la contrada Pierluigi Sabatti e Francesco Macedonio

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la contrada Pierluigi Sabatti e Francesco Macedonio

Vola colomba

Pierluigi Sabatti e Francesco Macedonio


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ARIELLA REGGIO

Nata a Trieste, dopo aver conseguito la

maturità classica al Liceo F. Petrarca,

frequenta nella sua città la Scuola di

Recitazione “Silvio D’Amico” (annessa

all’allora Teatro Nuovo diretto da

Sergio D’Osmo). Entra a far parte della

compagnia di prosa della RAI, diretta

dal regista Ugo Amodeo.

Nel 1961 viene scritturata dal Teatro

Stabile del Friuli-Venezia Giulia per

partecipare a un’edizione di Arlecchino

servitore di due padroni di Carlo

Goldoni e da allora, per numerosi anni,

fa parte della compagnia del Teatro

Stabile con la quale partecipa a numerosi

spettacoli sotto la direzione di

molti registi, quali Giuseppe Maffioli,

Orazio Costa, Giovanni Poli, Francesco

Macedonio, Sandro Bolchi, Furio

Bordon e altri.

Si trasferisce quindi a Londra dove si

ferma per parecchi anni e conduce presso

la BBC delle trasmissioni culturali,

sia radiofoniche sia televisive.

Ritornata in Italia, lavora a Genova presso

il Teatro della Tosse diretto da Lele

Luzzati e Tonino Conte, e partecipa

all’allestimento di Santa Giovanna dei

Macelli di Brecht, allestito dal Piccolo

Teatro di Milano e diretto da Giorgio

Strehler.

Nel 1976 assieme a Orazio Bobbio,

Lidia Braico e Francesco Macedonio

fonda a Trieste il Teatro Popolare La

Contrada e da allora innumerevoli sono

le sue apparizioni sia in testi brillanti

che drammatici, in dialetto triestino

e non, sotto la direzione di registi

quali Francesco Macedonio, Antonio

Calenda, Patrick Rossi Gastaldi, Luisa

Crismani, Elena Vitas, Alessandro

Marinuzzi, Mario Licalsi.

Partecipa al Festival dell’Operetta che si

svolge ogni anno presso il Teatro Lirico

Giuseppe Verdi di Trieste, dove è stata

diretta da Gino Landi, Roberto Croce,

Filippo Crivelli, Massimo Scaglione.

Si ricordano inoltre alcune interpretazioni

cinematografiche per la regia,

fra gli altri, di Sandro Bolchi, Gianni

Lepre, Mathieu Amalric e il recente

cortometraggio Per Agnese di Massimo

Cappelli, con Ricky Tognazzi.

Nelle utlime stagioni ha preso parte,

con Maria Amelia Monti e Antonio

Catania, alla fortunata commedia di

Natalia Ginzburg Ti ho sposato per

allegria, per la regia di Valerio Binasco,

e ha ottenuto un ottimo successo personale

come protagonista della prima

edizione italiana del monologo Mrs.

Rose di Martin Sherman per la regia di

Mario Licalsi e Sabrina Morena.

Nuovamente diretta da Morena, è stata

protagonista di Elena di Ghiannis Ritsos,

presentato con successo nell’estate

2007 al Festival “Teatri A Teatro a

Trieste e Provincia”.


GIANFRANCO SALETTA

Veneziano, Saletta inizia la propria attività

collaborando alla RAI. Nel 1966 il

Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

gli propone di entrare a far parte della

compagnia stabile. Debutta nell’Enrico

IV di Pirandello al fianco di Renzo Ricci

ed Eva Magni. Da allora ha partecipato

ad una quarantina di produzioni dello

stabile regionale, diretto dai registi

Gianfranco de Bosio, Orazio Costa,

Giovanni Poli, Fulvio Tolusso, Sandro

Bolchi, Luigi Squarzina, Franco Enriquez

e Andrzej Wajda.

Ha lavorato con la compagnia del

Teatro Stabile di Bolzano, di Genova,

di Roma e del Veneto, sotto la direzione

di Luca Ronconi, Giorgio Strehler,

Maurizio Scaparro.

Per 29 anni consecutivi ha preso parte

al Festival dell’Operetta allestito dal

Teatro Verdi di Trieste.

