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I vasi linfatici dello scroto, estremamente numerosi e molto facili

ad iniettarsi, si terminano nei gangli inguinali. La maggior parte

si portano in alto ed inftiori ; quelli che si trovano più vicini al

rafe camminano d'avanti indietro sino alla radice dell'asta e si curvano

in seguito per dirigersi in fuori. — Tutti sono notevoli per

la poca resistenza delle loro pareti cho si rompono sotto la più debole

pressione, di modo che il mercurio, dopo aver riempite le radicette

che loro danno origine, giunge molto difficilmente sino ai

gangli : si vede spesso il metallo spandersi in un punto qualunque

del loro cammino. Nel fanciullo si lasciano più facilmente iniettare.

I nervi si distinguono in superiori o esterni, che nascono dalle

branche genito-crurali del plesso lombare , ed inferiori o mediani

che vengono dai nervi pudendi interni, branche del plesso sciatico.

Questi ultimi, satelliti delle arterie e delle vene perineali inferiori,

camminano dapprima nel setto dello scroto; giunti al livello del rafe,

si dividono in moltissime ramificazioni, che si distribuiscono a destra

ed a sinistra. — Nella spessezza del setto ho osservato parecchie

volte sul loro decorso dei corpuscoli del Pacini.

§ 2.— INVOLUCRI PROriUI DEL TESTICOLO.

Ciascuna glandola seminale possiede tre involucri proprii. Il più

superficiale, formato dall'espansione del cremastero ha ricevuto

il nome di tunica eritroide. — 11 secondo, connine al cordone ed al

testicolo, si compone di fibre di tessuto connettivo più o meno stivate:

è la tunica fibrosa o la tunica comune. — Il terzo appartiene

alla classe delle membrane sierose: è la tunica vaginale.

A — Cremastere e tunica eritroide.

II cremastere è un muscolo, i cui lunghi e gracili fasci si trovano

disseminati intorno al cordone dei vasi spermatici. Si è altra

volta considerato come una dipendenza del piccolo obliquo e del

trasverso dell'addome J. Cloquot, partendo da questo dato, avea creduto

notare che. tutt'i fasci che lo compongono descrivessero delle

anse a concavita superiore e che le due estremità di ognuna di

queste anse si continuassero con le fibre di questo muscolo, o piuttosto

non l'ossero altra cosa che queste stesse libre, la cui parte inedia

era stata trascinata verso lo scroto al momento della discesa del

testicolo. Questa opinione «- ammessa ancora da alcuni autori. Perù,

già da lungo tempo l'osservazione ha dimostrato, nel modo più evidente,

che ne-suno di questi fasci presenta una simile origine ed

una simile disposizione, ma che tutti hanno una disposizione longitudinale

e parallela tutti dipendono dal gubernaciilum testi» fin

loro da origine arrovcsciandoM al momento della discesa dei tosticeli-

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