P.o.f. approvato dal Collegio dei docenti in data - Liceo Artistico

torloniabellisario.it

P.o.f. approvato dal Collegio dei docenti in data - Liceo Artistico

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE

“TORLONIA – BELLISARIO”

AVEZZANO (AQ)

Piano dell’offerta

formativa

A.S. 2012/13

Liceo Classico “A. Torlonia”

Liceo Artistico “V. Bellisario”

www.torloniabellisario.gov.it


ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ TORLONIA – BELLISARIO” - PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA - A.S. 2012/13

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PRIMA PARTE

La storia del Liceo Classico e del Liceo Artistico

Il contesto socio-economico

La sede e le dotazioni strutturali

L’offerta formativa

I dati statistici

Le risorse umane, finanziarie e strumentali

SECONDA PARTE

Orientamenti generali dell’attività didattica

Criteri di valutazione

Debiti formativi

Organizzazione didattica

TERZA PARTE

Proposte culturali di agenzie esterne – progetti integrati

Progetti realizzati con fondi dedicati del M.P.I.

Progetti realizzati con fondi propri

QUARTA PARTE

Organizzazione del lavoro

Formazione in servizio

Responsabilità e coordinamento

Gruppo di gestione e di autoanalisi – Comitato scientifico

QUINTA PARTE

Regolamento della vita scolastica

Patto educativo di corresponsabilità e regolamento di disciplina

Costituzione e funzionamento del comitato studentesco

Assemblee - viaggi d’istruzione - uso di locali scolastici

SESTA PARTE

Le attività di sostegno

SETTIMA PARTE

Funzionamento dei servizi amministrativi

IN APPENDICE

Programmi delle discipline di studio del Liceo Classico

Attività didattico-progettuali del Liceo Artistico/Istituto d’Arte

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LA STORIA DEI LICEI E IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO

LE SEDI E LE DOTAZIONI STRUTTURALI

L’OFFERTA FORMATIVA

I DATI STATISTICI

LE RISORSE UMANE, FINANZIARIE E STRUMENTALI

Il presente Piano dell’Offerta Formativa che rappresenta l’insieme delle scelte culturali,

organizzative e operative, che caratterizzano la progettualità educativa e didattica del Liceo

Classico “Alessandro Torlonia” e del Liceo Artistico “Vincenzo Bellisario”, per l’anno scolastico

2011/12, si articola in sette parti strettamente correlate tra di loro.

Esso risulta comprensivo di selezioni significative di tematiche attinenti alla Carta dei Servizi

Scolastici, al Regolamento d'Istituto, al Regolamento di attuazione dello Statuto delle Studentesse

e degli Studenti e definisce gli orientamenti fondamentali della programmazione educativa e

didattica e degli specifici progetti attuativi del Piano.

Costituiscono parte integrante del presente Piano:

I dépliant informativi contenenti una sintesi dell’Offerta Formativa, che saranno distribuiti a

tutti gli studenti dell’Istituto e agli alunni delle classi terze delle Scuole Medie del Distretto

Scolastico;

il sito WEB nel quale sono pubblicati gli aspetti salienti della progettualità e della vita della

scuola;

i Progetti e gli allegati relativi a specifici settori di attività.

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La storia del Liceo Classico

Erede del Regio Ginnasio, in funzione già dagli inizi del novecento, e del Regio Liceo "Alessandro

Torlonia”, istituito nel 1932, ha assunto l’attuale configurazione giuridica e urbanistica nel 1956.

Da allora ha svolto una funzione rilevante nella promozione della cultura e delle classi dirigenti

nel territorio e continua ancor oggi, in una società caratterizzata dall’innovazione e dalla

complessità, a rappresentare una palestra di studio e di vita e un laboratorio di crescita culturale

e civile delle giovani generazioni.

Presieduto da figure di notevole credito intellettuale come Butticci, Buccilli e Palanza, ha visto

alternarsi molti docenti di indiscusso valore culturale ed è stato frequentato da tanti protagonisti

della vita civile, economica e culturale del territorio marsicano.

Alessandro Torlonia (Roma, 1º gennaio 1800 - 7 febbraio 1886) ha legato il suo nome al

prosciugamento e alla bonifica del Lago del Fucino, tra il 1853 e il 1876, e per questo nel 1875 fu

nominato Principe del Fucino.

Esponente della nobiltà romana e al tempo stesso banchiere di livello internazionale,

imprenditore, proprietario terriero, mecenate e filantropo, viene ricordato anche come

committente di numerose opere d'arte, tra cui la maggior parte degli edifici della Villa Torlonia di

Roma e alcune opere del Canova.

La storia del Liceo Artistico

Il Liceo Artistico "V. Bellisario" di Avezzano inizia la sua attività come Istituto Statale d'’Arte nell'’a.s.

1968/69 in via XXIV Maggio (palazzo Di Mizio) con le sezioni Tessile e Metalli. Vincenzo Bellisario, al

quale la scuola è intitolata, è nato a Lanciano ed è stato Senatore della Repubblica e

Sottosegretario della Pubblica Istruzione con delega all'Istruzione artistica. Uomo di altissime

qualità morali ed umane, ha dato un notevole impulso alla diffusione della cultura artistica in

Abruzzo.

Nell’'anno 1970 viene avviata una succursale a Civitella Roveto poi soppressa nel 1976. Sempre

nell’anno 1976, l'’Istituto si trasferisce in via XX Settembre (sede attuale). Nell’'anno 1994,

nell’'ambito del progetto Brocca, viene avviato il corso sperimentale di rilievo e catalogazione e

lo sperimentale“ Michelangelo” di Designer per l’arredamento e il costume in sostituzione al corso

tessile. Nell'’anno 1996 il corso avviato con il progetto Michelangelo viene nuovamente

modificato con Moda e Costume. Nell’anno 1999 si trasforma in Istituto d'’Istruzione Superiore con

sedi aggregate I.S.A.” V.Bellisario” e I.T.G “L.B.Alberti”.

Nel 2011, con il riordino dei licei, L’I.S.A. è stato trasformato in Liceo Artistico ed è confluito

nell'Istituto d'Istruzione Superiore "Torlonia-Bellisario" assieme al Liceo Classico "A. Torlonia".

Vincenzo Bellisario (Lanciano, 15 giugno 1917 – 21 dicembre 1969), laureato in lettere e filosofia

all’Università degli Studi di Napoli Federico II, è stato docente, antifascista e senatore della

Repubblica.

È stato sottosegretario alla pubblica istruzione e autore della riforma della scuola

media unificata, che entrò in vigore nel 1965.

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Il contesto socio - economico

Il bacino d’utenza dei Licei è rappresentato, oltre che dalla città di Avezzano, dai centri

marsicani del Fucino, della Valle Roveto, della Valle del Giovenco, della Valle del Salto e, in

misura scarsamente significativa, della Valle del Sangro.

Il contesto socio economico di riferimento delinea un ambiente culturale e sociale molto attento

agli stimoli formativi e culturali forniti dalla scuola e generalmente proiettato su attese riguardanti

le prospettive di integrazione nel mondo delle professioni più qualificate.

Le famiglie e gli studenti chiedono alla scuola di soddisfare esigenze che riguardano non solo le

attività curricolari ma anche quelle relative a proposte formative che prospettino maggiori

opportunità culturali e una pluralità di alternative nella prosecuzione degli studi.

Altrettanto consistente risulta la richiesta di ampliamento delle attività nella direzione di interventi

che riguardano la cultura dell’attualità, l’informatica, il tempo libero, lo sport.

Per dare una risposta concreta alle istanze poste dalle famiglie e dagli studenti, vengono

realizzati progetti finalizzati all’approfondimento della cultura classica e scientifica, sono attivati

laboratori multimediali, teatrali, musicali e artistici, è favorita la partecipazione a concorsi

nazionali e internazionali ed è promossa l’attività motoria nei suoi aspetti socializzanti, ludicoricreativi

e sportivi.

Formazione delle classi

La formazione delle classi tiene conto, oltre che delle scelte delle famiglie, del criterio della equi-

etero distribuzione in relazione alle provenienze territoriali e sociali, ai livelli di apprendimento, ai

nuclei di socializzazione formatisi nella precedente esperienza scolastica.

Trasferimenti ad altri corsi

Le richieste di trasferimento ad altre sezioni saranno prese in considerazione solo in casi

debitamente motivati e devono essere presentate, di norma, entro il 31 ottobre.

Sono consentiti non più di due trasferimenti: uno nel primo biennio e uno nel triennio

successivo.

Accoglienza

Nei primi giorni di scuola vengono programmate diverse iniziative per consentire un sereno

inserimento degli studenti nella nuova scuola e permettere ai docenti di acquisire una mappa

significativa delle classi, al fine di modulare i processi di insegnamento – apprendimento sui reali

fabbisogni cognitivi ed emotivi degli alunni.

Per favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e del suo funzionamento, ad ogni alunno

verrà consegnato, il primo giorno di scuola, nell’ambito di un incontro con i docenti e le famiglie,

un dépliant contenente le indicazioni orientative dell’attività scolastica e le regole fondamentali

dei due Licei.

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La sede storica del Liceo Classico

La sede storica del Liceo Classico, attualmente ancora in corso di ristrutturazione edilizia, è stata

inaugurata il 10 ottobre 1956, è ubicata al centro della città ed è agevolmente raggiungibile da

tutte le direzioni.

La collocazione urbanistica, il pregevole stile

architettonico e la funzionalità degli spazi ne

fanno un emblema della rinascita e dell’ascesa

economica, culturale e sociale della città di

Avezzano e della Marsica e un simbolo

dell’autorevole funzione educativa e intellettuale

che il Liceo ha svolto e continua ad esercitare

nel territorio.

L’edificio, dotato di apparati tecnologici di

sicurezza a norma di legge, comprende un

adeguato numero di aule spaziose e illuminate, collegate da ampi corridoi.

Dotazioni strutturali del Liceo Classico

La scuola è attualmente in parziale ristrutturazione e, al termine dei lavori, risulterà dotata delle

seguenti strutture:

Aula magna, provvista di impianto di amplificazione e videoproiezione, con 200 posti a

sedere;

Biblioteca fornita di cospicue dotazioni librarie, è impreziosita dalla presenza di alcuni volumi

di grande pregio storico, donati dalla famiglia Torlonia;

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Due palestre

Spazio esterno attrezzato con campo di calcetto in erba sintetica.

Laboratori didattici

Il Liceo Classico è dotato dei seguenti laboratori:

Laboratorio di informatica con trenta postazioni collegate in rete ed in grado di colloquiare

con la postazione centrale (master);

Laboratorio di fisica

con un’aula attrezzata per l’effettuazione di esperimenti;

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Laboratori di scienze e di chimica

con due aule attrezzate per l’effettuazione di esperimenti;

Laboratorio audiovisivo

per l’insegnamento della Storia dell’Arte.

Lavagne Interattive Multimediali

Saranno attrezzate due aule con lavagne interattive multimediali (L.I.M.) che permettono di

estendere l’uso della lavagna tradizionale con la possibilità di usare software didattici condivisi

in rete, di integrare la lezione con oggetti multimediali, di arricchire gli interventi con l'accesso

a internet.

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La sede del Liceo Artistico

Il Liceo Artistico/L’Istituto Statale d’Arte si trova in zona periferica, facilmente raggiungibile con il

sevizio di trasporto urbano, ed è ubicato in due fabbricati, collegati da un tunnel, di cui uno

Dotazioni strutturali del Liceo Artistico

La scuola è dotata delle seguenti strutture:

accoglie la vice-presidenza, la segreteria con un

ufficio amministrativo con due impiegati, l’aula

magna, la palestra, la biblioteca, il gabinetto

tecnologico, l’aula d’informatica e 17 aule per la

didattica ordinaria mentre l’altro ospita tre aule di

disegno geometrico e laboratori dotati di

attrezzature all’avanguardia – per le discipline

degli indirizzi di Arti figurative e Design (laboratori

di arti bidimensionali e tridimensionali, di design

della moda e dei metalli).

Aula magna strutturata a gradoni provvista di impianto di amplificazione e videoproiezione,

L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale) e cento posti a sedere.

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Biblioteca fornita di testi ed enciclopedie d’arte.

Una palestra dotata di spogliatoi e servizi, per le diverse attività ginniche e sportive.

Spazio esterno ubicato dietro il plesso centrale utilizzabile come campo di gioco all’aperto.

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Laboratori didattici

Il Liceo Artistico è dotato dei seguenti laboratori:

Laboratorio di informatica con trenta postazioni collegate in rete ed in grado di colloquiare

con la postazione centrale (master);

Laboratori di discipline plastiche e pittoriche

Attrezzati per la realizzazione di opere bidimensionali e tridimensionali e di opere pittoriche,

plastiche, scultoree.

Laboratorio di fusione e di prototipazione

Laboratorio di modellistica di nuova generazione sviluppato attraverso la tecnologia digitale

(computer grafica).

La prototipazione rapida permette la produzione di oggetti con una geometria complessa, in

poche ore e senza l'uso di utensili, direttamente dal modello digitale dell'oggetto.

Le tecnologie tradizionali quali fresatrici o macchinari a controllo numerico permettono la

realizzazione di oggetti con ogni tipo di materiale.

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Laboratori per la realizzazione di oggetti polimaterici (oro, argento, rame, ottone, ecc)

Laboratori di moda e costume

Lavagne Interattive Multimediali

Sono attrezzati due spazi con lavagne interattive multimediali (L.I.M.).

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L’Offerta formativa curricolare del Liceo Classico

Il Liceo persegue una formazione culturale ad indirizzo classico.

Il corso di studi ha durata quinquennale e si articola in un biennio ginnasiale (IV e V ginnasio), in un

biennio liceale e in un quinto anno di consolidamento delle competenze e di orientamento agli

studi successivi (I, II, III liceo).

Al termine del corso di studi si consegue il diploma di maturità classica.

La peculiarità degli studi effettuati favorisce una preparazione solida e completa che consente di

frequentare con successo tutte le facoltà universitarie o corsi post-diploma.

Materie di studio del corso ordinario

(Secondo il Regolamento di revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei)

Materie d'insegnamento

Ginnasio Liceo

IV V I II III

Lingua e Letteratura Italiana 4 4 4 4 4

Lingua e Cultura Latina 5 5 4 4 4

Lingua e Cultura Greca 4 4 3 3 3

Lingua e Cultura Inglese 3 3 3 3 3

Storia e Geografia 3 3 - - -

Storia - - 3 3 3

Filosofia - - 3 3 3

Matematica 3 3 2 2 2

Fisica - - 2 2 2

Scienze Naturali (Biologia, Chimica, Scienze della Terra) 2 2 2 2 2

Storia dell'Arte - - 2 2 2

Scienze motorie e sportive 1 1 1 1 1

Religione cattolica 2 2 2 2 2

Totale Ore 27 27 31 31 31

Le ordinarie attività di insegnamento – apprendimento sono caratterizzate da una particolare attenzione ai nuclei

concettuali e alle procedure di indagine peculiari di ciascuna disciplina, proiettati in una visione “ecologica”,

interdisciplinare e trasversale dei saperi.

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L’offerta formativa curricolare del Liceo Artistico

“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica.

Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la

padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari

per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la

presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le

conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria

creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti”.

Durata del corso e titolo di studio conseguibile

I percorsi del Liceo Artistico hanno durata quinquennale. Si sviluppano in due bienni e in un quinto

anno di approfondimento che completa il percorso disciplinare.

Il primo biennio “è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle

abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del

sistema liceale”, attraverso lo studio delle discipline umanistico-artistiche e di quelle scientifiche

nonché all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Le attività del Laboratorio Artistico - che hanno

una funzione orientativa e sono organizzate in modo tale da costituire esperienze significative per

tutti gli indirizzi – facilitano la scelta dell’indirizzo ove proseguire il percorso scolastico.

Nel secondo biennio, gli studenti possono avvalersi delle seguenti opzioni:

ARTI FIGURATIVE

DESIGN

che, a sua volta, può articolarsi – sulla scorta delle scelte operate dagli studenti – in

- DESIGN della moda

- DESIGN dei metalli.

Il secondo biennio “è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle

abilità e alla maturazione delle competenze specifiche” dell’indirizzo.

Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale

dello studente con il completo raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento propri

dell’indirizzo di studio.

Al fine di potenziare la qualità dei processi formativi dell’indirizzo del DESIGN e di ottimizzare le

specifiche professionalità relative ai tradizionali settori della produzione artistica e agli esclusivi

ambiti del design della moda e dei metalli, effettivamente praticabili nel Liceo Artistico

compatibilmente con le disposizioni normative che saranno emanate dal MIUR e con le opzioni

degli studenti – nella configurazione degli organici del personale si tenderà, per quanto possibile,

a valorizzare le competenze e le esperienze professionali, come di seguito indicato:

Gli insegnamenti delle discipline progettuali e del laboratorio della progettazione saranno

attribuiti, rispettivamente, ai docenti delle discipline del vecchio ordinamento afferenti al

“design metalli” (10A, 1/D , 2/D) e delle discipline del vecchio ordinamento confluenti nel

“design della moda” (4/A, 5/D), con le seguenti specificazioni in ordine alle priorità nella

configurazione degli organici:

Gli insegnamenti delle discipline progettuali del Design dei metalli e della moda saranno

attribuiti “preferenzialmente”, in assenza di situazioni confliggenti, ai docenti, rispettivamente,

di Progettazione metalli (10/A) e di Progettazione moda (4/A) del vecchio ordinamento;

Gli insegnamenti dei laboratori della progettazione dei metalli e della moda saranno attribuiti

“preferenzialmente”, in assenza di situazioni confliggenti, ai docenti, rispettivamente, di

Laboratorio metalli (1/D, 2/D) e di Laboratorio moda (5/D) del vecchio ordinamento, anche

facendo ricorso – in caso di necessità – a personale incluso nelle graduatorie ad esaurimento.

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La peculiarità degli studi effettuati favorisce una preparazione solida e completa che consente di

frequentare con successo soprattutto le facoltà universitarie e i corsi post-diploma della formazione

artistica.

Materie di studio – Indirizzo di Arti Figurative e Design

Materie d'insegnamento


ANNO

Biennio

comune


ANNO

Indirizzo di Arti

Figurative

2° BIENNIO

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ANNO


ANNO


ANNO

Indirizzo di

Design

2° BIENNIO


ANNO


ANNO

34 ore 35 ore 35 ore

Lingua e Letteratura Italiana 4 4 4 4 4 4 4 4

Lingua e Cultura Straniera 3 3 3 3 3 3 3 3

Geografia 1 1 = = = = = =

Storia 2 2 2 2 2 2 2 2

Filosofia = = 2 2 2 2 2 2

Matematica* 3 3 2 2 2 2 2 2

Scienze naturali** 2 2 - - - - - -

Fisica = = 2 2 2 2 2 2

Chimica dei materiali = = 2 2 = 2 2 =

Storia dell’Arte 3 3 3 3 3 3 3 3

Discipline grafico-pittoriche 4 4 = = = = = =

Discipline geometriche 3 3 = = = = = =

Discipline plastico e scultoree 3 3 = = = = = =

Laboratorio Artistico*** 3 3 = = = = = =

Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 2 2 2

Religione cattolica o attività alt. 1 1 1 1 1 1 1 1

Laboratorio della figurazione = = 6 6 6 = = =

Disc. Pitt e/o disp. plast e

scultoree


ANNO

= = 6 6 6 = = =

Laboratorio della progettazione = = = = = 6 6 6

Discipline progettuali Design = = = = = 6 6 6

Totale Ore 34 34 35 35 35 35 35 35

*Con informatica al primo biennio

**Biologia, Chimica e Scienze della Terra

***Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica

delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco del biennio, fra cui le

tecniche audiovisive e multimediali.

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L’offerta formativa curricolare dell’Istituto d’Arte (ad esaurimento)

(Vecchio ordinamento)

Nel “ V. Bellisario” sono presenti le classi 4^ e 5^ del vecchio ordinamento ISA e del “Progetto

Michelangelo”:

1) Corso di “ARTE DEI METALLI E DELL’OREFICERIA”

2) “PROGETTO MICHELANGELO”: a) INDIRIZZO MODA E COSTUME

Corso di “ARTE DEI METALLI E DELL’OREFICERIA”

b) INDIRIZZO RILIEVO E CATALOGAZIONE

La sezione Arte dei Metalli e dell’Oreficeria è caratterizzata da attività grafiche e pratiche in cui

l’allievo ha modo di realizzare, dopo la fase ideativa e progettuale, oggetti di tipo decorativo o

funzionali per l’abbigliamento o per l’arredamento. Nel Laboratorio di oreficeria vengono lavorati

diversi metalli, quali l’oro, l’argento, il rame e l’ottone, per creare anelli, bracciali, orecchini. Nelle

sezioni di incisione e incastonatura, fusione e smalti, forgiatura e tiratura, sbalzo e cesello vengono

realizzati oggetti funzionali come lampade, fibbie, formelle, maniglie.

Religione

MATERIE DI STUDIO

QUARTO E QUINTO ANNO

Lettere Italiane e Storia

Elementi di Economia e Sociologia

Storia delle Arti visive

Matematica e Fisica

Chimica e Laboratorio Tecnologico

Educazione Visiva

Teoria e appl. di Geometria Descr.

Progettazione

Lab. Oreficeria

Lab. Fusione e Smalti

Lab. Sbalzo e Cesello

Lab. Tiratura e Forgiatura

Esercitazioni

Educazione Fisica

Al termine dei primi tre anni gli studenti hanno conseguito il diploma di Maestro d’Arte.

Il ciclo di studi si completa con la frequenza di un corso biennale, al termine del quale si consegue il diploma di Maturità di

Arte Applicata.

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“PROGETTO MICHELANGELO”

Il corso sperimentale è articolato in un Biennio propedeutico e in un Triennio ad indirizzo specifico.

L’indirizzo di Moda e Costume si propone di dotare gli alunni di una qualificazione artistica e

professionale, attraverso attività sperimentali che consentano l’inserimento nei più moderni

processi produttivi nel campo della moda.

L’indirizzo di Rilievo e Catalogazione è espressamente finalizzato a promuovere una professionalità

intermedia di carattere tecnico-pratico nel settore del rilievo e della catalogazione dei beni

culturali ed a fornire, nel contempo, una specifica preparazione di base per il prosieguo degli studi

a livello di istituti di alta cultura.

INDIRIZZO DI MODA E COSTUME e di RILIEVO E CATALOGAZIONE

MATERIE DI STUDIO

QUARTO E QUINTO ANNO

MODA E COSTUME RILIEVO E CATALOGAZIONE

Italiano e Storia Italiano e Storia

Lingua straniera (Inglese) Lingua straniera(Inglese)

Filosofia Filosofia

Matematica, Fisica Matematica e Fisica

Storia dell’Arte Storia dell’Arte

Chimica e Lab.Tecnologico (fino al IV) Chimica e Lab.Tecnologico(fino al IV)

Progettazione Catalogazione

Geometria Descrittiva Geometria Descrittiva. e rilievo architettonico

Esercitazioni di Laboratorio Rilievo plastico e pittorico

Educazione Fisica Educazione Fisica

Religione Religione

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Dati statistici del Liceo Classico a.s. 2012/2013

classe

n°alunni

Lingua

inglese

4AG

5AG

1A 2A 3A

4BG

5BG

1B 2B 3B

Consistenza numerica degli alunni e delle classi

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ TORLONIA – BELLISARIO” - PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA - A.S. 2012/13

4CG

5CG

1C 2C 3C

4DG

5DG

1D 2D 3D

5EG

1E TOT.

28 18 24 22 22 30 25 25 26 29 19 20 11 13 25 30 20 28 26 26 24 24 523

28 18 24 = = 30 25 25 26 29 19 20 11 13 25 30 20 28 26 26 24 24 479

Risulta iscritta, per il corrente anno scolastico, un’alunna straniera di nazionalità statunitense ospitata nell’ambito di un

progetto di scambi internazionali promosso dall’Associazione Intercultura.

Percentuale alunni maschi e femmine frequentanti - a.s. 2012/13

maschi femmine

27,5% 72,5%

Dati statistici del Liceo Artistico – I.S.A. a. s. 2012/2013

Consistenza numerica degli alunni e delle classi

Classe 1A 1B 1C 1D 2A 2B 3A 3B 3C 4A 4C 4D 5A 5C 5D TOT.

TOTALE n° alunni 14 10 14 10 18 18 16 15 21 20 17 13 17 6 15 224

di cui diversamente abili 2 2 2 2 3 2 1 1 2 1 3 1 5 1 = 28

Percentuale alunni maschi e femmine frequentanti - a.s. 2012/13

maschi femmine

38,4% 61,6%

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Dirigente Scolastico: Ilio Leonio

Direttore dei servizi generali e Amministrativi: Stefania Santucci

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ TORLONIA – BELLISARIO” - PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA - A.S. 2012/13

Personale in servizio

LICEO CLASSICO LICEO ARTISTICO/I.S.A.

Cognome e Nome Materia Cognome e Nome Materia

Altobelli Antonella Inglese 1 Ancidei Antonella Sostegno psicomot.

Battistoni Paola lettere 2 Capannolo Luisa Laboratorio metalli

Berardi Claide Religione 3 Capranica Mario Disc. Geometriche

Bianchi Ivana Scienze 4 Ciciotti Angela Inglese

Bruno Rosaria Scienze motorie 5 Cipollone Giuseppe Progettaz. Metalli

Buccimazza Biagio Matematica e fisica 6 Coccia Andrea Matematica e fisica

Carusi Amina Lettere 7 Cotroni Grazia Matematica e fisica

Catalano Maria Grazia Religione 8 Daniele Barbara Sostegno tecnica

Cerqua Emanuela Matematica e fisica 9 Dellifranci Marco Sostegno tecnica

Cosimati Anna Rita Italiano/Latino 10 Dell’Olio Cinzia Progettaz. Moda

D’Alanno Enzo Filosofia e Storia 11 Di Bacco Rita Progettaz. Metalli

De Angelis Giancarlo Italiano/Latino 12 Di Genova Silveria Religione

Del Grosso Rossella Latino/Greco 13 Di Mascio Rita Storia dell’arte

Di Benedetto Franca Lettere 14 Di Massimo A. Maria Scienze

Di Censo Iolanda Lettere 15 Di Rocco Daniela Progettaz. Metalli

Di Fabio Emanuela Matematica e fisica 16 Di Salvatore Sandra Disc. Geometriche

Di Marco Carla Scienze 17 Ferella Stefania Laboratorio metalli

Finucci Fabrizia Matematica e fisica 18 Ferroni Emma Sostegno umanistica

Gabrieli Paolo Inglese 19 Filippetti Mariano Sostegno umanistica

Gallese Roberta Scienze motorie 20 Galano Anna Rosa Italiano e storia

Gambelunghe Federica Italiano/Latino 21 Gentile Edmondo Scienze motorie

Gentile Edmondo Scienze motorie 22 Giffi Stefania Sostegno tecnica

Giglio Maria Rita Latino/Greco 23 Gigliozzi Giampiero Discipline plastiche

Larivera Danilo Sostegno- umanistica 24 Giusti Vincenzo Storia dell’arte

Larosa Cristina Italiano/Latino 25 Guagnozzi Daniela Sostegno tecnica

Martinelli Cristina Lettere 26 Laurenzi Annunziata Sostegno tecnica

Marzolo Viviana Filosofia e storia 27 Liberatore Fabrizia Storia dell’arte

Masci Gabriella Lettere 28 Lustri Stefano Discipline plastiche

Mastroddi Emanuela Latino/Greco 29 Mascitti Concetta Inglese

Mosca Alessandra Inglese 30 Montanaro Sergio Sostegno tecnica

Mulè Matilde Storia dell’arte 31 Nicolai Clara Sostegno scientifica

Natalia Marcella Lettere 32 Nubile Simona Sostegno tecnica

Oddi Margherita Matematica e fisica 33 Palozzo Zoraida Discipline pittoriche

Paris Elvira Sostegno umanistica 34 Paolucci Carolina Laboratorio moda

Pasqualone Fernando Storia dell’arte 35 Paolucci Ivana Italiano e storia

Peduzzi Antonio Filosofia e storia 36 Parisse Donatella Sostegno tecnica

Pietrangeli Fabiola Inglese 37 Pellicano’ Maria Italiano e storia

Prosperini Patrizia Lettere 38 Ranalli Nadia Filosofia

Salciccia Cristina Scienze 39 Rigante Rosa Sostegno tecnica

Sambuco Elisa Lettere 40 Riocci Elio Disc. Geometriche

20


Talamonti Cinzia Inglese 41 Rosati F. (Pisegna) Inglese

Tibaldi Antonella Lettere 42 Rubini Angela L.C. Scienze motorie

Zacchia Rita Filosofia/Storia 43 Sabatini Domenico Elem.sociol. ed econ.

