Diapositiva 1 - Associazione Nazionale Ex Allievi Teulié

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L’Ex Allievo di Servizio

Il ruolo delle Scuole Militari nello sviluppo sociale e istituzionale dell’Italia

Cari ex,

il 28 Aprile 2009 si è tenuto a Roma nella Sala della Regina a Montecitorio il convegno organizzato dall’ On.

Edmondo Cirielli (Presidente della Commissione Difesa Camera dei Deputati, ex allievo Nunziatella) sul tema “Il

ruolo delle Scuole Militari nello sviluppo sociale e istituzionale dell’Italia”. Il convegno che ha riunito tanti ex allievi

provenienti da tutte e quattro le scuole militari ha sottolineato i valori ideali che sono da sempre alla base degli

istituti militari.I relatori alla presenza del ministro La Russa hanno esposto i propri punti di vista e le proprie

esperienze personali contribuendo a creare un tavola rotonda di lavoro volta a migliorare gli istituti militari, visto e

riconosciuto il loro indubbio valore come istituti di eccellenza. Tra gli intervenuti il generale Vincenzo Camporini,

Capo di stato maggiore della Difesa, secondo cui “il prodotto delle scuole militari può essere di straordinaria utilità

per la società nel suo complesso” in termini di “cultura profonda di senso dello Stato, spirito di sacrificio,

solidarietà, consapevolezza di far parte di una comunità che è alla base di un pieno contributo allo sviluppo della

società”. Le scuole militari costituiscono quindi “un prezioso vivaio per la società nel suo complesso” e non solo per

le forze armate. Per il senatore del Pdl Francesco Gamba, ex allievo dell'Istituto navale Morosini, “il risultato di

quanto offerto dalle scuole militari non va valutato soltanto in termini di alimentazione delle accademie, ma

certamente nella possibilità di infondere in tanti cittadini italiani valori come la responsabilità, la cultura della difesa

e l'amor di Patria”. Prima ancora che futuri ufficiali, dalle scuole militari escono ''cittadini ai massimi livelli''.

“Educazione, solidarietà e tolleranza, rispetto della libertà di se stessi e degli altri” sono, a giudizio del generale

Rolando Mosca Moschini, Consigliere per gli Affari militari e del Consiglio supremo di Difesa del presidente della

Repubblica (oltre che ex allievo della scuola militare Nunziatella di Napoli), alcuni dei valori che vengono trasmessi

agli studenti degli istituti militari. L'attuale direttore dell'Aisi Giorgio Piccirillo ha manifestato l'esigenza di “un

dibattito positivo, un confronto sereno e serio sul futuro delle scuole militari, che si confrontano con un mondo

esterno della formazione altrettanto valido e di eccellenza. Bisogna fare in modo che le scuole militari si presentino

in modo competitivo nella società”. Anche Alessandro Ortis, presidente dell'Autorità Energia Elettrica e Gas, ha

esortato a considerare il mondo delle scuole militari in un'ottica di rinnovamento, con istituti che potrebbero

assumere una fisionomia interforze e soprattutto aperti all'Europa, “riposizionando così in modo moderno

l'istituzione e aumentando la qualità della selezione degli allievi”.Infine il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha

disposto uno studio “per verificare se in alcune scuole non si possa immaginare anche un'apertura” a studenti civili

che potrebbero “condividere la formazione” pur non pernottando nelle strutture come gli allievi militari. A questo

fine la scuola prescelta potrebbe essere la nostra scuola, la Scuola Militare Teuliè di Milano. Si tratterebbe, ha

spiegato lo stesso La Russa di nuovi studenti “selezionati in base al merito” e tenuti al pagamento di “una retta,

come nelle scuole private”. In questo modo si otterrebbe l'effetto di “allargare al massimo” il numero dei

frequentatori. “Non avrei difficoltà a mandare mio figlio in una scuola militare”, ha sottolineato La Russa. Prima di

estendere la frequenza dei corsi di studio sarà necessario valutare se la commistione riduca la capacità formativa

delle scuole o la mantenga invece inalterata. Qualcosa di più bisogna fare per avvicinare i giovani, soprattutto in

un momento in cui non c'è più il servizio militare di leva”. Allo stesso tempo, il ministro La Russa ha rilevato che

“si può anche immaginare di aumentare il numero delle scuole militari”, oltre che di “trasformare uno degli istituti

in una scuola interforze”.

Tutti gli interventi hanno sviluppato quindi punti di vista mai banali e sono stati tenuti con gran padronanza della

scena. Questa considerazione ne introduce un’altra e cioè che dobbiamo lavorare e tanto. La nostra associazione è

davvero esile, tranne l’On. Gamba gli altri relatori erano tutti ex Nunziatella, noi dobbiamo fare ancora tanta

strada. La direzione la conosciamo e dobbiamo perseguirla con forza e determinazione. Possiamo appoggiarci ai

“cugini” della Nunziatella, ma a pedalare dobbiamo essere noi se vogliamo tra qualche anno riuscire a proporre

anche solo un rappresentante su questi “palcoscenici”.

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Emilio Parente (Turinetto I 1996 – 99)

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