Biblioteca Multim ediale & Centro di docum entazione Istituita dal ...

bcr.puglia.it

Biblioteca Multim ediale & Centro di docum entazione Istituita dal ...

Via Giulio Petroni, 19/A 70124 BARI Tel. 0805402770 Telefax 0805402775

e-mail: biblioteca@bcr.puglia.it

http://www.bcr.puglia.it/tdm/home.htm

!

Promozione e sviluppo di modelli innovativi di cooperazione tra biblioteche e centri

di documentazione italo-albanesi

Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG III A 2000-2006

Asse IV – Misura 4.1 – Azione 4 – Sub Azione 4.1

Palazzo Ateneo,

11 Maggio 2005

Giornata della cooperazione transfrontaliera

!

Presentazione del Progetto

Dott.ssa Rosalba Magistro

Staff di Coordinamento


Il Progetto “BiblioDocInn” Promozione e sviluppo di modelli innovativi di cooperazione tra

bibiblioteche e centri di documentazione italo-albanesi è finanziato dal FESR (Fondo Europeo di

Sviluppo Regionale) e si inserisce nel P.I.C. (Programma di Iniziativa Comunitaria) INTERREG III

A 2000-2006 Italia-Albania. Project Leader è il Consiglio Regionale della Puglia attraverso

l’Ufficio Biblioteca e Documentazione che gestisce “Teca del Mediterraneo”. Gli altri Partner

italiani sono: Junior Chamber International, organizzazione mondiale di giovani imprenditori e

liberi professionisti, Europe Direct Puglia, Cooperativa di servizi culturali NINIVE, Associazione

culturale IRIDE.

L’aspetto innovativo del progetto è rappresentato dal coinvolgimento, quali partner, di biblioteche

pubbliche albanesi (Biblioteca pubblica “Qemal Baholli” di Elbasan; Biblioteca pubblica “Marlin

Barleti” di Shkodra e Biblioteca nazionale di Albania in Tirana), quindi strutture non inserite in

contesti universitari, in quanto sia centri biblio-documentali tradizionalmente intesi, sia appartenenti

ad Enti locali con un a condizione finanziaria e gestionale, in partenza, già difficile.

La doppia valenza del progetto si concretizza, allora, sia sull’aspetto della diffusione della cultura

albanese, attraverso la valorizzazione del patrimonio librario delle biblioteche coinvolte (Attività n.

3 Editing di bollettini tematici bilingue) sia verso la formulazione di un modello di conduzione

manageriale della struttura secondo i dettami del New Public Management (Attività n. 4) quali:

organizzazione (pianificazione, programmazione, trattamento del personale), gestione (anche

secondo forme di outsourcing) e monitoraggio.

Perché le biblioteche pubbliche?

Le nuove Linee Guida IFLA (International Federation of Library Association and Institutions), per

cio che concerne le biblioteche pubbliche, risultano essere perfettamente in linea con l’obiettivo di

Lisbona di far divenire l’Europa, entro il 2010, “l’economia basata sulla conoscenza più

competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con

nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”.

Le linee IFLA sottolineano, infatti, il ruolo della biblioteca nel favorire lo sviluppo e il

consolidamento di una società democratica per permetttere “a ciascuno di aver accesso a un’ampia e

variegata gamma di conoscenze, idee e opinioni”. In questa sinergia di intenti il ruolo dei bollettini

tematici bilingue rappresenta un contributo concreto nell’attuazione dei principi sopracitati.

I contenuti dei bollettini di parte alabanese spaziano dalla storia, alla tradizione culturale,

dall’attività amministrativa, per esempio della Prefettura di Elbasan, all’attività scolastica e

pedagogico-didattica dei docenti succedutisi nella Scuola Normale di Elbasan dagli anni 1950-1988,

dalle tradizioni popolari alle attività di beneficenza, in campo culturale, di alcuni insigni benefattori.

Così si ripercorre la storia della Biblioteca di Elbasan, biblioteca che prende il nome dal figlio di un

noto commerciante, Nazif Baholli, che dona l’edificio per uso biblioteca, riconoscendo l’alto valore

dell’insegnamento e della cultura per la crescita della città albanese.

Informazioni tutte che fanno parte del patrimonio librario delle biblioteche albanesi coinvolte e che

ci permettono di avere una visione sia sugli aspetti sociali che su quelli storici.

I bollettini, infatti, al loro interno, hanno una sezione che si occupa anche di problematiche attuali

proposte dallo stesso gruppo di giovani operatori coinvolti nella redazione. Entrambi i gruppi di

Elbasan e di Shkodra, hanno scelto la problematica dell’inquinamento, in tutte le sue forme, e,

conseguentemente, della tutela dell’ambiente.

