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Settembre 2012 - ANA Sezione di Pinerolo - Associazione ...

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3° trimestre <strong>2012</strong><br />

n. 3 - <strong>Settembre</strong><br />

Anno XLVII - n. 187<br />

Trimestrale dell’<strong>Associazione</strong> Nazionale Alpini <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Corso Torino, 18 - Tel. 0121 321263<br />

Art. 2 - Comma 20 - Lett. C - Legge 23/12/96 - N° 662 - Filiale <strong>di</strong> Torino - Autorizzazione Tribunale <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> n° 298 del 1/4/1966<br />

BOBBIO PELLICE - Apposizione della M.O.V.M. sul Vessillo della nostra <strong>Sezione</strong>


2<br />

Notizie in gocce<br />

BANCO ALIMENTARE<br />

Sabato 24 novembre, presso alcuni supermercati<br />

operanti sul territorio della <strong>Sezione</strong>,<br />

si svolgerà l’annuale raccolta <strong>di</strong> prodotti alimentari<br />

a lunga conservazione. I Gruppi sono<br />

invitati a segnalare, in sede, il numero dei<br />

soci che presteranno la loro opera e l’orario<br />

preferito: mattino o pomeriggio.<br />

FOTOGRAFIE<br />

ATTENZIONE: si invitano tutti i Gruppi<br />

a trasmettere alla redazione <strong>di</strong> Tranta Sold<br />

le fotografie esclusivamente in formato <strong>di</strong>gitale<br />

(JPG) oppure in copia, mai in originale,<br />

questo per evitare smarrimenti e ricerche.<br />

Sappiate che il materiale non verrà restituito.<br />

Trimestrale della <strong>Sezione</strong> A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong><br />

Corso Torino, 18 - 10064 <strong>Pinerolo</strong> (To)<br />

Tel./Fax 0121 321263<br />

e-mail: pinerolo@ana.it - Sito web: www.pinerolo.ana.it<br />

Fondatore<br />

Col. Comm. Matteo Bruno<br />

Presidente<br />

Francesco Busso<br />

Direttore Responsabile<br />

Cattalino Massimino<br />

Comitato <strong>di</strong> Redazione<br />

Mauro Buttigliero - Silvio Crespo<br />

Cristian Massimino - Rodolfo Ricca<br />

Fotocomposizione/Stampa<br />

TipoLitografia Giuseppini Soc. Coop.<br />

Via Carlo Borra - 10064 PINEROLO<br />

CONGRESSO<br />

DEI CAPI GRUPPO<br />

Sabato, 20 ottobre, nel salone del Seminario,<br />

ingresso in Via Arsenale, si terra l’annuale<br />

Congresso dei Capi Gruppo, per l’occasione<br />

i Capi Gruppo debbono, con solerte<br />

premura, consegnare in segreteria l’elenco<br />

delle manifestazione in programma per<br />

l’anno 2013 al fine <strong>di</strong> agevolare la formazione<br />

dell’agen<strong>di</strong>na che verrà inserita nel N° 4<br />

del nostro Tranta Sold.<br />

LETTERA APERTA<br />

AI SOCI DEL GRUPPO<br />

DI BAGNOLO P.TE<br />

Cari amici del Gruppo <strong>di</strong> Bagnolo Piemonte,<br />

sul N°2 a pag. 10 <strong>di</strong> Tranta Sold, ho pubblicato<br />

una vostra fotografia con una <strong>di</strong>dascalia che<br />

pensavo benevola e scherzosa. Non è stato così.<br />

Alcuni <strong>di</strong> voi si sono sentiti offesi ed hanno<br />

presentato le loro rimostranze. Vi assicuro che<br />

avete dato alla stessa un’interpretazione molto<br />

lontana dal mio pensiero. Sono <strong>di</strong>spiaciuto che<br />

questo vi abbia turbato e vi chiedo scusa.<br />

Non mi sono mai permesso in 42 anni <strong>di</strong> per-<br />

manenza nel Consiglio della <strong>Sezione</strong> e <strong>di</strong> 26<br />

da <strong>di</strong>rettore responsabile del nostro giornale<br />

<strong>di</strong> prendere in giro o <strong>di</strong> offendere alcuno, tanto<br />

più il Gruppo <strong>di</strong> Bagnolo Piemonte nel quale<br />

ho sempre contato su tanti carissimi amici e del<br />

quale sono stato il segretario dal 1964 al 1969 e<br />

con alcuni <strong>di</strong> voi ho lavorato in Friuli nell’agosto<br />

1976.<br />

Rinnovandovi le scuse, a tutti stringo la mano.<br />

Cattalino Massimino


MANIFESTAZIONE<br />

“CORRI IN ROSA”<br />

3° REGGIMENTO ALPINI<br />

Il 3° reggimento alpini il giorno 27 giugno <strong>2012</strong><br />

con una propria rappresentativa composta da personale<br />

femminile in forza all’unità, ha partecipato alla<br />

6ª e<strong>di</strong>zione della manifestazione indetta dal GS Roata<br />

Chiusani CN020, dall’Apple Run Team in collaborazione<br />

con il Comune <strong>di</strong> Porte denominata “CORRI<br />

IN ROSA”.<br />

Tale manifestazione ha avuto lo scopo, nel suo<br />

piccolo, <strong>di</strong> contribuire con il ricavato delle iscrizioni,<br />

all’istituzione <strong>di</strong> borse <strong>di</strong> lavoro a favore <strong>di</strong> donne vittime<br />

<strong>di</strong> violenza.<br />

Nel suo piccolo il reggimento unitamente al Nizza<br />

Cavalleria (1°) ha partecipato con circa 40 militari donne<br />

contribuendo così alla riuscita della manifestazione.<br />

Le 10 militari del 3° alpini e le 30 <strong>di</strong> Nizza Cavalleria<br />

hanno corso la gara sulla <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> 5000 metri<br />

al femminile competitiva con lusinghieri risultati.<br />

Prima assoluta tra le soldatesse un militare in for-<br />

La rappresentanza del 3° Rgt. Alpini e del Nizza Cavalleria (1°)<br />

za a Nizza Cavalleria, ma tutte, come nell’e<strong>di</strong>zione<br />

2011, hanno riscosso l’apprezzamento delle autorità<br />

civili per la partecipazione, la simpatia e il contributo<br />

dato a tale importante e sentita causa.<br />

4° REGGIMENTO ALPINI<br />

54° ANNIVERSARIO<br />

DEI REDUCI<br />

DEL BATTAGLIONE<br />

SCIATORI MONTE CERVINO<br />

Cervinia, 1 luglio <strong>2012</strong>. Come è ormai tra<strong>di</strong>zione<br />

consolidata da decenni anche quest’anno ha avuto<br />

luogo la tra<strong>di</strong>zionale commemorazione dei reduci del<br />

Cervinia, il gen. Maggi, il col. Sar<strong>di</strong> ed il presidente<br />

della <strong>Sezione</strong> Valdostana Bionaz (foto Garzia)<br />

Glorioso e pluridecorato battaglione sciatori “Monte<br />

Cervino”. La cerimonia si è svolta presso la cappella<br />

eretta 50 anni fa alle pen<strong>di</strong>ci della famosa montagna<br />

da cui l’Unità stessa prese il nome. Detta cappella<br />

venne infatti e<strong>di</strong>ficata dai reduci in area <strong>di</strong> proprietà<br />

<strong>di</strong> un cervinotto a ricordo <strong>di</strong> coloro che non tornarono<br />

dalle zone <strong>di</strong> guerra.<br />

Alla tra<strong>di</strong>zionale S. Messa ha partecipato, come da<br />

tra<strong>di</strong>zione decennale, un picchetto in armi composto<br />

da un plotone del 4° reggimento alpini paracadutisti,<br />

che ha al suo interno il battaglione alpini paracadutisti<br />

“M. Cervino”, erede naturale <strong>di</strong> quella unità che ha<br />

lasciato il segno nella storia, ed un plotone del Centro<br />

Addestramento Alpino che per anni ha ospitato il 4°<br />

Reggimento Alpini.<br />

Il colonnello Carlo Sar<strong>di</strong>, comandante del 4° Rgt.<br />

Alpini, nel suo <strong>di</strong>scorso <strong>di</strong> saluto <strong>di</strong>sse:<br />

“Desideravo rivolgere un sentito ringraziamento<br />

a tutti i cervinotti per l’invito a partecipare alla loro<br />

adunata in questo consolidato e magnifico scenario<br />

alpino; adunata che è segno del profondo legame<br />

che unisce gli appartenenti al glorioso btg. sciatori<br />

M. Cervino e l’o<strong>di</strong>erno 4° reggimento alpini paracadutisti<br />

reparto in armi che ne custo<strong>di</strong>sce le tra<strong>di</strong>zioni<br />

e i valori.<br />

3


4<br />

Una cartolina del Btg. Monte Cervino<br />

Desidero ringraziare anche tutti coloro che, con la<br />

propria presenza, danno maggiore solennità a questo<br />

incontro che è <strong>di</strong>ventato un preciso e fondamentale<br />

appuntamento.<br />

Fondamentale in quanto, soprattutto per noi “bocia”,<br />

il 1° luglio rappresenta un momento in cui si ha<br />

l’occasione, attraverso testimonianze reali, <strong>di</strong> conoscere<br />

le nostre ra<strong>di</strong>ci, capire le basi del nostro essere<br />

alpini paracadutisti e ranger, e da ciò trarre spunti per<br />

crescere, migliorarci, rinsaldare i legami interni al reparto.<br />

Il vostro raduno è anche nostro e da esso traiamo<br />

le giuste energie che ci ispirano quoti<strong>di</strong>anamente<br />

al fine <strong>di</strong> poter essere degni successori <strong>di</strong> voi cervinotti<br />

qui presenti e <strong>di</strong> coloro che sono andati avanti.<br />

E sono particolarmente orgoglioso nell’affermare<br />

che i vostri sacrifici non sono stati vani; i miei ragazzi<br />

continuano ad operare in <strong>di</strong>fficili e rischiose missioni<br />

in Afghanistan in cui non è consentito sbagliare, in<br />

duri addestramenti in montagna sia nella stagione invernale<br />

sia in quella estiva.<br />

Svolgono attività aviolancistiche impegnative ed<br />

un intenso e realistico addestramento al combattimento<br />

che porta dopo due anni alla qualifica <strong>di</strong> ranger<br />

ovvero alla creazione <strong>di</strong> un soldato dotato non solo <strong>di</strong><br />

straor<strong>di</strong>narie capacità fisiche ma soprattutto <strong>di</strong> qualità<br />

morali, <strong>di</strong> carattere, <strong>di</strong> valori, ideali senza i quali non<br />

riuscirebbe a completare il ciclo formativo ed affrontare<br />

i successivi duri addestramenti.<br />

In tutte le loro attività, i miei ragazzi ricevono il<br />

plauso <strong>di</strong> Alte autorità militari sia nazionali sia estere<br />

segno che l’entusiasmo e la professionalità che vi ha<br />

contrad<strong>di</strong>stinto continua a vivere, alimentarsi e tramandarsi<br />

<strong>di</strong> generazione in generazione.<br />

E sono queste qualità “immateriali” il fulcro della<br />

nostra essenza; sono le stesse qualità che vi hanno<br />

consentito <strong>di</strong> compiere il vostro dovere <strong>di</strong> soldati in<br />

terra <strong>di</strong> Russia, <strong>di</strong> riportare importanti successi agli<br />

inizi della campagna e <strong>di</strong> sopportare tante privazione<br />

durante la fase finale della ritirata.<br />

Lo scorso <strong>di</strong>cembre ho voluto regalare a tutti i miei<br />

uomini, per le festività natalizie, il libro che narra delle<br />

vostre gesta e delle gesta dei vostri predecessori in<br />

terra <strong>di</strong> Grecia e Albania in quanto sono fermamente<br />

convinto che per guardare al futuro dobbiamo conoscere<br />

le nostre origini e la nostra storia. Sfogliando le<br />

pagine si nota che rispetto ad oggi,…rispetto ai ranger<br />

qui schierati <strong>di</strong> fronte a voi, cambiano solo i nomi<br />

dei luoghi e dei personaggi ma lo spirito <strong>di</strong> servizio,<br />

abnegazione e de<strong>di</strong>zione alla Patria rappresentano<br />

tutt’ora una costante.<br />

Concludo ringraziando:<br />

• la Signora Imelda Reginato, consorte del Ten.<br />

Me. MOVM Enrico Reginato e madrina della<br />

nostra Ban<strong>di</strong>era <strong>di</strong> Guerra, sempre presente e<br />

vicina alle nostre cerimonie ed incontri;<br />

• gli alpini paracadutisti in congedo con i quali<br />

manteniamo un fraterno e solido legame <strong>di</strong> amicizia<br />

e cooperazione<br />

• l’instancabile lavoro della <strong>Sezione</strong> <strong>ANA</strong> <strong>di</strong> Aosta<br />

che ha contribuito alla buona riuscita <strong>di</strong> questo<br />

incontro<br />

ed infine il Comandante del Centro Addestramento<br />

Alpino Gen. B. Maggi che ha voluto testimoniare, attraverso<br />

la sua presenza e quella <strong>di</strong> un suo Reparto in<br />

armi del centro, il legame in<strong>di</strong>ssolubile tra i cervinotti<br />

e l’Istituto <strong>di</strong> formazione che ha dato i natali al Btg.<br />

Sciatori M. CERVINO.<br />

Buona festa a tutti e arrivederci al raduno del 2013.<br />

Viva il battaglione sciatori Monte Cervino, viva il 4°<br />

reggimento alpini paracadutisti, viva l’Italia<br />

IL BTG.”MONTE CERVINO”<br />

NELLA STORIA<br />

Nell’inverno 1915, con le compagnie 87ª, 103ª,<br />

133ª, la compagnia mitragliatrici 799ª ed il Gruppo<br />

artiglieria da montagna XLIII (batterie 129ª e 130ª),<br />

fu costituito il battaglione Monte Cervino. .<br />

Combatté sulle Melette, sul Monte Bisorte, sul Bo-


drez e sul Monte Fior, lasciandosi <strong>di</strong>e-<br />

via or<strong>di</strong>naria cioè a pie<strong>di</strong>), da Rykowo<br />

tro una lunga teoria <strong>di</strong> croci. Nel 1919<br />

a Gorbatowo, percorrendo piste tra-<br />

fu sciolto.<br />

sformate dal <strong>di</strong>sgelo in viscido fan-<br />

Il 28 ottobre 1940 iniziò, fortemengo,<br />

cadde in una imboscata <strong>di</strong> partigiate<br />

voluta da Mussolini, Ciano, e dai<br />

ni. Subito si accese un aspro combat-<br />

generali Visconti Prasca e Soddu e<br />

timento che durò circa due ore e che<br />

con l’acquiescente consenso del Ma-<br />

arrise al battaglione in quanto i partiresciallo<br />

Badoglio, la campagna congiani<br />

si ritirarono in <strong>di</strong>sor<strong>di</strong>nata fuga<br />

tro la Grecia, mal preparata, male ar-<br />

lasciando sul terreno venti morti. Le<br />

mata e con scarse forze in campo. Fin<br />

per<strong>di</strong>te del battaglione furono <strong>di</strong> cin-<br />

dall’inizio si rivelò dura e <strong>di</strong>fficile. La<br />

que morti, una decina <strong>di</strong> feriti e due<br />

resistenza degli ellenici armati <strong>di</strong> armi<br />

prigionieri, uni <strong>di</strong> questi fu il sottote-<br />

moderne fornite dagli inglesi, la dureznente<br />

me<strong>di</strong>co Enrico Reginato (al suo<br />

za del terreno montuoso ed impervio<br />

rientro in Patria venne decorato della<br />

e con l’aggravante del rigido inverno,<br />

M.O.V.M.), catturato mentre portava<br />

fattori questi che crearono situazioni<br />

Lo stemma del 4° Rgt. Alpini<br />

assistenza ai feriti.<br />

<strong>di</strong> grave <strong>di</strong>sagio negli aspri combattimenti con forti Travolto dallo sfondamento del fronte, il battaglio-<br />

per<strong>di</strong>te.<br />

ne si trovò incolonnato nella lunga marcia verso la<br />

Con le compagnie 1ª e 2ª composte da alpini scia- salvezza. Il 18 gennaio, in una località ignota, il retori<br />

(10 ufficiali, 23 sottoufficiali e 255 alpini (comparto tentò <strong>di</strong> superare lo sbarramento russo, che sempresi<br />

40 addetti alla salmeria <strong>di</strong> 40 muli) e debolmenpre più si andava intensificando.<br />

te dotate <strong>di</strong> armi automatiche, nel 1940, presso il Cen- All’alba del 19, nel tentativo <strong>di</strong> eludere la sorvetro<br />

