anche

il rimborso del bollo sul deposito

titoli - entrato in vigore da


con un limite massimo di 1.200

euro annui.

Ci sono alcune scadenze obbligate:

l’apertura del conto e quella

del deposito contemporaneamente

entro il 30 marzo. Attenzione

però: l’imposta verrà rimborsata nel periodo di riferimento

se il deposito titoli avrà un controvalore

di titoli e fondi pari ad almeno 10.000 euro e sarà

attivo il portafoglio extra, servizio prestito titoli di

WeBank. La precisazione è importante.

PIU’ COMMISSIONI SI GENERANO, PIU’...

SPESE PER TENUTA CONTO Gratis

SPESE PER OGNI PAGAMENTO

DIVIDENDI O CEDOLE

COMMISSIONI ACQUISTO

TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI

COMMISSIONI ACQUISTO AZIONI ITALIANE

COMMISSIONI ACQUISTO

TITOLI ESTERI EUROPEI

Gratis


in base a quelle generate nel mese

Con commissioni variabili da 0,19%

a 0,1% (con minimi e massimi),

in base a quelle generate nel mese


in base a quelle generate nel mese

Con commissioni variabili da 0,19% a

0,1% (con minimi e massimi), in base a

quelle generate nel mese


a quelle generate nel mese

49


50

PRIMO PIANO

La banca retail del gruppo Mediobanca dispone an-

-


-




corrente costa 1 euro ogni


sono gratuite e si ottiene an-

sidera

una carta di credito

MasterCard si deve pagare





-

-

-

Che Banca!

Il conto corrente

costa 1 euro al mese,

ma tutte le altre

voci poi sono gratuite





-


-

-


lo

anticipato riporta al tasso base



-


-





OPERARE IN BORSA? 0,18% COMMISSIONE FISSA

SPESE DOSSIER TITOLI

SPESE PER OGNI PAGAMENTO

DIVIDENDI O CEDOLE

COMMISSIONI ACQUISTO TITOLI DI STATO,

OBBLIGAZIONI E AZIONI ITALIANE

ED ESTERE EUROPEE

SPESE RENDICONTAZIONE

SPESE PER EMISSIONE E INVIO CARTACEO DI

BIGLIETTI ASSEMBLEARI (SU RICHIESTA)

CARTA RICARICABILE

Gratis. C’è un canone

per la gestione della piattaforma

ordini di 2 euro al mese

Gratis

Fisse 0,18%, sempre in percentuale,

senza minimo né massimo

2 euro per invio postale – gratis

invio online

15 euro

1 euro al mese di canone,

ma nessun’altra voce di spesa,

nemmeno la ricarica


Cosa chiede oggi il cliente

alla banca? Una buona

remunerazione della

liquidità e bassi costi.

Vediamo cosa sta succedendo

sui due fronti. Iniziamo

dal primo. La crisi dei titoli di

Stato, le incertezze delle Borse e una

pigrizia un po’ diffusa presso gli italiani

di cercare strade alternative ai

classici e poco pericolosi rendimenti

dei conti correnti bancari hanno fatto

-

trare

nei cosiddetti depositi vincolati.

Favoriti dalle stesse banche per la

necessità di trovare risorse in un mo-

niezione

di fondi da parte della BCE

ha permesso di non trasformarsi in

crisi strutturale. Cosa succederà fra

qualche mese? E’ oggi il momento di

prevedere una strategia proiettata il

più possibile sul medio termine. Le


– ridurranno i rendimenti sui vincolati

e già lo si capisce dal fatto che

promettano alti interessi (un 3% net-


soltanto nel caso di nuovi clienti. A

loro fanno poi capire che – scaduto il

-

tamente

in modo restrittivo. Occorre

anche ricordare che lo stesso Stato

ha favorito il passaggio ai depositi

vincolati, escludendoli dalla mini-patrimoniale

sugli investimenti in

vigore dal 2012 e resa ancor più pesante

dal prossimo anno, nonché ri-



punti di vista questa duplice scelta

è stata un “boomerang” per le casse

dello Stato e forse ha allontanato

parte della clientela dall’acquisto

di Bot e Btp. In una simile situazione

trovare oggi rendimenti più elevati

possibile con scadenze più lunghe

possibile è una scelta giusta per

chi sa di non dover far ricorso a quei

capitali per un certo periodo. Negli

ultimi mesi è stato abbastanza facile.

D’ora in poi lo sarà meno.


banche online erano molto più generose

rispetto alle tradizionali, ora il


c’è quasi un pareggio, con l’entrata

poi in scena di Banco Posta (mu-


dotti

si è visto un ritorno in campo


no

in fase di tramonto i pronti contro

termine. La clientela sembra poi

-

PRIMO PIANO

Sfruttare la guerra dei costi

per gestire la liquidità

Il cliente chiede una buona remunerazione con le spese più basse possibili: il terreno su cui

sempre di più si confrontano aziende di credito tradizionali e banche dirette e online

Trovare rendimenti

più elevati

possibili con

scadenze più

lunghe possibili

è una scelta giusta

per chi sa di non

dover far ricorso

a quei capitali

bligazioni bancarie, che hanno pur

avuto un qualche rilancio negli ultimi

mesi, agevolate da rendimenti

elevati e dalle garanzie riconosciute

dalla BCE sul breve periodo.

In un quadro così complesso non

resta che navigare a vista nel complesso

sistema della gestione della

liquidità, che – secondo alcuni – dovrebbe

aumentare di importanza nei

prossimi anni.

Veniamo adesso al tema costi. I conti

Internet stanno crescendo in maniera

-

mente

online e il resto con formula

mista. L’accesso riguarda soprattutto

informazioni su saldi e movimen-


l’utilizzo del mobile banking attraverso

i cellulari dell’ultima generazione

sta crescendo, ma una simile

rivoluzione non sembra sia stata realmente

acquisita all’interno delle

agenzie, dove i rapporti con il cliente

sono spesso improntati a vecchi

schemi.

Il settore è a metà di un lungo cammino

di trasformazione radicale,

ma se la prima parte è stata piuttosto

lenta la seconda avverrà con una

rapidità impressionante. Le differenze

emerse nella nostra indagine,

fra vecchie e nuove banche in termini

di costi a carico del cliente, sono

risultate consistenti. La vera battaglia,

più che sulla remunerazione

della liquidità, si combatterà quindi

nei prossimi anni su questo fronte. E

provocherà molti cadaveri. Ma nessuno

di certo li compatirà. F

51


52

BORSA

LE PROSPETTIVE DEL TITOLO

Se il gas della SNAM

allarga in Europa

i conf ini del business

In vista della separazione dalla casa madre Eni la società guidata da

Carlo Malacarne prepara la svolta dell'espansione internazionale. Che

potrebbe galvanizzare un titolo già redditizio storicamente difensivo

DI ALBERTO BOLIS

Lo stop al nucleare ha stravolto

lo scenario energetico in Europa.

Nei prossimi anni gli investimenti

saranno soprattutto

concentrati sullo sviluppo delle

infrastrutture gas e l’Italia ha le

potenzialità per diventare il più

importante hub dell’area mediterranea.

Un’opportunità che

Snam non può lasciarsi

sfuggire. La controllata

(ancora per poco) di Eni

presenterà il prossimo 13

marzo il nuovo piano industriale

2012-2016. L’appuntamento

potrebbe segnare

la svolta nella storia

della società di San Donato

Milanese, proiettando la sua

ni

nazionali. Un cambio

di rotta radicale visto che

per il momento i guadagni

di Snam arrivano solo

ed esclusivamente dall’Italia,

dove è monopolista nel

trasporto e stoccaggio di metano

mentre controlla circa il

40% del mercato distributivo. L’espansione

internazionale viaggia

a braccetto con la prevista separazione

dalla casa madre. Nei

I NUMERI PER INVESTIRE

RICAVI (miliardi di euro)

2011

2012

2013

2014

UTILE (milioni di euro)

2011

2012

2013

2014

DIVIDENDO DDI DIV DIVI IVID VID VIDE IDE DEN END NDO DO (euro) (euro (e (eu (euro euro uro ro

2011 20 2001 1 1

2012 20 2 201 0 01 2

2013 20 2 201 0 01

3

2014 20 2011 4

3,60

3,45

33,57

33,68

790

969

992

1,004

0,24

0,25

0,2 0,26

0,27

Fonte: dati aziendali 2011

e stime Bloomberg

CARLO

MALACARNE,

amministratore

delegato della

Snam


8 mld m³

Norvegia

PASSO PA

GRIES GR GRIES RIIES

Libia

12,5% 125 125% 12 1 2,5% 25% 2 25 2 ,5% ,5 5% 5 %

Qatar

9,4%

PANIGAGLIA

2 mld m³

DA DOVE ARRIVA IL GAS

Russia

29,9%

Paesi Bassi

5,5%

Norvegia

4,9% 4,9 4 9 %

Altri

0,7%

TARVISIO IO

Algeria

37,1%

prossimi due anni, infatti, l’Eni dovrà


partecipazione in Snam. Tanti temi

caldi che potrebbero galvanizzare un

titolo solitamente tranquillo, e con

pochi rischi di ribasso, che in Borsa

tratta in perfetta media con gli ultimi

tre anni. Un classico titolo difensivo

che però offre uno dei più elevati rendimenti

da dividendo tra le blue chip

della Borsa italiana.

22 mld m³

Russia

PORTO

VIRO

MA MAZARA AZARA

DE DEL EL VVALLO

VALLO

26 mld d mm³


Algeriaa

7 mld m³

Qatar

Snam è un titolo

solitamente

tranquillo che però

offre uno dei più

elevati rendimenti

da dividendo tra

le blue chip della

Borsa italiana

LA MAPPA

DEI GASDOTTI

GELA

9 mld

ld m³

Libia Libi

BORSA

La mappa della rete italiana del

gas con i punti di ingresso dei

gasdotti internazionali. I nomi

dei Paesi vicino ai confini italiani

(ad esempio Russia-Tarvisio) indicano

la fonte principale da cui

parte il flusso di gas. Il maggiore

fornitore dell'Italia è l'Algeria: il

gasdotto che arriva a Mazara del

Vallo trasporta ogni anno circa

26 miliardi di metri cubi di gas.

La svolta è alle porte. A inizio marzo

Snam annuncerà l’intenzione di

crescere in Europa nel trasporto del

gas. La prima pietra è già stata posata.

Il gruppo guidato da Carlo Malacarne

ha di recente stretto un accordo

strategico con la belga Fluxys,

che lo scorso anno aveva acquistato

le quote detenute da Eni nei gasdotti

Tenp e Transitgas. Il primo

trasporta il gas dai giacimenti olan-

53


54

BORSA

desi per poi collegarsi in Svizzera

con il Transitgas, che arriva al Passo

Gries dove si connette con la rete

di Snam. Questa mossa ha scatenato

innumerevoli voci sull’espansione

europea di Snam ma solo una

sembra aver fatto breccia tra gestori

e analisti: il gruppo italiano, insieme

a Fluxys, potrebbe rilevare la rete di

trasporto in Germania messa in vendita

da E.On. Il termine ultimo per


zione

che dovrebbe aggirarsi intorno

ai 3 miliardi di euro. Una mossa di

questo tipo rappresenterebbe inoltre

una sorta di rivincita dopo lo shopping

straniero di aziende italiane.

IL RUOLO DELLA CASSA

DEPOSITI E PRESTITI

L’altro tassello alla strategia di cre-


dalla Cassa Depositi e Prestiti, che

qualora diventasse l’azionista di riferimento

di Snam le conferirebbe il

gasdotto Tag, che trasporta attraverso

l’Austria il gas proveniente dalla

Russia, rilevato da Eni nel 2011.

L’annunciato divorzio da Eni ha ri-

gli

ultimi mesi. Il punto di partenza

è stato il decreto liberalizzazioni varato

dal governo Monti, cui dovrebbe

seguire entro sei mesi un decreto

Ma il problema dell'approvvigionamento resta

L’ondata di gelo che ha colpito l’Italia nelle prime

settimane di febbraio ha riportato alla ribalta i problemi

strutturali dell’Italia legati all’approvvigionamento di

gas. Due dati inquadrano meglio la situazione: l’Italia

importa il 90% del gas consumato e il 67% arriva da

soli due Paesi, l’Algeria e la Russia. Gas importato a

prezzi decisamente più elevati rispetto al resto d’Europa

per via dei contratti take-or-pay di lungo termine. Da


di metano, soprattutto attraverso la creazione di nuovi


riserve di gas, di cui è responsabile la Stogit (gruppo

Snam), sono cresciute nel 2011 dell’8,7% a 10 miliardi

QUOTAZIONI IN MEDIA CON GLI ULTIMI TRE ANNI

ANDAMENTO IN BORSA DEL TITOLO SNAM DA INIZIO 2009

4,40

4,20 0

4,00 0

3,80 0

3,60 0

3,40 0

3,20 0

3,00 0

minimo 2,957 €

massimo 4,286 €

media 3,524 €

Mar’09 Giu Set Dic Mar’10 Giu Set Dic Mar’11 Giu Set Dic

Fonte: BLOOMBERG

di metri cubi ed entro il 2014 dovrebbero essere portate


rispetto al 2006, quando la crisi tra Russia e Ucraina

minacciò il taglio delle forniture verso l’Europa, ma il

piano di potenziamento è andato avanti in maniera

troppo lenta. Sul fronte dei consumi, i picchi toccati a

febbraio non devono far passare in secondo piano il

quadro generale: nel 2011 il consumo di gas in Italia

si è attestato a 78 miliardi di metri cubi, dieci in meno

rispetto al 2003 e venti in meno a quelli che sarebbero

serviti con uno scenario di crescita economica

sostenuta. La crisi globale ha quindi depresso in


attuativo per la separazione proprietaria

di Eni dalla rete gas. Da lì il

gruppo guidato da Paolo Scaroni dovrebbe

avere due anni per scendere

al 20% di Snam dall’attuale 52%.

Un’operazione che non si annuncia

semplice, ma che potrebbe rendere

Snam più libera di agire sul mercato

europeo delle infrastrutture gas. Secondo

l’opinione comune che circola

nelle sale operative, l’acquirente

più credibile resta la CDP che, agli

attuali prezzi di mercato, dovrebbe

sborsare 3,5 miliardi di euro per

il 32% di Snam. Due le ipotesi più

accreditate: cessione totale del pacchetto

in mano a Eni alla CDP oppure

la cessione di una quota maggioritaria

alla CDP e la parte restante

a investitori istituzionali. Una cosa

però è certa: l’Eni, prima della vendita,

vorrà valorizzare al massimo

Snam. Un’altra ipotesi riguarda la

fusione tra Snam e Terna, a suo tempo

caldeggiata da Mediobanca, per

creare un campione nazionale delle

reti in grado di essere protagonista

sul palcoscenico europeo.

IL CAMBIO DI ROTTA

SPINGERA' IL TITOLO?

Il valore di Snam potrebbe quindi

lievitare dopo la valorizzazione da

parte di Eni, che si traduce nel progetto

di espansione internazionale.

Un cambio di rotta decisivo per un

titolo considerato relativamente tranquillo

e con pochi rischi al ribasso.

Il business di Snam è totalmente regolato,

quindi la società più investe

e più guadagna. Aumentare gli investimenti

rende infatti più attraente la

Rab (Regulated asset base), il valore

del capitale investito riconosciu-

minazione

delle tariffe applicabili.

Il rinnovo delle tariffe governative

tiva

alla distribuzione di metano, che

pesa per circa il 25% dell’Ebitda.

Considerando le buone condizioni

assegnate di recente a Terna, la

maggior parte degli esperti ritiene

che a Snam venga riservato lo stesso

trattamento sia per la distribu-

CHI VA A TUTTO GAS

UTILIZZO DEL GAS FORNITO DA SNAM (DATI IN PERCENTUALE)

zione che per il trasporto (a dicembre

2013). Sul fronte investimenti

Snam impiegherà risorse consistenti

nei prossimi esercizi, visto che

dovrebbe mettere sul piatto oltre

1,5 miliardi di euro l’anno, dei quali

poco meno di un miliardo sarà de-

Il 46,15% degli

esperti consiglia

di acquistare

l'azione, mentre

il 42,31%

suggerisce

di mantenerla

in portafoglio

stinati al business trasporto.