Assistenti amministrativi

Blasetti Augusto

Chirurgi Daniela

D’Angelo Roberta

De Vecchis Aurelio

Scarcella Domenica

Collaboratori scolastici

Di Carlo Gaetano

Cipriani Catia

Montanari Silvana

Ruscitti Antonio

Sansone M. Chiara

Scipioni M. Maddalena

Stati Maurizio

44 Sallustio Irma Sostegno umanistica

45 Salvi Rita Italiano e storia

46 Sinisi Franco Discipline pittoriche

47 Sulli Marisa Matematica e fisica

48 Torti Cristiano Italiano e storia

49 Urbani M.Patrizia Discipline pittoriche

50 Venditti Paolo Chimica e lab.tecn.

Liceo classico Liceo Artistico

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53

54

Fosca Angelo

Fracassi Emanuela

Liceo classico Liceo Artistico

Assistenti personali dall’Anfass

Battista Antonella

Celli Tiziana

Cinelli Luisa

Del Gallo Marcella

De Ioris Gina

Vitozzi Titomea

Assistenti tecnici

Danese Bonaventura Lorenzo

Leone Antonella

Leoni Antonio

Liceo classico Liceo Artistico

D’Amore Roberta

Di Pancrazio Daniela

Taccone Antonella

Tomassini Silvia

21


Risorse

Risorse proprie

Le risorse finanziarie della scuola, derivanti dai finanziamenti del M.I.U.R. e dai contributi delle

famiglie, verranno impegnate, sottratte le spese con vincolo di destinazione e quelle per il

funzionamento amministrativo e didattico, per le spese di investimento (potenziamento dei

laboratori, acquisto di materiale audiovisivo e di aggiornamento di software e di libri e riviste

specializzate) e per le spese orientate all’ampliamento dell’offerta formativa (realizzazione di

specifici progetti d’Istituto).

Gli oneri finanziari relativi alla realizzazione di gite scolastiche graveranno esclusivamente sulle

famiglie.

Risorse esterne

Si attiverà la collaborazione con gli Enti territoriali (Comuni, Amministrazione Provinciale, Regione,

Comunità Montane, Associazioni, ecc.) sia per l’attuazione di iniziative e manifestazioni artistiche

aventi rilevanza esterna, sia per l’effettuazione di attività di arricchimento dell’offerta formativa sia

per possibili contributi economici alle spese di investimento.

Per la realizzazione di attività in collaborazione con Enti, Associazioni e Agenzie esterne alla scuola

saranno utilizzati gli strumenti dell’accordo di programma, della convenzione, del protocollo

d’intesa e della concertazione anche per la ricerca di partner nazionali e/o europei.

Partecipazione a consorzi o reti di scuole

Saranno sviluppati rapporti con altre istituzioni scolastiche e con agenzie formative e culturali

pubbliche e private operanti nel territorio.

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ORIENTAMENTI GENERALI DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA

SCHEDE DIDATTICHE DELLE DISCIPLINE

CRITERI DI VALUTAZIONE

DEBITI FORMATIVI

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

Conoscenze – abilità - competenze

Il processo di insegnamento – apprendimento è finalizzato alla conquista della padronanza delle

strutture sostanziali ( nuclei concettuali, grammatiche basilari, teorie di riferimento) e delle strutture

sintattiche (procedure di indagine e delle metodologie di ricerca) peculiari di ciascuna disciplina.

Le competenze chiave, che definiscono le linee guida della progettazione didattica, sono

declinate in termini di combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti appropriati ai livelli

culturali attesi e sono finalizzate alla realizzazione personale, all’esercizio consapevole della

cittadinanza, alla coesione sociale e all'occupabilità.

Conoscenze: il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento; sono

insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro e sono

descritte come teoriche e/o pratiche;

Abilità: le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine

compiti e risolvere problemi; sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e

creativo) e pratiche (che implicano l’uso di metodi, materiali, strumenti);

Competenze: la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,

sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o

personale; sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

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Valori

Conoscenze, abilità e competenze costituiscono strumenti indispensabili di tutela dei diritti di

cittadinanza, affinché ognuno riesca a governare e ad essere attore consapevole del proprio

destino e di quello della società di appartenenza.

Il Liceo si pone , oltre che luogo della conoscenza, come luogo della democrazia, che riconosce,

accetta e valorizza le differenze, per promuovere la cultura del pluralismo, del rispetto delle pari

opportunità, della legalità, della non violenza, dell’interculturalità, della pace.

Le competenze chiave di cittadinanza, che si rilevano di seguito, sono acquisite come fattori

nodali per favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative

relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.

Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed

utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione.

Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio

e di lavoro.

Comunicare

comprendere e rappresentare messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico,

scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale,

matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e

multimediali)

Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di

vista,valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo

all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento

dei diritti fondamentali degli altri.

Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni

coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti

a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo.

Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l’informazione

ricevuta nei diversi ambiti.

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Assi culturali e competenze chiave di cittadinanza

L’art. 1, comma 622, della L. 296/2006 e il conseguente regolamento approvato con D.M. 139 del

22 agosto 2007, recanti disposizioni per l’obbligo scolastico, prevedono, per il biennio ginnasiale e

per il primo biennio del liceo artistico, il rimodellamento dei curricola sulla scorta degli assi culturali

e delle competenze chiave di cittadinanza, di seguito rilevati.

Assi culturali

Asse dei linguaggi

Padronanza della lingua italiana

Conoscenza di una lingua straniera

Conoscenza di forme espressive non verbali

Utilizzo delle T. i. c.

Asse matematico

Asse scientifico–tecnologico

Asse storico-sociale

Competenze chiave di cittadinanza

1. Imparare ad imparare

2. Progettare

3. Comunicare

4. Collaborare e partecipare

5. Agire in modo autonomo e responsabile

6. Risolvere problemi

7. Individuare collegamenti e relazioni

8. Acquisire ed interpretare l’informazione

Metodologie

Le metodologie didattiche, che richiedono l’assunzione dello studente come responsabilmente

partecipe della prestazione didattica, e che postulano un’interazione permanente e pervasiva

con lo sviluppo del mondo contemporaneo, con le richieste della società e con i progressi del

sapere, sono improntate alle seguenti modalità operative:

promuovere l'interesse e l'impegno facendo leva sulla curiosità cognitiva e sui bisogni formativi

degli alunni;

sviluppare la crescita dello spirito di gruppo con attività coinvolgenti anche alunni di classi

diverse;

individualizzare e personalizzare l'insegnamento, modulandolo sui ritmi di apprendimento, sugli

stili cognitivi, sulle caratteristiche dell'alunno;

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utilizzare in maniera integrata diverse modalità di intervento didattico: lezione frontale, lavoro

di gruppo, conversazioni e dialoghi guidati, ricerche sul campo, attività laboratoriali e

multimediali;

favorire momenti di scambio, di richiesta di chiarimenti, di assunzione di responsabilità

individuale, di esercizio di autocritica e di autovalutazione;

sviluppare atteggiamenti orientati alla risoluzione dei problemi attraverso procedimenti quali il

”Problem solving”, il “Mastery Learning”, il “Brain Storming”;

Mezzi

Al fine di soddisfare le esigenze degli alunni e rendere più coinvolgenti le attività proposte, sarà

massimizzato l’uso delle strutture e delle dotazioni librarie, tecnologiche, audiovisive, multimediali,

musicali, e ginnico-sportive disponibili.

Saranno attivati, inoltre, incontri-dibattito con esperti e specialisti; saranno realizzate visite guidate

e viaggi d’istruzione; sarà favorita la partecipazione a manifestazioni culturali e ad attività sportive;

saranno promossi incontri con rappresentanti del mondo accademico, delle professioni, del

lavoro, della cultura dell’associazionismo, del volontariato.

Valutazione

Premessa

La valutazione è considerata non soltanto come un insieme di modalità e criteri per la misurazione

dei livelli di apprendimento degli studenti, ma anche come momento sistematico di monitoraggio

dell’efficacia del processo di insegnamento - apprendimento. La scuola si propone di svolgere

un’azione mirata e costante perché la valutazione venga spogliata di quel carattere fiscale e

minaccioso, che le è intrinsecamente implicito, e venga, al contrario, vista come momento di

monitoraggio del processo di crescita realizzato e punto di riferimento per un costante

aggiornamento dell’intervento didattico.

Fermo restando il principio della libertà di insegnamento e di opzione circa le modalità di

effettuazione della verifica e della valutazione, si propongono, in linea di massima, criteri di

controllo dell’efficacia del processo formativo, che:

servano a stimolare la continuità dell’impegno nello studio, habitus essenziale per una buona

riuscita nello studio e nella vita;

prevedano difficoltà effettivamente rispondenti all’attività didattica svolta;

abbiano il carattere della oggettività;

siano idonei alla rilevazione di conoscenze, abilità e competenze;

diano luogo a verifiche adeguatamente diversificate, suggerite dalla tipologia stessa

dell’unità di apprendimento o del modulo svolto.

La valutazione è ispirata alla duplice funzione formativa e sommativa, di cui si cui si riportano, di

seguito, le rispettive definizioni.

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Valutazione formativa: “accertamento sistematico che accompagna

costantemente il processo didattico nel suo stesso svolgersi, al fine di fornire tempestivamente le

informazioni circa l’apprendimento dell’allievo necessarie ad adattare in modo efficace l’azione

didattica alle sue esigenze individuali e ad attivare, ove si renda necessario, le opportune

procedure didattiche compensative”.

Valutazione sommativa: “attività di verifica condotta al termine di un processo didattico

temporalmente definito o di un segmento significativo di esso, la quale riguarda la sintesi finale

dei vari apprendimenti specifici prodotti nell’allievo, cioè il grado di conseguimento di quegli

obiettivi finali o intermedi per i quali l’intero processo didattico è stato progettato e realizzato”.

I principi ispiratori delle verifiche, sia scritte che orali, sono i seguenti:

1. la valutazione deve essere differenziata in rapporto a conoscenze, abilità e competenze;

2. devono essere formulati giudizi trasparenti, chiari e motivati, che saranno comunicati agli

alunni a conclusione della verifica, nel rispetto di quanto previsto dallo “Statuto delle

studentesse e degli studenti”, soprattutto quando il risultato della prova sia negativo, per

chiarire agli alunni (in maniera riservata, per esempio al termine della lezione) i motivi della

valutazione, anche al fine di fornire suggerimenti su come colmare le lacune rilevate;

3. è opportuno cercare di motivare adeguatamente i giudizi, perché essi siano condivisi e per

ciò stesso formativi;

4. la correzione delle prove deve essere rapida, affinché possa consentire la ripresa dell’attività

didattica previa adozione di interventi compensativi, quando richiesti.

Al fine di assicurare al sistema di valutazione omogeneità fra i corsi, attraverso riunioni di docenti

delle stesse discipline si concorderanno griglie di valutazione rapportate agli obiettivi ed ai livelli.

I Docenti avranno cura di programmare il lavoro domestico degli studenti in modo tale che, per

ciascuna disciplina, esso non sia superiore, mediamente, alle ore settimanali previste dal quadro

orario della disciplina stessa, intendendo l’impegno dello studente riferito ad un lavoro svolto con

la necessaria continuità e serietà.

Le verifiche verranno programmate in modo tale da evitare lo svolgimento di due prove scritte

nell’arco della stessa giornata, salvo prove di recupero.

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Scala tassonomica per la valutazione degli apprendimenti

Al fine di disporre di uno strumento comune per la rilevazione dei livelli di apprendimento, che

sono alla base della valutazione, si adotta la seguente scala tassonomica:

Livelli di

conoscenze

abilità

competenze

CARENZE GRAVI

NELLE CONOSCENZE - ABILITÀ –

COMPETENZE DI BASE

SCARSE

CONOSCENZE - ABILITÀ – COMPETENZE

CONOSCENZE - ABILITÀ – COMPETENZE

INADEGUATE

LIVELLO MINIMO ACCETTABILE DI

PADRONANZA

Voti Descrittori

1/2/3

PADRONANZA 7

MASSIMA PADRONANZA 8 / 9

ECCELLENZA 10

4

5

6

Non conosce gli argomenti proposti.

Non ha conseguito le abilità di base

richieste.

Non ha raggiunto i livelli essenziali di

competenza.

Commette gravi errori.

Evidenzia conoscenze frammentarie e

superficiali.

Ha conseguito in maniera approssimativa le

abilità strumentali.

Ha realizzato livelli di competenza irrilevanti.

Commette gravi errori.

Conosce in maniera inadeguata gli

argomenti proposti.

Pur avendo conseguito alcune abilità non

è in grado di tradurle in competenze

significative e di utilizzarle in modo

autonomo, anche in compiti semplici.

Ha conseguito una conoscenza adeguata

ma non approfondita degli argomenti

fondamentali.

Non commette errori nell’esecuzione di

compiti semplici ma non è in grado di

applicare le conoscenze, le abilità e le

competenze acquisite, in compiti

complessi.

Conosce e comprende in modo analitico e

sa applicare i contenuti e le procedure

proposte, mostrando discrete abilità e

competenze.

Non commette errori ma solo imprecisioni.

Conosce e padroneggia tutti gli argomenti

proposti e non commette errori né

imprecisioni.

Applica autonomamente abilità e

competenze in situazioni nuove.

Sa valutare criticamente contenuti e

procedure.

Conosce e padroneggia tutti gli argomenti

proposti e non commette errori ed

imprecisioni.

Applica autonomamente abilita e

competenze in situazioni nuove.

Sa valutare criticamente contenuti e

procedure.

Rielabora i saperi in modo originale e

tematico-relazionale.

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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI

Il voto di condotta è assegnato tenendo presente il comportamento dell’alunno in classe, la

frequenza e i provvedimenti disciplinari annotati sul registro di classe.

VOTO DESCRITTORI

10

9

8

7

6

5

4

PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE E PROPOSITIVA

a. Mostra puntualità ed assiduità nella frequenza e rispetta scrupolosamente le regole della

scuola.

b. Partecipa consapevolmente e in modo attivo, propositivo e critico alla vita scolastica.

c. Esegue in maniera autonoma le consegne.

d. Coinvolge positivamente la classe nel dialogo educativo.

e. Offre contributi originali alle iniziative del gruppo classe, con spirito di cooperazione e di

responsabilità.

PARTECIPAZIONE COLLABORATIVA

a. Mostra puntualità e assiduità nelle frequenza, rispetta le regole della scuola e adempie ai

doveri scolastici con diligenza e significativi risultati.

b. Partecipa con interesse e spirito critico alle attività proposte dalla scuola.

c. Nell’ambito del dialogo educativo formula proposte equilibrate ed efficaci.

d. Offre un importante contributo alle iniziative del gruppo classe.

PARTECIPAZIONE RESPONSABILE

a. Mostra costanza nella frequenza ed è’ rispettoso delle regole della scuola.

b. Partecipa alle attività didattiche mettendo a frutto le proprie attitudini e competenze.

c. E’ costante nell’attenzione e nella partecipazione alle attività scolastiche.

d. Svolge i compiti assegnati.

e. Collabora positivamente alle iniziative del gruppo classe.

PARTECIPAZIONE SELETTIVA

a. Frequenta abbastanza regolarmente le lezioni e rispetta le regole della scuola, pur in

presenza di ammonizioni verbali a causa di comportamenti non sempre corretti.

b. Fa registrare reiterati ingressi posticipati e/o uscite anticipate.

c. È settorialmente interessato alle attività proposte dalla scuola.

d. Concorre episodicamente allo svolgimento delle attività didattiche.

e. E’ sufficientemente attivo all’interno del gruppo classe.

PARTECIPAZIONE INCOSTANTE / PASSIVA

a. Frequenta irregolarmente le lezioni e fa registrare reiterati ingressi posticipati e/o uscite

anticipate.

b. Rispetta in maniera incostante le regole della scuola e manifesta un interesse saltuario

verso la vita scolastica.

c. Ha rapporti episodicamente scorretti con il gruppo classe e/o con alcuni docenti e per

questo riceve frequenti richiami.

d. E’ scarsamente partecipativo all’interno del gruppo classe.

e. Manifesta un livello relazionale appena sufficiente.

COMPORTAMENTO TRASGRESSIVO DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO

a. Frequenta saltuariamente le lezioni, fa registrare reiterati ingressi posticipati e/o uscite

anticipate ed è’ disinteressato alle attività didattiche.

b. E’ ripetutamente scorretto nei riguardi dei compagni e/o dei professori.

c. Disturba le lezioni e contribuisce negativamente alla vita scolastica.

d. Assume comportamenti che hanno dato luogo all’applicazione di sanzioni gravi e/o

ripetute.

COMPORTAMENTO TRASGRESSIVO DEL CODICE PENALE

a. Attiva comportamenti censurabili anche sotto il profilo penale.

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Valutazione degli alunni diversamente abili che seguono un programma

differenziato

Sostituzione della valutazione numerica con giudizio articolato sulle attività effettivamente

svolte, per gli alunni che fruiscono di modalità e di tempi di frequenza differenziati;

Utilizzazione di una scala di valutazione con votazione minima non inferiore a cinque per gli

studenti assimilabili, per le modalità di partecipazione alle attività d’aula, a quelli con

programma semplificato.

Valutazione degli alunni diversamente abili che seguono un programma

semplificato

La valutazione dell’alunno diversamente abile verrà eseguita facendo riferimento alle

competenze, alle abilità e alle conoscenze del singolo alunno riferite agli obiettivi minimi

disciplinari e comunque non potrà essere inferiore al voto quattro.

Criteri di valutazione relativi agli scrutini finali

PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

PER L’AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO

Rispetto della privacy

Il risultato degli scrutini per l’ammissione alla classe successiva, all’esame di Maestro d’Arte,

all’esame di Stato e il risultato degli esami saranno affissi all’albo delle scuole senza

l’indicazione dei voti per gli alunni non ammessi e per quelli per i quali è disposta la

sospensione del giudizio finale.

Per gli alunni che seguono un Piano Educativo Individualizzato differenziato, ai voti riportati

nello scrutinio finale e ai punteggi assegnati in esito agli esami, si aggiunge, nelle certificazioni

rilasciate, l’indicazione che “la votazione è riferita al P.E.I.”.

Comunicazione alle famiglie

I risultati degli scrutini saranno trascritti nella pagella scolastica.

I debiti formativi saranno comunicati per iscritto alle famiglie, con l’indicazione delle specifiche

carenze rilevate, dei voti proposti in sede di scrutinio finale, delle modalità e dei tempi di

effettuazione degli interventi di recupero e delle verifiche integrative finali.

Indicatori della valutazione

Livello delle conoscenze, delle competenze e delle capacità critiche ed espressive acquisite;

Progressi effettivamente riscontrati nel corso dell’anno scolastico, con riferimento alla relazione

fra la situazione iniziale e quella finale e ai risultati conseguiti nelle varie fasi dell’intero percorso

formativo;

Frequenza delle lezioni e partecipazione alla vita scolastica;

Fattori metacognitivi (impegno, interesse, partecipazione, metodo di studio) che hanno

caratterizzato la partecipazione alle attività didattiche;

Eventuali fattori extrascolastici, noti e rilevanti, che abbiano condizionato la possibilità di

apprendimento;

Numerosità e gravità delle insufficienze, con attenzione alle eventuali possibilità di proficuo

proseguimento del corso di studi ovvero alla possibilità di affrontare l’esame di stato.

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Criteri per l’ammissione alla classe successiva

Per l’ammissione alla classe successiva è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

il conseguimento della sufficienza in tutte le materie e in condotta;

il contenimento delle assenze entro un quarto dell'orario annuale (circa 50 giorni nell’anno

scolastico).

La mancata ammissione alla classe successiva non dipenderà da una lettura in chiave

meramente quantitativa e numerica dei voti, ma sarà suffragata da elementi negativi relativi

agli indicatori sopra riportati.

Si demanda ai consigli di classe la possibilità di adattare i criteri generali ad eventuali

eccezionali situazioni rilevate nella classe.

Deroghe al limite di frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato

Il limite stabilito all’art.14, comma 7, D.P.R. 22/06/2009, n.122, può essere derogato in caso di

assenze certificate e note al consiglio di classe, dovute a malattia o a cause di forza maggiore o

a gravi motivi familiari e/o personali, durante le quali siano stati attivati momenti formativi

personalizzati, seguiti dai docenti della classe.

Eventuali deroghe al limite di frequenza stabilito possono essere applicate, comunque, soltanto

qualora, a giudizio unanime del consiglio di classe, le assenze eccedenti il limite stabilito non

pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

Criteri per l’ammissione alla classe successiva del Liceo classico

Non si procederà all’ammissione alla classe successiva e alla sospensione del giudizio, con rinvio

alle prove di recupero del debito formativo, qualora lo studente riporti, in sede di scrutinio finale a

giugno, più di due insufficienze gravi (voto inferiore a 5) e una lieve (cinque).

Criteri per l’ammissione alla classe successiva del Liceo Artistico e ISA

L’ammissione alla classe successiva farà riferimento, indicativamente, alle condizioni esposte nello

schema di sintesi riportato di seguito.

CASI DI NON AMMISSIONE

ALLA CLASSE SUCCESSIVA

5 insufficienze 3 insufficienze gravi

CASI DISCUTIBILI

4 insufficienze gravi 2 insufficienze gravi + 2 cinque

3 insufficienze gravi + 1 cinque 1 insufficienza grave + 3 cinque

Per insufficienza grave si intende un voto inferiore a 5 (cinque).

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Ammissione all’esame di Stato

Con il DPR 122/09 entra a regime quanto disposto dalla normativa al riguardo: Legge 11 gennaio

2007, n. 1; DM 3 ottobre 2007,n. 80 e OM del 5 novembre 2007, n. 92. Di conseguenza, ai sensi

dell’art. 6 del citato DPR 122/09 l’ammissione all’esame di stato è così disciplinata: “Gli alunni che,

nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o

gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e

un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all’esame di Stato”.

Si demanda ai consigli di classe la possibilità di adattare i criteri generali ad eventuali

eccezionali situazioni rilevate nella classe.

Il numero delle assenze dovrà essere contenuto entro un quarto dell'orario annuale (circa 50

giorni nell’anno scolastico).

Attribuzione dei crediti

Per l’attribuzione del credito formativo si terrà conto della coerenza tra le esperienze

effettuate e le finalità formative dei due Licei e dell’ISA.

Saranno riconosciuti crediti formativi agli studenti che abbiano conseguito risultati significativi

in concorsi o certamina ovvero che abbiano ottenuto certificazioni relative a particolari settori

disciplinari, come, ad esempio, la Lingua Inglese o l’ECDL, rilasciate da Enti accreditati.

Saranno altresì riconosciuti crediti formativi per la partecipazione ad attività rilevanti di

integrazione dell’offerta formativa, organizzate dalla scuola, quali, ad esempio, la

realizzazione e gestione del sito web, l’apertura e la gestione della biblioteca, la

partecipazione a spettacoli, pubblicazioni, ricerche, allestimento di mostre, vincite di premi

che abbiano dato risalto e valore aggiunto all’attività culturale dei Licei e dell’ISA.

L’attribuzione del punteggio più alto, nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nella

tabella che segue, è rapportata, indicativamente, al superamento della misura dello 0,50 del

punteggio inferiore.

Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla

seguente tabella, deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche l'assiduità della

frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle

attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.

Agli alunni che conseguono l’ammissione alla classe successiva in sede di integrazione dello

scrutinio finale, viene attribuito, nell’ambito della stessa banda di oscillazione, il punteggio

immediatamente inferiore a quello desumibile dalla media dei voti conseguiti.

Il punteggio attribuito quale credito scolastico è pubblicato all’albo della scuola.

Per gli alunni che non conseguono la promozione alla classe successiva, non si procede

all’attribuzione del credito scolastico.

Per gli alunni ammessi a sostenere l’esame di Stato, la somma dei punteggi ottenuti negli ultimi

tre anni di corso non può superare i 25 punti e costituisce il credito complessivo.

Tabella dei crediti scolastici per le classi dell’ultimo triennio

Media dei voti Classe prima Classe seconda Classe terza

M = 6 3 – 4 3 – 4 4 – 5

6< M ≤ 7 4 – 5 4 – 5 5 – 6

7 < M ≤ 8 5 – 6 5 – 6 6 – 7

8 < M ≤ 9 6 – 7 6 – 7 7 – 8

9 < M ≤ 10 7 – 8 7 – 8 8 – 9

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Attribuzione della lode agli esami di Stato

“Relativamente ai candidati agli esami conclusivi del secondo ciclo di istruzione, la commissione

può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire

della integrazione (…), a condizione che:

a. abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile (…);

b. abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti

uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento.

(…) ai fini dell’attribuzione della lode, il credito scolastico annuale relativo al terzultimo, al

penultimo e all’ultimo anno nonché il punteggio previsto per ogni prova d’esame devono essere

stati attribuiti dal consiglio di classe o dalla commissione, secondo le rispettive competenze, nella

misura massima all’unanimità”.

Attribuzione dei voti e comunicazione dei risultati

la valutazione del primo trimestre, relativa alle classi 1 a , 2 a e 3 a , verrà formulata mediante un

voto unico, come nello scrutinio finale, al Liceo Artistico, e mediante voto disgiunto, come nei

precedenti anni scolastici, al Liceo Classico.

La comunicazione agli alunni e alle famiglie dei risultati delle valutazioni verrà effettuata

mediante documento ministeriale al termine del trimestre e del pentamestre.

Un’ulteriore comunicazione intermedia, nell’ambito del pentamestre, sarà effettuata

mediante pagellino, in cui sono riportati i voti per ogni singola disciplina, ad esclusione della

condotta.

Informazioni articolate e complete sulla valutazione degli alunni saranno fornite negli incontri

scuola - famiglia e nelle ore di ricevimento settimanale che ciascun docente è tenuto a

prestare.

Il risultato degli scrutini per l’ammissione alla classe successiva e all’esame di stato saranno

affissi all’albo della scuola senza l’indicazione dei voti per gli alunni non ammessi e per quelli

per i quali è disposta la sospensione del giudizio finale.

I debiti formativi saranno comunicati per iscritto alle famiglie, con l’indicazione delle specifiche

carenze rilevate, dei voti proposti in sede di scrutinio finale, delle modalità e dei tempi di

effettuazione degli interventi di recupero e delle verifiche integrative finali.

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Debiti formativi

Prima fase successiva agli scrutini intermedi

1. Comunicazione alle famiglie

Entro dieci giorni dalla conclusione degli scrutini intermedi, il dirigente scolastico notifica per iscritto

alle famiglie degli alunni che evidenziano debiti formativi, quanto di seguito riportato:

a. le insufficienze rilevate, con l’indicazione del voto unico riportato in ciascuna disciplina, come

risultante dalla media dei voti parziali assegnati in sede di scrutinio;

b. gli interventi di recupero individualizzati e personalizzati, che si svolgeranno durante l’orario

scolastico nel periodo gennaio-febbraio;

c. le modalità e le date di effettuazione delle verifiche.

2. Tempi e modalità di effettuazione delle verifiche

Le verifiche riguardanti tutti gli alunni con debiti formati, si svolgeranno secondo le modalità e i criteri

di seguito indicati:

a. sono realizzate durante il normale orario scolastico;

b. vengono predisposte ed effettuate dai docenti delle discipline interessate, nel periodo indicato

nella lettera di notifica dei debiti formativi;

c. consistono nell’effettuazione di tutte le tipologie di prova previste per le singole discipline ovvero

in un colloquio integrato da test calibrati;

d. devono essere conservate agli atti;

e. sono valutate con un voto unico relativo a tutte le prove effettuate per ciascuna disciplina.

3. Comunicazione dell’esito delle verifiche

L’esito delle verifiche viene comunicato nell’incontro scuola–famiglia successivo al recupero ovvero

con lettera personale, indirizzata ai genitori degli alunni assenti all’incontro.

PRONTO SOCCORSO DIDATTICO

Modalità di realizzazione

Gli interventi di “PRONTO SOCCORSO” didattico, che hanno lo scopo fondamentale di prevenire

l’insuccesso scolastico, si realizzano in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi

iniziali, e vengono attuati su richiesta di singoli alunni o di gruppi.

L’iniziativa è finalizzata a offrire a tutti gli studenti la possibilità di trovare a scuola un docente

disponibile a svolgere opera di pronto intervento, in caso di difficoltà in relazione ad argomenti

specifici che richiedano chiarimenti e ulteriori spiegazioni o approfondimenti.

Gli interventi saranno effettuati dai docenti che avranno dichiarato espressa disponibilità e

saranno disposti dal dirigente scolastico, in ragione della necessità di dare risposta immediata ai

fabbisogni rappresentati dagli studenti

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Seconda fase successiva agli scrutini finali

4. Comunicazione alle famiglie

In caso di sospensione del giudizio finale, sulla scorta dei criteri indicati nel capitolo relativo ai criteri

di valutazione, all’albo dell’istituto viene riportata solo l’indicazione della “sospensione del giudizio”.

