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individui il suo grande diametro ha potuto allora ridursi a 6 o 8

centimetri, ed in altri, più rari, a 5, 4, 3 ed anche 2 centimetri.

Ma più d'ordinario quest'organo s'ipertroflzza ed acquista dimensioni

che possono aver per risultato di raddoppiare il suo volume normale.

Se questa ipertrofia diviene continua, la milza si accresce in

qualche modo indefinitivamente : è in casi di questo genere che essa

ha potuto triplicare o quadruplicare le sue dimensioni, divenire voluminosa

quanto il fegato, o più ancora, e tanto da occupare la

maggior parte della cavità addominale. Grisolle, nel 1850, ha presentato

all'Accademia di Medicina una milza veramente mostruosa, che

ho potuto vedere e verificarne anche le dimensioni : avea 33 centimetri

di lunghezza, 22 di larghezza, e 13 di spessezza.

Il volume di questo viscere del resto, non varia solamente secondo

gl'individui, ma anche secondo il sesso ed il grado di replezione

della vena porta; varia molto sopratutto secondo lo stato di salute

o di malattia, e sotto l'influenza di alcuni medicamenti.

Nella donna la milza è più piccola dell' uomo ; ma le differenze

sessuali inerenti al suo volume offrono poca importanza.

Noi fanciullo sarebbe proporzionatamente meno sviluppata che nell'adulto,

secondo la maggior parte degli autori. Questa opinione non

mi sembra fondata. 11 suo volume alla nascita è già, relativamente

agli altri visceri dell'addome, ciò che dev'essere; si vede solamente

che è più piccolo quando lo si paragona a quello del fegato, le cui

dimensioni sono allora molto predominanti. Nel vecchio partecipa

all'atrofia che invade quasi tutti gli organi dell'economia.

Le variazioni che essa subisce in alcune malattie sono più considerevoli

di quelle precedenti e più importanti a conoscere. Tra le

malattie che godono di questo triste privilegio, debbo Dotare la leucocitemia.

Ma è sopratutto nel corso delle febbri intermittenti che

si veggono notevoli variazioni prodursi nel volume della milza. Al

ritorno di ogni accesso, diviene, nella maggior parte degli ammalati,

sede di una congestione e di una tumefazione più o meno grande,

di cui la percussione permette apprezzare i diversi gradi Dopo l'accesilo

diminuisce, senza ritornare completamente, in tutt'i casi almeno,

all« mie dimensioni primitive. Se la malattia offre una lunga durata,

la milza riceverà dunque quantità di sangue sempre maggiori, s* ipertroflzzeri

gradatamente, e potrà raggiungere in un tempo molto vario

quelle enormi dimensioni che hanno indicato alcuni autori.

Le variazioni che si producono sotto l'influenza di alcuni medicamenti

souo Inverse delle precedenti. Qui non si osserva più un nube

tuo dell'organo, ma una diminuzione, la cui durata è eguale a quella

d-Ila causa che lu produce. La stricnina ed il solfato di chinino som»

douu di questa proprietà costrittiva a un alto grado.

e. Pnao. — Il peso della miUa varia come il suo volume e nelle

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