Investimenti che potrebbero au-


venisse portato a termine il gasdotto

Galsi, che collegherà la costa algerina

con la Sardegna per poi pro-


ti

subiranno per i prossimi tre anni

l’effetto Robin Tax, che si traduce

BORSA

Uso Industriale

25,4%

Centrali elettriche che

trasformano il gas

in elettricità

41,7%

Commercio

7,4%

Uso domestico

25,5%

Fonte: SNAM


150 milioni di euro l’anno, gli analisti

stimano utili in crescita e prevedono

un dividendo in costante aumento

da qui al 2014.

ANALISTI POSITIVI

Un fattore, quello dell’elevato dividend

yield, che spinge il mercato ad

essere positivo sulle prospettive del

titolo Snam: secondo il consensus

raccolto da Bloomberg il 46,15%

degli esperti consiglia di acquistare

l’azione, mentre il 42,31% suggerisce

di mantenerla in portafoglio.

-

ta

negativa per 11,19 miliardi di

euro, destinata ad aumentare nei

prossimi anni in scia ai maggiori

investimenti programmati dalla società.

Gli esperti, però, non considerano

il debito un grande problema

visto che il gruppo può contare su


Il momento cruciale sarà quando

non ci sarà più il controllo di Eni,

nanziarsi

attraverso obbligazioni

proprie tenendo conto del giudizio

espresso dalle agenzie di rating. F

55


56

STARTUP | METTERSI IN PROPRIO

CREDITO

I prestiti?

TRA PERSONE

Facciamoceli

tra di noi

Un privato investe i suoi soldi f inanziandone un altro, a condizioni teoricamente vantaggiose per

tutti. In mezzo, a regolare il traff ico, la società che rappresenta la via italiana al social lending,

fenomeno in espansione in tutto il mondo. Ecco come funziona Prestiamoci, e a chi conviene

CDI DI VALERIA PANIGADA

MARIANO CAROZZI. E' il fondatore e l'amministratore

delegato di Prestiamoci. Nato a Milano nel 1962

è cresciuto a Ivrea. Dopo essersi laureato in

giurisprudenza nel capoluogo piemontese, ha

intrapreso un percorso professionale che lo ha portato a


e ai sistemi di pagamento. Sposato con Barbara e padre



a bordo della sua roulotte in giro per la Sardegna in

compagnia della sua famiglia.

erto, le esperienze passate non hanno lasciato

un bel segno (chi non si ricorda di Zopa e

Boober?), ma il nuovo arrivato nel mondo dei

prestiti tra persone è un'altra storia. Innanzitutto

perché tutta italiana. Si chiama Prestiamoci

(www.prestiamoci.it) ed è la nu nuov nuova ova piattafor- pi piat atta tafo forrma

online dove domanda e offerta fferta di prestito

si incontrano, con l'obiettivo di garantire garantire tassi

vantaggiosi abbattendo l'intermediazione

intermediazione





iscritta agli appositi albi, si appoggia ppoggia a Banca

Sella che gestisce in maniera a indipendente il



Crif per analizzare in modo approfondito pprofondito le richieste

di prestito. L'autorizzazione azione ad operare

è arrivata direttamente dalla a Banca d'Italia,

proprio due settimane dopo il divieto imposto

a Zopa e Boober (era il 2009). 9). E per quanto

riguarda la protezione dei dati ati sensibili sulla

rete, il sito viene gestito con gli stessi protocolli

di sicurezza dell'internet banking.

Prestiamoci è la versione di Mariano Carozzi

del social lending, il prestito dal volto umano

che all'estero sta riscuotendo successo ma che

in Italia è ancora agli albori (vedere riquadro

a pagina 58). Il fondatore Carozzi, arozzi, 49 anni e

po

californiano Prosper.com e da lì ha studia-

-

-

diti (entrambi ex dirigenti di Deutsche Bank


I NUMERI-CHIAVE DI

www.prestiamoci.it

Importo minimo che si può investire in Prestiamoci.

La somma investita può arrivare f ino a 25.000 euro.

Importo minimo che può essere richiesto come

f inanziamento. La somma richiedibile massima

è di 25.000 euro.

E' la durata minima del f inanziamento

(con la possibilità di estinguerlo prima, senza costi

aggiuntivi). Può arrivare f ino a 48 mesi.

E' il tasso di equilibrio tra richiedente e prestatore

nel mercato standard. Nel nuovo mercato è il 10%,

nel terzo mercato (il più rischioso) il 12,5%.

METTERSI IN PROPRIO | STARTUP

Quanto rende prestare così

MERCATO STANDARD

Capitale iniziale (euro) 1.000 3.000 6.000 12.000 24.000


Ricavo (quota interessi del montante)




Incasso medio mensile

a partire dal 1° mese


NUOVO MERCATO

Capitale iniziale (euro) 1.000 3.000 6.000 12.000 24.000


Ricavo (quota interessi del montante)




Incasso medio mensile

a partire dal 1° mese


TERZO MERCATO

Capitale iniziale (euro) 1.000 3.000 6.000 12.000 24.000


Ricavo (quota interessi del montante)




Incasso medio mensile

a partire dal 1° mese


Tra le spese, occorre tenere conto dell'apertura del conto di deposito in Banca Sella (si

paga un'imposta di bollo di 14,62 euro). E poi, nel calcolo del rendimento si deve sottrarre


momento è gratuita.

a Londra), un modello unico per

rispettare la la tipicità del e mercato mer e

italiano italiano e la normativa naziona- nazi

le. Lui, che di leggi ne sa

a (è lau-

reato in giurisprudenza) giurisprudenz n a) e che

nel

mondo bancario ci ha sguaz sguazzato

per ben 22 anni come dirigen- diri

te in Banca Sella, ha saputo sap ap

come muove muoversi v rsi pe pper r svi svilup-

pare l'idea. E anche l'aspet- l'a ' s

to digitale del

l pr pprogetto oget e to non

ha avuto

t grossi into intoppi top a

maturare nel terreno fferti

le di Ivrea,

, la cit città ittà ddi

di Oli-

vett vetti, t i, dov dove o e Carozzi

vive

da anni. Ecco

o come

m fun-

zion ziona. ona. Innanzitutto si

pu ppuò ò invest investire s ire un mmini-



massimo di 25 25.000

euro euro, ro r , mentre si

i può

chie chiedere iedere da un

mi-

nimo di

i 1.500

0 a un massi massimo sim di


-


48 mesi. Il network prevede tre

tipi di mercato:

- il mercato standard, che

prevede un tasso di equilibrio

del 7,5%

- il nuovo mercato, con un tasso

di equilibrio del 10%

- il terzo mercato, con un tasso

di equilibrio del 12,5%.

Il nuovo mercato raccoglie i richiedenti

con un alto merito di

credito, ma con progetti maggiormente

impegnativi, con importi

più alti e periodi di rimborso

più lunghi rispetto a quello

standard. Mentre nel terzo mercato,

un pò più rischioso, accedono

progetti di utenti con un merito

di credito medio-alto, ossia

persone già indebitate ma regolari

nei pagamenti e in grado comunque

di sostenere la rata del


57


58

STARTUP | METTERSI IN PROPRIO

È il comitato di accettazione clienti di

Prestiamoci a determinare la destinazione

di ogni progetto in uno dei tre

mercati. Mentre per quanto riguarda il

prestatore, ogni importo investito viene

diviso in quote (di pari valore) su tutti i

progetti aperti, garantendo la massima


di insolvenza. Ogni prestatore può però


-

-



di tutti i prestatori. Ma quanto conviene

mettere i soldi in questo network?

"Confrontandosi con le tradizionali asset

class di investimento, come azioni

e obbligazioni - risponde Carozzi - il

prestito a persone conviene perché si

dimostra un investimento anticiclico,

Il prestito a

persone conviene

perché anticiclico,

quindi difensivo

quando c'è crisi

nel sistema,

proprio come ora

quindi difensivo quando c'è crisi nel

sistema, proprio come ora". Ma vediamolo

più da vicino. Innanzitutto occorre

sapere che il capitale investito rima-


progetti in cui è stato impiegato. Tutta-


dell'intero periodo per vedere i guadagni,

perché già dal primo mese il prestatore

riceverà parte della somma investita

con l'aggiunta degli interessi sul

proprio conto deposito in Banca Sella.

Si può scegliere anche l'opzione

del reinvestimento, per cui il capitale

lo si può reimpiegare in nuovi progetti.

"Poiché in questo modo - spiega Carozzi

- si vanno a reinvestire anche gli

interessi già incassati, è intuibile come

questa soluzione possa alzare considerevolmente

la rendita complessiva


dei prestatori sfrutta questa opzione"

(vedere tabelle a pagina 57).

Tra i rischi, invece, preoccupa quello

di insolvenza degli utenti. Perché anche

se le famiglie italiane sono considerate

ora come ora più solide delle

banche, c'è anche chi si rivolge al prestito

tra privati perché viene rimbalzato

dai circuiti tradizionali. "E' ancora

troppo presto - dichiara il fondatore -

le

di perdite, ma la stimiamo intorno

-


con una società specializzata in recupero

crediti, in modo che i casi di insolvenza

vengano gestiti da una struttura

professionale dedicata. Non solo.

Carozzi e i suoi soci stanno valutando

la possibilità di mettere a disposizione

entro l'anno un’assicurazione: il richiedente

potrà assicurarsi a un prezzo vantaggioso

così che, in caso non riuscisse

a rimborsare le rate restanti, sarà l’assicurazione

a intervenire.

Ma per prevenire tutto questo, il lavoro

importante deve avvenire prima,

con una valutazione delle richieste

-


dei richiedenti - illustra Carozzi - integriamo

l’approccio tradizionale, avvalendoci

dell’aiuto del credit bureau

di Crif, l’agenzia specializzata nel va-

zando

la reputazione della persona e

il valore del progetto in sé (con preferenze

per quelli in cui si spende bene,

come salute e istruzione)". Ma non è

-

ketplace,

la piazza virtuale dove sono

esposte tutte le idee in cerca di sostenitori,

e ha tempo 15 giorni per raccogliere

le risorse necessarie, altrimenti

viene ritirata. Nata nel gennaio

2010, oggi Prestiamoci conta 10.200


un importo di circa 1 milione di euro,

mentre gli investimenti sono stati

la

compagine societaria è entrato

Smava, il gruppo leader in


lending. F

1

2 3

4

La crisi aiuta

il social lending

Le opportunità offerte dalle nuove

tecnologie e la crisi economica sono

alla base della crescita del fenomeno

dei prestiti diretti tra privati, detto social

lending o prestito peer to peer (P2P).

Questa formula risponde appieno






Canada, Estonia, Danimarca, Spagna e




L’americano Lending Club, primo operatore

in termini economici, ha raggiunto oggi





Sette protagonisti

del mercato mondiale

1

2

3

4

5

6

CommunityLend (Canada)

LendingClub (Usa)

Prosper (Usa)

Virgin Money (Usa)

Smava (Germania)

Comunitae (Spagna)

7 Zopa (Uk)

7

5

6


3 Aprile 2012

Palazzo Mezzanotte

Congress and Training Centre

Piazza degli Affari, 6 - Milano

Opportunità professionali

nel settore finance

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60

LOADING | SARANNO QUOTATE?

MODA & FINANZA

Pinko, il lusso "accessibile"

che incalza le grandi griffe

"J

DI DANIELA LA CAVA

La storia

imprenditoriale

e creativa di due

coniugi di Fidenza

che hanno dato vita

a uno dei marchi

emergenti della

moda italiana

ust under the top": un gradino

appena sotto le grandi

griffe della moda mondiale.

Si posiziona qui

Pinko, il marchio di abbigliamento

femminile

made in Italy fondato

da Pietro Negra e

dalla moglie Cristina

Rubini

anni Ottanta da una

costola di CrisConf,

azienda madre di Fidenza

(Parma), e che

oggi fattura 160 milioni

di euro. Una dimensione

che in prospettiva

fa pensare

anche alla Borsa.

Un lusso accessibile realizzato

grazie a un’organizzata

struttura stilistica,

cuore pulsante dell’azien-

da; un’attenzione costante,

quasi maniacale alla

catena distributiva. Il tutto

a prezzi competitivi.

Come molte storie azien-








dali di successo anche la

nascita di Pinko è frutto

della casualità. Siamo negli

anni Settanta e Pietro

Negra è "parcheggiato"

lafacente,

all’università di

Parma. La strada scelta è


Per l’imprenditore parmense,

classe 1950,

la sua avventura nel

mondo della moda

inizia quasi per gioco.

Comincia a produrre

della magliette

pubblicitarie per alcuni

amici che erano

del mondo dell’automobilismo;

una passione,

quella per le

due e le quattro ruote,

ancora ben viva

in Negra, un dna da vero

emiliano. “Ho comprato

due macchine da cucire e

ho iniziato da zero, anzi

da molto meno di zero”,


acconta ad F il presidente

di Pinko, che della sua

terra d’origine, oltre che

lo spiccato accento, lascia

trapelare la vena ironica.

(Diciamo che la zona

lo sostiene: Pinko nasce in

una delle aree italiane più

produttive nel settore tessi-

cato

sin dal principio dalla

moglie, si lancia nella

PIETRO NEGRA















produzione per conto ter-


ricorda oggi Negra. Ma

quel periodo è una vera e

propria palestra imprenditoriale,

al termine della

quale - siamo all’inizio

degli anni Ottanta - i coniugi

Negra decidono

di dedicarsi solo alle

loro creazioni con

CrisConf, che ora

SARANNO QUOTATE? | LOADING

possiede i marchi Pinko e

Toy G. Anche nella scelta

del nome traspare l’ironia

che contraddistingue

la coppia: ”Invece di crearci

un nome altisonante

partimmo dall'espressione

pinco pallino, un sinonimo





popolare e divertente di signor

nessuno”.

Il successo, crescente nel

corso del tempo, lo costruiscono

sui due pilastri

portanti del brand: valore

e notorietà. Fondamentali

per la popolarità e la globalizzazione

del marchio

risulteranno le campagne

pubblicitarie con testimonial

dal forte impatto visivo

e mediatico come Eva

Herzigova, Elle Mc Pherson,

Mariah Carey e Naomi

Campbell. Naomi, la

Venere nera, è stata scelta

nuovamente per la campagna

pubblicitaria primavera/estate

2012. “Puntare

su nomi importanti - sottolinea

Negra - è stata una

mossa giusta, nel senso

che ci ha dato subito una

visibilità che avremmo

conquistato molto più lentamente”.



Nella testa di Pietro Ne-


le politiche di distribuzio-

61


62

LOADING | SARANNO QUOTATE?

ne. Perché un bel vestito

non deve solo essere creato,

ma deve essere anche

venduto. Da sempre

Pinko applica, a livello

di marketing, le tecniche

retail apprese e sviluppate

nella gestione dei propri

negozi monomarca.

"Si tratta di un modello

per il dettaglio applicato

al wholesale (l'ingrosso,

ndr)", amano spiegare,

consapevoli dell'originalità

della strategia, nell’azienda

emiliana. Per Pietro

Negra “i negozi sono

scelte che vanno vissute

in tutto e per tutto

dall’azienda”. La forte

espansione di Pinko

è anche frutto di

una presa di posizione

precisa: mai cadere

nella tentazione

della cosiddetta brand

extension, cioè l'allargamento

di un marchio

di successo ad

altre tipologie di prodotti.

Il fondatore di Pinko,

che ama le metafore,

lo spiega così: "Il brand è

come un locomotore, più

vagoni si attaccano più



va piano". Trasferito nel

mondo della moda: più licenze

si attaccano, più il

brand fa fatica, viene diluito

nella sua forza. E la

sua attenta politica distributiva

ha portato a una rapida

e continua espansione:

oltre 500 punti vendita

in Italia, di cui 53 monomarca

e 450 multibrand.

