Testi inediti di antiche rime volgari

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Testi inediti di antiche rime volgari

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Orsio fusse amia guiza singnore.

dogni terren riccore. gioiiane senpre

ederetano inuita. Edalbergasse solo indelmeo

core, onni mondan dolciore, eonni

noia dame fusse partita. Come

cosa fallita, efusser mefatti alpiacer

mio(i) fine, filie mulier tutte reine. e-

tutti rei figliuoi simiseria. oltra pen-

sier mattia. non tutto abandonar ciò

dio seguendo, cliesolo ingran dizerto

ongnunque pena, perlomio dio sofrendo.

ual meglio non tal ben uale. quanto

ben uer[o]uer male, pria clieben ten-

poral ual men clienente. uer ben che-

non dismente, segondo ben terren che-

fastidioso, uer clieldiuin gioioso, terso

ben cliamal fine edimal peggio, emal

che tolle peggio, eben cha meglio mena,

sonmo etternal ben chiamar lodeggio.

(47 b) charo singnor meo [etj di-

bonaire. comò moza blasmare. alcun

seo mison dato inte seguire. Tanto mai

fatto efai emidei fare, noi porca meri-

tare, senmi seguisse ognomo inte ser-

uire. Orchil morto belsire. chepria elmondo

formassi marnasti, eapresso crea-

sti, non fera già ma hom rassionale.

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