Dal 1986 lavora, sotto la direzione di

Francesco Macedonio, con la Contrada.

È tra gli interpreti storici di tutti gli

spettacoli di Carpinteri e Faraguna.

Alla televisione ha partecipato a circa

400 registrazioni teatrali, 2000 registrazioni

radiofoniche e una decina di film.

MARIA GRAZIA PLOS

Diplomata alla Civica Scuola di Recitazione

Nico Pepe di Udine, Maria Grazia

Plos inizia la sua collaborazione con

la Contrada nel 1983, partecipando a

decine di allestimenti spaziando dal

repertorio brillante a quello drammatico.

Ha lavorato sotto la direzione di registi

quali Francesco Macedonio, Giorgio

Pressburger, Mario Licalsi, Patrick Rossi

Gastaldi, Orietta Crispino, Luisa Crismani,

Antonio Salines, Sabrina Morena e

Cristina Pezzoli.

È stata diretta da Patrick Rossi Gastaldi

in Non ti conosco più e in Sorelle

Materassi al fianco di Lauretta Masiero,

Isa Barzizza e Ariella Reggio. Ha preso

parte a tutti gli spettacoli che hanno

inaugurato le Stagioni di Prosa del

Teatro Cristallo, con Francesco Macedonio.

Ha recitato ne Il formaggio e i

vermi di Carlo Ginzburg per la regia di

Pressburger, presentato al Mittelfest di

Cividale del Friuli e in Infin il cidinôr

di Miclos Hubay nella rassegna “Avostanis”

di Villacaccia di Lestizza. È stata fra

gli interpreti di Ballando con Cecilia

di Pino Roveredo e di diversi spettacoli

della rassegna estiva “Serate Sveviane”.

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ADRIANO GIRALDI

Frequenta la scuola del Piccolo Teatro

di Milano e debutta nel 1981 allo Stabile

del Friuli Venezia Giulia in Karl Valentin

kabarett, regia di Giorgio Pressburger.

Quindi lavora al Teatro di Roma con

Luigi Squarzina, a Bologna con Leo

De Berardinis e a Trieste con Roberto

Guicciardini, Giuseppe Patroni Griffi

e Gabriele Lavia. Pratecipa inoltre a

diversi spettacoli diretti da Sandro Sequi,

Franco Però, Sandro Bolchi, Krysztof

Zanussi.

Dal 1986 collabora con la Contrada, sotto

la direzione di Francesco Macedonio,

Antonio Calenda, Mario Licalsi, Patrick

Rossi Gastaldi, Tonino Pulci e altri.

Ha preso parte a decine di spettacoli

prodotti dalla Contrada: fra i più recenti I

ragazzi irresistibili accanto a Johnny Dorelli

e Antonio Salines e Il gatto in tasca,

entrambi per la regia di Macedonio.

È stato inoltre protagonista di tutte le

produzioni realizzate per la rassegna

estiva “Serate Sveviane”, con la regia di

Elena Vitas, Antonio Salines, Francesco

macedonio, Sabrina Morena e Ulderico

Manani. Fra le più recenti Le ire di

Giuliano e Inferiorità.

MARZIA POSTOGNA

Triestina, dal 1995 lavora alla

Contrada: ha recitato in El mulo

Carleto e El serpente de l’Olimpia

di Angelo Cecchelin, Antonio Freno

di Macedonio-Perno, L’assente di

Bruno Maier, L’Americano di San

Giacomo, Un nido di memorie e

L’ultimo carneval di Tullio Kezich

(regia di Francesco Macedonio) e Non

ti conosco più di Aldo De Benedetti

(regia di Patrick Rossi Gastaldi).

Nelle ultime stagioni ha recitato con

successo nelle produzioni musicali della

Contrada: Un bellissimo settembre

di Gianni Gori per la regia di Mario

Licalsi, Piccole donne: il musical!

di Tonino Pulci e Stefano Marcucci,

Orient Express, spettacolo nato da

una sua idea in collaborazione con la

pianista Cristina Santin, e Io e Annie

di Woody Allen, diretta da Antonio

Salines.

Ha inoltre preso parte a I rusteghi di

Goldoni, a I ragazzi irresistibili di Neil

Simon, a Sariandole di Roberto Curci

e agli spettacoli sveviani L’avventura

di Maria e Le ire di Giuliano, per la

regia di Macedonio.


