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"—Arterie, vene e vasi linfatici dei villi.

I vasi sanguigni pel loro calibro, pel loro numero e per le loro

anastomosi, costituiscono quasi i due terzi del volume totale dei villi.

La sostanza propria nella quale si distribuiscono non è che un elemento

secondario destinato a servir loro di sostegno. La guaina epiteliale

è principalmente destinata a proteggerli. Si posst.no dunque

considerare come elementi essenziali idi queste sporgenze.—Ma le arterie

e le vene non prendono una parte eguale alla loro costituzione.

Le arterie sono estremamente gracili e sempre molteplici. 1 più

piccoli villi ricevono almeno quattro o cinque arteriole, i medii sei ad

otto, e i più gratuli dieci a dodici. Il numero di quelle che penetrano

nei villi lamellosi è più considerevole ancora e varia con la loro lunghezza

(fig. 814).

Queste piccole arterie hanno quasi tutte lo stesso calibro. Xon si

veggono anastomizzarsi tra loro in nessun punto del loro cammino,

ciascuna si riduce allo stato di un semplice capillare, che si continua

alla sua terminazione con una venuzza, formando con quest'ultima

un'arcata leggermente flessuosa. — Ksse sono più \ icine alla superficie

dei villi che alla loro parte centrale.

La loro direzione più generale è un poco ondulata. Alcune si elevano

verticalmente, altre, più numerose, incrociano obbliquamente

il tronco venoso situato al centro di ciascun \ ilio.

Le rene che succedono a queste arterie si comporiano differentemente.

'Putte convergono verso due o tre branche, e queste branche

verso un tronco voluminoso, che occupa l'asse del villo. Quando quesiti

e un poco schiacciato, \i sono alcune volte due tronchi venosi

che allora si trovano ordinariamente entrambi fuori del suo ;b>»'. 1

\illi a forma lamellosa molto pronunziata ne posseggono generalmente

tre; alcuni, quelli per esempio della prima porzione del duodeno, che

sono molto lunghi, ne posseggono di più.

II tronco venoso di ogni villo presenta sempre un calibro consiilerevole.

il quale non di rado è il quarto del diametro totale del

villo. Le branchi! che ne partono nascono specialmente dalla sua parte

terminalo Ksse si suddividono quasi immediatamente in parecchi rametti,

ili cui gli uni si curvano ad arco per continuarsi con le arterie

mentre che gli altri più numerosi, si anastomizzano per formare

all'apice dei villi un [desso a maglie molto strette, e più in

l»a«M» un plesso a maglie larghe, sinuose ed irregolarmente quadrilatere,

|>a questa disposizione risulta :

l." Che le vene occupano nei villi un posto più largo che non le

arterie, e che si debbono considerare in conseguenza come l'elemento

«•^•-tinnir o fondamentale di questi oruani

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