I rapporti tra Albania e Puglia sono, come è noto, antichissimi, sin da quando gli Illiri sono presenti

in Puglia (XII-XI sec. a. C.), con il nome di Iapigi, come dalla fonte “Albania nella storia”, del prof.

Giuseppe Micunco, attento diffusore della storia e della letteratura albanese. La presenza delle

prime colonie albanesi in terra tarantina (San Marzano di San Giuseppe, Faggiano, Martignano, San

Giorgio Jonico), in seguito al grande flusso di albanesi condotti dall’eroe Skanderberg, chiamati dal

re Ferrante I d’Aragona per domare i baroni in rivolta, alleatisi con gli Angioini, attestano la

storicità dei rapporti tra Puglia e Albania, storicità che trova attualità nel continuo flusso di

“immigrati” albanesi in terra di Bari.


Attraverso le monografie trattate dai bolletini di parte albanese si riconosce l’apporto delle

Associazioni Patriottiche nel promuovere quello che è definito il Rinascimento Nazionale tra il XIX

e il XX sec., periodo in cui il nome di intellettuali quale, solo per citarne uno tra tanti, Lef Nosi,

appare determinante per la Proclamazione dell’Indipendenza del popolo albanese.

Lo stesso Nosi, fu fondatore del periodico “Tomorri” (1910), primo giornale della città di Elbasan

su cui poi scriveranno intellettuali quali Aleksander Xhuvani , Naim Frasheri.

Ma lo scambio non è legato soltanto alla documentazione bibliografica ma anche ai diversi modi di

confrontarsi di ragazzi appartenenti a culture differenti e allora si scopre, spesso, che la fierezza e

l’orgoglio dei ragazzi albanesi forse è dettato anche dalla storia della loro terra, oggetto di continue

invasioni e di un perdurante regime comunista che li ha “isolati” per diversi anni.

La comunicazione interculturale è la forma più alta di condivisione di esperienze, di tradizioni, di

crescita che supera le differenze e le pone in un ambito più alto di scambi, i cui “valori non si

identificano con la differenza in quanto tale ma sono determinati dai rapporti tra le differnze”,

facendo proprio il pensiero di Pedrag Matvejevic, tra i maggiori intellettuali dissidenti dell’ex

Jugoslavia. Parallelamente, la comprensione della diversità culturale è un requisito richiesto al

bibliotecario dalle Linee Guida IFLA che identificano il bibliotecario come “un esploratore di

mondi possibili”.

Ritornando alle linee di azione del Progetto, strettamente connessa all’attività NPM è l’attività

Premio Best Practice (Attività n. 2). Tale attività consiste nel conferimento di un premio annuale

assegnato ad un direttore di biblioteca albanese, distintosi per capacità innovative nella gestione

della propria biblioteca. A tal proposito sono stati conferiti, per la I edizione 2004, il premio al prof.

Aurel Plasari, direttore della Biblioteca Nazionale in Tirana, per la II edizione 2005, il premio alla

direttrice Athina Basha della Biblioteca pubblica di Fier, città a sud di Tirana.

Invito alla consultazione del sito http://www.bcr.puglia./pem/home/html, oltre che per questo

evento anche per una puntuale e dettagliata conoscenza del Progetto, dei Partner coinvolti, delle

Attività finora svolte.

Altro aspetto innovativo è dettato dall’attivazione di tre centri Info Point Europa (Attività n. 1),

presso le 3 biblioteche coinvolte.

Le nuove chances offerte agli utenti per la conoscenza puntuale e capillare di informazioni relative

a norme, a direttive e a programmi di politiche giovanili promossi dall’Unione Europea, non può

che rappresntare un valore aggiunto per le biblioteche intese in senso tradizionale, oltre che

avvicinare nuovi giovani utenti alle istituzioni.

L’aspetto occupazionale costituisce una parte altrettanto determinante del progetto. Infatti con i

forndi del progetto sono stati stipulati contratti ad hoc per 17 giovani albanesi impegnati nella

redazione dei bolletini tematici e nella conduzione dei tre centri Info Point Europa, nonché per la

presenza del mediatore linguistico, confermando la particolare attenzione che l’Unione Europea ha

dedicato all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e allo sviluppo di nuova

imprenditorialità: è auspicabile che tali giovani possano continuare le attività intraprese all’interno

delle biblioteche o, quanto meno, spendere altrove il know-how acquisito.

Gli aspetti che garantiscono uno sviluppo economico non possono presindere da una corrispondente

cooperazione culturale seguendo il pensiero di Jean Monnet “… se dovessi ricominciare la

costruzione dell’Europa, lo farei partendo dalla cultura”.

Grazie per l’attenzione

Rosalba Magistro

More magazines by this user
Similar magazines