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constatato che, nei casi di questa natura, riempiva in alcuni punti i

piccoli bronchi, che sparivano bruscamente al livello di questi ammassi,

e che nella spessezza dei polmoni esistevano allora delle isole

disadatte alla respirazione.

E. — Consistenza, elasticità dei polmoni.

La CONSISTENZA dei polmoni è molle e molto analoga a quella di

una spugna. Quando si comprimono, in uno o parecchi punti, si afflosciano

in ragione della quantità d'aria che si sposta, e riprendono

in seguito, ma in parte solamente, la loro conformazione e le loro

dimensioni primiere, giacché i lobuli vicini cedono a quelli compressi

una parte dell'aria che contengono.

Se la compressione è brusca e più forte , si accompagna ad un

rumore particolare percettibile all' orecchio ad alla mano. Quest*)

rumore, conosciuto sotto il nome di crepitazione, e dovuto alla rottura

di un certo numero di alveoli. I polmoni sono lauto più crepitanti

per quanto le cellule pulmonari sono più grandi e più ripiene

d'aria : quelli degli enlisematici tengono il primo posto sotio questo

rapporto.

Benché il tessuto pulmonare sia poco consistente, si distingue per

una grande densità, che si constata benissimo quando lo si lucerà

o si distende. Sottoposto alla lacerazione, resiste a ino' del fegato

e della milza.—Resiste ancora meglio agli sforzi che si fanno per distenderlo

: insultiate sul cadaveri! i polmoni di un adulto, usando di

tutta la vostra potenza espiratoria non riuscirete che raramente a

rompere qualche cellula pulmonare. K a questa forza di resistenza

che i polmoni debbono lu proprietà di sopportare impunemente i più

grandi sforzi che noi possiamo eseguire. 1 medici che hanno proibito

l'iiiMilIlazione artificiale temendo di lacerare lo cellule pulmonari negli

asfissiati, hanno molto sconosciuta tale resistenza. Nella sua dissertazione

inaugurale sull' anatomia dei polmoni Le Fort dà una

buona dimostrazione teorica della loro forza di resistenza. - Quan-

i

lo s'immillano questi organi per la trachea, dice l'autore l'aria

MÌ spande uniformemente nella loro spessezza, il petto si dilata, il

diaframma si abbassa, ma di poco, ed i polmoni acquistano un leg-

• giem accrescimento di volume: se da un altro lato, -i considerano

le cellule stesse, si vede che la loro distensione non può essere

• enorme, imperocché se l'aria tende a distenderle, tende egualmente

• a distendere quelle che loro sono contigue, e così si sostengono

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L' ELASTICITÀ e un'altra proprietà dei pulmoni ed è, incontraata-

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