Addestramento Alpino <strong>di</strong> Aosta fu ricostituito, al glianza delle sentinelle russe, il ten. col D’Adda ed<br />

comando del maggiore Gustavo Zanelli, il Btg. Alpini altri cinque uomini si calarono in un canale e riusci-<br />

sciatori “Monte Cervino”.<br />

rono a passare indenni dall’altra parte e nascondersi<br />

Il 13 gennaio 1941 fu inviato in Albania per es- nella boscaglia. Nel contempo che un secondo gruppo<br />

sere impiegato contro la Grecia; il 21 gennaio subì stava calandosi nelle gelide acque, in imprevisto mi-<br />

i primi scontri ed ebbe i primi morti e feriti, in sese in allarme le sentinelle, queste si misero a sparare<br />

guito, posizionato nella zona <strong>di</strong> Trebeshines, si trovò e ne nacque uno scontro nel corso del quale morì il<br />

coinvolto in numerosi cruenti scontri che decimarono ten. col. Marchesi ed altri alpini, alcuni furono cattu-<br />

i reparti. Nei primi giorni <strong>di</strong> combattimento rimasero rati prigionieri.<br />

uccisi i due comandanti <strong>di</strong> compagnia, capitano Bril- Il Monte Cervino si ridusse a sei uomini che conlarelli<br />

e Mautino, l’aiutante maggiore tenente Astortinuarono la marcia, il 21, nei pressi <strong>di</strong> Woltschansk,<br />

ri. Per alcuni giorni il comando del battaglione fu te- nel corso <strong>di</strong> un attacco partigiano, furono catturati,<br />

nuto da due sottotenenti, in un secondo tempo anche così fini il Battaglione Monte Cervino”.<br />

dall’Aiutante <strong>di</strong> Battaglia Giacomo Chiara.<br />

Tra il 1952 ed 1956, tutte le brigate alpine furo-<br />

Il battaglione Monte Cervino fu ininterrottamente, no dotate <strong>di</strong> un plotone paracadutisti, nel 1964 con la<br />

per tutta la durata della guerra, impegnato in opera- prima riforma delle brigate, i plotoni furono riuniti in<br />

zioni che drasticamente ridussero il suo organico. Il una compagnia che prese la denominazione <strong>di</strong> “Com-<br />

23 aprile 1941, al termine della guerra, i resti del batpagnia Alpini Paracadutisti “Monte Cervino”; nel<br />

taglione ritornarono in Italia e fu sciolto.<br />

1996 la compagnia <strong>di</strong>venta, con l’aumento dell’or-<br />

Nei mesi <strong>di</strong> novembre/<strong>di</strong>cembre 1941 il battaglioganico e con nuova struttura, Battaglione Alpini Parane,<br />

agli or<strong>di</strong>ni del ten. col. Mario D’Adda, e compocadutisti ”Monte Cervino”.<br />

sto dalla 1ª compagnia sciatori (cap. Giuseppe Lam- Verso la fine del 2004 e con la costituzione dei<br />

berti), 2ª compagnia sciatori (cap. Mario Bordone) e reggimenti mono battaglione, viene ricostituito il 4°<br />

dalla 80ª compagnia armi <strong>di</strong> accompagnamento (cap. Reggimento Alpini Paracadutisti con base il Batta-<br />

Biagi), fu nuovamente ricostituito.<br />

glione Alpini “Monte Cervino”<br />

Il 13 gennaio 1942, inquadrato nel CSIR, fu il pri- Il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti ha ere<strong>di</strong>tamo<br />

reparto alpino ad essere inviato in Russia dove, il to le tra<strong>di</strong>zioni e le glorie del 4° Reggimento Alpini.<br />

21 febbraio giunse a Jassinowatja sul Donez. La Ban<strong>di</strong>era <strong>di</strong> Guerra del Reggimento è decorata <strong>di</strong><br />

Il 2 marzo, dopo essere stato passato in rassegna 1 Croce <strong>di</strong> Cavaliere dell’Or<strong>di</strong>ne Militare d’Italia, 2<br />

dal Gen. Messe, fu trasferito a Rykowo. Il 23 marzo, M.O.V.M., 9 M.A.V.M., 1 M.B.V.M., 1 M.O.V.C.ed<br />

a Olchowatk, il battaglione ebbe il battesimo del fuo- 1 M.A. <strong>di</strong> benemerenza.<br />

co partecipando ad un’importante operazione nel cor- Chi desidera approfon<strong>di</strong>re si legga la “Storia delso<br />

della quale cadde il sottotenente Livio Carboni <strong>di</strong> le Truppe Alpine” del Gen. Emilio Faldella. (volume<br />

Cuneo e fu ferito il sottotenente Boin.<br />

II e III) oppure “I <strong>di</strong>avoli bianchi” <strong>di</strong> Luciano Viazzi<br />

La sera del 29 aprile, durante il trasferimento (per<br />

C.M.<br />

5


6<br />

5° REGGIMENTO ALPINI<br />

ALLUVIONE<br />

IN ALTO ADIGE<br />

INTERVIENE L’ESERCITO<br />

Vipiteno 07 agosto <strong>2012</strong> – Un centinaio gli alpini<br />

del 5° reggimento <strong>di</strong> Vipiteno al lavoro nell’emergenza<br />

alluvione.<br />

Dall’alba alcuni plotoni del reggimento altoatesino,<br />

comandato dal Colonnello Coradello, sono al lavoro<br />

in Val <strong>di</strong> Vizze (BZ), area duramente colpita dal<br />

violento nubifragio che si è abbattuto nella zona tra<br />

sabato e domenica.<br />

Gli alpini saranno impegnati fino al termine<br />

dell’emergenza, al fianco del personale della protezione<br />

civile e della provincia autonoma <strong>di</strong> Bolzano,<br />

nella rimozione <strong>di</strong> detriti e macerie dovuti ai numerosi<br />

smottamenti causati dalle forti piogge dei giorni<br />

scorsi.<br />

Assolvendo ad uno dei compiti istituzionali delle<br />

Forze Armate che le vedono impegnate nella salvaguar<strong>di</strong>a<br />

della collettività nazionale nei casi <strong>di</strong> pubbliche<br />

calamità, i militari <strong>di</strong> Vipiteno si alterneranno per<br />

il tempo necessario nelle aree più colpite.<br />

Lo strumento messo a <strong>di</strong>sposizione dall’Esercito si<br />

va a inserire nella rete <strong>di</strong> soccorsi gestita in loco.<br />

MAURO GATTI: LA MUERTE<br />

NO ES EL FINAL!*<br />

Per anni avemmo amici comuni che non sapevamo<br />

esser tali e seguimmo percorsi vicini che mai si<br />

intersecarono: dal quartiere all’oratorio alle scuole<br />

all’università. In una grande città è sufficiente un pizzico<br />

<strong>di</strong> anni <strong>di</strong> <strong>di</strong>fferenza e le strade <strong>di</strong> due esistenze<br />

rimangono parallele anche se vicinissime.<br />

Poi – era l’Adunata <strong>di</strong> Trieste del 2004 – impreve<strong>di</strong>bilmente<br />

i nostri sentieri si incrociarono all’ombra<br />

della Penna Nera e della Cattedrale <strong>di</strong> San Giusto<br />

e non ci mollammo più. Sino a mezzogiorno del 27<br />

giugno scorso, quando Mauro Gatti, alla vigilia del<br />

suo cinquantottesimo compleanno, dovette fare zaino<br />

a terra, stroncato da un male inesorabile.<br />

Per la verità, io sono certo che nemmeno ora che<br />

Mauro è “andato avanti” ci siamo lasciati. Un canto<br />

dei soldati da montagna <strong>di</strong> Spagna, a lui molto caro,<br />

<strong>di</strong>ce che “la muerte no es el final” ed io – né io soltan-<br />

SEZIONE<br />

5° Rgt. Alpini – Alpini al<br />

lavoro in Val <strong>di</strong> Vizze<br />

Val <strong>di</strong> Vizze – la<br />

<strong>di</strong>stesa <strong>di</strong> fango<br />

e detriti<br />

to – coltivo la convinzione che Mauro continui e continuerà<br />

a stare accanto a noi, vicino ai suoi alpini, a<br />

confortarci e sorreggerci, invisibile ma ben presente.<br />

Con l’intelligenza acuta e l’arguzia sottile che gli eran<br />

proprie egli, cresciuto alla scuola morale <strong>di</strong> quell’alpino<br />

meraviglioso che fu il capitano Luigi Miglietti<br />

due volte Medaglia d’Argento al V.M. sul Fronte Russo,<br />

continuerà a stimolare il nostro spirito critico, la<br />

nostra volontà <strong>di</strong> costruire, la nostra creatività.<br />

Era un lottatore, Mauro, e la vita lo mise spesso e<br />

duramente alla prova, come accade ai giusti. Onesto e<br />

saggio, schietto ed equilibrato, estremamente <strong>di</strong>gnitoso<br />

ed alieno da ogni autocompatimento, mai una volta<br />

fece pesare su chi aveva accanto le proprie <strong>di</strong>fficoltà.<br />

Piemontese orgoglioso <strong>di</strong> esserlo, amava moltissimo<br />

il suo lavoro (lo amò e lo curò con zelo, davvero<br />

sino all’ultimo respiro), la sua famiglia naturale e…<br />

gli alpini che, da vent’anni, erano <strong>di</strong>venuti la sua seconda<br />

famiglia.<br />

Mentre i due suoi ragazzi crescevano bene, lui che<br />

nelle gambe, negli occhi e nel cuore aveva il vento ta-


gliente, le pareti rocciose e le vette<br />

delle Alpi, del Rif e dell’Alto Atlante<br />

(era attivo socio del CAI dal<br />

1974), attaccò la salita insieme con<br />

i suoi fratelli alpini che presto lo<br />

vollero a incarichi (ed a carichi!...)<br />

associativi sempre più importanti:<br />

Capogruppo <strong>ANA</strong> a Testona, Delegato<br />

della 2ª Zona, Consigliere<br />

Sezionale e (2003-2005) Vicepresidente<br />

a Torino. Infine, dal 2008,<br />

Consigliere Nazionale dell’<strong>ANA</strong>.<br />

Con intensa emozione, gli passai<br />

il testimone al Consiglio Direttivo<br />

Nazionale che si svolse il<br />

15 giugno 2008 a Paularo, in Alta<br />

Carnia, terra sacra alle memorie<br />

ed alle glorie del nostro Corpo<br />

nell’immane trage<strong>di</strong>a della Grande<br />

Guerra.<br />

Tecnico assicurativo <strong>di</strong> solida<br />

preparazione, analista acuto e con-<br />

creto solutore <strong>di</strong> problemi, lavorò nel nostro Consiglio<br />

Sezionale con professionalità, capacità organizzativa<br />

e visione strategica in un periodo particolarmente<br />

delicato e travagliato per la nostra <strong>Sezione</strong>.<br />

Giunto a Milano, nella Sede Nazionale <strong>di</strong> Via<br />

Marsala si seppe spendere da subito con cuore, con<br />

modestia e senza riserve. Il Presidente Nazionale<br />

Corrado Perona ne colse il valore e gli affidò, tra il<br />

resto, la responsabilità della Commissione Nazionale<br />

per l’IFMS (i rapporti con la Federazione Internazionale<br />

dei Soldati da Montagna erano già stati <strong>di</strong> sua<br />

competenza nell’ambito del Consiglio <strong>di</strong>rettivo torinese)<br />

alla quale, succedendo all’amico Franco Munarini,<br />

seppe imprimere rapidamente un’impronta personalissima<br />

e decisa. Come già era avvenuto a Torino<br />

in occasione della XXII Giornata IFMS.<br />

Godette della stima dei vertici delle Truppe Alpine<br />

italiane (durante il suo servizio <strong>di</strong> leva alla Compagnia<br />

Controcarri della Taurinense, il caporale maggiore<br />

Mauro Gatti ebbe come superiore <strong>di</strong>retto l’allora<br />

tenente Clau<strong>di</strong>o Graziano…) e seppe farsi apprezzare<br />

ed amare non solo dai soldati da montagna<br />

spagnoli della AESVM (il gen. Jaime Coll Benejam,<br />

Segretario generale organizzatore del memorabile<br />

XXIII Congresso <strong>di</strong> Jaca, il Presidente col. Juan Gual<br />

Fournier, Esteban Calzada Charles, infaticabile Segretario<br />

IFMS per la Spagna, tanto per citare qualche<br />

nome…) o dai colleghi francesi della Fédération des<br />

Soldats de Montagne (intensissimo il legame d’amicizia<br />

con il col. Jean Peyramaure, che fu comandante<br />

il 22éme Bataillon de Chasseurs Alpins, con Jean-<br />

Luc Bonnaire, già del 159éme Régiment d’Infanterie<br />

Alpine, e con il col. Claude Grosjean, Responsabile<br />

delle Relazioni Internazionali). Dotato infatti <strong>di</strong><br />

un’innata capacità <strong>di</strong> comunicare ed una forte empa-<br />

tia, Mauro superava con scioltezza<br />

le <strong>di</strong>fficoltà linguistiche relazionando<br />

<strong>di</strong>rettamente e correttamente<br />

con tutti: l’amico col. Thomas<br />

Klein, Segretario IFMS del Kameradenkreis<br />

der Gebirgstruppe tedesco,<br />

e il brig. Janez Kavar, Presidente<br />

della Zdruzenie Vojaskih<br />

Gornikov (ZVG) slovena sono stati<br />

tra i primi a ricordare questa sua<br />

notevole dote umana nei loro messaggi<br />

<strong>di</strong> cordoglio.<br />

Fino all’ultimo Mauro aveva<br />

sperato <strong>di</strong> presenziare all’appuntamento<br />

<strong>di</strong> Innsbruck, che il destino<br />

volle cadesse proprio nei giorni<br />

della sua scomparsa. E già lavorava<br />

intensamente in vista del<br />

XXVII Congresso IFMS, che avrà<br />

Il Consigliere Nazionale Mauro Gatti (foto luogo a Tremp, in Spagna, dal 25 al<br />

Elmax)<br />

29 settembre prossimi, mentre con<br />

mente fervida andava selezionando<br />

progetti e proposte per il XXVIII Congresso che, nel<br />

2013, vedrà gli alpini sugli A<strong>di</strong>rondack (U.S.A.), a<br />

Lake Placid, quattrocentotrenta chilometri a Nord <strong>di</strong><br />

New York.<br />

Ne parlammo a lungo, anche nella sua stanza<br />

d’ospedale, E mi fornì suggerimenti, mi dette <strong>di</strong>sposizioni<br />

e consigli finché le forze lo sorressero.<br />

Guardava costantemente al futuro e credeva fermamente<br />

nei giovani, in servizio ed in congedo, che<br />

saranno la nostra linfa vitale: per quanto fu nelle sue<br />

possibilità, ne promosse con energia la presenza nei<br />

centri decisionali dei vari livelli dell’<strong>Associazione</strong>, a<br />

cominciare dal suo Gruppo <strong>ANA</strong> <strong>di</strong> Testona.<br />

Un motivo importante in più per rimpiangere la<br />

prematura scomparsa <strong>di</strong> un alpino autentico come<br />

Mauro Gatti.<br />

Quanto egli fosse stimato ed amato l’abbiamo, tuttavia,<br />

concretamente visto il giorno delle sue esequie,<br />

la mattina del 29 giugno: la piccola Parrocchiale <strong>di</strong><br />

Santa Maria affollata da oltre seicento alpini ed ospiti<br />

venuti da mezza Italia e dall’estero, due sacerdoti<br />

a concelebrare per lui, la rappresentanza militare<br />

della Brigata Alpina Taurinense guidata dall’Aiutante<br />

Maggiore, magg. Domenico Castelli, la Delegazione<br />

francese con insegna guidata dal col Peyramaure, i<br />

Consigli Direttivi Nazionale e Sezionale al completo,<br />

un blocco costituito da tutte le specializzazioni della<br />

nostra Protezione Civile, due cori alpini, quello della<br />

<strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Torino e quello della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Susa, la<br />

Fanfara offerta dalla <strong>Sezione</strong> <strong>ANA</strong> Valsusa, <strong>di</strong>eci vessilli<br />

<strong>di</strong> <strong>Sezione</strong> e più <strong>di</strong> ottanta gagliardetti <strong>di</strong> Gruppo,<br />

i Giovani dell’<strong>ANA</strong> schierati con la loro maglia<br />

verde…<br />

Ed un Presidente Perona commosso e addolorato<br />

nell’omaggio a Mauro, la bara vegliata da una guar-<br />

7


8<br />

<strong>di</strong>a d’onore composta da alpini alle armi, alpini in<br />

congedo e chasseurs alpins in tenuta bianca da sci,<br />

mentre su in alto, sulla scalinata dell’altare maggiore,<br />

lo Stendardo dell’IFMS si inchinava profondamente<br />

nell’ultimo saluto.<br />

Adriano Rocci<br />

*La muerte no es el final – è uno stupendo inno<br />

spagnolo suonato e cantato nel corso delle cerimonie<br />

militari, ai funerali od in ricordo dei soldati Caduti in<br />

combattimento. Nacque come canto religioso cattolico<br />

e fu scritto da un sacerdote, don Cesáreo Gabarain<br />

Arzumen<strong>di</strong>, in occasione della morte <strong>di</strong> un ragazzo<br />

