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belicale si pronunzia dippiù, il foglietto medio si sdoppia; la sua la*

mina profonda si aggiunge al foglietto interno per formava la splancnopleura

, e la navicella , chiusa alle sue estremità, si compone

allora di due strati. Quando passa allo stato di gronda, i cui margini

tendono a ravvicinarsi, il terzo strato o lamina intestinale, si

sviluppa tra i due altri, di modo che, alla fine di questo primo periodo,

il tubo digerente consta già dei tre piani, per mezzo dei quali

prosiegue il suo sviluppo.

SECONDO PERIODO. — Il tubo digerente e la vescichetta ombelicale

formano due cavità distinte, che comunicano per mez:o di un canale

che le unisce l'una alValtra. — Al principio di questo secondo

periodo, l'apparecchio digerente ha preso il modo di configurazione

che rappresenta uno dei suoi attributi più caratteristici ; è tubulilbrme

su tutta la sua lunghezza ma ancora rettilineo ed abbastanza

largamente aperto al livello del peduncolo vitellino. Vi si considerano

allora tre parti, chiamate, intestino superiore, intestino medio,

intestino inferiore.

Gi' intestini superiore ed inferiore ci sono già noti. Sappiamo che

il primo forma la faringe e l'esofago. Entrambi dapprima molte corti

si allungano a misura che la testa si sviluppa e che il cuore

discende verso il torace. — L'inferiore non forma che 1' estremità

terminale del retto, o la cloaca, che è stata precedentemente descritta.

L'intestino medio si estende dall'esofago alla cloaca; comprende

in conseguenza tutta la parte del tubo digerente che è rivestita dal

peritoneo, cioè a dire lo stomaco, l'intestino gracile e quasi tutto

il grosso intestino.

Lo stomaco è verticale ma comincia a dilatarsi e diviene fusi-1

forme. Poi la sua estremità inferiore s'inclina un po'a destra, e

ben presto si allontana progressivamente titilla faccia dorsale «lei j

tronco, descrivendo una leggiera curva la cui convessità guarda in*

basso ed a sinistra.

La porzione dell' intestino che fa seguito allo stomaco resta ap-T

plicata contro la colonna vertebrale e forma il duodeno. — Più in

basso l'intestino si allontana dalla parete addominale posteriore,

per portarsi verso il condotto vitellino nel «iuale penetra , si ripiega

in seguito applicandosi a se stesso, e forma così un'ansa a

convessità anteriore; è sull'apice di quest'ansa che si apre il condotto

della vescichetta ombelicale. Delle due estremità dell'ansa, la prima

o superiore produrrà allungandosi il digiuno e l'ileo, la seconda o

inferiore sarà l'origine del grosso intestino, in po' più tardi la part«*

anteriore di questa seconda branca si dilata e costituisce ii cieco, le

parti seguenti «lanno origine al colon ascendente, dapprima estremamente

corto, poi al colon trasverso, al colon discendent«! ed alto

parte superiore del retto.

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