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Così costituita, la trama cellulo-fibrosa del corpo tiroideo, ridotta

a * di un epitelio nucleare sferico,

che non formerebbe uno strato continuo, secomlo Ch. Robin.

Il liquido intravesiicolare è limpido e leggermente vischioso. Tiene

in sospensione cellule o nuclei di cellule. Spesso anche contiene, secondo

Robin, dei s/mpi'.cfoas, cioè a dire corpuscoli arrotonditi, trasparenti

ed omogenei, solidi e friabili. Tal'ò questo liqublo allo stato

normale, Ma vi si trovano anche spessissimo altri corpuscoli di forma

ovoidea e di una tinta opalina e grigiastra, di consisten/a polposa

che Robin ha chiamati carfatscott albuminoidi. La presenza

di questi corpuscoli è tanto frequente nelle vescichette, che è stata

considerata come normale da alcuni anatomici. La loro comparsa costituisce

il primo grado di una delle varietà più comuni del gozzo.

Le Ami RIK del corpo tiroide, non meno notevoli pel loro numero

che pel loro volume, nascono dalla carotide esterna e dalla succlavi.!

Le loro principali branche serpeggiano alla superficie dell'organo.

Le bianche di soeond' ordine s'immettono nel suo intern«> •>

illuminano negl' interstizi! dei lobi, seguendo i prolungamenti che

Ducono dalla faccia interna dell'involucro tìbroso. Le loro ultime

! mutici/ioni penetrano nei lobuli per distribuirsi intorno alle vesci

cb< ", * formano sulle pareti di queste vescichette una rete a«l CMII

li «.-li'* eh«- le copre quasi interamente.

L" vivi sono più numerose e sopratutto più voluminoso delle arni

e- Pi'teh'ii" ori .'im* dalle reti pori-vescicolari. JK>Ì si riuniscono e

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