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parte terminale del dotto di Stenone, queste glandoìe lo circondano

formandogli una specie di collare. In dietro, attraversano il buccinatore

e si estendono sino alle glandoìe palatine. Sono coverte dall'aponevrosi

del muscolo, che loro aderisce intimamente, in modo che per

lo più vengono asportate con questa lamina fibrosa, se non si procede

alla loro preparazione con circospezione sufficiente. Da ognuna di esse

parte un canalino che attraversa il buccinatore e che si apre sulla

mucosa sottostante.

La glandola parotide si avanza sul massatere e ne copre la metà

posteriore : non concorre però alla formazione delle guance che per

una piccolissima parte del suo volume. Non è così del suo dotto

escretore, o canale di Stenone, che le appartiene al contrario totalmente,

ma la cui descrizione fa parte dello studio di questa glandola.

Le arterie della guancia emanano da tre sorgenti: 1° dalla facciale,

che attraversa questa regione secondo una linea estesa dall'angolo anteriore

e inferiore del massatere all'ala del naso, e che fornisce in

questo cammino, pel suo margine posteriore, molte piccole branche

destinate alla guancia: 2.° dalla temporale, che le dà una branca importante,

la trasversa della faccia; 3.° dalla mascellare interna, le cui

branche massaterine, boccale, alveolare, sotto-orbitale e dentaria inferiore

si perdono nei suoi differenti strati.

Le rene si portano . le une nel plesso venoso della fossa zigomatica

le altre nella giugulare esterna e nella facciale.

Quest'ultima non accompagna l'arteria corrispondente. Al momento

in cui circonda la base della mascella, è situata sul tronco arterioso,

che essa copre. Più in alto se ne separa per situarsi alla parte posteriore

di questo dal quale si allontana tanto più per quanto maggiormente

ascendono i due vasi. Al livello della commessura labbiale

e>sa è già distante dall'arteria più di un centimetro, e due al livello

della fossa canina. La vena facciale differisce adunque dall'arteria per

la sua direzione; non si estende come questa, dall'angolo del massatere

all'ala del naso: ma dal primo punto verso il foro sott'orbitale,

ove vi curva per portarsi verso il grand'angolo dell'occhio. L'arteria

e inoltre molto flessuosa, la vena al contrario rettilinea.

I rasi linfatici nascono dallo strato cutaneo e dal mucoso. Gli

uni e gh altri hanno per punto di partenza una rete delicatissima —

La rete cutanea dà origine: 1.' a tronchi posteriori, che si portano

ai gangli parotidei; - a tronchi inferiori, che si terminano nei

gangli sotto-mascellari.-I vasi linfatici dello strato mucoso si gettano

m questi ultimi.

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