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Qlandole.—Non differiscono da quelle che abbiamo visto esistere

tanto numerose sui dotti biliari, ma sono molto più piccole e più

difficili a dimostrare. Per constatare la loro esistenza, bisogna ricorrere

ai reattivi ed al microscopio.

Queste glandoìe, sparse su tutta l'estensione della tunica mucosa,

sono sempre più o meno lontane fra loro. Sulla metà superiore del

corpo ed in vicinanza del collo, si avvicinano un poco. La loro

estremità profonda , formata da un numero molto vario di otricoli,

corrisponde allo strato muscolare, la libera si apre tra i villi.

Nell'uomo, le glandoìe della vescichetta biliare sono molto poco

sviluppate. Lo sono di più nel porco e nel bue. Si veggono più facilmente

anche nel cane e nel coniglio.

Le arterie della vescichetta biliare emanano dall'arteria cistica, che

si avanza serpeggiando ora sulla faccia inferiore di questo serbatoio

ora sulla sua faccia superiore, od anche sulla sua parte laterale destra,

e le cui divisioni e suddivisioni, dopo essersi anastomizzate tra

loro nella spessezza della tunica cellulare , terminano per la maggior

parte nei villi della tunica interna , ove si comportano come

quelle della mesenterica superiore nei villi intestinali.

Le vene si distinguono come abbiamo visto in quelle che nascono

dalla metà superiore della vescichetta, e in quelle che nascono

dalla sua metà inferiore.—Le prime danno in generale origine a due

tronchi, che si gettano isolatamente, o dopo essersi riuniti, nella branca

destra della vena porta epatica.—Le seconde, al numero di dodici a

quindici, rappresentano tante piccole vene porte accessorie, ramificate

con una delle loro estremità nella vescichetta e con l'altra nei lobuli

che circoscrivono la fossetta cistica.

Vasi linfatici molto numerosi nascono dalla tunica mucosa e si

portano verso il collo della vescichetta, dove incontrano un ganglio

nel quale si distribuiscono. A questi vasi se no aggiungono altri, che

provengono dalle parti vicine del fegato, e che, nel loro cammino,

pascano più o meno obliquamente sulla vescichetta per portarsi allo

stesso ganglio.

I nervi prendono orgine dal plesso solare: gli uni seguono il cani

mino delle arterie epatica e cistica ; gli altri, più numerosi, accompagnano

il canale escretore o ne restano indipendenti, Giunti sulle pareti

della vescichetta, decorrono, per la maggior parte isolatamente,

nella spessezza della tunica cellulo-muscolare, e si perdono con le

loro ultime divisioni nella tunica mucosa.

C. — Dotto cistico.

Questo canale e lungo 3 centimetri. Il suo diametro, sensibilmente

più stretto di quello del dotto coledoco, ed anche del dotto epatico,

non e maggiore di :j millimetri (fig. 841).

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