E per il 2012 le nuove

aperture sono tutte rivolte

verso l'estero, in particolare

in Cina, dove Pinko si

è affacciata circa cinque

anni fa. Proprio per gesti-










te

l’espansione in questo

mercato è stata costituita

una società ad Hong

Kong, in concomitanza




con l’apertura di una sede

commerciale per l’area


di espansione quadriennale

prevede

l’apertura di 45/50

boutique Pinko in

Cina entro il 2015

(una ventina solo

quest’anno). Ma non

c'è solo la Cina nei

progetti "emergenti"

di Pinko, ma anche

l’Est Europa e il

Sud America, con il

Brasile in testa. Rimangono

al momento

off limits gli Stati Uniti.

Per entrare negli Usa bisogna

essere molto pronti

a livello manageriale.

E' talmente importante

e rischioso da richiedere

una struttura manageriale

da multinazionale. Noi

siamo una media azienda.

Negli Usa non basta

avere un solo agente, bisogna

andarci con una

struttura propria: e questo

richiede degli investi-




Attorno ai negozi e ai

consumatori ruota il mondo

Pinko, sempre al passo

in tema di tecnologia.

Ecco che nelle boutique è

apparso da qualche tempo

lo store stylist che per-

NEGOZI MONOMARCA

NEL MONDO

53

32

ITALIA EUROPA




16

RESTO

DEL MONDO


NEGOZI MULTIMARCA NEL MONDO

450

ITALIA EUROPA




500

100

RESTO

DEL MONDO

SARANNO QUOTATE? | LOADING




mette di sperimentare tutti

i possibili look, creati dagli

stylist del momento.

Basta avvicinare il barcode

del cartellino del

capo scelto per conoscere

in tempo reale, taglie

e colori disponibili nello

store, varianti dello stesso

articolo in altri tessuti

e materiali, diversi abbinamenti

scelti a seconda

del look o dell’occasione


risorse umane e la gestione

del prodotto all'interno

del punto vendita. E'

come una supercommessa

- spiega Negra - che

viene aggiornata ogni

due o tre settimane su

quelli che sono gli abbinamenti

più alla moda in

quel momento”.


Il cuore pulsante di Pinko

è il centro stile guidato

da Cristina Rubini. Nel

-


che cura i dettagli, ma il

centro crea prodotti sempre

nuovi per tutte le stagioni.

Diversi i momenti

creativi: la precollezione,

la collezione principale,

-

placement

e refreshment

(ossia sostituzione e rin-

63


64

LOADING | SARANNO QUOTATE?

novamento dei prodotti).

Ma quale è l’identikit

della donna Pinko? Non

certo una teenager, ma

una donna di 30/40 anni

con una forte personalità,

un'appassionata di abbigliamento

che coltivi un

proprio sex appeal e ami

giocare con lo shopping.


Quanto ai numeri, Pinko è

una di quelle società che

hanno portato a casa dei

risultati di successo nonostante

la crisi. Il fatturato

è passato dai 58

milioni di euro del 2003

agli oltre 160 milioni nel

2011, anno che avrebbe

potuto riservare maggiori

soddisfazioni a detta del

fondatore. “Pur essen-

le

sopratutto nella seconda

parte, saremmo potuti

crescere maggiormente

Testimonial:

il ritorno

di Naomi




















146 146 157 161

2008 2009 2010 2011










Fonte: PINKO

se non ci fosse stata la

chiusura del rapporto con

l'importatore cinese e con

quello russo”.

La potenziale marcia in

più di Pinko sui mercati

internazionali è un'opportunità

che non è stata

colta subito: “Noi siamo

ancora molto sbilanciati

sull'Italia, ma abbia-


mo un prodotto - osserva

il presidente - idoneo

alle esportazioni. Fino a

questo momento abbiamo

dedicato poco tempo

e poche risorse all'espansione

globale. Questo da

un lato ci ha penalizzato

nel tasso di crescita, ma

al tempo stesso ha creato

un’opportunità rispetto

agli altri brand che

sono partiti prima: ci

consente infatti di avere

oggi ancora molti margini

di miglioramento nonostante

la crisi”.



Una storia e dei numeri

che hanno convinto anche

gli esperti del settore:

Pambianco, società

di consulenza strategica,

ha inserito Pinko nella

Top 50 delle aziende

quotabili della moda e

del lusso. Secondo l’analisi

di Pambianco, Pinko

ha le carte in regola e le

caratteristiche per andare

in Borsa. L’idea stuzzica

Pietro Negra, che confessa

a F: "E' un’opzione

possibile, ma al momento

non siamo pronti. Ci manca

uno step, una struttura

manageriale che consenta

all'azienda una buona

gestione, sana, attenta e

allo stesso tempo capace

di sviluppare adeguatamente

tutte le aree. Ci

stiamo provando, la cosa

più ostica è il passaggio

da azienda familiare

a manageriale”. Forse

la nomina a direttore generale

di Massimo Ambanelli,

con alle spalle

le esperienze in Lieken


Gamble, potrebbe aver

rappresentato il primo

SARANNO QUOTATE? | LOADING

Web couture: ribaltati così

regole e tempi della moda
























In partnership

22

Diretti D

8

passo in quella direzione.

Pinko è un’azienda proiettata

all’estero, moderna

e tecnologica. Ma

non dimentica mai le

sue radici e la dimensione

familiare. Tutta la famiglia

Negra lavora in

azienda: la figlia Cecilia

si occupa dell’ufficio

stampa e pubbliche

relazioni, mentre la sorella

Caterina è nell’area

stile, progettazione e

merchandising. F











65


66

TECH | TECNOLOGIA & FINANZA

STMICROELECTRONICS

Industria e automotive

rilanciano i microchip di ST

M

Il business del wireless,

con la ritirata di Nokia,

zavorra le prospettive

di breve termine. Ma la

maggior penetrazione

nel più solido settore

industriale e soprattutto

nel dinamico

comparto auto, unita

a un processo di

ristrutturazione già

in corso da tempo,

consentono agli

analisti di Morningstar

di individuare un fair

value di 9 dollari (circa

6,80 euro). Attenzione

all'impatto dei cambi

entre negli Stati Uniti torna

a splendere il settore

tech, con i continui record

storici delle quotazioni e di

bilanci col marchio Apple,

con la solidità del trend rialzista

di Ibm e con la novità

dell'imminente sbarco

in Borsa di Facebook,

il comparto a Piazza Affari

suscita un interesse minore.

Ma l'onda lunga della

riscossa partita Oltroceano

a inizio 2012 sembra

ciente

per ridare vigore a

una regina caduta del listino

italiano, STMicroelectronics,

l'unica società

con etichetta tech tra i pesi

massimi del mercato azionario

nazionale.

Non è un caso che nelle

ultime settimane diverse

case d'affari hanno alzato

l'interesse sul secondo

produttore di microchip al

mondo. Certo, i problemi


STMicroelectronics non

sono ancora stati risolti.

Tanto più che alla presentazione

dei dati dell'ultima

trimestrale, quella relativa

agli ultimi tre mesi

del 2011, il management

ha dovuto ammettere che

la joint venture con Ericsson,

focalizzata sul business

wireless, subirà ancora

un rilevante calo nei

ricavi nel primo trimestre

del 2012. D'altronde pesa

la congiuntura economi-

Tecnici STMicroelectronics

al lavoro ad Agrate

ca mondiale nel complesso

debole. E così le perdite

a livello operativo di ST-

Ericsson continueranno a


della capogruppo. Il fenomeno

è stato già evidente

negli ultimi conti diffusi

dalla società. Il margine

lordo è calato di 230 punti

base al 33% a causa di un

più basso fattore di utilizzo

della capacità produttiva.

ST ha così chiuso i

conti con una perdita trimestrale

a livello operativo

di 132 milioni di dollari

a fronte di un rosso di appena

23 milioni di dollari


Ma non sono solo dolori.

Anzi. I numeri e l'outlook

comunicati dalla società

sono stati accolti in maniera

positiva dagli analisti di

Morningstar che hanno assegnato

al titolo STMicroelectronics

un fair value di


Lo stabilimento

di Agrate Brianza (MB)

TECNOLOGIA & FINANZA | TECH

9 dollari (circa 6,80 euro),

quasi un 30% in più delle

quotazioni in Borsa.

PRESENTE GRIGIO, MA...

Come accennato, i conti

ti

troppo esaltanti. STMicroelectronics

ha chiuso

il quarto trimestre con

una perdita di 11 milioni

di dollari, a fronte di

ni

nel 2010, facendo meglio

delle stime: la perdita

per azione è di 1 centesimo

contro i 3 stimati.

Anche l'intero esercizio

2011 si è chiuso

meglio del previsto con

un utile calato del 22%

a 650 milioni di dollari,

ovvero 72 centesimi

per azione contro i 48

attesi. Il fatturato 2011

è sceso del 6% a 9,7

miliardi, in linea con

le stime. Performance

condizionata "molto", ha

spiegato il management,

da minori volumi, riduzione

delle scorte e sottoutilizzo

degli impianti,

“a causa delle condizioni

di debolezza del mercato,

in particolare nella seconda

metà dell’anno, e della

transizione di ST-Ericsson

dai prodotti della generazione

precedente al nuo-

COM'E' ANDATO L'ULTIMO (DIFFICILE) TRIMESTRE DEL 2011

MILIONI DI DOLLARI

IV TRIMESTRE III TRIMESTRE IV TRIMESTRE

2011 2011 2010

Ricavi netti 2.191 2.442 2.833

Margine lordo 33,4% 35,8% 39,9%

Reddito operativo (perdita) (132) (23) 213

Reddito operativo (perdita)

prima degli oneri di ristrutturazione

(123) (13) 245

Margine operativo prima degli oneri

di ristrutturazione

(5,6%) (0,5%) (8,7%)

Margine operativo prima degli oneri di ristrutturazione

di competenza della ST

(0,2%) 4,3% 12,4%

Utile netto (11) 71 219

vo portafoglio prodotti”.

to

positivo di 47 milioni

di dollari nel quarto trimestre.

ST, alla luce del calo

molto marcato delle vendite

atteso nel wireless,

"per il primo trimestre del

ne

dei ricavi totali compresa

tra il 4% e il 10%". Tuttavia

il presidente e ceo,

Carlo Bozotti, non ha resistito

a fare dei distinguo:

“Nel 2011 le attività

Nelle ultime

settimane

diverse case

d'affari hanno

alzato l'interesse

sul secondo

produttore

di microchip

del mondo

interamente di nostra proprietà

ci hanno consegnato

una performance sostenuta

per tutti i dodici mesi,

sullo sfondo di un deciso

rallentamento generale del

mercato più ampio dei semiconduttori,

accentuatosi

con l'evolversi dell'anno.

Le attività interamente di

proprietà della ST hanno

riportato ricavi per 8,2 miliardi

di dollari e un margine

operativo dell'11,4%”.

E il resto? Inutile nasconderlo.

Uno dei fattori che

rendono incerto il futuro

di STMicroelectronics è la

ripresa ancora assente della

joint venture nel wireless.

I numeri sono ancora

deludenti. ST-Ericsson ha

archiviato il quarto trimestre

2011 con una perdita

pari a 231 milioni di dollari

rispetto al rosso di 177

milioni registrato nell'a-

67


68

TECH | TECNOLOGIA & FINANZA

nalogo periodo nel 2010.

Il giro d'affari è sceso a

409 milioni dai 577 milioni

riportati l'anno passato. E

non basta. Il gruppo, joint

venture tra STMicroelectronics

ed Ericsson, atten-

ne

delle vendite per il primo

trimestre 2012. D'altronde

la stessa Texas Instruments


delle vendite legate al wireless,

barometro di una riduzione

marcata dei volumi

di vendita degli smartphone

Nokia nella prima parte del

2012; ST-Ericsson, che fornisce

ancora componenti a

Nokia, ne risentirà. Attenzione

però: il peso di Nokia

nel fatturato di STMicroelectronics,

storicamente attorno

al 20%, è sceso sotto

il 10% nell'ultimo trime-

landese

ha deciso di cambiare

il sistema operativo

scegliendo come partner

Microsoft. Carlo Bozotti

ha spiegato che la perdita di

un cliente importante come

Nokia rappresenta "un problema

e questo si vede già

18%

IV TRIM

2011

17%

III TRIM

2011

15%

IV TRIM

2010

IL CONTO ECONOMICO

MILIONI DI DOLLARI USA

nei numeri. Certamente -

ha aggiunto - la situazione

in ST e soprattutto in ST-

Ericsson sarebbe stata decisamente

più semplice" se

fossero rimasti gli ordini di

Nokia. Sono cose che succedono

ma, ha sottolineato,

"adesso la nostra priorità è

13%

IV TRIM

2011

14%

III TRIM

2011

14%

IV TRIM

2010

quella di allargare la base

dei nostri clienti" e la società

ha tutti gli strumenti per

poterlo fare.

SCOMMESSA FUTURA

Se il presente e il breve

termine appaiono grigi, il

rosa sembra invece essere

Ricavi netti per segmento di mercato

10%

IV TRIM

2011

III TRIM

2011

IV TRIM

2010

2011 2010

Ricavi netti 9.735 10.346

Margine lordo 36,7% 38,8%

Redito operativo (perdita) 46 476

Reddito operativo (perdita) prima degli oneri di ristrutturazione 121 580

Margine operativo prima degli oneri di ristrutturazione 1,2% 5,6%

Margine operativo prima degli oneri di ristrutturazione di competenza della ST 6,0% 9,2%

Utile netto 650 830

RICAVI E RISULTATI OPERATIVI 2011 PER SEGMENTO DI PRODOTTO

MILIONI DI DOLLARI USA

2011 2010

SEGMENTO DI PRODOTTO RICAVI REDDITO RICAVI REDDITO

NETTI OPERATIVO NETTI OPERATIVO

(PERDITA) (PERDITA)

ACCI (automotive, elettronica di consumo, computer

e infrastruttura di comunicazione) 4.030 360 4.086 410

AMM (analogici, MEMS e microcontrollori) 2.864 581 2.663 502

PDP (prodotti discreti di potenza) 1.240 139 1.319 179

Wireless 1.552 (812) 2.219 (483)

Altri 49 (222) 59 (132)

TOTALE 9.735 46 10.346 476

il colore del futuro di ST.

Gli analisti di Morningstar

sottolineano almeno quattro

punti di forza. Su tutti

conta che il business della

società non è certo più monopolizzato

dal settore wireless.

Anzi. Ha infatti un

peso rilevante il comparto

10% 11% 9% 9% 8%

IV TRIM

2011

III TRIM

2011

IV TRIM

2010

Automotive Computer Elettronica di consumo Industriale e Altro


30%

IV TRIM

2011

Dodici centri produttivi

tra Europa ed Estremo Oriente

MAROCCO

FRANCIA

(Crolles, Rousset, Tours)

dei chip dedicati alla clientela

industriale e automotive.

ST è fornitore privilegiato

di giganti mondiali

come Siemens e General

Electric. Nel settore auto


come Bosch, leader nella

componentistica elettroni-

28%

III TRIM

2011

MALTA

31%

IV TRIM

2010

ITALIA

(Agrate, Catania)

I 12 principali siti produttivi di STMicroelectronics nel mondo:

- 6 impianti front-end (per la lavorazione delle fette di silicio)

- 6 impianti back-end (per l’assemblaggio, il collaudo e il packaging)

80%

78% 79%

IV TRIM

2011

III TRIM

2011

Il comparto auto si sta sempre

più orientando all'elettronica,

fenomeno accentuato

dalla crescente diffusione

di veicoli elettrici e ibridi...

IV TRIM

2010

20%

IV TRIM

2011

TECNOLOGIA & FINANZA | TECH

CINA

(Shenzhen, Longgang)

MALESIA

SINGAPORE

22%

III TRIM

2011

Telecom TOTALE OEM Distribuzione

21%

IV TRIM

2010

FILIPPINE

CARLO

BOZOTTI

Presidente e Ceo

di STMicroelectronics

ca. Si tratta di un'area di

business caratterizzata da

un lungo ciclo di vita dei

chip e da elevate barriere

di entrata che compensano

da un punto di vista

strategico il fatto di avere

una marginalità più contenuta.