Entro dieci giorni dall’affissione all’albo, il dirigente scolastico comunica per iscritto, alle famiglie, le

informazioni di seguito riportate:

a. le discipline interessate dalla sospensione del giudizio finale, con l’indicazione dei voti proposti in

sede di scrutinio;

b. le discipline per le quali si prevede l’attivazione di interventi di recupero e quelle per le quali si

prospetti la possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle

discipline, mediante lo studio personale svolto autonomamente;

c. le modalità e le date di effettuazione degli interventi di recupero;

d. le modalità e le date di effettuazione delle verifiche.

Nella stessa nota viene chiesto alle famiglie di dare formale comunicazione se intendano avvalersi o

meno delle iniziative di recupero programmate dalla scuola.

5. Discipline per le quali si prevede l’attivazione degli interventi di recupero

Gli interventi di recupero interesseranno le discipline che prevedono l’effettuazione di prove scritte,

per le materie caratterizzanti gli indirizzi e, per il liceo classico, la matematica.

6. Tempi di realizzazione e durata degli interventi di recupero

Gli interventi di recupero sono effettuati entro la fine dell’anno scolastico, nel periodo della

sospensione estiva delle lezioni, secondo un calendario definito in sede di effettuazione dello

scrutinio finale.

La durata delle attività è commisurata alla disponibilità delle risorse, alla consistenza delle carenze

rilevate, al monte ore annuale di ciascuna disciplina interessata e non potrà essere, di norma,

inferiore a 10 ore.

7. Integrazione dello scrutinio finale - tempi e modalità di effettuazione e di comunicazione delle

verifiche

Le verifiche e le valutazioni integrative finali, organizzate dal consiglio di classe secondo il calendario

stabilito dal collegio dei docenti, hanno luogo, di norma, entro la fine dell’anno scolastico ovvero, in

casi eccezionali, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

Le verifiche riguardano tutti gli alunni con debiti formativi relativi sia alle discipline interessate dagli

interventi di recupero che a quelle per le quali si prospetti la possibilità dell'alunno di raggiungere gli

obiettivi propri delle discipline, mediante lo studio personale svolto autonomamente.

Che si avvalgano o meno degli interventi di recupero predisposti dalla scuola, gli studenti hanno

l’obbligo di sottoporsi alle verifiche, svolte secondo le modalità e i criteri di seguito indicati:

a. sono condotte dai docenti delle discipline interessate, con l’assistenza di almeno altri due insegnanti

del medesimo consiglio di classe;

b. consistono nell’effettuazione di tutte le tipologie di prova previste per le singole discipline;

c. sono predisposte dal docente delle discipline interessate alle iniziative di recupero, in stretto rapporto

con il docente che ha tenuto il corso di recupero, in caso di non coincidenza fra i due insegnanti, e

consegnate in presidenza almeno cinque giorni prima della data di effettuazione;

d. devono essere conservate agli atti dai coordinatori di classe;

e. devono essere valutate con un voto unico relativo a tutte le prove effettuate per ciascuna disciplina

e corredate da un giudizio analitico in caso di non ammissione alla classe successiva.

Gli esiti della valutazione complessiva, effettuata dall’intero consiglio di classe nella medesima

composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale, sono pubblicati all’albo

della scuola con la dicitura “ammesso” e con l’indicazione dei voti riportati in tutte le discipline, in

caso di giudizio positivo, e con la sola dicitura “non ammesso”, in caso di esito negativo del giudizio

finale.

Per quanto concerne il credito scolastico, agli alunni che conseguono l’ammissione alla classe

successiva in sede di integrazione dello scrutinio finale, viene attribuito, nell’ambito della stessa

banda di oscillazione, il punteggio immediatamente inferiore a quello desumibile dalla media dei

voti conseguiti.

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Utilizzazione del personale per gli interventi di recupero estivo

8. Criteri per l’assegnazione dei docenti ai gruppi

Per la realizzazione delle iniziative di recupero sarà utilizzato il personale in servizio che dichiarerà la

propria disponibilità. In caso di concorrenza di più docenti per lo svolgimento della stessa attività,

sarà accordata la precedenza, nell’ordine, ai docenti titolari della cattedra relativa alla specifica

disciplina oggetto di recupero, agli insegnanti della classe maggiormente rappresentativa del

gruppo di studenti destinatari dell’intervento e, a seguire, al personale con contratto a tempo

indeterminato con maggiore anzianità di servizio nella sede e, in successione, ai docenti con

contratto a tempo determinato, secondo la posizione occupata nella relativa graduatoria.

Qualora non si rilevi disponibilità di docenti a qualunque titolo in servizio presso la scuola, si farà

ricorso, in ordine di priorità, a docenti di altra istituzione scolastica eventualmente disponibili, al

personale impegnato in attività di tirocinio presso l’istituto, al personale supplente inserito nelle

graduatorie d’istituto e, in caso di esaurimento delle stesse, al personale esterno che abbia

comunque dichiarato la propria disponibilità ad effettuare prestazioni occasionali.

Ai docenti interni che svolgano attività di carattere libero – professionale non è consentito di

svolgere attività di recupero.

Coordinamento delle attività

9. Docente responsabile

Il coordinamento di tutti gli interventi previsti nel presente regolamento è affidato ai collaboratori del

dirigente.

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Scansione giornaliera dell’orario settimanale delle lezioni

Le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato secondo la strutturazione oraria di seguito descritta:

GIORNI

INGRES

SO

1 a

ora

2 a

ora

3 a

ora

4 a

ora

5 a

ora

6 a

ora

7 a

ora

8 a

ora

9 a

ora

10 a

ora

LUNEDI

MERCOLEDI

GIOVEDÌ

SABATO

LICEO CLASSICO LICEO ARTISTICO I.S.A.

MARTEDÌ

VENERDI

*

LUNEDI

MERCOLEDI

GIOVEDÌ

VENERDI

SABATO

MARTEDÌ

LUNEDI

MERCOLEDI

GIOVEDÌ

VENERDI

SABATO

8:15 8:15 8:15 8:15

8:20 – 9:20 8:20 – 9:10 8:20 – 9:20 8:20 – 9:10

9:20 – 10:20 9:10 – 10:00 9:20 – 10:20 9:10 – 10:00

10:20 – 11:20 10:00 – 10:50 10:20 – 11:20 10:00 – 10:50

11:20 – 12:20 10:50 – 11:40 11:20 – 12:20 10:50 – 11:40

12:20 – 13:20 11:40 – 12:30 12:20 – 13:20 11:40 – 12:30

12:30 – 13:20 13:20 -14:10 12:30 – 13:20

14:10 -15:00

15:00 -15:50

USCITA BIENNIO

LICEO

15:50 -16:40

USCITA CL. 3^

LICEO

*ore da 50 minuti per le classi che svolgono un orario settimanale superiore a 30 ore

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MARTEDÌ

13:20 -14:10

14:10 -15:00

15:00 -15:50

USCITA CORSO

METALLI

15:50 -16:40

USCITA CORSO

MICHELANGELO

L’adozione dell’unità di apprendimento di cinquanta minuti nelle situazioni evidenziate nel

prospetto sopra riportato, sono riconducibili esclusivamente a cause di forza maggiore

determinate da esigenze di mobilità territoriale.

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Orario di servizio dei docenti

L’orario di servizio è articolato su base settimanale ed è costituito da 18 ore ripartite in non meno

di 5 giorni.

Gli insegnanti dovranno indicare un’ora settimanale per il ricevimento dei genitori, che verrà

sospeso nei mesi di dicembre, maggio, giugno.

Qualora particolari situazioni lo richiedano e lo consentano, l’orario può essere articolato, previa

autorizzazione del dirigente scolastico, su base bisettimanale o quadrisettimanale.

Calendario scolastico

Inizio – termine

delle lezioni

---------------------------------------------

Inizio esami di

Stato

Sospensione

delle lezioni

Inizio delle lezioni Lunedi 17 settembre 2012

Termine delle lezioni Sabato 8 giugno 2013

Inizio degli esami di Stato (1 a prova) Mercoledì 19 giugno 2011

Festa di tutti i Santi Giovedi 1°novembre 2012

Immacolata Concezione sabato 8 dicembre 2012

Vacanze natalizie da dom 23 dic 2012 a dom 6 genn 2013

Vacanze pasquali da giov 28 marzo a merc 3 aprile 2013

Festa della Liberazione giovedi 25 aprile 2013

Festa di Maria SS. Di Pietraquaria sabato 27 aprile 2013

Festa del lavoro

mercoledi 1 maggio 2013

Festa Nazionale della Repubblica domenica 2 giugno 2012

Simulazione delle prove per l’esame di Stato

Al fine di consentire agli alunni l’effettuazione anticipata di un training di preparazione all’esame

di Stato, saranno programmate prove simulate secondo i criteri, le modalità e i tempi di seguito

riportati:

Liceo Classico

Classi n. prove periodo tipologia

Prime 2 febbraio – aprile/maggio TRATTAZIONE SINTETICA

Seconde 2 febbraio – aprile/maggio TRATTAZIONE SINTETICA

Terze 3 novembre – marzo - maggio TRATTAZIONE SINTETICA

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Liceo Artistico/Isa

Classi n. prove periodo tipologia

Terze 2 febbraio – aprile/maggio

Quarte 2 febbraio – aprile/maggio

Quinte 3 novembre – marzo - maggio

Per le classi terze si prevedono, nel mese di maggio, le simulazioni della prima e della seconda

prova e, opzionalmente, anche del colloquio.

La gestione complessiva dell’organizzazione dei tempi e delle modalità di somministrazione

delle prove sarà curata dai coordinatori di classe, previa concordanza con i collaboratori del

dirigente.

Alle prove sarà attribuito valore ai fini valutativi.

Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica

Gli alunni che decidono di non avvalersi della religione cattolica potranno scegliere tra:

a) uscita anticipata o ingresso posticipato( nel caso in cui l’insegnamento ricada nell’ultima o

nella prima ora);

b) attivita’ di studio e/o di ricerca con assistenza di personale docente;

c) attivita’ di studio e/o di ricerca senza assistenza di personale docente;

d) attività didattiche e formative.

Articolazione della pluralità docente nelle classi

L’assegnazione dei docenti alle classi seguirà – compatibilmente con la configurazione degli

organici e con la specificità degli indirizzi - il criterio della continuità didattica, salvo che non

intervengano serie ragioni personali o attendibili motivi di incompatibilità a suggerirne una diversa

collocazione.

Anche in deroga al principio della continuità ed alle opzioni espresse dai docenti, l’assegnazione

alle classi e l’attribuzione di ore residue potranno essere effettuate in modo da garantire la

presenza equilibrata di docenti esperti in ogni corso e in maniera da assicurare la collegialità

effettiva del Consiglio di Classe ed evitare situazioni di incompatibilità tra allievi e docenti oltre che

tra famiglie e docenti.

Non si procederà ad assegnazioni di ore residue ai docenti che usufruiscono di permessi di studio,

permessi relativi alla legge n. 104 del 5 febbraio 1992, esoneri parziali o totali dal servizio.

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TIP . TUTTE QUELLE PREVISTE

PER LA 3 PROVA

DELL’ESAME DI STATO

TIP . TUTTE QUELLE PREVISTE

PER LA 3 PROVA

DELL’ESAME DI STATO

TIP . TUTTE QUELLE PREVISTE

PER LA 3 PROVA

DELL’ESAME DI STATO

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Integrazione dell’offerta formativa

- Proposte culturali di agenzie esterne – progetti integrati

- Progetti realizzati con fondi dedicati del M.P.I.

- Progetti realizzati con fondi propri

Proposte culturali di agenzie esterne – progetti integrati

Nella prospettiva della promozione di un curricolo locale e territoriale integrato e opzionale, oltre

alle iniziative realizzate dalla scuola, sarà favorita e agevolata la partecipazione degli studenti ad

eventuali attività di integrazione dell’offerta formativa, realizzate da agenzie esterne alla scuola.

I progetti, le attività, le manifestazioni, i concorsi, proposti da Enti e Associazioni, senza oneri per la

scuola, vengono acquisiti come momento di apertura e di partecipazione attiva, da parte di

singole classi o di gruppi interclasse, all’offerta culturale del territorio e saranno apprezzati e

integrati nelle attività didattiche direttamente dai consigli di classe o dagli insegnanti interessati,

previa valutazione della congruenza con il Piano dell’Offerta Formativa e del gradimento espresso

dai docenti e dagli alunni.

Oltre alle offerte riportate di seguito, che costituiscono parte integrante della progettualità

dell’Istituto, potranno essere inserite, nel curricolo opzionale delle classi, altre proposte, che

dovessero pervenire durante l’anno scolastico - ma comunque non oltre la fine di ottobre, in

modo da poter essere inserite nella programmazione dei singoli Consigli di Classe - ritenute in

grado di svolgere un’adeguata funzione integrativa degli apprendimenti curricolari e dei processi

formativi attivati.

In sede di attuazione delle iniziative verrà quantificata l’entità finanziaria di eventuali attività di

coordinamento e di accompagnamento, svolte da personale interno. Gli impegni di spesa per la

realizzazione di tali attività saranno contenuti, orientativamente, entro l’importo dello

stanziamento costituito dal fondo di riserva, come definito nel Contratto Collettivo Integrativo

d’Istituto.

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Manifestazioni -Concorsi – Certamina - Olimpiadi

Sarà favorita la partecipazione a concorsi e manifestazioni, organizzati da Associazioni

ed Enti pubblici e privati, che consentano l’espressione di competenze individuali e di

gruppo degli studenti(Olimpiadi della matematica, Olimpiadi delle Scienze,

Certamina).

Si prospetta, in proposito, l’individuazione di tutor per la preparazione a concorsi e certamina tra

docenti che dichiarino la loro disponibilità all’inizio dell’anno scolastico, per corsi di

approfondimento pomeridiani.

Cittadinanza attiva - Relazionalità

#

Saranno valorizzate le collaborazioni e le proposte finalizzate a sensibilizzare le

studentesse e gli studenti alla partecipazione impegnata e consapevole ad attività

riguardanti le tematiche della solidarietà, della pace, del volontariato. Fra le attività

rilevanti si segnala la fattiva collaborazione con l’AVIS, per la realizzazione dello specifico progetto

per la promozione della donazione di sangue, e con Associazioni di accoglienza e valorizzazione

della diversità, per la promozione di iniziative di inclusione sociale e di coinvolgimento attivo in

iniziative di solidarietà e di impegno sociale.

Sportello di ascolto C.I.A.O.



Il progetto “Ciao” (Centro di Informazione, Ascolto e Orientamento) proposto dal SIPSIA

di Avezzano e finanziato dalla ASL, funzionerà come “Sportello per l’ascolto”, allo

scopo di rilevare le dinamiche relazionali presenti nel rapporto scuola – alunni - famiglie

e di favorire, nei ragazzi, la consapevolezza delle potenzialità personali e la ricerca permanente di

equilibri fra dimensione cognitiva ed emotiva.

Educazione alla salute

In collaborazione con la ASL territoriale si prospettano eventuali interventi finalizzati

all’assunzione consapevole di decisioni utili alla tutela ed al miglioramento della salute.

In collaborazione con l’Università dell’Aquila si porta avanti un’indagine, iniziata lo

scorso anno, sulle abitudini motorie e alimentari dei ragazzi al fine di educarli ad un sano stile di

vita.

Corso di pianoforte

H

Proposto a titolo gratuito dal M° Emiliano Bucci, della durata di 2 ore settimanali,

riservato agli studenti del Liceo Artistico / Isa, con saggio finale.

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Scambi interculturali

Il Torlonia - Bellisario riconosce il valore culturale e formativo degli scambi internazionali

promossi da Intercultura e ne favorisce la realizzazione, provvedendo sia al

monitoraggio dei propri studenti all'estero che all'accoglienza degli studenti stranieri.

Finalità principale del progetto è quella di accogliere nel nostro istituto gli studenti stranieri che

ogni anno frequentano la scuola in Italia, cercando di attuare modalità e strategie che facilitino il

loro inserimento e apprendimento. Altra finalità è quella di facilitare il contatto dei nostri studenti

con culture diverse e consentire il confronto con comportamenti e modelli di vita differenti.

Per ogni alunno straniero ospitato, sarà indicato, nell’ambito del Consiglio di Classe, un docente

tutor, con il compito di curarne l'inserimento dal punto di vista didattico, sociale e istituzionale.

In particolare, per favorire l’integrazione degli alunni ospitati, il tutor coordinerà le seguenti attività:

predisposizione di un orario flessibile che consenta allo studente di seguire le discipline a cui è

interessato al livello a lui più consono;

predisposizione di un piano di lavoro personalizzato che indichi i saperi minimi da conseguire,

gli obiettivi disciplinari ed educativi e i criteri di valutazione;

Anche per gli alunni che fanno l’esperienza di scambi all’estero, il Consiglio di Classe designa

un tutor, al quale sono attribuiti i compi di seguito descritti:

informare lo studente sui programmi che si svolgono nella nostra scuola;

ottenere dallo studente informazioni relative ai programmi di studio e al sistema di valutazione

seguito nella scuola ospitante;

tenere aggiornato il C.d.C. sulle esperienze didattiche, formative e culturali che lo studente

intraprende nel suo soggiorno all'estero;

raccogliere la certificazione di competenze e di titoli acquisiti all'estero e proporli al C.d.C.

perché vengano adeguatamente valutati;

prendere visione del percorso di studio e dei lavori svolti all'estero e illustrarli al C.d.C. nella

prima riunione successiva al rientro nella nostra scuola;

comunicare all'alunno le materie del programma e gli argomenti oggetto di accertamento, i

tempi e le modalità del recupero e le date di verifica nel corso dell'anno scolastico,

precedentemente discusse nel C.d.C.;

curare il reinserimento nella classe attraverso attività di diffusione delle esperienze maturate

all'estero.

Gli alunni che effettuano scambi all’estero sono comunque ammessi, in sede di scrutinio finale,

alla classe successiva.

Agli alunni iscritti alla classe seconda liceale sarà attribuito un credito scolastico pari a quello

dell’anno precedente, con la possibilità di fruire dell’integrazione del punteggio in sede di

scrutinio per l’ammissione all’esame di Stato.

Agli alunni iscritti alla classe prima verrà attribuito, retroattivamente, lo stesso credito maturato

al termine della classe seconda.

Competenze per il futuro

È prevista l’adesione a R.T.I. (Raggruppamenti Temporanei di Imprese) per la

partecipazione al Progetto Speciale "Competenze per il futuro" - P.O. F.S.E.

ABRUZZO 2007 - 2013 - Progettazione e realizzazione di azioni innovative ICT per la

formazione nella scuola.

Simulazione d’impresa

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Sarà avviato, nel corrente anno scolastico, un percorso d’impresa simulata, che sarà

affiancata da una “impresa madrina” selezionata fra leader di mercato a livello

regionale, nazionale e internazionale ed afferenti al settore del terziario avanzato.

Saranno coinvolti circa 30 studenti dei due Licei in un percorso di formazione e di

attuazione di progetti di sviluppo della cultura imprenditoriale.

Imparare con l’arte

Si prospetta la realizzazione di un progetto destinato ad alunni autistici della Marsica

coinvolti in un intervento educativo ABA-VB (Applied Behavior Analysis- Verbal

Behavior) e supervisionati da Psicologi e Analisti Comportamentali Certificati (BCBA).

Il progetto si propone di utilizzare discipline artistiche come la pittura, il mosaico, la

lavorazione dei metalli per aumentare le competenze specifiche in questo settore e di

conseguenza quelle più generali della sfera relazionale e delle abilità funzionali. A tale scopo

saranno utilizzati alcuni laboratori del Liceo Artistico per un pomeriggio a settimana.

Premio Civiltà dei Marsi

Gli alunni delle ultime classi del corso di Arte dei Metalli e dell’Oreficeria – con la guida

esperta dei docenti di laboratorio metalli – saranno impegnati nella realizzazione di

scudi – corazza con chimera, in rame e ottone, che verranno consegnati come

premio a personalità di rilievo nazionale, nell’ambito del Festival Città di Avezzano.

In Tales – Il gioco della storia

Sarà favorita la partecipazione ad attività di ricerca storica, scrittura, sceneggiatura e

rappresentazione teatrale, nell’ambito del Festival di Mezza Estate della Città di

Tagliacozzo.

In redazione con noi

Il progetto è attivato in collaborazione con Il Centro, che mette a disposizione, ogni

venerdì, due pagine autogestite dagli alunni, che svolgeranno attività di reportage e di

riflessioni su fatti di cronaca e di costume, sotto la guida di giornalisti esperti e di docenti

interni.

Preparazione all’ammissione alle facoltà a numero chiuso

Potranno essere attivati contatti ed eventuali convenzioni con agenzie esterne per la

preparazione agli esami di ammissione alle facoltà universitarie a numero chiuso.

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Progetti realizzati con fondi dedicati del M.I.U.R.

Il patentino a scuola

Si prospetta la realizzazione di un corso per il conseguimento del certificato di idoneità

alla guida del ciclomotore (patentino), con il concorso gratuito di Soggetti e Agenzie

esterne.

L’impegno finanziario per la realizzazione dei corsi sarà coperto con lo specifico

finanziamento erogato dall’U.S.R., con la possibilità di accesso al fondo d’istituto, in caso di

necessità.

Progetti intercultura e dispersione

I progetti, finanziati con specifici fondi dell’U.S.R., per le aree a rischio, partendo dal

rilevamento dei bisogni degli alunni provenienti dall’estero e senza conoscenza della

lingua italiana, hanno come obiettivo la facilitazione degli elementi basilari della

comunicazione e, in seguito, l’avvio alla conoscenza e padronanza dei linguaggi

specifici delle discipline nonché la promozione della libertà di pensiero e di espressione e la

convivenza anche in contesti multietnici e pluri-confessionali.

I progetti intendono:

promuovere l’integrazione valorizzando le storie personali, i saperi e i riferimenti delle culture;

promuovere l’interazione, scoprendo differenze e analogie tra individui e gruppi e

riconoscendo punti di vista diversi attraverso il confronto, l’analisi e la destrutturazione degli

stereotipi e dei pregiudizi;

avviare alla conoscenza degli elementi basilari della comunicazione. La conoscenza e la

padronanza dei linguaggi specifici delle discipline avverrà tramite l’insegnamento frontale in

orario extracurricolare e in attività di tutoraggio–insegnamento durante lo svolgimento delle

attività didattiche in cui il linguaggio specifico rappresenta la maggiore difficoltà per

l’apprendimento degli alunni;

ampliare e approfondire la conoscenza e l’uso corretto della Lingua Italiana, attraverso corsi

di approfondimento tenuti dagli insegnanti di Italiano.

A complemento e integrazione degli interventi didattici saranno attivati laboratori artistici e

incontri di cineforum, che prevedano una discussione introduttiva, allo scopo di stimolare

l’interesse e preparare la visione, e la compilazione, al termine della visione, di una scheda di

analisi del film articolata in una sezione tecnica e una più propriamente riflessivo-critica.

Progetto Comenius

Per il corrente anno scolastico si intende avviare un progetto di cooperazione con

scuole di altri Paesi dell’UE al fine di sensibilizzare i ragazzi verso le tematiche della

cittadinanza europea e promuovere la mobilità degli studenti tra i Paesi partner.

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Progetti realizzati con fondi dell’Istituzione Scolastica

Giornate della Cultura Classica e Artistica

L’attualità della Cultura Classica e la potenza espressiva di forme artistiche verranno

evidenziate nel corso di alcune giornate durante le quali gli studenti presenteranno lavori

realizzati nel corso dell’anno .

Rientrano in questo Progetto:

Attività teatrali

Spettacoli e manifestazioni realizzate dagli studenti sotto la guida di esperti del Teatro

dei Colori e del Lanciavicchio;

Attività di ricerca storica

Sarà favorita l’attività di ricerca storica, anche in collaborazione con la Soprintendenza

per i Beni Archeologici dell’Abruzzo;

Progetto di Epigrafia :”Le pietre che parlano”

Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Rossella Del Grosso, si propone di favorire la ricerca

storico – didattica che includa ogni attività diretta a raccogliere informazioni dalle fonti,

secondo procedimenti appropriati a fondare una conoscenza storiografica del

passato.

Progetto “Arte”

Il Progetto mira a non disperdere l’ingente lavoro svolto in un quarantennio da docenti

ed alunni del “V. Bellisario” e a renderlo più visibile e fruibile da tutto il territorio.

Obiettivi:

promuovere la visibilità del percorso di studi del Liceo Artistico/ISA sul territorio;

promuovere l’organizzazione interna della didattica e degli spazi al fine di consentire

all’utenza una fruizione accessibile, trasparente, e proficua.

Il Progetto propone come obiettivi operativi:

1. VISIBILITÀ tramite:

acquisizione di spazi espositivi presenti sul territorio che offrano l’informazione sulla produzione

didattica e garantiscano una centralità dell’informazione;

attivazione di una galleria stabile all’interno dell’edificio che possa promuovere iniziative

artistiche di rilievo anche per il territorio;

attivazione del “museo della memoria tecnologica” per la salvaguardia della tradizione

produttiva artigianale, patrimonio da preservare e da offrire come ricchezza aggiunta al

territorio

sito web ufficiale dell’Istituto

2. ORGANIZZAZIONE tramite:

produzione di segnaletica informativa all’interno e all’esterno dell’Istituto

biblioteca di supporto alla didattica e di approfondimento per gli studenti con l’apporto degli

alunni diversamente abili.

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45


Orientamento in entrata e in uscita

Il progetto riguarda l’orientamento nelle seguenti articolazioni:

1. Orientamento in entrata, rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole medie, per la cui

attuazione sono previsti incontri informativi in sede, ovvero presso le scuole medie. Si

prevedono impegni di spesa per la stampa di materiale illustrativo, per il rimborso delle

trasferte e per il pagamento di impegni aggiuntivi dei docenti, come definito nel Contratto

Collettivo Integrativo d’Istituto.

Si prevedono concorsi di scrittura creativa e di arti visive per gli alunni delle scuole medie, si

prospetta l’organizzazione di Open Day e si propongono iniziative culturali e drammatizzazioni

di miti della classicità, realizzate, nelle scuole medie, dagli studenti.

2. Orientamento in uscita, rivolto agli studenti delle classi quinte, che saranno informati circa le

possibilità di proseguimento negli studi. Sono previsti incontri con docenti di università

pubbliche e private, con particolare riferimento alla facoltà di giurisprudenza insediata in città,

e visite esterne presso sedi universitarie. Per il Liceo Classico saranno realizzati i seguenti corsi di

potenziamento, preparatori agli esami di accesso all’università:

corsi di matematica e fisica

corsi di chimica e biologia.

Potenziamento della Lingua Inglese

Certificazione delle competenze in lingua inglese

Verranno svolti corsi finalizzati alla certificazione delle competenze nella lingua

inglese con British Institute, rivolti agli alunni che ne abbiano fatto richiesta. Si prevede

un impegno di spesa per circa 20 ore a carico del Fondo dell’Istituzione Scolastica,

mentre dieci ore di docenza da parte di lettori di madre lingua saranno a carico

dell’agenzia certificatrice.

Lettore di madre lingua inglese

L’attività prospetta la realizzazione di incontri da svolgersi nelle classi individuate nello specifico

progetto.

Il quotidiano in classe - stage di giornalismo

L’attività contempla la lettura guidata, il commento e la discussione dei fatti salienti

del giorno, nell’ambito delle normali attività didattiche, anche mediante la

partecipazione attiva alla redazione di articoli on-line. Sarà effettuato uno stage di

giornalismo presso le sedi che si renderanno disponibili.

Lo sport per tutti

La pluralità di attività, finalizzate alla promozione del benessere psicofisico e della

pratica sportiva, interessa tutti gli alunni e coinvolge tutti i docenti di educazione fisica.

H Le attività proposte riguardano:

la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi;

l’organizzazione di tornei interclasse di pallavolo, tornei interistituto di basket maschile, tornei di

calcio a 5 maschile, ecc.;

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Alunni non italofoni

Il progetto può essere attivato su richiesta degli alunni non italofoni iscritti al Liceo

Artistico / Isa, con gravi carenze iniziali nella Lingua Italiana.

Il progetto è finalizzato, oltre che al miglioramento delle prestazioni nella nostra lingua,

alla prevenzione del fenomeno delle ripetenze e della dispersione scolastica,

particolarmente diffuso fra gli alunni stranieri.

Progetto Help (Handicap E Lavoro Progettuale)

Il progetto è rivolto agli alunni diversamente abili che frequentano l’Istituto e persegue

l’obiettivo di un’integrazione efficace attraverso un impegno costruttivo in attività di

carattere pratico–manipolativo e ludico–espressivo. Il programma è finalizzato alla

progettazione e realizzazione di manufatti attraverso l’osservazione e lo studio di forme

e colori.

