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ALTA FORMAZIONE E RICERCA IN TEMA DI UTILIZZO DEGLI SCARTI DELL ...

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<strong>ALTA</strong> <strong>FORMAZIONE</strong> E <strong>RICERCA</strong> <strong>IN</strong> <strong>TEMA</strong> <strong>DI</strong> <strong>UTILIZZO</strong> <strong>DEGLI</strong><br />

<strong>SCARTI</strong> <strong>DELL</strong>’<strong>IN</strong>DUSTRIA LAPIDEA


2<br />

PARTNERS DEL PROGETTO<br />

• UNIVERSITA’ <strong>DEGLI</strong> STU<strong>DI</strong> <strong>DI</strong> NAPOLI FEDERICO II –<br />

<strong>DI</strong>PARTIMENTO “SCIENZE <strong>DELL</strong>A TERRA” - ITALIA<br />

• ISTITUTO <strong>IN</strong>TERNAZIONALE DEL MARMO – IS.I.M. -<br />

ITALIA<br />

• ASSOCIAZIONE ITALIANA MARMOMACCH<strong>IN</strong>E –<br />

ASSOMARMOMACCH<strong>IN</strong>E - AIMM - ITALIA<br />

• UNIVERSITA’ FEDERALE <strong>DI</strong> RIO GRANDE DO SUL –<br />

ISTITUTO <strong>DI</strong> TECNOLOGIA - PORTO ALEGRE -<br />

BRASILE<br />

• GRUPPO GRANASA – ES - BRASILE<br />

• UNIVERSITA’ STATALE <strong>DI</strong> FEIRA DE SANTANA –<br />

BAHIA - BRASILE<br />

• SENAI <strong>DI</strong> ESPIRITO SANTO – ES – BRASILE<br />

• SECONDA UNIVERSITA’ <strong>DI</strong> NAPOLI – ITALIA<br />

• UNIVERSITA’ <strong>DI</strong> BENEVENTO - ITALIA


E<br />

3<br />

LIMESTONE QUARRIES<br />

Thick layer on the top of underground quarry – (CROATIA):<br />

stone structural beam<br />

Cost for waste removing…..


5.000 m 3 /mese<br />

GRANASA<br />

SCARTO


DATI ANNO 2004<br />

PRODUZIONE MON<strong>DI</strong>ALE<br />

<strong>DI</strong> ROCCE ORNAMENTALI<br />

Africa + O.<br />

3 mill tons<br />

4.3%<br />

Asia<br />

35 mill tons<br />

46%<br />

TOT: 76 MILIONI <strong>DI</strong> TONNELLATE<br />

Europa<br />

30 mill tons<br />

39.4%<br />

Americhe<br />

8 mill tons<br />

10.3%


Rifiuto solido:<br />

6<br />

Calcolo della percentuale degli<br />

100%<br />

scarti dell’industria lapidea<br />

PROBLEM SOLV<strong>IN</strong>G: ECO-GEO-MATICA<br />

• In cava: 25-50% (blocchi informi)<br />

• In impianto: 20-30% (fanghi/polvere)<br />

• Rifinitura: 4-6% (rifiuto solido)<br />

water<br />

QUARRY<strong>IN</strong>G PROCESS<strong>IN</strong>G <strong>IN</strong>STALLATION<br />

50%<br />

30-20%<br />

27-17%<br />

50%<br />

water<br />

20-30% 3%<br />

REVERSIBILITY


Distretto Custonaci – S.Vito lo Capo (TP)<br />

Attività estrattiva 3.000.000 t/a<br />

Prodotto finito 600.000 – 750.000 t/a 20 – 25%<br />

Scarti 2.400.000 – 2.250.000 t/a 80 – 75%<br />

Cava presso Custonaci - S. Vito lo capo (TP)


Taglio primario,ribaltamento,<br />

ritaglio dei blocchi


Cocciame lapideo:<br />

materiale reimpiegabile nel comparto delle costruzioni come inerti,<br />

aggregati nel calcestruzzo o, sulla base della sua composizione<br />

mineralogica, può essere utilizzato come materia prima per altri<br />

processi industriali. Sfridi di rocce calcaree con idoneo contenuto di<br />

calcite possono essere utilizzati per la produzione di leganti; quelli<br />

dell’estrazione dei graniti per la produzione, attraverso processi di<br />

comminuzione e concentrazione, di sabbie quarzoso-feldspatiche da<br />

indirizzare all’industria ceramica.<br />

Questi materiali sulla base di quanto previsto dall’art. 186 del D. Lgs. del<br />

3 aprile 2006 n.152 non costituiscono rifiuti se utilizzati per rinterri,<br />

rilevati stradali, etc..


