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bia raggiunto il termine medio della sua dilatazione. Sul loro studio

ritorneremo più specialmente in occasione della tonaca interna o mucosa,

che compie il principale ufficio nel meccanismo della loro formazione.

È specialmente esaminando lo stomaco nella sua superficie interna

che si può acquistare una buona idea della conformazione dei

suoi due orifizii.

L'orifizio esofageo è notevole per la sua direzione orizzontale,

per la presenza di pieghe raggianti che spariscono durante il passaggio

del bolo alimentare, per la sua facile dilatabilità, per l'anello

inegualmente frangiato o dentellato che abbiamo già menzionato, «

per un cangiamento di colore, che da un bianco sbiadito alla parte

inferiore dell'esofago diviene di un bianco cinereo all'entrata dello

stomaco.

L'orifìzio pilorico differisce dal precedente: 1° per la sua obliquità

; 2° pel suo diametro, che è molto più piccolo e che non oltrepassa

in generale un centimetro ; 3° per la sua resistenza che lo

rende molto meno dilatabile; 4° per l'esistenza di una valvola, la valvola

pi lorica.

Valvola pilorica.—È formata da una piega circolare della-mucosa,

in modo che, quando la si esamina sopra uno stomaco disseccato, rappresenta

molto bene il diaframma ili un istrumento d'ottica, senza

averne' però la perfetta regolarità. Non offre su tutt'i punti la stessa

larghezza. Delle quattro tonache dello stomaco, tre concorrono alla

sua formazione. — Lo strato delle fibre circolari , che s'inspessisce

progressivamente avvicinandosi al duodeno, e che offre 3 a 1 millimetri

di spessezza sul piloro, cessa bruscamente sul contorno di quest'orifizio;

esso si comporta a mò di un tubo a pareti molto spesse

introdotto in un altro a pareti sottili. Da ciò tra la superficie interna

dello stomaco e quella del duodeno una differenza di livello che, vista

dall'intestino, ricorda già molto bene l'aspetto di una valvola anulare.—(ili

strati celluioso e mucoso giunti sul limite dello strato delle

fibre circolari, si addossano per formare una piega anche circolare

ed analoga a quelle che formano su tutta la superfìcie interna dell'organo

nello stato di vacuità, piega che è del resto più alta e che si

dilegua in gran parte od anche coni [lietamente nella dilatazione del

piloro, benché quest' orifìzio sia poco dilatabile.

Cosi è costituita la valvola pilorica. Essa è dunque formata principalmente

dallo strato delle fibre circolari ed accessoriamente da una

semplice piega delle due tuniche interne, cioè da una parte fissa o

.ostante e da una parte accessoria, la quale apparisce nello stato di

vacuità del viscere, poi sparisce nel suo stato di dilatazione, luffe

lisce molto dalla valvola ileo-cecale, che sarà descritta più innanzi,

e dovuta alla invaginazione dell' intestino tenue nel grosso intestine,

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