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Organizzazione del lavoro

Formazione in servizio

Responsabilità e coordinamento

Gruppo di gestione e di autoanalisi – Comitato scientifico

Piano finanziario relativo ai compensi accessori

Organizzazione del lavoro dei docenti

Attività funzionali all’insegnamento

Attività individuali

Redazione del piano di lavoro individuale

e attuazione delle attività programmate;

Compilazione dei registri, preparazione

delle lezioni e delle esercitazioni,

correzione degli elaborati, effettuazione

delle valutazioni periodiche e finali,

compilazione dei documenti di

valutazione;

Colloqui e rapporti individuali con i

genitori degli studenti;

Altri impegni previsti dal Regolamento di Istituto.

ART. 29 C.C.N.L. - ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO

1. L’attività funzionale all’insegnamento è costituita

da ogni impegno inerente alla funzione docente

previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa

comprende tutte le attività, anche a carattere

collegiale, di programmazione, progettazione,

ricerca, valutazione, documentazione,

aggiornamento e formazione, compresa la

preparazione dei lavori degli organi collegiali, la

partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle

delibere adottate dai predetti organi.

2. Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le

attività relative:

a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;

b) alla correzione degli elaborati;

c) ai rapporti individuali con le famiglie.

3. Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i

docenti sono costituite da:

a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei

docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e

verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle

famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali,

quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività

educative nelle scuole materne e nelle istituzioni

educative, fino a 40 ore annue;

b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli

di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi

relativi a queste attività sono programmati secondo

criteri stabiliti dal collegio dei docenti in modo da

prevedere un impegno fino a 40 ore annue;

c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami,

compresa la compilazione degli atti relativi alla

valutazione.

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Piano annuale degli impegni collegiali a.s. 2012/2013 Prot. 2107/28.08.2012

Il piano degli impegni, di seguito esposto, è suscettibile di modificazioni e adattamenti in relazione

ad esigenze emergenti.

IMPEGNI MESE

IMPEGNI ANTECEDENTI L’INIZIO DELLE

LEZIONI

CONSIGLI DI CLASSE TECNICI

Programmazioni disciplinari e di classe

Risultati delle prove integrative

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEGLI OO.CC.

DI DURATA ANNUALE

CONSIGLI DI CLASSE (TECNICI E CON

GENITORI/ALUNNI) - SEDUTA

CONGIUNTA

SETTEMBRE

LICEO CLASSICO LICEO ARTISTICO - ISA

GIORNO CORSO GIORNO CLASSI

3 – 14 IMPEGNI COLLEGIALI comunicati con nota 2106/28.08.2012

OTTOBRE 8 – LUN A 15 – LUN 1 e

NOVEMBRE

9 – MAR B 17 – MER 2 e - 3 e

10 – MER C/ E 18 – GIO 4 e - 5 e

11 – GIO D

25 – GIO

6 – MAR

COLLEGIO DOCENTI 16 – VEN

CONSIGLI DI CLASSE

SCRUTINI TRIMESTRALI

INCONTRO SCUOLA - FAMIGLIA

CONSEGNA DELLE PAGELLE

CONSIGLI DI CLASSE

(TECNICI E CON GENITORI/ALUNNI)

Esiti prove di recupero debiti formativi

GINNASIO

LICEO

5 – LUN

LICEO ISA

DICEMBRE 14 – VEN D 10 – LUN 4 e - 5 e

17 – LUN B 12 – MER 1 e

18 – MAR C/ E 13 – GIO 2 e - 3 e

19 – MER A

21 – VEN

INCONTRO SCUOLA - FAMIGLIA 26 – LUN

COLLEGIO DOCENTI MARZO 13 – MER

CONSIGLI DI CLASSE

(TECNICI)

VALUTAZIONE INFRAPENTAMESTRALE

(pagellino intermedio - Parere preliminare

sulle adozioni dei libri di testo)

INCONTRO SCUOLA - FAMIGLIA

CONSEGNA DEL PAGELLINO

CONSIGLI DI CLASSE

(TECNICI E CON GENITORI/ALUNNI – PER

CLASSI PARALLELE)

FEBBRAIO 11 – LUN A 20 – MER 2 e - 3 e

APRILE

MAGGIO

13 – MER B 21 – GIO 4 e - 5 e

14 – GIO C 22 – VEN 1 e

15 – VEN D

18 – LUN E

8 – LUN B 11 - GIO 2 e - 3 e

9 – MAR C/E 12 - VEN 4 e - 5 e

1O – MER D 15 - LUN 1 e

16 – MAR A

19 – VEN

7 - MAR

COLLEGIO DOCENTI 22 – MAR

CONSIGLI DI CLASSE

SCRUTINI FINALI

COLLEGIO DOCENTI

INCONTRO CON LE FAMIGLIE DEGLI

ALUNNI CON DEBITO FORMATIVO

ESAMI DI STATO –

PRIMA PROVA SCRITTA

CL. 4 E G.

CL. 5

8 - MER

E G CL. 2E CL. 1E L CL. 3E ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ TORLONIA – BELLISARIO” - PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA - A.S. 2012/13

CL. 1 E

CL. 2 E L CL. 4 E

9 - GIO CL. 3 E L 10 - VEN CL. 5 E

GIUGNO 10 – MAT A 12 – MAT 4 e - 5 e

10 – POM B 12 –. POM 2 e - 3 e

11 – MAT D 13 – MAT 1 e

11 – POM C /E

13 – GIO. POMERIGGIO

14 – VEN. MATTINA

19 – MER.

49


Formazione in servizio

Modalità di partecipazione

La partecipazione alle attività di formazione è opzionale e facoltativa.

Sarà permessa e riconosciuta la partecipazione individuale a corsi di aggiornamento organizzati,

in ordine di priorità, dall’amministrazione scolastica, dall’A.N.S.A.S., da Agenzie che svolgano

attività di formazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Per la partecipazione a corsi che non comportino esonero dal servizio, non si pongono limitazioni,

mentre per la partecipazione ad attività che richiedano l’esonero saranno individuati massimo tre

docenti compatibilmente con le esigenze di servizio, con precedenza, in caso di più richieste

concorrenti, per gli insegnanti che non hanno partecipato a corsi di aggiornamento.

Autoaggiornamento

Si prevede un rimborso parziale o totale, compatibilmente con le risorse assegnate, per le iniziative

di formazione previste nella direttiva n. 47 del 13 maggio 2004 in cui vengono contemplate anche

quelle “realizzate in autoaggiornamento, secondo le tipologie e le modalità definite dall’art. 3

della direttiva n. 70/2002”. Le attività di autoaggiornamento per le quali è previsto il rimborso

rientrano nelle seguenti tipologie:

corsi di formazione erogati da soggetti accreditati o qualificati (rimborso di spese di iscrizione,

viaggio, missione);

acquisto di materiale bibliografico e/o software didattici;

abbonamenti a riviste specializzate e a siti telematici;

partecipazione a convegni o congressi promossi da Agenzie culturali di indiscusso profilo

culturale.

Le attività di autoaggiornamento sopra indicate dovranno essere preventivamente autorizzate e

le spese effettuate dovranno essere adeguatamente documentate.

Corso formativo e informativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

a cura del responsabile R.S.P.P. Ing. MARIO COLELLA

Saranno realizzati interventi informativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Corso di formazione sulla modellazione virtuale 3D e sull’interfaccia alla prototipazione rapida.

Il corso di formazione basato su 3d Studio Max è finalizzato all’acquisizione della padronanza nella

modellazione 3D con l’utilizzo di tutti gli strumenti di questo software ed è rivolto ai docenti di

laboratorio e di progettazione del Liceo Artistico.

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Responsabilità – coordinamento

Collaboratori del Dirigente Scolastico con i compiti di seguito rilevati.

Enzo D’Alanno

Angela Rubini

Esercizio delle funzioni gestionali in caso di assenza o impedimento

del dirigente, mediante incarico contingente, puntuale e

personalizzato.

Coordinamento generale delle attività gestionali e amministrative

(organizzazione funzionale delle scuole, strutturazione e

organizzazione del servizio, predisposizione della documentazione

amministrava relativa allo svolgimento delle fondamentali funzioni

individuali e collegiali del personale docente, sostituzione dei docenti

assenti, circolazione della comunicazione interna, ecc.).

Cura dei rapporti con gli alunni e le famiglie e con enti e istituzioni

culturali.

Supporto all’organizzazione didattica con i compiti di seguito rilevati.

Cristina Salciccia

Cristiano Torti

Coordinamento delle attività didattiche (supervisione degli interventi

di recupero e di integrazione dell’offerta formativa, monitoraggio

dello stato di attuazione del Piano dell’Offerta Formativa);

Conduzione delle attività di gruppi di lavoro (funzioni strumentali al

Piano dell’Offerta Formativa, gruppo di gestione, gruppo di

autoanalisi d’istituto, gruppo per l’integrazione degli alunni

diversamente abili, ecc).

Ai docenti prefati è demandata, previa concordanza con il dirigente scolastico, la gestione delle funzioni

attribuite e la convocazione di incontri e riunioni funzionali allo svolgimento degli incarichi conferiti.

Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa

AREA

DOCENTI LICEO

CLASSICO

DOCENTI LICEO

ARTISTICO

Rapporti con il territorio Rossella Del Grosso Antonella Ancidei

Supporto alla comunicazione tecnologica

(registro elettronico, gestione sito web,

ecc.)

Motivazione degli studenti (orientamento

qualificato, attenzione agli alunni con

diversità)

Gestione delle progettualità rispondenti

alle caratteristiche delle due scuole

Biagio Buccimazza Mariano Filippetti

Giancarlo De Angelis Donatella Parisse

Gabriella Masci

Anna Rosa Galano

Maria Pellicanò

Ai docenti sopra riportati è attribuita la conduzione delle attività di specifica competenza e la progettazione,

la gestione e il monitoraggio delle attività affidate.

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Incarichi di coordinamento di dipartimenti disciplinari e interdisciplinari

LICEO CLASSICO LICEO ARTISTICO/ISA

DIPARTIMENTI INCARICATI DIPARTIMENTI INCARICATI

Italiano e Latino Federica Gambelunghe Umanistico Cristiano Torti

Greco Emanuela Matroddi Scientifico Marisa Sulli

Scienze Ivana Bianchi Artistico Franco Sinisi

Matematica e Fis. Emanuela Cerqua

Storia e Filosofia Antonio Peduzzi

Inglese Paolo Gabrieli

I dipartimenti si riuniscono, in seduta ordinaria, prima dell’elaborazione delle programmazioni disciplinari, per

la delineazione di itinerari didattici concordati, e al termine del tri/pentamestre, per il monitoraggio dei

percorsi formativi. Ai docenti sopra riportati è attribuita la gestione delle attività dipartimentali.

Incarichi relativi a compiti specifici

ATTRIBUZIONI INCARICATI

Verbalizzazione del collegio docenti unitario e del Liceo Classico Amina Carusi

Verbalizzazione del collegio docenti del Liceo Artistico Anna Rosa Galano

Organizzazione delle prove di evacuazione (L. Classico) Biagio Buccimazza

Organizzazione delle prove di evacuazione (L. Artistico) Paolo Venditti

Progettazione e realizzazione di eventi culturali e artistici Franco Sinisi

Organizzazione e gestione delle prove Invalsi (L. Classico) Amina Carusi

Organizzazione e gestione delle prove Invalsi (L. Artistico) Marisa Sulli

Elaborazione dell’orario delle lezioni (L. Classico) Emanuela Di Fabio

Elaborazione dell’orario delle lezioni (L. Artistico) Coccia – Parisse – Sulli – Venditti

Tutor degli alunni impegnati nell’esperienza di intercultura Rossella Del Grosso

Coordinatori dei consigli di classe

DOCENTI

DEL

LICEO

CLASSICO

Fabrizia Finucci

Emanuela Cerqua

Giancarlo De Angelis

Roberta Gallese

Antonella Tibaldi

Federica Gambelunghe

Marcella Natalia

Antonio Peduzzi

Gabriella Masci

Cristina La Rosa

Rossella Del Grosso

Elisa Sambuco

Amina Carusi

4A

5A

Corso A Lic.

4B

5B

Corso B Lic.

Corso C Gin.

Corso C Lic.

Corso D Gin.

1D

2 e 3D

5E

1E

DOCENTI

DEL

LICEO

ARTISTICO

E

ISA

Anna Maria Di Massimo

Andrea Coccia

Paolo Venditti

Elio Riocci

Ivana Paolucci

Rita Salvi

Fabiana Rosati

Nadia Ranalli

Grazia Cotroni

Cristiano Torti

Rita Di Mascio

Concetta Mascitti

Sandra Di Salvatore

Silveria Di Genova

Giampiero Gigliozzi

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1A

2A

3A

4A

5A

1B

2B

3B

1C

3C

4C

5C

1D

4D

5D

52


L’incarico di coordinatore prevede lo svolgimento dei compiti di seguito indicati:

concordare e predisporre la programmazione educativa e didattica della classe; coordinare i

progetti multidisciplinari; organizzare gli interventi di recupero;

redigere i verbali dei Consigli di Classe;

curare la trasmissione delle comunicazioni interne inerenti le attività e gli impegni scolastici;

provvedere alla loro conservazione agli atti;

curare le comunicazioni con le famiglie; verificare che esse siano firmate per presa visione;

curare la conservazione dei tagliandi;

prendere contatti con enti esterni per eventuali iniziative, concorsi, manifestazioni, escursioni;

provvedere, nelle classi interessate, all'organizzazione delle prove simulate relative all’esame di

Stato;

segnalare all'ufficio di presidenza i casi di scarso profitto o di comportamenti inadeguati;

quantificare periodicamente la consistenza delle ore destinate, in ciascuna classe, ad attività

di integrazione dell’offerta formativa;

controllare il registro di classe per:

il rilievo della frequenza e delle assenze, con l’obbligo di comunicare in presidenza

eventuali situazioni che configurino situazioni a rischio;

il rilievo delle giustificazioni, delle annotazioni e delle sanzioni disciplinari;

Gruppo di gestione e di autoanalisi

Il gruppo di gestione, che ha funzioni di coordinamento generale delle attività dell’Istituto e di

armonizzazione della progettualità complessiva,

è costituito dalle/dai docenti cui sono conferiti gli incarichi di collaborazione con il dirigente

scolastico e di supporto all’organizzazione didattica, dalle funzioni strumentali al Piano

dell’Offerta Formativa, dal docente incaricato della progettazione e realizzazione di eventi

culturali e artistici;

si riunisce ordinariamente con cadenza trisettimanale;

può avvalersi del contributo di consulenti interni o esterni, individuati dal dirigente o dai

collaboratori.

Per l’effettuazione dell’autoanalisi d’Istituto il gruppo è integrato da un assistente amministrativo e

da un collaboratore scolastico.

Comitato scientifico

Sarà avviata, nel corrente anno scolastico, la costituzione di un comitato scientifico, con una

composizione paritetica di tre docenti e tre esperti esterni.

Il comitato scientifico ha funzioni di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione di spazi di

autonomia e flessibilità e sarà presieduto dal dirigente scolastico.

Comitato per la valutazione degli insegnanti

(Art.11, T.U. 297/94 – O. M. 4.8.95, N°267)

Membri effettivi Membri supplenti

Anna Rita Cosimati Enzo D’Alanno

Antonella Ancidei

Gabriella Masci

Paolo Venditti

Sandra Di Salvatore

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Le attività di sostegno degli alunni diversamente abili

Da molti anni l’integrazione degli alunni

diversamente abili nell’Istituto è una realtà

viva e stimolante.

Attualmente il nostro Istituto accoglie 30

alunni, di cui 2 iscritti al Liceo Classico, con

caratteristiche notevolmente differenziate,

seguiti da 17 docenti specializzati e 5

assistenti educative.

Risultano presenti, inoltre, al Liceo Artistico 3

alunni affetti da Disturbi Specifici di

Apprendimento (D.S.A.).

L’offerta formativa proposta dal Liceo

“Torlonia - Bellisario” agli alunni diversamente

abili mira, nel presente anno scolastico, ad

una loro più concreta integrazione, mediante

un costante inserimento nelle rispettive classi

Offerta formativa

Gli alunni diversamente abili possono seguire due diversi percorsi:

di appartenenza per meglio utilizzare le

opportunità di crescita cognitiva, affettiva e

relazionale.

Le attività di sostegno vengono svolte quasi

esclusivamente in classe per garantire

l’integrazione auspicata dalla legge quadro

sull’handicap (L. 104/92), permettendo agli

studenti di superare i pregiudizi e di

sperimentare le opportunità di crescita

derivanti dall’incontro con compagni dotati

di ‘altre’ ricchezze.

I Licei hanno a disposizione attrezzature

multimediali e materiali didattici di varia

tipologia, che permettono la realizzazione di

un lavoro di tipo individualizzato.

Gli alunni in grado di svolgere il curricolo scolastico della classe di appartenenza, utilizzando

metodologie individualizzate ed avvalendosi di opportune semplificazioni, giungono al

conseguimento del Diploma di Maturità.

Gli alunni che non presentano i prerequisiti necessari per il normale percorso scolastico e

che frequentano con modalità e tempi differenziati, seguono una programmazione

individualizzata differenziata, che persegue i seguenti obiettivi didattico–educativi:

- sviluppo o mantenimento delle conoscenze pregresse;

- potenziamento delle autonomie personali e sociali;

- consolidamento delle abilità relazionali.

Tali alunni conseguono un attestato di frequenza e relativa certificazione delle competenze

maturate, con valore legale, spendibile per l’inserimento nelle liste di collocamento presso i

centri territoriali per l’impiego.

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Il Dirigente scolastico

cura i contatti con le Scuole Medie Inferiori da cui gli alunni provengono;

organizza una razionale distribuzione degli alunni nelle classi sia dal punto di vista didattico

sia da quello logistico;

richiede all’U.S.P. un numero di insegnanti specializzati adeguato agli alunni iscritti;

interviene nella “Commissione H” e nel “gruppo H” d’Istituto;

garantisce l’integrazione mediante un’opera di supervisione e di coordinamento degli

insegnanti;

nomina i collaboratori scolastici per l’assistenza di base;

richiede all’Ente competente gli operatori per l’assistenza specialistica.

Consiglio di classe

viene informato all’inizio dell’anno scolastico dell’inserimento di un alunno diversamente

abile;

mette in atto strategie atte a creare un clima di reale accoglienza e di effettiva

integrazione;

effettua, nel primo periodo, osservazioni sistematiche sulle capacità e sulle abilità

dell’alunno;

redige il P.E.I., coordinato dall’insegnante di sostegno, creando raccordi tra gli obiettivi

didattici dell’alunno in situazione di handicap e quelli previsti per la classe;

concorda con l’insegnante specializzato modalità di verifica e di valutazione;

in itinere conferma o, eventualmente, corregge le ipotesi di lavoro.

Gruppo per l’integrazione

É costituito dagli insegnanti di sostegno, da almeno due docenti curriculari in rappresentanza del

Collegio dei Docenti, dagli operatori del servizio U.M.D., da genitori e studenti.

Il “Gruppo H” assolve i seguenti compiti:

informa le famiglie dell’offerta formativa proposta dall’Istituto

favorisce procedure di continuità con gli altri ordini di scuola

offre alle famiglie coinvolte la possibilità di esprimere eventuali problemi e proposte relative

all’inserimento.

Il gruppo tecnico, costituito dalla sola componente docente, si occupa della verifica e del

tutoraggio dei progetti per gli alunni diversamente abili, dell’ampliamento dell’offerta formativa,

della collaborazione con le A.S.L. e con il territorio per eventuali iniziative di integrazione. Richiede

l’acquisto di sussidi specifici ed elabora la sezione del P.O.F riguardante gli alunni in oggetto.

Collegio dei docenti

Approva progetti da proporre agli alunni diversamente abili.

Discute sulle esperienze maturate, elaborando una cultura della diversità, come patrimonio

della scuola.

L’insegnante specializzato

La figura dell’insegnante specializzato, punto di riferimento dell’alunno e della classe, è contitolare

con gli insegnanti curricolari della stessa.

Elabora strategie didattiche di cerniera tra l’alunno e la classe utilizzabili da tutti gli alunni

il suo orario settimanale di servizio si adatta ai bisogni formativi e alle specifiche necessità

degli alunni in difficoltà

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ TORLONIA – BELLISARIO” - PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA - A.S. 2012/13

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segue l’alunno nello svolgimento delle attività didattiche secondo un monte ore attribuito

dal Dirigente Scolastico

è il referente dell’attività didattica proposta dai docenti delle varie discipline all’alunno e

collabora per elaborare la programmazione specifica

è in stretto contatto con la famiglia degli alunni, per realizzare una continuità educativa tra

scuola e famiglia

informa tempestivamente i genitori delle iniziative della scuola

accompagna gli alunni durante le visite guidate della durata di un solo giorno

ha incontri periodici con gli esperti del servizio U.M.D., in modo da monitorare la reale

situazione evolutiva dell’alunno anche attraverso la stesura del P.D.F. e del P.E.I.

Coordinatore degli insegnanti specializzati

Assegna, in accordo con la Dirigenza gli insegnanti specializzati ai singoli alunni

concorda con la Dirigenza l’orario d’insegnamento dei docenti specializzati sulla base delle

esigenze didattiche degli alunni

tiene collegamenti con la U.M.D.

convoca riunioni degli insegnanti di sostegno e ne coordina l’attività

gestisce uno sportello di ascolto per famiglie ed alunni

ha colloqui periodici con gli assistenti per gli alunni in situazione di gravità

ha rapporti costanti con la segreteria

partecipa a corsi di aggiornamento e a convegni sull’handicap e sull’integrazione.

Assistenti educativi

Intervengono nel potenziamento dell’autonomia e della comunicazione degli alunni in situazione

di gravità.

Collaboratori Scolastici

Garantiscono l’assistenza di base prevista per gli alunni in situazione di gravità.

Collaboratori Amministrativi

Esplicano le procedure necessarie per:

l’iscrizione degli alunni

organizzare e gestire tutte le pratiche e i documenti relativi alla “storia scolastica” degli

stessi.

Viaggi d'istruzione

Gli alunni diversamente abili parteciperanno a tutte le iniziative della scuola accompagnati dagli

insegnanti specializzati. Per gli alunni con attestazione di gravità, nei viaggi della durata superiore

ad un giorno, è richiesta la presenza di un familiare o di una persona incaricata formalmente dai

genitori (o da chi esercita la patria podestà). Inoltre, nel corso dell’anno scolastico saranno

programmate uscite didattiche riservate agli alunni diversamente abili.

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Regolamento della vita scolastica

Patto educativo di corresponsabilità e regolamento di disciplina

Costituzione e funzionamento del comitato studentesco

Assemblee - viaggi d’istruzione - uso di locali scolastici

Regole di comportamento del personale ausiliario

E’ fatto divieto al personale di abbandonare il posto di lavoro, se non per motivi gravi e

comunque dopo aver informato il direttore dei servizi generali e amministrativi.

E’ assolutamente vietato abbandonare i locali assegnati e sostare nell’atrio dell’istituto.

Nel caso in cui una classe sia priva del docente, qualunque sia il motivo della momentanea

assenza di quest’ultimo, il personale ausiliario dovrà svolgere adeguata azione di vigilanza,

segnalando ai docenti della classe eventuali comportamenti scorretti.

Il personale dovrà controllare il comportamento degli alunni che sostino nei corridoi o davanti

ai distributori automatici, informando il dirigente di ogni comportamento censurabile.

Particolare cura dovrà essere messa nella sorveglianza dei bagni, ed il personale ausiliario

dovrà segnalare al dirigente scolastico ogni situazione meritevole di attenzione.

Il personale ausiliario deve segnalare immediatamente al dirigente scolastico i nominativi degli

alunni sorpresi ad imbrattare muri, arredi, o comunque a compiere atti di vandalismo. Ognuno

sarà ritenuto direttamente responsabile dei locali affidati alla sua custodia.

Nei periodi di sospensione delle lezioni, il personale ausiliario dovrà provvedere ad una

accurata pulizia dei locali, soprattutto di quelli la cui manutenzione richiede maggiore

impegno in termini di tempo, quali biblioteca , laboratori, archivi ecc.. Questi interventi

andranno effettuati da tutto il personale in servizio, a prescindere dalla assegnazione dei locali

effettuata all’inizio di ogni anno scolastico.

(Liceo Artistico)Prima dell’inizio delle lezioni, il personale ausiliario è tenuto a portare nelle classi

assegnate i registri di classe, che saranno poi prelevati dalle singole classi per essere custoditi

nella sala dei professori alla fine delle lezioni. Ognuno sarà considerato direttamente

responsabile di questa operazione.

(Liceo Artistico) Il personale ausiliario assegnato alle diverse postazioni sorveglierà gli

spostamenti delle classi dalle aule verso i laboratori e/o verso la palestra, segnalando al

dirigente scolastico ogni comportamento censurabile.

Il personale addetto alla portineria dovrà controllare diligentemente l’ingresso dell’istituto,

procedendo all’identificazione di tutti coloro che accedono nell’edificio.

Nessuno dovrà essere ammesso negli uffici, se non durante l’orario di ricevimento; questa

norma potrà essere derogata solo in casi eccezionali, e comunque previa segnalazione al

dirigente.

Il personale addetto alle fotocopiatrici dovrà vigilare a che esse non vengano usate per scopi

personali (fotocopie di appunti, di pagine di testi ecc.). L’accesso ai locali in cui esse sono

posizionate è riservato solo al personale autorizzato (personale di segreteria, collaboratori del

dirigente).

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Regole di comportamento degli assistenti amministrativi e tecnici

Rapporti con le famiglie

I rapporti con i genitori devono essere improntati a cortesia e disponibilità, soprattutto nei contatti

telefonici, particolarmente delicati e significativi della “civiltà” ed urbanità dell’istituzione. Il

personale che riceve la telefonata deve qualificarsi, per consentire la sua identificazione da parte

dell’utenza.

Nello svolgimento delle pratiche amministrative e nell’erogazione dei servizi dovranno essere

rispettate le indicazioni riportate nella parte VI, i cui standard potranno essere variati solo in senso

migliorativo.

E’ fatto assoluto divieto al personale amministrativo di assumere nei confronti dei genitori degli

“impegni personali”, che deroghino dalla normativa e dalla prassi amministrativa della scuola.

In caso di assenza o di impedimento del responsabile del servizio o della funzione, i genitori, i docenti

e gli studenti dovranno essere ricevuti dal personale in servizio, che dovrà impegnarsi per soddisfare

le richieste avanzate, con l’eventuale supporto del dirigente o dei suoi collaboratori. Proprio a

questo fine, lo scambio di informazioni del personale deve essere continuo.

Rapporti con i docenti

I rapporti con i docenti devono essere ispirati agli imprescindibili doveri di correttezza e di cortesia,

senza mai dimenticare che gli uffici amministrativi sono luoghi di lavoro e non di intrattenimento.

Ai docenti deve essere consentita solo la visione degli atti che li riguardano personalmente; per

prendere visione di tutti gli altri atti essi dovranno presentare formale richiesta al dirigente, sulla base

di quanto previsto dalla normativa sulla trasparenza.

Nel caso che insorga un contenzioso con un docente, il personale di segreteria deve

immediatamente segnalare la circostanza al dirigente o ad un suo collaboratore.

Rapporti con gli studenti

I rapporti con gli studenti dovranno essere ragionevolmente amichevoli, ma non “confidenziali”.

Gli alunni potranno recarsi in segreteria solo nell’orario consentito; la presentazione delle richieste di

certificazioni ed il ritiro delle stesse dovrà avvenire dopo il termine delle lezioni.

Gli alunni che ricoprono un incarico elettivo potranno avvalersi del supporto degli uffici di segreteria,

ma non dovranno recarsi negli uffici durante le ore di lezione. Potranno avanzare le loro richieste fino

alle ore 13.20 di ogni giorno, comunque dopo il termine delle lezioni della propria classe. Il materiale

richiesto sarà consegnato nel/i giorno/i successivo/i, previo accordo con il personale addetto. Ogni

attività che richieda particolare impegno organizzativo dovrà essere svolta in orario pomeridiano,

concordando con il direttore dei servizi generali e amministrativi l’apertura della scuola nonché

l’eventuale presenza di personale amministrativo.

Gli alunni che si recano negli uffici contravvenendo a queste norme dovranno essere invitati a

tornare nelle rispettive classi, ed i loro nominativi dovranno essere segnalati al dirigente.

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Regole di comportamento dei docenti

Vigilanza

Il docente deve trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni;

alla fine dell’ora di lezione

a. attenderà in classe l’arrivo del collega, qualora non abbia impegni successivi;

b. nel caso abbia impegni successivi e il collega subentrante non abbia impegni precedenti, la

responsabilità della vigilanza ricade sul subentrante;

qualora abbia lezione in altra classe e il subentrante abbia impegni precedenti, affiderà la vigilanza

degli alunni al collaboratore scolastico.

