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bore.usp.br

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Il loro volume sarebbe molto variabile, secondo la maggior parte

hiegli autori. Ma queste variazioni sono più apparenti che reali, e dipendono

sopratutto dall' ineguale replezione dei vasi che ricevono.

Sopra un fegato convenevolmente lavato per mezzo di correnti d'acqua

dirette dalla vena porta verso le vene epatiche, o da queste ver-

*-o la prima, si può facilmente constatare che tutt'i lobuli offrono

un diametro presso a poco eguale. Nell'uomo questo diametro é di

un millimetro appena. Nel coniglio è un poco più lung.- nel cavallo,

ne! bue e nel montone, giunge ad 1 1/2 millimetro ed a 2 nel

porco, ove raggiunge la sua maggiore estensione. In altri mammiferi

lo si trova più piccolo; nel cane, ad esempio, non oltrepassa u", 15.

Il loro 'numero sembra incalcolabile, però se si cerca determinarlo

approssimativamente non lo si trova tanto considerevole come si

farebbe potuto pensare dapprima. Nell'uomo sull'estensione di un centimetro

se no contano 8, sopra un centimetro quadrato da 60 a 70,

e per conseguenza, 500 circa in 1 centimetro cubico. Ora il diametro

trasversale del fegato essendo di 28 centimetri, e l'antero-posteriore

di 20, si vede che il piano condotto dall'una all'altra sua estremità

conterrà T.OO cent, quadrati; ammettendo che la spesse/za media dell'organo

sia di 4 centimetri, si trova che la sua solidità equivale

ta 224(1 centim. culi., e moltiplicando quest'ultimo risultato per T.oO,

f*,\ giunge a riconoscere che il numero totale dei lobuli in un fegato

di medie dimensioni, non ascende al di là di un milione e centomila

o duecentomila.

1

La forma dei lobuli è in generale arrotondila. Altri sono un poco

allungati e più o meno ovoidi. Quelli che corrispondono alla superlicic

del fegato si distinguono dai precedenti per una forma più schiacciata,

in nessun di essi si vedono le faccette di cui parlano alcuni

autori, che limiterebbero il loro contorno e dovute alla loro pressione

reciproca. La teorica invocata per spiegare la loro forma poliedrica

ò del tutto erronea, imperocché l'osservazione dimostra che

lun^i dal comprìmersi scambievolmente, essi sono separati al contra-

(

rio dai vasi che scorrono nei loro intervalli, vasi che formano il loro

«Irato più superficiale, che vi penetrano e sono per loro natura molto

improprii a costituire un limite preciso.

1 lobuli del fegato sono composti di cellule. Sulla lunghezza di

1 millimetro se ne contano approssimativamente HO a SO. ed in con-

-«vuenza oOOn in un millimetro quadrato e 310,000 circa in 1 mil-

Kiinetro cubico, che equivale presso a poco al volume dei lobuli.

La forma delle cellule epatiche è arrotondita quando sono isolate.

lui poliedrica quando stanno insieme per la pressione che esercilka>

le une sulle altre. -Sul taglio di un lobulo, sembrano disposte

Ifl '•'•rie lineari che convergono dalla circonferenza al centro. Questa

4lt"si/i.jiie, nella quale alcuni immigrali attribuiscono una impor

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