<strong>di</strong>ciassettenne organista della sua parrocchia.<br />

Nel 1981, il tenente generale José Mariá Sáenz de<br />

Tejada lo ascoltò durante un funerale e subito pensò<br />

<strong>di</strong> adottarlo in occasione della deposizione della corona<br />

d’alloro al monumento ai Caduti. Il canto è composto<br />

<strong>di</strong> 6 strofe ed inizia: Tú (Dio) nos <strong>di</strong>jiste que<br />

la muerte no es el final del camino…, ma il ten. gen.<br />

Sáenz de Tejada focalizzò la sua attenzione sul ritornello<br />

e lo segnalò al musicista Tomás Asiain, questi<br />

lo adatto rendendolo maestoso e solenne. È un inno<br />

fortemente commovente sia per la musica, sia per le<br />

delicate parole:<br />

Cuando la pena nos alcanza<br />

Por un compagneros per<strong>di</strong>do<br />

Cuando el a<strong>di</strong>os dolorido<br />

Busca en la fe su esperanza<br />

En Tu palabra confiamos<br />

Con la certeza que Tú<br />

Ya le has devuelto a la vida<br />

Ya le has llevado a la luz.<br />

Ya le has devuelto a la vida<br />

Ya le has llevado a la luz<br />

(fonte Wikipe<strong>di</strong>a)<br />

C.M.<br />

SUL VESSILLO APPUNTATA<br />

LA 9ª M.O.V.M.<br />

Il Signore Gesù Cristo <strong>di</strong>sse ai suoi Apostoli: «Vi<br />

lascio la pace, vi dò la mia pace», questo inciso che<br />

nella S. Messa prelude alla S. Comunione, è stato il<br />

motto che ha coniugato le parole <strong>di</strong> don Antonio Buffa<br />

e del Pastore Gregorio Plescan che, domenica 26<br />

agosto, hanno rivolto alla numerosa rappresentanza<br />

<strong>di</strong> alpini saliti a Bobbio Pellice per ricordare i Caduti<br />

del Btgg. “<strong>Pinerolo</strong>”, “Val Pellice”, “Monte Granero”,<br />

ma, in particolare, per richiamare alla memoria<br />

l’eroico sacrificio della M.O.V.M. sottotenente Mauro<br />

Gigli caduto in Afghanistan, ove era in missione <strong>di</strong><br />

pace, per salvare la vita ad altri militari.<br />

Bobbio Pellice ha accolto gli alpini con briosa<br />

simpatia, la fresca brezza che dalle montagne scendeva<br />

nella valle, accarezzava e faceva vibrare le nere<br />

penne sui cappelli degli alpini fieramente indossati da<br />

giovani ed anziani; l’azzurrità del cielo riempiva gli<br />

animi <strong>di</strong> speranza e <strong>di</strong> pace.<br />

Pace, questa martellante parola che ovunque rimbomba<br />

nel mondo e che nel mondo è la più <strong>di</strong>sattesa,<br />

ha fatto da corollario alla manifestazione che ha visto<br />

convergere su Bobbio Pellice centinai <strong>di</strong> alpini e famigliari.<br />

Bobbio Pellice – Le Associazioni d’Arma (foto Jole Paolasso)<br />

Bobbio Pellice – Onori ai Caduti (foto Jole Paolasso)<br />

Bobbio Pellice – La salita al monumento (foto Jole Paolasso)


Bobbio Pellice – Il cuscino con il cappello<br />

e la spada del S.Ten. M.O.V.M. Mauro Gigli<br />

(foto Elmax)<br />

Bobbio Pellice – La folta<br />

rappresentanza degli alpini<br />

(foto Elmax)<br />

In attesa dell’inizio della cerimonia, sulla Piazza<br />

Caduti per la Libertà è giunto, inatteso, il Presidente<br />

Nazionale dell’A.N.A. Corrado Perona al quale si sono<br />

aggiunti i Presidenti delle Sezioni <strong>di</strong> Torino, Gianfranco<br />

Revello e <strong>di</strong> Saluzzo Renato Chiavassa, il Con-<br />

Bobbio Pellice – Il Presidente Nazionale Corrado Perona (foto Elmax)<br />

sigliere Nazionale Stefano Duretto, il ten. col. Davide<br />

Peroni in rappresentanza del comandante del 3°<br />

Rgt. Alpini, il magg. Alessandro Tiracorrendo ed il 1°<br />

M.llo Lgt. Annunziato Vizzari in rappresentanza del<br />

32° Rgt. Genio Guastatori <strong>di</strong> Torino, ospiti anche il<br />

senatore Lucio Malan ed il gen. b. Roberto Peratoner.<br />

Al nostro Vessillo hanno fatto corona quelli delle<br />

Sezioni <strong>di</strong> Asti, Mondovì, Torino e Saluzzo. Il Presidente<br />

Francesco Busso, accompagnato dai quattro Vice<br />

Presidente e da molti Consiglieri, ha fatto gli onori<br />

<strong>di</strong> casa. Quarantacinque i Gagliardetti dei Gruppi presenti<br />

dei quali 35 della nostra <strong>Sezione</strong>. Presenti anche<br />

le rappresentanze dell’Ass. Naz. Granatieri <strong>di</strong> Sardegna<br />

con la Colonnella, dell’Ass. Naz. Polizia <strong>di</strong> Stato<br />

con il Labaro, dell’Ass. Naz. Marinai d’Italia con il<br />

Vessillo, e del Gruppo Naz. Leoni <strong>di</strong> San Marco.<br />

Alle 10,15, preceduto dalla Banda Musicale<br />

A.N.A. della <strong>Sezione</strong>, il corteo si è avviato verso il<br />

monumento ai Caduti dove sono stati resi gli onori<br />

con la deposizione <strong>di</strong> una corona d’alloro. Ripreso il<br />

cammino il corteo si è recato al monumento che ricorda<br />

i tre battaglioni dove, dopo gli onori alla Ban<strong>di</strong>era,<br />

si è svolto e realizzato il momento più importante<br />

della cerimonia, la Signora Vita Maria Biasco, moglie<br />

del sottotenente M.O.V.M. Mauro Gigli, ha apposto,<br />

sul Vessillo della <strong>Sezione</strong>, il fac-simile della medaglia<br />

d’oro assegnata all’eroico marito, accompagnata<br />

dal piccolo Marco che per alcuni momenti portò anche<br />

il cuscino sul quale erano deposti il cappello e la<br />

spada dell’Eroe. Unico rammarico la mancanza del<br />

figlio Gian Mauro, primo caporal maggiore del 32°<br />

Rgt. Genio Guastatori, impegnato in lavori in luoghi<br />

<strong>di</strong>sastrati.<br />

Questa è la nona medaglia d’oro al valor militare<br />

che, per espresso desiderio della Famiglia, brilla sul<br />

nostro Vessillo.<br />

Sono seguiti brevi interventi del Capo Gruppo Paolo<br />

Geymonat, del Sindaco Signora Patrizia Geymonat,<br />

del Presidente Francesco Busso; ha concluso, con<br />

Bobbio Pellice – Don Antonio Buffa e il pastore Gregorio Plescan<br />

9


10<br />

Bobbio Pellice – Il Presidente cav.<br />

Francesco Busso legge la Preghiera<br />

dell’Alpino (foto Elmax)<br />

pacata oratoria tutta tesa ad illustrare i valori dell’alpinità,<br />

il Presidente Nazionale Corrado Perona.<br />

Al termine della cerimonia, il corteo ritornò in<br />

Piazza Caduti per la Libertà dove, dopo un breve concerto<br />

della Banda Musicale, la manifestazione è terminata.<br />

Oltre 160 commensali si sono ritrovati a tavola<br />

nel salone del Teatro dove, tra ricor<strong>di</strong> <strong>di</strong> naja e<br />

canti, come tutti i salmi, anche il raduno si è concluso.<br />

Un particolare ringraziamento al Capo Gruppo Paolo<br />

Geymonat ed ai soci del Gruppo <strong>di</strong> Bobbio Pellice<br />

per la logistica e l’impegno profuso nell’organizzazione<br />

e nella preparazione del pranzo sociale. Un cor<strong>di</strong>ale<br />

ringraziamento anche alla Sig.na Jole Paolasso<br />

per il generoso rinfresco e per le fotografie.<br />

C.M.<br />

Bobbio Pellice – Il Gonfalone Comunale<br />

(foto Jole Paolasso)<br />

FESTA DELLE FORZE ARMATE<br />

Su iniziativa del gen. Di Staso, domenica 6 maggio<br />

a <strong>Pinerolo</strong>, in Piazza Vittorio Veneto, è stata allestita<br />

una mostra storico-<strong>di</strong>dattica <strong>di</strong> tutte le Associazioni<br />

d’Arma denominata “Festa delle Forze Armate”.<br />

Alla manifestazione le <strong>di</strong>eci <strong>Associazione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong><br />

che compongono “L’Identità” erano tutte presenti.<br />

La nostra <strong>Sezione</strong> ha allestito uno stand dove erano<br />

in mostra cimeli storici e materiali e mezzi in uso alla<br />

nostra Protezione Civile.<br />

Forze Armate – Lo stand della <strong>Sezione</strong><br />

“IL CANTO SCALDA<br />

TANTI CUORI”<br />

È <strong>di</strong>ventato tra<strong>di</strong>zionale “Il Concerto Alpino”<br />

giunto alla 9ª e<strong>di</strong>zione consecutiva, organizzato dalla<br />

nostra <strong>Sezione</strong> A.N.A <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, svoltasi sabato 23<br />

giugno <strong>2012</strong> nella splen<strong>di</strong>da cornice del prestigioso<br />

salone delle manifestazioni, posto presso la Porta Reale<br />

del Forte <strong>di</strong> Fenestrelle.<br />

Il presidente della nostra <strong>Sezione</strong>, Cav. Francesco<br />

Busso, accompagnato dalla consorte Sig.ra Maria Assunta,<br />

ci ha omaggiati con il gra<strong>di</strong>to intervento per<br />

salutare il numeroso pubblico e le autorità presenti<br />

inoltre, rivolge un ringraziamento particolare al Direttivo<br />

e ai collaboratori dell’<strong>Associazione</strong> Progetto<br />

San Carlo Forte <strong>di</strong> Fenestrelle, che da così tanti anni<br />

ci ospitano e si pro<strong>di</strong>gano per offrire un prelibato rinfresco<br />

al termine del Concerto.<br />

Rivolgendosi ai due Cori, invitati ad esibirsi a questa<br />

manifestazione, ha espresso una notevole sod<strong>di</strong>sfazione<br />

per avere dato vita ad un concerto emozionante<br />

ed intenso, che in questa particolare occasione<br />

ha ad<strong>di</strong>rittura travalicato il canto stesso, riscuotendo<br />

una vera ovazione da parte del pubblico.<br />

Il Coro A.N.A <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, <strong>di</strong>retto dal ma-


estro Mario Sbardellotto, è nato nell’ottobre 2008,<br />

quando alcuni amici membri <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi Gruppi Alpini,<br />

che fanno parte della nostra <strong>Sezione</strong>, decidono <strong>di</strong><br />

creare un gruppo che <strong>di</strong>a voce alla loro comune passione,<br />

con l’obiettivo <strong>di</strong> rendere viva e con<strong>di</strong>visa la<br />

tra<strong>di</strong>zione della vocalità alpina.<br />

Il repertorio scelto si ispira ai canti alpini, <strong>di</strong>ventati<br />

patrimonio popolare fatto <strong>di</strong> armonizzazioni classiche<br />

eseguite in modo non tra<strong>di</strong>zionale. I valori dell’aggregazione<br />

tra identità profondamente <strong>di</strong>verse, il monito<br />

della guerra stessa, la passione per il canto corale sono<br />

elementi fondamentali del loro lavoro.<br />

È una sfida che si rivela vincente ed i risultati sono<br />

sempre crescenti: il coro inizia il cammino <strong>di</strong> crescita<br />

anche attraverso un lavoro <strong>di</strong> stu<strong>di</strong>o e perfezionamento<br />

della tecnica vocale. A coloro che (ancora sono pochi)<br />

de<strong>di</strong>cano passione, tempo e sacrifici per mantenere e<br />

migliorare tra<strong>di</strong>zioni popolari e sicuramente alpine, va<br />

la nostra gratitu<strong>di</strong>ne e il plauso incon<strong>di</strong>zionato.<br />

Il Coro Alpino “La Bissoca” <strong>di</strong> Villanova d’Asti<br />

trae il proprio nome dalle due Torri cinquecentesche<br />

sorte sulla piana <strong>di</strong> Villanova d’Asti a nord e a sud<br />

dell’abitato, a scopo <strong>di</strong> avvistamento per <strong>di</strong>fesa militare<br />

dalle scorrerie avvenute successivamente nei secoli<br />

da parte degli eserciti francesi e spagnoli. Il Coro<br />

è nato nel 1975, dopo alcuni cambi alla <strong>di</strong>rezione, dal<br />

2006 è Giorgio Tiberini ad istruire e <strong>di</strong>rigere il Coro<br />

che esegue i propri canti senza <strong>di</strong>rezione apparente.<br />

Il fatto curioso non è sfuggito a molti <strong>di</strong> noi, però il<br />

Presidente Busso ha voluto svelarlo nel suo intervento,<br />

elogiando la capacità <strong>di</strong> <strong>di</strong>rigerlo con particolari<br />

movimenti delle <strong>di</strong>ta della mano destra seminascosta,<br />

molto efficaci e precisi, oltre a cantare con una splen<strong>di</strong>da<br />

voce con tonalità <strong>di</strong> basso.<br />

Dalla fondazione il Coro non ha mai interrotto la<br />

propria attività proseguendo anzi con sempre maggiore<br />

impegno, entusiasmo e consapevolezza da parte<br />

dei singoli coristi. Durante la breve presentazione<br />

dei brani, veniva raccontato un pezzo della loro storia<br />

e <strong>di</strong> vita quoti<strong>di</strong>ana. Finora ha tenuto esibizioni quasi<br />

esclusivamente in ambito provinciale astigiano e regionale<br />

piemontese.<br />

Forte <strong>di</strong> Fenestrelle – La Porta Reale<br />

Forte <strong>di</strong> Fenestrelle – Il Coro A.N.A. della nostra <strong>Sezione</strong><br />

Il Coro “La Bissoca”<br />

Cambiano i tempi e con l’arrivo nelle proprie file<br />

<strong>di</strong> giovani elementi, ecco l’intenzione <strong>di</strong> allargare i<br />

propri confini in ambito interregionale.<br />

Essendo “La Bissoca” uno dei Cori della <strong>Sezione</strong><br />

<strong>di</strong> Torino, partecipa alle manifestazioni ufficiali organizzate<br />

sia a livello locale che a livello nazionale. Il<br />

repertorio del Coro, costituito inizialmente dai classici<br />

e fondamentali canti popolari e cosiddetti “<strong>di</strong> montagna”<br />

appartenenti al folklore italiano, si sta arricchendo<br />

<strong>di</strong> altri canti popolari, forse meno conosciuti<br />

ma sicuramente più rappresentativi delle Terre e Genti<br />

del nostro Piemonte.<br />

Il lavoro <strong>di</strong> armonizzazione dei brani eseguito da<br />

Giorgio Tiberini e dai suoi collaboratori, gli permette<br />

<strong>di</strong> avere una sua specifica identità. Grazie alla passione<br />

e all’impegno profusi sia dal Maestro, sia dai coristi<br />

uniti da soli<strong>di</strong> valori alpini, capaci <strong>di</strong> richiamare<br />

tante persone che riempiono <strong>di</strong> applausi la grande sala.<br />

Anche questo è un modo, forse il migliore, certamente<br />

il più allegro, per sentirsi vicini, con il bel canto,<br />

che scalda tanti cuori.<br />

Malano C.<br />

18° RADUNO AD EXILLES<br />

Domenica 17 giugno si è svolto ad Exilles il 18°<br />

raduno della sezione Valsusa. Anche quest’anno la<br />

nostra <strong>Sezione</strong> era presente con il Vessillo sezionale<br />

ed alcuni gagliardetti.<br />

Dopo l’ammassamento nei pressi della cappella<br />

antistante al forte lo sfilamento ha proseguito fino alla<br />

piazza del paese dove si sono svolte tutte le mani-<br />

11


12<br />

festazioni ufficiali, alzaban<strong>di</strong>era, onore ai Caduti ed<br />

inoltre è stata apposta al vessillo sezionale la medaglia<br />

d’oro assegnata alla Protezione Civile sezionale<br />

per l’intervento in Abruzzo durante il terremoto.<br />

Dopo i <strong>di</strong>scorsi <strong>di</strong> rito si è conclusa la sfilata con<br />

ritorno al forte e la celebrazione della messa. Per chi<br />

non è potuto andare sul “Monte Nero” è stato un modo<br />

per ricordare i “veci” del 3° Alpini.<br />

Il giovane Max<br />

I “LUPI” DELL’ ASSIETTA<br />

Si sono rincontrati, sabato 21 luglio ad Oulx, è<br />

sempre piacevole rivedere gli amici che hanno svolto<br />

il servizio militare nella mitica Caserma Assietta.<br />

La 34ª è una compagnia <strong>di</strong>staccata del Battaglione<br />

Susa e, come tale, è sempre riuscita a mantenere una<br />

certa autonomia operativa, uno dei motivi per cui gli<br />

Alpini <strong>di</strong> questa Compagnia ne vanno sempre fieri e<br />

sono orgogliosi <strong>di</strong> questa appartenenza.<br />

L’incontro è aperto a coloro che hanno svolto il<br />

servizio ad Oulx; è chiaro che non tutti sono stati<br />

messi al corrente della manifestazione poiché sarebbe<br />

impossibile rintracciare gli in<strong>di</strong>rizzi <strong>di</strong> tutti gli Alpini<br />

che hanno avuto trascorsi ad Oulx nell’arco <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi<br />

decenni.<br />

Oltretutto il preavviso <strong>di</strong> questo incontro è stato solo<br />

<strong>di</strong> 20 giorni circa, e sono stati informati soltanto coloro<br />

che erano in contatto email dall’anno precedente.<br />

Ciononostante ho avuto il piacere <strong>di</strong> rincontrare ben 5<br />

Alpini che erano all’ Assietta col sottoscritto nel 1967.<br />

I gagliardetti <strong>di</strong> Frossasco e Cantalupa, oltre al<br />

Vessillo sezionale, hanno degnamente rappresentato<br />

la <strong>Sezione</strong> A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>.<br />