Nel caso in cui il docente debba allontanarsi momentaneamente dall’aula, affiderà la vigilanza

degli alunni al collaboratore scolastico.

Sarà compito del docente dell’ultima ora assistere all’uscita degli alunni della propria classe.

Durante l’intervallo il personale docente di turno dovrà vigilare sul comportamento degli alunni, in

maniera da evitare che si arrechi danno alle persone o alle cose.

I docenti di Scienze Motorie attenderanno in palestra l’arrivo delle classi per lo svolgimento della

lezione e vigileranno che le operazioni di preparazione degli alunni negli spogliatoi avvengano in

modo rapido e ordinato.

E’ compito del docente rilevare fatti che turbino il regolare andamento delle lezioni, la mancanza ai

doveri scolastici da parte degli alunni e le loro negligenze abituali. In tali casi è data facoltà al

docente di irrogare la sanzione del richiamo scritto da annotare sul registro di classe e da

comunicare al dirigente che provvederà a darne notizia alle famiglie. I nominativi degli alunni che si

siano resi responsabili di atti di particolare gravità saranno segnalati al dirigente scolastico per i

provvedimenti di competenza; la segnalazione dovrà essere accompagnata da una sintetica

relazione scritta, contenente una rapida descrizione dei fatti contestati.

Il docente è deontologicamente tenuto ad intervenire sul comportamento disciplinare degli alunni,

anche di classi non sue, quando essi si comportino in maniera censurabile.

Assenze – Ritardi – Uscite anticipate – Giustificazioni

Le assenze saranno sempre giustificate dall’insegnante della prima ora di lezione. Qualora il

docente rilevi qualche irregolarità nella compilazione o nella firma della giustificazione la

comunicherà, se lo riterrà opportuno, anche in maniera informale, ai genitori degli alunni.

Nel caso di assenze non giustificate, il docente coordinatore ne darà comunicazione alle famiglie

mediante fonogramma registrato nell’ufficio di segreteria, o mediante comunicazione scritta,

usando le apposite cartoline.

I nominativi degli alunni che rifiuteranno di giustificare le loro assenze saranno segnalati, dal

coordinatore di corso, al dirigente scolastico per l’adozione dei relativi provvedimenti.

Per le assenze causate da malattia, che si protraggano per oltre cinque giorni, è necessario esigere

l’esibizione del certificato medico, che attesti l’avvenuta guarigione. Negli altri casi non può essere

richiesta la certificazione medica.

Le assenze collettive dalle lezioni, che devono essere comunque giustificate, rivestono particolare

gravità, proprio per le loro pesanti conseguenze sul normale svolgimento della didattica. E’ compito

dei docenti usare tutti gli strumenti disponibili per combattere questo malcostume, chiedendo la

collaborazione delle famiglie, che devono essere responsabilizzate su questo specifico problema.

Gli alunni che arrivano in ritardo, una volta entrati, non possono essere allontanati dalla scuola. Gli

ingressi sono permessi fino alle ore 8,20, orario di inizio delle lezioni. Gli alunni ritardatari dovranno

avere dal dirigente il permesso recante la dizione “giustificato” o “non giustificato”. L’ingresso in

classe è consentito entro le ore 8,30. Oltre tale orario gli Studenti dovranno attendere l’inizio della

seconda ora. Nel caso in cui i ritardi non giustificati siano superiori a 5 a quadrimestre verranno

irrogate le sanzioni previste nel Regolamento di disciplina.

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Le uscite anticipate, di norma non prima delle 11,20, potranno essere autorizzate dal dirigente solo in

casi eccezionali e la richiesta deve essere adeguatamente documentata. Per l’uscita degli alunni

minorenni è richiesta la presenza di un genitore ovvero apposita dichiarazione di assunzione di

responsabilità.

Non si può impedire ad un genitore di prelevare il figlio minorenne dalla scuola, anche se, in

presenza di abusi, è dovere del docente farlo rilevare, responsabilizzando i genitori ed invitandoli

a non esercitare una forma di “complicità”, che potrebbe non essere utile alla crescita umana e

culturale dei propri figli.

Durante lo svolgimento dell’attività didattica, l’uscita degli alunni dalle classe deve essere limitata a

casi eccezionali. In nessun caso si potrà autorizzare più alunni ad uscire contemporaneamente dalla

classe.

Qualora si verifichino circostanze che impongono l’evacuazione dell’edificio, alunni e docenti

dovranno seguire puntualmente le istruzioni previste nel Regolamento di sicurezza.

Didattica

Il registro personale si configura come documento della scuola e non del singolo docente. Va

pertanto compilato con cura e non deve presentare segni indecifrabili o abrasioni. Le valutazioni

vanno sempre scritte a penna e rispettando le modalità previste dalla normativa vigente. Tutte le

annotazioni in esso contenute devono essere comunicate a coloro che vi abbiano un legittimo

interesse, qualora ne facciano richiesta. Per annotazioni sui singoli alunni che non rivestano

carattere di ufficialità i docenti dovranno usare strumenti alternativi, strettamente personali.

I risultati delle prove, sia orali che scritte, vanno comunicati agli alunni che ne facciano richiesta ed

ai loro genitori, nel rispetto delle norme vigenti in materia di trasparenza. Andranno chiariti, se

richiesti dagli interessati, gli elementi ed i motivi della valutazione.

Le prove scritte devono essere corrette dai docenti e visionate dagli studenti in tempi

ragionevolmente brevi (di norma, non più di una settimana per quelle di latino, di greco e di lingua

straniera, e non più di quindici giorni per quelle di italiano) e comunque prima dello svolgimento

della prova successiva.

Pur consentendo la normativa vigente ed il POF la possibilità di usare strumenti di verifica alternativi

alle tradizionali interrogazioni, si rileva che essi devono essere integrativi e non sostitutivi di queste

ultime, soprattutto per quelle discipline (storia, filosofia, storia dell’arte) che consentono di sviluppare

la capacità dialogica e di espressione orale degli studenti. Nel momento in cui si riconosce l’utilità

delle prove strutturate e semi-strutturate, soprattutto in ordine alla rapidità ed alla frequenza delle

verifiche, si evidenzia che esse non potranno da sole fornire elementi di valutazione esaustivi per le

discipline orali.

Rapporti con le famiglie

Le famiglie devono essere informate dai docenti, anche tramite il coordinatore di corso, dei fatti

che assumano particolare rilevanza nell’ambito del processo educativo nel suo complesso (profitto

– comportamento – eventuali problemi di natura diversa).

Questa informazione ha come momento istituzionale quello degli incontri periodici tra scuola e

famiglie e il ricevimento bisettimanale, ma qualora ricorrano situazioni particolarmente complesse e

delicate, i docenti sono tenuti ad informare i genitori degli alunni interessati, con le modalità che

riterranno opportune, ma da gestire sempre in termini formali sul registro personale (dove andranno

annotate eventuali convocazioni, telefonate, ecc.).

Durante gli incontri con i genitori, i docenti dovranno esporre con chiarezza la situazione di ciascun

alunno, evitando frasi che possano dar luogo ad equivoci e, soprattutto nei casi gravi, evitando di

minimizzare i problemi per non “dispiacere” ai genitori. Ai colloqui con i genitori è consentita (e

spesso è auspicabile) la presenza degli alunni.

I genitori hanno diritto di conoscere tutti gli atti che riguardino il proprio figlio.

Particolare impegno collaborativo dovrà essere richiesto nel contrastare le astensioni collettive dalle

lezioni, per i gravi danni che esse determinano sulla continuità del processo educativo.

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Regole di comportamento degli studenti

Il principio generale al quale il comportamento degli alunni deve ispirarsi è che la scuola è un ambiente

educativo, nel quale non solo si acquisiscono conoscenze e competenze, ma si apprendono

comportamenti sociali e ci si educa ad una convivenza civile e democratica. Gli alunni devono rispetto

al dirigente, ai docenti, ai compagni ed a tutto il personale. Se richiamati per il loro comportamento,

dovranno fornire le loro giustificazioni con cortesia, evitando nel modo più assoluto di assumere

atteggiamenti improntati a sufficienza o addirittura ad arroganza.

Pur non negando quelle esigenze che sono proprie dell’età giovanile, e che si esprimono per lo più in

atteggiamenti di sana e goliardica vivacità, si ritiene necessario che gli alunni ispirino il loro

comportamento a precise norme di urbanità e di correttezza nei confronti degli altri e dell’istituzione,

rispettando almeno le regole essenziali che sono di seguito elencate.

Rapporti con l’istituzione

Gli alunni devono rispettare le cose, evitando di arrecare danni alle attrezzature ed agli arredi.

Nel caso producano un danno in maniera accidentale e involontaria dovranno rifonderlo, senza

incorrere in sanzioni disciplinari, che però, in presenza di atti vandalici e di comportamenti

particolarmente lesivi, saranno irrogate nei termini previsti dal “Regolamento di disciplina” degli

alunni.

Particolare correttezza e senso di misura dovranno essere dimostrati durante le attività autogestite -

che non potranno superare la durata di sei giorni in un anno scolastico e dovranno essere sempre

concordate con il dirigente - e durante lo svolgimento delle assemblee previste dall’attuale

normativa sugli organi collegiali, nelle quali gli alunni sono direttamente e personalmente

responsabili di tutto quanto viene compiuto.

Ogni forma di occupazione non autorizzata dei locali che impedisca il normale svolgimento

dell’attività didattica, in quanto interruzione di pubblico servizio, è un reato che il dirigente ha

l’obbligo di denunciare all’autorità giudiziaria.

Si raccomanda agli alunni di non portare con sé a scuola denaro e oggetti di valore che

rimangano incustoditi, durante le lezioni che si tengono in palestra, nelle aule speciali o in aula

magna. La scuola non può, infatti, garantire adeguata sorveglianza. Non può, pertanto, essere

ritenuta responsabile di eventuali furti che avvengano all’interno dell’edificio e non ha l’autorità di

svolgere indagini, che sono di competenza esclusiva delle forze dell’ordine, in caso di furto.

In ossequio alle leggi dello Stato (divieto di fumare nei locali pubblici) per una sana educazione alla

salute, nel rispetto dei non fumatori, è vietato fumare nei locali scolastici. Tutti sono obbligati ad

ottemperare a questa direttiva. Nei piani sono affissi i relativi cartelli di divieto ed è individuato il

personale incaricato dell’accertamento e della contestazione di eventuali violazioni che

comportano punizioni di natura pecuniaria e disciplinare come previsto nel regolamento di

disciplina.

(Liceo Artistico) Gli alunni effettueranno autonomamente, in modo rapido e ordinato, gli

spostamenti dalle aule verso i laboratori o la palestra e viceversa, evitando soste non autorizzate

presso i servizi e i distributori. Ogni mancanza rilevata dal personale ausiliario o da docenti verrà

opportunamente segnalata al dirigente scolastico.

Gli alunni avranno cura di prepararsi per la lezione di Scienze Motorie con sollecitudine e di portare

via dagli spogliatoi eventuali oggetti di valore (denaro, abbonamenti, cellulari, etc) che verranno

custoditi in palestra, in apposito contenitore fino al termine della lezione. I rappresentanti di classe si

occuperanno di trasferire il registro di classe dalle aule alla palestra e viceversa.

Gli alunni sono autorizzati ad entrare in palestra solo se il docente è presente.

Non è consentito l’uso del telefono cellulare durante le lezioni, salvo casi eccezionali autorizzati dal

docente, e ogni trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari o altri

dispositivi elettronici, sarà sanzionato con opportuno rigore e severità e sarà comunicato alla

competente autorità.

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Rapporti con i docenti e con i compagni

Gli alunni devono rispettare le indicazioni dei docenti in ordine al comportamento da tenere in

classe.

Nel caso siano destinatari di un richiamo formale, annotato sul registro di classe, potranno far valer le

loro ragioni davanti al dirigente, presentando reclamo, di norma in forma scritta.

Nei casi più gravi, in particolar modo se minorenni, gli studenti saranno ascoltati dal dirigente o suo

delegato alla presenza dei genitori. Eventuali sanzioni saranno irrogate nei termini previsti dal

“Regolamento di disciplina” degli alunni.

Sono assolutamente proibiti atteggiamenti e comportamenti di bullismo nei confronti di altri studenti.

Nel caso si venga a conoscenza di episodi del genere, si procederà all’immediata comunicazione

all’autorità competente.

La giustificazione delle assenze e dei ritardi, nonché le uscite anticipate sono disciplinate nel codice

di comportamento dei docenti.

Rapporti con la dirigenza

Gli alunni sono tenuti ad un comportamento rispettoso nei confronti del dirigente e dei suoi

collaboratori, e devono adempiere a quanto viene da essi prescritto.

Gli alunni - anche coloro che ricoprono cariche elettive - potranno recarsi nell’ufficio del dirigente

dopo il termine delle lezioni della propria classe o, in caso di necessità, durante l’orario delle lezioni,

dopo aver acquisito l’autorizzazione del docente presente in classe.

Per l’esame di situazioni personali di particolare delicatezza o di problemi di ordine generale (per

quanto riguarda i rappresentanti degli alunni in seno agli organi collegiali), gli studenti saranno

direttamente convocati dal Dirigente o dai suoi collaboratori. In mancanza di questa convocazione,

gli studenti non potranno essere autorizzati ad uscire dalle classi.

Tutte le iniziative, anche esterne, che coinvolgano la scuola e comportino l’uso del nome

dell’istituto, in qualsiasi termine e misura, dovranno essere comunicate al dirigente per la relativa

autorizzazione.

Rapporti con i collaboratori scolastici

Gli studenti possono essere richiamati dai collaboratori scolastici – i quali ne hanno l’autorità -

qualora con il loro comportamento arrechino danno alle strutture e/o agli arredi della scuola. I

nominativi degli studenti sorpresi a compiere atti di vandalismo saranno immediatamente segnalati

dai collaboratori al dirigente scolastico.

Gli studenti non potranno usare le fotocopiatrici per scopi personali e non dovranno richiedere al

personale addetto, fotocopie di appunti, di pagine di testi, ecc, se non espressamente autorizzati

dai docenti. L’accesso ai locali in cui esse sono posizionate è riservato solo al personale autorizzato

(personale di segreteria, collaboratori del dirigente) e quindi è vietato agli studenti.

Gli studenti e le classi, che per la momentanea assenza del docente vengono vigilati dal personale

ausiliario, devono avere verso i collaboratori scolastici un contegno rispettoso e non potranno

opporsi alle segnalazioni di comportamenti scorretti da loro fatte ai docenti e/o al dirigente

scolastico.

Rapporti con il personale di segreteria

Gli alunni potranno recarsi in segreteria dopo il termine delle lezioni della propria classe o, in caso di

necessità, durante l’orario delle lezioni, negli orari di ricevimento, dopo aver acquisito

l’autorizzazione del docente presente in classe.

Gli alunni che ricoprono un incarico elettivo potranno avvalersi del supporto degli uffici di segreteria,

ma non dovranno recarsi negli uffici durante le ore di lezione. Potranno avanzare le loro richieste

dopo il termine delle lezioni della propria classe. Il materiale richiesto sarà consegnato nel/i giorno/i

successivo/i, previo accordo con il personale addetto. Gli alunni che si recano negli uffici

contravvenendo a queste norme, dovranno essere invitati a tornare nelle rispettive classi, ed i loro

nominativi dovranno essere segnalati al dirigente.

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Rapporto genitori - scuola

La partecipazione attiva dei genitori è elemento essenziale per garantire l’efficacia del processo

educativo, nel quale la scuola e la famiglia devono sentirsi coinvolte in un rapporto di collaborazione e

mai di contrapposizione. I genitori devono essere ben consapevoli del fatto che la scuola ha come

obiettivo quello della crescita dei giovani, e che questa crescita impone talora di superare delle

asperità. Le incomprensioni che possono talora insorgere tra docenti e studenti sono superabili più

facilmente se le famiglie assumono un atteggiamento collaborativo, concedendo, quanto meno, il

beneficio della buona fede, ed evitando di intravedere animosità pregiudiziale nel comportamento dei

docenti.

Rapporti con i docenti

Il rapporto con i docenti deve essere improntato a fattiva e proficua collaborazione.

In generale, ma sopratutto in occasione degli incontri scuola-famiglia che si svolgono alla presenza

di più persone, i genitori dovranno evitare comportamenti improntati a mancanza di rispetto o,

peggio, ad arroganza, e non deve mai venir meno da parte dei genitori il riconoscimento della

funzione dei docenti.

I rapporti genitori-docenti devono svolgersi esclusivamente all’interno della scuola.

Le famiglie hanno il diritto di essere informate del processo educativo del proprio figlio nel suo

complesso (profitto – comportamento – eventuali problemi di natura diversa).

Questa informazione ha come momento istituzionale quello degli incontri periodici tra scuola e

famiglie e l’ora di ricevimento quindicinale che ciascun Docente riserva al colloquio con i genitori,

ma qualora ricorrano situazioni particolarmente complesse e delicate, i genitori possono chiedere di

essere ricevuti dai singoli docenti in orario scolastico, compatibilmente con le esigenze di servizio di

questi ultimi.

I genitori hanno diritto di conoscere tutti gli atti che riguardino il proprio figlio.

Rapporti con la dirigenza

La dirigenza della scuola è disponibile alla massima apertura nei confronti delle famiglie, nella

consapevolezza dell’essenzialità della loro apporto nel processo educativo.

I genitori hanno il diritto di essere ricevuti dal Dirigente o da un suo delegato, per esporre problemi di

particolare rilevanza che riguardino il proprio figlio.

Per essere ricevuti essi dovranno avanzare formale richiesta all’addetto alla portineria.

I reclami e le lamentele vanno presentati in forma scritta e devono contenere le generalità e

l’indirizzo del proponente. I reclami anonimi non saranno presi in considerazione.

Il dirigente, dopo aver esperito ogni possibile indagine, fornirà agli interessati risposta scritta in ordine

al reclamo o alla lamentela proposti, attivandosi in pari tempo per rimuovere le cause che li hanno

provocati.

Rapporti con il personale di segreteria

I genitori devono attendersi dal personale amministrativo cortesia ed efficacia operativa. Nei

contatti telefonici hanno diritto di conoscere il nominativo dell’interlocutore.

Nello svolgimento delle pratiche amministrative e nell’erogazione dei servizi hanno il diritto di

chiedere il rispetto delle indicazioni riportate nella sesta parte, i cui standard potranno essere variati

solo in senso migliorativo.

I genitori dovranno evitare di chiedere al personale amministrativo di assumere “impegni personali”,

che deroghino dalla normativa e dalla prassi amministrativa della scuola.

In caso di assenza o di impedimento del responsabile del servizio o della funzione, i genitori hanno il

diritto di essere ricevuti dal personale in servizio, che dovrà impegnarsi per soddisfare le richieste

avanzate, con l’eventuale supporto del direttore dei servizi generali e amministrativi e del dirigente

scolastico o dei suoi collaboratori.

I genitori non potranno accedere nelle aule, se non in casi eccezionali e previa autorizzazione del

dirigente scolastico.

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Patto educativo di corresponsabilità

L’Istituto “Torlonia- Bellisario”, che fonda la sua missione educativa sulle lettere classiche e

sull’istruzione artistica, è impegnato a superare la frattura tra le due culture, umanistica e tecnicoscientifica,

mettendone in risalto le relative valenze formative, cura i contatti con il territorio

valorizzandone le radici culturali. L’attenzione è rivolta alla formazione globale della persona,

facendo perno sui valori della cultura classica- artistica, nell’ottica della loro attualizzazione nella

società moderna e della loro correlazione con le esperienze nazionali e internazionali più

significative, partendo dall’apertura in modo estroverso alla polis di riferimento.

L’Istituto fa propri i principi espressi nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola

Secondaria (Decreto Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249

[in GU 29 luglio 1998, n. 175] - Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti

della scuola secondaria, integrato con il Decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre

2007, n. 235 [in GU 18 dicembre 2007, n. 293] - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al

decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle

studentesse e degli studenti della scuola secondaria), che si riportano integralmente di seguito.

1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle

conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori

democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno,

con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla

cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di

ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla

Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20

novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è

parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni

insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche

attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere,

del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il

raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle

conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di

coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,

quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e

culturale.

Al fine di conseguire gli obiettivi suddetti si propone il seguente Patto educativo il cui fine è quello

di realizzare un’alleanza educativa tra famiglie, studenti ed operatori scolastici, dove le parti

assumano impegni e responsabilità e possano condividere regole e percorsi di crescita degli

studenti, fin dal momento dell’iscrizione, e si impegnino nel perseguirne la realizzazione.

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OFFERTA

FORMATIVA

INTERVENTI

EDUCATIVI

LA SCUOLA SI IMPEGNA A LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A LO STUDENTE SI IMPEGNA A

PROPORRE, PUBBLICIZZARE E REALIZZARE

UN’OFFERTA FORMATIVA CHE PROMUOVA

APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI FINALIZZATI ALLA

CONQUISTA DELL’IDENTITÀ PERSONALE E

SOCIALE E ALLA CRESCITA CULTURALE E CIVILE

DEGLI STUDENTI.

PRESENTARE LO STATUTO DELLE STUDENTESSE

E DEGLI STUDENTI; RENDERE NOTO IL

REGOLAMENTO DI ISTITUTO; FAR RISPETTARE LE

NORME DI COMPORTAMENTO DOPO AVERE

ATTIVATO PROCESSI DI CONDIVISIONE;

SVILUPPARE E CONSOLIDARE IL SENSO DI

APPARTENENZA ALLA COMUNITÀ SCOLASTICA E

STIMOLARE LA COLLABORAZIONE FRA

STUDENTI, INSEGNANTI, GENITORI.

PARTECIPAZIONE PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA E

RESPONSABILE DEGLI STUDENTI, DELLE

FAMIGLIE E DELLE AGENZIE CULTURALI

OPERANTI NEL TERRITORIO, ALLE ATTIVITÀ E AI

PROCESSI FORMATIVI ATTIVATI DALLA SCUOLA.

PUNTUALITA’ GARANTIRE IL PUNTUALE E REGOLARE

SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE;

RILEVARE CON IMMEDIATEZZA EVENTUALI

SITUAZIONI DI DIFFICOLTÀ E PREDISPORRE

PRONTAMENTE EVENTUALI INTERVENTI

FORMATIVI COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVI;

ASSICURARE SOLLECITUDINE NELLE

COMUNICAZIONI ALLE FAMIGLIE.

INTERVENTI

DIDATTICI

VERIFICA E

VALUTAZIONE

SANZIONI

DISCIPLINARI

INDIVIDUARE E COMUNICARE GLI OBIETTIVI

DIDATTICI DA PERSEGUIRE E ATTUARE

STRATEGIE UTILI PER CONSEGUIRLI; CREARE

SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO, ANCHE

ATTRAVERSO LA PREDISPOSIZIONE DI PERCORSI

INDIVIDUALIZZATI E PERSONALIZZATI, CHE

CONSENTANO LA REALIZZAZIONE DELLE

POTENZIALITÀ DI CIASCUNO ATTRAVERSO

L’ACQUISIZIONE DI CONOSCENZE, ABILITÀ,

COMPETENZE ADEGUATE.

GARANTIRE LA SEQUENZIALITÀ DELL’ATTIVITÀ

DIDATTICA E LA SUA MODULAZIONE SUI TEMPI,

SUI RITMI E SULLE MODALITÀ DI APPRENDIMENTO

DEGLI ALUNNI; ASSICURARE L’IMPARZIALITÀ E

LA TRASPARENZA DELLA VALUTAZIONE

ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE, IN MANIERA

CHIARA E PRECISA, DEI CRITERI DI

SVOLGIMENTO, CORREZIONE E ATTRIBUZIONE

DEI VOTI NELLE PROVE SCRITTE E ORALI;

PROGRAMMARE LE VERIFICHE EVITANDO UNA

LORO CONCENTRAZIONE IN TEMPI RISTRETTI.

PRESENTARE ED APPLICARE LE SANZIONI

DISCIPLINARI PREVISTE NELL’APPOSITO

REGOLAMENTO IN CASO DI MANCATO RISPETTO

DELLE REGOLE STABILITE; INFORMARE SULLA

NORMATIVA VIGENTE CHE IMPONE IL DIVIETO DI

FUMO NEI LUOGHI PUBBLICI, ESPLICITANDO ED

APPLICANDO LE SANZIONI PECUNIARIE E

DISCIPLINARI PREVISTE; INFORMARE SULLE

DIRETTIVE RELATIVE AL DIVIETO DELL’UTILIZZO

DEL CELLULARE DURANTE LE ORE DI LEZIONE,

SPIEGANDO ED APPLICANDO LE SANZIONI

DISCIPLINARI PREVISTE IN CASO DI INFRAZIONE;

ILLUSTRARE ED APPLICARE LE SANZIONI

PREVISTE IN CASO DI EVENTUALI ATTI VANDALICI

E DI DANNI ARRECATI AL PATRIMONIO DELLA

SCUOLA E CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL

DANNO.

___________________________________

firma del dirigente scolastico

PRENDERE VISIONE DEL PIANO

DELL’OFFERTA FORMATIVA; CONDIVIDERE

CON I FIGLI IL PRESENTE PATTO DI

CORRESPONSABILITÀ.

PRENDERE VISIONE DEI DOCUMENTI

RELATIVI AI DIRITTI E AI DOVERI DEGLI

STUDENTI; EVITARE DI “GIUSTIFICARE”

COMPORTAMENTI INADEGUATI; RISOLVERE

EVENTUALI SITUAZIONI PROBLEMATICHE

ATTRAVERSO IL DIALOGO CON I DOCENTI;

CONTRIBUIRE AD ORGANIZZARE IN MODO

ADEGUATO GLI IMPEGNI DI STUDIO DEL

FIGLIO; FIRMARE SEMPRE LE

COMUNICAZIONI PER PRESA VISIONE.

TENERSI AGGIORNATA SULL’ATTIVITÀ

SCOLASTICA DEI PROPRI FIGLI;

PARTECIPARE A TUTTI GLI INCONTRI

SCOLASTICI CHE PREVEDANO LA PRESENZA

DEI GENITORI; CONTRIBUIRE AL

MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

E DEL SERVIZIO SCOLASTICO.

ASSICURARSI CHE I FIGLI RISPETTINO

SCRUPOLOSAMENTE L’ORARIO DI

INGRESSO; CONTENERE NEI LIMITI

DELL’INDISPENSABILE LE ASSENZE, LE

USCITE ANTICIPATE O LE ENTRATE IN

RITARDO; GIUSTIFICARE SEMPRE EVENTUALI

ASSENZE O RITARDI.

CONTROLLARE CHE VENGANO SVOLTI I

COMPITI ASSEGNATI; INFORMARSI

SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DEL FIGLIO

PARTECIPANDO AGLI INCONTRI SCUOLA-

FAMIGLIA E/O AI COLLOQUI DURANTE GLI

ORARI DI RICEVIMENTO STABILITI;

COLLABORARE CON GLI INSEGNANTI PER

L’ATTUAZIONE DI EVENTUALI STRATEGIE DI

RECUPERO O APPROFONDIMENTO.

CONTRIBUIRE AD ACCRESCERE, NEI PROPRI

FIGLI, I LIVELLI DI CONSAPEVOLEZZA IN

MERITO AI RISULTATI RAGGIUNTI, ANCHE

MEDIANTE COLLOQUI CON I DOCENTI.

COLLABORARE PER ATTRIBUIRE VALENZA

EDUCATIVA AI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

ADOTTATI DALLA SCUOLA; EVITARE DI

GIUSTIFICARE, CON UN ATTEGGIAMENTO

PROTETTIVO E DI PARTE, I COMPORTAMENTI

SCORRETTI DEL PROPRIO FIGLIO;

SENSIBILIZZARE AL RISPETTO DEI DIVIETI

DISCIPLINATI DALLA LEGGE E DAL

REGOLAMENTO SCOLASTICO E FAR

RIFLETTERE SULLE CONSEGUENZE

DERIVANTI DALLA LORO INFRAZIONE;

RISARCIRE EVENTUALI DANNI CAUSATI AL

PATRIMONIO DELLA SCUOLA O A TERZI.

_________________________________

firma del genitore

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ASSUMERE CONOSCENZA DEL PIANO

DELL’OFFERTA FORMATIVA; PARTECIPARE

CON IMPEGNO E PERSEVERANZA ALLE

ATTIVITÀ DIDATTICHE E ALLA VITA DELLA

SCUOLA.

ASSUMERE CONSAPEVOLEZZA DEI DIRITTI

E DEI DOVERI SANCITI NEI REGOLAMENTI

SCOLASTICI; PARTECIPARE ASSIDUAMENTE

ALLE ATTIVITÀ DIDATTICHE; RISPETTARE I

COMPAGNI E TUTTO IL PERSONALE DELLA

SCUOLA; RISPETTARE LE COSE PROPRIE E

ALTRUI; ESEGUIRE PUNTUALMENTE I

LAVORI ASSEGNATI; FAR FIRMARE LE

COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA.