Il comparto auto

inoltre si sta sempre più

orientando all'elettronica,

fenomeno accentuato dalla

crescente diffusione sul

mercato di veicoli elettrici

e ibridi che richiedono un

numero sempre maggiore

di sensori. Ma STMicroelectronics

presenta altre

qualità. Lo sforzo di ristrutturazione

del gruppo è

stato per grande parte già

sostenuto e i frutti provenienti

da una maggiore ef-


zione

e alla cessione di alcune

partecipazioni in un

paio di produttori di chip a

bassi margini, dovrebbero

poter essere colti non trop-

69


70

TECH | TECNOLOGIA & FINANZA

po avanti nel tempo ormai.

Quali i punti deboli? Oltre

alla zavorra ST-Ericsson,

può pesare sul titolo

il fatto che tutto sommato

il controllo della società

ha un sapore di "statale",

con la presenza dei governi

di Italia e Francia. Il che

getta ombre sulla velocità

e l'intensità della ricer-


C'è inoltre un problema di

mercati. ST ha un'esposizione

sensibile all'Europa,

una delle aree economiche

in questo momento più deboli

del pianeta.

LA VARIABILE VALUTARIA

Esiste poi un'altra que-

ria

che condiziona il futuro

in Borsa. STMicroelectronics

genera la maggior parte

delle vendite in dollari,

valuta con la quale redige i


Tuttavia, essendo una società

europea, sostiene la

maggior parte dei costi in

euro e in altre monete diverse

dal biglietto verde.

Di conseguenza è mol-

GLI ULTIMI TRE ANNI DI ST IN BORSA

DATI IN EURO

3

feb 2009 feb 2010 feb 2011 feb 2012

Fonte: BLOOMBERG

ne

dei cambi. Questo per

gli analisti è motivo di ul-

cio

studi di Morningstar ha

dovuto fare le sue previsioni

per gli esercizi futuri assumendo

un valore costante

del cambio euro/dollaro.

Dunque il fair value identi-


incertezza, nel bene e nel

male. Altri fattori che ren-

le

valutazioni prospettiche

sono la natura ciclica del

settore dei semiconduttori

e i rischi operativi associati

a recenti acquisizioni. Per

Da Goldman il primo ok

15

13

11

9

7

5

Digeriti gli aggiornamenti poco esaltanti per il breve termine per ST, gli

analisti hanno cominciato a rivedere le proprie valutazioni. Un primo

sostegno alle quotazioni è arrivato da Goldman Sachs che ha alzato


attuali prezzi. Diversi broker hanno pubblicato note a commento dei

conti del gruppo italo-francese. Una banca estera parla di "risultati del

quarto trimestre in linea con le attese, ma guidance negativa a causa

della debolezza della joint-venture ST Ericsson ". Un altro broker


wireless, allo stato attuale", e aggiunge di vedere "una crescente

probabilità di ulteriori ristrutturazioni nel 2012". Un terzo broker estero

vede la prospettiva di una "chiusura dei giochi" nel wireless, che

potrebbe "cristallizzare un re-rating sostanziale dell'azione". Chi invece

resta molto prudente sono gli analisti di Citigroup: hanno ridotto il

prezzo obiettivo da 4,80 a 4,60 euro, restando sotto i valori correnti.

capire quanto può essere

volatile il futuro di STMicroelectronics

basti pensare

a che diversità esiste tra

il fair value della società

calcolato dagli analisti di

Morningstar a seconda se


migliore o quello peggiore

(business, cambio, ecc.)

per la società. Nel primo

caso gli esperti vedono le

quotazioni essere giustamente

prezzate solo una

volta raggiunto il notevole

target dei 18 dollari mentre

nel caso di sviluppo negativo

dei conti il fair value è

di appena 4,50 dollari.

NUOVI PRODOTTI

Nel settore tech, si sa, la

Ricerca&Sviluppo rappresenta

un fattore critico di

successo. Su questo ST

non si tira certo indietro,

tra smartphone e televisori

in continua evoluzione.

Nel primo caso la società

è pronta a fornire una nuova

soluzione che promette

di dotare gli smartpho-


led simile a quello del-


D'altronde è noto che in

condizioni di scarsa lumi-


a volte anche doppi, non

riescono a fornire un’adeguata

illuminazione alla

scena. La risposta di ST

si chiama chip STCF04.

Questo semiconduttore

genera un’intensa luce

prodotta dal contenente

un supercondensatore in

grado di sviluppare una

potenza simile a 40W durante

gli scatti, ben oltre i

soli 2W di media attualmente

disponibili. Il chip

ha dimensioni estremamente

piccole con i suoi 3

mm di lato, non andando

dunque ad intaccare quelli

che sono gli spessori sempre

più contenuti di questi

dispositivi. La disponibili-


un costo contenuto di soli

2 dollari per le case produttrici

di smartphone. E

non è tutto. Un'altra novità

in casa STMicroelectronics

è il nuovo circuito

integrato STC3105 per il

monitoraggio dello ‘stato

di carica’ delle batterie dei

dispositivi portatili. Caratterizzato

da dimensioni

molto ridotte (2x3x0,8

mm), offre una precisione

di misura elevata e un minore

consumo di potenza


LA SALUTE

diagnostica per immagini, ni,

telemedicina, diagnostica ca portatile,

analisi del DNA, defibrillatori, latori latori,

impianti e protesi

AL LAVORO O

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stampanti, pc, climatizzatori, atori, atori

risparmio energetico

che consente di aumentare

il tempo di funzionamento

e la durata delle batterie

di telefoni cellulari, lettori

multimediali, macchine


gadget portatili.

LA CONNECTED TV

Ma anche sul settore dei

televisori ST non sta certo

a guardare seguendo la

tendenza generale. Infatti


mondiale del tech, diversi

colossi del settore hanno

annunciato il loro arrivo

sul mercato dei processori

per televisori. E il gruppo

italo-francese? Finora

molto concentrato sui

chip per set-top box, ha

invece proposto una nuova

gamma di chip stavolta

per televisori, dal nome

‘Newman’. Consentono

di decriptare simultane-


-


sul proprio schermo o su

altri device come tablet

e smartphone. Si tratta

di un mercato potenzialmente

gigantesco. Secondo

DisplaySearch entro il

2015 il 47% dei televisori

sarà connesso,

vale a dire 138 milioni

di unità. “Dietro il

mercato dei chip per

televisori si gioca il

controllo del salotto

connesso”, ha commentato

Jérôme Ramel,

analista di Exane

BNP-Paribas. La

connected home si

costruisce per adesso

attorno alla potenza

dei set-top box degli

operatori telecom. L’avvento

della connected tv

farà dello schermo piatto

la futura piattaforma

del salotto? “In de-

TECNOLOGIA & FINANZA | TECH

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IN AUTO

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PIANETA

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solare, solar auto ecologiche, ologiche, sistemi di trasporto

intelligente intell


due mercati convergeranno”,

ha dichiarato Philippe

Lambinet, direttore

della divisione consumer

di STMicroelectronics.

La società ritiene di avere

tutte le carte in regola

Nuovi chip

per televisori

consentono

di decrittare

simultaneamente



avere quindi sui


per conquistare il mercato

che gravita intorno ai

salotti di casa. Il presidente

e Ceo Carlo Bozotti

ha annunciato che non

c'è nessun programma di

riduzione dei dipendenti

controllo motore m e trasmissione,

ne ne, carrozzeria carr

e sicurezza,

navigazione navigazion e altri infotainment

IN

MOVIMENTO M

telefonini, telefo lf palmari e tablet,

lettori MP3, carte bancarie

ma che bisognerà aumen-

to

Il gruppo franco-italiano

ha aperto la sua nuova

sede a Taiwan nel Neihu

Neihu Science Park di

Taipei. Con questo intervento

ha voluto festeggiare

il venticinquesimo

anno di presenza in

quel Paese. François

Guibert, vice presidente

corporate di ST

e presidente per l'area

Grande Cina e Asia

meridionale ha dichiarato:

"I nuovi uf-

portanza

di Taiwan

come fattore chiave

per l'ulteriore espansione

di ST in questa parte

del mondo, che già genera

il 40% delle nostre vendite

globali e ospita la struttura

portante delle operazioni

di produzione e

design della società". F

71


72

PERFORMANCE | RENDIMENTI ALTERNATIVI

IDEE DI INVESTIMENTO

Hedge accessibili a tutti

grazie ai fondi quotati

Fondi di fondi in listino a Londra, alcuni dei quali con storie più che decennali e quotazioni a

sconto rispetto al Nav. Oppure ETF che replicano indici settoriali. Ecco come funzionano questi

strumenti alternativi e quali sono gli elementi più importanti da considerare prima di investire

D

A CURA DI CARLO MAZZOLA

Economista,

presidente

di Norisk

Analista Norisk,

consulente

f inanziario

STEFANO TESTORI

opo anni passati alla ribalta

gli hedge funds hanno perso

l’appeal di un tempo. Anche

perché durante la crisi del

2008 (Lehman Brothers &

C.) non sono riusciti a preservare

il valore degli investimenti.

Anzi, molti hanno

dovuto liquidare posizioni e

fondi con inevitabili perdite


oggi anticipare quale sarà

lo scenario del settore da

qui a cinque anni: abbiamo

la sensazione che gli hedge,

grazie alla laute remunerazioni,

saranno sempre in

grado di attrarre le migliori

menti del settore perché,

rativa

e alle performance legate

ai risultati, esse trovano

in questa nicchia un luogo di

lavoro ideale.

1 - AIS - ALTERNATIVE INVESTMENT STRATEGIES

2,20 0

2,00 0

1,80 0

1,60 0

1,40 0

1,20 0

1,00 0

Net N Asset Value (Nav)

Ultimo U prezzo

Riteniamo che nel mondo

stia diventando sempre più


nito

il decennio in cui il rischio

sovrano non era percepito.

Anni fa si era pensato

di scrivere un libro per analizzare

il settore: Hedge

funds: cavalieri dell’Alfa o

contrabbandieri di Beta. Il

titolo evidenzia quello che

dovremmo conoscere del

settore: il gestore è veramente

in grado di far bene

il suo lavoro e cioè “catturare"

l’Alfa (quello che in statistica

viene chiamata l’extra

performance corretta per

il rischio), oppure si tratta

solo di strumenti che navigano

sulle tendenze (il Beta,

la performance del mercato),

magari sfruttando la possibi-

0,80 0

2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012

Dinamica di Nav, prezzo di Borsa e sconto di Alternative Investment Strategies (AIS), fondo di fondi hedge

quotato a Londra (sterline) dal 2000 ad oggi.

Fonte: ELABORAZIONE SU DATI BLOOMBERG

ziaria,

senza effettive capacità

di anticipare i momenti di

inversione?

Ad oggi non esistono risposte

certe al dubbio precedente.

I fondi hedge sono molto

disponibili ad accettare

nuovi investitori, anche perché

la concorrenza si è fatta

molto agguerrita e si compete

per raccogliere denaro

fresco, mentre anni fa le

sottoscrizioni erano chiuse.

Ricordiamo che in alcuni

momenti era addirittura necessario

pagare un “premio”

per comprare i fondi; mentre

oggi succede il contrario,

poiché la bassa liquidità penalizza

notevolmente questa

categoria di investimenti.

L'OFFERTA SU LONDRA

Chi volesse investire in fondi

hedge può comprare prodotti

singoli o fondi di fondi,

ma le soglie di accesso sono

molto elevate. Concentriamoci

allora sull’offerta alternativa

composta da prodotti

quotati. Non sono molti ovviamente,

e un pò da intenditori.

Ma nel silenzio fanno

egregiamente il loro lavoro

ed alcune storie ultradecennali

appaiono davero interessanti.

Al London Stock Exchange

è quotata una serie di fondi

hedge, oramai non mol-


2 - ALTIN

60 0

55 5

50 0

45 5

40 0

35 5

30 0

Net N Asset Value (Nav)

Ultimo U prezzo

to lunga visto che il numero

si è notevolmente ridimensionato

con la crisi. Si tratta

di prodotti molto particolari

perché quotati, una caratteristica

solitamente opposta

alle peculiarità dell’industria

hedge, composta da

fondi con soglie d’ingresso

molto elevate e tempi di


confrontabili con i tempi di

un mercato secondario regolamentato.

La struttura quotata

offre poi, generalmente,

maggiori livelli di garanzia e

supervisione.

RENDIMENTI ALTERNATIVI | PERFORMANCE

2002 2004 2006 2008 2010 2012

Dinamica di Nav, prezzo di Borsa e sconto di Altin, fondo di fondi hedge quotato a Londra dal 2002 ad oggi.

Il fondo “ragiona” in dollari.

Fonte: ELABORAZIONE SU DATI BLOOMBERG

La tabella in questa pagina

riporta nove fondi quotati

sul mercato di Londra

con una storia che parte dal

lontano 1996 per “Alternative

Investment Strategies”

(AIS), il primo fondo di fondi

hedge quotato sul mercato

londinese, e passa per il fondo

svizzero Altin di Banque

Syz, con una vita di oltre dieci

anni, sino ai più recenti, e

più grossi in termini di patrimonio,

quali BH Macro. Ci

sono però tra i vari prodotti

quotati differenze che è necessario

sottolineare. AIS ad

esempio è un vero e proprio

fondo di fondi, dove il compito

dei gestori è di scegliere

fondi hedge presenti sul


di trovare le migliori alternative

in termini di rischio/

rendimento con obiettivi di

rendimento assoluto e poca

volatilità. In buona sostanza

dovrebbero guadagnare in

qualunque contesto di mercato,

smussando la dinamica

del mercato (Beta) sia quando

questo è negativo, sia

come contraltare in periodi

di forti rialzi.

mento

di AIS dal 2000 ad

oggi. Si vede che la crisi del

2008 non ha risparmiato perdite

al fondo, contrariamente

all’impostazione di base

“absolute return”.

FATTORE SCONTO

Un altro fenomeno interessante

riguarda la differenza

delle quotazioni di Borsa

dal valore di bilancio degli

asset sottostanti, il cosiddetto

NAV (Net Asset Value),

in questo caso i fondi hedge

specializzati in ogni tipo

di strategia d’investimento,

scelti e combinati dai gestori

di AIS. Già prima del 2005

i prezzi di mercato quotavano

a “sconto”, fenomeno

scomparso con il mercato rialzista

durato sino all’estate

del 2007, ovvero sino allo

scoppio della crisi dei famosi

mutui subprime. Da allora

le quotazioni di AIS sono

nuovamente tornate a sconto,

raggiungendo nuovi massimi

con punte del 30%. Il

disallineamento dei prez-

STRUMENTI, BORSE E RENDIMENTI

DATI AGGIORNATI AL 10 FEBBRAIO 2012

PERFORMANCE TOTAL RETURN % (EUR)

INDICE ISIN BORSA DATA PREMIO/ MARKET 1 1 3 DA 1 2011

INIZIO SCONTO NAV CAP SETT. MESE MESI 1/1/12 ANNO

DB X-TRACKERS DB HEDGE FUND LU0328476337 Xetra ETF 11/03/2009 -0,60% 229,3 0,38 1,74 1,94 2,14 -6,33 -7,30

DB X-TR STIFTUNGS STABILITAT IE00B4WRDS59 Xetra ETF 29/03/2011 -0,58% 5,0 1,40 3,04 4,07 3,27 nd nd

DB X-TRACKERS EQ STRAT HEDGE LU0519153489 Xetra ETF 22/11/2010 -0,33% 2,4 2,58 4,03 2,14 2,36 nd nd

UBS HFRX GLOBAL HEDGE I EUR IE00B52TX001 Xetra ETF 03/12/2010 -0,42% 5,1 0,41 1,37 1,22 2,13 -8,98 -9,70

BOUSSARD & GAVAUDAN HOLD GG00B1FQG453 London 28/07/2008 -21,10% 470,4 0,00 3,52 -4,34 3,52 -4,96 -4,91

ALTERNATIVE INV STRATEGIES-O GB00B06GDT12 London 31/12/1996 -12,58% 218,7 -0,46 -0,54 8,91 1,51 -2,30 3,34

CASTLE ALTERNATIVE INVEST AG CH0005092751 London 05/06/2009 -27,93% 306,7 -0,80 -3,71 4,68 -0,27 -6,94 -5,44

ALTIN AG-REG CH0014424524 London 31/12/2001 -29,96% 139,3 -1,01 -5,36 0,29 -1,29 -12,55 -5,93

PACIFIC ALLIANCE ASIA OPP FD KYG6846J1067 London 21/09/2006 -16,18% 133,2 -1,01 -5,27 14,77 -2,47 -4,57 -2,78

BH MACRO LTD GG00B1NP5142 London 09/03/2007 0,20% 951,8 -0,23 -2,38 6,28 -0,63 20,68 28,96

BH MACRO LTD - USD GG00B1NPGV15 London 09/03/2007 -0,82% 459,1 -0,45 -6,11 6,90 -3,83 21,02 27,68

BH MACRO LTD - EURO GG00B1NPGZ52 London 09/03/2007 -1,27% 204,1 -0,21 -2,70 0,05 -2,16 18,30 25,95

ACENCIA DEBT STRATEGIES LTD GB00B0MSB420 London 24/11/2005 -16,31% 113,2 -1,23 -4,52 0,72 -2,14 -0,66 7,33

MSCI WORLD TRN (Eur) -0,36 1,92 14,25 5,97 0,56 -3,08

HFRX Global Hedge Fund (Eur) 0,35 1,55 2,14 2,51 -7,30 -8,33

Fonte: BLOOMBERG

73


74

PERFORMANCE | RENDIMENTI ALTERNATIVI

zi di Borsa dal valore degli

asset è rimasto anche con il

recupero delle quotazioni

nel 2009-2010. Anche Altin,

un altro fondo di fondi

della banca privata svizzera

Syz, ha raggiunto a partire

dal 2008 quotazioni a livelli

di sconto mai sperimentati in

precedenza. I tempi di liquidazione

dei fondi sottostanti

le

quotazioni di Borsa. Altin,

ad esempio, ha in portafoglio

fondi con frequenze di

redemption anche di 3 mesi,

so.

