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zione toracica dalle bronchiali, che danno a questa porzione alcune divisioni,

e sopratutto dall'aorta toracica che fornisce alla stessa cinque

o sei branche. Quelle della porzione diaframmatica hanno origine

dalla coronaria stomachica.

Le vene, molto più numerose e più voluminose delle arterie, formano

nella spessezza dello strato celluioso , per mezzo delle loro

numerose anastomosi, un plesso a maglie allungate nel senso longitudinale.

Questa rete occupa tutta la lunghezza dell'esofagi»; ma è ordinariamente

più sviluppata e più apparente sulla parte inferiore del

canale. Le branche che ne partono attraversano lo strato muscolare,

ricevono nel loro cammino i rami che provengono da questo strato,

e si gettano in seguito nelle vene tiroidee inferiori, pericardiche, gran

de azigos e coronaria stomachica.

I rasi linfatici emanano esclusivamente dallo strato mucoso, fonie

le vene sono in gran numero. Al livello della porzione diaframmatica

questi vasi nascono dalla superficie libera della mucosa esofagea

con una rete di estrema finezza, ohe si continua con quella

della mucosa gastrica. Più in alto, si trova ancora questa stessa rete.

ina le sue radicette sono più grandi e meno numerose. I tronchi ai

quali essa dà origine scorrono sol io la mucosa in una direzione ascendente

e più o meno parallela, scambiando anastomosi, dalle quali risulta

un plesso a maglie longitudinali molto allungate. Sono notevoli in

generale per il lungo cammino che percorrono prima di attraversare

lo sfrato muscolare, si veggono molto spesso dei tronchi linfatici, nuli

dal terzo inferiore dall'esofago, risalire sino alla sua porzione cervicale,

per terminarsi nei ganglii che circondano l'origine del tronco brachio-ceialico

venoso del lato sinistro. 1 meno lunghi percorrono sotto

la mucosa un cammino di ."> a e» centimetri.

I nervi dell'esofago provengono dai pueumognstricj. Alcune divisioni

moliti gracili emanate dalla porzione toracica del gran simpatico,

si terminano anche nelle pareti di queslo canale.

Mlii'AMSMo I.KI.LA liiaiLl TIZIONI..

Oh alimenti, dopo essere slati sottoposti alla iiinslicazioiio ed ali;.

insalivazione, sono trasmessi dalla bocca nello gioimmo; è all'insieme

dei fenomeni che hj producono durante il loro passaggio dalla prima

nella seconda di queste cavità che si dà il nome di deglutizione.

questi fenomeni sono numerosi e complessi. Per facilitarne lo studio

s. dindon., in tic gruppi, o piuttosto si riferiscono a tre temili,

cosi definiti da Gerdy._\el primo, gli alimenti giungono sino all'istmo

delie fauci.—Nel secondo, passano la fari..-, e giungono sino ..Ila estremità

superiore dell'esofago.-NH ,.,r/., ,,,,,,„,,.„„ Ul ,„ ,

netrano nello stomaco.

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