PARTECIPARE IN MANIERA ATTIVA E

RESPONSABILE ALLE ASSEMBLEE DI

CLASSE E ALLE ASSEMBLEE DI ISTITUTO;

PRENDERE PARTE A TUTTE LE OCCASIONI

DI CONFRONTO CON LE ALTRE

COMPONENTI SCOLASTICHE.

RISPETTARE L’ORARIO DI INIZIO DELLE

LEZIONI; FAR FIRMARE SEMPRE GLI AVVISI

SCRITTI RIVOLTI AI GENITORI; GIUSTIFICARE

LE ASSENZE IL GIORNO DI RIENTRO A

SCUOLA; PORTARE SEMPRE IL LIBRETTO

PERSONALE PER EVENTUALI

COMUNICAZIONI.

ESEGUIRE REGOLARMENTE I COMPITI

ASSEGNATI; IMPEGNARSI ASSIDUAMENTE

NELLO STUDIO PER RAGGIUNGERE GLI

OBIETTIVI FORMATIVI E DIDATTICI

PROPOSTI; PARTECIPARE ALLE EVENTUALI

ATTIVITÀ DI RECUPERO CON IMPEGNO E

PERSEVERANZA.

ASSUMERE CONSAPEVOLEZZA DEI CRITERI

DI VALUTAZIONE ADOTTATI DAI DOCENTI;

AVERE UNA PERCEZIONE ATTENDIBILE,

ATTRAVERSO L’AUTOVALUTAZIONE, DEI

LIVELLI DI COMPETENZA RAGGIUNTI;

RIFLETTERE SUL PROPRIO METODO DI

STUDIO; RICONOSCERE LE PROPRIE

CARENZE ED IMPEGNARSI PER COLMARLE.

RISPETTARE LE REGOLE STABILITE NEL

REGOLAMENTO; ASSUMERE LE DECISIONI

DEGLI ORGANI COMPETENTI

ALL’IRROGAZIONE DELLE SANZIONI

DISCIPLINARI, COME MOMENTO DI

RIFLESSIONE SUI PROPRI COMPORTAMENTI

SCORRETTI.

________________________________

firma dell’alunno

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Regolamento di disciplina

(Ex art. 4 del D.P.R. 249/98 e successive modifiche e integrazioni)

L’intervento disciplinare è ispirato, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno e si

esercita nell’ottica di un intervento educativo e non punitivo, teso a responsabilizzare l’alunno e la

famiglia verso l’istituzione scolastica e la più ampia società civile.

Nello stabilire una sanzione, gli organi competenti, come di seguito individuati, devono tenere

conto, oltre che della natura dell’infrazione, anche delle circostanze in cui si è verificata e della

storia personale dello studente che l’ha commessa.

Configurano mancanze disciplinari i comportamenti attuati in violazione dei doveri degli studenti,

come definiti nell’art. 3 del DPR 249/98 1 , modificato dal DPR 21 novembre 2007 n° 235, e delle

“Regole di comportamento degli alunni”, riportate nella sezione iniziale di questa parte del Piano

dell’Offerta Formativa, che costituiscono parte integrante del presente “Regolamento di

disciplina”.

L’allontanamento dall’aula durante le lezioni, con affidamento temporaneo alla sorveglianza del

collaboratore scolastico, di norma non consentito, può essere disposto esclusivamente nel caso in

cui la presenza dell’alunno in classe pregiudichi il normale svolgimento della lezione.

Principi generali

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e devono tendere al rafforzamento del senso

di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti e leali all’interno della comunità scolastica.

a. La responsabilità disciplinare è personale.

b. Nessun alunno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad

esporre le proprie ragioni ed a giustificare il proprio operato.

c. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del

profitto.

d. in caso di infrazioni disciplinari gravi, che configurino la fattispecie della pericolosità sociale

ovvero del contrasto con norme di legge, si procederà alla segnalazione ai competenti servizi

psico - sociali e/o agli organi competenti per l’irrogazione delle eventuali sanzioni

amministrative e giudiziarie (come nel caso della violazione della privacy attraverso la

diffusione o la comunicazione di dati personali, mediante videofonini o nel caso di fenomeni di

bullismo).

1 Art.3 DPR 249/89

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.

2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei

loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento

corretto e coerente con i principi di cui all’art 1.

4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e i sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari,e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita

scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come

importante fattore della qualità della vita della scuola.

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Art.1 – Danni al patrimonio

Per gli studenti che arrechino danni al patrimonio e ne danneggino le attrezzature (art. 3 commi 5 -

6 del D.P.R. 249/98) sono previste le seguenti sanzioni:

a) risarcimento del danno senza alcuna sanzione, nel caso in cui esso sia provocato da

comportamento imprudente;

b) risarcimento del danno e ammonizione scritta da parte del Dirigente Scolastico, con

annotazione sul registro di classe e conseguente riduzione del voto di condotta di entità

stabilita in base alla gravità del fatto, con comunicazione alla famiglia, nel caso in cui il danno

sia stato volontariamente prodotto;

c) collaborazione all’attività di piccola manutenzione dell’edificio, su disposizione del dirigente

scolastico, per un minimo di 5 ore ed un massimo di 20, da realizzarsi mediante affidamento al

personale ATA in orario extrascolastico;

d) per i casi di maggiore e particolare gravità, che possono avere anche rilevanza penale, è

convocato l’organo collegiale competente per l'adozione del provvedimento di

allontanamento temporaneo o definitivo dalla comunità scolastica;

e) nel caso in cui non si accerti il responsabile, il risarcimento del danno sarà a carico

dell’Istituzione scolastica o ripartito tra tutti gli studenti.

Art. 2 – Divieto di fumo e dell’uso del cellulare in classe

In caso di infrazione al divieto di fumo verranno applicate le sanzioni pecuniarie previste dalla

normativa vigente, con l’aggiunta di 2 giorni di sospensione dalle lezioni e la pulizia degli ambienti

scolastici per sei giorni.

È attribuita al dirigente scolastico, in caso di flagranza, la competenza ad irrogare le sanzioni

previste, senza alcuna procedura di contestazione.

In caso di infrazione al divieto dell’uso del cellulare in classe si interverrà con ammonizione scritta e

conseguente riduzione di un punto del voto di condotta.

Art. 2 bis – Divieto di copiare attraverso congegni elettronici

in caso di infrazione al divieto di copiare attraverso congegni elettronici, durante lo svolgimento

dei compiti in classe, si applicano le seguenti sanzioni: 3 giorni di sospensione, attribuzione del voto

di condotta non superiore a 6 per il tri/pentamestre in cui si rileva l’infrazione, valutazione con voto

uguale a zero del compito oggetto di plagio.

È attribuita al dirigente scolastico, in caso di flagranza, la competenza ad irrogare le sanzioni

previste, senza alcuna procedura di contestazione.

Art. 3 - Impegno scolastico, assenze, ritardi ingiustificati

Per gli studenti che manchino di osservare i propri doveri scolastici e si rifiutino di assolvere

assiduamente agli impegni di studio (art. 3.1 del D.P.R. 249/98) sono previste le seguenti sanzioni:

a) richiesta di intervento dei genitori, appositamente convocati per telefono o a mezzo posta

dagli insegnanti interessati;

b) ammonizione verbale da parte degli insegnanti della classe o del dirigente Scolastico.

c) ammonizione scritta, da parte del docente coordinatore di corso o del dirigente scolastico, da

annotare sul registro di classe e da comunicare ai genitori, con riduzione di 1 punto del voto di

condotta.

d) Nel caso in cui i ritardi non giustificati siano superiori a “5” a quadrimestre il voto di condotta

sarà ridotto di “1” punto.

e) Le assenze non giustificate influiscono sul voto di condotta.

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Art. 4 – mancanza di rispetto nei confronti del personale o dei compagni

Per gli studenti che vengano meno ai necessari doveri di rispetto nei confronti del dirigente

scolastico, dei docenti, del personale non docente, dei compagni, o che comunque compiano

atti che abbiano un rilievo disciplinare, sono previste le seguenti sanzioni:

a) ammonizione verbale da parte dei docenti della classe o del Dirigente scolastico;

b) ammonizione scritta, da parte del docente coordinatore di corso o del Dirigente scolastico, da

annotare sul registro di classe e da comunicare ai genitori, con riduzione del voto di condotta

di almeno 1 punto;

c) censura scritta, irrogata dal Dirigente scolastico, quando le mancanze siano state già

sanzionate da almeno due ammonizioni scritte;

d) In presenza di una censura e su proposta scritta di uno o più docenti, il dirigente scolastico può

comminare la sanzione consistente nello svolgimento di attività in favore della comunità

scolastica (quali, ad esempio, pulizia delle aule, dei bagni, delle suppellettili, e tinteggiatura

delle pareti in orario extrascolastico);

e) in presenza di almeno due censure e qualora le mancanze assumano particolare gravità o

rilevanza penale, viene convocato l’organo collegiale competente, per l'adozione del relativo

provvedimento di allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica nel rispetto delle

procedure e delle garanzie previste dai commi 6-7-8-9-10 2 dell’art. 4 del più volte citato D.P.R.

249/98 e relative integrazioni.

2 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal

consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano

l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal

consiglio di istituto.

7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o

reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e

con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai

quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità

giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione

e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati

commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle

persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è

commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto

possibile, il disposto del comma 8.

9 bis Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o

comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non

siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità

durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con

l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei

casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

9 ter Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della

sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata

effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo

stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di

iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

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Art. 5 – inosservanza norme di sicurezza

Per gli studenti che manchino di osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza (art. 3. 4 D.P.R.

249/98) o che rimuovano gli estintori o alterino i dispositivi di sicurezza e la relativa segnaletica, sono

previste le seguenti sanzioni, oltre alla denuncia obbligatoria all’autorità giudiziaria:

a) ammonizione verbale da parte del dirigente scolastico, su segnalazione di chiunque

appartenga alla comunità scolastica;

b) ammonizione scritta del dirigente scolastico, con annotazione sul registro di classe e

comunicazione alla famiglia;

c) frequenza obbligatoria, da parte dell’alunno richiamato, su disposizione del dirigente

scolastico, di tutte le attività didattiche in tema di sicurezza, che saranno attivate nell’Istituto.

Art. 6 – astensione collettiva dalle lezioni

Nel caso di astensioni collettive dalle lezioni, si provvederà ad avvertire le famiglie che saranno

direttamente coinvolte dal dirigente scolastico o dai Coordinatori di corso, nei modi ritenuti più

opportuni e produttivi, al fine di arginare il fenomeno.

La mancata giustificazione dell’assenza sarà sanzionata come previsto al precedente art. 3.

Art. 7 – viaggi d’istruzione

Le norme del presente regolamento si applicano integralmente anche durante le visite guidate ed

i viaggi di istruzione.

Nel caso di comportamenti di particolare gravità, da parte di uno o più alunni, che rendano

problematica la gestione del gruppo e la continuazione del viaggio in condizioni di serenità,

attenzione e sicurezza, i docenti accompagnatori potranno decidere collegialmente ed a

maggioranza e previo assenso del dirigente:

la richiesta di intervento diretto dei genitori di alunno minorenne con l’obbligo, per questi ultimi,

di recarsi sul posto e prendere in custodia il proprio figlio;

l’allontanamento dal gruppo dell’alunno maggiorenne, che, dopo comunicazione alla

famiglia della circostanza, viene invitato a raggiungere il proprio domicilio.

I provvedimenti di cui al presente articolo possono essere adottati solo nel caso in cui esistano

sufficienti garanzie di sicurezza, e comunque non senza aver preventivamente informato i genitori

o chi eserciti la patria potestà.

Gli alunni che incorrano nelle fattispecie di cui al presente articolo sono interdetti dalla

partecipazione ai successivi viaggi per la durata di almeno un anno scolastico.

Art. 8 – segnalazione al servizio psicopedagogico

Gli alunni che incorrano nelle sanzioni previste dai commi 6-7-8-9-10 dell’art. 4 del D.P.R. 249/98

dovrà svolgere incontri presso il servizio psicopedagogico istituto nella scuola (sportello per

l’ascolto C.I.A.O).

Art.9 – manifestazioni esterne

Un comportamento rispettoso delle persone e delle cose deve essere tenuto in occasione di tutte

le iniziative promosse dalla scuola, oppure alle quali la scuola aderisce, anche se realizzate al di

fuori dell’edificio scolastico. Le infrazioni alle norme di comportamento tenute in ambienti

extrascolastici durante dette manifestazione sono sanzionate a norma del presente “Regolamento

di disciplina”

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Art. 10 – voto di condotta

Il Consiglio di classe, in occasione degli scrutini intermedi o finali, assegna i voti di condotta

tenendo conto anche di quanto previsto nei precedenti articoli.

Art. 11 - mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame

Nel caso di mancanze disciplinari commesse durante la sessione d’esame (art.4, comma 11 del

D.P.R. 249/98), le Commissioni esaminatrici applicheranno, per quanto possibile, le norme del

presente Regolamento. In particolare, le funzioni di "Organo di Garanzia" verranno espletate dalla

Commissione esaminatrice.

Art. 12 – organi competenti ad irrogare le sanzioni

Gli organi competenti ad irrogare le sanzioni disciplinari sono:

i singoli docenti per i provvedenti di cui alle lettere a) - b) dell’art. 3, e alle lettere a) - b)

dell’art. 4;

il docente coordinatore di corso per i provvedimenti di cui alla lettera c) dell’art. 3 e alla

lettera c) dell’art. 4;

il dirigente scolastico per i provvedimenti di cui alle lettere b) – c) dell’art. 3, a) - c) - d) – e)

dell’art. 4 , a) - b) - c) dell’art 4, b) - c) dell’art. 1;

il dirigente scolastico, per i provvedimenti di cui alle lettere a) - b) dell’art. 7 e per la

sospensione dalle lezioni con l’obbligo di frequenza, fino a due giorni, in caso di flagranza, con

successiva presa d’atto da parte del consiglio di classe;

il Consiglio di classe, allargato ai rappresentanti degli studenti e dei genitori, per la sanzione

dello allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica, di cui alla lettera e) dell’art. 4 e

d) dell’art. 1.

Il Consiglio di Istituto per le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a 15 giorni,

l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico

(Art. 4 - comma 9 bis), l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione

all’esame di stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter).

L’organo competente ad irrogare una sanzione di un dato grado può sempre irrogare quelle

di grado inferiore.

Art. 13 - Diritto alla difesa dello studente

Ogni procedimento disciplinare inizia con la contestazione di addebito, in modo da garantire

allo studente di esporre le proprie ragioni, e la contestuale informazione alla famiglia, nel caso

lo studente sia minorenne.

Nel caso di ammonizione scritta, il docente comunica la sua determinazione al coordinatore

di classe o di corso. Quest’ultimo, dopo aver formulato oralmente la contestazione allo

studente, la annota sul registro di classe. Lo studente ha a sua volta la possibilità di far

annotare sullo stesso registro le proprie giustificazioni. Del fatto va informato il dirigente

scolastico.

Nel caso di censura, il dirigente scolastico avvia la procedura di contestazione scritta di

addebito nei confronti dello studente. Contestualmente ascolta, in merito ai fatti oggetto

della contestazione, i rappresentanti di classe degli studenti e chiunque possa fornire elementi

utili all’accertamento della verità dei fatti. La contestazione dovrà indicare il termine entro il

quale lo studente potrà presentare le sue controdeduzioni.

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Nel caso di procedimento disciplinare che preveda l’allontanamento temporaneo dalla

comunità scolastica, la procedura di contestazione scritta degli addebiti sarà avviata da chi

presiede il Consiglio di classe, il quale condurrà anche la fase istruttoria ed ascolterà chiunque

possa fornire elementi utili all’accertamento dei fatti, ai fini della successiva deliberazione. Allo

studente sarà indicato il termine entro il quale dovrà produrre la propria memoria scritta ed

indicare elementi e testimonianze a suo favore.

La procedura di irrogazione della sanzione dovrà svolgersi in due fasi distinte:

- nella prima si completerà la fase istruttoria - testimoniale, si esaminerà la memoria

scritta, si ascolteranno lo studente nei confronti del quale è stato promosso il

procedimento disciplinare, i testimoni a lui favorevoli e chiunque possa fornire

informazioni sui fatti contestati, ed infine verranno formulale una o più proposte sul

provvedimento da adottare;

- nella seconda si voterà su queste proposte.

La deliberazione, adeguatamente motivata, sarà adottata a maggioranza dei membri

presenti.

Il provvedimento adottato sarà comunicato allo studente o alla sua famiglia. Copia del

provvedimento verrà inserita nel fascicolo personale dello studente.

Art. 14 - Impugnazioni e ricorsi

Contro tutte le sanzioni disciplinari che comportano l’allontanamento dalla scuola, può essere

presentato ricorso alla all’Organo di Garanzia dell’istituto di cui al successivo Art. 15, entro

quindici giorni dalla data di ricevimento della comunicazione della sanzione.

Lo studente che abbia subito le sanzioni di cui al comma precedente può chiedere, nel

successivo anno scolastico, che il provvedimento disciplinare venga riesaminato alla luce del

positivo comportamento da lui tenuto. L’Organo di garanzia, sentiti i docenti componenti il

Consiglio di classe, può deliberare di annullare la sanzione disciplinare, attraverso

l’emanazione di un atto formale che verrà inserito nel fascicolo personale dello studente.

Art.15 – Organo di garanzia – costituzione e funzionamento

E' istituito l’Organo di garanzia previsto dall’art. 2 del D.P.R. 235/07 (modifiche al DPR 249/98), ed è

formato da 7 membri:

il Dirigente Scolastico,

due docenti (uno in rappresentanza del Liceo Classico e uno del Liceo Artistico) indicati dal

collegio dei docenti e designati dal Consiglio di istituto;

due rappresentanti (uno per il Liceo Classico e uno per il Liceo Artistico) eletti dagli studenti, in

occasione del rinnovo della rappresentanza negli organi di durata annuale, con elettorato

passivo di tutti gli alunni;

due rappresentanti (uno per il Liceo Classico e uno per il Liceo Artistico) eletti dai genitori, in

occasione del rinnovo della rappresentanza negli organi di durata annuale, con elettorato

passivo di tutti i genitori”.

Il Dirigente Scolastico è membro di diritto e presiede le sedute; in caso di assenza o di

impedimento, egli è sostituito dal Collaboratore delegato all’esercizio delle funzioni vicarie.

I componenti deIl’O.G. restano in carica per un anno. Fino alla designazione dei nuovi

componenti restano in carica i precedenti, al fine di consentire l’ordinario funzionamento

dell’organo.

La convocazione ordinaria deve essere effettuata con almeno tre giorni di anticipo, rispetto alla

data stabilita. In caso di urgenza motivata, il presidente potrà convocare l’O.G. anche con un

solo giorno di anticipo.

La funzione di Segretario viene svolta da un rappresentante dei docenti.

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Per ciascuna componente sono designati anche membri supplenti che subentrano in caso di

incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la

sanzione) o di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo studente sanzionato o un

suo genitore) o comunque di assenza dei membri effettivi.

Le sedute dell’organo di garanzia sono valide qualora siano presenti tutti i membri, con la clausola

che, in caso di assenza dei membri effettivi, subentrano i supplenti.

Nelle deliberazioni dell’O.G., che vengono assunte a maggioranza qualificata, non è ammesso il

voto di astensione e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Ciascuno dei componenti delI’O.G. è tenuto alla massima riservatezza in ordine ai fatti di cui è a

conoscenza in quanto membro dell’organo di garanzia e non può assumere individualmente

alcuna iniziativa senza il consenso dell’organo stesso e per scopi esclusivamente attinenti alle

finalità dell’O.G.

Il verbale della riunione dell’O.G. è accessibile secondo le norme e le garanzie stabilite dalle leggi

sulla trasparenza e sulla privacy.

Art. 15 – Organo di garanzia – attribuzioni

L’Organo di garanzia

esprime parere in merito all’applicazione dello Statuto degli Studenti all’interno della scuola;

vigila sulla corretta applicazione del presente Regolamento;

svolge un ruolo di mediazione in caso di conflitto tra le componenti della scuola;

decide - su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse - anche sui conflitti che

sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento (Art. 5

Comma 2);

propone eventuali modifiche del regolamento che si rendessero necessarie per migliorare i

rapporti all’interno della comunità scolastica;

assiste gli studenti che abbiano subito il provvedimento di allontanamento temporaneo dalla

scuola, al fine di prepararne il rientro.

Nell’espletamento delle sue funzioni, esso può avvalersi della consulenza dell’incaricato del

servizio psico-pedagogico.

Art.18 – modifiche al regolamento

Il presente Regolamento di disciplina può essere modificato dal Consiglio d’istituto, a

maggioranza assoluta dei presenti alla seduta.

Sulla proposta di modifica deve esprimere il parere, obbligatorio ma non vincolante, il Collegio dei

docenti.

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Viaggi di istruzione

I viaggi di istruzione sono parte integrante della vita dell’istituto e delle attività didattiche previste

nel POF.

Il loro svolgimento impegna tutte le componenti scolastiche:

i docenti per l’attività didattica e per la partecipazione al loro svolgimento;

gli alunni per le attività didattiche svolte prima, durante e dopo lo svolgimento;

le famiglie per gli oneri finanziari e per la responsabilità affidata ai giovani ed alla scuola

relativamente alla sicurezza, alla riuscita didattica ed alla crescita umana e civile;

il personale amministrativo per tutte le attività di supporto e per l’eventuale impegno alla

partecipazione su richiesta del dirigente Scolastico;

il dirigente per la responsabile selezione delle agenzie organizzatrici e la scelta degli

accompagnatori.

obiettivi

svolgere una specifica attività didattica interdisciplinare;

realizzare un collegamento diretto fra ciò che è oggetto di studio e le significative

testimonianze storico - artistiche;

consentire la conoscenza e la fruizione del patrimonio storico – artistico -ambientale locale,

regionale, nazionale e internazionale;

consentire esperienze di socializzazione e di crescita umana e civile.

Partecipazione e scelta delle destinazioni

I viaggi e le visite devono essere organizzati tenendo conto delle condizioni di generale

sicurezza.

La partecipazione ai viaggi di istruzione è facoltativa.

In linea di massima le classi parteciperanno nella loro interezza al viaggio di istruzione e

comunque in numero non meno della metà; lo studente non partecipante è tenuto alla

frequenza.

Stante il collegamento fra attività didattica ed obiettivi del viaggio di istruzione o visita

guidata, viaggi e visite saranno organizzati, in linea di massima, per classi parallele. Solo alle

classi terze liceali è consentito di partecipare parzialmente a viaggi organizzati

contemporaneamente per mete diverse.

La scelta delle mete è di competenza del Consiglio di Classe, sentiti i rappresentanti dei

genitori e degli alunni; della scelta fatta e delle connesse attività didattiche si farà esplicita

menzione nella progettazione didattica predisposta dal Consiglio di Classe, secondo le

indicazioni presenti nel POF; i docenti accompagnatori saranno di norma appartenenti al

Consiglio di Classe.

Gli alunni decideranno sulla loro partecipazione attraverso un’unica assemblea di classe

appositamente richiesta ed autorizzata; i docenti favoriranno la decisione responsabile dando

gli opportuni chiarimenti didattici. La decisione può essere assunta a maggioranza; la

dichiarata disponibilità alla partecipazione non può, in linea di massima, essere revocata in

quanto impegna la scuola verso l’agenzia alla quale sarà affidata l’organizzazione. I docenti

cureranno che gli alunni dedichino alla scelta solo il tempo strettamente necessario.

Le visite guidate vengono proposte dai docenti, sentite le classi interessate, con almeno

quindici giorni di anticipo rispetto alla data di svolgimento previsto; la loro organizzazione è di

competenza del docente delegato dal dirigente.

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Organizzazione delle iniziative

I tempi dello svolgimento sono decisi dal dirigente scolastico, tenuto conto della compatibilità

con le iniziative didattiche connesse.

La durata dei viaggi di istruzione è stabilita dal Consiglio di Classe, tenuto conto delle

indicazioni del Collegio dei docenti. In linea di massima essa è fissata in un giorno per le classi

IVe e Ve Ginnasiali, in tre giorni per le classi Ie e IIe liceali, in sette giorni per i viaggi all’estero. In

ogni caso compete al Dirigente Scolastico valutare la durata del viaggio, compatibilmente

con la distanza dalla sede e gli obiettivi previsti.

L’organizzazione è di esclusiva competenza della scuola. Questo principio vale anche per la

organizzazione delle visite guidate, da prevedere con congruo anticipo rispetto alla data di

svolgimento, al fine di ottenere la necessaria autorizzazione da parte del dirigente scolastico,

che ne valuterà la rilevanza formativa e didattica. Rientrano in questo ambito anche i viaggi

connessi ad attività sportive, (manifestazioni sportive scolastiche distrettuali, regionali e

nazionali), nonché le attività svolte in ambienti naturali e quelle rispondenti a significative

esigenze a carattere sociale, anche locale.

Svolgimento delle iniziative

E’ assolutamente necessario rispettare la tabella di marcia fissata dal programma

preventivamente distribuito a tutti i partecipanti; sono consentite variazioni in loco che non

alterino il valore complessivo della visita, in rapporto alla spesa sostenuta dalle famiglie.

Gestione finanziaria

La spesa è a carico dei partecipanti e tiene conto essenzialmente del costo del trasporto,

degli eventuali biglietti d’accesso e delle guide.

Tutti i versamenti delle quote di partecipazione devono essere fatti tassativamente entro i

termini e secondo le modalità comunicate dai docenti organizzatori.

Non sono ammesse spese e gestioni fuori bilancio.

Prima della partenza dovrà essere regolarizzata la parte economica del viaggio, attraverso

l’iscrizione in bilancio della relativa spesa; è consentito conservare in Istituto somme di denaro

solo per il tempo strettamente necessario all’operazione di deposito, che può essere disposta

solo dal direttore dei servizi generali e amministrativi.

Autorizzazione

Prima della partenza deve essere acquisita la preventiva autorizzazione alla partecipazione,

firmata dai genitori degli alunni o da parte di chi eserciti la patria potestà legittimamente.

Disposizioni finali

Durante lo svolgimento dei viaggi d’istruzione, i docenti delle classi impegnate sono tenuti a

garantire la loro presenza a scuola per l’intero orario di servizio, sia per effettuare eventuali

supplenze, sia per svolgere attività didattica nei confronti di quelli alunni che, per qualsiasi

ragione, non partecipino al viaggio e decidano di frequentare le lezioni.

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Norme di Comportamento da rispettare durante il viaggio e le visite guidate

Sul pullman è vietato:

rimanere in piedi durante il viaggio;

fumare e consumare pasti e/o cibi e/o alcolici;

sostare in prossimità delle porte d’uscita;

alzarsi dai posti fino a quando il mezzo non si sarà completamente fermato;

danneggiare gli arredi del mezzo;

provocare rumori che disturbino o distraggano il conducente.

Durante il viaggio i partecipanti devono:

rispettare gli orari indicati;

rimanere uniti al gruppo;

esercitare una sorveglianza reciproca;

usare rispetto verso il personale accompagnatore e verso il conducente;

evitare atteggiamenti confidenziali o azioni provocatorie con persone estranee;

evitare di allontanarsi dal gruppo senza il previo assenso del docente accompagnatore;

partecipare attivamente all’attività didattica;

evitare comportamenti che pregiudichino il rispetto dei tempi previsti, mettano a rischio la

propria e l’altrui sicurezza o gettino ombra sul buon nome della scuola;

evitare discussioni fra compagni e con i docenti accompagnatori;

segnalare alla direzione della struttura ospitante o al docente eventuali inconvenienti;

rispettare le strutture ospitanti, il personale che vi opera e coloro che vi soggiornassero in

contemporanea; eventuali danni causati devono essere risarciti dai responsabili diretti o dal

gruppo, qualora non si individui il responsabile;

concorrere, nella misura stabilita al costo delle cauzioni richieste, per l’accesso al pullman o

alla struttura alberghiera ospitante.

Norme disciplinari

Ognuno dei partecipanti al viaggio è tenuto al contegno adeguato ed al rispetto in generale

delle norme di sicurezza e di responsabilità oggettiva verso persone e cose.

Nei confronti degli alunni, durante i viaggi d’istruzione, si applicano le norme previste nel

Regolamento di disciplina.

Del comportamento avuto durante il viaggio, trattandosi di attività didattica a tutti gli effetti, si

terrà conto nella valutazione della condotta.