Come da programma, il gruppo inquadrato, consistente<br />

in 3 vessilli (<strong>Pinerolo</strong>, Valsusa, Saluzzo), circa<br />

15 gagliardetti, ed almeno un centinaio <strong>di</strong> alpini, oltre<br />

alla banda e alle autorità civili e militari, dopo la<br />

sfilata per le vie del paese, e’ giunto in caserma, dove<br />

e’ stato effettuato l’ Alzaban<strong>di</strong>era. Successivamen-<br />

Oulx – In attesa della S. Messa<br />

te il corteo è proseguito esternamente per l’ onore ai<br />

Caduti.<br />

Dopo il ritorno in caserma, è stata celebrata la S.<br />

Messa nella Cappella interna, per poi effettuare la visita<br />

alla caserma stessa.<br />

Il rancio è stato consumato nella mensa truppa, ottimo<br />

cibo preparato da alpini effettivi (non <strong>di</strong>tta esterna),<br />

dove il Comandante <strong>di</strong> Compagnia e il Tenente Simonetti<br />

(organizzatore) hanno tenuto i <strong>di</strong>scorsi, parlando<br />

della storia della 34ª e ringraziando i partecipanti.<br />

Nel pomeriggio la maggioranza degli alpini ha<br />

continuato a rilassarsi e passeggiare per il paese prima<br />

<strong>di</strong> rientrare alle proprie se<strong>di</strong>.<br />

Giulio Cibrario<br />

IMPRESSIONI<br />

SUL PELLEGRINAGGIO<br />

AL MONTE NERO<br />

Un sogno, una speranza, un progetto, un’impresa.<br />

Quante volte, leggendo della prima guerra mon<strong>di</strong>ale, mi<br />

è venuta la voglia <strong>di</strong> salire sul Monte Nero, consapevole<br />

che quella voglia mi sarebbe rimasta per tutta la vita.<br />

Invece…, il 14 luglio 2011, con Andrea, Lucio ed<br />

altri alpini della Sez. A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> mi trovo a<br />

Cividale per partecipare il giorno dopo a U<strong>di</strong>ne alla<br />

consegna del comando della Brigata Julia al Generale<br />

Giovanni Manione. Vedendo il Monte Nero cosi vicino,<br />

la voglia <strong>di</strong> salirlo si è fatta forte e parlandone con<br />

Andrea e Lucio, che è <strong>di</strong> Cividale, la speranza poteva<br />

<strong>di</strong>ventare realtà.<br />

Da quel momento, d’accordo con Francesco ed altri<br />

consiglieri sezionali, si è dato il via al progetto <strong>di</strong><br />

una tre giorni a Cividale per la salita al Monte Nero<br />

con annessi e connessi. La data scelta è stata quella <strong>di</strong><br />

sabato 16 giugno <strong>2012</strong>, anniversario della conquista<br />

del monte da parte del 3° Rgt. Alpini con i Battaglioni<br />

Susa ed Exilles.<br />

Il caso ha voluto che il Generale Manione sia stato<br />

Colonnello comandante del 3° alpini a <strong>Pinerolo</strong> e che<br />

abbia mantenuto dei rapporti <strong>di</strong> grande amicizia con<br />

la <strong>Sezione</strong> A.N.A. della città e con tanti suoi alpini associati.<br />

Il suo contributo, assieme a quello <strong>di</strong> Lucio,<br />

sono stati fondamentali per la riuscita del progetto.<br />

Nel programma dei tre giorni sono comprese la visita<br />

alla Malga Porzûs, la visita alla città <strong>di</strong> Caporetto<br />

per chi non sale al Monte Nero, l’ascolto dei cori<br />

della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> e della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Cividale<br />

a Fae<strong>di</strong>s e la partecipazione alla manifestazione<br />

dell’80° <strong>di</strong> fondazione del gruppo <strong>di</strong> Fae<strong>di</strong>s.<br />

Sabato 16, <strong>di</strong> buon mattino ed in or<strong>di</strong>ne sparso, con<br />

altri 25 della comitiva che comprendeva anche delle signore,<br />

è iniziata l’impresa con l’avvicinamento al monte<br />

con i mezzi messi a <strong>di</strong>sposizione dalla <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Cividale.<br />

La zona parcheggio raggiungibile dagli automezzi


Col gen. Manione sulla vetta del Monte Nero<br />

si trova a Krn a 1045 mt. <strong>di</strong> quota. Il Monte Nero è alto<br />

2245 mt perciò il <strong>di</strong>slivello da superare è <strong>di</strong> 1200 mt.<br />

Alle 7.15 con lo zaino in spalla contenente più acqua<br />

che cibo, ho iniziato la salita seguendo il consiglio<br />

degli esperti <strong>di</strong> non guardare mai avanti visto che<br />

la cima sembra vicinissima ma per raggiungerla occorrono<br />

4 ore circa. La giornata è splen<strong>di</strong>da e, considerata<br />

quella che è la normalità, prendo atto che la<br />

fortuna è parte fondamentale per compiere l’impresa<br />

in<strong>di</strong>menticabile.<br />

Ci sono volute 3 ore e mezza per raggiungere la<br />

cima, ma l’impresa era compiuta! Nonostante la cima<br />

fosse simile ad un formicaio vista la quantità <strong>di</strong><br />

persone presenti, l’emozione è stata grande e, come<br />

tutti gli alpini che entrano in un santuario o una<br />

cattedrale o chiesa che immancabilmente visitano<br />

quando sono in viaggio nell’occasione delle adunate,<br />

magari nascondendo il sentimento che li anima in<br />

quel momento, recitano una preghiera che sale dal<br />

profondo del cuore.<br />

I miei pensieri sono stati per il nonno che quella<br />

guerra l’ha combattuta, non su quel monte ma in<br />

quella lontana regione. Come a quei tempi attorno a<br />

me c’erano degli amici e tanti volti noti per averli conosciuti<br />

nell’associazione alpini. C’era Riccardo <strong>di</strong><br />

Perrero che, memore del nonno che su quel monte ha<br />

combattuto ha cercato tramite la tecnologia moderna,<br />

senza riuscirci vista la mancanza <strong>di</strong> copertura del<br />

segnale, <strong>di</strong> trasmettere la propria immagine ed emozioni<br />

al fratello lontano. C’era Renata che ci ha offerto<br />

le albicocche secche per farci riprendere forza.<br />

C’era Domenico con il vessillo sezionale, c’era Granero<br />

con il gagliardetto della Protezione Civile e tanti<br />

altri desiderosi <strong>di</strong> farsi fotografare con o senza gagliardetto.<br />

C’era Silvio <strong>di</strong> Pragelato il “vecio” classe<br />

1925! C’era il Generale Manione che, con buonumore<br />

e tanta pazienza si è messo in posa per le foto con<br />

tutti noi e, dulcis in fundo, Lucio che quasi al fondo<br />

della <strong>di</strong>scesa è venuto in soccorso con l’automobile<br />

per raccogliere i “<strong>di</strong>sfatti”.<br />

Tutto questo ha contribuito a rendere indelebile il<br />

ricordo <strong>di</strong> quella ascensione, supportato dalle innumerevoli<br />

fotografie scattate lassù in quella splen<strong>di</strong>da<br />

eccezionale giornata.<br />

Naturalmente una volta sceso è stata festa con tut-<br />

ti i compagni <strong>di</strong> avventura e con quelli che non sono<br />

saliti magnificamente organizzata dalla <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Cividale<br />

che ringrazio <strong>di</strong> tutto cuore.<br />

Raffaele Guiot<br />

IL 63° RADUNO AL<br />

SACRARIO DEL COL DI NAVA<br />

è stata un’ esperienza particolare e commovente<br />

La nostra <strong>Sezione</strong> era presente col Vessillo e la<br />

partecipazione dei gagliardetti <strong>di</strong> Frossasco e Pancalieri.<br />

In totale hanno partecipato 19 Sezioni con relativo<br />

Vessillo, mentre i Gagliardetti erano 130 circa.<br />

Le Sezioni rappresentate erano liguri e piemontesi,<br />

mentre la grande maggioranza dei gagliardetti erano<br />

<strong>di</strong> gruppi della Liguria. La sezione <strong>di</strong> Imperia, che ha<br />

organizzato la manifestazione, era infatti presente con<br />

tutti i suoi gruppi.<br />

Dopo la sfilata lungo la strada del Colle, con l’accompagnamento<br />

delle Fanfare Taurinense e quella<br />

dell’A.N.A. <strong>di</strong> Imperia, Gonfaloni, Vessilli e Gagliardetti<br />

si sono poi radunati nel grande prato ad anfiteatro<br />

prospiciente il monumento - Sacrario de<strong>di</strong>cato ai Caduti<br />

della Cuneense. Dopo la S. Messa, sono intervenute le<br />

autorità delle amministrazioni locali, seguite dal Presidente<br />

della sezione Imperia e dall’ intervento finale del<br />

Presidente Nazionale; egli ha ricordato il Serg. Magg.<br />

Giacomo Alberti M.A.V.M. reduce <strong>di</strong> Russia il quale<br />

volle fortemente il Sacrario e fino all’anno scorso partecipò<br />

sempre attivamente all’annuale manifestazione.<br />

Suggestivo il locale dove si e’ consumato poi<br />

il pranzo; in pratica il cortile del Forte Centrale<br />

era stato allestito a mo’ <strong>di</strong> una mensa, e l’ ottimo<br />

pranzo era servito dai volontari della Croce Bianca.<br />

Nella fotografia, oltre agli Alpini Gaido, Cibrario e<br />

Pesando del Gruppo <strong>di</strong> Frossasco, appare il Col. Losno,<br />

a suo tempo Capitano della 34ª <strong>di</strong> Oulx.<br />

Giulio Cibrario<br />

Il nostro vessillo ed il Gruppo <strong>di</strong> Frossasco al Colle <strong>di</strong> Nava<br />

13


14 Vita dei Gruppi<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bobbio Pellice<br />

UN ALTRO ALPINO<br />

È ANDATO AVANTI.<br />

Così scriveva su “Tranta sold”<br />

Emilio Gonnet, della classe 1932,<br />

quando gli amici e compagni alpini<br />

se ne andavano. Così dobbiamo<br />

ora <strong>di</strong>re <strong>di</strong> lui. Il nostro carissimo<br />

zio e fratello ci ha infatti lasciati il<br />

6 agosto, all’imbrunire.<br />

Noi sapevamo della sua passione<br />

per gli alpini, <strong>di</strong> cui seguiva<br />

il Gruppo <strong>di</strong> Bobbio Pellice nelle<br />

varie occasioni, raduni, pranzi, ritrovi...<br />

Aveva molte passioni, tra le<br />

quali quella <strong>di</strong> scrivere i resoconti<br />

dei viaggi e delle giornate trascorse<br />

con il Gruppo, relazioni che lui<br />

esponeva con rigore e puntigliosa<br />

precisione, ma anche con il giusto<br />

senso dell’umorismo.<br />

Amava vivere, era curioso verso<br />

tutto ciò che la vita poteva offrire,<br />

e questa curiosità intellettuale,<br />

questo desiderio <strong>di</strong> sapere e <strong>di</strong> conoscere<br />

li ha coltivati fino alla fine.<br />

Amava la sua compagna <strong>di</strong> una<br />

vita, sua moglie, Laura, alla quale<br />

ha de<strong>di</strong>cato cure, attenzioni e<br />

tutto il suo tempo per anni. Amava<br />

la sua famiglia, le sorelle, i fratelli<br />

che lo avevano preceduto, i nipoti<br />

e le nipoti, i pronipoti e le pronipoti.<br />

Questo amore era fortemente<br />

ricambiato dalla sua famiglia.<br />

Anche gli altri, i conoscenti, gli<br />

amici, gli alpini, coloro che hanno<br />

avuto occasioni <strong>di</strong> incontro e conoscenza<br />

con lui lo hanno apprezzato<br />

e gli hanno voluto bene, per<br />

il garbo, la generosità, la cortesia<br />

che lo contrad<strong>di</strong>stinguevano. Ciao<br />

Emilio, ci mancherai molto.<br />

Anny Maria Gonnet<br />

Vita dei Gruppi<br />

Bobbio Pellice – Socio Emilio Gonnet<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco<br />

ALPINI SEMPRE ATTIVI<br />

La tra<strong>di</strong>zione del Gruppo <strong>di</strong><br />

Buriasco si conferma. Lo spirito<br />

Alpino al servizio della comunità<br />

Buriasco – Un momento <strong>di</strong> pausa<br />

<strong>di</strong> Buriasco si è concretizzato nella<br />

settimana dal 7 al 14 luglio con<br />

la sistemazione dell’Ala Comunale<br />

<strong>di</strong> Piazza Roma.<br />

Il Gruppo non è nuovo a questo<br />

tipo <strong>di</strong> iniziative, infatti già in<br />

passato si è fatto carico della manutenzione<br />

del patrimonio Buriaschese<br />

attraverso interventi <strong>di</strong> varia<br />

natura in collaborazione con<br />

le Associazioni e le Istituzioni del<br />

paese.<br />

Per l’anno <strong>2012</strong> il <strong>di</strong>rettivo del<br />

Gruppo ha proposto ai suoi soci <strong>di</strong><br />

finalizzare l’opera <strong>di</strong> volontariato<br />

nella ritinteggiatura dell’Ala Comunale<br />

che fa da cornice alla sede<br />

del Gruppo, questo, anche in vista<br />

della ricorrenza del 45° anniversario<br />

<strong>di</strong> fondazione, che sarà festeggiato<br />

il 26 maggio 2013.<br />

Con<strong>di</strong>visa l’idea con l’Amministrazione<br />

Comunale, che si è fatta<br />

carico del costo del materiale,<br />

per il gruppo si è trattato <strong>di</strong> in<strong>di</strong>viduare<br />

i momenti sui quali far convergere<br />

le presenze e le <strong>di</strong>sponibi-


lità per realizzare il progetto che<br />

ha visto impegnati soci con età variabile<br />

dai 40 agli 80 anni. A tal<br />

proposito il Capo Gruppo Ferrero<br />

Adriano , ringrazia i soci Giancarlo<br />

Valenziano, Francesco e Giampiero<br />

Monetti, Piero Ferrero, Primo<br />

Borda Bossana, e Sergio Bonato<br />

per il lavoro svolto con<strong>di</strong>videndo<br />

gli apprezzamenti espressi<br />

da parte dei Buriaschesi.<br />

Gianpiero Monetti<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa<br />

Il Consigliere Francese Franco<br />

e la moglie, socio aggregato Giordanino<br />

Maria Agnese, del Gruppo<br />

<strong>di</strong> Cantalupa , entrambi facenti<br />

parte della Protezione Civile della<br />

<strong>Sezione</strong> A.N.A <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, hanno<br />

partecipato con il Gagliardetto<br />

del Gruppo al pellegrinaggio<br />

sul Monte Nero organizzato dalla<br />

<strong>Sezione</strong> nei giorni 16 e 17 Giugno<br />

<strong>2012</strong>.<br />

Cantalupa – Sulla cima del Monte Nero<br />

Vita dei Gruppi<br />

Castagnole P.te – In posa davanti alla Chiesa<br />

Gruppo <strong>di</strong> Castagnole P.te<br />

45°DI FONDAZIONE<br />

Sabato 19 maggio la nuova<br />

Banda Musicale <strong>di</strong> Castagnole<br />

Piemonte, “Giuseppe Ver<strong>di</strong>”, ha<br />

fatto il suo brillante esor<strong>di</strong>o con<br />

un concerto de<strong>di</strong>cato al nostro 45°<br />

compleanno regalando una serata<br />

<strong>di</strong> musica alpina.<br />

Venerdì 25 e domenica 27 maggio<br />

a Castagnole Piemonte si è festeggiato<br />

il 45° anno <strong>di</strong> fondazione<br />

del nostro Gruppo. I festeggiamenti<br />

sono iniziati la sera del<br />

venerdì con un concerto del Coro<br />

A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, <strong>di</strong>retto dal<br />

maestro Mario Sbardellotto, presso<br />

la Chiesa Parrocchiale <strong>di</strong> San<br />

Rocco con una numerosa affluenza<br />

<strong>di</strong> pubblico. La festa è proseguita<br />

con un piccolo rinfresco all’interno<br />

della nostra sede, dove il nostro<br />

Gruppo ha potuto conoscere<br />

i componenti del Coro, tra questi<br />

orgogliosi <strong>di</strong> avere un rappresentate<br />

del nostro Gruppo l’alpino Raspo<br />

Giuseppe.<br />

Alla domenica la festa è proseguita<br />

con l’ammassamento presso<br />

la Piazza della Resistenza con un<br />

piccolo rinfresco organizzato in<br />

collaborazione con la Proloco <strong>di</strong><br />

Castagnole Piemonte.<br />

La sfilata è stata preceduta da<br />

una piccola rappresentanza degli<br />

alunni della Scuola Elemen-<br />

15<br />

tare, dalla Banda Musicale della<br />

<strong>Sezione</strong>, il Vessillo Sezionale, il<br />

Gonfalone del Comune, il nostro<br />

Gardaglietto, seguiti dalla gra<strong>di</strong>ta<br />

presenza del Gen. Peratoner, dal<br />

Presidente Sezionale il Cav. Francesco<br />

Busso, il Sindaco Filippa<br />

Alessandro, il nostro Capo Gruppo<br />

Renato Vaglienti, la madrina<br />

del Gardaglietto la Sig.ra Baretta<br />

Carla, a seguito 41 Gardaglietti<br />

della nostra <strong>Sezione</strong>, Gardaglietti<br />

delle varie associazioni, gli alpini<br />

e la popolazione amica.<br />

Durante la sfilata è stato deposto<br />

un mazzo <strong>di</strong> fiori in onore<br />

ai monumenti degli Anziani e<br />

dell’Avis, mentre al monumento<br />

dei Caduti è stata fatta l’alzaban<strong>di</strong>era,<br />

l’onore ai Caduti in guerra<br />

con la deposizione della corona<br />

d’alloro, fino ad arrivare alla fine<br />

della sfilata, conclusa in Piazza<br />

Vittorio Emanuele II, dove è stata<br />

deposta la corona d’alloro sotto la<br />

lapide dei Caduti in guerra e dove<br />

sono stati fatti i <strong>di</strong>scorsi <strong>di</strong> rito<br />

da parte del nostro Capo Gruppo,<br />

il Presidente della <strong>Sezione</strong> e il<br />

nostro Sindaco. La festa è proseguita<br />

con la Santa Messa presso la<br />

Chiesa Parrocchiale <strong>di</strong> San Rocco<br />

e il successivo pranzo alpino presso<br />

il salone dell’oratorio Mons. Pinar<strong>di</strong>,<br />

dove hanno partecipato numerosi<br />

alpini e simpatizzanti. Il<br />

gruppo ringrazia i partecipanti e


16 Vita dei Gruppi<br />

soprattutto i collaboratori dando<br />

appuntamento al prossimo anniversario.<br />

FESTA PILONE<br />

SAN GIUSEPPE<br />

Siamo arrivati al 20° compleanno<br />

della piccola festa alpina<br />

presso il pilone <strong>di</strong> San Giuseppe a<br />

Castagnole Piemonte. Mercoledì<br />

13 giugno presso il pilone <strong>di</strong> San<br />

Giuseppe, contornato <strong>di</strong> fiori, è<br />

stata celebrata la Santa Messa con<br />

un successivo “Ricco” rinfresco<br />

organizzato dagli alpini in stretta<br />

collaborazione con la famiglia Foco,<br />

contornato da canti e risate in<br />

compagnia <strong>di</strong> alpini e amici.<br />

In occasione <strong>di</strong> questa festa un<br />

ringraziamento particolare per la<br />

ottima riuscita della festa e soprattutto<br />

per la volenterosa manutenzione<br />

del pilone va al nostro alpino<br />

Foco Giorgio e alla sua famiglia,<br />

che si prestano molto in occasione<br />

<strong>di</strong> questo ricorrente pilone.<br />

RANCIO ALPINO<br />

A MIRADOLO<br />

Mercoledì 8 agosto a Miradolo<br />

usufruendo della sede alpini <strong>di</strong><br />

San Secondo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, il nostro<br />

