GRANTURISMO - REPUBBLICA CECA - CzechTourism

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CARAVAN E CAMPER


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LA VIA DELL’AMBRA

SOLCA L’EUROPA DA NORD A SUD E HA IL SUO CUORE TRA LE ALTURE E LE PIANURE

DELLA MORAVIA. QUESTA È TERRA DI CASTELLI, GRANDI VINI, TRADIZIONI, FITTE

FORESTE. UNA MERAVIGLIA IDEALE PER UN’ESPLORAZIONE OPEN AIR

di Adriana Pavin

una volta un regno fatato dove principi e principesse

abitavano possenti castelli che dalla cima

di boscose colline dominavano le pianure sottostanti.

Il regno c’è ancora ed è la Regione della

C’era

Moravia, nella Repubblica Ceca.

Anche i castelli ci sono ancora, a ricordo di una storia aristocratica e burrascosa.

Alcuni sono circondati da parchi, giardini e boschi meravigliosi,

simbolo di epoche diverse e ognuno con proprie caratteristiche: architetture

che custodiscono arredi tipici del passato nobile e imperiale di

questa terra; dipinti preziosi che non ci si aspetterebbe di trovare proprio

qui, come le tele di Tiziano Vecellio, Iacopo da Bassano, Antonello da

Messina o Van Dyck nel castello arcivescovile di Kromeriz, inserito

dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Proprio

in questo castello e nei suoi favolosi giardini è stato girato il film di

Milos Forman, “Amadeus”.

O ancora, il maniero di Bouzov, magico gioco di torri, bastioni e ponti

levatoi, che ha prestato la scenografia a numerosi film, tra cui la fiaba di

Fantaghirò. Non è meno intrigante il “Piccolo regno della dinastia

Liechtenstein” nella zona Lednicko-Valticky, anch’essa dichiarata

dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, impreziosito dai castelli di

Valtice e Lednice. Per non parlare della reggia cinquecentesca di Velke

Losiny, tra gli edifici rinascimentali meglio conservati di tutta la

Repubblica Ceca e teatro, nel XVII secolo di “processi alle streghe”.

La meraviglia, quasi infantile, ci fa saltellare da un’esclamazione all’altra,

dimenticando la descrizione reale di un itinerario turistico che ha

pochi rivali: la via morava dell’ambra. Nell’antichità, la Via dell’Ambra,

detta anche Via Imperiale, partiva da Riga e, con infinite deviazioni,

attraversava i Paesi Baltici e la Russia per scendere verso l’Italia, soprattutto

Aquileia. Qui erano concentrati i centri manifatturieri di questa

magica resina fossile, conosciuta sin dal Neolitico, quando era usata per

scacciare gli spiriti maligni. L’ambra per eccellenza è proprio quella baltica.

Nell’antico passato, già Omero, Tacito, Plinio il Vecchio ne parlavano

come rara merce di scambio. Oggi, la via dell’ambra, solca

l’Europa da Nord a Sud per 418 chilometri, ha il suo cuore tra le alture

e le pianure della Moravia ed è splendida da setacciare in auto o in camper.

La Moravia è divisa in tre regioni. La Moravia settentrionale è incoronata

dalle catene montuose dei Sudeti, dei Jeseniky e Beskydy e dei

Carpazi Bianchi, che separano, nell’insieme, i diversi bacini idrografici

dell’Europa. Sono tutti ricoperti di fitte foreste che diradano verso i terreni

coltivati a luppolo della Moravia Centrale, la regione delle feste folkloristiche.

La birra qui prodotta è tra le migliori del mondo. Dal luppolo

al vino. Ed ecco gli ondulati vigneti della Moravia meridionale.

Questa è una terra di grandi vini, oggi alla conquista di un meritato riconoscimento

internazionale.

Da Vienna a Olomuc

Il nostro fascinoso viaggio on the road inizia a Vienna da cui una nuova

autostrada conduce a Brno (100 chilometri), capoluogo della Moravia.