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Costituzione e funzionamento del comitato degli studenti

Premessa

Può essere costituito il Comitato Studentesco, organismo non espressamente previsto dalla

normativa vigente in materia di Organi Collegiali, con il compito di organizzare la rappresentanza

degli alunni e di esprimere proposte sulla partecipazione alla vita scolastica e sul funzionamento

della scuola.

Composizione

Il Comitato Studentesco è composto da:

un membro designato da ciascuna delle classi parallele, scelto dai e tra i rappresentanti di

classe;

i rappresentanti della Consulta;

i rappresentanti eletti in seno al Consiglio d’Istituto.

Convocazione e svolgimento delle sedute

Il Comitato è convocato su richiesta scritta, rivolta al dirigente scolastico, del Coordinatore o

di almeno la metà dei componenti;

La convocazione deve indicare sempre il tema da discutere, il giorno e l’ora della riunione;

La seduta avrà luogo dopo aver acquisito la necessaria autorizzazione da parte del dirigente

scolastico, che può partecipare alla riunione o delegare persona di sua fiducia, scelta tra i

docenti;

Il Comitato si riunisce di norma di pomeriggio. Solo eccezionalmente e motivatamente può

riunirsi di mattina. Per le riunioni pomeridiane è necessario un preavviso di tre giorni, al fine di

predisporre l’apertura dell’Istituto e la relativa assistenza del personale ausiliario e la riunione

non può protrarsi oltre le due ore; se la riunione ricade in un giorno di apertura preordinata

dovrà concludersi entro l’orario di apertura prefissato.

Nel corso della prima riunione, il Comitato elegge, al suo interno, un Coordinatore e un

Segretario;

Il Segretario curerà, entro la mattina successiva alla riunione, la stesura del verbale su apposito

registro a pagine numerate. Nel verbale dovranno essere riportate:

a. la data, l’ora e il luogo ove si svolge la riunione;

b. l’ordine del giorno;

c. le presenze dei componenti il Comitato (utilizzando l’elenco predisposto) ;

d. le decisioni assunte dall’assemblea in merito ai problemi affrontati.

Le decisioni assunte a maggioranza dei presenti, impegnano l’intero Comitato.

Il Comitato comunicherà i termini dell’attività svolta e le decisioni di volta in volta assunte a

tutte le componenti scolastiche, mediante avvisi affissi nelle bacheche riservate agli studenti.

Rapporti con il dirigente scolastico

Il dirigente scolastico ha potere d’intervento nel corso delle riunioni, al fine di garantirne il

regolare svolgimento; qualora vengano meno le necessarie garanzie di sicurezza per i

partecipanti e di democraticità nello svolgimento dei lavori, egli può provvedere ad una sua

temporanea sospensione o al suo scioglimento.

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Assemblee degli studenti

Assemblea di classe

1. Le assemblee di classe, nel limite di una al mese, possono durare una o due ore; gli studenti

concorderanno il loro svolgimento con i docenti interessati; dell’indizione e dello svolgimento

dell’assemblea si darà conto sul registro di classe. Esse si svolgono sulla base di un regolamento

autonomamente elaborato.

2. L’assemblea di classe deve essere richiesta e autorizzata dal dirigente scolastico o suo

delegato, almeno tre giorni prima del suo svolgimento; i rappresentanti di classe cureranno di

avvisare i docenti interessati.

3. Le assemblee di classe si svolgono sulla base di un calendario predisposto dal dirigente

scolastico solo per gli adempimenti previsti dalla normativa vigente (elezioni rappresentanti) o

per la trattazione di argomenti di generale e comune interesse.

4. Le assemblee di classe non possono essere svolte in coincidenza di particolari momenti della

vita d’istituto, come le fasi finali dei quadrimestri, né debbono intralciare l’attività didattica

programmata dal Consiglio di Classe o dal singolo docente.

5. I docenti possono partecipare all’assemblea solo dietro espressa richiesta degli studenti;

devono, comunque, vigilare sul suo corretto svolgimento e non potranno essere impegnati, per

le ore ad essa destinate, in attività di supplenza in altre classi.

6. L’assemblea di classe nomina un Coordinatore ed un Segretario incaricato della

verbalizzazione dei lavori.

7. Nel verbale, da trascrivere su apposito registro, della cui tenuta e custodia è responsabile il

Coordinatore, dovranno essere riportate le proposte avanzate, le decisioni assunte in merito ai

problemi della classe e tutte le circostanze che si ritiene utile comunicare formalmente al

dirigente scolastico.

Assemblea d’Istituto

1. L’assemblea generale degli studenti in orario di lezione, nel limite numerico previsto dalla

normativa vigente, deve essere richiesta al dirigente scolastico, con almeno sette giorni di

anticipo rispetto alla data del suo svolgimento.

2. L’Assemblea può essere convocata o su richiesta

- del Coordinatore del Comitato Studentesco,

- del Comitato Studentesco previa votazione a maggioranza,

- del 10% degli studenti.

3. Per il suo funzionamento, deve essere elaborato autonomamente dagli studenti un apposito

regolamento.

4. La richiesta di convocazione deve indicare la data del suo svolgimento e l’ordine del giorno

sottoposto a discussione.

5. Gli argomenti dell’O.d.G devono riguardare problemi della scuola o della società. Non può

essere oggetto di discussione assembleare ogni argomento che possa costituire

configurazione di reato.

6. Verificati i requisiti di legittimità, il dirigente scolastico autorizzerà lo svolgimento dell’assemblea

nel giorno proposto (o eventualmente in altro giorno da concordare con i rappresentanti del

Comitato Studentesco), e ne darà notizia ai docenti, agli alunni e alle famiglie per loro tramite.

7. L’assemblea elegge nel suo seno il Coordinatore, che ne garantisce l’agibilità ed il corretto

svolgimento, ed il Segretario verbalizzante.

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8. La partecipazione all’assemblea d’istituto di esperti esterni alla scuola, durante l’orario di

lezione, è disciplinata dall’art. 43 del DPR 416/74; il nome dell’esperto deve essere indicato

nella richiesta di convocazione. Detta partecipazione deve ricevere la preventiva

autorizzazione del dirigente scolastico.

9. Il verbale dell’assemblea, da trascrivere su apposito registro della cui tenuta e custodia è

responsabile il Coordinatore, deve riportare le proposte votate, con gli estremi dell’esito della

votazione (unanimità/maggioranza), e tutte le circostanze che si ritiene utile comunicare

formalmente al dirigente scolastico.

10. La partecipazione ai lavori dell’assemblea è libera.

11. Le decisioni sono adottate dalla maggioranza degli aventi diritto presenti al momento del

voto.

12. Le decisioni dell’assemblea impegnano tutta la componente studentesca.

13. Il dirigente scolastico ha potere di intervento nel corso dell’assemblea, al fine di garantirne il

regolare svolgimento.

14. I docenti in servizio sono impegnati nella rilevazione delle presenze e in attività di vigilanza

nelle adiacenze del locale in cui si svolge l’assemblea.

15. Qualora dovessero venir meno le necessarie garanzie di sicurezza per i partecipanti e di

democraticità nello svolgimento dei lavori, il dirigente può provvedere ad una temporanea

sospensione o allo scioglimento dell’assemblea.

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Uso degli spazi: biblioteca - laboratori - palestre - aula magna

I locali del Liceo saranno concessi dal Dirigente agli studenti che ne facciano richiesta, nella

misura in cui sarà possibile garantire la vigilanza e l'assistenza, quando l'utilizzazione riguardi le

ore pomeridiane ed i periodi di sospensione dell'attività didattica.

Saranno altresì disponibili per tutte le riunioni che i genitori e i docenti volessero tenere.

La biblioteca resterà aperta negli orari che i responsabili indicheranno, compatibilmente con

le loro esigenze di servizio.

L'uso dei laboratori è consentito a tutti gli studenti sulla base di un calendario stilato dai

docenti delle discipline interessate.

L'uso dell'aula di informatica dovrà essere autorizzato dal docente al quale è stata affidata la

responsabilità della stessa.

Le palestre devono essere utilizzate in maniera da consentire a tutti gli studenti le stesse

opportunità circa la pratica sportiva. A questo scopo i docenti di questa disciplina stabiliranno

di comune accordo i criteri di utilizzazione delle due palestre.

L'uso dell'Aula Magna è riservato alle manifestazioni organizzate dall’Istituto.

Potrà essere concesso l'uso ad esterni in casi che abbiano una evidente rilevanza culturale.

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Funzionamento dei servizi amministrativi

I servizi amministrativi funzionano, ordinariamente,

in orario antimeridiano, dalle ore 8 alle 14 , per sei giorni la settimana;

in orario pomeridiano nei giorni in cui si renda necessaria la presenza di personale

amministrativo.

I servizi ausiliari funzionano

in orario antimeridiano, dalle ore 7,30 alle 14, per sei giorni la settimana;

in orario pomeridiano, fino alle ore 17, nei giorni in cui risultano programmate attività o rientri.

E’ prevista la chiusura degli uffici nei giorni prefestivi, infrafestivi e post festivi nei periodi di

sospensione delle attività didattiche.

L’orario di servizio del personale amministrativo e ausiliario è fissato in 36 ore settimanali, articolate

secondo criteri di flessibilità, in conformità alla strutturazione dell’organizzazione scolastica.

Gli standard delle prestazioni degli uffici amministrativi, in relazione a specifiche tipologie di

servizio, sono quelli di seguito indicati.

SERVIZI STANDARD

Rilascio di nulla osta e di certificati di iscrizione e frequenza: min 10 gg – max 30 gg

Rilascio di certificati di servizio: min 10 gg – max 30 gg

Messa a disposizione di atti, verbali e documenti da

consultare:

min 10 gg – max 30 gg

Rilascio di copie di atti, verbali e documenti: min 10 gg – max 30 gg.

Rilascio di attestati di licenza e di certificati contenenti

valutazioni e giudizi:

Distribuzione dei modelli e acquisizione delle domande di

iscrizione:

Ricevimento del pubblico:

informazioni:

min 10 gg – max 30 gg

a vista.

Tutti i giorni dalle 12,00 alle

13,30

Il Martedì dalle 15,00 alle

16,30

presso gli uffici: durante

l’orario di ricevimento del

pubblico;

mediante l’albo: durante

l’orario di apertura della

scuola;

tramite telefono: durante

gli orari di apertura degli

uffici;

tramite e-mail: durante gli

orari di apertura degli

uffici.

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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE

“TORLONIA – BELLISARIO”

AVEZZANO (AQ)

Approvazione del collegio dei docenti

In data

6 dicembre 2012

Adozione del consiglio d’istituto

in data

7 dicembre 2012

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Programmi delle discipline di studio del Liceo Classico

Attività didattico-progettuali del Liceo Artistico/Istituto d’Arte

Programmi delle discipline di studio del Liceo Classico

LATINO E GRECO

PRIMO BIENNIO

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Conoscenze Latino

declinazioni, aggettivi di I e II classe, coniugazioni verbali regolari attive e passive, principali

complementi, proposizioni subordinate finale, consecutiva, infinitiva, cum narrativo, pronomi

relativi e personali, gradi dell’aggettivo e dell’avverbio. Lessico di base.

completamento dei pronomi, completamento della morfologia verbale, consecutio temporum in

proposizioni subordinate di primo grado, proposizioni interrogative indirette, ablativo assoluto,

coniugazioni perifrastiche attiva e passiva, gerundio e gerundivo, sintassi dei casi (essenziale).

Conoscenze Greco

Fonetica, lettura, scrittura. Declinazioni, aggettivi della prima e della seconda classe, sistema del

presente dei verbi della coniugazione tematica e atematica, principali complementi, proposizioni

subordinate infinitiva e finale. Pronomi personali, riflessivi, relativi. Uso del participio. Gradi

dell’aggettivo, completamento dei pronomi, sistema dell’aoristo, del futuro, del perfetto.

Abilità/ capacità

- Riconoscere le diverse parti del discorso e le fondamentali strutture sintattiche in temi di

versione latini e greci di difficoltà corrispondente alle nozioni acquisite;

- tradurre in lingua italiana i passi latini e greci proposti con efficace metodo di approccio al

testo e con correttezza e proprietà di linguaggio.

Competenze

- Leggere in modo scorrevole e consapevole;

- cogliere il significato essenziale dei temi di versione o dei passi d’autore proposti, attraverso

l’uso adeguato delle capacità di analisi e sintesi e di elaborazione del pensiero secondo

logica e con rigore scientifico;

- operare i primi confronti tra le lingue classiche e la lingua italiana anche in prospettiva

storico-linguistica.

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SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

Conoscenze Latino

Letteratura: l’età arcaica, l’età di Cesare. Classico: Catullo o Virgilio; Sallustio, Cesare, Cicerone

oratore.

Letteratura: l’età di Cesare (completamento), l’età di Augusto. Classico: Catullo o Virgilio; Orazio,

Cicerone filosofo, Livio, Lucrezio.

Letteratura: l’età augustea (completamento), l’età giulio-claudia. Classico: autore già trattato nel

corso degli anni precedenti, Seneca, Tacito, S. Agostino.

Conoscenze Greco

Letteratura: l’età arcaica. Omero. Classico: Omero, antologia di storici.

Letteratura: l’età classica. Tragedia e commedia. Classico: poeti lirici, antologia di oratori o di

filosofi.

Letteratura: l’età classica (completamento), l’età ellenistica. Classico: poeti tragici, antologia di

oratori o antologia di filosofi.

Abilità/ capacità

- tradurre testi d’autore di vario genere e di diverso argomento;

- collocare le opere nel rispettivo contesto storico e culturale.

Competenze

- comprendere la specificità e complessità del fenomeno letterario antico come

espressione di civiltà e cultura;

- interpretare e commentare opere in prosa e versi, servendosi degli strumenti dell’analisi

linguistica, stilistica, metrica, retorica;

- confrontare modelli culturali e letterari e sistemi di valori;

- distinguere e valutare diverse interpretazioni;

- esporre in modo consapevole una tesi;

- motivare le argomentazioni.

Metodologia

PRIMO BIENNIO

Nella presentazione dei contenuti, atto preliminare sarà il richiamo delle conoscenze

necessarie per apprendere i nuovi argomenti; punto di partenza sarà il testo, analizzato

dall’insegnante e dagli alunni stessi opportunamente guidati. Comunque la presentazione

degli argomenti da parte dell’insegnante terrà conto di quella del manuale che sarà, ove

necessario, chiarito ed integrato. Gli aspetti essenziali dei contenuti trattati saranno spesso

riproposti tramite assidue e rapide verifiche orali. Per la grammatica, le ore di lezione saranno

interamente dedicate ad uno studio guidato in classe degli argomenti. Periodiche verifiche

scritte costituiranno significativi indicatori dell’efficacia del lavoro svolto.

SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

Punto di partenza per lo studio della letteratura saranno i testi letterari, analizzati dall’insegnante e

dagli alunni stessi opportunamente guidati. Essi saranno letti per lo più in traduzione e la storia delle

forme letterarie, delle idee e delle culture latine e greca sarà così proposta attraverso la stessa

voce degli autori. In particolare i contenuti saranno organizzati in unità didattiche che potranno

avere le seguenti tipologie:

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- unità storico-culturale: selezione di testi di vari autori, per ricostruire alcuni aspetti

caratterizzanti una determinata epoca;

- unità genere letterario: confronto tra opere appartenenti al medesimo genere letterario, per

riconoscere variazioni e persistenze tematiche o formali;

- unità tematica: confronto tra le varianti relative ad un medesimo tema, trattato in base alle

differenti modalità di generi o autori diversi;

- unità incontro con l’autore: ampia selezione di testi dalle opere di un medesimo autore e

ricostruzione dei tratti salienti della sua opera;

- unità incontro con l’opera: lettura ampia o integrale di un’opera e suo esame attraverso

approcci diversificati.

Attività Didattiche Integrative

Il Dipartimento promuove e coordina la partecipazione degli studenti ai vari Certamina. Attività

di questo genere mirano a perseguire due obiettivi:

- incoraggiare nel maggior numero possibile di studenti la tensione verso una formazione di

alto profilo anche dal punto di vista tecnico-linguistico;

- suscitare il desiderio di confrontarsi con altri studenti e altre realtà scolastiche sul territorio

nazionale.

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LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PRIMO BIENNIO

LINGUA

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Conoscenze

- grammatica di base: nomi, articoli, aggettivi, pronomi, verbi, parti invariabili del discorso,

sintassi della frase semplice e sintassi della frase complessa

- lessico: la composizione del lessico italiano, il significato delle parole;

- comprendere e produrre testi: il testo verbale e le forme della scrittura.

Abilità/capacità

- Comprendere il messaggio contenuto in un testo scritto e orale;

- cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo scritto e orale;

- applicare strategie diverse di lettura ( tecniche di lettura analitica e sintetica);

- cogliere i caratteri specifici di un testo non letterario e letterario;

- ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della

produzione di testi scritti di vario tipo;

- rielaborare in forma chiara le informazioni;

- produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative.

Competenze

- Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire

l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;

- leggere, comprendere, interpretare e produrre testi scritti di vario tipo;

- distinguere e valutare diverse interpretazioni;

- esporre in modo consapevole una tesi;

- motivare le argomentazioni.

LETTERATURA

Conoscenze

- lettura ed analisi di significativi brani antologici, tratti da opere importanti della nostra

tradizione letteraria e dalla letteratura straniera;

- lettura in traduzione italiana di brani tratti da Iliade, Odissea, tragesia attica del V sec.,

Eneide;

- lettura e analisi puntuale del maggior numero di capitoli de I Promessi Sposi di Manzoni

Abilità/ capacità’

- individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale occidentale

- individuazione e descrizione degli elementi costitutivi (aspetti di contenuto e di forma) dei vari tipi

di testo;

- individuare le relazioni che intercorrono tra testi appartenenti ad uno stesso genere letterario o a

generi diversi;

- capacità di analisi delle componenti formali del testo poetico;

Competenze

- comprendere e valutare il contenuto e il significato di un testo ;

- compiere una lettura critica di testi appartenenti ai diversi generi;

- leggere e capire qualsiasi testo mettendo in relazione le intenzioni dell’autore, il contenuto e le

scelte espressive;

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SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

LINGUA

Conoscenze

- Consolidamento e sviluppo delle conoscenze linguistiche acquisite (grammatica, sintassi,

lessico, analisi testuale)

- Conoscenza delle fasi decisive dello sviluppo della lingua italiana;

Abilità/ capacità

- saper strutturare discorsi orali e testi scritti che rispettino le regole di coerenza e coesione;

- interpretare testi di vario genere utilizzando tecniche diverse di lettura in relazione agli

scopi;

- operare l’analisi di testi sempre più complessi, riconoscendone struttura ed eventuali

elementi caratterizzanti

Competenze

- padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orale e scritta;

- formulare motivati commenti personali di interpretazione di testi noti o meno;

- saper produrre testi scritti di diverso tipo (temi, relazioni, saggi, articoli, poesie, testi narrativi

ecc) che rispondono regole e scopi comunicativi diversi.

LETTERATURA

Conoscenze

- Profilo letterario dal Duecento al Cinquecento: le origini, Dante, Petrarca, Boccacio, il

periodo Umanistico-Rinascimentale, Machiavelli, Ariosto, Tasso.

- Profilo letterario dal tardo Cinquecento al primo Ottocento: il Barocco, l’Illuminismo,

Parinni, Goldoni, Alfieri, Neoclassicismo e Romanticismo, Foscolo, Manzoni, Leopardi

- Profilo letterario Dal secondo Ottocento al secondo Novecento: Carducci, Verga, Pascoli,

D’Annunzio, Pirandello, Svevo, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Saba, Vittorini, Pavese,

Pasolini, Calvino ecc.

- almeno 25 canti complessivi tratti dalle tre cantiche della Divina Commedia di Dante

Abilità/ capacità

- essere consapevoli dello spessore artistico della lingua e della letteratura italiana

- Consapevolezza delle specificità e complessità del fenomeno letterario come espressionerappresentazione

del reale;

- Individuare le connessioni tra fatto letterario ed eventi storici, correnti filosofiche, espressioni

artistiche ecc.

- saper realizzare collegamenti concettuali tra i vari momenti della storia letteraria

- saper mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze culturali e la propria sensibilità e

saper formulare un personale giudizio critico

Competenze

- Riflessione sulle letteratura italiana, nella sua prospettiva storica e nelle sue implicazioni con

la letteratura straniera;

- saper ricavare dai testi le idee e i principi di poetica dei vari autori

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Metodologia

PRIMO BIENNIO

Nella presentazione dei contenuti, atto preliminare sarà il richiamo delle conoscenze

necessarie per apprendere i nuovi argomenti; punto di partenza sarà il testo, analizzato

dall’insegnante e dagli alunni stessi opportunamente guidati. Comunque la presentazione

degli argomenti da parte dell’insegnante terrà conto di quella del manuale che sarà, ove

necessario, chiarito ed integrato. Gli aspetti essenziali dei contenuti trattati saranno spesso

riproposti tramite assidue e rapide verifiche orali. Per la grammatica, le ore di lezione saranno

interamente dedicate ad uno studio guidato in classe degli argomenti. Periodiche verifiche

scritte costituiranno significativi indicatori dell’efficacia del lavoro svolto.

SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO

Punto di partenza per lo studio della letteratura saranno i testi letterari, analizzati dall’insegnante e

dagli alunni stessi opportunamente guidati. Essi saranno letti per lo più in traduzione e la storia delle

forme letterarie, delle idee e delle culture latine e greca sarà così proposta attraverso la stessa

voce degli autori. In particolare i contenuti saranno organizzati in unità didattiche che potranno

avere le seguenti tipologie:

- unità storico-culturale: selezione di testi di vari autori, per ricostruire alcuni aspetti

caratterizzanti una determinata epoca;

- unità genere letterario: confronto tra opere appartenenti al medesimo genere letterario, per

riconoscere variazioni e persistenze tematiche o formali;

- unità tematica: confronto tra le varianti relative ad un medesimo tema, trattato in base alle

differenti modalità di generi o autori diversi;

- unità incontro con l’autore: ampia selezione di testi dalle opere di un medesimo autore e

ricostruzione dei tratti salienti della sua opera;

- unità incontro con l’opera: lettura ampia o integrale di un’opera e suo esame attraverso

approcci diversificati.

Attività Didattiche Integrative

Il Dipartimento promuove e coordina la partecipazione degli studenti ai vari Concorsi quali Le

Olimpiadi di Lingua Italiana Attività di questo genere mirano a perseguire due obiettivi:

- incoraggiare nel maggior numero possibile di studenti la tensione verso una formazione di

alto profilo anche dal punto di vista tecnico-linguistico;

- suscitare il desiderio di confrontarsi con altri studenti e altre realtà scolastiche sul territorio

nazionale.

Nell’ambito dei progetti d’istituto particolare attenzione sarà rivolta alla realizzazione del

laboratorio teatrale finalizzato all’allestimento di rappresentazioni del dramma antico o moderno.

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SCIENZE NATURALI ( Scienze della Terra, Biologia, Chimica)

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PRIMO BIENNIO

Conoscenze

- Caratteristiche delle condizioni di illuminazione della Terra: loro variazione nello spazio e nel

tempo; fasce astronomiche della Terra; climi; Caratteristiche dell’atmosfera e cause dei

fenomeni meteorologici; caratteristiche dell’idrosfera; Caratteristiche dei processi di

modellamento della superficie terrestre; Modalità di rappresentazione della superficie

terrestre

- Caratteristiche comuni dei viventi; Criteri utilizzati per la classificazione di viventi;Struttura

cellulare; Osservazioni a sostegno della teoria evolutiva;

- Struttura della materia, suoi stati di aggregazione e relative trasformazioni; Caratteristiche

generali degli atomi, modelli atomici, loro modalità di interazione; simbologia chimica;

leggi ponderali della Chimica; sistema periodico; legami chimici

- Principi del Metodo scientifico

Abilità/ capacità

- Descrivere con linguaggio chiaro e terminologia appropriata fenomeni, strutture, processi

- Realizzare ed interpretare mappe concettuali, grafici e schemi

- Tradurre concetti espressi letteralmente in linguaggio formale

- Riconoscere nella presentazione di un caso concreto le fasi del metodo sperimentale

- Scrivere semplici formule chimiche e interpretare il linguaggio di un’equazione chimica

Capacità

- Riconoscere e distinguere cause ed effetti di un fenomeno naturale

- Evidenziare le relazioni esistenti tra atmosfera, idrosfera, litosfera, biosfera

- Riconoscere nei processi naturali le trasformazioni chimico- fisiche

- Distinguere tra osservazioni e deduzioni nella elaborazione di una teoria scientifica

- Interpretare le varie forme della biodiversità alla luce dell’evoluzione

- Spiegare il clima alla luce dei moti della Terra e collegare ad esso biomi ed attività

antropiche

TRIENNIO

Conoscenze

- Caratteristiche comuni dei viventi e della struttura cellulare; Criteri utilizzati per la

classificazione dei viventi

- Modalità di scambio di materia ed energia tra cellula ed ambiente; struttura delle

biomolecole e processi chimici alla base del metabolismo cellulare

- Modalità di divisione cellulare e meccanismi di trasmissione dei caratteri genetici;

Biotecnologie innovative; meccanismi alla base del processo evolutivo; modalità di

espressione dei caratteri genetici

- Anatomia e fisiologia degli apparati umani

- Struttura degli atomi e delle loro modalità di interazione; modelli atomici; sistema periodico

degli elementi; classi di composti inorganici binari e ternari;

- Leggi ponderali; aspetti quantitativi delle reazioni chimiche

- Aspetti termodinamici e cinetici delle trasformazioni chimiche

- Processi ossido riduttivi

- Struttura del Sole, delle modalità di produzione e trasmissione di energia nelle stelle ed

evoluzione stellare

- Struttura e dinamica del Sistema Solare; caratteristiche dei moti della Terra , loro prove e

conseguenze

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- Processi litogenetici e ciclo litogenetico

- Cause e caratteristiche dei fenomeni endogeni; modalità di indagine dell’interno della

Terra; dinamica della litosfera

Abilità/ capacità

- Descrivere con linguaggio chiaro e terminologia appropriata fenomeni, strutture, processi

- Realizzare ed interpretare mappe concettuali, grafici e schemi che rappresentino processi

e fenomeni naturali

- Tradurre concetti espressi letteralmente in linguaggio formale

- Riconoscere nella presentazione di un caso concreto le fasi del metodo sperimentale

- Scrivere ed interpretare il linguaggio di un’equazione chimica

- Risolvere problemi di stechiometria e esercizi numerici relativi alla termochimica, alla

cinetica chimica, agli equilibri in soluzione acquosa

- Applicare le leggi fisiche che regolano i fenomeni naturali a casi concreti

Capacità

- Evidenziare il significato di “Sistema “ riferito ad un ente naturale, le interconnessioni tra le

sue parti , l’importanza delle “proprietà emergenti”

- Argomentare circa la dinamicità e la complessità dei sistemi naturali ed evidenziarla con

esempi

- Argomentare circa il significato di teoria scientifica, distinguere tra osservazioni e deduzioni

nell’elaborazione di una teoria evidenziando anche con riferimenti di carattere storico

l’evoluzione del pensiero scientifico nei diversi ambiti

- Evidenziare il collegamento tra gli aspetti macroscopici e quelli microscopici dei processi

naturali

Metodologia

Tenendo conto che la finalità dell’insegnamento delle Scienze Naturali è quello di sviluppare

nei ragazzi la capacità di osservare i fenomeni naturali e di interpretarli ricercando i nessi di

causalità, si individueranno dei nuclei concettuali sui quali soffermarsi seguendo la strategia

dell’indagine scientifica. Nel primo biennio si privilegerà l’approccio fenomenologico e

descrittivo basato su osservazione e sperimentazione presentando i processi partendo da

realtà note ai ragazzi guidandoli alla ricerca dei “perché” e alla scoperta delle possibili

risposte, affiancando quando possibile le lezioni frontali con esperienze di laboratorio e

arricchendole con la visione di filmati, osservazione di immagini e l’uso di supporti multimediali.

Nelle classi liceali, partendo sempre da una didattica basata sull’osservazione e

l’interpretazione dei fenomeni naturali, si porrà l’attenzione sui principi, sui modelli, sulla

formalizzazione, sull’astrazione. Si sottolineerà lo stretto collegamento tra processi a livello

microscopico e fenomeni macroscopici sia in ambito biologico che geologico. Si procederà

con ricorsività, riprendendo più volte lo stesso concetto, ampliandolo e approfondendolo.

Sempre si porrà l’accento sulle connessioni tra i vari ambiti disciplinari evidenziando come sia

possibile guardare e analizzare uno stesso fenomeno da più angolazioni e come proprio da

esse emerga il sapere scientifico.