Fango di segagione:<br />

Deriva dai processi di segagione e levigatura, con l’acqua utilizzata per il<br />

raffreddamento degli utensili ed il limo prodotto dalla roccia, si produce un<br />

fango dal quale con opportuni processi viene estratta la parte solida<br />

(marmettola).<br />

1) Smaltimento in discarica come rifiuto speciale non pericoloso ai sensi<br />

degli articoli 27 e 28 del D. Lgs. 22/97 e s.m.i. e del D. Lgs 36/03.<br />

2) Recupero ai sensi degli art. 31 e 33 del D.Lgs. 22/97 e s.m.i. e del D.M.<br />

05/02/98 o ai sensi degli art. 27 e28 ( procedure semplificata e ordinaria)


Parametri Unità di misura Concentrazioni limite<br />

Nitrati mg/l NO3 50<br />

Fluoruri mg/l F 1,5<br />

Solfati mg/l SO4 250<br />

Cloruri mg/l Cl 200<br />

Cianuri µg/l Cn 50<br />

Bario mg/l Ba 1<br />

Rame mg/l Cu 0.05<br />

Zinco mg/l Zn 3<br />

Berillio µg/l Be lo<br />

Cobalto µg/l Co 250<br />

Nichel µg/l Ni 10<br />

Vanadio µg/l V 250<br />

Arsenico µg/l As 50<br />

Cadmio µg/l Cd 5<br />

Cromo totale µg/l Cr 50<br />

Piombo µg/l Pb 50<br />

Selenio µg/1 Se 10<br />

Mercurio µg/l Hg 1<br />

Amianto mg/l 30<br />

COD mg/l 30<br />

pH 5.5 < > 12,0


Il conferimento in discarica = costo<br />

dipende<br />

1)costi di acquisto e gestione della filtropressa<br />

2)dal trasporto<br />

Si valuta che per ogni Kg di fango vengano spesi dai 2 ai 5 centesimi di euro<br />

questi numeri possono variare in funzione di vari fattori quali ad esempio<br />

modernità dell’impianto, distanza dal luogo di conferimento, mercato regionale, etc.


Conferimento a discarica:<br />

operazione che risulta onerosa sia dal punto di vista logistico che<br />

economico<br />

alternativa ⇒ reimpiego dei fanghi classificati con codice CER 010413.<br />

Recupero:<br />

destinando il rifiuto, sulla base delle sue caratteristiche mineralogiche e<br />

chimiche ad usi diversi e compatibili.<br />

In questa direzione ci si sta muovendo un po’ in tutto il mondo<br />

industrializzato seguendo approcci diversi.


Decreto Ministeriale del 05/02/1998<br />

Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle<br />

procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31<br />

e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.<br />

ALLEGATO 1 –<br />

NORME TECNICHE GENERALI PER IL RECUPERO <strong>DI</strong><br />

MATERIA DAI RIFIUTI NON PERICOLOSI


12. FANGHI<br />

12.3 Tipologia: fanghi e polveri da segagione e lavorazione pietre, marmi e ardesie [010202]<br />

[010403] [010406].<br />

12.3.1 Provenienza: lavorazione materiali lapidei di natura calcarea.<br />

12.3.2 Caratteristiche del rifiuto: fanghi contenenti oltre l'85% di carbonato di calcio sul<br />

secco.<br />

12.3.3 Attività di recupero: previa eventuale disidratazione, essiccamento, vagliatura,<br />

frantumazione, micronizzazione:<br />

a) produzione conglomerati cementizi [R5];<br />

b) cementifici [R5];<br />

e) industria cartaria [R5];<br />

d) produzione idropitture [R5];<br />

e) realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di<br />

cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];<br />

f) attività di recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione sul<br />

rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];<br />

g) neutralizzazione di rifiuti acidi [R5];<br />

h) utilizzo come reagente per la desolforazione fumi di combustione [R7];<br />

i) utilizzo per copertura di discariche per RSU; la percentuale di rifiuto utilizzabile in miscela con la<br />

materia prima non dovrà essere superiore al 30% in peso (il recupero è subordinato<br />

all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente<br />

decreto) [R5].<br />

12.3.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:<br />

a) conglomerati cementizi nelle forme usualmente commercializzate;<br />

b) cemento nelle forme usualmente commercializzate;<br />

c) prodotti cartari nelle forme usualmente commercializzate;<br />

d) idropitture.