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In apertura: Roznov pad Radhostem, festa di primavera all’antico villaggio valacco. Si ballano le danze tipiche

delle donne e bambine che governavano i cavalli nelle praterie. Qui, in senso orario: Valasske Mezirici,

Manifattura Morava degli arazzi; Zsvaty Kopecek, il Sacro Monte di Olomouc o santuario della Visitazione della

Vergine (1669), visitato da Papa Paolo Giovanni II; Kromeriz, il Giardino dei Fiori (1670 c.a) del Castello,

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco; una donna in costume tradizionale; Kromeriz, Il Castello, Palazzo arcivescovile

e sede dell’arcivescovo Liechtenstein-Castelcorno (1664) dove è stato girato il film “Amadeus”. In basso:

Velehrad, la Basilica dei S.S Cirillo e Metodio (XIII sec.).

CARAVAN E CAMPER

A Brno non sostiamo, nonostante le pregevoli

attrazioni storiche e quella più recente del circuito

di Masaryk dove ogni anno si svolgono le gare

di Motomondiale. L’imponente castello dello

Spielberg non possiamo ignorarlo perchè troneggia

sulla città (si vede dalla strada) ed è noto a noi

italiani perché ci ricorda la prigionia di Silvio

Pellico, qui rinchiuso dal 1820 al 1830 con altri

carbonari ungheresi. Lungo il percorso ci sorprende

un’imponente autostrada in costruzione:

collegherà San Pietroburgo in Russia, alla Sicilia

in Italia.Siamo diretti a Olomouc, la città più straordinaria

della Moravia, capitale fino al 1641 e

sede di due secolari autorità di governo, quella

ecclesiastica e quella dei re di Boemia.

Ma, è difficile proseguire senza esclamare ad

ogni piè sospinto: «Ah! Ma allora è successo

davvero!». Infatti, a una decina di chilometri da

Brno, ecco ergersi due figure note e singolari:

sono due giganteschi soldati in divisa napoleonica

che con altrettanti cannoni ricoprono la struttura

di un paio di silos. Stiamo costeggiando la

piana di Austerlitz (poco lontano si trova la cittadina

con il museo) e quello che vediamo è il

campo di battaglia dove Napoleone sconfisse

austriaci e russi. A parte i giganteschi soldati, c’è

solo una vastissima pianura, ma siamo egualmente

commossi dal ricordo scolastico.

La strada continua e si snoda fra vigneti ondulati

che gradualmente cedono il passo a pendii boscosi

e foreste. Ed ecco la “Santa Collina”, o “Sacro


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Monte” di Olomouc, chiamata Svaty Kopecek,

con la cattedrale barocca e la città adagiata ai

suoi piedi. Olomouc non è solo storia che vive,

arte che emoziona, memoria continua della straordinaria

capacità di noi esseri umani di costruire

l’armonia, di morire e rinascere ancora più

forti e intelligenti. Olomouc è un gioiello! Ha

conosciuto ed espresso la magnificenza, sin dall’anno

mille, ha sperimentato il dolore e la sconfitta,

guerre e umiliazioni. Ed è sempre rifiorita.

Il Museo Nazionale di Storia (Vlastivedne

Museum) lo testimonia. La sua posizione è sempre

stata geograficamente strategica: all’incrocio

di importanti strade commerciali che legavano la

Polonia, la Russia e l’Italia.

La visita di Olomouc inizia dalla città vecchia

(1240) con la piazza del Municipio (Hornì nàmesti).

