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da uno di questi lobi. In alcuni casi eccezionali è completamente

indipendente e si presenta allora sotta forma di un cordone che si

attacca con una delle sue estremità al margine inferiore della cartilagine

tiroide e con l'altra all'osso ioide ; ovvero sotto l'aspetto di

una serie di granulazioni situate innanzi alla membrana crico-tiroidea

: in un fanciullo si componeva di sei granulazioni che aveano

appena il volume di una lenticchia e che rassomigliavano a piccoli

ganglii linfatici.

3. Sua direzione e situazione. — Quando muove dall'istmo

si solleva più o meno verticalmente innanzi alla laringe. e si situa

ordinariamente a sinistra della linea mediana. Quando viene dall'estremità

dell'istmo e da uno dei lobi laterali, segue dapprima ima

direzione obliqua per raggiungere il lato sinistro del piano mediami

e diviene in seguito più o meno verticale.

4. Sella sua lunghezza.—Si termina con un cordone nitroso

resistente, che costituisce per il corpo tiroideo un quarto legamento,

e che si attacca ora alla parte inferiore della cartilagine tiroide

ora alla incisura del suo margine superiore o alla membrana tiroioidea,

ora infine, e più frequentemente, al corpo dell'osso ioide.

r». Sua forma. — Quando si prolunga sino a quest'osso, la sua

forma è quella di un cono molto allungato. — Quando si arresta alla

cartilagine tiroide prende l'aspetto di una linguetta rettilinea o sinuosa,

più o meno schiacciata d'avanti indietro. In alcuni individui

si gonfia un poco sulla sua parte media, e rappresenta allora un'ellissoide

molto allungato.

t». Sua natura. — Questo prolungamento è formato di un tessuto

'identico a quello dell'organo. Secondo molli autori sarebbe formato

anche talvolta ed anzi più comunemente, da fibre muscolari.

Secondo Meckel, la sua parte centrale parteciperebbe alla natura della

glandola, e la periferica sarebbe, costituita al contrario , da fibre

muscolari, all' insiemi, delle quali egli dà il nome ili muscolo elevatore.

In alcuni casi presenta infatti un aspetto rossastro, ed esaminalo

semplicemente ad occhio nudo, si potrebbe molto bene prendere per

un piccolo muscolo; ma se se ne stacca una particella per sottoporla

allo esame microscopico si riconosce immediatamente che la sua

struttura è del tutto simile a quella del corpo tiroideo di cui costituisce

una dipendenza. A torto dunque è stato considerato comi*

variabile m Ila sua natura.

RAPPORTI. — Poiché il corpo tiroideo ha la forma di una mezza luna

nel cui margine convesso esista iiu'incisura, vi si possono ilistingu«ndue

facce e quattro margini, un margine superiore concavo, un margine

interiore anche concavo, e due margini laterali che sono nell"

stesso tempo posteriori.

La faceta anteriore, convessa, è ricoverta dai due muscoli sterno-

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