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di queste tre membrane, per quanto piccolo esso sia, un anatomieesercitato

potrà sempre dire, con un semplice sguardo, a quale

delle tre appartenga. Modicamente distese, le due ultime presentano

un aspetto perfettamente liscio. Ma non è cosi della superficie interna

dell'intestino tenue, sulla quale si osservano numerosissime pieghe

permanenti che dividono incompletamente la sua cavità, e sporgenze

anche permanenti e molto più numerose ancora, che le danno un aspetto

vellutato.

Indipendentemente da queste pieghe, chiamate valvole conniventi.

e da queste sporgenze, conosciute sotto il nome di villi, la superficie

libera della tunica interna di quest'intestimi è ancora notevole

per la presenza d'innumerevoli orifizii che la trasformano in un vero

crivello, e che rappresentano lo sbocco di altrettante glandoìe.

Considerata nella sua struttura, questa tunica si compone di uno

strato superficiale o epiteliale, d'uno strato profondo o muscolare, e

di uno strato medio vascolo-glandolare : essa comprende inoltre nella

sua costituzione glandoìe, arterie, vasi e nervi.

La mucosa dell' intestino tenue ci offre dunque a studiare; ì" le

sue valvole conniventi ; 2° i suoi villi ; .'i° le sue glaudole che sono

di tre ordini; 4° il suo strato epiteliale; 5" il suo strato muscolare:

fi" infine i suoi vasi e nervi.

A.—Valvole conniventi.

Le valvole conniventi (da connivere, ammiccare, serrare gli n.-chii

cosi chiamate nel 1670 da Th. Kerkring, che ere.lene averle indicate

pel primo (1), sono delle pieghe permanenti della tunica interna dell'intestino

tenue, abbastanza regolarmente disposte e situate in s.^rie

d'alto in basso su quasi tutta la lunghezza di quest'intestino.

La prima porzione del duodeno è sprovvista di queste pieghe. K

sulla seconda porzione che si veggono comparire. Sono dapprima

poco pronunziate, ma al livello dell'unione di questa seconda por/ione

colla terza hanno già acquistato le loro maggiori dimensioni; nello

stesso tempo si avvicinano. Su tutto il terzo superiore dell' intestino

conservano questo stesso grado di sviluppo e di ravvicinamento. Sul

terzo medio, cominciano a diminuir»' di lunghezza e di altezza. Più

bassi, si riducono ancora e si allontanano sempreppiù. poi finiscono

per scomparire sulle ultime circonvoluzioni dell'ileo, in una estensione

che varia da 'Mi o IO centimetri ad 1 metro.

La distanza che separa le valvole conniventi nel duodeno e nei di-

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