Gruppo <strong>di</strong> Alpini <strong>di</strong> Castagnole<br />

Piemonte ha organizzato e soprattutto<br />

preparato il Rancio Alpino<br />

per alpini e amici. Questa giornata<br />

è l’occasione <strong>di</strong> trascorrere una<br />

giornata in compagnia <strong>di</strong> alpini e<br />

Castagnole P.te – Devozione alpina<br />

Castagnole P.te – Tutti a tavola<br />

amici con la possibilità <strong>di</strong> proseguire<br />

il pranzo con gare a bocce<br />

e canti. Un ringraziamento particolare<br />

va al Gruppo Alpini <strong>di</strong> San<br />

Secondo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, che per l’ennesima<br />

volta ha dato <strong>di</strong>sponibilità<br />

delle proprie strutture e ai nostri<br />

alpini- consorti che hanno collaborato<br />

nella riuscita del pranzo.<br />

Gruppo <strong>di</strong> Frossasco<br />

Il 5 agosto è stato festeggiato<br />

il 90° della fondazione del Gruppo<br />

<strong>di</strong> Orta, facente parte della <strong>Sezione</strong><br />

<strong>di</strong> Omegna. Oltre al Vessillo<br />

della <strong>Sezione</strong>, erano presenti alla<br />

sfilata nelle vie del paese una ventina<br />

<strong>di</strong> Gagliardetti, <strong>di</strong> cui 5 appartenenti<br />

ad altre Sezioni, come appunto<br />

quello <strong>di</strong> Frossasco.<br />

È degno <strong>di</strong> nota che il Gruppo<br />

<strong>di</strong> Omegna è stato il più anziano<br />

fra tutti i Gruppi della <strong>Sezione</strong><br />

omegnese. Infatti anche il Gruppo<br />

principale <strong>di</strong> Omegna è stato fondato<br />

qualche anno dopo quello <strong>di</strong><br />

Orta. Diverse autorità erano presenti,<br />

tra cui il Generale Peratoner<br />

e signora, oltre al Sindaco, al<br />

Presidente <strong>di</strong> <strong>Sezione</strong> ed al Capogruppo,<br />

che hanno tenuto i <strong>di</strong>scorsi<br />

<strong>di</strong> celebrazione dopo la S. Messa.<br />

I rappresentanti dei gruppi presenti<br />

hanno ricevuto in omaggio il<br />

guidoncino e un piatto argentato<br />

che ricorda i 90 anni del gruppo <strong>di</strong><br />

Orta. E’ seguito il pranzo, presso<br />

il tendone dell’ oratorio, preparato<br />

da alpini ed aggregati del gruppo.<br />

Nel pomeriggio molti alpini e<br />

familiari hanno approfittato della<br />

bella giornata per godere la vista<br />

del lago e per effettuare l’ escursione<br />

all’ isola S. Giulio.<br />

Giulio Cibrario<br />

Gruppo <strong>di</strong> Inverso Pinasca<br />

E SONO CINQUANT’ANNI<br />

PER LE PENNE NERE<br />

Conto alla rovescia per gli alpini<br />

inversini. Uno dopo l’altro fan


no cinquant’anni <strong>di</strong> vita associativa<br />

per il gruppo “Fratelli Coïsson”.<br />

L’importante traguardo verrà tagliato<br />

sabato 8 e domenica 9 settembre<br />

con una grande festa popolare<br />

dove tutti sono invitati, alpini,<br />

famigliari, simpatizzanti, inversini<br />

e non. La costituzione del Gruppo<br />

<strong>ANA</strong> avvenne domenica 7 gennaio<br />

del 1962 alla presenza <strong>di</strong> 26 alpini<br />

e il delegato della sezione <strong>di</strong> Torino<br />

ten. Enrico Guanciali Franchi. Fu<br />

intitolato ai fratelli Massimo (Medaglia<br />

bronzo al Valor Militare) e<br />

Felice Coïsson caduti nella Grande<br />

Guerra 1915-1918.<br />

Madrina del gagliardetto fu nominata<br />

Elsa Chentre, nipote dei<br />

fratelli Coïsson. Dalle relative votazioni<br />

il primo Direttivo risultò<br />

così composto: Giovanni Olivero<br />

(Capo Gruppo); Isidoro Bellé<br />

(Vice Capo Gruppo); Willy Ribet<br />

(Segretario-Cassiere). Consiglieri:<br />

Ferruccio Costabello, Ernesto<br />

Long, Elio Long, Gino Ribet.<br />

L’inaugurazione del gagliardetto<br />

fu fatta al Parco della Rimembranza<br />

domenica 3 giugno con la presenza<br />

dell’Unione Musicale per<br />

la sfilata e il picchetto armato del<br />

Btg. Susa, insieme tante penne nere,<br />

militari, civili e simpatizzanti.<br />

Tra le autorità l’intervento dell’allora<br />

sindaco cav. Andrea Olivero.<br />

La funzione religiosa venne celebrata,<br />

sia nella Chiesa cattolica,<br />

sia nel Tempio valdese. Willy Ribet<br />

testimone già mezzo secolo fa<br />

e da sempre colonna portante del<br />

Gruppo: “È stata una grande festa.<br />

Ricordo con emozione i primi<br />

pour parler con gli amici. Tante<br />

parole, ma soprattutto il desiderio<br />

e la volontà <strong>di</strong> costituire tutti insieme<br />

il nostro gruppo”. Ma è già<br />

storia d’oggi.<br />

In dettaglio tutti gli appuntamenti<br />

dell’importante avvenimento<br />

in terra inversina: sabato 8 al<br />

Centro Sociale Polivalente serata<br />

<strong>di</strong> cori con la partecipazione della<br />

“<strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>” <strong>di</strong>retto dal<br />

maestro Mario Sbardellotto e “La<br />

Rôca <strong>di</strong> Cavour” con la bacchetta<br />

del maestro Piersandro Adorno.<br />

Domenica 9. Ritrovo partecipanti<br />

Vita dei Gruppi<br />

presso il piazzale a<strong>di</strong>acente accanto<br />

alla chiesa della borgata Clot<br />

con registrazione dei gagliardetti<br />

e rinfresco offerto dal Gruppo<br />

(9,30). Inizio sfilata con l’Unione<br />

Musicale <strong>di</strong> Inverso Pinasca. Deposizione<br />

fiori presso la casa natale<br />

dei F.lli Coïsson. Proseguimento<br />

sfilata per le strade del paese<br />

(10,30). Alzaban<strong>di</strong>era e onore<br />

ai Caduti presso il monumento in<br />

Piazza della Libertà <strong>di</strong> fronte alla<br />

Casa comunale (11).<br />

Saluto del Capo Gruppo Umberto<br />

Merlat e delle autorità civili<br />

e militari (11,15). Funzione ecumenica<br />

(11,45). Pranzo presso Polivalente<br />

comunale preparato dalla<br />

<strong>di</strong>tta “Bubu” (12,30). Funzionerà<br />

il servizio navetta dal parcheggio<br />

ubicato presso la Casa comunale<br />

e il punto d’incontro alla borgata<br />

Clot. Non solo festa, ma anche un<br />

pensiero accompagnato con un atto<br />

d’aiuto tangibile. Il Gruppo ha<br />

deciso <strong>di</strong> devolvere la somma destinata<br />

all’acquisto dei gadget in<br />

favore dell’Istituto “Pro Infantia<br />

Derelicta” <strong>di</strong> Torino.<br />

Giovanni Berger<br />

Gruppo <strong>di</strong> None<br />

Domenica 22 aprile <strong>2012</strong> il<br />

Gruppo Alpini None si è ritrovato<br />

per la consueta festa sociale annuale.<br />

Abbiamo partecipato alla S.<br />

Messa, celebrata da Don Franco,<br />

in ricordo dei nostri soci che come<br />

noi <strong>di</strong>ciamo “sono andati avanti”<br />

None – I soci ed amici con la Signora Sindaco<br />

17<br />

e con la preghiera de<strong>di</strong>cata ai nostri<br />

soldati Alpini impegnati nelle<br />

missioni all’estero. Ci siamo poi<br />

trasferiti presso la cascina del nostro<br />

socio Michele Cirino, che ci<br />

ha messo gentilmente a <strong>di</strong>sposizione<br />

i suoi locali addobbati con<br />

striscioni e ban<strong>di</strong>ere tricolori.<br />

Prima del consueto pranzo sono<br />

partite le note dell’inno nazionale<br />

cantato da tutti i presenti e seguito<br />

dalla lettura della “Preghiera<br />

dell’Alpino”. La festa si e’ svolta<br />

in allegria, i partecipanti sono stati<br />

numerosi così come è stata gra<strong>di</strong>ta<br />

la partecipazione <strong>di</strong> alcune Associazioni<br />

e del Sindaco <strong>di</strong> None.<br />

Pochi giorni dopo riempivamo<br />

un pullman per una bellissima gita<br />

<strong>di</strong> 3 giorni in Alto A<strong>di</strong>ge, partecipando<br />

alla 85ª adunata nazionale a<br />

Bolzano.<br />

Il 24 giugno, festa <strong>di</strong> S Giovanni,<br />

come ogni anno, il gruppo<br />

<strong>di</strong> None organizza una bella serata<br />

con merenda sinôira e l’ imper<strong>di</strong>bile<br />

porchetta allo spiedo, nella<br />

zona antistante la Cappella <strong>di</strong> S.<br />

Giovanni.<br />

Questa bella cappella anni fa<br />

giaceva in uno stato <strong>di</strong> abbandono<br />

e degrado. Il gruppo <strong>di</strong> None l’ha<br />

come <strong>di</strong>re adottata impegnandosi<br />

in un consistente restauro conservativo<br />

restituendo alla struttura la<br />

sua bella facciata ed i suoi interni<br />

restaurati e ripuliti. Ogni anno si<br />

provvede alla manutenzione della<br />

stessa ed alla sistemazione delle<br />

zone a<strong>di</strong>acenti. Nel prato antistante<br />

abbiamo montato la nostra


18 Vita dei Gruppi<br />

tensostruttura, sistemando panche<br />

e tavoli per accogliere i numerosi<br />

soci, amici e abitanti nonesi. Prima<br />

del rinfresco e della cena Don<br />

Cesare Canavosio, coa<strong>di</strong>uvato dal<br />

<strong>di</strong>acono Tonino Ramella, ha celebrato<br />

la S. Messa, a loro va la nostra<br />

gratitu<strong>di</strong>ne e simpatia per la<br />

<strong>di</strong>sponibilità offerta in tante occasioni.<br />

Hanno partecipato anche<br />

amici alpini dei paesi vicini portando<br />

i loro gagliardetti. La serata<br />

è trascorsa nella consueta allegria<br />

culminando e concludendosi sulle<br />

note dei nostri bei canti alpini<br />

Gruppo Alpini None<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina<br />

FESTA<br />

SUL MONTE BOCCIARDA<br />

Sabato 21 e domenica 22 luglio<br />

<strong>2012</strong>, come ogni anno, si è<br />

tenuta la festa sul Monte Bocciarda,<br />

organizzata dal Gruppo Alpini<br />

“E. Gay” <strong>di</strong> Perosa Argentina.<br />

Come ormai da qualche anno tutto<br />

il materiale è stato portato a spalle<br />

e con l’aiuto <strong>di</strong> una cavalla che ci<br />

è stata gentilmente prestata da un<br />

pastore <strong>di</strong> Coazze che ringraziamo<br />

cor<strong>di</strong>almente.<br />

Il sabato mattina, come da tra<strong>di</strong>zione,<br />

si è fatto l’alzaban<strong>di</strong>era,<br />

e dopo un ottimo pranzo al quale<br />

tutti hanno contribuito, sono iniziati<br />

i preparativi per la cena e per<br />

il falò della sera. Il tempo poco soleggiato<br />

ha impe<strong>di</strong>to a molti <strong>di</strong> salire<br />

già il sabato, ma nonostante<br />

tutto eravamo abbastanza numerosi.<br />

Subito dopo la cena, per via <strong>di</strong><br />

un forte vento, abbiamo deciso <strong>di</strong><br />

entrare tutti nella “bergeria”, dove<br />

abbiamo cominciato a cantare con<br />

molta allegria, ma quando ha cominciato<br />

a far buio i più coraggiosi<br />

hanno deciso <strong>di</strong> salire sulla vetta,<br />

dove si gode una bella vista sul<br />

pinerolese, per il falò e un buon<br />

bicchiere <strong>di</strong> vin brulè che è sempre<br />

molto gra<strong>di</strong>to; la serata è poi continuata<br />

nella “bergeria” con canti<br />

e gioia.<br />

Nella notte c’è stato un temporale,<br />

e al mattino appena svegli il<br />

Perosa Argentina – Sulla cima del Monte Bocciarda (q.2123)<br />

tempo non sembrava molto bello,<br />

ma la gente pian piano è arrivata lo<br />

stesso: le nuvole si sono sparse ed<br />

è uscito anche un po’ <strong>di</strong> sole. Verso<br />

le 11.30 circa il parroco <strong>di</strong> Perosa<br />

Argentina Don Valter Bonetto<br />

ha celebrato la S. Messa, coa<strong>di</strong>uvato<br />

da due giovani <strong>di</strong>aconi ucraini;<br />

al termine vi è stato un intervento<br />

da parte del Presidente della<br />

<strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Francesco<br />

Busso, e del Presidente del Gruppo<br />

Livio Peyronel.<br />

Un grande ringraziamento da<br />

parte nostra va al Presidente Busso<br />

e a Don Valter che hanno voluto<br />

partecipare alla nostra festa anche<br />

se la marcia per raggiungere<br />

la zona richieda più <strong>di</strong> due ore <strong>di</strong><br />

cammino; un ulteriore ringraziamento<br />

è per il Vessillo della <strong>Sezione</strong><br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> e i Gagliardetti dei<br />

Gruppi <strong>di</strong> Prarostino ed Inverso<br />

Pinasca che hanno voluto festeggiare<br />

con noi.<br />

Dopo la Messa c’è stato il pranzo,<br />

costituito da polenta, spezzatino<br />

e salsiccia cucinati sul posto,<br />

che speriamo sia stato gra<strong>di</strong>to.<br />

Come ogni anno, dopo l’ammainaban<strong>di</strong>era,<br />

si deve smontare<br />

tutto, ripulire, affardellare lo zaino<br />

e partire per tornare a valle: magari<br />

si parte con un po’ <strong>di</strong> tristezza,<br />

ma si rinnova la promessa <strong>di</strong> tornare<br />

il prossimo anno, e così si lascia<br />

Bocciarda, nel silenzio e nello<br />

splendore come si è trovata.<br />

Gli amici alpini <strong>di</strong> Bocciarda<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pragelato<br />

