Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

^uiza clieo uegna.] purificato emondo

(licharne [ajdalma.

Ailasso già ueggio genu umano, clie-

singnoril naturalmente tanto, chelmi-

nore liom talenta enperiale. Eccio più

caltro ipiacie epiu glie strano, dauer

signor che dio uolontier manto, non uole

già ciascun sicome appare. Chome poi

donque elminore elmaggio. sonmette

auisi corpo alma echore. ore seruaggio

alcun lasso piggiore. oe mai segnoria

perfetta alcona. chesua propia persona,

tenere lomo ben sotto ragione, alche

sonmel canpione. che oue ogni signor

perde euincente. nepoi daltre perdente,

cheloco ulauertu delalma enpera. noe

nocente spera, netema nedolor ne alle-

graggio.

morti fatti noi de nostra uita.

oistolti deuil nostro sauere. opoueri de-

riccor bassi dal tessa. Come tanto denoi

uerta fallita, cogni cosa di uisio enoi

piacere, eogni chosa de uertu grauessa.

Già fllozofl dio non conosciendo. nepoi

morte sperando guiliardone. isc[h]ifar

uisii auer tutta stagione, seguendo si-

uertu con honesta uita. fu lor ghauge

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