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bore.usp.br

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anteriore ; 2° branche discendenti, destinate alle pieghe ariteno-epiglottiche,

ai ventricoli ed ai muscolj tiro-aritenoidei e crico-ariteuoidei

laterali ed alla mucosa del vestibolo della glottide.

L'arteria laringea inferiore, o crico-tiroidea, è piccolissima, passa

sul muscolo crico-tiroideo, al quale fornisce parecchi rami, poi in

avanti del legamento crico-tiroideo medio, dove si anastomizza con

quella del lato opposto, ed attraversa questo legamento per distribuirsi

nelle corde vocali inferiori e nella mucosa cricoidea.

L' arteria laringea posteriore ha un volume medio tra le due laringee

anteriori. Cammina da basso in alto e da fuori [indentro sotto

la mucosa che riveste la faccia posteriore della laringe, e dà rami,

cammino facendo, tanto a questa membrana, quanto ai muscoli crico-aritenoideo

posteriore, ed aritenóideo.

Le vene seguono il cammino delle arterie corrispondenti. La vena

laringea superiore, più voluminosa delle due altre, è spesso doppia.

La vena crico-tiroidea. benché piccola, ha però un volume più considerevole

di quello dell' arteria corrispondente e passa per il più

grande dei fori che presenta il legamento crico-tiroideo medio. —

Amendue si terminano nella vena giugulare interna.

I vasi linfatici sono notevoli pel loro numero e pel loro sviluppo.

E sopratutto al livella dell'orifizio superiore del laringe che si

moltiplicano. Si espandono con prodigiosa ricchezza sulla mucosa delle

pliche ariteno-epiglottiche e confermano così la legge che presiede in

qualche modo alla ripartizione dei vasi sulle membrane tegumentarie,

legge in virtù della quale si sviluppano ovunque in ragione diretta

della sensibilità. Ora, nessun'altra regione forse possiede una

sensibilità più viva di questa, e su nessun'altra il sistema linfatico

raggiunge un maggiore sviluppo.

Si può dire, in un modo generale, che delle radicette linfatiche nascono

da tutUi punti della mucosa laringea. Ma la porzione sotto-glottidea,

le corde vocali e l'epiglottide stessa, non offrono quando sono

bene iniettate, che una rete di vasi molto sottili a maglie molto larghe.

Ora, non è così delle pieghe ariteno-epiglottiche; questi vasi vi si

mostrano in numero cosi grande, acquistano un volume tale e si ammassano

in guisa gli uni sugli altri, da far rassomigliare la mucosa

ad un ganglio linfatico.

I tronchi che provvengono da questa rete, sono due tre da ogni

lato. Seguono l'arteria e la vena laringea superiore, attraversano con

questi vasi la membrana tiro-ioidea, e si gettano nel ganglio situato

al disotto dello sterno-mastoideo.

I neri della laringe vengono dai laringei superiori e dai laringei

inferiori o ricorrenti.—I primi non forniscono che un solo ramo motore,

il nervo laringeo estemo, che si distribuisce al costrittore inferiore

della faringe ed al muscolo crico-tiroideo. Divenuti pura-

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