È un grande slargo con bei palazzi colorati di

origine gotica e facciate rococò, tetti appuntiti e

bassi portici con raffinati negozi. Nel mezzo

spicca il Municipio con l’alta torre prismatica

gotico-rinascimentale e il famoso “orologio

astronomico”. A pochi metri si fa notare la

“Colonna della Santissima Trinità”, un monumento

unico in Europa. Per il suo valore artistico

e storico è stata inserita dall’Unesco nella Lista

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del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Fu un

tagliatore di pietra l’ideatore di questo singolare

monumento. I lavori iniziarono nel 1716 e terminarono

dopo quarant’anni. La Colonna, alta 35

metri, ha una cappella interna e rappresenta, su

tre piani, la gerarchia divina: i Santi, gli Apostoli

e la personificazione della Virtù. Sopra di loro si

trova la scultura dell’Assunzione della Madonna

e, sopra tutto, la Santissima Trinità. Alla sua consacrazione

partecipò l’imperatrice Maria Teresa

d’Austria.

Da non perdere le “Fontane barocche di

Olomouc” con le figure di Nettuno, Ercole, i

Tritoni, Cesare, Mercurio e Giove. Il centro storico

è piccolo e non è difficile passare dalla

Cattedrale di San Venceslao, la più antica e

importante, con la cupola interna decorata con

una monumentale lingua del santo (simbolo di

San Giovanni Nepomuceno) in un cerchio di

fuoco, al Palazzo dei Premislidi e dei Vescovi

romani, del XII secolo. E, ancora, giardini storici

e parchi con, al loro interno, roseti e serre che

conservano palme, cactus, piante tropicali. Si

estendono su una superficie di 47 ettari e la lunghezza

dei viali supera i 2,5 chilometri.

Olomouc, accoglie e stupisce, è allegra e sembra

abitata dalla migliore gioventù. Sarà per la famosa

Università Palacky che, dopo quella di Praga,

è la seconda più vecchia della Repubblica Ceca,

fondata nel 1573. Qui hanno studiato personaggi

noti, come Jakub Kresa, detto “Euclide

dell’Occidente”, il fondatore della genetica J.G.

Mendel, l’astronomo Karel Slavicek. Attualmente

vi studiano 15.000 studenti in sette

facoltà. Sul Monte Sacro prospiciente la città,

domina il santuario della Visitazione della Santa

Maria Vergine costruita nel 1669. Nel 1995 fu

visitata da Papa Paolo Giovanni II, e innalzata al

rango di basilica minore.

Da Olomouc a Kromeriz

Roznov dista da Olomouc circa 70 chilometri. Si

trova nella Moravia settentrionale, provincia

della Valacchia. La città è famosa per il Valasske

Museum, un museo all’aperto che conserva,

intatto, un villaggio tradizionale valacco, forse

costruito da pastori e mercanti valacchi di

Romania che dal 1200 in poi migrarono verso le

montagne greche e albanesi. Alcuni edifici sono

originali del 1267, altri sono stati costruiti nel

XVIII secolo. Nell’Ottocento i valacchi parteciparono

ai moti risorgimentali greco, serbo, alba-


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nese e macedone. I valacchi greci, alcuni abitanti,

tutt’oggi, la regione greca dell’Epiro,

furono separati dai valacchi dei Balcani dalla

“cortina di ferro” imposta dal comunismo. La

costrizione soffocò la loro vocazione tradizionale,

viaggiare in libertà, e di loro si sono perse

le tracce. Il Valasske Museum di Roznov offre

una pregevole testimonianza di questo interessante

gruppo etnico la cui lingua era simile al

latino. Accanto alla chiesetta del villaggiomuseo

c’è la tomba dell’olimpionico di atletica

Emil Zatopek, tre volte medaglia d’oro alle

Olimpiadi di Helsinky del 1952 e soprannominato

“la locomotiva umana”.

La Moravia è sempre stata considerata terra di

poeti e di artisti. «È una terra che ispira sentimenti

genuini e profondi» scrisse il critico

d’arte Frantisek Xaver Salda, dopo una visita

alla “Manifattura Morava degli arazzi”

CARAVAN E CAMPER

(www.gobelin.cz) che si trova a Valasske

Mezirici, a circa 35 chilometri da Ruznov. La

manifattura, una originale costruzione ad un

piano con annesso ristorante caratteristico, da

più di cento anni si occupa della tessitura

manuale dei gobelin classici, mochetti originali

e tappezzerie d’arte. Interessante è l’esposizione

delle opere tessili finite, vere e proprie

riproduzioni di opere pittoriche antiche e

moderne. Assistere al restauro di tappeti e tappezzerie

antiche ci fa apprezzare maggiormente

quelle eventualmente lasciate a casa, ma

offre anche una conferma della straordinaria

propensione artistica e artigianale di questo

popolo, della loro fine manualità che si estrinseca

nella gentilezza con cui accolgono chiunque

li avvicini.

