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mche disposte a palizzata, che poggiano col loro apice tronco sullo

strato glandolare. Ciascuna contiene un nucleo molto apparente, arrotondito

o ovoideo, e granulazioni molto numerose, di volume ineguale,

riunite da un liquido di consistenza vischiosa.—Quando le cellule

contigue sono viste per la loro estremità libera, si presentano

sotto l'aspetto di un mosaico, composto di pezzi esagonali, che contengono

un grosso nucleo sferico.

Cosi costituito, lo strato epiteliale e dotato di proprietà eminentemente

assorbenti. Si lascia facilmente attraversare dalle bevande, che

perciò sono assorbite totalmente o in gran parte nello stomaco, ed anche

dal prodotto della digestione stomachica o dall'albuminosi, il cui

assorbimento comincia nella mucosa gastrica, per < ontinuarsi in seguito

su tutta l'estensione dell' intestino tenue.

Lo STRATO MUSCOLARE, o strato profondo, ha per attributi distintivi

la sua estrema sottigliezza, la sua resistenza, e la Mia disposizione

retiforme. Da esso dipende la difficoltà che si incontra quando si vuol

lacerare la mucosa. Le fibre lisce di cui è composto sono riunite in

lasci schiacciati, d'ineguale larghezza, che s'inviano reciprocamente

piccoli fascetti, che non hanno alcuna direzione determinata e sono

incrociati in tuff i sensi da altri fasci simili.

Alle fibre lisce si mischiano fibre laminose, le quali concorrono

debolmente alla costituzione dello strato profondo della mucosa; infatti

quando vengono distrutte per mezzo di adatti reattivi, il piano

muscolare resta ancora ovunque continuo, e la sua resistenza non è

sensibilmente diminuita.

Questo strato muscolare retiforme aderisce con una delle sue facce

alla tonaca cellulare dello stomaco e con l'altra allo strato glandolare,

da cui non si può che molto difficilmente distaccare. Vi si

notano orifizii, o piuttosto maglie, di dimensioni molto differenti, pelle

quali passano da una parte le arterie ed i nervi che vanno albi mucosa,

dall'altra le vene ed i tronchi linfatici che ne partono.—In

pochi animali, alcuni fasci di fibre se ne separano per scorrere ne-

Kl'interslizii delle glandoìe, tra le quali si avanzano sin presso ai loro

ironchi. K specialmente nello stomaco del porco die si osservano

•pienti fasci e fascetti interglandolari. Se ne trovano anche, ma in

numero molto minore, e solo di minime dimensioni nel cavallo. Parecchi

anatomici asseriscono averne-visti anche nello stomaco dell'uomo,

nel quale però la loro esistenza non mi sembra punto dimostrata.

ho strato muscolare della mucosa gastrica si continua, nei grandi

mammiferi, con uno strato simile della mucosa esofagea, di cui -i trovano

anche alcune tracce indi'uomo sul terzo inferiore dell'esofago.—

Nei rettili o nei pesci, si compone di due piani di fibre reciprocamente

perpendicolari.

Siluro ULvMii LO-VAsiOi.ARK.—l'orma i quattro quinti almeno della

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