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questa cavità si rilasciano. Allora l'osso ioide, la laringe e la faringe

ritornano contemporaneamente iella loro primitiva posizione. Per il

nolo allungamento di quest' ultima il bolo alimentare perviene sino

alla estremità superiore dell'esofago.

e) Con quale meccanismo si chiude Ventrata delle rie aereei—Tre

cause si oppongono alla penetrazione delle materie alimentari e dei

liquidi nelle vie respiratorie: il sollevamento della base della lingua,

l'arrovesciarsi dell'epiglottide sull'orifizio superiore della laringee

la occlusione della glottide. Al momento in cu il milo-joideo si contrae,

abbiamo visto che la base della lingua si porta in alto ed indietro;

ora l'orifizio della laringe si porta al contrario in alto ed in

avanti: risulta da questo spostamento in senso inverso .he la entrata

.Ielle vie aeree si nasconde in qualche modo sotto la lingua che la

oltrepassa indietro, e che il bolo alimentare non tende punto ad immettervisi.

L'arrovesciarsi dell'epiglottide sull'orifizio superiore della

laringe è dovuto in parte a questa sporgenza della faccia dorsale

della lingua che protub.-ra indietro oltre l'osso joide, ed in parte al

margine superiore della cartilagine tiroide che. immettendosi sotto

il margine inferiore di quest'osso, impartisce alla libro-cartilagine un

movimento di altalena.—L'occlusione della glottide, indicata da Magendie,

ma già conosciuta da Mailer, rappresenta per l'entrata dei cibi

nelle vie aeree un terzo mezzo di protezione in rapporto con la sospensione

della respirazione.

d) Con quale meccanismo si eli inde l'orifìzio che fh comunicare

in faringe con la dietro-carità delle fosse nasali. Il costrittore superiore,

contraendosi per afferrare il bolo alimentare, prende anche il

volo del palato e restringe sensibilmente la dietro-cavità delle fosse

nasali nonché l'orifizio pel quale questa comunica colla faringe. Ma

quest'orifizio resta ancora semiaperto: per chiuderlo interamente allora,

i due pilastri posteriori tirati dai faringo-stalìlini si a\ \ ieinano

a mo' delle due labbra ili un'occhiello. L'orifìzio che conduce nelle

fosse nasali si chiude dunque pel combaciamento dei suoi due margini,

come l'orifìzio glottide.»; e per consolidare la sua occlusione, il costrittore

superiore della faringe si applica su di esso, come l'epLdottide

sul vestibolo della glottide. Nel meccanismo col quale si chiudono

i due orilizii vi è solamente questa differenza, che nell'uno é l'opercolo

epiglottidi che compie la funzione principale, mentre che nell'ai

'ro è l'orifizio stesso.

Al momento in cui quest'orifizio si chiude il velo del palato si

«l«*va un poco al centro, che prende la forma di una volta e che si

•mucina allora molto alla direzione orizzontale. Debrou dimostra con

un'esperienza molto semplice questo movimento d'elevazione; egli introduce

uno specillo lungo il pavimento delle fosse nasali sino alla

'iMro-cavità delle fosse nasali;

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