PAOLA BONESI

Originaria di Busto Arsizio (Varese),

Paola Bonesi si è diplomata presso

la Civica Scuola d’Arte Drammatica

“Piccolo Teatro di Milano”, sotto la

guida di Massimo Castri.

Alla Contrada giunge nel 1988,

prendendo parte agli spettacoli Kathie

e l’ippopotamo di Mario Vargas

Llosa e L’ospite desiderato di Pier

Maria Rosso di San Secondo, per la

regia di Orietta Crispino. Da allora,

inizia una stretta collaborazione con la

Contrada, partecipando sia a spettacoli

in lingua italiana, che all’allestimento di

commedie in dialetto triestino, sia infine

a spettacoli per il teatro ragazzi.

Ha lavorato sotto la direzione dei

registi Francesco Macedonio, Antonio

Calenda, Patrick Rossi Gastaldi, Mario

Licalsi, Gino Landi. Ha partecipato al

“Festival Internazionale dell’Operetta”

del Teatro Verdi di Trieste.

Negli ultimi anni ha curato

l’allestimento estivo La rocca degli

usignoli, presentato al Castello di

Duino.

MARI DELCONTE

Mari Delconte è nata a Pirano, in

Istria. Si è avvicinata al teatro nel corso

degli anni Cinquanta, recitando con

la compagnia del Gad Enal Teatro

della Fiaba, conseguendo il diploma

di recitazione dell’Enal Gruppo Arte

Drammatica. Dopo aver lavorato con

numerosi gruppi amatoriali ha debuttato

nel professionismo con la compagnia

I Giovani. Dal 1972 collabora alla Rai

sotto la direzione del regista Ugo

Amodeo, realizzando innumerevoli

lavori radiofonici. Ha inoltre partecipato

a film e sceneggiati Tv, oltre che agli

allestimenti del Festival Internazionale

dell’Operetta del Teatro Verdi di

Trieste. Dal 1988 collabora con il Teatro

Stabile La Contrada, partecipando alla

realizzazione di numerosi spettacoli sotto

la direzione di Francesco Macedonio,

Mario Licalsi e Patrick Rossi Gastaldi.

Fra questi si segnalano Antonio

Freno di Macedonio-Perno, Sorelle

Materassi di Fabio Storelli accanto a

Lauretta Masiero, Isa Barzizza e Ariella

Reggio. Recentemente ha collaborato

all’allestimento di Mrs. Rose di Martin

Sherman.

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GUALTIERO GIORGINI

Nato a Trieste nel 1960, si avvicina

al teatro alla fine negli anni ’80 sotto

la guida del regista Ugo Amodeo,

affrontando vari testi, tra i quali George

Dandin di Molière e L’uomo dal fiore

in bocca di Pirandello. La sua collaborazione

con la Contrada comincia nel

1993, quando affianca Ariella Reggio in

Un baseto de cuor di Claudio Grisancich,

sotto la direzione di Francesco

Macedonio. Partecipa a Centocinquanta

la gallina canta di Achille Campanile,

diretto da Antonio Calenda e ad alcune

produzioni di teatro per ragazzi. Negli

ultimi anni ha preso parte a Ecco un

uomo libero! di Tom Stoppard, I rusteghi

di Goldoni, Cosa dirà la gente? di

Carpinteri e Faraguna, I ragazzi irresistibili

di Neil Simon, tutti per la regia di

Macedonio. Numerose le collaborazioni

con il Teatro Lirico “Verdi” per il Festival

dell’Operetta: prende parte a diversi

spettacoli lavorando con Gino Landi,

Andreas Paesler, Alberto Fassini, Giulio

Ciabatti e Lorenzo Mariani, che lo vuole

anche per L’opera da tre soldi nell’allestimento

dell’Accademia Nazionale di

Santa Cecilia di Roma.

ORNELLA SERAFINI

Nata a Trieste, studia canto jazz a Roma

con Fabrizia Barresi e a Milano con

Tiziana Ghiglioni, con Bob Stoloff della

Berklee School di Boston, con Enrica

Bacchia e con Rita Susowskj. Ha cantato

con Andrea Allione, Ermanno Signorelli,

Mirco Mariottini, Paolo Ganz, Angelo

Comisso, Mario Arcari e dal ’90 canta per

il compositore Alfredo Lacosegliaz (“Cergoleide”

Pr. Mittelfest 2005 con Massimo

De Francovich, “Aleluja” e “l’Uomo”). Fa

parte del laboratorio di ricerca di voce e

biorisonanza “AnnaBacchia Vocalsound”.