Il punto è se le quotazioni


mercato, dovuto magari alla

mancanza di acquirenti, op-


il livello dei prezzi corretto,

anticipando i rendimenti

futuri.

E’ leggermente diversa

la formula di BH

Macro, una struttura

societaria quotata dal

2007 che di fatto investe

nel solo fondo Brevan

Howard (BH) Master

Fund Limited, un

fondo da 27 miliardi di dollari

presente sul mercato dal

2003, specializzato in inve-

INDICI A CONFRONTO

140

130

120

110 0

3 - BH MACRO

24 4

22 2

20 0

18 8

16 6

14 4

12 2

Net N Asset Value (Nav)

Ultimo U prezzo

giu ‘07 giu ‘08 giu ‘09 giu ‘10 giu ‘11 giu ‘12

Dinamica di Nav, prezzo di borsa e sconto di BH Macro, una società veicolo che investe nel solo fondo BH

Master Fund quotata dal 2007. Diversa è la dinamica dello sconto, nel tempo più contenuto e negli ultimi mesi

addirittura a premio. Sono disponibili le tre versioni valutarie, coperto contro dollaro, sterlina o euro.

Fonte: ELABORAZIONE SU DATI BLOOMBERG

stimenti a leva nel segmento


può però investire a seconda

Oltre ai fondi di

fondi quotati, sul

segmento hedge

si sono affacciati

anche gli ETF.

Il primo è arrivato

sul mercato

nel marzo 2009

del contesto anche in equity,

materie prime e strumenti legati

al credito. Anche in que-

sto caso le quotazioni hanno

raggiunto sconti elevati,

chiusi però ad un livello medio

del 5% già nel corso

del 2009. La buona performance

registrata nel

2011, grazie a scommesse

vinte sul segmento del


agosto 2011, ha addirittura

riportato le quotazioni

a premio, facendo

crescere il corso di Borsa

più del Nav.

Oltre ai fondi di fondi

quotati, sul segmento hedge

acquistabile in Borsa si sono

affacciati anche gli ETF. Il

90 0

80 0

70

60

DB D Hedge Fund Eur

DB D Hedge Fund Eur (BACKTEST)

HFRX Global Hedge Fund Eur

MSCI World Daily TRN Eur

ur

50

gen ‘06 gen ‘07 gen ‘08 gen ‘09 gen ‘10 gen ‘11 gen ‘12

Dinamica HFRX Global Eur Hedged, DB Hedge Fund Eur Hedged e MSCI World TRN Eur dal gennaio 2006.

I primi due indici sono sottostanti due ETF quotati in Germania, entrambi rappresentativi dell’universo hedge

fund con copertura valutaria contro euro. L’indice DB è effettivo da gennaio 2009, prima backtesting.

Fonte: ELABORAZIONE SU DATI BLOOMBERG

primo è arrivato sul mercato

nel marzo 2009, in concomitanza

con il minimo del

mercato azionario. Da allora

il fondo ha raccolto oltre 200

milioni di euro e replica un

indice creato dalla Deutsche

Bank con regole non discrezionali

e con l’obiettivo di

misurare la performance di

tutte le strategie hedge, seguendone

l’evoluzione del

mercato. L’indice è effettivo

dal gennaio 2009, e da allora

ha registrato una performance

leggermente inferiore

all'indice HFRX Global

Hedge. Situazione opposta

nel backtesting (vede-


gli indici investono in fondi

globali, ma effettuano coperture

su base mensile nei confronti

dell’euro. E' un aspetto

da valutare anche nel caso

dei fondi di fondi quotati a

Londra: alcuni ragionano in

dollari, altri in sterline ed

altri ancora in euro.

Conclusione: gli alternativi

diventano una nicchia

accessibile grazie agli strumenti

quotati. In particolare

gli ETF, che creano una liquidità

insolita per il settore

aprendo opportunità da prendere

in considerazione. F


I PORTAFOGLI DI MARZO

A CURA DI NORISK

PRUDENTE

ISIN DESCRIZIONE STRATEGIA

IE00B441G979

DE000A0Q4RZ9

AGGRESSIVO

ISIN DESCRIZIONE STRATEGIA

LU0252635023 DAXplus Covered Call-LX

LU0533033667

MSCI World Information

Technology-LX

DE0002635307 Stoxx 600-IS

LU0533033238

MSCI World Health

Care-LX

FR0010892224 S&P 500-AM

LU0321463258

IE00B4L5YC18

LU0378819881

LU0292096186

Short IBOXX € Sovereigns

Eurozone TR-DB

MSCI Emerging Markets

acc-IS

iTraxx Europe

Subordinated Financials 5Y

SHORT TR-DB

Stoxx Global Select

Dividend 100-DB

IE00B564MX78 MSCI India-CS

LU0321465469

iShares MSCI World

Monthly EUR Hedged

iShares eb.rexx

Money Market

FR0010510800 Lyxor ETF Euro Cash

FR0010823443

LU0426245436

IE00B4L60045

Amundi Etf Short

Euromts Eurozone

Government Broad

5-7


Swap 5 year-DB

iShares Barclays

Euro Corporate

Bond 1-5

FED FUNDS EFFECTIV

RATE-DB

Offre esposizione al

mercato azionario

globale coprendo

il rischio euro/dollaro

Obbligazioni Germania

a brevissimo (min 1

mese - max 1 anno)

Rendimento tasso

monetario overnight

Eurozone

Consente di sfruttare

ribassi dei prezzi dei

titoli di stato

Rende come l’Eonia

+ / - la differenza tra


quella attesa

Investe nelle

obbligazioni corporate

con una scadenza

media (euro)

29/04/2011 euro 10.000

14/02/2012 euro 9.920,10

-0,80%

ASSET

CLASS ESPOSIZIONE

29/04/2011 euro 100.000

14/02/2012 euro 103.515

+3,52%

Consente di sfruttare rialzi

moderati del DAX

Consente di sfruttare rialzi del

comparto tecnologico mondiale

Consente di sfruttare i rialzi

del mercato europeo

Consente di sfruttare i rialzi del

comparto farmaceutico mondiale

Consente di sfruttare i rialzi

del mercato azionario Usa

Consente di sfruttare ribassi

dei prezzi dei titoli di stato

Consente di sfruttare rialzi dei

titoli azionari dei Paesi emergenti

Consente di sfruttare l’aumento

della rischiosità delle emissioni

subordinate del comparto


Consente di investire sulle società

globali generose nella distribuzione

di dividendi

Consente di sfruttare i rialzi

del mercato azionario dell’India

Consente di avvantaggiarsi

dai movimenti del dollaro Usa

VALORE

MERCATO PREZZO

ACQUISTO

QUANTITÀ

PREZZO

ULTIMO

ASSET

CLASS

ESPOSIZIONE QUANTITÀ ULTIMO

PREZZO VAR.

%

Azioni 9,0% 153,87 60,81 -6,4%

Azioni 5,7% 73.681 80 17,9%

Azioni 7,7% 300 26,65 6,2%

Azioni 9,2% 90 105,54 14,1%

Azioni 18,9% 1.151 17 17,6%

Bond 9,3% 88,028 109 -4,0%

Azioni 9,9% 447,327 22,84 2,2%

Credito 7,1% 68,617 107,76 -7,6%

Azioni 9,4% 472,269 20,69 4,5%

Azioni 6,1% 90 70 9,6%

Currency 7,7% 60 132,1 0%

100%

PERF.

% ETF

Azioni 5,79% 574,60 24,755 21,20 27,1 9,47%

Bond 29,58% 2.934,81 93,48 32,09 91,45 0,89%*

Cash 30,41% 3.017,09 106,22 28,24 106,825 0,57%

Bond 14,12% 1.400,97 113,05 13,27 105,59 -6,60%

Cash 8,40% 833,07 116,15 7,22 115,4 -0,65%

Bond 11,69% 1.159,55 101,820 11,26 102,98 1,14%

100%

Nell’ultimo mese il portafoglio

LowRisk registra un recupero

dello 0,2%, principalmente

grazie al rialzo dell’equity,

presente per il 5,8% attraverso

l’indice MSCI World con

copertura del rischio cambio

nei confronti dell’euro. Sostanzialmente

stabile la parte monetaria,

data dal rendimento al

tasso EONIA e dai governativi

della Germania a brevissimo

termine.

Soffre l’ETF short sui governativi

Eurozona a 5-7 anni

con la chiusura degli spread

di credito registrata da inizio


il segmento delle obbligazioni

corporate investment grade.

* Incluso dividendi

ETF

Nell’ultimo mese i listini

hanno accelerato il passo.

Ancora molto positivo l’Eurostoxx

(+10,8%), rispetto allo

S&P500 (+0,9%) e l’MSCI

World (+2,3%). Il portafoglio

dall’ultima rilevazione

(17/01/2012) ha registrato un

incremento del 2,7%, soffrendo

della copertura offerta da

due ETF di natura ribassista.

Dopo il rialzo consigliamo di

cio

sebbene sia plausibile che

la fase di rimbalzo possa continuare.

I nostri suggerimenti

riguardano la riduzione dell’esposizione

su Stoxx 600-IS

(-8%), mentre segnaliamo

l’entrata nel portafoglio del

FED FUNDS EFFECTIV RA-

TE-DB (+5,7%) in quanto l’incertezza

sul futuro della zona

euro dovrebbe far riprendere

forza al dollaro anche per una

situazione macro più positiva.

75


76

F ACADEMY

I MANAGED FUTURES ACCOUNT

Investire nelle materie prime

con i future e le opzioni

aff idandosi a un gestore

Per chi non ha la capacità o voglia di operare in prima persona, ma vuole mettere

le commodity in portafoglio, esiste uno strumento gestito. Regole, opportunità e rischi

I

DI JT LIVINGSTONE

n questo lungo percorso di apprendimento

su come investire

nelle materie prime abbiamo visto

quante e quali sono le possibilità

per poter partecipare in questi

mercati. Come ho detto non ci

sono strumenti migliori in assoluto

ma ognuno deve trovare quello che

meglio si adatta alle sue esigenze. I

miei preferiti sono i future e le opzioni

su future, poiché li ritengo il

metodo più indicato per prendere

modity.

Abbiamo visto però che i

future e le opzioni su future hanno

un elevato effetto leva che li rende

estremamente rischiosi.Come fare

se si è interessati a inserire le commoditiy

nel proprio portafoglio ma

non si hanno né la capacità né l’interesse

ad esporsi in prima persona

sui mercati dei future?

L’alternativa si chiamano Managed

Futures. Come fa capire il

nome stesso questi strumenti utilizzano

future e opzioni su future

e sono quindi rischiosi. In questo

caso però chi prende le decisioni è,

o dovrebbe essere un manager specializzato

e non l’investitore in prima

persona. Se si sceglie un bravo

gestore si possono ottenere ottime

soddisfazioni, mentre se si sceglie

un gestore sbagliato si possono co-

munque perdere somme elevate,

anche superiori a quanto versato

inizialmente sul conto.

CHE COSA SONO

Negli Stati Uniti, come abbiamo

detto più volte, la regolamentazione

dell’industria delle commoditiy è la

più avanzata del mondo. La CFTC

(Commodity Futures Trading Commission,

l'agenzia indipendente che

regola il mercato dei future e delle

opzioni) ha demandato alla NFA

(National Futures Association, l'associazione

che rapprersenta l'industria

dei future) il compito di vigilare

su tutti i professionisti coinvolti

in attività di trading per conto di terzi.

Per facilitare il controllo su tali

professionisti la NFA obbliga tutti

coloro che operano per conto di terzi

e applicano commissioni e parcelle

ai propri clienti, a diventare

membri della NFA e a registrarsi

presso la CFTC.

Si distinguono due soggetti principali:

a) le Commodity Trading

Advisor (CTA); b) i Commodity

Pool Operator (CPO).

a) Una CTA è un soggetto che riceve

un compenso per consigliare ai

clienti come intervenire sul mercato

dei future e delle opzioni su future.

Il modo più utilizzato è tramite una


disposizione da parte del cliente che

permette alla CTA di aprire posizioni

long e short su future e opzioni su

future per conto del cliente. In passato

questo avveniva per telefono

attraverso i broker, adesso la maggior

parte delle CTA riesce a controllare

i conti dei propri clienti con

una sola piattaforma e a piazzare gli

ordini contemporaneamente per tutti

conti che ricadono sotto lo stesso

programma.

IL MECCANISMO È SEMPLICE:

1 Il cliente viene introdotto alla

Future Commission Merchant

(FCM) da un Introducing Broker

(IB) che svolge il servizio

di segnalare quale CTA sia più

adatta al cliente.

2 Il cliente apre un conto a nome

proprio presso una FCM. Da segnalare

che le CTA, i loro manager

e gli IB non possono ricevere

soldi a loro nome. Il cliente

è l’unico che può versare o ritirare

soldi dal proprio conto.

3 Il cliente legge con attenzione

il disclosure document della

CTA, dove sono presenti tutte

le informazioni richieste dal-


autorizzare il manager ad aprire

posizioni long o short per conto

del cliente. Generalmente le

CTA ricevono una commissione

di gestione (tra il 2% e il 5%

all’anno) e una percentuale sui


tra il 20% e il 50% trimestrali).

Altre commissioni possono essere

applicate, ma generalmente

il principale guadagno di una

CTA deriva di gran lunga dalla


4 Il cliente riceve un rapporto

(statement) dalla propria FCM

con cadenza almeno mensile

(ormai quasi tutte le FCM consegnano

un rapporto giornaliero)

dove sono riportate tutte le

operazioni effettuate, tutte le

posizioni ancora aperte e il valore

del conto mark-to-market.

Le CTA hanno programmi un pò

per tutti i gusti. Si differenziano oltre

che per la discrezionalità o l’esecuzione

automatica, anche per

i mercati che utilizzano e per gli

strumenti che usano come i future

outright, gli spread, le opzioni e/o

prodotti non scambiati nelle Borse

regolamentate come ad esempio

il Forex o le opzioni OTC. Un’altra

importante caratteristica è l’investimento

iniziale richiesto; si par-

F ACADEMY

te da programmi da 10.000 dollari

mento

iniziale può essere superiore

ai 500.000 dollari. Ovviamente

ricordando ancora che future e opzioni

su future non sono adatti a tutti

gli investitori. La NFA considera

soggetti potenzialmente non adatti

tutti coloro che guadagnano meno

di 25.000 dollari all’anno al netto

delle tasse.