12. FANGHI<br />

12.4 Tipologia: fanghi e polveri da segagione, molatura e lavorazione granito [010202]<br />

[010403] [010406].<br />

12.4.1 Provenienza: lavoratone materiali lapidei di natura silicea.<br />

12.4.2 Caratteristiche del rifiuto: fanghi filtropressati palabili contenenti oltre il 50% di<br />

silicati.<br />

12.4.3 Attivitá di recupero: previa eventuale disidratazione, essiccazione, vagliatura,<br />

micronizzazione, compattazione, deferrizzazione:<br />

a) cementifici [R5];<br />

b) produzione di conglomerati cementizi [R5];<br />

c) industria dei laterizi in aggiunta all'impasto con impiego limitato al 5% sul secco [R5];<br />

d) industria della ceramica [R5];<br />

e) realizzazione di rilevati e sottofondi stradali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test<br />

di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R5];<br />

f) utilizzo per recuperi ambientali (il recupero è subordinato all'esecuzione del test di cessione<br />

sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al presente decreto) [R10];<br />

g) utilizzo per copertura di discariche per RSU; la percentuale di rifiuto utilizzabile in miscela<br />

con la materia prima non dovrà essere superiore al 30% in peso (il recupero è subordinato<br />

all'esecuzione del test di cessione sul rifiuto tal quale secondo il metodo in allegato 3 al<br />

presente decreto) [R5];<br />

12.4.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:<br />

a) cemento nelle forme usualmente commercializzate;<br />

b) conglomerati cementizi nelle forme usualmente commercializzati;<br />

c) laterizi nelle forme usualmente commercializzate;<br />

d) prodotti ceramici nelle forme usualmente commercializzate.


Recupero degli scarti dell’industria lapidea<br />

Cocciame Fanghi<br />

ISIM<br />

MARMOMACCH<strong>IN</strong>E<br />

Recupero ferrosi e<br />

diamante<br />

Universidade<br />

Federal do Rio<br />

Grande do Sul<br />

Aggregati Leggeri Pedotecnica<br />

Università Federico<br />

II Dipartimento di<br />

Scienze della Terra<br />

Università Federico<br />

II Dipartimento di<br />

Scienze della Terra;<br />

II Università di<br />

Napoli Dipartimento<br />

di Scienze<br />

Ambientali


3<br />

18<br />

STONE WASTE RECYCL<strong>IN</strong>G<br />

STOCCAGGIO <strong>DI</strong> BLOCCHI A BASE <strong>DI</strong> AGGLOMERATO ARTIFICIALE<br />

LAPIDEO


CICLO PRODUTTIVO PER BLOCCHI<br />

<strong>IN</strong>FORMI e PICCOLI<br />

Carroponte 15 t<br />

Fine ciclo<br />

Trasbordatore<br />

5<br />

4a<br />

1<br />

carico blocchi informi<br />

sui carrelli speciali<br />

porta-informi mediante<br />

carroponte<br />

semi-squadratura<br />

dei blocchi informi<br />

con telaio a filo<br />

diamantato<br />

2<br />

ribaltatore dei blocchi semi-squadrati e<br />

carico sui carelli porta blocchi semiregolari<br />

produzione filagne (di altezza inferiore a cm<br />

40 e lunghezza in base alla lunghezza dei<br />

blocchi) mediante taglia-blocchi multi disco<br />

scarico delle filagne grezze dai carrelli;<br />

3<br />

4b<br />

Trasbordatore<br />

5<br />

Trasbordatore<br />

Fine ciclo


20<br />

ACQUE<br />

REFLUE<br />

Water recycling plant<br />

Waste water decantation unit<br />

Filtro-pressa<br />

?