Insegna canto dal ’92, ora a Trieste

presso la Scuola di Musica 55, e presso

l’Accademia “Città di Trieste”. Nel 2005

collabora con Giuseppe Tornatore come

assistente alla regia per consulenza

musicale (musiche di Morricone) per

la protagonista del film La sconosciuta.

Interpreta come attrice Due passi dentro

e Mandami a dire di Roveredo, La ballata

di Franz di Doblin (Mittelfest 2004, regia

di F. Brambilla), L’altalena che si dondola

sola di B. Tognolini e 5xUNA di E. Luttmann,

regia di Marco Casazza. Collabora

con Roberta Biagiarelli e fa parte della

compagnia “SS9Teatro” di Reggio Emilia.


gli allievi dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste

da sinistra nella foto:

in primo piano RODOLFO KLEMEN e ROCCO MARIA FRANCO

in secondo piano ORLANDO SANNA, SARA ZANNI, LORENZO ZUFFI,

PAOLA SAITTA e TINA SOSIC V

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PIERLUIGI SABATTI

Pierluigi Sabatti è nato a Trieste il 21

maggio 1950. Dopo gli studi superiori,

si è iscritto a giurisprudenza convinto

di diventare magistrato. Quando si è

laureato aveva perso quella convinzione

e cercava la sua strada. Ha insegnato in

una scuola professionale, ha cominciato

a far pratica in un studio legale, è stato

assistente volontario all’Università di

Trieste alla cattedra di diritto

commerciale, ha lavorato all’ufficio

stampa del Teatro Stabile del Friuli

Venezia Giulia e quindi all’ufficio del

personale dell’allora Italcantieri fino

ad approdare al “Piccolo”, con il quale

peraltro collaborava sin dal momento

dell’iscrizione all’Università.

Nel quotidiano triestino, dov’è stato

assunto nel 1977 dall’allora direttore

Chino Alessi, Pierluigi Sabatti lavorato

in tutti i settori, escluso lo sport. Ha

ricoperto gli incarichi di segretario di

redazione, di vice capo cronista e quindi

di capo servizio della pagina Istria,

Litorale e Quarnero. Iniziativa questa

proposta e realizzata da Sabatti nel

1991, quando al crollo della Jugoslavia

si sono aperte prospettive per la

diffusione della stampa italiana in Istria

dove altre al gruppo nazionale italiano,

buona parte della popolazione è in

grado di capire e di leggere in questa

lingua. Sabatti ha aperto e diretto la

redazione a Capodistria.

Attualmente è responsabile delle pagine

dell’Agenda e delle Segnalazioni.

Durante la sua carriera, Sabatti ha

privilegiato i temi riguardanti la politica

estera e, soprattutto della ex Jugoslavia,

e i problemi delle minoranze etniche

con particolare riguardo a quella

italiana in Slovenia e Croazia e a quella

slovena in Italia.

Oltre la lavoro nel quotidiano triestino,

Sabatti ha collaborato con Radio Sound,

la prima “radio privata” triestina,

curandone il settore culturale, e ha

realizzato trasmissioni radiofoniche

per la sede Rai del Friuli Venezia Giulia

e per la seconda rete nazionale, ha

collaborato con TV Capodistria, Limes e

varie altre testate giornalistiche, anche

straniere.

Ha esordito nella narrativa nel 2004

con il libro Un ottobre a Trieste edito

dalla MGS Press, che ha avuto un

lusinghiero riscontro di pubblico. Da

questo romanzo è tratta la commedia

Vola colomba che segna il debutto di

Sabatti come autore teatrale.


FRANCESCO MACEDONIO

Regista e autore teatrale, Francesco

Macedonio è nato a Idria - località

vicina a Gorizia - da una famiglia di

musicisti. Dopo aver lavorato in vari

collegi della zona, diventa insegnante

elementare di ruolo. L’interesse per

il teatro nasce assai presto e già alla

fine della guerra, Macedonio fonda a

Gorizia una compagnia teatrale per la

quale svolge le mansioni di regista.