Quest’anno ricorre il 265° anniversario<br />

dell’epica battaglia<br />

dell’Assietta, del 19 luglio 1747.<br />

tanto tempo è passato. Attraverso<br />

la storia, le situazioni politiche europee<br />

sono ra<strong>di</strong>calmente cambiate.<br />

A quel tempo i francesi erano nemici<br />

invasori, oggi essi sono nostri<br />

amici e gra<strong>di</strong>ti ospiti, legati a noi<br />

da un comune destino dell’Unione<br />

Europea. Ma rimaniamo a casa<br />

nostra, con canzoni attraverso<br />

la storia.<br />

Il 14 e 15 luglio <strong>2012</strong> Pragelato<br />

è in tricolore. L’annuale festa del<br />

gruppo Alpini “L’Assietta” è un<br />

evento simpatico, atteso e partecipato.<br />

“Fratelli d’Italia, l’Italia s’è<br />

desta…”, così il maestro Mario<br />

Sbardellotto ama aprire i concerti<br />

per ricordare, in margine<br />

ai 150 anni della nostra penisola,<br />

che “l’Italia sta attraversando<br />

un periodo <strong>di</strong>fficile…”. Ognuno<br />

può esprimere molti sentimenti<br />

e considerazioni legati alla crisi,<br />

alla recessione, alle situazioni<br />

precarie e problematiche, alla<br />

auspicata sobrietà e alle vicende<br />

telluriche in Emilia e politiche a<br />

Roma. Comunque e in ogni caso,<br />

l’invito è: tutti in pie<strong>di</strong> per<br />

sentire e cantare insieme il nostro<br />

Inno nazionale e per dar vita<br />

al coraggio e alle speranze (non<br />

alla rassegnazione), all’amici-


Pragelato – Il corteo (foto Elmax)<br />

zia, alla con<strong>di</strong>visione, alla solidarietà<br />

concreta nella vita e nel<br />

lavoro, e, non <strong>di</strong>mentichiamolo,<br />

tutto all’insegna della nostra civilissima<br />

Costituzione nata dalle<br />

ceneri dell’ultima guerra e dalla<br />

Resistenza, il nostro secondo Risorgimento.<br />

Insomma, possiamo<br />

avere anche noi italiani una <strong>di</strong>gnità<br />

tutta nostra?<br />

Così il Coro A.N.A. della <strong>Sezione</strong><br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> si è presentato<br />

Pragelato – il Presidente Busso scorta il Vessillo (foto Elmax)<br />

Vita dei Gruppi<br />

sabato sera 14 luglio nella Chiesa<br />

parrocchiale <strong>di</strong> Pragelato per<br />

proporre poi al folto e attento<br />

pubblico una serie <strong>di</strong> canti legati<br />

alla tra<strong>di</strong>zione alpina e per far<br />

rivivere momenti lieti e/o tristi<br />

della storia degli Alpini, facenti<br />

parte della storia della nostra<br />

Nazione.<br />

Il pubblico ha apprezzato il<br />

ricco repertorio ed è stato generoso<br />

<strong>di</strong> consensi. Dopo il concerto,<br />

19<br />

gli alpini <strong>di</strong> Pragelato hanno offerto<br />

una bella occasione per fraternizzare<br />

nel salone dell’oratorio<br />

gentilmente concesso dal Parroco<br />

che ringraziamo. Quando gli Alpini<br />

del Coro hanno ancora voce,<br />

fuori programma, è sufficiente<br />

che uno qualsiasi <strong>di</strong>a il “la” per<br />

proseguire.<br />

Domenica 15 luglio c’era il cielo<br />

terso, valle e montagne in fiore;<br />

il Tricolore garrisce al venticello<br />

estivo presso il Monumento ai<br />

Caduti, attorniato da una trentina<br />

<strong>di</strong> gagliardetti e dal popolo convenuto.<br />

Dopo, l’alzaban<strong>di</strong>era, è il momento<br />

della riflessione, del raccoglimento<br />

e della preghiera in<br />

memoria <strong>di</strong> coloro che non sono<br />

più tornati dalle guerre o che hanno<br />

lasciato in circostanze <strong>di</strong>verse.<br />

Echeggiano ancora le note <strong>di</strong> Mameli-Novaro,<br />

della preghiera “Signore<br />

delle cime” e anche le note<br />

della canzone del Piave, del Piave<br />

che prima “mormorava” e che poi,<br />

nel 1918, comandò “In<strong>di</strong>etro va,<br />

straniero”. Questa volta gli invasori<br />

erano gli austriaci, nostri amici<br />

265 anni fa.<br />

Un momento <strong>di</strong> commozione è<br />

presto superato; la cerimonia ufficiale<br />

si svolge secondo il programma:<br />

Santa Messa officiata dal parroco<br />

don Mauro, interventi significativi<br />

del Capo Gruppo Guiot Chiquet<br />

Bruno, del rappresentante del<br />

Sindaco, Assessore Alberto Bert<br />

e del Presidente dell’A.N.A. cav.<br />

Francesco Busso.<br />

Infine sfilata per le vie del paese<br />

fino a Casa Pragelato in Piazza<br />

“Pragelatesi nel mondo” dove è<br />

stato consumato il pranzo alpino<br />

preparato dalla Protezione Civile<br />

della nostra <strong>Sezione</strong>, seguito da<br />

intrattenimenti vari ed ancora musica<br />

e canzoni.<br />

Romano Bermond<br />

LA CHANSON DE L’ASSIETTE<br />

Il 15 luglio era anche la festa<br />

dell’Assietta, rievocata sul posto a<br />

quota 2567 metri. Al tempo della<br />

battaglia, era nata la “Chanson de<br />

l’Assiette” per mano <strong>di</strong> un ignoto


20 Vita dei Gruppi<br />

Punta dell’Assietta – Il monumento in ricordo<br />

dei Caduti della battaglia<br />

bardo delle Alpi. Io l’avevo imparata<br />

circa 50 anni fa e ne propongo<br />

un estratto.<br />

Pourquoi vous autres français,<br />

venire prendre notre Assiette?<br />

N’y a-t-il pas dans Paris des plus<br />

jolies qu’ici?<br />

Assiette, nous n’avons que cell’ci.<br />

Vous voulez la prendre?! Il nous<br />

faut le defendre<br />

nous l’avons bien échauffée pour<br />

vous bruler le nez<br />

…Belle-Isle, leur comandant,<br />

voulut avoir l’avantage<br />

d’avancer le premier comme un<br />

vaillant guerrier.<br />

…Six mille fantassins y on laissè<br />

la vie,<br />

voulant tremper leurs doigts dans<br />

l’Assiette des Vaudois.<br />

Il testo della chanson gioca sul<br />

significato della parola francese<br />

“assiette” che in italiano traduciamo<br />

“piatto”.<br />

“Perché voi francesi volete venire<br />

a prendere la nostra. Assietta?<br />

Non ce ne sono a Parigi (<strong>di</strong><br />

assiettes o <strong>di</strong> piatti) <strong>di</strong> più belli<br />

<strong>di</strong> questa? Noi non abbiamo che<br />

questa. Voi volete prendercela?<br />

Noi dobbiamo <strong>di</strong>fenderla. Noi<br />

l’abbiamo ben scaldata per scottarvi<br />

il naso….Belle-Isle il loro<br />

comandante volle avere l’ar<strong>di</strong>re<br />

<strong>di</strong> avanzare per primo come un<br />

prode guerriero. …Sei mila soldati<br />

vi hanno perso la vita, volendo<br />

intingere le loro <strong>di</strong>ta nel piatto<br />

dei valdesi”.<br />

Romano Bermond<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure<br />

50° DI FONDAZIONE<br />

Cinquant’anni anni <strong>di</strong> vita e<br />

non <strong>di</strong>mostrarli. Il <strong>di</strong>namico e vitale<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure ha voluto festeggiare<br />

i suoi primi cinquant’anni<br />

offrendo a Soci, amici e simpatizzanti<br />

con un fine settimana degno<br />

<strong>di</strong> nota.<br />

La sera <strong>di</strong> sabato 7 luglio,<br />

presso la chiesa <strong>di</strong> Santo Stefano<br />

in Castel del Bosco, si è esibito<br />

il coro “La Montagna” <strong>di</strong> Orbassano<br />

eseguendo canti tra<strong>di</strong>zionali,<br />

<strong>di</strong> montagna e degli Alpini<br />

riscuotendo l’apprezzamento e<br />

gli applausi dei presenti. La serata<br />

è stata possibile anche grazie<br />

all’interessamento delle Fa-<br />

miglie Merlo in ricordo del Socio<br />

Cap. Ettore Merlo, ex Capo<br />

Gruppo.<br />

Domenica 8 luglio ritrovo in<br />

Piazza A.V.I.S. a Villaretto con un<br />

nutrito numero <strong>di</strong> Alpini e simpatizzanti<br />

con la presenza <strong>di</strong> 37 Gagliardetti<br />

tra i quali anche quello<br />

della Protezione Civile A.N.A. <strong>di</strong><br />

<strong>Pinerolo</strong>, del Vessillo della <strong>Sezione</strong><br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, della nostra Banda<br />

Sezionale che ha allietato la<br />

splen<strong>di</strong>da giornata, del Gonfalone<br />

del Comune <strong>di</strong> Roure e dei vessilli<br />

delle varie associazioni presenti<br />

sul territorio.<br />

Era presente tutto il consiglio<br />

<strong>di</strong>rettivo del Gruppo <strong>di</strong> Roure eletto<br />

lo scorso gennaio che ha nuovamente<br />

riconfermato Delio Heritier<br />

Capo Gruppo ed Eligio Barral Vice<br />

Capo Gruppo.<br />

Erano anche presenti il Presidente<br />

della <strong>Sezione</strong> Cav. Francesco<br />

Busso, il Sindaco <strong>di</strong> Roure Rino<br />

Tron, il Sindaco <strong>di</strong> Perrero Riccardo<br />

Legger, il Vescovo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong><br />

Mons. Pier Giorgio Debernar<strong>di</strong><br />

ed una rappresentanza del 3°<br />

Rgt. Alpini.<br />

E’ stato deposto un omaggio<br />

floreale al monumento ai Donatori<br />

<strong>di</strong> Sangue dell’A.V.I.S. e ed una<br />

corona <strong>di</strong> alloro alla lapide che ri-<br />

Roure – da sx.: S.E.R. Mons. Pier Giorgio Debernar<strong>di</strong>, la madrina sig.ra Imelda Vinçon, il Capo<br />

Gruppo Heritier ed il Presidente Francesco Busso


corda i Caduti <strong>di</strong> tutte le guerre del<br />

Comune <strong>di</strong> Roure.<br />

Dopo l’alzaban<strong>di</strong>era, presso la<br />

sede del Gruppo A.N.A. e A.I.B. i<br />

<strong>di</strong>scorsi ufficiali che hanno ripercorso<br />

la vita del Gruppo e dei suoi<br />

Capi Gruppo dalle origini sino ai<br />

nostri tempi.<br />

In tale occasione è stata nominata<br />

la nuova madrina del Gruppo<br />

nella Sig.ra Imelda Vinçon in Galliano<br />

(nipote del Ten. Vinçon a cui<br />

è intitolato il nostro Gruppo) ed<br />

un ricordo è andato alla precedente<br />

madrina, Sig.ra Rita Vinçon in<br />

Barral, che ci ha prematuramente<br />

lasciati lo scorso anno.<br />

La Messa nella chiesa <strong>di</strong> Villaretto<br />

è stata concelebrata dal Vescovo<br />

Mons. Pier Giorgio Debernar<strong>di</strong><br />

e dal parroco Don Adalberto.<br />

Dopo la funzione religiosa e la<br />

lettura della “Preghiera dell’Alpino”,<br />

il lungo corteo con alla testa<br />

la nostra Banda Sezionale è sfilato<br />

per le vie imban<strong>di</strong>erate del paese<br />

sino alla sede degli impianti sportivi<br />

dove la giornata è continuata<br />

in allegria, nello spirito alpino,<br />

con un ricco “rancio alpino” che<br />

ha allietato la bella giornata.<br />

R.A.<br />

Gruppo <strong>di</strong> San Germano Chisone<br />

80° DI FONDAZIONE<br />

Sabato 30 giugno e domenica<br />

1° luglio il nostro gruppo ha festeggiato<br />

gli 80 anni <strong>di</strong> fondazio-<br />

Vita dei Gruppi<br />

ne. Questi due giorni sono stati<br />

la conclusione <strong>di</strong> feste e impegni<br />

presi nel corso dell’anno. Già a<br />

maggio sono iniziati i lavori per la<br />

riparazione della staccionata a lato<br />

strada che porta alla nostra sede,<br />

poi abbiamo incanalato l’acqua<br />

piovana della sede e ne abbiamo<br />

riverniciato lo zoccolo e marciapiede,<br />

per arrivare al pomeriggio<br />

del 12 giugno quando abbiamo<br />

ospitato i ragazzi della scuola<br />

primaria (75 ragazzi) offrendo loro<br />

giochi vari <strong>di</strong> intrattenimento e<br />

merenda per tutti a base <strong>di</strong> goffri<br />

farciti, pizzette, patatine, pop-corn<br />

e bevande varie lasciando poi ad<br />

ognuno un piccolo regalo in ricordo<br />

della bella giornata trascorsa<br />

insieme. I bambini sono stati entusiasti<br />

dei giochi e si sono <strong>di</strong>vertiti<br />

parecchio, la merenda è stata ottima<br />

e i goffri sono andati a ruba,<br />

anche le maestre hanno apprezzato<br />

molto l’iniziativa e con i ragazzi<br />

auspicano che la stessa possa ripetersi<br />

prossimamente.<br />

Sono poi proseguiti i lavori per<br />

il posizionamento <strong>di</strong> portavasi in<br />

pietra ai cippi del Viale Rimembranza,<br />

un lavoro che ha permesso<br />

<strong>di</strong> avere tutti i portavasi per i fiori<br />

uguali. Il venerdì 26 giugno nella<br />

palestra cominciano i lavori per<br />

l’allestimento <strong>di</strong> due mostre storiche<br />

che si è pensato <strong>di</strong> presentare<br />

al pubblico in questa occasione.<br />

La prima riguarda il periodo<br />

storico tra le due guerre mon<strong>di</strong>ali<br />

“Per non Dimenticare”, storia<br />

21<br />

del Fascismo dalla nascita alla caduta,<br />

documenti autentici ben or<strong>di</strong>nati<br />

secondo il periodo dal Sig.<br />

Giustetto Tiziano che ringraziamo<br />

per aver accettato l’invito <strong>di</strong> allestire<br />

la mostra e per il tempo de<strong>di</strong>cato<br />

nei due giorni <strong>di</strong> esposizione<br />

ad illustrare i vari documenti ai<br />

visitatori. La seconda ha per titolo:<br />

“Ettore Serafino” un Testimone<br />

della nostra storia”, Alpino, Partigiano,<br />

Avvocato, Uomo. La mostra<br />

è stata curata dalla Prof. Clara<br />

Bounous con l’apporto <strong>di</strong> fotografie<br />

dell’archivio privato della famiglia<br />

Serafino; essa ripercorre le<br />

tappe della vita <strong>di</strong> Ettore Serafino,<br />

prima studente, poi giovane Alpino,<br />

Partigiano fortemente impegnato<br />

come comandante <strong>di</strong> brigata<br />

nella 1 a Div. Alp. Aut. Val Chisone<br />

“Adolfo Serafino” (suo fratello caduto<br />

in un agguato a Cantalupa),<br />

la statura morale nella professione<br />

<strong>di</strong> avvocato, il suo essere uomo. I<br />

suoi libri testimoniano la sua grande<br />

umanità e generosità.<br />

Il sabato fin dal mattino fervono<br />

i preparativi per la cerimonia<br />

ufficiale (imban<strong>di</strong>eramenti ecc…)<br />

al pomeriggio in cucina grande attività<br />

per preparare il rinfresco per<br />

la serata con il coro ”Val Pellice”.<br />

Alle ore 16.00 un gruppo <strong>di</strong> Alpini,<br />

accompagnati dal trombettiere<br />

Massimo Durand (che ringraziamo<br />

per l’impegno), parte per portare<br />

l’omaggio floreale alle lapi<strong>di</strong><br />

dei Caduti <strong>di</strong> Turina e Pramollo<br />

(Borg. Rue, Pellenchi, Ruata e<br />

San Germano Ch.-Pramollo – Il corteo San Germano Ch.-Pramollo – I bambini depongono i fiori


