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Per la loro faccia aderente, le gengive si confondono col periostio

corrispondente ; appartengono in conseguenza alla classe delle

fìbro-mucose. La loro faccia libera è coverta da papille simili a quelle

che si osservano sulla faccia posteriore delle labbra e sulla faccia

interna delle guance.

Ricevono molti piccoli rami arteriosi che vengono : per le gengive

della mascella superiore dalla sott'orbitale e dall'alveolare in avanti,

dalla palatina superiore e dalla sfeno-palatina indietro: per le gengive

della mascella inferiore, dalla sotto-mentoniera e dalla linguale.—

Le loro vene non sono meno numerose. Nelle iniezioni riuscite, la

mucosa gengivale ordinariamente tanto pallida, diviene livida e quasi

nera.

Alcune piccole radicette linfatiche nascono dalla superficie libera

delle gengive. Questi vasi essendo molto sottili si lasciano difficilmente

iniettare, specialmente nell'adulto. Quelli delle gengive superiori

e posteriori si mischiano ai linfatici della mucosa palatina, per

portarsi con questi ultimi nei ganglii situati al livello della biforcazione

della carotide primitiva.

I nervi emanano dai rami dentarii forniti dal mascellare superiore

e dall' inferiore.

Nel feto, le gengive coprono tutto il margine libero delle arcate

alveolari, e presentano una consistenza quasi cartilaginea che loro

permette di resistere a tutte le pressioni alle quali restano esposte sino

al momento della comparsa dei denti.—Dopo la caduta di questi e l'atrofia

degli alveoli, si ricostituiscono in qualche modo allo stato primitivo

, ed acquistano abbastanza densità per sopportare gli sforzi immediati

di una masticazione più o meno imperfetta.— Nell'adulto sono

notevoli, sia per la rapidità con la quale si rammolliscono sotto l'influenza

dello scorbuto e d'una medicazione mercuriale sia per la produzione

d'una sostanza cretacea e come pietrosa, il tartaro, che depositano

sulla superficie dei denti. È specialmente nel corso delle diverse

infiammazioni che si verificano nelle gengive, che il tartaro è segregato

in grande abbondanza. Negl' individui che trascurano di toglierlo,

forma alcune volte in avanti ed indietro di ciascuna arcata

dentaria uno strato di parecchi millimetri di spessezza. In una vecchia

della Salpetrière, che avea trascurato da molto tempo staccarlo il

tartaro accumulato in avanti di questi incisivi in grande abbondanza,

l'ormava un vero tumore calcoloso, spingeva le due labbra in avanti,

specialmente l'inferiore, allontanandole fra loro, e producendo così

una strana deformità.

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