Si parte da

programmi di

investimento da 10

mila dollari iniziali


mila. Ricordando

che future e

opzioni su future

non sono per tutti

I requisiti minimi sono un capitale

liquido disponibile di almeno

50.000 dollari, un’età inferiore ai

65 anni e la conoscenza delle basi

di funzionamento dei future e delle

opzioni su future. Ciò non toglie

che chiunque è sempre libero di fare

ciò che vuole con i propri soldi, non

esistono condizioni vincolanti.

b) Un CPO è un vero e proprio hed-

77


78

F ACADEMY

tali

di soggetti diversi. Il procedimento

è più o meno lo stesso descritto per le

CTA; ma, in questo caso, la titolarità

del conto è di tutti i partecipanti

te

quote hanno versato. Ci sono limitazioni

su come e quando ritirare

le proprie quote. Il pagamento delle

commissioni può essere diverso e

generalmente è suddiviso per quote

ma non è insolito ricevere un trattamento

migliore se si è possessori di

quote più elevate.

Data la maggiore complessità nel gestire

un CPO i gestori richiedono un

investimento iniziale piuttosto consistente,

generalmente non inferiore ai

250.000 dollari. Ma perché dedicare

una parte del proprio portafoglio ad

un managed futures account può essere

considerata una buona idea, ammesso

che si comprendano in pieno

tutti i rischi connessi a tale tipo di investimento?

Le motivazioni sono molteplici. Utilizzando

il materiale disponibile sul sito

del CME (la più grande e importante

Borsa al mondo per questo mercato,

con sede a Chicago) possiamo fare un

sommario dei principali vantaggi derivanti

dall’inserire nel proprio portafoglio

questo tipo di investimento.

1 spetto

ad un portafoglio composto

soltanto da asset tradiziona-


si può vedere (da un’elaborazione

del CME su dati Bloomberg)

come inserendo nel proprio portafoglio

una quota del 20% in

managed futures account, il por-


Riduzione della volatilità e aumento

delle performance.

LA COMBINAZIONE OTTIMALE IN PORTAFOGLIO

Rendimento anno

12%

aumenta il rendimento

11%

10%

9%

8%

7%

6%

20% Managed Futures

40% Azioni

40% Obbligazioni

50% Obbligazioni

50% Azioni

Tra i vantaggi

ci sono la migliore


del portafoglio

e la capacità

di generare

rendimenti

in ogni situazione

di mercato

100% Managed Futures

Volatilità

7% 8% 9% 10% 11% 12%

diminuisce il rischio

Fonte: BLOOMBERG

2 Capacità di generare rendimenti

positivi in ogni situazione di mer-

te).

CTA e CPO sono in grado di

prendere posizione long o short

su uno o più mercati contempora-

tare

di situazioni di mercato laterale

utlizzando adeguate strategie

con opzioni. In pratica si possono

sfruttare strategie direzionali,

di decadimento temporale o di aumenti

o diminuzioni della volatilità

implicita.

3 CTA e CPO hanno accesso ad un

numero elevato di future e opzioni

su future. Tali mercati sono piuttosto

liquidi poiché sono scambiati

in tutto il mondo per quasi 24

ore al giorno e sono utlizzati da

un numero elevato di partecipanti.

Giusto per avere un’idea, il future

sull’indice azionario americano

S&P500 ha scambiato oltre mezzo

miliardo di contratti nel 2010, i future

sui tassi di interesse americani

nel loro insieme quasi un miliardo

di contratti, il future sul petrolio al

NYMEX quasi 150 milioni di contratti,

il mais al CBOT e il gas naturale

al NYMEX circa 50 milioni

di contratti a testa. In generale tutti

i future sulle principali materie

prime hanno scambiato ben oltre i

10 milioni di contratti ciascuno. Il

successo di questi mercati è nella

trasparenza delle transazioni e nella

garanzia di solvibilità della controparte

imposta dalle Borse dove

tali prodotti vengono contrattati.

In 100 anni di attività il CME non

ha mai permesso che avvenisse il

mancato pagamento di una delle

controparti dei contratti future e di

opzioni su future.


DIZIONARIO DI F

CFTC E NFA

Commodities Futures Trading Commission

(CFTC) e National Futures Association

(NFA) sono i soggetti di regolazione e

controllo dell’industria delle commodity

negli Stati Uniti.

PROGRAMMA

Con programma si indicano i diversi tipi

di prodotti che CTA e CPO mettono a

disposizione dei propri clienti. I programmi

possono essere discrezionali, ovvero

i manager/trader effettuano entrate e

uscite dal mercato a loro discrezione,

oppure automatici, ovvero i manager/

trader elaborano algoritmi per l’esecuzione

automatica dei “trade”. In questo secondo

caso si sta assistendo ad un incremento

delle esecuzioni c.d. ad alta frequenza

(“HFT”), dove gli ordini sono eseguiti o

solamente inseriti e tolti dal book alla

velocità di millisecondi.

FCM

Le Future Commission Merchant (FCM)

sono i soggetti responsabili per mantenere

I margini necessari a mantenere aperta

una posizione del proprio cliente nonché

per regolare tutte le transazioni del proprio


valore del conto considerando le posizioni

ancora aperte con il valore del prezzo di

settlement. Le regole sul settlement sono

diverse da mercato a mercato.

CME

Sul sito web del Chicago Merchantile

Exchange (CME) si possono trovare

maggiori informazioni su questo tipo

di investimento alla pagina http://www.

cmegroup.com/education/managedfutures-resource-center.html.

10.000 DOLLARI INVESTITI NEL 1980...

RENDIMENTI A CONFRONTO

4 La regolazione e i controlli

sono severi. Nonostante tutto

non sono da escludere comportamenti

fraudolenti (vedi MF

Global), ma questa industria è

di gran lunga la più regolata nel

-


a operatori non registrati con la

CFTC e non membri della NFA.

5 La crescita del cosiddetto asset

under management, la massa

gestita, ovvero il capitale dedicato

ai Managed Futures, è

salita dell’80.000% negli ulti-

gnalare

un incredibile aumento

di interesse verso questo tipo

di investimento.

Ovviamente non si tratta di un investimento

da prendere sotto gamba:

i rischi sono molteplici e i gestori

non sono tutti bravi. I cosiddetti

drawdown (ovvero la differenza tra

il massimo e il susseguente minimo

del valore di un conto) possono essere

elevati. La volatilità nel proprio

F ACADEMY

+7.000%

Managed futures

600.680 $

+6.000%

+5.000%

+4.000%

+3.000%

+2.000%

+1.000%

0%

Azioni Usa

215.843 $

Azioni internazionali

74.376 $

1980 1985 1990 1995 2000 2005 2010

Fonte: CME

conto può essere molto alta soprattutto

nei programmi che richiedono

un investimento iniziale basso.

In fondo si tratta di usare un effetto

leva elevato e le opportunità di

rendimento sono evidentemente paragonabili

ai rischi. Ma nel lungo

periodo questo tipo di investimento

può essere considerato una valida

alternativa per chi è alla ricerca di

rendimenti più elevati.

Una scelta da tenere in considerazione

per chi si può permettere di investire

una cifra importante può essere


dei programmi della stessa CTA sia

tra CTA/CPO diverse. F

(5 - Le prime quattro puntate

sono state pubblicate su F di

agosto, ottobre e novembre 2011

e febbraio 2012)

PER SAPERNE DI PIÙ





QR CODE

79


80

F ACADEMY

SCUOLA PER INVESTIRE

Analisi Tecnica,

capire supporti

& resistenze

C

A CURA DELL' UFFICIO STUDI

DI BROWN EDITORE

Il concetto fondamentale

di area di supporto

e area di resistenza.

Che cosa sono,

come individuarle

e come interpretarle.

Le rotture e il pull-back.

L'importanza dei volumi

on il numero di marzo di F si conclude la prima fase del

corso di Analisi Tecnica. Un ciclo breve volto a introdurre

gli strumenti base dell’analista tecnico. Dopo aver apprez-

portanza

dei trend e aver tracciato le prime linee di ten-


e supporti statici.

TRENDLINE SENZA TREND

Si è già avuto modo di familiarizzare con resistenze e sup-

-


che

accennato alla possibilità che le trendline corrano pa-


rali

anche se in realtà non c’è un vero e proprio trend dire-


linee che anzi assumono spesso un’importanza e un peso

maggiori delle stesse linee di tendenza.

RESISTENZE E SUPPORTI STATICI


un livello statico. Si avrà un’area di resistenza statica

se il prezzo segna una serie di massimi (tutti sulla

co

se il prezzo segna una serie di minimi. Rimane valida

la regola secondo cui al crescere del numero di test au-

porto

e di resistenza è fondamentale per l’Analisi Tecni-



-


non è altro che un livello che si oppone al proseguimento

di un trend discendente grazie all’incremento della domanda

dei compratori che si registra in corrispondenza

dei livelli di prezzo che formano il sostegno. Per contro

la resistenza si contrappone al movimento ascendente in

-


Resistenze e supporti statici sono più semplici da identi-


za

è di solito nettamente visibile e ha risvolti psicologici

-

F ACADEMY

I CANALI

Il canale è un concetto

strettamente associato a

quello di trendline, della

quale rappresenta spesso

un completamento. Infatti,

per costruire un canale

bisogna partire da una

linea di tendenza, rialzista,

ribassista o laterale che

sia. Tracciando una linea

parallela alla trendline,

che transiti almeno per un

punto di massimo relativo

se il trend è al rialzo o

di minimo relativo se il

trend è al ribasso, avremo

costruito un canale. La sua

funzione è di definire con

precisione una banda di

oscillazione all’interno della

quale i prezzi dell’attività

finanziaria tenderanno

a muoversi. Un canale

rafforza il concetto di

trendline e per tale motivo

la sua rottura ha una

valenza maggiore. La sua

importanza, come al solito,

aumenta quante più volte le

quotazioni del titolo testano

i due lati del canale.

81


82

F ACADEMY

gendole in massa a reagire in modo

uniforme e in tal modo accrescendo

l’importanza del livello stesso. Parlando

di psicologia va inoltre segnalata

l’attrazione per le cifre tonde.


come per esempio i 10.000 punti di

indice o i 10 euro di prezzo di un’a-


-

-


psicologico che il valore ha in sé.

Questo tipo di supporto/resistenza

ha tuttavia una valenza più limitata

ed è più utile nell’attività di trading

di breve termine.

IL BREAK-OUT

za

o di supporto (statica o dinamica

gire

in due modi. Possono essere re-

la

solidità del livello oppure possono

te

con un’accelerazione e una crescita


un evento molto importante capace di

dare un segnale direzionale ben preci-


un livello che non perde di impor-


al rialzo di una resistenza trasforma

16,00

15,50

15,00

14,50

14,00

9.50

9,00

8,50

8,00

7,50

RESISTENZE STATICHE

ra

al ribasso di un supporto lo trasfor-

-


una delle prima variabili da analizzare

è il comportamento dei volumi. Volu-


ferma

della concretezza del segnale e



corrispondenza della rottura potrebbe


gen mag

2011

L'azione analizzata in questo graf ico ha trovato una forte resistenza nei pressi

di area 16 euro. Più volte, nel corso dell'anno, il titolo è tornato ad attaccare

l'ostacolo scontrandosi, ogni volta, con la forza dei venditori.

SUPPORTI STATICI

2009 2010

Il titolo mostrato nel graf ico si è mantenuto sopra quota 8,50 euro a cavallo

del 2009 e del 2010. Il supporto statico è stato poi violato al ribasso

con la lunga candela ribassista.

Fonte: ELABORAZIONE F

Fonte: ELABORAZIONE F


trappola per gli investitori trend-follo-


IL PULL-BACK

Molto spesso dopo un’accelerazione

che ha portato a rompere un livello

gli

investitori tende a portare a casa i

-


la rotta e si riporta sullo stesso supporto

o resistenza prima di riprende-

UNA FALSA

Poco meno di cinque anni fa,

eppure sembra passata una vita.

Venerdì 18 maggio 2007 l’indice

guida di Piazza Affari chiuse

le contrattazioni a 44.364 punti

dopo aver saggiato la soglia, mai

raggiunta prima, il 15 maggio.

Da allora tutti, più o meno dolorosamente,

si ricordano come è

andata. Il mercato Toro di Borsa

più lungo mai registrato, quello

che dal marzo 2003 pareva


1,30

1,20

1,10

1,00

0,90

0,80

Il graf ico mostra un break-out avvenuto ai danni di un supporto poco sopra quota

1 euro e il successivo pull-back. Dopo la violazione l'azione è tornata a testare

l'ormai ex-supporto prima di riprendere il cammino al ribasso.

re il cammino nella direzione in cui è




in corrispondenza del livello statico


stenze

o supporti dinamici transitanti

sto

come una seconda occasione per

sfruttare a proprio vantaggio un bre-



BREAK-OUT E PULL BACK

Break-out

"STORICA" ROTTURA

si interruppe bruscamente con

una falsa rottura nel momento

stesso in cui tutti spingevano

l’indice oltre quella soglia. Proprio

tutti? Forse no. I volumi di

scambio a Piazza Affari, nella seduta

che portò al falso break-out,

ammontarono a circa 763 milioni

di pezzi scambiati poco più della

metà rispetto ai 1.340 milioni del

giorno prima. E sensibilmente al

di sotto anche rispetto alle sette

sedute precedenti, tutte vicino

Ritracciamento

Fonte: ELABORAZIONE F

permette di operare con un rischio mi-


-


l’orologio. Non c’è un momento pre-



settimane dopo la rottura. F

Per dubbi, chiarimenti e consigli scrivere a


(Le precedenti puntate sono state

pubblicate su F di gennaio,febbraio 2012)

o sopra il miliardo. Il massimo

di volumi venne toccato a 1,641

miliardi nella seduta del 15 maggio.

Due massimi crescenti non

confermati dai volumi, uno dei

segnali più classici della teoria

fondamentale di Charles Dow.

Ora, quel dente oltre i 44.000

punti, rimane lì quasi come monumento,

come il Toro che campeggia

a Wall Street, o piuttosto

un monito per chi vuole provare

a navigare in Borsa.

44.000

43.000

42.000

41.000

40.000

F ACADEMY

DIZIONARIO DI F

LIVELLO DINAMICO

Supporto o resistenza che cambia

valore nel corso del tempo.

Può essere una trendline rialzista

o ribassista o una media mobile.

LIVELLO STATICO

Supporto o resistenza che mantengono

lo stesso valore nel corso del tempo.

Sono costituiti da linee orizzontali che

uniscono due o più punti di massimo


oggetto di analisi.

BREAK-OUT

La rottura, da parte di un’attività


resistenza, indipendentemente che si

tratti di livelli statici o dinamici.

PULL-BACK


pull-back nel corso del quale l’attività


appena violato.

mar lug

2007

Fonte: ELABORAZIONE F

83


84

CERTIFICATI

IL CERTIF ICATO DEL MESE

Ora all'uff icio postale

offrono anche un Express

La prima volta di Poste Italiane con uno strumento a capitale protetto legato all'Eurostoxx 50

DI PIERPAOLO SCANDURRA

D

a qualche settimana, accedendo alla

piattaforma di Trading Online di Banco

Posta, si viene informati dell’opportunità

di sottoscrivere un inedito prodotto

di investimento il cui nome commerciale

è MAC 20% Express BancoPosta

EStoxx50. La novità a cui i correntisti

di Poste Italiane possono accedere per la prima volta


esclusivamente dalle reti bancarie o quotati direttamente

sul mercato secondario di Borsa Italiana o di EuroTLX, la

cui durata massima è di 18 mesi e il rendimento potenzia-


base annua. Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta

e quali sono i rischi connessi a tale tipo di investimento,

to

condizionato, ovvero che prevedono la protezione del



è l’Eurostoxx 50, ossia l’indice delle cinquanta azioni più

ziale,

sulla base della media aritmetica dei valori di chiusura

dell’indice nei giorni del 5 e 6 marzo, sarà proprio il

comportamento del sottostante a determinare quale sarà

il rendimento dell’investimento. Già a partire dal termine

borsato

anticipatamente se la media dei valori di chiusura

dell’Eurostoxx 50 nei giorni 7 e 10 settembre 2012 non


rimborso dei 100 euro nominali andrà ad aggiungersi un


-

sa

condizione consentirà di ottenere un rendimento com-


Se anche in questa seconda occasione non avverrà il rim-

-


di rimborso verrà presa la media dei prezzi di chiusura


Carta d’identità

NOME MAC 20% Express

BancoPosta

EMITTENTE Macquarie

SOTTOSTANTE Eurostoxx 50

BARRIERA 70%

TRIGGER 100%

1 DATE OSSERVAZIONE 07/09/2012 e 10/09/2012

2 DATE OSSERVAZIONE 07/03/2013 e 08/03/2013

COUPON 6,7% sem.

