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ombelicale. Al principio del 5° mese, esiste dunque una lunga e grossa

vena, che si estende dalla vescichetta allantoide alle orecchiette

e va successivamente chiamata, nel lungo cammino che percorre,

vena ombelicale, canale venoso, e seno venoso.

In questa lunga vena, che forma il sistema della vena porta, si

getta la vena omfalo-mesenterica. In questa vena anche si termina

il tronco comune delle vene dell' intestino e la vena mesenterica.

Dai reni permanenti parte una vena, dapprima di piccolo calibro,

che sbocca nel canale venoso al di sopra delle vene sopra-epatiche

: è la vena cava inferiore. A misura che i corpi di Wolff o

reni provvisorii tendono ad atrofizzarsi, le vene cardinali inferiori

egualmente si atrofizzano, poi spariscono, e la vena cava, alla quale

si aggiungono altre vene , si sviluppa progressivamente , diviene

bentosto tanto voluminosa, che si appropria la parte corrispondente

del canale venoso e tutti i seni venosi di modo che si apre allora

direttamente nella cavità auricolare.

L'apparecchio della seconda circolazione ha dunque per attributi

distintivi: 1° lo sviluppo delle arterie e delle vene ombelicali; 2 a un

primo abbozzo del sistema della vena porta ; 3° lo sviluppo della vena

cava inferiore ; 1° il setto ancora incompleto del cuore. Al punto

«li vista fisiologico, è caratterizzata dalla coesistenza della vescichetta

ombelicale e della vescichetta allantoide, come organi di ornatosi.

E. - Apparecchio della terza circolazione

o circolazione allantoidea.

Quest'apparecchio, di cui già esistono la maggior parte degli organi,

giungi* nel suo completo sviluppo nel periodo che si estendo

dalla seconda metà del 5° giorno al 18° o al 10° giorno. In questo

tempo la vescichetta ombelicale, in seguito della diminuzione graduale

«lei giallo, si atrofizza. L'area vascolare perde la sua chiarezza

dei giorni antecedenti: il seno terminale diviene filiforme e scompare,

come le sue vene anteriori e posteriore. Le arterie omfalo-mosenteriche

non sono più rappresentate ch«* da un solo tronco, quello del

lato sinistro. Le vene formano del pari un tronco unico, di cui persiste

solamente la branca sinistra; questo tronco costituisco il canale

venoso.

La vescichetta allantoide prende un'accrescimento considerevole.

Ingrandisce con la cavità pb'uro-peritonenk, in seguito dello sdoppiamento

continuo del mesoblasto. Al 18° o 10° giorno il foglietto

medio è interamente sdoppiato, la vescichetta allantoide riempie la

cavita che separa 1«- sue due lamine «• circonda da ogni parto la

vescichetta ombelicale, che a quest* epoca rientra nella cavità dello

addome. Le arterie ombelicali sembranti (ormate dal prolungamento

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