Nei pressi di Roznov vi sono camping accoglienti,

come ovunque in questa terra e

Kromeriz è poco distante. La località vale una

visita prolungata anzi, una sosta, per meglio

conoscerne sia la parte artistica e culturale, sia

quella più umana e sociale. Caffè, ristoranti,

negozi pieni di vita, musica e usanze nuove.

Moltissimi i negozi di scarpe e pelletteria Bata

(il signor Bata, tra l’altro, è nato qui). Tutta

questa zona è ideale per il tempo libero: attività

sportive sia invernali sia estive, ma anche

cure termali e relax.

Kromeriz è un’antica cittadina e la sua piazza

principale è tra le più belle dell’intera

Moravia. Nacque verso la fine del Duecento,

quando i vescovi-principi di Olomouc fecero

fortificare un insediamento nella fertile pianura

di Hanà. La città è ricca di luoghi storici e di

tradizioni culturali e musicali ed è chiamata

l’Atene Morava.

Questa pianura, fino al 1500, era ricca di

Nella pagina precedente: Kromeriz, ingresso ai Giardini del Castello. In questa pagina, in senso orario: costume folkloristico tipico dell’antica Moravia; Kromeriz, Palazzo

arcivescovile che contiene la famosa tela di Tiziano “Apollo e Marsia”; Olomuc, Cattedrale di San Venceslao; Valasske Mezirici, arazzo che rappresenta Caronte, il traghettatore

di anime di dantesca memoria; Bouzov, il castello gotico del XIV sec. dove fu girato il film-favola “Fantaghirò”.


