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Le vene posteriori, molto voluminose emergono dall'angolo di

riunione dei due corpi cavernosi, passano sotto la sinfisi dei pubi,

e si aprono nel plesso del Santorini, come la vena dorsale profonda.

al disotto della quale si trovano situate.

La VENA DORSALE PROFONDA, tronco comune delie vene emanate dai

corpi cavernosi e da tutte quelle che nascono dalla porzione spugnosa

dell'uretra, si porta direttamente da dietro in avanti, tra le

due arterie dorsali leggermente llessuose e i nervi dorsali più o meno

rettilinei. Alla sua origine comunica costantemente colle vene tegumentarie

del pene : questa comunicazione ha luogo immediatamente

indietro della corona del ghiande ed è fatta da molti rami estesi

dalla vena dorsale profonda alle vene prepuziali. Non è molto raro

vedere le due vene dorsali continuarsi su questo punto a pieno canale.

Queste anastomosi hanno il vantaggio di permettere alle vene

profonde e superficiali di supplirsi reciprocamente.

Nel suo cammino , la vena dorsale profonda presenta due o tre

valvole, spesso incomplete, in modo che è possibile allora iniettarla

dalla sua terminazione verso la sua origine. K fissata sul solco anteriore

dei corpi cavernosi per mezzo della tunica elastica del pene.

Giunta al livello del legamento sospensorio, attraversa i fasci elastici

mediani di questo legamento e quindi si trova circondata, come le sue

principali origini, da Una guaina fibrosa elastica, quasi completa, che

si rinforza a misura che si avvicina alla sua terminazione. La elasticità

di questa guaina, che dispiegasi durante la erezione, contribuisce

a deprimere le sue pareti ed a favorire la stasi del sangue

nei capillari della trama erettile.

A questa elasticità si aggiunge l'azione del muscolo pellicciaio e

quella delle trabecole muscolari che concorrono allo stesso risultato.

Lue fenomeni principali si producono dunque al momento della erezione.

11 primo consiste in un afflusso di sangue arterioso provocato

dai desiderii venerei, il secondo nella momentanea compressione

di tutte 1«* vene che partono dalla trama erettile nella quale si

versa il sangue. L'orgasmo venereo che presiede allo afilusso del

sangue, presiede anche alla contrazione del muscolo pellicciaio e delle

trabecob* muscolari, di modochè la stessa causa produce simultaneamente

l'afflusso di sangue e la sua stasi. La rigidezza dei corpi cavernosi

risulta dalla lotta allora stabilita tra lo sforzo espansivo dal

sangue che allunga tutte le trabecole muscolari, e le contrazioni di

queste che reagiscono sul liquido. Più l'afflusso di sangue sarà rapido

e la contrazione delle trabecole energica, più ancora questa rigidezza

sarà pronunziata.

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