ALE<br />

- civili-edili-industiali<br />

-usi in pedotecnica<br />

Calcestruzzi alleggeriti


Produzione degli aggregati<br />

leggeri<br />

Gli aggregati vengono ottenuti in<br />

laboratorio cuocendo ad alte temperature<br />

granulati di dimensione 3-15 3 15 mm.<br />

I granulati di tutti i materiali vengono così<br />

prodotti:<br />

Preparazione di pellets alla pressione di<br />

circa 400 kg/cm 2<br />

I pellets ottenuti sono granulati e<br />

setacciati per ottenere la frazione 3-15 3 15<br />

mm<br />

Il granulato così ottenuto viene cotto in<br />

forno rotativo alla temperatura di circa<br />

1300° C


2 mm<br />

2 mm<br />

1. Aggregati leggeri espansi ottenuti da<br />

materiali Italiani (Cab70-Fango)<br />

(Cab70 Fango)


2. Aggregati leggeri da materiali Brasiliani<br />

È stato testato l’utilizzo di 6 campioni di scarti di lavorazione<br />

lavorazione<br />

(BRZ1-6), (BRZ1 6), uno dei quali (BRZ1) derivante da un processo di<br />

levigazione e i restanti 5 (BRZ2-6) (BRZ2 6) da processi di segagione.<br />

Il prodotto di levigazione (BRZ1 ( BRZ1) ) è andato così a ricoprire la<br />

figura di agente espandente per lo stesso motivo che ha<br />

giustificato l’utilizzo del fango di grès con i materiali italiani, italiani,<br />

il<br />

fatto cioè di contenere piccole quantità di abrasivo.<br />

Densità (g/cm 3 )<br />

BRZ1 0.70<br />

BRZ2 1.21<br />

BRZ3 1.32<br />

BRZ4 1.40<br />

BRZ5 1.52<br />

BRZ6 1.51


d=0.70<br />

Aggregato prodotto dal solo<br />

campione BRZ1 (levigazione)<br />

d=0.69<br />

2. Aggregati leggeri da materiali Brasiliani<br />

d=0.78<br />

Miscela 70/30 campioni BRZ1-3 BRZ1<br />

d=0.72<br />

d=0.76 d=0.96<br />

Miscela 50/50 50/ 50 campioni BRZ1-4 BRZ1<br />

Miscela 30/70 campioni BRZ1-4 BRZ1<br />

Miscela 30/70 campioni BRZ1-5 BRZ1<br />

Miscela 70/30 campioni BRZ1-2 BRZ1


3. Aggregati leggeri da altri materiali Italiani<br />

Per attuare una prima discriminazione dei materiali in uso sono<br />

state operate delle cotture “pilota” a 1300° sui materiali “tal quale”<br />

(100%) al fine di valutarne il comportamento in cottura e la<br />

propensione all’espansione.<br />

Solo i campioni FED3-4 FED3 4 hanno dato alla cottura una densità<br />

inferiore all’unità.<br />

Densità (g/cm 3 )<br />

FED3 0.74<br />

FED4 0.81<br />

FED5 1.82<br />

FED6 2.25<br />

FED7 2.70<br />

FED8 1.11<br />

FED9 1.22<br />

Densità (g/cm 3 Densità (g/cm )<br />

3 )<br />

AM1 1.46<br />

AM2 1.59<br />

AM3 1.65<br />

MM1 3.31<br />

MM2 1.37


Caratterizzazione tecnica dei singoli grani di aggregati leggeri<br />

espansi a confronto con prodotti “commerciali”<br />

ARG-EXP FED3 BRZ1<br />

FED8-FG<br />

(70/30)<br />

CAB70<br />

CAB70-FG<br />

(70/30)<br />

media carico<br />

singolo granulo (kN)<br />

0.04 0.104 0.952 0.920 0.290 0.420 0.690<br />

media densità (g/cm 3 ) 0.6-0.8 1.00 0.95 0.91 1.41 0.81 0.58<br />

FG


4. Utilizzo degli aggregati leggeri nei calcestruzzi<br />

Sono state realizzate una serie di prove di utilizzo nei<br />

calcestruzzi degli aggregati leggeri espansi prodotti con la miscela miscela<br />