22 Vita dei Gruppi<br />

San Germano Ch.-Pramollo – La prof. Clara Bounous, curatrice della mostra “Ettore Serafino” con<br />

la Sorella ed i figli.<br />

Cippo del Ticiun), ad ogni lapide<br />

viene suonato il Silenzio.<br />

Alle ore 18.00 apertura Mostre.<br />

Dopo una breve presentazione<br />

sui contenuti delle mostre<br />

da parte del sig. Giustetto e della<br />

Prof. Bounous (che ringraziamo<br />

per l’impegno de<strong>di</strong>cato all’allestimento)<br />

è la volta del taglio del<br />

nastro da parte della sig.ra Maria<br />

Angela Serafino, sorella <strong>di</strong> Ettore.<br />

(vogliamo qui rivolgere un<br />

particolare ringraziamento alla<br />

signora ed al consorte sig. Monge,<br />

ai figli <strong>di</strong> Ettore Serafino che<br />

gentilmente ci hanno onorato della<br />

loro presenza).<br />

Alle 21.00 nel Tempio Valdese<br />

il concerto del Coro “Val Pellice”,<br />

<strong>di</strong>retto dal maestro Ugo Cismon<strong>di</strong>.<br />

Una serata <strong>di</strong> canti alpini<br />

e non, che è stata particolarmente<br />

gra<strong>di</strong>ta dalla popolazione vista<br />

l’ottima partecipazione. Ringra-<br />

ziamo il coro ed il pubblico per<br />

le generose offerte che come detto<br />

dal capo gruppo ad inizio serata<br />

saranno devolute in parti uguali<br />

alle chiese Valdese e Cattolica<br />

<strong>di</strong> San Germano. Dopo il rinfresco<br />

i canti continuano fino a tarda<br />

notte.<br />

Domenica mattina alle 9.00 ritrovo<br />

presso la sede, rinfresco, registrazione<br />

gagliardetti e prenotazione<br />

pranzo. Alle 10.00 formazione<br />

corteo, alzaban<strong>di</strong>era e avvio<br />

del corteo per recare l’omaggio<br />

floreale ai vari monumenti ai Caduti.<br />

Nel corteo insieme agli Alpini<br />

ci sono anche dei ragazzi delle<br />

scuole che portano i vasetti <strong>di</strong> fiori<br />

per i cippi del viale Rimembranza.<br />

La cerimonia <strong>di</strong> posizionamento<br />

è stato un momento <strong>di</strong> intensa<br />

partecipazione poiché con tutto il<br />

corteo schierato <strong>di</strong> fronte ai cippi,<br />

la banda intona le note <strong>di</strong> “Si-<br />

gnore delle cime” mentre i ragazzi<br />

posizionano nei vari vasi i mazzi<br />

<strong>di</strong> fiori (magistralmente preparati<br />

dalla sig.ra Franca Beux che ringraziamo<br />

<strong>di</strong> cuore).<br />

Proseguiamo poi per il parco<br />

comunale dove si svolgono i <strong>di</strong>scorsi<br />

delle autorità ed il momento<br />

religioso. Dopo l’introduzione<br />

del capo gruppo che ringrazia le<br />

autorità presenti e tutti quelli che<br />

hanno partecipato alla nostra manifestazione,<br />

è la volta del <strong>di</strong>scorso<br />

dei due Sindaci (San Germano<br />

e Pramollo) che ricordano l’attività<br />

del gruppo sul territorio ed i<br />

lavori <strong>di</strong> pubblica utilità che esso<br />

svolge. Il Pres. <strong>di</strong> <strong>Sezione</strong> cav.<br />

Francesco Busso, tracciando la<br />

storia <strong>di</strong> questi 80 anni del gruppo,<br />

ringrazia il capo gruppo per<br />

l’impegno profuso anche a livello<br />

sezionale (quando ce né bisogno<br />

gli Alpini ci sono!). Segue il<br />

momento religioso per la confessione<br />

Valdese, ( purtroppo causa<br />

<strong>di</strong>sgui<strong>di</strong> il rappresentante della<br />

chiesa cattolica non ha potuto<br />

essere presente e <strong>di</strong> questo ce<br />

ne scusiamo con tutto il pubblico<br />

presente).<br />

La recita della “Preghiera<br />

dell’Alpino” conclude la manifestazione<br />

allietata ancora da alcuni<br />

brani suonati dalla Banda <strong>ANA</strong><br />

che ringraziamo per l’ottimo servizio<br />

svolto. Il pranzo, servito ottimamente<br />

dalla <strong>di</strong>tta Agù, vedrà<br />

circa 200 partecipanti e la giornata<br />

si conclude intorno alle 19.00<br />

con l’ammaina ban<strong>di</strong>era e la chiusura<br />

delle mostre. Un caloroso<br />

GRAZIE a quanti ci hanno onorato<br />

della loro presenza alle nostre<br />

manifestazioni e GRAZIE a<br />

quanti con il loro impegno <strong>di</strong> lavoro<br />

ne hanno permesso la realizzazione.<br />

E. Fossat<br />

Gruppo <strong>di</strong> San Secondo <strong>di</strong> Pin.<br />

Il Gruppo A.N.A. <strong>di</strong> San Secondo<br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> il 17 giugno, in occasione<br />

del pranzo sociale, presso<br />

il cimitero capoluogo ha inaugura-


San Secondo – La stele<br />

to il cippo in memoria degli alpini<br />

deceduti. Hanno partecipato alla<br />

cerimonia il Sindaco Paolo Cozzo,<br />

l’assessore Odoero Luigi, alcuni<br />

soci del Gruppo, i gagliardetti dei<br />

Gruppi <strong>di</strong> San Secondo, <strong>di</strong> Volvera<br />

e dei combattenti <strong>di</strong> San Secondo<br />

e Prarostino.<br />

Gruppo <strong>di</strong> Torre Pellice<br />

Domenica 1° luglio, all’ombra<br />

dei castagni secolari sulla collina<br />

<strong>di</strong> Torre, si è svolto il 46° incontro<br />

conviviale annuale del “ RAN-<br />

CIO ALPINO”. Alpini e famigliari<br />

hanno potuto esternare con gioia<br />

la fratellanza consueta dello spirito<br />

alpino che li unisce ovunque in<br />

ogni occasione anche in quelle più<br />

impegnative o più tristi.<br />

La <strong>Sezione</strong> è stata rappresentata<br />

dal Vice Presidente Cianflocca,<br />

come da anni assiduo; apprezzata<br />

la presenza e la partecipazione<br />

<strong>di</strong> Alpini dei Gruppi vicini (Villar<br />

Pellice, Angrogna, Luserna e Pinasca).<br />

Un ringraziamento applau<strong>di</strong>to è<br />

stato unanimemente rivolto al gestore<br />

del Circolo Ricreativo Culturale<br />

“MURIS” (Sig. Suppo) che si<br />

è sbizzarrito al meglio nelle preparazioni<br />

culinarie; ma la garanzia<br />

per la riuscita dell’annuale appuntamento<br />

del Rancio è senz’altro<br />

del minestrone cucinato dall’eccelso<br />

Ferruccio Abele e da nessun<br />

altro è concesso <strong>di</strong> alterare la sua<br />

ricetta e <strong>di</strong> valutare la giusta cot-<br />

Gruppo <strong>di</strong> Vigone<br />

I reduci del Battaglione Piemonte: il cav. Francesco Ferrero, classe 1917, iscritto al gruppo <strong>di</strong> Vigone,<br />

al centro della foto con giubbotto chiaro, in occasione dell’adunata degli alpini <strong>di</strong> Torino del 2011<br />

ha incontrato il Colonnello Professor Pivetta (ultimo a destra), con il quale è stato nel 1942 nei<br />

balcani; l’alpino Ferrero e il Colonnello Pivetta erano sotto il Comando del generale Luigi Morena.<br />

La fotografia li ritrae con altri due commilitoni del Battaglione Alpini Piemonte.<br />

23<br />

tura della “sboba”. L’incontro si è<br />

concluso con la raccolta delle offerte<br />

per i terremotati dell’Emilia:<br />

500 € saranno trasmessi tramite la<br />

<strong>Sezione</strong> e l’<strong>ANA</strong> .<br />

Gianni Mattana


24<br />

UNITÀ<br />

DI PROTEZIONE CIVILE<br />

TERREMOTO<br />

IN EMILIA ROMAGNA<br />

PROTEZIONE CIVILE<br />

Il 20 maggio alle 4,03 in Emilia Romagna e <strong>di</strong>ntorni<br />

la terra trema più volte. A Finale Emilia le scosse<br />

hanno causato il crollo della Torre dei Modenesi<br />

in piazza Baccarini, <strong>di</strong> buona parte della Rocca, del<br />

Palazzo Veneziano, della parte superiore del Duomo,<br />

il Palazzo Comunale con l’orologio, la statua <strong>di</strong><br />

San Zenone, la chiesa <strong>di</strong> San Bartolomeo, la Torre dei<br />

Modenesi o come la chiamano gli abitanti, la Torre<br />

dell’Orologio; nel pomeriggio ancora scosse causando<br />

il crollo del Teatro Sociale e il cimitero degli<br />

Ebrei. Le scosse hanno causato anche il crollo <strong>di</strong> capannoni<br />

industriali ed e<strong>di</strong>fici situati nel centro storico<br />

con conseguenze tragiche che hanno provocato <strong>di</strong>versi<br />

morti.<br />

Scatta il piano emergenza della Protezione Civile:<br />

siamo stati allertati dal 1° Raggruppamento della<br />

P.C. <strong>ANA</strong> Nazionale e sin dai primi giorni siamo stati<br />

presenti sul territorio con il responsabile sanitario<br />

del 1° Raggruppamento, Lodovico Gastal<strong>di</strong>, secondo<br />

il piano stabilito dal Dipartimento della Protezione<br />

Civile.<br />

Finale Emilia è una città <strong>di</strong> 16.000 abitanti a 15<br />

mt slm nella quale sono stati allestiti 5 campi collo-<br />

Protezione Civile – La tendopoli<br />

Protezione Civile – I partecipanti<br />

cati in varie zone della città. La nostra squadra operativa<br />

composta da nove volontari è stata impiegata<br />

dal 21/07 al 28/07 nel Campo 3, allestito all’interno<br />

dello Sta<strong>di</strong>o Comunale ed era composto da circa 60<br />

tende.<br />

Il nostro compito era <strong>di</strong> fare funzionare sotto tutti<br />

gli aspetti il campo stesso; con la nostra squadra<br />

composta da: Gian Franco Armand, Benedetto Banchio,<br />

Umberto Bossa, Salvatore Carbone, Alberto<br />

Gaydou, Angelo Giustetto, Giovanni Granero, Gianfranco<br />

Perforato, Giuseppe Solaro, hanno lavorato<br />

altri volontari del 1° Raggruppamento (7 da Rivoli,


5 da Asti, 3 da Racconigi, 4 da Novara e 5 da Treviso)<br />

.<br />

Nel campo erano ospitati circa 240 sfollati, composti<br />

nella maggior parte da extra comunitari inoltre,<br />

in concomitanza con il mese del Ramadan si sono<br />

creati alcuni <strong>di</strong>sgui<strong>di</strong>, in particolare modo con gli<br />

orari del servizio mensa, in quanto la religione islamica<br />

vieta loro <strong>di</strong> nutrirsi prima del tramonto e dopo<br />

le preghiere.<br />

Sono stati impiegati nello stesso campo, dal<br />

04/08 al 11/08, due componenti della squadra sanità,<br />

Lionella Battisti e Bivi Gianfranco.<br />

A fine agosto saranno smantellati tutti i 5 campi<br />

con il rientro nella propria abitazione o in altre sistemazioni<br />

provvisorie.<br />

Gian Franco Armand<br />

PER LE VALLI CON I BAMBINI<br />

BIELORUSSI<br />

Come da ricorrenza, anche quest’anno da metà<br />

giugno a fine luglio una quarantina <strong>di</strong> ragazze/i bielorussi<br />

sono stati ospitati in seminario a <strong>Pinerolo</strong> da<br />

Don Chiara, e nei fine settimana in famiglie del pinerolese.<br />

Per il trasporto alla consueta gita in montagna<br />

il mercoledì, si è resa <strong>di</strong>sponibile una squadra<br />

<strong>di</strong> “autisti” della nostra unità <strong>di</strong> protezione civile.<br />

I prati <strong>di</strong> Pian dell’Alpe, Sestriere (Monte Rotta)<br />

e Pragelato presso i trampolini olimpici sono sta-<br />

Protezione Civile – I bambini in festa<br />

Protezione Civile – In cucina<br />

ti testimoni delle sane scorribande <strong>di</strong> questi vispi<br />

ragazzini.<br />

Ad Armand, Abrignani, Avalle, Bossa, Fornero,<br />

Gan<strong>di</strong>one, Mainero, Solaro, Scotta, Sartori e al jolly<br />

Caffaratti (maestro nella preparazione dell’insalata),<br />

un ringraziamento per l’impegno e la <strong>di</strong>sponibilità.<br />

Ad Alessia, Cristina, Natascia, Artur, Andrei, Yuri, alcuni<br />

nomi per tutti, un caro saluto (con nostalgia) per<br />

un buon rientro in Patria. Arrivederci al prossimo anno!<br />

Piero Fornero<br />

25


26<br />

LE NOSTRE MANIFESTAZIONI<br />

SEDE NAZIONALE<br />

09 <strong>di</strong>cembre – Milano – S. Messa in Duomo<br />

DI RAGGRUPPAMENTO<br />

6/7 ottobre – Novara – Raduno del 1° Raggruppamento<br />

SEZIONALI<br />

13 ottobre – San Maurizio – S. Messa Caduti e Concerto Coro<br />

20 ottobre – <strong>Pinerolo</strong> – Congresso dei Capi Gruppo<br />

24 novembre – Giornata del Banco Alimentare<br />

24 novembre – Banda Musicale – Concerto <strong>di</strong> Santa Cecilia<br />

DI GRUPPO<br />

SETTEMBRE<br />

Domenica 16 – S. Germano Chisone-Pramollo – Grigliata<br />

Domenica 16 – S. Secondo – Festa d’autunno<br />

Sabato 22 – <strong>Pinerolo</strong> Città – Gara a bocce annuale<br />

Sabato 29 Domenica 30 – Volvera – Rievocazione storica battaglia della Marsaglia<br />

OTTOBRE<br />

Domenica 7 – Porte – Polentata<br />

Domenica 14 – Perrero – Pranzo sociale<br />

Lunedì 15 – Perosa Argentina – Rassegna zootecnica<br />

Domenica 21 – <strong>Pinerolo</strong> Città – Chiusura Santuario Madonna degli Alpini (Cervasca)<br />

Domenica 21 – S. Secondo – Castagnata<br />

Giovedì 25 – <strong>Pinerolo</strong> Città – Cimiteri <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> – Visita ai soci andati avanti<br />

Giovedì 26 – Buriasco – Commemorazione Caduti <strong>di</strong> tutte le guerre<br />

NOVEMBRE<br />

Domenica 4 – Prali – Assemblea annuale e tesseramento<br />

Domenica 4 – S. Pietro V. Lemina – Torre Pellice – Frossasco – Perosa Argentina – Cantalupa<br />

S. Secondo – Roure – Angrogna – Commemorazione Caduti <strong>di</strong> tutte le guerre<br />

Domenica 4 – Volvera – Festa delle Forze Armate e fiera autunnale<br />

Domenica 18 – Perrero – Assemblea annuale<br />

Lunedì 19 – Pinasca – Fiera autunnale<br />

Domenica 25 – S. Germano Chisone-Pramollo – Assemblea annuale<br />

Venerdì 30 – None – Cena del tesseramento<br />

DICEMBRE<br />

Sabato 1 – Bobbio Pellice – Assemblea annuale<br />

Sabato 1 – <strong>Pinerolo</strong> Città – Tra<strong>di</strong>zionale bagna caoda<br />

Sabato 1 – Pinasca – Bagna caoda<br />

Domenica 2 – Torre Pellice – Inverso Pinasca – Assemblea annuale<br />

Domenica 2 – Castagnole P.te – Pranzo annuale<br />

Sabato 8 – <strong>Pinerolo</strong> Città – Apertura Presepio<br />

Sabato 8 – Perosa Argentina – S. Secondo – Assemblea annuale<br />

Sabato 8 – Villar Perosa – Festa sociale<br />

Domenica 9 – Angrogna – Assemblea annuale<br />

Domenica 9 – S. Germano Chisone-Pramollo – Bagna caoda in sede<br />

Domenica 9 – Piscina – Assemblea annuale con votazioni<br />

Lunedì 10 – Perosa Argentina – Mercatino dell’Avvento<br />

Lunedì 10 – Pragelato – Assemblea annuale e cena<br />

Venerdì 14 – Volvera – Assemblea annuale e tesseramento<br />

Sabato 15 – <strong>Pinerolo</strong> Città – S. Messa <strong>di</strong> Natale con Polizia <strong>di</strong> Stato<br />

Martedì 18 – Volvera – Auguri alle Case <strong>di</strong> riposo<br />

Giovedì 20 – Torre Pellice – Auguri ai soci ultraottantenni<br />

Giovedì 20 / Venerdì 21 / Sabato 22 – S. Pietro V. Lemina – Auguri ai soci ultraottantenni<br />

Lunedì 24 – Torre Pellice – Auguri alla citta<strong>di</strong>nanza<br />

Lunedì 24 – Frossasco – Panettone e vin brulè<br />

Lunedì 24 – Perosa Argentina – Vin brulè dopo la S. Messa <strong>di</strong> Natale<br />

Lunedì 31 – Pinasca – Villar Perosa – Cenone <strong>di</strong> Capodanno


Laurea<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Trombetta Daniele, figlio<br />

del socio Germano, in Ingegneria Gestionale<br />

Culle<br />

Gruppo <strong>di</strong> Airasca - Toselli Alessandro, nipote del<br />

socio Domenico<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Simionato Enrico, figlio<br />

del socio Paolo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco - Rossa Mattia, nipote del socio<br />

Pietro – Elia Gerbelle, nipote dell’aggreg. Possetto<br />

Elda ved. Manassero – Allasia Giovanni, nipote del<br />

socio Busso Francesco - Sereno Evan, nipote del socio<br />

Buniva Enrico<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Rostan Alessandro, nipote<br />

del socio Ezio Carlo e dell’aggreg. Jonathan<br />

Gruppo <strong>di</strong> Castagnole P.te - Mascherpa Ilaria, nipote<br />

del socio Serasio Bernar<strong>di</strong>no<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Fenoglio Cecilia, nipote del socio<br />

Guido Callieri – Trucco Letizia, nipote e cugina<br />

dei soci Germano e Tiziano Re – Rossetto Simone,<br />

figlio del socio Lucio e nipote dell’aggreg. D’Aversa<br />

Gian Franco – Drua Matteo, nipote dei soci Giovanni<br />

e Robasto Giuseppe<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cercenasco - Bertone Giulia, nipote del<br />

socio Cordero Giuseppe<br />

Gruppo <strong>di</strong> Frossasco - Aimone Giulio, nipote<br />

dell’aggreg. Tocco Gianella e pronipote del socio<br />

Giovanni - Motta Davide, nipote del socio Marco<br />

– Castillo Gabriele, nipote del socio Cibrario Giulio<br />

- Monetti Alessio, nipote dell’aggreg. Camusso<br />

Mauro<br />

Gruppo <strong>di</strong> Lusernetta - Nicolò, nipote dell’aggreg.<br />

Giachero Prospero<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pancalieri - Demorizio Stefano, nipote<br />

del socio Giuseppe<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Bonavia Marco, nipote<br />

del socio Vivalda Vanni<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Giaccone Matteo, nipote del socio<br />