SCADENZA 09/09/2013

QUOTAZIONE Sedex

ISIN DE000MQ4KJQ3




soglia invece legherà il rimborso all’effettiva performance

realizzata dall’indice al pari di un investimento diret-

to,

resta da capire in quali scenari si può collocare. Senza

dubbio non è consigliabile l’investimento se si ritiene che

il mercato azionario del Vecchio Continente possa avvitarsi

nuovamente su se stesso, facendo registrare nei prossimi

diciotto mesi un andamento costantemente negativo


inferiore ai minimi di marzo 2009. Viceversa, se si reputa

plausibile un comportamento tendenzialmente stabile

o solo moderatamente negativo dei mercati, grazie alla

struttura a rimborso anticipato con cadenza semestrale e

-

cato

si fa preferire all’investimento diretto nell’indice me-


necessario sottolineare che, grazie alla richiesta di quotazione

sul mercato Sedex di Borsa Italiana che Macquarie

(l’emittente) intende presentare al termine del collocamento,

sarà possibile liquidare l’investimento prima della

scadenza, anticipata o naturale. F


IL TEMA CALDO

Obiettivo: Unicredit

mai sotto 2,14

L

a tensione rimane elevata

sul settore bancario

e tra i titoli maggiormente

volatili a

Piazza Affari, Unicredit

continua a mettersi

in luce per le sue vistose performance.

Dopo il vero e proprio crollo di inizio

anno, in concomitanza con l’annuncio

dell’aumento di capitale, si è infatti assistito

ad uno straordinario rally che

ha condotto le quotazioni dai minimi


dell’8 febbraio. Come avevamo avuto

modo di sottolineare anche nel numero


quotati sul Sedex di Borsa Italiana ce

ne sono alcuni in grado di rendere elevati

guadagni in caso di raffreddamento

della volatilità e di consolidamento

dei valori raggiunti. Tra quelli in scadenza

entro l’anno merita di essere seguito

il Bonus Cap emesso da BNP



scadenza del 21 dicembre 2012 rim-


se non sarà mai stata violata la barrie-


euro di quotazione dell’azione. In caso

DIZIONARIO DI F

contrario, restituirà i 100 euro nominali

diminuiti dell’effettivo ribasso subi-

-


tali caratteristiche e in virtù dei 95 euro



centuali

(oltre il 25% su base annua) il

guadagno ottenibile in qualsiasi scenario

che veda l’azione non scendere mai


misurare le probabilità di successo, si

tenga in considerazione che il livello a

cui è posta la barriera è al 50% circa

dai valori recuperati a metà febbraio e

soprattutto è inferiore ai minimi segnati

al culmine dell’ondata di vendite di

inizio anno. Attenzione però al duplice

rischio che si corre in caso di forti

escursioni del titolo. In caso di rottura

della barriera, l’estinzione dell’opzione

di protezione condizionata del capitale

porterà infatti a perdere il premio

implicito nell’attuale quotazione,

stimato in circa 15 punti percentuali.

D’altra parte, anche in caso di rialzo

molto marcato non sarà possibile

guadagnare più del 21% assicurato dal

rimborso a Bonus. F

UPSIDE

Rendimento potenziale misurato in termini percentuali in funzione di un importo



determinato lasso temporale.

MERCATO PRIMARIO





CERTIFICATI

TENDENZE

La crisi 2011

ha frenato

la raccolta

E’ stata una frenata brusca quella accusata



segnali di crescita record e di capillare



nazionale. La dura crisi che ha colpito i



al termine del terzo trimestre: solamente

347 sono stati i milioni raccolti nell’arco


del 62% rispetto al trimestre precedente.

Decisamente meglio è andata nell’ultimo



l’88% in più rispetto al trimestre precedente

ma in calo di circa un quarto se confrontato

con lo stesso periodo dell’anno precedente.



un dato inferiore di circa il 32% rispetto ai





strumenti collocati ha raggiunto le 260




i suoi associati sette tra le principali banche


PER SAPERNE DI PIÙ


USA IL TUO SMARTPHONE

PER LINKARTI VELOCEMENTE

AI SITI WEB CITATI


QR CODE

85


86

CERTIF ICATI

GUIDA/9

Express, la corsa può f inire

a una fermata intermedia

E

DI ALESSANDRO PIU

Detti anche

Autocallable,

possono scadere

anticipatamente

se il sottostante

eguaglia o batte

il valore iniziale

a una delle date

pref issate

IL PAY-OFF A SCADENZA

160

140

120

100

80

60

40

40%

50%

Certificato

Sottostante

60%

sistono numerosi prodotti accomunati

dalla scadenza anticipata.

Si differenziano per

una o più opzioni o semplicemente

per il nome. Vediamo i

più classici, gli Express (detti

anche Autocallable). La durata

complessiva di un Express


anni ma a scadenze intermedie

regolari, di solito annua-


scadenza anticipata.

ALLE DATE DI VALUTAZIONE

Dopo aver rilevato il valo-

cate

giunge al suo primo appuntamento

importante in

occasione della prima data

di valutazione intermedia, di



data la quotazione del sottostante

viene confrontata con

il valore iniziale e, se risulta

essere superiore o uguale, il

-

70%

80%

90%

100%

TANTE OPZIONI

IN UNA SOLA FAMIGLIA


alla categoria degli Express, ossia che offrono la








premio certo dopo il primo anno, indipendentemente














110%

120%

130%

Fonte: ELABORAZIONE F

A scadenza gli Express

aggiungono un

terzo scenario ai due

previsti alle date di valutazione

intermedia.


di essere premiato se

la quotazione del sot-


pari al valore iniziale,


della protezione del

valore nominale se il

sottostante ha perso

terreno ma si trova a

un valore superiore o

pari alla Barriera.


EXPRESS CERTIFICATE




PRIMA VALUTAZIONE

INTERMEDIA





A SCADENZA


Sottostante > Sottostante

Sottostante < Barriera

-



tore

il valore nominale e


al contrario la quotazione

del sottostante alla data di


inferiore al valore inizia-

cate

prosegue la sua vita

ne

intermedia successiva.

Lo scenario si ripete quasi

identico per tutte le date

di valutazione intermedia

-


Mercato

rialzista

Mercato

stabile

Mercato

ribassista

Equity

protection

Benchmark

Butterfly

del premio, di solito pari

a un multiplo crescente di

quello che sarebbe stato

pagato in caso la scadenza

anticipata fosse arriva-


A SCADENZA

A scadenza gli scenari

possibili diventano tre.

Se il sottostante quota a

un valore superiore o pari

a quello iniziale il Certi-

re

nominale, un premio

-

Benchmark short

Replica del

sottostante

Express

Cash Collect

Twin win

Bonus

Double win

Rendimento Re Rendimento nd men

aggiuntivo

trario entra in gioco la

ti

protegge e restituisce

il valore nominale anche

se il sottostante ha perso

terreno purché la sua

quotazione sia superiore

o pari alla Barriera.

zione

del sottostante inferiore

anche alla Barrie-


un importo commisurato


del sottosante rispetto al

valore iniziale. F

Outperformance Minifuture/

Turbo

Airbag

Discount

Minifuture

short

Effetto

leva

CERTIF ICATI

Scheda

: moderato

rialzo del sottostante.

Strategia: ottenere un rimborso

anticipato dell’investimento e avere

una protezione condizionata a

scadenza del capitale investito.


totale, a scadenza, se il sottostante si

trova sopra la Barriera.


premio predeterminato se il

sottostante guadagna terreno.

Protezione del valore nominale se

il sottostante perde terreno ma non

quota sotto la Barriera.

Varianti

: la scadenza

anticipata e i premi sono collegati

alla quotazione del sottostante al di

sotto di determinati livelli. Lo scenario

migliore è quindi quello di mercati

moderatamente ribassisti o rialzisti.

Worst of: il sottostante di questi


di indici o azioni. Per provocare la

scadenza anticipata o il pagamento

del premio a scadenza è necessario

che tutti i sottostanti rispettino la

condizione per quanto riguarda i


o che uno solo, quello con la migliore




nelle date


l’opportunità di ricevere un premio

condizionato anche in caso di

mancata scadenza anticipata.



sottostante chiude al di sotto del

valore iniziale ma sopra la Barriera.

è prevista la protezione

incondizionata del capitale nominale.

(9 - Le prime otto puntate

della Guida sono state pubblicate

su F di luglio, agosto, settembre,

ottobre, novembre, dicembre

2011 e gennaio, febbraio

2012 e sono disponibili sul sito

www.effemagazine.it)

87


88

PERFORMANCE | RENDIMENTI ALTERNATIVI

FOREX

Long dollaro, short yen

Ci scommette anche Goldman Sachs. Le ragioni macro. Come impostare la posizione

DI RICCARDO DESIGNORI

Da un lato un’economia,

quella americana,

che dopo molti

mesi di crisi ha visto

nell’ultimo periodo

sbocciare timidamente

una ripresa sostenuta dal

massiccio intervento diretto

da parte della Fed; dall’altra

una nazione, il Giappone,

che dopo il terremoto di ormai

12 mesi fa fatica ancora

notevolmente a rialzare la

testa. Dentro questo quadro

macroeconomico ci sono

molti elementi che possono

sostenere il dollaro nel rapporto

di cambio con lo yen.

Vediamoli in sintesi.

LE ECONOMIE

A far sperare che per la prima

economia del mondo il

peggio sia alle spalle vi sono

i dati relativi all’occupazione.

La lettura di febbraio,

riferita però al mese di dicembre,

ha visto continuare

la discesa dei disoccupati

americani, arrivati all’8,3%.

Solo in novembre si era

mente

ipotizzabile in agosto

quando il numero dei senza

lavoro si attestava al 9,1%.

Che il peggio possa essere

alle spalle emerge anche

dall’analisi degli indicatori


sia manifatturiero che non.

Le speranze sono sostenute

anche dai segnali di miglioramento

del mercato immobiliare,

la prima causa della

crisi iniziata nel 2008.

Diametralmente opposto il

caso del Giappone: da inizio

anno le delusioni per gli

investitori sono giunte ripetutamente.

Il Pil nell’ultimo

quarto del 2011 è sceso

trimestre su trimestre dello

0,6% contro un consensus

che vedeva una contra-


dei consumatori e del mondo

produttivo si mantengo-


le esportazioni e gli ordinativi

dei macchinari segnano

il passo e la disoccupazione

sale (4,6% a dicembre). Vi

sono tuttavia altri fattori che

in potenza possano trainare

il dollaro. Su tutte la combinazione

di un umore migliore

sull'azionario globale

e la determinazione delle

autorità giapponesi di indebolire

la valuta iniettando

più liquidità nell'economia.

Senza dimenticare che la discesa

dai massimi di giugno

2007 ha portato il dollaro sui

minimi storici e la prosecuzione

del trend avrebbe potuto

spingere la banca centrale

giapponese ad adottare

un provvedimento similare

a quello portato avanti dalla

Banca Svizzera con l’euro

nei mesi scorsi. Il long

DOLLARO/YEN NEGLI ULTIMI DUE ANNI

DATI AGGIORNATI AL 19-02-2012

95

90

85

80

LE STIME MACROECONOMICHE

75

feb ’10 ago ’10 feb ’11 ago ’11 feb ’12

Fonte: BLOOMBERG

di dollaro americano/short

di yen giapponese è stato

uno dei dieci trade sui qua-

so

per il 2012 Goldman Sachs.

E il mercato in effetti in

questa prima parte del nuovo

anno sembra aver cambiato

atteggiamento verso il

dollaro Usa.

L'ANALISI TECNICA

tiva

è stata la seduta dello

scorso 14 febbraio. In

quell’occasione infatti le

quotazioni del cross hanno

registrato un’accelerazione

che ha permesso al biglietto

verde di oltrepassare di

slancio le solide resistenze

dinamiche espresse dalla

trendline discendente trac-

DATI AGGIORNATI AL 16-02-2012

AMERICA GIAPPONE

2012 2013 2014 2012 2013 2014

Pil 2,20% 2,50% 3,10% 1,50% 1,48% ND

Disoccupazione 8,30% 8% 7,25% 4,40% 4,25% ND

2% 2% 2,50% -0,30% -0,20% ND

Tassi Banca centrale 0,25% 0,25% 0,25% 0,10% 0,10% ND

Fonte: BLOOMBERG

ciata con i top decrescenti

del 5 maggio 2010 e del

6 aprile 2011. Contestualmente

sono capitolate le

resistenze statiche poste in

area 78,30, soglia resistenziale

che aveva ostacolato

le velleità rialziste del dollaro

da inizio novembre.

LA STRATEGIA

Partendo da questi presupposti

ed evidenziando la si-

gli

spunti tecnici emersi

nell’ultimo periodo, chi volesse

assumere una posizione

long di dollari e corta di

yen potrebbe valutare l’implementazione

di un’operatività

buy nel range compreso

tra 77,50 e 78,30. Con

stop posto al cedimento dei

supporti statici presenti a 76,

il primo target è individuato

a 80,50 mentre il secondo è

a 82,20. Per gli investitori

-

co

di ampio respiro a 85,50.

In questo caso tuttavia l’orizzonte

temporale va esteso

a tutto il 2012. F


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Abbiamo dimezzato le commissioni

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compreso appieno i rischi che il servizio può comportare e, se necessario, richiedete al riguardo un parere di un consulente finanziario indipendente.


90

REAL ESTATE | MERCATO IMMOBILIARE

Irripetibile

Spagna

Da quattro anni i prezzi delle città

e delle località di mare vanno giù. Avvertenze

e consigli per approf ittare di occasioni

di investimento ormai alla portata di tutti


I

DI LORENZO RAFFO

Barcellona,

vista dal Tibidabo

REAL ESTATE

l 10% delle case acquistate in Spagna negli anni del grande

boom immobiliare, terminato di fatto nel 2007, è di proprietà

di stranieri. Inglesi, tedeschi, olandesi e scandinavi


la terra iberica per i propri acquisti di seconde abitazioni o

per puro investimento, sebbene in misura molto minore.

E il motivo è evidente: le località di mare spagnole sono

spesso meno belle di quelle di casa nostra. Tuttavia certi



uno straordinario miscuglio fra natura selvaggia e babele

zi

certamente più competitivi rispetto a quelli italici. Ora


economica, che ha fatto scendere i listini immobiliari di


alla portata di quasi tutti i portafogli. Da poche decine di

migliaia a vari milioni di euro, la Spagna infatti offre una

scelta impressionante di bungalow, appartamenti, ville e

anche super dimore, per ogni esigenza. Sorge così inevitabile

la domanda: è giunto il momento di comprare casa

nella penisola iberica?

STORIE DI VAMPIRI (TALVOLTA VERE)

Occorre prima di tutto fare il punto su una pessima fama

che il settore immobiliare spagnolo si è conquistato nel



In parte ciò è stato vero in passato. Soprattutto negli anni


in alcuni casi venduto appartamenti in strutture inesistenti

o create solo nelle ossature portanti e poi abbandonate,

allo scopo di arraffare caparre che scomparivano nel nulla,

sole

giuridiche. Poi si è diffuso il fenomeno della vendita

di proprietà illegali o non accatastate o coperte da complesse

ipoteche, fenomeno non del tutto scomparso, ma da


avvocati specialisti locali. Da una serie di riscontri effettuati

presso stranieri residenti in Spagna quello che intimorisce

di più è però la frequente bassa qualità delle costruzioni,

sia condomini sia ville, realizzati con materiali

non sempre di elevato standard e da manodopera di scarso

livello. Un altro problema è sorto con la liberalizzazione

della professione di agente immobiliare, introdotta dal Go-


commissioni non si sono ridotte, anzi in taluni casi hanno

fatto passi avanti di non pochi punti in percentuale. E sul

mercato sono entrati molti abusivi, che aspettano in parti-


ha fatto chiudere varie agenzie di grandi dimensioni, mentre

i pesci piccoli hanno avuto la possibilità di galleggiare.