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STORIA DELL’ARTE

L’insegnamento della storia dell’arte già da alcuni anni ha subito un significativo rinnovamento,

condiviso dal Collegio dei Docenti, sia in termini di didattica che di contenuti. In sostanza si è

attuata una selezione, accurata e criticamente fondata, dei punti salienti del programma, in

un’ottica non più nozionistica ma formativa. Al momento attuale, una ulteriore revisione di tale

aspetto si potrebbe realizzare solo nella prospettiva di una diversa scansione temporale del

programma stesso, articolato su un arco di cinque anni invece che di tre o comunque di un

aumento del monte ore annuale nelle classi 1^e 2^

La disciplina richiede inoltre un contatto il più possibile funzionale con l’opera d’arte, poiché nel

caso specifico non si può lavorare sul “sentito dire”. Allo scopo, la realizzazione di un’ aula di storia

dell’arte, fornita di sussidi didattici adeguati, appare condizione indispensabile per un’ulteriore

crescita della qualità dell’insegnamento. I risultati positivi conseguiti negli ultimi anni possono

essere migliorati.

L’articolazione dell’insegnamento è già ben strutturata sul piano teorico; si tratta ormai di

consolidarla con alcune attività pratiche connesse sia alle esigenze dell’orientamento sia alla

finalità di sviluppare gli interessi e le potenzialità creative degli alunni.

Le finalità

dell’insegnamento sono state individuate come segue:

conoscenza e rispetto del patrimonio storico-artistico nazionale e locale;

competenze per la comprensione dei fenomeni artistico-visuali;

conoscenze e competenze indispensabili sia alla prosecuzione degli studi che alla scelta di

opzioni professionali;

consapevolezza critica verso tutte le forme di comunicazione visiva, quindi anche di gran

parte di quelle attuali, legate alla massificazione della pseudo-cultura dominante;

consapevolezza dei rapporti tra le manifestazioni artistiche visive e gli altri settori della cultura.

Gli obiettivi:

individuazione della specificità storico-culturale dell’opera d’arte;

acquisizione di un lessico tecnico adeguato e criticamente consapevole;

capacità di studiare l’opera d’arte, individuandone i rapporti con ambiti culturali diversi, in

particolare quello letterario, filosofico, scientifico, RELIGIOSO, proprio in ragione della

peculiarità dell’indirizzo classico. Ovviamente in tale prospettiva si apre il campo a ricerche

inter o pluridisciplinari, cosa quanto mai auspicabile e realizzabile a condizione di un

confronto onesto con le altre discipline.

La metodologia didattica

Le tematiche analizzate verteranno sia sugli elementi fondamentali del linguaggio visivo (linea,

superficie, spazio, luce, colore ecc.) che su quelli della rappresentazione, e quindi sulla relazione

funzionale degli stessi con i contenuti dell’opera d’arte. A questo scopo appare interessante

aprire la strada ad interpretazioni di grande spessore culturale , come la lettura iconologica

dell’opera d’arte (che, attraverso l’analisi dei suoi elementi formali, mira a recuperare il significato

culturale del sistema di simboli proposto dall’artista), o l’indagine di particolari potenzialità del

linguaggio visivo come l’anamorfosi, le immagini ambivalenti,

Sul piano dei contenuti, appare opportuno estendere lo studio alle correnti artistiche modernocontemporanee,

per comprendere la specificità, spesso purtroppo sconcertante, e la molteplicità

dei linguaggi artistici moderni.

La scansione temporale del programma potrebbe, pertanto, essere così articolata, ferma

restando la possibilità per chiunque di adeguarla a particolari e determinate esigenze:

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1° anno: dall’arte greca al primo rinascimento;

2° anno: dalla metà del quattrocento al rinascimento maturo;

3° anno: dal manierismo alle correnti moderne.

Ad integrazione delle attività sopra illustrate, onde favorire un interesse concreto verso le

espressioni artistiche e collegarle con le attività di orientamento, in armonia con il carattere

proprio di questo tipo di scuola, potranno essere istituiti i seguenti corsi, nell’ambito delle attività di

ampliamento dell’offerta formativa: 1) disegno a mano libera, finalizzato a sviluppare gli interessi e

le potenzialità dei richiedenti; 2) nozioni basilari di disegno tecnico per gli alunni che vogliano

indirizzarsi verso corsi universitari che richiedono tali competenze o che vogliano utilizzarle

nell’ambito di particolari progetti sviluppati all’interno dell’Istituto e/o in collaborazione con altri

Istituti.

Per favorire l’ampliamento degli interessi verso l’attività artistica la scuola promuove attività

interne collegate o meno con specifici progetti (territorio, musica, fotografia, visite guidate e

viaggi di istruzione) e miranti anche all’impiego di tecnologie innovative.

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FILOSOFIA

L’educazione al pensiero autonomo e critico è il fine principale della formazione scolastica, in

particolare di quella filosofica, secondo l’insegnamento kantiano per cui “l’uditore” (lo studente)

deve apprendere “non pensieri”, ma a pensare, bisogna non “portarlo” ma guidarlo, se si vuole

che in futuro egli sia in grado di camminare “da se stesso” (1). L’insegnamento filosofico deve

stimolare nell’alunno un’abitudine alla riflessione e all’argomentazione efficace e persuasiva,

partendo dal presupposto che lo studio dei grandi autori del passato possa aiutare a trovare le

parole per dire il presente e affrontare le sue sfide.

Sono obiettivi generali:

1. La formazione culturale di tutti gli studenti e le studentesse del triennio superiore in storia filosofia

si attua attraverso la presa di coscienza consapevole e personale dei problemi connessi alle

scelte di studio, di lavoro e di vita sociale e un approccio ad essi di tipo storico, letterario,

linguistico e scientifico, di segno esplicitamente antidogmatico;

2. La maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia secondo il principio di

responsabilità e del loro situarsi in una pluralità di rapporti implicante una nuova responsabilità

verso se stessi, la natura (dimensione ecologica) e la società.

3. La capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni

di possibilità, sul loro senso: cioè nel rapporto con la totalità dell’esperienza umana;

4. L’attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze sufficientemente corroborate

mediante il riconoscimento della loro storicità e il loro farsi e disfarsi nel tempo;

5. L’esercizio al controllo del discorso attraverso l’uso di strategie argomentative e di procedure

logiche e la capacità di pensare per modelli e su vari livelli, anche in rapporto alla richiesta di

flessibilità nel pensare, che nasce dalla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e

tecnologiche;

Una buona programmazione d’area storico-filosofica non può oggi non tenere conto del valor

della forza applicativa degli strumenti informatici finalizzati al corretto uso dei medesimi, messi al

servizio della conoscenza critica e della documentazione di qualità.

1) I.Kant, Notizia dell’indirizzo delle lezioni nel semestre invernale 1765-1766

Classe liceale I

L’insegnamento copre un arco temporale dai Vorsokratiker al compimento della filosofia

medievale. E’ svolto avendo a riferimento la nascita della filosofia che, già nell’origine, chiama in

causa le elaborazioni precedenti in veste di storica di se stessa. Il destino della filosofia, formato

nell’Attica, decide la sua diffusione ad Alessandria, da dove si diparte per l’incontro con il Nuovo

testamento. E’ pertanto essenziale studiare la filosofia in una dimensione pluridisciplinare e in

modo particolare avendo a riferimento le lingue greca e latina, che sono insegnamenti ordinari

nel corso liceale. Ciò non potrà che arricchire le dinamiche di ricerca e di apprendimento dei

giovani.

L’ontoteologia è l’asse portante del pensiero europeo. Essa assume due direzioni che si muovono

peraltro nel quadro di una koiné: quella del pensiero ontoteologico cristiano e quella della fâlsâfâ,

la filosofia araba. Questi due sentieri della filosofia mediterranea hanno guidato e accompagnato

la civiltà europea e costituiscono la base del medioevo e della formazione intellettuale

dell’Europa.

Sono approcci e punti di vista essenziali dello scambio e della mediazione tra popoli. Attraverso il

dipanarsi della discussione si muove il destino del pensiero filosofico europeo, antefatto pratico

dell’irruzione del pensiero moderno.

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Classe liceale II

Moderno è il pensiero in quanto in esso l’uomo diviene il centro di riferimento della totalità

dell’ente, non soltanto per la sua appartenenza esteriore a un tempo. La geofilosofia europea ha

voluto che lo spazio di irruzione della modernità il filosofia sia stato il Cogito, sum cartesiano. Parigi

capitale della cesura con il mondo antico, probabilmente perché la Francia spazio che è stato

aperto alla penetrazione latina dell’Europa. Per quanto risulti in seguito difficile ad essere

ammessa da parte germanica, la centralità di Parigi è tutta nel retaggio della sua razionalità e

della sua trasparenza teorica. La modernità filosofica è laica, benché imperniata nell’asse

ontoteologico, e prodotta da spiriti critici della modernità che la terra europea non ha mai

chiamato in cattedra costringendo poi tutti a studiarli: Descartes, Spinoza e Leibniz. La vicenda del

pensiero è questa e non tollera troppe irriflesse mescolanze. La prima philosophia di questi maestri

è stata la base strategica dell’innovazione nella pratica scientifica e della scelta

dell’operativismo. La prospettiva soggettocentrica dei moderni non entra in fibrillazione nel punto

più alto della modernità che è occupato da Kant, ma già presto nella elaborazione marranista di

Spinoza. Lo studio tiene pertanto conto delle opzioni di fondo operanti nel pensiero moderno che

accompagnano come un contrappunto la grande trasformazione grazie alla quale diventammo

contemporanei e l’insorgere del politico nei moderni.

Classe liceale III

Il programma si estende per due secoli, l’epoca contemporanea. La geofilosofia consiste nella

circostanza che lo spazio centrale dell’Europa pensante sia costituito dalla Germania. A questo

destino non è lecito sottrarsi nei due secoli, ventesimo e ventunesimo, perché la filosofia perviene

alla massima potenza nell’essenza europea che le è da sempre propria. La dimensione dialettica

del pensiero con cui il contemporaneo conquista la terra nuova della speculazione è quella della

storia, ovvero del fare-fatto. Esistono e sono vigenti in proposito più equivoci che non a proposito

delle filosofie più lontane nel tempo – ma il destino d’Europa è consegnato alla filosofia classica

tedesca e, dopo essa, alle vicende delle azioni che hanno portato alla sua scomposizione. Dal

momento che sono operanti leggende derivative e versioni gergali, lo studio ha l’obiettivo

essenziale di cogliere il linguaggio del pensiero europeo contemporaneo per renderlo gestibile

nello spazio dei movimenti giovanili e degli scambi accademici. Ciò vale, ulteriormente, per il

pensiero planetario di Hegel, Marx, Nietzsche, Heidegger, che ha introdotto allo spaesamento

entro cui i contemporanei si incontrano e scambiano messaggi. Ma alla fine della filosofia

europea non succede il vuoto del pensiero. Pensare dopo la filosofia significa declinare la

configurazione della mente europea in una prospettiva di infinità, ben al di là del tratto effimero

delle mode del momento. Pertanto lo studio deve affrontare l’esito della vicenda pensante nel

secondo Novecento, sempre centrato nell’Europa occidentale.

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STORIA

Riconoscere l’alto valore formativo della storia significa studiarla in modo sistematico per

comprendere il corso globale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo per individuare i legami

forti tra passato e presente, e rafforzare il senso della nostra identità individuale e collettiva,

nazionale e globale, mondiale e planetaria. Le ricadute etico-civili, condensate nell’educazione a

una coscienza internazionalista e pacifista, presuppongono un impegno di conoscenza scientifica

nella direzione specifica di alcuni obiettivi di fondo:

1) Sapersi orientare nel dibattito storiografico;

2) Saper leggere la contemporaneità in termini di mondializzazione e globalizzazione;

3) Saper individuare i nodi storici del secolo in un quadro articolato e complesso;

4) Saper tracciare un bilancio critico delle trasformazioni strutturali che costituiscono

l’eredità e il futuro delle prossime generazioni.

Classe liceale I

L’arco temporale si estende dall’autunno del Medioevo alla rivoluzione inglese, pertanto implica

lo studio dell’ingresso dell’Europa nella modernità e l’esito di questo ciclo epocale. La modernità si

caratterizza nella sua essenza nell’avvento del modo moderno di produzione e nella nascita dello

stato moderno. Questi due modi di essere della vita europea implicano e portano con sé la

tendenza alla fuoriuscita dallo spazio continentale dell’Europa e la messa in forma di categorie

prima irreperibili di conflitto e di organizzazione. Si tratta essenzialmente del modo capitalistico di

produzione, della forma stato, della costruzione di una sfera pubblica, del politico. Lo studio deve

tendere alla gerarchizzazione concettuale di queste forme essenziali, dal momento che i

tradizionali paradigmi sono da lungo tempo obsoleti. La globalizzazione è nata nel pianeta

all’inizio della modernità, non certo dopo il suo epilogo – come è peraltro reso chiaro dalla

circostanza che il modo di vita dell’homo europaeus è diventato planetario.

Classe liceale II

L’epoca contemporanea si apre a Parigi il 14 luglio 1789. L’universalismo della rivoluzione apre la

scena allo stato di eccezione, dovuto alla circostanza che una classe riesce a impadronirsi della

macchina statale detenendo già il monopolio del modo di produzione e del dominio sulle forze

produttive. Pertanto il ciclo ottocentesco non è – contrariamente a quanto sostenuto dalle analisi,

anche dalle più avvedute – un ciclo di lotte economiche. Perché il secolo XIX è il tempo della

nascita e dell’organizzazione del movimento operaio, che si candida alla presa del potere statale,

cioè a occupare lo spazio prima occupato dalla classe aristocratica. L’irruzione di questo nuovo

soggetto politico materializzatosi sulla scena politica europea nel 1848 irradia pluralmente effetti

ui popoli e sulle nazioni europee, ed è l’elemento esplicativo della modernizzazione prodotta alle

rivoluzioni passive negli spazi periferici d’Europa. Va indagata la tesi riguardante l’inizio della

guerra civile mondiale. Le oscure tensioni irrisolte del secolo XIX sono la chiave esplicativa dei

processi di disfacimento dell’Europa e, infine, dei grandissimi sforzi che si sono poi resi necessari per

ricostituirne l’entità.

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Classe liceale III

Il secolo XX è lo spazio di essenzializzazione del conflitto tra amico e nemico, forma essenziale del

politico. Il primo elemento essenziale è costituito dall’anello debole di Lenin (1917) e dalla vicenda

mondiale che ne è nata. L’altro evento essenziale della storia umana è la shoah. Lo studio deve

tendere a stabilire perché e come sia stato possibile che la terra della civiltà sia pervenuta

all’approdo della eliminazione fisica di un popolo. In tal campo si tratta non tanto di moralismo o i

congetture, perciò lo studio deve portare i giovani a indagare e comprendere le ragioni di fondo

dello sterminismo, ultima fase della civiltà. Piuttosto che indugiare nella declinazione di categorie

interpretative la cui obsolescenza è nota (totalitarismi, guerra civile europea, ecc.), lo studio deve

tendere alla ricerca di fragilità interne al politico nel Novecento, che ne hanno poi determinato la

crisi e la sconfitta. Infine, nel secondo Novecento, lo studio ha il compito di indagare criticamente

le forme assunte dalla rottura delle frontiere mondiali dopo la decolonizzazione e dopo la

sconfitta della politica da parte dell’impresa.

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MATEMATICA E FISICA

Obiettivi dell’insegnamento e cenni metodologici

La finalità generale è quella di favorire un processo di apprendimento di tipo significativo, sia per

ricezione che per scoperta. Quindi, si cercherà di sviluppare le capacità e lo spirito di ricerca dei

giovani, di far acquisire loro chiarezza di pensiero e rigore espositivo, di condurli ad utilizzare

consapevolmente regole e tecniche di calcolo, a saper usare procedimenti deduttivi ed induttivi,

a matematizzare la realtà nei suoi molteplici aspetti.

Tutto ciò può essere realizzato attraverso un serio e continuo lavoro volto alla comprensione dei

problemi ed alla individuazione delle strategie di risoluzione sia mediante l’uso di metodi e formule

matematiche sia, quando possibile, con l’uso di tecnologie informatiche.

Si ricercheranno anche le relazioni interdisciplinari in una triplice dimensione: a) quella storica, utile

per far emergere il ruolo della matematica nella storia delle idee; b) quella funzionale, per

confermare il ruolo ausiliario della matematica rispetto ad altre scienze; c) quella astratta, per

mettere in luce il carattere della matematica come logica.

In particolare, attraverso un processo di crescita continuo si cercherà di condurre l’allievo verso i

seguenti obiettivi formativi:

a) interessi per le problematiche scientifiche, capacità di osservazione del mondo fisico e di

formalizzazione concettuale;

b) capacità di elaborazione, analisi e sintesi;

c) capacità di impostazione e risoluzione di problemi applicativi;

d) autonomia di giudizio;

e) capacità espressiva anche e soprattutto attraverso un linguaggio simbolico;

f) consapevolezza della propria capacità di azione in ordine ai grandi problemi della

matematica e della fisica.

Struttura dell’insegnamento

Particolare attenzione verrà prestata agli allievi delle classi ginnasiali, dei quali vanno verificate

immediatamente le competenze con riguardo all’intuizione, al calcolo, alla conoscenza ed

all’applicazione di regole, alla proprietà linguistica. L’avvio ai nuovi contenuti programmatici sarà

progressivo, i tempi di avanzamento saranno quelli consentiti dagli effettivi progressi

dell’apprendimento a sostegno del quale saranno attuati interventi didattici mirati di recupero.

Nelle classi liceali si privilegeranno i momenti dell’applicazione e generalizzazione di principi, leggi,

regole, metodi e teorie anche nell’ottica interdisciplinare, soprattutto con la Fisica.

Nell’ambito dell’insegnamento della Fisica, si avrà cura di sviluppare anche le capacità di

osservazione e di astrazione, di stabilire relazioni fra i fenomeni, discutere teorie e modelli.

Nella trattazione delle varie problematiche si presterà attenzione anche ad elementi innovativi,

senza tuttavia prescindere dalle insostituibili modalità tradizionali quali la spiegazione e

l’illustrazione di fenomeni e leggi, l’osservazione e il ricorso programmato alle attività di laboratorio.

L’insegnamento sarà organizzato per moduli; ciascun modulo sarà strutturato in unità didattiche

che si susseguono secondo una scansione non necessariamente rigida, onde consentire

l’adattamento ai tempi e modi della ricerca ed alle attività di tipo interdisciplinare.

Nell’ambito dei Consigli di Classe potranno essere individuati percorsi interdisciplinari riguardanti la

storia delle discipline o le relazioni fra esse, nonché particolari teorie per le loro implicazioni.

I docenti delle discipline concorderanno in linea di massima i moduli da sviluppare e i criteri di

valutazione; ogni docente specificherà nella propria progettazione i tempi e le modalità di

sviluppo del programma concordato, nonché i criteri delle verifiche formative e di quella

sommativi.

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Nei criteri di valutazione si terrà conto dei tempi di risoluzione, del rigore linguistico e procedurale,

degli interessi anche interdisciplinari, della costante applicazione e del livello di difficoltà.

Eventuali difficoltà di apprendimento dovranno essere risolte prima di tutto in orario curricolare e

subordinatamente secondo le indicazioni del relativo paragrafo del presente POF.

L’insegnamento delle discipline sarà condotto secondo le linee essenziali che devono

caratterizzarlo in un liceo classico. Per coloro che nutrano particolare interesse e/o intendano

iscriversi a facoltà scientifiche, negli ultimi due anni di corso saranno attivate iniziative di

consolidamento ed approfondimento, come è precisato nel paragrafo relativo all’integrazione

della offerta formativa.

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INGLESE

Finalità educative

L’apprendimento della lingua straniera, contribuendo, in armonia con le altre discipline, alla

formazione del discente, completa e perfeziona “l’educazione linguistica” e favorisce il

raggiungimento delle finalità culturali in un sistema in cui il linguaggio della comunicazione

globale è sempre più parte integrante della nostra vita quotidiana.

Inserito nel quadro ampio della programmazione educativa, lo studio della lingua straniera amplia

e stimola lo sviluppo delle abilità recettive e produttive, migliorando, nel complesso, la

competenza comunicativa dell’esperienza umana. Esso aiuta inoltre ad allargare gli orizzonti

sociali ed umani, educando in tal senso alla comprensione e tolleranza di culture diverse, nonché

ai vari modi di vivere delle comunità che la parlano.

La lingua straniera assume quindi valore formativo nello sviluppo della personalità quando è

sufficientemente interiorizzata, se permea i processi mentali e le strutture affettive del discente.

Grazie agli stimoli offerti dall’apprendimento di questa disciplina l’allievo, ampliando i suoi

orizzonti, rafforza il suo potere di adattamento al mondo, acquisendo una maggiore apertura

mentale ed autonomia di pensiero, un più ricco sviluppo dei processi analitici e sintetici, una più

vivace creatività linguistica.

Nel triennio, tenendo presente il lavoro svolto dagli studenti nel corso del biennio, si

consolideranno conseguentemente le fondamentali competenze comunicative e si svilupperà un

lavoro sulla micro-lingua, perché gli studenti acquisiscano una più alta competenza nell’uso dei

linguaggi specifici.

Obiettivi

Uno degli obiettivi che ci si propone nel biennio è l’acquisizione delle quattro abilità linguistiche

(comprensione e produzione orale, comprensione e produzione scritta) che permetteranno

all’alunno di fare un uso libero e spontaneo della lingua nelle situazioni reali che si presentano

nella vita quotidiana.

Nel corso del biennio gli obiettivi didattici saranno i seguenti:

inferire il significato di elementi non noti di un testo sulla base delle informazioni ricavabili dalle

caratteristiche degli elementi stessi e dal contesto;

identificare l’apporto dato alla comunicazione degli elementi paralinguistici (intonazione,

ritmo,accento ecc. ) ed extralinguistici (gestualità,mimica);

individuare l’apporto culturale specifico, implicito nella lingua straniera e confrontarlo con

quello della lingua italiana o altre lingue.

Nel corso del triennio gli obiettivi didattici saranno i seguenti:

produrre testi orali e scritti in lingua straniera di tipo descrittivo, espositivo ed argomentativo

con chiarezza logica e precisione lessicale;

comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali attuali;

comprendere in modo analitico testi scritti specifici dell’indirizzo;

riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano;

confrontare sistemi linguistici e culturali diversi, cogliendone sia gli elementi comuni sia le

identità specifiche;

comprendere ed interpretare testi letterari analizzandoli e collocandoli nel contesto storicoculturale;

trasporre in italiano testi di lingua straniera con attenzione al contesto comunicativo ed agli

aspetti linguistici di cui l’autore si serve per comunicare il proprio messaggio.

Come traguardo dell’intero percorso liceale si pone il raggiungimento di un livello di padronanza

riconducibile almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue

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Strategie e tecniche di insegnamento

Fissati gli obiettivi, suggeriamo un percorso eclettico che fonda ed integri armonicamente gli

apporti più significativi del metodo situazionale, funzionale e strutturale; che parta da un

approccio comunicativo, ma non dimentichi la grammatica e che assegni uno status di

importanza all’acquisizione del lessico.

L’insegnamento della lingua nel corso del biennio verrà condotto in modo da sviluppare

adeguatamente la produzione orale attraverso la produzione di testi, soprattutto dialoghi,

riguardanti la vita quotidiana del paese straniero.

Le funzioni linguistiche presenti nei dialoghi si faranno re-impiegare in situazioni analoghe e similari

con lavori di gruppo o in coppia, in modo che lo studente sia messo fin da principio in contatto

con la lingua parlata, nelle sue normali condizioni d’uso.

Saranno particolarmente curati l’accento, il ritmo e l'intonazione, aspetti essenziali delle

metodologie comunicative.

Per far acquisire il sistema formale della lingua si cercherà, là dove è possibile, di usare un

procedimento induttivo: lo studente verrà guidato a scoprire la regola attraverso l’osservazione

dei vari enunciati proposti, facendo anche un confronto con la lingua madre per eliminare errori

dovuti ad interferenze tra le due lingue.

Le attività scritte consisteranno in esercizi di vario tipo: questionari, riassunti, dialoghi, dettati,

esercizi di semplice fissaggio delle strutture, esercizi di comprensione e di produzione, “cloze tests”.

Si farà uso inoltre di giornali e riviste, canzoni, film ed altro materiale che di volta in volta

l’insegnante riterrà utile e funzionale al contesto culturale.

Per quanto riguarda lo studio della letteratura gli studenti saranno guidati a scoprire le strategie

linguistiche usate dall’autore per comunicare il proprio messaggio. Si cercheranno inoltre

coerenza e collegamenti con l’opera da cui il brano è tratto, con la personalità e la produzione

globale dell’autore inserite nel contesto culturale in cui esso ha visto la luce. Si promuoveranno

confronti con autori della letteratura precedentemente studiati o con autori della letteratura

italiana che presentino affinità tematiche e contenutistiche. Tutto ciò al fine di iniziare gli alunni ad

uno studio della letteratura che non sia puro esercizio di memoria, ma di pensiero critico e di

partecipazione attiva.

Contenuti

Si utilizzeranno i contenuti comunicativi, linguistici, tematici e culturali presenti in ogni unità

didattica, nonché articoli di giornali, riviste, canzoni ed altro materiale che di volta in volta

l’insegnante riterrà utile e funzionale al processo didattico-educativo.

Nel triennio la scelta dei brani letterari deve mirare soprattutto a far cogliere il loro spessore

linguistico e culturale. Si sceglieranno testi brevi e significativi, di poesia, prosa e teatro, rilevanti dal

punto di vista della motivazione, del valore estetico e della rappresentatività del genere.

La scelta dei testi letterari sarà operata secondo criteri centrati su vari aspetti,

quali per esempio:

lo sviluppo del sistema letterario complessivo;

la rappresentatività di un genere da seguire nella sua evoluzione attraverso varie epoche;

la ricorrenza di un tema in varie epoche proponendo, là dove è possibile, una analisi del testo.

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Attività didattico - progettuali del Liceo Artistico/Istituto d’Arte

TERRA e ACQUA

Viaggio nel tempo e nello spazio del territorio marsicano

Linee guida per l’attivazione di interventi didattici a tema

Nota introduttiva

I docenti che costituiscono il Dipartimento Artistico, facendo propria l’esigenza di

strutturare connessioni profonde con il territorio e il contesto socio-culturale in cui opera la

nostra scuola, hanno individuato un orizzonte comune verso cui far convergere specifici

interventi didattici che i docenti e i Consigli di classe possono scelgiere di attuare nelle

rispettive programmazioni.

L’obiettivo principale di tale progetto è quello di recepire concretamente le istanze di

una riforma che – in particolare nell’istruzione artistica – deve necessariamente superare

quella dimensione monodisciplinare e monomaterica per impostare itinerari formativi

flessibili e trasversali che approdino ad una formazione che sia – per i nostri studenti -

globale, interdisciplinare, di taglio storico-critico.

Pertanto, parimenti ai docenti del Dipartimento Artistico, sono coinvolti in questa azione

didattica anche i docenti delle discipline comuni che – sulla base di specifiche

curvature assegnate alla propria programmazione - curvature più vicine ad una

sperimentalità artistica - assumono un ruolo fondante per allargare gli orizzonti conoscitivi

dei nostri studenti.

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Contenuti tematici

I contenuti principali del “viaggio” TERRA E ACQUA sono sintetizzati in un ideogramma

che lascia immaginare il viaggio nel territorio marsicano assumendo come punto di

partenza un cruciale momento storico, particolarmente significativo per il comprensorio

della Marsica: il prosciugamento del lago Fucino e l’opera del suo assoluto protagonista,

il Principe Alessandro Torlonia.

E’ dunque, questo, un viaggio che si può intraprendere – osservando l’ideogramma – da

meglio ad un’articolazione più interdisciplinare e meno settoriale.

sinistra verso destra o da

destra verso sinistra,

ripercorrendo quindi al

contrario la linea del tempo.

La previsione di questa

seconda opzione nasce dalla

volontà di scardinare le rigide

sequenze temporali che

molto spesso scandiscono le

diverse programmazioni

disciplinari e verificare se, in

direzione opposta, l’iter di

approfondimento si presti

Nell’inevitabile schematicità dell’ideogamma proposto sono stati evidenziati solo alcuni

dei momenti più significativi che hanno contrassegnato la storia del territorio marsicano;

infatti, rispetto ad essi (e a tanti altri proponibili), ogni consiglio di classe potrà individuare

possibili “luoghi” e “tempi” da esplorare ed ogni docente verificare se esistono, nel

proprio itinerario didattico, eventuali punti di intersezione.

Va sottolineato con forza che, qualunque siano gli argomenti scelti e le metodologie

operative adottate (propedeutica-sequenziale o modulare), INDAGARE – INTERPRETARE –

OPERARE CONFRONTI – IMMAGINARE REALTA’ POSSIBILI, costituiscono fasi fondamentali

per alimentare quella umana inclinazione al fantastico che connota l’ambito formativo

di qualsiasi ricerca e, in particolare, quella artistica.

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