Chiesa Giuseppe – Mo Beatrice, nipote dell’ag-<br />

Notizie familiari<br />

greg. Malvicino Antonio – Sacco Sofia, figlia degli<br />

aggreg. Sergio e Marcelli Michela<br />

Gruppo <strong>di</strong> Porte - Bruno Sonia, figlia del socio Mario<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Germano Chisone-Pramollo - Gonnet<br />

Marika, figlia del socio Eros<br />

Gruppo <strong>di</strong> San Secondo - Martinat Kevin, nipote del<br />

socio Guido – Gaidou Chiara, nipote del socio Gar<strong>di</strong>ol<br />

Renato<br />

Gruppo <strong>di</strong> Torre Pellice - Pallavicini Tommaso, primogenito<br />

del socio Matteo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Vigone - Ferrero Enrico, nipote del socio<br />

Francesco<br />

Nozze<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco - Socio Canavosio Daniele, nipote<br />

e cugino dei soci Renato, Piergiuseppe e Silvio,<br />

con la sig.na Maurino Patrizia<br />

Gruppo <strong>di</strong> None - Socio De Franco Giuseppe con la<br />

sig.na Galliano Ilaria<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Galliano Alessandra,<br />

figlia del socio Luciano, con il sig. Rasa Andrea –<br />

Galliano Matteo, figlio del socio Luciano, con la<br />

sig.na Nasso Maria Teresa<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Aggreg. De Tommasi<br />

Salvatore con la sig.na Daidone Jessica<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Battagliotti Elisa, figlia del socio<br />

Aldo, con il sig. Gosso Felice<br />

Nozze d’argento (25°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Socio V.C.G. Ba<strong>di</strong>no Piero e<br />

la sig.ra Galetto Teresina<br />

Nozze <strong>di</strong> perla (30°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Priori Renato e la<br />

sig.ra Beltramo Luciana – socio Franzetti Angelo e<br />

la sig.ra Succo Irma<br />

27


28<br />

Nozze <strong>di</strong> corallo (35°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Aggreg. Novaretto Renato e la<br />

sig.ra Fauda Marinella; Aggreg. Novaretto Dario e<br />

la sig.ra Vasserot Maria Angela; Aggreg. Serra Sebastiano<br />

e la sig.ra Bertone Marinella.<br />

Nozze <strong>di</strong> rubino (40°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Socio Chiappero Pier<br />

Giorgio e la sig.ra Valsagna Pier Carla<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roletto - Socio Becchio Tommaso e la<br />

sig.ra Pons Iva<br />

Gruppo <strong>di</strong> San Secondo - Socio Piccato Carlo e la<br />

sig.ra Chiaverano Angela<br />

Nozze <strong>di</strong> zaffiro (45°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco - Socio Valenziano Giancarlo e<br />

la sig.ra Gariglio Giuseppina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Socio Drua Giovanni e la sig.<br />

ra Perassi Ines, cognati del socio Robasto Giuseppe<br />

Gruppo <strong>di</strong> Luserna S. Giovanni - Socio Caffarel<br />

Arturo e la sig.ra Bertin Nella<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Germano Chisone-Pramollo - Socio<br />

Robert Bruno e la sig.ra Comba Marina<br />

Nozze d’oro (50°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bagnolo Piemonte - Socio Picotto Giuseppe<br />

e la sig.ra Boaglio Teresina Maria<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Coa<strong>di</strong>utore ed alfiere del<br />

Gruppo Castore Luigi e la sig.ra Bianco Luigina –<br />

socio Bianciotto Michele e la sig.ra Griglio Rosa<br />

Gruppo <strong>di</strong> Castagnole P.te - Socio Gili Giovanni e<br />

la sig.ra Priotto Marisa<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Socio Mon<strong>di</strong>no Giuseppe e la<br />

sig.ra Vignolo Domenica, genitori, fratello, cognati<br />

e zii dei soci Paolo, Mario, Scaleran<strong>di</strong> Giovanni,<br />

Luigi e Luciano – Robasto Giuseppe e la sig.ra Perassi<br />

Rosina, cognati del socio Drua Giovanni<br />

Gruppo <strong>di</strong> Luserna S. Giovanni - Socio Go<strong>di</strong>no Luigi<br />

e la sig.ra Bunino Elena<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perrero - Pascal Italo e la sig.ra Sambon<br />

Maria Grazia, suoceri del socio Rostagno Ezio<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Socio Cullati Piero e la<br />

sig.ra Maina Emilia<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pomaretto - Socio Zanella Ugo e la sig.<br />

ra Peyronel Laura<br />

Gruppo <strong>di</strong> Porte - Aggreg. Roccia Attilio e la sig.<br />

ra Avondet Mirella – aggreg. Sola Piero e la sig.ra<br />

Long Piera<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roletto - Socio colonnello Guaitini Raul<br />

e la sig.ra Tuninetti Loredana<br />

Gruppo <strong>di</strong> Volvera - Socio Agasti Alberico e la sig.<br />

ra Racca Enrica Maria<br />

Nozze <strong>di</strong> <strong>di</strong>amante (60°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perrero - Socio Micol Guido e la sig.ra<br />

Giaichecco Amilda<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure - Socio Zin Marcello e la sig.ra<br />

Bonnin Elvina<br />

Nozze <strong>di</strong> quarzo (65°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Frossasco - Camusso Lorenzo e al sig.ra<br />

Giro Laura, genitori dell’aggreg. Mauro<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perrero - Micol Edwin e la sig.ra Periran<br />

Denisia, genitori e nonni dei soci Willi e Yuri<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Socio Berti Avellino e la<br />

sig.ra Ravasso Francesca<br />

Lutti<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bagnolo Piemonte - Vialis Teresa, suocera<br />

del socio Turina Osvaldo – Bruno Giuseppina,<br />

mamma del socio Ribotta Aimaro<br />

Gruppo <strong>di</strong> Baudenasca - Callieris Michele, papà<br />

del socio Mario – Toscano Rosetta ved. Manavella,<br />

mamma e nonna dei soci Felice, Sergio, e Danilo,<br />

suocera del socio Ghirar<strong>di</strong> Bruno e nonna dell’aggreg.<br />

Ghirar<strong>di</strong> Stefano – Barale Anna, sorella del<br />

socio Attilio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Boaglio Marco –<br />

Margaria Giuseppe, suocero del socio Bosso Alfredo<br />

– Forneron Ene<strong>di</strong>na, suocera del socio Paschetto<br />

Roberto – Falco Silvio, papà del socio Daniele<br />

– socio Badariotti Giulio – Caffaratti Mario, cognato<br />

del socio Vottero Giovanni – Balsamo Graziella,<br />

suocera del socio Manfre<strong>di</strong> Clau<strong>di</strong>o – Mensa Loredana,<br />

zia del socio Falco Sergio – Bertero Tommaso,<br />

cognato del socio Ballari Renato<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco - Barbero GiovanBattista , suocero<br />

del socio Bonato Sergio - Gaido Giuseppina<br />

Lucia ved. Allasia, zia del socio Luciano<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Berger Dario, cognato del<br />

socio Francese Natale<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Socio Chiappero Adriano –<br />

Arena Adriano, papà del socio Silvio – Chiri Maria,<br />

cognata del socio Bruno Franco Valter – Moriena<br />

Giuseppe, zio dei soci Valerio e Roberto – Caffaratti<br />

Maria Teresa, suocera e nonna dei soci Francesco<br />

e Fabrizio Bertone – Gerlero Mario, fratello, cognato<br />

e zio dei soci Franco, Lorenzatto Michelangelo e<br />

Ghigliano Gregorio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cercenasco - Serasio Margherita, mamma<br />

del socio Laurenti Vincenzo e nonna dell’aggreg.<br />

Tesio Fulvio – Socio Saracco Andrea


Gruppo <strong>di</strong> Garzigliana - Socio Rossetti Giacomo –<br />

Ferraro Rosina ved. Monte, mamma del socio Mario<br />

Gruppo <strong>di</strong> Luserna S. Giovanni - Socio Saraceno<br />

Andrea – Carnino Bianca, suocera del socio Pissanchi<br />

Renato – Geymonat Aldo, zio del socio Morina<br />

Dario – Durand Eros, nipote del socio Boaglio Attilio<br />

– Giachero Lucia, zia del socio Franco e cognata<br />

dell’aggreg. Livia<br />

Gruppo <strong>di</strong> Lusernetta - Socio Mon<strong>di</strong>na Oreste, papà<br />

del socio Mauro – Costa Guido, papà del socio<br />

Bruno<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Socio Nemo Luigi –<br />

socio Benedetto Alfredo – Coutan<strong>di</strong>n Paolo, zio del<br />

socio Massimo – Jordan Alda Gioconda, nonna del<br />

socio Poetto Danilo – Tron Palmira, zia del socio<br />

Poetto Danilo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perrero - Ricelli Luigino, cognato del socio<br />

Tron Ugo – socio Reymondo Annibale Attilio<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Ghirar<strong>di</strong> Teresa, moglie<br />

del socio Covacich Guido – Rossetto Domenico,<br />

cognato del socio Passet Gros Maggiorino<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Niro Matteo, papà del socio<br />

Raffaele – Gerlero Ivo, cognato del socio Demarchi<br />

Mario – Gregorio Anna, mamma dell’aggreg. Bon-<br />

ORGOGLIO ALPINO<br />

Questo scritto l’ho letto qualche tempo<br />

fa su “L’Alpino Modenese”, mi ha colpito<br />

per la sua linearità e per il suo coinvolgente<br />

contenuto, l’ho tenuto da parte per un futuro<br />

impiego ora, dopo l’appassionato impegno<br />

del nostro Presidente Nazionale Corrado<br />

Perona per <strong>di</strong>vulgare il progetto “Il futuro dell’<strong>Associazione</strong><br />

Nazionale Alpini”, lo propongo alla vostra<br />

attenzione perché è solamente con un sano orgoglio<br />

che possiamo coinvolgere coloro, e sono tanti,<br />

che si sono allontanati o non sono mai stati iscritti<br />

all’A.N.A. e per <strong>di</strong>ffondere, sarà dura, il nostro messaggio<br />

fra gli Alpini in armi. Lo con<strong>di</strong>vido con voi,<br />

leggetelo attentamente. (C.M.)<br />

“ Sono un alpino e sono orgoglioso <strong>di</strong> poterlo manifestare<br />

anche quando non porto il cappello alpino. Lo<br />

<strong>di</strong>mostro senza esibizionismo, semplicemente usando<br />

quei simboli che ci contrad<strong>di</strong>stinguono: il <strong>di</strong>stintivo posto<br />

all’occhiello della giacca e l’adesivo sul lunotto della<br />

macchina. Nulla <strong>di</strong> eccezionale, nulla <strong>di</strong> impegnativo,<br />

ma scelte importanti per il messaggio e la simbologia<br />

che questi segni trasmettono e ve ne spiego il perché.<br />

Fin dall’antichità la società umana ha fatto ricorso<br />

al simbolo, quale mezzo espressivo e <strong>di</strong> conoscenza.<br />

Si pensi al ruolo essenziale dell’immagine simbolica<br />

nella religione, nella filosofia ed in letteratura in quei<br />

secoli in cui il saper leggere era privilegio <strong>di</strong> pochi.<br />

La simbologia collega, associa, in<strong>di</strong>vidua somiglian-<br />

giovanni Sergio – Bertola Anna ved. Bertola, mamma<br />

dell’aggreg. Enrico e Costanzo e suocera del socio<br />

Favaro Franco<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pomaretto - Socio Leger Ferruccio<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Germano Chisone-Pramollo - Robert<br />

Carlo, fratello del socio Bruno<br />

Gruppo <strong>di</strong> San Secondo - Cesano Carla in Aghemo,<br />

sorella del socio Michele – Priano Teresa ved. Camusso,<br />

zia del socio Avaro Alberto – Brunel Pierina<br />

Vittoria ved. Ferrero, madrina del socio Carignano<br />

Giovanni – Ferrero Maria Giuseppina in Rossetto,<br />

mamma, cognata e zia dei soci: Gianni, Giovanni,<br />

Rossetto Francesco e Alberto e Falco Aldo – Tedeschi<br />

Iva ved. Perone, madrina del Gagliardetto<br />

Gruppo <strong>di</strong> Torre Pellice - Socio Armand Hugon Arnaldo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Villar Perosa - Socio Rigo Piero<br />

Gruppo <strong>di</strong> Virle Piemonte - Socio Sbrissa Mario<br />

N. B. Nelle NOTIZIE FAMILIARI, si accettano soltanto<br />

i nominativi della/e persona/e interessata/e, seguite<br />

dai nominativi dei parenti <strong>di</strong> PRIMO grado.<br />

ze tra cose e realtà. Il simbolo, il segno cioè<br />

il significante non sussiste <strong>di</strong> per sé, ma rimanda<br />

ad un contenuto, ad un idea, cioè ad<br />

un significato.<br />

Come non essere d’accordo sull’importanza<br />

che simboli e segni hanno nella nostra<br />

società? Tanto più che viviamo nell’era<br />

della comunicazione (purtroppo spesso superficiale<br />

e a volte ad<strong>di</strong>rittura dannosa) e il<br />

simbolo è un importante veicolo comunicativo.<br />

Senza voler fare <strong>di</strong>scorsi troppo impegnativi e riflessioni<br />

profonde non è forse vero che quando noi<br />

alpini o amici degli alpini, si incontra un signore con<br />

il nostro <strong>di</strong>stintivo sulla giacca si ha subito l’impressione<br />

<strong>di</strong> avere <strong>di</strong> fronte un amico, anche se non lo si<br />

conosce? Non è capitato anche a voi <strong>di</strong> guardare con<br />

simpatia quelle macchine che portano l’adesivo degli<br />

alpini? Si perdonano anche quelle manovre automobilistiche<br />

scorrette solo per il fatto che sul vetro della<br />

macchina c’è l’adesivo alpino.<br />

In conclusione portare i simboli alpini non solo fa<br />

un po’ <strong>di</strong> pubblicità alla nostra associazione, ma imme<strong>di</strong>atamente<br />

ci fa riconoscere e spesso ci attira manifestazioni<br />

<strong>di</strong> simpatia. Basta parole ma fatti, da domani<br />

<strong>di</strong>stintivo sulla giacca e adesivo sulla macchina, anche<br />

quella della moglie, e chi non ce l’ha, il <strong>di</strong>stintivo<br />

o l’adesivo, non la moglie, lo chieda al Capogruppo.<br />

Gen. Santo Chichi<br />

(Ora dovremo, con sollecitu<strong>di</strong>ne, stu<strong>di</strong>are un nuovo <strong>di</strong>stintivo<br />

anche per le Signore, che sarà da inserire nello Statuto. Ndr)<br />

29


30<br />

Gocce <strong>di</strong>... rugiada<br />

Pro “Terremoto Emilia”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

CASTAGNOLE P.TE IL GRUPPO 100,00<br />

ROLETTO IL GRUPPO 150,00<br />

BOBBIO PELLICE IL GRUPPO 300,00<br />

VILLAR PEROSA In memoria dello zio Giulio Abate DAGA, i nipoti Giorgio,<br />

Luciana,Stefano,Mara, Renato, Roberto e Daniele 220,00<br />

PINEROLO LA SEZIONE DI PINEROLO 350,00<br />

TORRE PELLICE IL GRUPPO 500,00<br />

S.PIETRO V.L. IL GRUPPO 150,00<br />

PRAGELATO IL GRUPPO 640,00<br />

VILLAR PELLICE IL GRUPPO 250,00<br />

PINEROLO BANDA <strong>ANA</strong> 1.250,00<br />

PINEROLO Socio Valter CAVALLO 20,00<br />

PINEROLO LA SEZIONE DI PINEROLO 570,00<br />

Pro “Banda”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

CASTAGNOLE P.TE IL GRUPPO in occasione del 45° <strong>di</strong> fondazione 150,00<br />

POMARETTO La moglie e i figli in memoria <strong>di</strong> Ferruccio LEGER 25,00<br />

S.GERMANO PRAMOLLO IL GRUPPO in occasione dell’80° <strong>di</strong> fondazione 50,00


Pro “Coro Sezionale”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

CANTALUPA Socio Luigi CASTORE in occasione del 50° <strong>di</strong> matrimonio 10,00<br />

Pro “Tranta Sold”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

CANTALUPA Signora Maria PIGNATELLI 10,00<br />

LUSERNA S.G. La famiglia in memoria del socio Santo BLESSO 50,00<br />

POMARETTO La moglie e i figli in memoria <strong>di</strong> Ferruccio LEGER 25,00<br />

CANTALUPA Socio Luigi CASTORE in occasione del 50° <strong>di</strong> matrimonio 10,00<br />

PINEROLO Socio Battista GIORDANENGO 20,00<br />

PORTE Aggr. Elda FORNERON in memoria del marito Matteo BOSIO 10,00<br />

CAVOUR Socio Drua Giovanni 50,00<br />

CAVOUR Socio Robasto Giuseppe 50,00<br />

LA CONQUISTA DEL MONTE EVEREST<br />

Il 5 maggio 2013, si ricorderà il quarantesimo anniversario della conquista del Monte Everest (mt. 8848) portata<br />

a compimento dagli alpini della Scuola Militare Alpina, dai carabinieri e dai finanzieri ed altri, sotto la<br />

guida del conte Guido Monzino. Un impresa che destò vivi apprezzamenti e segnò un importante tappa nell’alpinismo<br />

estremo. Sul N° 1/2013 un articolo ne descriverà le gesta.<br />

CONSEGNA MATERIALE PER TRANTA SOLD<br />

13 NOVEMBRE<br />

31


32<br />

PRAGELATO (Parco Naturale Val Troncea) - Un branco <strong>di</strong> cervi

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