Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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Ma certo eo melo tollo. adauentura

troppo, per che ^j-ran ben mei credo,

chello non uerra fredo. sensa tener tìor

stroppo, deueritate soUo. Elom tenuto

falso, poi approuato agiusto, lobono pre-

gio tosto, che qual delei poi dice, cosa

chelli mesdice. dicei Ioni non se salso.

E poi corno el sa opensa. traua de

uan giudicio. sinon crede sestesso. Se

ben uedera spesso, ciò can creder officio,

flme soben despensa. Eciascun camar

uole. tegnaltrui in tal gabbo, corneo fac-

cio efattabbo. che lane amo non uista.

cheo mai {6id) facciali uista. nicoza

com far sole.

M[a]nnaltra parte fo. damor sen-

bransa emodo, oue nonsento prò. Ese

ciascuno tro. caltra stagion mi modo,

nonso cheo faccia ofo. Or mi piace com

creda, cheo puradarte parli, cheo non-

dico perfarli. lasciar netener fermo, ciò

che pensa che sermo, non mende toUen

preda.

Bono certo misape. checiascun noccia

me. quanto potè uercio. Che permia

fé proccio, unde se grasia cape. Far uer

detal seruigio. uolonter loro folla, or

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