*.V *

bore.usp.br

*.V *

- 375 -

fteria splenica. Per dimostrare la loro indipendenza, basta iniettare

fftutte queste branche con un liquido solidificabile differentemente colorato

per ognuna di loro, ed incidere in seguito la milza sul suo

grand'asse.

E. - Vena splenica.

La vena splenica è situata al disotto dell'arteria, dietro il pancreas,

che le presenta una gronda particolare, la quale incrocia la sua

faccia posteriore a mo' di una diagonale. In dentro è separata dall'arteria

per mezzo di uno spazio angolare, in fuori diventa sottostante

e contigua a quésta. 11 suo calibro, molto considerevole, è stato esagerato

ancora da tutti gli autori, che si accordano a dire che sia tre.

quattro o cinque volte più grande di quello del tronco arterioso corrispondente,

mentre è il doppio solamente.

In vicinanza della milza, la vena splenfca si divide in parecchie

grosse branche, che si suddividono immediatamente, in modo che il

loro numero eguaglia sempre esattamente quello delle branche arteriose,

dietro delle quali si situano per la maggior parte.

Alla loro entrata nella capsula di Malpighi, ognuna di queste branche

si addossa all'arteria corrispondente ed ai nervi che accompagnano

quest'arteria poi percorre in tutta la sua estensione la guaina

nella quale si trova situata, dando un grandissimo numero di divisioni

senza ramificazione regolarmente dicotomica. Ecco perchè quando si

aprono, si trovano le loro pareti crivellate da orifizii estremamente

ineguali e più numerosi, sul lato opposto a quello occupato dall'arteria.

Nel loro cammino, le divisioni delle vene spleniche si anastomizzano

tra di loro, non solamente quelle di piccolo calibro, ma spesso

anche quelle di un volume più considerevole, e trasformano cosi,

in ogni dipartimento della milza, l'elemento venoso in un ricco

plesso. Queste anastomosi sono soprattutto molto facili ad osservarsi

in alcuni mammiferi, per esempio nel bue, nella vacca, nel montone,

nella milza dei quali sono più numerose che in quella dell'uomo e

si alleluiano mediante rami più importanti.

All'estremità della guaina che loro fornisce la tunica fibrosa, le

ultime divisioni della vena splenica penetrano nelle areole della milza

e terminano con una rete di rainirìcazioni capillari, di cui le une

M spandono sui glomeruli, mentre che le altre si perdono per la

iiiassima parte nella polpa splenica, ove ai continuano da una parte

e dall'altra con le arteriole corrispondenti. Le arterie e le vene nella

un I/a si comporterebbero dunque come nella maggior parte delle altre

regioni del corpo, con la differenza, però, che la rete capillare con

• 01 HI continuano si trova forata da orifizii che mettono questa rete

More magazines by this user
Similar magazines