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ammettere che sotto 1* influenza dei progressi della età, la verga si

allunghi di un centimetro circa. Questo allungamento sembra essere

l'effetto della stasi del sangue venoso nelle areole della trama erettile,

dovuta alla contrattilità decrescente delle trabecole muscolari.

Conosciuta la lunghezza media dell'uretra, ci resta ora a dividere

i 16 centimetri che l'esprimono nelle tre porzioni di questo canale.

La porzione prostatica varia allo sfato normale da 24 a 30 millimetri,

e la porzione membranosa da 12 a 11. Concedendo alla prima,

per la sua lunghezza media, 27 millimetri , e 13 alla seconda , si

vede che queste due porzioni riunite non oltrepassano i 4 centimetri.

La sola porzione spugnosa dunque è lunga 12 centimetri, è uguale

cioè ai tre quarti della lunghezza totale del canale. Sull'uretra più

lunga che ho osservata, quest' ultima porzione era di 18 centimetri.

Alla nascita, l'uretra non oltrepassa 6 centimetri. A 5 anni, ne

offre appena 7. a 10 ne offre 8 a 9, alla pubertà, cioè a dire da

15 a 16 anni, si vede giungere rapidamente a 12 e a 11 cenlimetri.

ma non arriva a 16 che a dieciotto o venti anni.

C. — Calibro dell'uretra.

Nello stato normale le pareti di questo canale stanno da per

tutto a mutuo contatto. Quando lo si divide perpendicolarmente al^

suo asse, non si vede un orifìzio beante, ma una semplice fessura

trasversalmente diretta dall'orifizio interno dell' uretra sino alla base

del ghiande, antero-posteriore al livello di questo rigonllamento. ,

Per studiare il calibro dell'uretra è necessario dunque distendere

le sue pareti in quella misura che lo sono nello stato di media dilatazione.

A questo scopo si usarono parecchi processi. Amussat spogliava

la mucosa delle parti molli che la rivestono e poi la insufllava

: questo processo è tanto chiaramente difettoso, che basta enunciarlo

per con.lannarlo. Fra gli altri io indicherò solamente i dinseguenti

che mi sembrano meritare la preferenza.

Il primo consiste nell' incidere il canale in tutta la lunghezza della

sua parete superiore ; poi si fissano con spilli i suoi due margini MI

di una lauiinetta di sughero, evitando con cura di stirarlo in qua

lunque verso, e quindi si misura la larghezza che esso presenta MI.

diversi punti del suo cammino, e siccome questa non è altro che la

sua circonferenza svolta, basta prender il terzo di questa per avere

il suo diametro. Si può rimproverare a questo processo di dare alle

pareti del canale una larghezza un po'arbitraria; moltiplicandone però

le applicazi«.ni si riconosce che dà risultati abbastanza uniformi *•

che ha un valore reale. *

Nel secondo, s'inietta l'uretra con un liquido solidificatole, e si

ottiene cosi un'impronta che riproduce la forma e tutte le dimensioni

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