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SOSTA

B Autocamping Hranice na Morave

GPS: 49°32’27.24’’N, 17°44’33.58’’E

Pod Hurkou, n. 396, Hranice na Morave,

tel. +420 581601633

autokemphranice@seznam.cz

B Autocamping Baldovec

GPS Loc: 49°24'47.34"N,16°48'30.93"E

Baldovec 319, Rozstani – Baldovec,

tel. +420 582395440 - +420 606744265 (8:00 -

20:00), E-mail: info@baldovec.cz

Web: www.baldovec.cz

Aperto: tutto l‘anno

B Autocamping Mohelnice

Kemp Mohelnice, Petra Bezruce 795/13, Mohelnice,

tel: +420 583430129, cell. +420 775111721,

Cellulare responsabile: +420 775111722

atc.mohelnice@seznam.cz - http://kemp.ic.cz

B ATC Zralok Plumlov

GPS: 49°27'39.937"N, 17°0'46.629"E

Rude armady 302, Plumlov, tel. +420 582393209,

fax: +420 582393209,

atczralok@seznam.cz

www.camp-zralok.cz

B Eurocamping Bojkovice

GPS: 49°2' 43'' N, 17°48' 42'' E

Stefanikova ATC, Bojkovice, info@eurocamping.cz,

www.eurocamping.cz - cell: +420 604236631 -

tel. +420 572641717, postmaster@frymburt.dk

B Camping Roznov

GPS: 49°27' 53'' N, 18°9' 42'' E

Horni paseky 940 - Roznov pod Radhostem -

info@camproznov.cz -www.camproznov.cz,

tel. +420 571648001, +420 571648002

B Autocamping Luhacovice

GPS: 49°7' 22.23'' N, 17°47' 10.23'' E

Vysluni, n.400, Luhacovice, tel. +420 577133736

cell. +420 604489243

lubosnovosad@seznam.cz - www.atcluhacovice.cz

B Camp Machuzky

GPS: 49°21'38.294"N, 18°17'0.791"E

Sig.ra Janeckova

GSM+420 603 327 150 - tel. +420 571444522

www.machuzky.cz

B Autocamp Bystricka

GPS: 49°25'26.418"N, 18°1'22.016"E

Bystricka 0260, Bystricka, tel: +420 571443385,

info@ostrava.autoturist.cz

B Eurocamp Hutisko – Solanec

GPS: 49°25'51.486"N, 18°12'50.134"E

Hutisko – Solanec, tel: +420 571644 092,

+420 607974202

zakopci@seznam.cz

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vigneti ma, fra il XV e XVI secolo una piccola

glaciazione ha eliminato la maggior parte

delle colture. Solo dall’anno 2000, le temperature

sembrano essere ritornate adatte alla viticoltura,

ma una disposizione dell’Unione

Europea ne impedisce, per ora, la coltivazione.

Anche Kromeriz ospita un monumento che

l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità,

il Castello dell’Arcivescovo con i suoi

magnifici e colorati giardini e una pinacoteca

che ospita una delle migliori collezioni europee

con più di 530 quadri. Vi sono opere del

Veronese, dei fiamminghi Cranach il Vecchio,

Jan Brueghel, Van Dyck, ma il più famoso è il

dipinto “Apollo e Marsia” di Tiziano, realizzato

intorno al 1571. Nel Castello, fra stanze e

saloni di grande bellezza, ecco il salone di

Mozart o, meglio, il salone dove Wolfgang

Amadeus Mozart, ospite abituale dell’arcivescovo,

teneva i suoi concerti. Il salone, bianco

e oro, costringe ad un salto nel passato e le

sonate mozartiane ci accompagnano nel sogno.

Non si può non restarne estasiati. Ma, attenti a

rispettare gli orari di visita. Un solo minuto

oltre l’orario consentito e la preziosa visita

salta. Sotto il Castello, in una stradina nascosta

c’è la “cantina di vini dell’arcivescovo” fondata

nel 1266. Qui la temperatura è sempre

costante, ideale per il purissimo e naturale vin

santo o vino da messa.

PER SAPERNE DI PIÙ

Eventi

Olomouc

• Maggio-Giugno: Festival internazionale di musica

classica

• Giugno-Settembre: rassegne, concerti, mostre,

spettacoli teatrali nel cortile del Municipio o nella

parte storica della città, all’aperto.

• Agosto: Festival internazionale dell’organo

• Settembre: Festa del Maresciallo Radecky e

rassegna internazionale delle bande musicali

Kromeriz

Da non perdere

• L’area naturale protetta di Litovelske Pomoravi.

Tra Olomouc e Mohelmice (www.litovelskepomoravi.ochranaprirody.cz)

• Beskydy, nella regione della Valacchia per praticare

il jungle creek e il golf (www.beskydy.ochranaprirody.cz)

• Jesenik, per le terme (www.jeseniky.cz)

• Lostice, per i caseifici (www.tvaruzky.cz)

• Luhacovice, per le sorgenti termali (www.luhacovice.cz)

• Velkè Losiny per la produzione della carta

• Zlin, la città della calzatura famosa per aver

Finale da sogno

Siamo sulla via del ritorno. Almeno sulla carta,

perché in realtà, oltre alle meraviglie descritte,

ogni zona, ogni città, offre passeggiate in riserve

naturali, a piedi, in bicicletta o a cavallo e aree

sportive con piscine e centri termali come nella

zona di Hostyn Peaks, vicino a Kromeriz. A poco

più di venti km da Kromeriz troviamo Buchlovice

(www.zamec-buchlovice.cz) con il suo

bellissimo castello fatto costruire alla fine del

1600 da Jan Detrich Petrvald per la moglie italiana

Anna Eleonora di Colonna. Nel 1908, in questo

maniero, l’allora ministro degli esteri austriaco

incontrò il ministro russo per cercare di trovare

un accordo sull’annessione della Bosnia

Erzegovina all’impero Austro Ungarico. Questi

negoziati presagivano lo scoppio della Prima

Guerra Mondiale. Dolce Moravia, tra castelli e

incantevoli paesaggi! Ogni chilometro una scoperta.

