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mizzate le une con le altre. Gl'intervalli che separano queste pieghe

rappresentano in alcuni punti dei solchi rettilinei o flessuosi, in altri

una fossetta arrotondata o piramidale, in altri una semplice depressione

senza contorno ben pronunziato.

Il livellò di queste placche è un poco più alto di quello delle

parti ambienti. Il loro margine o circonferenza è formato, come il

resto della placca, da pieghe che loro sono ora parallele, ora oblique

o perpendicolari. Alcune volte ha una disposizione molto regolare

a festoni. Non è , del resto , né più né meno sporgente delle

parti che esso circonda, e non si potrebbe considerare in conseguenza

come una specie di cercine destinato a contenere la placca propriamente

detta.

Le valvole conniventi si arrestano sul contorno delle placche increspate

, ma non sempre cessano quivi bruscamente. Alcune volte

restano un poco al di qua, altre volte s'avanzano per 1 o 2 millimetri

sulla loro superfìcie. In quest'ultimo caso si continuano ordinariamente

con una delle pieghe di questa superficie.

Vista ad occhio nudo o al microscopio, la superficie libera delle

placche increspate non presenta alcuna traccia di follicoli chiusi. Un

ingrandimento di 20 o 25 diametri non mostra su questa superfìcie

se non le pieghe che la percorrono, i villi di cui si trova coverta, ed

infine numerosi orifizii circolari meno apparenti sulle parti sporgenti

che sulle depresse. Questi orifizii, che non differiscono né pel loro

numero, né pel loro diametro, né per la loro disposizione rispettiva

da quelli che si veggono sopra altri punti della mucosa intestinale.

rappresentano molto evidentemente lo sbocco di altrettante glandoìe

tubulari.

Immediatamente al disotto della mucosa che forma lo strato superficiale

delle placche di Peyer, si osservano i follicoli chiusi agminati,

contigui tra loro, o separati qua e là da piccoli interstizii,

tutti disposti sopra uno stesso piano e che formano un secondo strato,

unito nel modo più intimo col precedente. Il numero dei follicoli che

compongono questo strato profondo è in ragione inversa del loro

diametro. Quando questo é di un millimetro, non se ne contano che

30 a 40 sopra un centimetro quadrato, quando è più piccolo se ne

possono contare 60 a 100 sullo stesso spazio.

Le connessioni dei follicoli chiusi con la mucosa sono sottoposte

del resto a qualche varietà. Se la maggior parte di essi restano al

di sotto di questa tunica, che sollevano solamente in un modo ineguale,

ve ne sono altri, meno numerosi, che si allungano a forma

di cono e s'immettono col loro apice nella sua spessezza attraversando

il suo strato muscolare, ed anzi ve ne sono alcune che si elevano

fino allo strato glandolare allontanando le glandoìe di Lieberkùhn.

Da-ciò l'errore di molti anatomici che erodono ancora che i folli-

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