La svolta giunge nel 1967, quando il

Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

gli chiede di mettere in scena un testo

di Vittorio Franceschi, Gorizia 1916,

interpretato dallo stesso Franceschi.

Da allora Macedonio diviene il regista

stabile del Teatro del Friuli-Venezia

Giulia, dirigendo la famosa compagnia

dei “dodici”, gli attori che per numerosi

anni costituirono il gruppo di riferimento

fisso per gli allestimenti di produzione.

Fra gli spettacoli allestiti per lo Stabile,

Sior Todero brontolon con Corrado

Gaipa, Il mio Carso, Avvenimento

nella città di Goga con Gabriele

Lavia, Casa di bambola, L’idealista

con Corrado Pani, Vecchio mondo

con Lina Volonghi, I rusteghi, oltre

alla fortunatissima trilogia in dialetto

triestino di Carpinteri e Faraguna Le

Maldobrie, Noi delle vecchie province

e L’Austria era un paese ordinato:

uno dei successi più grandi nella storia

teatrale triestina recente.

Nel 1976, assieme agli attori Orazio

Bobbio, Ariella Reggio e Lidia Braico,

Macedonio fonda il Teatro Popolare

La Contrada, del quale è direttore

artistico. In tale veste ha messo in

scena parecchie decine di spettacoli,

spaziando dal teatro in dialetto triestino

a quello in lingua italiana, dal repertorio

brillante a quello drammatico, sino

a numerosi allestimenti per il teatro

ragazzi. Ha inoltre curato la messa

in scena di alcuni spettacoli per la

compagnia dei “Piccoli” di Podrecca e

di alcune opere e operette per il Teatro

Verdi di Trieste.

Tra gli allestimenti più recenti, sono

da ricordare El mulo Carleto e El

serpente de l’Olimpia di Roberto

Damiani ispirati alla figura e alle opere

di Angelo Cecchelin, Antonio Freno di

Macedonio-Perno, L’assente di Bruno

Maier, L’Americano di San Giacomo,

Un nido di memorie, L’ultimo carneval

e I ragazzi di Trieste di Tullio Kezich,

Classe di ferro di Aldo Nicolaj, Due

paia di calze di seta di Vienna e Cosa

dirà la gente? di Carpinteri e Faraguna,

Sariandole di Roberto Curci, Ballando

con Cecilia di Pino Roveredo, Ecco

un uomo libero di Tom Stoppard e I

rusteghi di Goldoni, Zente refada di

Giacinto Gallina e I ragazzi irresistibili

di Neil Simon, con Johnny Dorelli e

Antonio Salines, e Il gatto in tasca di

Feydeau.

Si dedica anche alla scrittura

drammaturgica, componendo, in

collaborazione con Ninì Perno Quela

sera de febraio, Un’Isotta nel

giardino e Antonio Freno. Sue sono

anche numerose commedie pensate

espressamente per il teatro ragazzi.

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in primo piano

Sergio D’Osmo,

durante le prove

dello spettacolo fra

il direttore di scena

Paolo De Paolis e

l’autore del disegno

luci Alessandro

Macorigh

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SERGIO D’OSMO FEDERICO CAUTERO

È stato, nel 1954, tra i fondatori del

Teatro Stabile Città di Trieste, divenuto

poi Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Da allora, per trentaquattro anni consecutivi,

è stato il direttore dello Stabile

regionale, divenendone il centro vitale

e organizzativo. Nel corso della sua

direzione ha firmato scene e costumi

per decine di spettacoli di prosa, lirici e

d’operetta. In seguito è stato al Teatro

Biondo di Palermo e al Teatro di Roma,

lavorando con registi quali Ronconi,

Strehler, Missiroli, Squarzina. È stato

direttore degli allestimenti scenici del

Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro

Verdi di Trieste. Con il Teatro La Contrada

ha collaborato più volte, sin dal 1976,

con A casa tra un poco. Tra gli allestimenti

più recenti per lo Stabile di Trieste

L’Americano di San Giacomo (1998)

e I ragazzi di Trieste (2005) di Kezich,

Sorelle Materassi di Storelli (1999),

Piccole donne: il musical! di Tonino

Pulci e Stefano Marcucci (2000), Classe

di ferro di Nicolaj (2000), I rusteghi di

Goldoni (2002), Cosa dirà la gente? di

Carpinteri e Faraguna (2004), Sariandole

di Roberto Curci (2006).

