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rali di questo canale, all'unione del suo quarto superiore coi suoi tre]

quarti inferiori, non tarda a gonfiarsi considerevolmente, per ricevere

la bile elaborata nell'intervallo delle digestioni.

Le radici di quest'apparecchio escretore ci sono già note. Non ci

resta a studiare che il dotto nel quale si aprono le sue principali

branche ed il diverticolo che emana da questo.

Questo diverticolo è formato da due parti : l'una larga e piriforme,

che fa l'uffizio d'un serbatoio, è la vescichetta biliare: l'altra stretta

e cilindrica, che fa l'ufficio di canale ora afferente ed ora efferente,

è il canale cistico. — Il dotto dal quale la vescichetta biliare ha ori-,

gine comprende anche due porzioni ; 1' una superiore a questo origine,

l'altra inferiore. La prima costituisce il dotto epatico, la seconda,

molto più lunga, porta il nome di dotto coledoco.

A. — Dotto epatico.

Il dotto epatico si estende dalle radici dell'apparecchio escretore

del fegato alla origine del dotto cistico, al quale si unisce per formare

il dotto coledoco. Questo canale corrisponde alla estremità destra

del solco trasverso.

Per costituirlo, le due ultime branche dei dotti biliari, cioè quelle

alle quali si sono aggiunte successivamente quasi tutte le altre, si

avvicinano e si riuniscono ad angolo ottuso. Ognuna di loro riceve

ancora parecchi rami lungo il decorso nel fondo del soloo trasverso

per giungere a.fondersi. La branca sinistra, il cui cammino è più

lungo, ne riceve in generale un maggior numero, che emanano, sia

dal lobo sinistro, sia dal lobo quadrato, sia dal lobo dello Spigelio.

Alcune volte però queste due branche differiscono appena di volume.

Quando sono ineguali, ora è quella del lato destro che ha il diame-,

tro più considerevole, ora quella del lato sinistro.

Non è lo stesso pei rapporti che hanno col seno della vena porta

: quasi costantemente si trovano situate tra il fondo del solco e

questo seno, e bisogna asportare questo per osservarle. '

Il diametro del dotto epatico è di 4 millimetri e la sua lunghezza

di 2 a 3 centimetri. Alcune volte le due branche che gli danno

origine si riuniscono più presto, ed esso allora diventa più lungo;

però non l'ho mai visto oltrepassare 3 centimetri. Altre volte, al contrario,

la loro riunione é tardiva, ed in questo caso esso diviene più

corto e la sua lunghezza può ridursi ad alcuni millimetri. Ilo anche

vedute le due branche riunirsi solo al livello del canale cistico : in

quest' ultima varietà il dotto epatico non esiste a meno che non

lo si consideri come doppio, ed il dotto coledoco sembra nascerida

tre radici.

Situato tra il solco trasverso e la branca destra della vena porta, 1

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