Cab70-FG Cab70 FG (70/30).<br />

I provini di calcestruzzo sono stati realizzati, seguendo la norma norma<br />

UNI 7549-12, 7549 12, miscelando cioè:<br />

Componenti<br />

Cemento, kg/m 3 350<br />

Sabbia, kg/m 3 833<br />

Acqua, l/m 3 160<br />

Additivo fluidificante,<br />

Sky 528 Mac, l/m 3 4.55<br />

Aggregato leggero, kg/m 3 313<br />

Aria inglobata, l/m 3 30<br />

Massa volumica teorica 1660<br />

A/C 0.46


4. Utilizzo degli aggregati leggeri nei calcestruzzi<br />

In media i provini di calcestruzzo hanno fatto<br />

rilevare una resistenza a compressione di<br />

32.74 MPa ed una densità a secco (dopo 28 gg) gg)<br />

di circa 1773 kg/m 3 .<br />

Grazie a questi dati i calcestruzzi in questione<br />

possono essere considerati calcestruzzi<br />

leggeri strutturali ovvero calcestruzzi con<br />

densità compresa tra 1400-2000 1400 2000 kg/m 3 e<br />

resistenza superiore a 20 MPa (Suppl. Suppl. Ord. Ord.<br />

G.U.R.I., G.U.R.I.,<br />

1996 a-b) a b)<br />

Proprietà dei calcestruzzi<br />

contenenti aggregati leggeri<br />

espansi<br />

Aggregato leggero presente nel calcestruzzo,<br />

dopo la prova di compressione


RISULTATI RAGGIUNTI<br />

(1) Separazione della limaia di ferro dai fanghi di segagione<br />

del granito brasiliano.<br />

(2) Separazione di una concentrato contenente polveri del<br />

diamante sintetico dalle polveri residue di segagione di<br />

graniti e marmi brasiliani.<br />

(3) Separazione di una concentrato contenente polveri di<br />

feldspati, quarzo e altri minerali con densita´inferiore a 2.8<br />

t/m 3dalle dalle polveri residue di segagione di graniti e marmi<br />

brasiliani


Ciclone - 2 stage<br />

Granilha<br />

Ritorna al telaio<br />

Serbatoio - espurgo<br />

Ciclone - 0,3 mm<br />

(+) 0,3mm (-) 0,3 mm<br />

Minerali<br />

Serbatoio<br />

- Centrifuga<br />

- Falcon<br />

Minerali<br />

Granilha<br />

non attiva<br />

applicazione


Analisi economica dei vantaggi<br />

• Quantità ricavata ogni giorno:<br />

5.000 litri al giorno di spurgo / 1 telaio<br />

pari a 220 kg di granaglia di ferro recuperabile<br />

• Valore di mercato della limaia in Brasile<br />

R$ 2,2 / Kg graniglia = US$ 1<br />

• Densità del fango misurata – Granasa<br />

1,84 g/cm 3 = 1840 g/litro<br />

• 4% de granilha attiva ⇒ 220.000 gr/giorno ⇒<br />

US$ 220/giorno x 0,85 = US$ 187/giorno<br />

•Guida per la analisi<br />

Mine and Mill Equipment Costs, an Estimators’s Guide.<br />

Western Mine Engineering, inc


Indirizzi applicativi<br />

1) Concimi potassici<br />

materiali di segagione e lavorazione di rocce<br />

2) Substrati per le pedotecniche di ricomposizione<br />

ambientale<br />

in associazione con materiali organici idonei<br />

3) Correttivi di suoli a reazione acida<br />

polveri e fanghi di lavorazione di marmi


1. Concimi potassici<br />

materiali di segagione e lavorazione di rocce<br />

Schema sperimentale<br />

Modelli in scala in ambiente confinato<br />

Suolo campionato nel Basso Volturno (CE)<br />

Typic xeropsamment (suolo a tessitura sabbiosa)<br />

caratterizzato da modesto contenuto<br />

di elementi nutritivi


1. Concimi potassici<br />

materiali di segagione e lavorazione di rocce<br />

Stato delle conoscenze<br />

Studi condotti sul materiale di segagione<br />

del Tufo Giallo Napoletano<br />

hanno accertato la presenza<br />

di consistenti dotazioni<br />

del pool labile di potassio (1.5 g 100g -1 )<br />

e abbondanti pool di riserva (2.5 g 100g -1 )


Prove di crescita di<br />

Dactilys su suolo<br />

addizionato con<br />

materiali di segagione<br />

e lavorazione di rocce<br />

Granito silano


Produzione complessiva di fitomassa (mg s.s.)<br />

1000<br />

750<br />

500<br />

250<br />

0<br />

mg s.s.<br />

Granito<br />

silano<br />

Pietra<br />

verde<br />

Pietra di<br />

Serizzo<br />

Trattamenti<br />

Tufo Giallo<br />

Napoletano<br />

Controllo


1. Conclusioni<br />

Tutti i materiali lapidei utilizzati appaiono<br />

idonei come succedanei di fertilizzanti<br />

potassici.<br />

In particolare la Pietra di Serizzo offre<br />

risultati analoghi al Tufo Giallo<br />

Napoletano, presumibilmente in relazione<br />

alla consistenza del pool labile di K (0.5 g<br />

100g -1 )