Uscito dall’Accademia di Venezia,

Federico Cautero inizia la sua carriera

nel 1989 come realizzatore scenografo e

assistente di Pier Paolo Bisleri presso il

Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

con lo spettacolo Il viaggio incantato

per la regia di Francesco Macedonio.

Si appassiona d’informatica e inizia

pionieristicamente una lunga sperimentazione

nella progettazione in computergrafica

di scenografie e allestimenti

cercando di coniugare l’aspetto artistico

a quello tecnico.

Inizia una stretta collaborazione con

Sergio D’Osmo, che lo porta a lavorare

dal Teatro dell’Opera di Roma all’Ente

Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Firma da scenografo gli allestimenti:

Il campiello (regia F. Macedonio), Il

fuoco del radio (regia Luisa Crismani),

Danubio (regia Giorgio Pressburger),

Rigoletto (regia Simona Marchini) e,

fin dalle prime edizioni, gli allestimenti

dei festival del cinema, “Far East Film”

di Udine.

Nella stagione 2000/2001 diventa

direttore degli allestimenti scenici del

Teatro Verdi di Trieste.


FABIO BERGAMO

Ha lavorato assieme a Lele Luzzatti,

Santuzza Calì e Gabriella Pescucci,

collaborando alla messinscena di

spettacoli allestiti da Ronconi, Enriquez,

Macedonio, Calenda, Wajda, Rossi

Gastaldi e altri. Ha firmato i costumi per

spettacoli di prosa, lirica e commedie

musicali, nonché per alcune produzioni

della Rai, spaziando dal repertorio del

Settecento sino a quello attuale.

Dal 1987 collabora alla Contrada, per

la quale ha firmato i costumi di una

quarantina di spettacoli (fra i più recenti

L’Americano di San Giacomo, Sorelle

Materassi, Due paia di calze di seta

di Vienna, L’ultimo carnevàl, Mia fia,

Cosa dirà la gente?, Sariandole).

Collabora con il Festival Pucciniano

di Torre del Lago, con il Festival di

Todi, con il Teatro Lirico Nazionale

di Maribor in Slovenia e con il Teatro

Nazionale di Seoul (Corea).

Recentemente ha realizzato i costumi

per Rigoletto al Politeama Pratese e

per La bohème e Coppelia al Teatro

di Maribor. Negli ultimi anni sono state

allestite nel Triveneto diverse mostre

sui suoi lavori.

MASSIMILIANO FORZA

Nato a Trieste, Forza è compositore

di musiche di scena, contrabbassista e

narratore. Terminati gli studi musicali

prende parte a tournée e registrazioni

discografiche con importanti orchestre

sinfoniche e da camera. Dal 1992, per

quattro stagioni televisive, collabora con

Rai2 nel programma di Michele Guardì

“I Fatti Vostri”. Dal 1987 si dedica assiduamente

alla composizione di musiche

per il teatro di prosa sperimentandosi

nei più diversi generi. Debutta al Teatro

Stabile di Torino con il regista Giancarlo

Cobelli per il quale compone le musiche

de Il matrimonio di Figaro di P.A.C. de

Beaumarchais. Seguono poi una trentina

di spettacoli per i più importanti teatri

italiani sotto la scrupolosa direzione

di registi quali Francesco Macedonio,

Giuseppe Emiliani, Giorgio Albertazzi,

Marko Sosic, Orietta Crispino, Alessandro

Marinuzzi, Giuseppe Pambieri.

Nel campo della narrativa ha esordito

con la raccolta di racconti Antifurti psicologici

(Piemme, 2001), cui hanno fatto

seguito Verso dove (Fernandel, 2003),

Lettera ad un’amica (Artè, 2004), No

family man (Traven Books, 2007).

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Finito di stampare

nel mese di ottobre 2007

per conto della

associazione amici della contrada

via del Ghirlandaio, 12

34138 Trieste

www.amicicontrada.it

info@amicicontrada.it

Stampa

Europrint, Rovigo

Alcuni volumi pubblicati nella

collana dei programmi di sala

la contrada - teatro stabile di trieste

per informazioni e richieste:

contrada@contrada.it

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