*.V *

bore.usp.br

*.V *

- 323 -

poro spessezza. Ora a ciascuno di questi rametti venosi corrisponde

1,'im rametto biliare che scorre come essi sulla periferia del lobulo.

r! L'esistenza di questi rametti biliari sopra-lobulari .è dimostrata dalle

iniezioni, che permettono di vederli senza molta difficoltà ad occhio nudo,

e meglio ancora ad un debole ingrandimento. Ma non è sul fegato

dell'uomo che bisogna osservarli; i lobuli nella specie umana sono tanto

piccoli ed i rametti biliari sopralobulari tanto tenui e tanto difficili

ad iniettare, che non si possono vedere che molto imperfettamente.

E sul fegato del porco che si riesce più facilmente a riempirli

ed a ben distinguerli. Mediante queste iniezioni, spesso ripetute, son riuy.scito

a seguirli nel modo più distinto, ed ho potuto cosi constatare non

solamente la loro esistenza, ma il loro numero e la loro direzione.

e riconoscere anche che hanno la stessa disposizione nel bue. nel

cavallo ed in mammiferi più piccoli, come il .-oniglio ed il gatto.

l'otite i dalli biliari che decorrono sulla periferia dei tubati si

comportano relativamente alle cellule * Questa questione e restata

rome un problema per parecchi secoli , ma i lavori degl" istologi

moderni sembra che l'abbiano finalmente risoluta. Dall'insieme delle

loro osservazioni, risulta che, i dotti sopralobulari penetrano nei lo

buli e si risolvono quasi immediatamente in canalini sommamente

esili, anastomizzati tra loro, formando nella loro spessezza una rete a

maglie poligonali, di cui ciascuna non contiene che una cellula.

Ma quale disposizione hanno questi canalini \ Rappresenterebbero,

'secondo alcuni autori, altrettanti semplici spazii intercellulari; sarebbero

limitati, secondo altri, da una parete propria, l'er tutti. In cellule

epatiche, tra le quali decorrono, si comporterebbero rispetto ad

issi come le cellule epiteliali dei canalini secretori delle glandoli» composte;

solamente le cellule epiteliali si troverebbero qui situate al

«li fuori dei tubi secretori, ed inoltre sarebbero contemporaneamente

organi secretori dello zucchero e della bile.

t 'I'aLera lo stato della scienza su questo punto, quando Legros comunicò

all'Istituto, nel 1870. il risultato ili nuove ed importanti ricerche.

Quest'autore aveva constatato su tutt'i canalini biliari la presenza

di un epitelio paviinontoso. ora, l'esigenza di quest'epitelio

K»*Ua una viva luce sul punto contestato ; essa veniva a completare

Ja soluzione per tanto tempo cercata del problema della struttura inuma

dei lobuli. Kssa dimostra che ognuno di questi e al tempo stesso

l'ia glandola sanguigna ed una glandola tabulare reticolata. Ognuno

Il essi concorre alla secrezione dello zucchero e della bile. Le celale

epatiche segregano lo zucchero, che passa per via di endosmosi

•Ile prime radicette delle vene epatiche. La rete dei capillari biliari

»grt la bile che si porta nella vescichetta destinata a riceverla,

ì'ero direttamente nelle vie digerenti,

fegato, in riassunto, unisce gli attributi delle glandoìe vescicolari

More magazines by this user
Similar magazines