2. Substrati per<br />

le pedotecniche di ricomposizione ambientale<br />

in associazione con materiali organici idonei<br />

Piano sperimentale<br />

Modelli in scala in ambiente confinato<br />

costruzione di proto-orizzonti artificiali<br />

come substrato per la vegetazione


250<br />

200<br />

150<br />

100<br />

50<br />

0<br />

trattamenti<br />

Produzione complessiva di fitomassa<br />

mg s.s./vaso<br />

+HS<br />

+RB<br />

Granito<br />

silano<br />

ammendante compostato misto a base<br />

prevalente di residui ligno-cellulosici e<br />

deiezioni zootecniche o da un residuo delle<br />

attività di lavorazione della barbabietola da<br />

zucchero (borlande).<br />

Pietra<br />

Verde<br />

Pietra di<br />

Serizzo<br />

Tufo Giallo<br />

Napoletano


2. Conclusioni<br />

In ogni caso la miscelazione materiali<br />

lapidei/miscele organiche permette<br />

l’insediamento di un feltro erboso.<br />

I migliori risultati, in termini di<br />

rigoglio vegetativo sono attribuiti al<br />

Tufo Giallo Napoletano ed a Pietra<br />

di Serizzo


3. Correttivi di suoli a reazione acida<br />

polveri e fanghi di lavorazione di marmi<br />

Piano sperimentale<br />

Modelli in scala in ambiente confinato<br />

su suoli a reazione acida (pH


Correttivi di suoli a reazione acida (polveri e fanghi di<br />

lavorazione di marmi e calcari)<br />

100<br />

95<br />

90<br />

85<br />

80<br />

Variazione del grado di reazione (% sul valore atteso)<br />

+ CaCO 3<br />

+ Marmolux 50%<br />

+ Marmolux 100%<br />

+ Marmolux 150%<br />

suolo con pH 5,3 suolo con pH 6,0 suolo con pH 5.1<br />

Valore atteso= pH 6.4 Valore atteso= pH 6.8 Valore atteso= pH 6.0


3. Conclusioni<br />

L’applicazione degli scarti di lavorazione di<br />

Marmo Botticino permette di ottenere<br />

valori di correzione paragonabili a quelli<br />

derivanti dall’applicazione di materiali<br />

calcarei comunemente adoperati in<br />

agricoltura<br />

La capacità di operare correzione del grado<br />

di reazione è tuttavia influenzata<br />

dall’attività del complesso di scambio


Ing. Marone, Arch. Ferrari, Prof. Sampaio, Prof. Langella, Prof. Calcaterra, Prof. Pinto, Ing. Padovani<br />

FEIRA de SANTANA<br />

4 LUGLIO 2005<br />

UNIVERSITA’ STATALE<br />

<strong>DI</strong> FEIRA de SANTANA<br />

46<br />

BAHIA


47<br />

RIUNIONE <strong>DELL</strong>A DELEGAZIONE ITALIANA PRESSO LA SEDE<br />

<strong>DELL</strong>A COMPAGNIA BAIANA <strong>DI</strong> <strong>RICERCA</strong> M<strong>IN</strong>ERARIA<br />

SALVADOR - 5 LUGLIO 2005 - CBPM –<br />

COMPANIA BAIANA DE PESQUISA M<strong>IN</strong>ERAL -<br />

BAHIA


48<br />

PARTECIPAZIONE <strong>DELL</strong>A DELEGAZIONE ITALIANA AL SEM<strong>IN</strong>ARIO<br />

SULLE ROCCE ORNAMENTALI DEL BRASILE<br />

SALVADOR – 5/6 LUGLIO 2005 - CONVEGNO


49<br />

DELEGAZIONE ITALIANA PRESSO IL CENTRO<br />

TECNOLOGICO <strong>DI</strong> PORTO ALEGRE - UFRGS<br />

PORTO ALEGRE –7/8/9 LUGLIO 2005 - CENTRO TECNOLOGICO UFRGS


50<br />

CONVEGNO A CACHUEIRO – ES – NOVEMBRE 2006<br />

IL PROGETTO<br />

ICE-CRUI


CONVEGNO F<strong>IN</strong>ALE<br />

NAPOLI, 18 <strong>DI</strong>CEMBRE 2006


CONVEGNO F<strong>IN</strong>ALE<br />

NAPOLI, 18 <strong>DI</strong>CEMBRE 2006

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