Questo quadro un po' vampiresco potrebbe convincere il


ma le ragioni per cui la Spagna è comunque attraente non

sono da poco. A cominciare dal fattore prezzi. Prima di

91


92

REAL ESTATE

parlare di questo decisivo aspetto bisogna

però fare una precisazione su

quanto abbiamo appena raccontato. A

giudizio di molti le colpe delle fregatu-


spagnola, ma nella dabbenaggine dei

compratori. Inglesi e scandinavi sono

spesso talmente desiderosi di possedere

una casa sotto il sole del Mediterraneo

da dimenticare le più semplici regole

di buonsenso commerciale: sono

attratti dalla voglia di fuga e cadono

nelle abili trappole di affaristi locali.

Lo stesso atteggiamento non lo manifestano

invece in Italia, perché noi abbiamo

una peggiore fama rispetto agli

spagnoli. Nella realtà dei fatti le bidonate

di Marbella, Torremolinos e dintorni

riempiono centinaia di volumi

nei tribunali. A Rimini e Riccione forse

qualche paginetta. Quindi occhio ai


però farsi troppo condizionare da voci

spesso prive di senso.

Palma di Maiorca

Lloret del Mar

I PREZZI? CROLLANO

DA QUATTRO ANNI

Il nuovo Governo spagnolo ha deci-

mozione

del settore immobiliare na-


un argomento molto buono da ven-

Bilbao

dere: prezzi così bassi non si trova-



trend degli ultimi anni danno ragione


che si può parlare di un vero e proprio

crollo. Pochi dati sono assolutamente

esplicativi al proposito. Li trovate

riassunti nella tabella di pagina

94, dove siono state prese in considerazione

le quattro regioni più turi-

Barcellona, quartiere gotico

Tornano gli italiani?

gna

si collocava al secondo posto dietro la Francia, ma con un distacco di pochi


della penisola iberica, ormai distaccata rispetto alla Francia, ma non è escluso

-

ticolare

Barcellona, dove si registra una comunità italiana assai numerosa, ma

-


stiche del Paese.

Solo segno meno e tutti di una notevole

forza. Gli spagnoli, colpiti dalla

crisi, hanno cominciato a vendere


impatto emotivo, hanno svenduto, subito

seguiti a ruota dagli stranieri, ma

soprattutto dagli immobiliaristi, che

non credevano in una crisi così lunga

e generalizzata. Il fenomeno ha interessato

anche le grandi città, dove si

era avuta una corsa alla realizzazione

di nuovi immobili, spesso di tanti

piani, veri e propri grattacieli in sti-



che nel gennaio 2007 aveva toccato i

1250 punti (contro il valore iniziale di

ra

è sceso a dirotto e oggi si posizione

sugli 874 punti, ma probabilmente

non ha ancora trovato il suo minimo.

Malgrado, infatti, gli sforzi del nuovo

governo di promuovere il comparto

immobiliare, la situazione appare delicata

e non sono scartate ulteriori per-


Il prezzo medio di una casa di seconda

mano si aggira oggi sui 2100

euro al metro quadro. Il dato dice

poco però: la Spagna infatti registra

differenze abissali fra regione e regione.

A Bilbao e Barcellona i valori

sono di 3-4000 euro al metro quadro,

e oltre, mentre a Toledo non


interessano di certo le città iberiche

to

le coste mediterranee, che hanno

un vantaggio: un clima eccezionale,

grazie al quale la possibilità di mettere

a reddito un appartamento o una

villa si estende da aprile a ottobre,

con il caso ancor più positivo del-


Toledo Barcellona, Barceloneta Torremolinos

ANDALUSIA ANDALU

GALIZIA

CASTIGLIA e LEÒN

MADRID

ESTREMADURA

PAESI BASCHI

ASTURIE

CANTABRIA NAVARRA

ARAGONA

2008 2 2009 2010 2011

MURCIA

-25%

-6%

-4,6%

7,6%

-10%

Maiorca

Ibiza

Minorca

ISOLE

CANARIE RIE

-24%

2008 2009 2010 2011

-5,2% -5,2% -3%

-13%

VALENCIA

CASTIGLIA

LA MANCIA

CATALOGNA

2008 2009 2010 2011

-6,2%

-8,7%

-12%

13,2%

ISOLE

BALEARI ARI

2008 2009 2010 2011

-14%

-34%

-33%

-8,4% -7%

-9,4%

MAI COSÌ BASSI I PREZZI SULLE SPIAGGE DA SOGNO Il crollo delle quotazioni immobiliari

negli ultimi quattro anni nelle regioni più ambite dagli acquirenti internazionali e in particolare dagli italiani, che amano Barcellona e le isole.


buona richiesta di immobili, per periodi

anche di uno o due mesi.

AFFITTARE RENDE,

MA CI VUOLE DINAMISMO

Acquistare un immobile per metterlo a

rendita è nel complesso semplice, può

rendere bene, ma richiede grinta commerciale,

perché la concorrenza è tanta

e spesso bene organizzata. Conviene

inevitabilmente rivolgersi ad agenzie


consigliabile proporre dei pacchetti e

non solo la pura locazione. Nella sta-


tudine

di comprendere nel prezzo di


da ritirare negli aeroporti, mentre nel-


per spiagge organizzate, piscine, cen-

Colpiti dalla crisi,

gli spagnoli hanno

cominciato

a vendere

le seconde case

e poi, sull'onda

di un impatto

emotivo, hanno

svenduto...

tri sportivi e locali notturni. Le tariffe

variano, per una villa di medio livello,

per esempio, a Maiorca, da 500-

600 euro a settimana, durante marzo

e aprile, a 1400-2000 euro, nel pieno


che la casa abbia una piscina e di aria

condizionata. Guai se le spiagge distano

oltre 10 chilometri: una certa privacy

è molto apprezzata dalla clientela

straniera, ma la disponibilità di servizi

e divertimenti deve essere a portata

di mano. Che senso avrebbe andare in

Spagna e non svagarsi?

La ricerca di acquisto di un immobile

non è semplice, per un problema che

93


94

REAL ESTATE | MERCATO IMMOBILIARE


prezzi pubblicati negli annunci e sui

siti Internet non trovano sempre riscontro

con la realtà. Sono spesso volutamente

elevati per lasciare spazio

a sostanziali aggiustamenti, ma proprio

la consistente crisi attuale fa sì

che non sempre ci si renda conto se lo

sconto poi riconosciuto sia minimo rispetto

a quanto il venditore era disponibile

ad accettare.

Ci sono differenze talvolta ingiusti-

so.

Qualche esempio? A Torremoli-


italiani per il disordine dello svilup-

ri

è agevole: a 10 km da Malaga e a

zione

un centro con molte ville, servi-


Oggi la Spagna

è un affare

per lo straniero,

che può strappare

condizioni

irripetibili, a patto

di non avere fretta

e di saper

dire tanti no

nuova di 375 metri quadri, con piscina,

quasi 100 metri quadri di terrazze

e 400 metri di giardino, viene proposta

a 670.000 euro. Poco lontano una costruzione

di 280 metri quadri, vecchia

di dieci anni, ma in discrete condizioni,

è offerta a 820.000 euro, con margini

di trattativa. Nella stessa località

un appartamento di 90 mq, in non buo-


212.000 euro, ma a pochi passi una vil-

ture

curate, piscina e un bel patio è indicata

a 350.000 euro.

A Lloret de Mar, non lontano da Barcellona

verso la Francia, un appartamento

di 60 mq, vicino alla spiaggia,

-


vendita a 185.000 euro, mentre una

bella villetta con vista mare è proposta

a 260.000 euro, con possibilità di


di Maiorca, la situazione appare altrettanto

contraddittoria, con un apparta-

struzione

di 70 mq proposto a 115.000

euro e un duplex di 60 mq, di seconda

mano, in una struttura indiscutibilmente

curata, offerto a 250.000 euro.

MISTERO PREZZI

Chiediamo ad alcuni operatori di spiegarci

i motivi di un mercato ormai senza

regole dal punto di vista delle valu-



in cui ciascuno segue una propria politica

commerciale, spesso senza senso.

Se il potenziale acquirente è uno spagnolo,

la proposta si allinea subito alla

quotazione reale; se è straniero, ci si

prova. Addirittura ci sono intermediari

che hanno un doppio listino e forse

anche un triplo. Ma questo vale per le

località di mare. In città la situazione è

meno esagitata e i prezzi più trasparenti.

Talvolta il fenomeno trova benzina

nel fatto che varie agenzie non usano


riferimento da cui partire. Eppure oggi

la Spagna è un affare per lo straniero,

che può strappare condizioni irripetibili,

a patto di non avere fretta e di saper


Chi sostiene che il governo dovrebbe

prima di tutto risanare il mercato ha

perfettamente ragione, poiché un tedesco,

un italiano o un inglese hanno

ne

molto localistica del business, nelle

mani di piccole e medie agenzie contrarie

alla presenza di strutture su base

nazionale, dotate di moderni strumenti

informatici. La Spagna è un Paese evoluto,

molto avanzato da tanti punti di

DA QUATTRO ANNI PREZZI SEMPRE PIÙ GIÙ

vista, ma ancora arretrato nella quali-



mo

abili nel fare la scena. Chi viene dal

Nord vuole vivere la realtà del sud Europa

anche nelle trattative commercia-


essere, ma a chi intende investire capi-


simile situazione imbarazza non poco.

Una giornalista economica, Miriam

Calavia di CincoDias, racconta cosa

nanziario

sul mercato immobiliare.

tende

riattivare il credito bancario destinato

al settore, di fatto paralizzato, e

spingere così il mercato. Come? Obbligando

le banche a realizzare uno

REGIONE 2008 2009 2010 2011

Andalusia -6,0% -10,0% -4,6% -7,6%

Catalogna -8,7% -12,0% -6,2% -13,2%

Isole Baleari -14,0% -8,4% -7,0% -9,4%

Isole Canarie -5,2% -5,2% -3,0% -13,0%


sforzo addizionale nel trovare risorse

destinate a eliminare dai propri conti

gli attivi immobiliari tossici, che si

aggirano sui 175 miliardi di euro. In

questo modo si amplia il margine per

tagliare i prezzi degli immobili di cui

sono entrati in possesso senza provo-

trebbe

essere disastroso per il mercato

in generale, in quanto crescerà di mol-


-


anticipato i tempi, portando a un quadro

dei prezzi decisamente confuso,

sebbene chiaramente caratterizzato da

ciali

parlano di un calo dei prezzi del

20% dal massimo del 2008, ma sono

valutazioni ottimistiche, poiché in realtà

la discesa ha superato il 35-40%,

come confermano i dati della nostra tabella.

Un esperto del settore, Eduardo

Molet, fondatore di Red Expertos Immobiliarios,

pensa che nel 2012 si potrebbe

assistere a un successivo crollo


si accentuerà e gli stranieri non torneranno

in massa ad acquistare. F

CONSIGLI UTILI

PER NON SBAGLIARE





Non spaventatevi! Siete in Europa e in un Paese fra i più civili del mondo, ma un

avvocato vi serve per muovervi nella non facile regolamentazione immobiliare

spagnola. Per esempio può informarvi su quale agenzia sia la più adatta alle

vostre necessità e poi seguirvi nel percorso dell’acquisto. E’ più un consulente

legale che un difensore dei vostri diritti. Partite dall’avvocato per avere l’indicazione

di un’agenzia cui rivolgervi e non viceversa!


Non andate allo sbaraglio nella ricerca della casa dei vostri sogni. Fatevi aiutare

da un’agenzia immobiliare, ma cercate di ottenere informazioni sulla serietà e sul

dinamismo di chi svolge tale attività. Meglio lasciar stare quelle troppo piccole e –


nelle vendite agli stranieri.


Dopo aver visitato tante case, se ne trovate una o più che si adattano alle

vostre esigenze, redigete un’offerta scritta, sempre utilizzando la collaborazione

dell’avvocato. L’abitudine in passato era di proporre uno sconto sul prezzo richiesto

da un 5 a un 10%. Oggi potete osare e chiedere anche un -20%. In questa fase la

domanda è poca e l’offerta enorme. Quindi…


Se la casa si adatta a quanto state cercando dovete far redigere un pre-contratto.

L’agenzia vi proporrà quello standard, ma accettatelo solo dopo l’approvazione



contratto obbliga formalmente le parti e l’acquirente a versare di solito una caparra

di alcune migliaia di euro, che si perde in caso di rinuncia, mentre il venditore dovrà

riconoscere il doppio della stessa se è lui a cambiare idea. In taluni casi potrebbe



della cessione, quali la presenza di ipoteche o di debiti oppure la legittimità da

parte del venditore a compiere l’operazione. Il secondo pre-contratto è solitamente

più completo rispetto al primo e comporta una maggiore caparra.


Il rogito, che in Spagna si chiama “escritura”, avviene naturalmente davanti a un

notaio. Le spese notarili sono decisamente inferiori rispetto a quanto avviene in

Italia. Dopo di che occorre pagare alcune tasse per l’acquisto.

95


96

INVESTIRE SUI CAMBI

Passione Forex, ma occhio alla leva

Cresce inarrestabile l’interesse degli investitori privati per i cross valutari. Un mercato che offre

opportunità ma che nasconde insidie che è bene conoscere per evitare di rimanere scottati.

Ecco che cosa ne pensa Roger3, uno dei trader più seguiti sul Forum di Finanzaonline.com

A CURA DI MARCO BERTON

Questo mese parliamo di...

Operatività sui mercati valutari con Roger3

Ciao Roger3. Presentati

ai lettori di F. Di cosa ti

occupi?

Sono un informatico

anche se ormai da

un paio di anni mi dedico

al trading quasi a tempo pieno.

Devo dire che l’informatica mi è stata

di grande aiuto anche nel trading, in

particolare nello studio dei dati storici

o nei back test per testare strategie.

Quando hai iniziato a fare trading?

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Quali strategie operative preferisci?



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Ho visto che scrivi quasi esclusivamente

nella sezione Forex. Come

mai e soprattutto cosa rappresenta

per te il Forex?


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CARTA D’IDENTITA’

Nickname: Roger3

Sottonick: Deciso e preciso...

Data di registrazione:

dicembre 2010

Totali messaggi:

5.930

Caratteristiche:

Informatico. Appassionato di trading oramai da 15 anni.

Opera su molte asset class. Per il Forex predilige

un'operatività intraday




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Bene, restiamo sull’argomento Forex:

quali altre peculiarità rendono interessante

questo mercato?


16-02-2012

Roger3

deciso e preciso...

Il meglio del Forum




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Secondo te chi è l’investitore potenzialmente

interessato al Forex e perchè?

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Data registrazione: Dec 2010

Messaggi: 5,930

Popolarità: 42949674

-


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-

Iniziare ad

investire sul

mercato Forex con

una leva esagerata

è come dare una

Ferrari in mano ad

un neopatentato

-


Cosa ti senti di consigliare agli aspiranti

trader che si avvicinano, magari

per la prima volta, al Forex?

-


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-



Buongiorno a tutti, se ricordate il post di ieri siamo arrivati al limite della zona “pericolo”.

A circa 1,2995 entriamo in contatto con la SMA 200.

Una perdita di questi livelli non sarebbe sicuramente un buon segno tecnicamente e potrebbe portare a ulte-


Sugli indici non sembra ci siano al momento troppo entusiasmo per gli acquisti....

quindi diciamo che la situazione non sembra molto favorevole alla ripresa, almeno per il momento... anche se

qualche ritraccio dovuto all’ipervenduto è sicuramente possibile.

Ad ogni modo seguiremo passo passo come sempre....





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F

97


98

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