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tutt. Per rendersene conto, bisogna rimontare ai primi periodi della

ita intrauterina: si riconosce allora che tale duplicità ha costantemente

per causa un arresto di sviluppo.

B. FORMA. — L'utero ha la forma di un cono schiacciato d'acmi

indietro, la cui base guarda in alto e l'apice tronco in basso.

•Sulla luperficie di questo cono si nota, immediatamente al disotto

fila sua parte media, una leggiera depressione circolare, che lo diade

in due parti: la superiore, più voluminosa, costituisce il corpo

un'organo, la inferiore porta il nome «li collo.

Questo due parti non hanno la stessa configurazione, il corpo solo

- conoide, il collo è cilimlroide, ma un po' rigonfiato ordinariamente

alla sua parte inedia. — Il solco che li separa , o istmo dell'utero.

pia pronunziato in avanti e sui lati «he indietro.

e,. DIREZIONE.—L'asse della manico varia nella sua direzione >e-

'•uutlo il grado «li dilatazione della vescica. Quando questa «* m««lioframante

dilatata, si dirige «li alto in basso e d'avanti indietro, e

t trova allora parallelo all'asse del distretto superiore.

Se la vescica e vuota, l'utero s' inclina più in avanti : la base del

uno, che era rivolta verso l'ombelico, si abbassa verso l'ipogastrio,

'l'apice si porta verso la concavità del sacro, si allontana dalla vulva

i «Ihiene per conseguenza, più difficile ad esplorare col rincontro

" più difficili* anche ad osservarsi con lo speculo: in questo stat«> la

|natrice forma con la vagina un angolo retto.

Se IH vescica è piena, In base dell'utero è spinta in dietro, verso

tjl retbi, clic la separa dal sacro: il sito asse si inclina di alto in

asse «• da dietro in avanti: si abbassa tanto più per «pianto è più

.

datata, e lentie così ad avvicinarsi a quello della vagina, col

^uali' l'ho visto anche confondersi nello stato di estrema dilatazione:

'Imiti apice si dirige in basso ed in avanti, si avvicina all'orili

fio vulvare e si presenta in qualche modo «la se. sia al dito che lo

(||ilora, sìa allo specolo «he lo scopre allora senza difficolta.

bui-ante la mia permanenza all'ospedale di Lourcine in qualità •l'iti-

*""'!«., ogni mattina visitava \2 a lo donne con lo speculo ed avea

'••••«liutaio una grande abitudine alla manovra di quest istrumento.

*li accadeva talvolta «li scoprire dilllciltnente un collo che il giorno

K'«M s'era presentato senza difficoltà al mio esame. V.VA allora

•r*ìlo Hurpreso di questa «litlholtà. Kssa riconosceva evidentemente

NT « oi-a lo slato di vacuità della vescica ed uno spostamento dell u-

'«•ro, che portava il suo corpo iu avanti «*d il suo collo indietro. r-osi

«ijretm il coliti può nascondersi quasi intieramente se 1* introdu

**"•• «Mio speculo provoca qualche dolore, imperocché iu queste con-

< '"'.u «i veggono i muscoli dell'addome ««ontrarsi. abbassare dip-

W* il elio dell'inoro, esagerare l'inclinazione del suo u**«- ed un

"h//.irlo nella direzione ecce/ìonale che esso presenta. • «oisi

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