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In alto ed in avanti, diviene molto più sottile e piuttosto celluioso

che fibroso. —Dalla sua faccia interna nascono prolungamenti lamelliformi

molto numerosi, che penetrano tra i principali lobi della glandola

e degenerano gradatamente nella sua spessezza in semplici setti

cellulari.

I lobi ed i lobuli che rappresentano la sostanza propria della glandola

sono stivati gli uni contro gli altri. Il loro colore è d'un bianco

sporco, la loro consistenza abbastanza compatta. Ogni lobo si compone

d'un numero vario di lobuli ed ogni lobulo d'un numero molto

vario anche di granulazioni. Da queste partono tanti canalini che si

riuniscono per costituire rami, i quali, riunendosi alla loro volta formano

branche, poi un tronco unico che costituisce il canale escretore

della glandola parotide o dotto di Stenone.

II dotto di Stenone si può studiare senza injezione o dopo essere

stato incettato.—Nel primo caso, sembra nascere dalla parte media

della glandola e dirigersi orizzontalmente in avanti o un poco obbliquamente

in avanti ed in basso. — Nel secondo si riconosce:

1° Che ha origine dalla parte inferiore della glandola, notevole pel

suo volume molto più considerevole ;

2° Che circonda il margine parotideo della mascella, all'unione del

suo terzo inferiore, coi suoi due terzi superiori;

3° Che sale obbliquamente sul massatere, incrociando l'asse di questo

muscolo sotto un angolo di 45 gradi;

4° Che arrivato un centimetro al disotto della parte anteriore dell'arcata

zigomatica, diviene orizzontale ; allora scorre sulla porzione

tendinea del muscolo, poi lo oltrepassa per 8 a 10 millimetri,

descrivendo una curva parallela al suo margine anteriore e si applica

in seguito al buccinatore che non tarda ad attraversare. Il dotto si

apre sulla mucosa boccale al livello del colletto del secondo grosso

molare della mascella superiore, per mezzo di un orifizio stretto ed

in generale poco apparente, il cui diametro è di un millimetro appena.

Tutti gli autori si sono ingannati sulla direzione di questo dotto,

per non aver tenuto conto che della sua parte terminale, orizzontale

in effetti o leggermente discendente. Hanno completamente trascurata

la sua parte intraglandolare. Ora questa rasenta la metà inferiore del

margine anteriore della glandola, si trova dunque molto superficialmente

situata e non è meno vulnerabile, in conseguenza, della parte terminale.

11 canale escretore della glandola parotide si presenta sotto un aspetto

molto differente, secondo che si considera la sua porzione terminale

o la sua porzione intraglandolare.—La prima è notevole per la spessezza

delle sue pareti e la strettezza relativa del suo calibro. Essa

si compone di due strati: uno interno, cellulo-fibroso, sottile, ricoperto

di un epitelio pavimentoso e circondato da alcune fibre muscolari

lisce; l'altro esterno o fibroso, formato dall'aponevrosi del bue-

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