Anche in questa parte della regione i castelli

da non perdere sono ovunque: quello di

Plumlov dei conti di Lichtenstein e quello di

Bouzov, al centro di una foresta, romantica fortezza

di “Fantaghirò” che apparteneva all’Ordine

dei Cavalieri Teutonici. Castelli sì, ma siamo

nella terra del vino e pochi chilometri ci separano

da Prostejov nella cui piazza principale si

trova la distilleria più prestigiosa della regione: U

Zeleneho stromu del 1518. Vale la sosta prima

del ritorno con il cuore pieno di meraviglia.

dato i natali al colosso calzaturiero Thomas Bata

(www.zlin.eu)

I personaggi moravi

L’Imperatore Francesco Giuseppe I (Olomouc);

Gustav Mahler (fu direttore dell’Opera di

Olomouc); Wolfang Amadeus Mozart (a Olomouc

compose la VI sinfonia F-maggiore); Papa

Giovanni Paolo II: visitò Olomouc nel 1995;

Joseph Marie de Lafayette (generale francese

rivoluzionario fu imprigionato a Olomouc dal 1794

al 1797); Johann Mendel (inventore dei rudimenti

della genetica studiò all’università di Olomouc);

Jan Josef Vaclav Radetzky (feldmaresciallo

austriaco fu Governatore di Olomouc nel 1830);

Ivan Theimer (nato a Olomouc, famoso pittore e

scultore ancora in vita): Alfons Mucha, (artista

liberty, nacque a Ivancice nel 1860); Sigmund

Freud (nacque a Friberg, in Moravia, il 6 maggio

1856).

Riferimenti

Ente Nazionale Ceco per il Turismo

Via G. B. Morgagni 20, Milano

tel. 02 20422467 - info-it@czechtourism.com

www.turismoceco.it • Strada dell’ambra

www.amber-trail.cz/en


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GERMANIA

Praga

REPUBBLICA CECA

LIBRI DA VIAGGIO

AUSTRIA

POLONIA

MORAVIA

M AV

SLOVACCHIA

di Stefano Panzeri

Repubblica Ceca

Marc De Duca - Fbe Edizioni - 312 p. - 2009 - 24 euro

Versione italiana delle note Bradt Travel

Guides inglesi, il volume include due

sezioni iniziali dedicate a informazioni

basilari (clima, cultura, storia, ecc.) e

pratiche (cucina, criminalità, arte, ecc.)

che comprende alcuni itinerari da non

perdere. Segue una parte con suggerimenti

specifici per le singole regioni,

che racchiude due capitoli su

Moravia del Sub e del Nord. Il tutto

nel rispetto delle tre regole della collana:

fornire consigli che “ti risparmiano

molte seccature”, stimolare

ad essere viaggiatori consapevoli e

divertire.

L'udienza

Václav Havel - Forum Edizioni - 80 p. - 2007 - 10 euro

Se Franz Kafka e Milan Kundera sono gli

autori cechi più celebri, probabilmente lo

scrittore più rappresentativo dello spirito

del paese dell’Europa centrale è Havel.

Drammaturgo, sostenitore della non violenza

e leader della Rivoluzione di

Velluto del 1989, ha attraversato da protagonista

tutte le vicende ceche dal

dopoguerra ai giorni nostri diventando

l’ultimo presidente della

Cecoslovacchia e il primo della

Repubblica Ceca. Ne “L’udienza”,

opera teatrale scritta nel 1975, l’autore

racconta in tono grottesco i meccanismi

che portano alla repressione

delle libertà individuali, che trasformano

gli uomini in delatori, vittime e carnefici.

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