Mi chiamo Edgar FreemanShort.pmd - ZONAcontemporanea.it

zonacontemporanea.it

Mi chiamo Edgar FreemanShort.pmd - ZONAcontemporanea.it

Pericolose come quando ho bevuto l’acido per lavare i pavimenti.

Ma state tranquilli, non mi capiterà mai più.

Da quel giorno in casa mia lavano tutto con acqua e bicarbonato.

A papà, forse, capiterà di nuovo di offendere la mamma, ma papà non

vuole, come io non volevo bere l’acido.

(Sei stupido o un aspirante suicida, per berlo, e io non sono nessuno dei

due).

Mamma ci soffre e papà non ha intenzione di offenderla.

È questo che intendo per parole di troppo.

Appena nato si accorsero subito che c’era “del marcio in Danimarca”.

L’espressione non è mia, ma la dice spesso papà, e anche se io non so

cosa voglia dire esattamente, mi fa molto ridere questa cosa che la Danimarca

puzza.

Avevo una testa grossa come un melone e mezzo, e a cinque anni, compiuti

da quasi un anno, non riuscivo ancora a parlare.

E vi assicuro che non è bello non riuscire a parlare quando davanti casa

tua c’è la fila di mamme pronte a elencare una sfilza di titoli e meriti dei figli.

Non l’ho mai detto ancora a nessuno – giuro siete i primi – ma davanti

all’uscio di casa volevo appendere un cartello grosso così con su scritto

Mamme è inutile che entriate.

Con mio figlio non c’è gara!

Mia mamma però continuava a dirmi che ero un bambino speciale.

Sono affetto dalla Sindrome di Down.

Non preoccupatevi, non è grave o perlomeno io penso che non lo sia.

Nella mia personale cesta dei numeri del Bingo il 21 è uscito una volta di

troppo.

È quel cromosoma in più a farmi fare le facce buffe.

Tutto qui.

Per il resto sei come gli altri (anzi per mia mamma sono migliore di tanti

altri) e puoi fare tutto quello che fanno gli altri, puoi mangiare i gelati e

ascoltare i CD.

e anche andare a vedere una partita di baseball ma, per quanto mi riguarda,

solo se hai già finito i compiti.

Edgar… niente compiti, niente campo con palle annesse!

Quella che sentite fuori campo, come una ribattuta riuscita, è la voce di

mia mamma.

More magazines by this user
Similar magazines