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bore.usp.br

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terna del corpo della mascella, leggermente incavata al suo livello. È *u

questa faccia che poggiano tutt' i gangli sottomascellari, al numero

di otto a dieci-, disposti per la maggior parte in serie lineare, molto

ineguali in volume e percettibili al tatto quando vi si sviluppa un' infiammazione

acuta o cronica.—L'arteria e la vena sottomentali la rasentano

da dietro in avanti in tutta la sua estenzione.

La faccia inferiore o esterna, convessa e più estesa della precedente,

è coverta : 1° dalla pelle ; 2° da uno strato adiposo ordinariamente

sottile, ma più o meno spesso negl' individui in cui il mento discende

disponendosi in due o tre pieghe; 3° dal pellicciaio, sotto il quale

decorrono i rami incrociati della branca inferiore del facciale e della

branca anteriore del plesso cervicale: 1° dal foglietto superficiale dell'

aponevrosi cervicale, che si attacca alla base della mascella e che

separa in conseguenza i gangli sotto-mascellari più inferiori dal pellicciaio

e dalla pelle ; 5° dalla vena facciale, che incrocia obbliquamente

questa faccia nel suo terzo posteriore per gettarsi ora nella

giugulare esterna, ed ora nella interna. Al momento in cui abbandona

il margine inferiore della mascella, questa vena, che nella faccia era

situata molto dietro all'arteria corrispondente, si situa infuori, poi

in avanti di questa, in modo che i due vasi s'incrociano, e la vena

segue la sua direzione primitiva per portarsi quasi verticalmente in

basso, mentre 1' arteria al contrario si dirige quasi obbliquamente in

avanti, formandosi sull'estremità posteriore della glandola un solco più

o meno profondo.

La faccia interna si trova in rapporto: 1° in basso col tendine

del digastrico e del muscolo stilo-joideo : T in alto ed indietro, col

muscolo ioglosso, da cui la separano il nervo ipoglosso e le vene

linguali, che rasentano su questo punto il margine inferiore del

tronco nervoso ; 3° in alto ed in avanti, colla faccia inferiore del milojoideo.

Da questa faccia interna partono il dotto escretore della glandola

e due prolungamenti, di cui uno si porta in avanti e l'altro indietro.

II dotto escretore o di Wharion, nato dalla parte media della faccia

interna, si dirige obbliquamente in alto, in avanti ed indentro

verso la parte inferiore del frenulo della lingua, dove si ripiega per

portarsi direttamente in avanti ed aprirsi all'apice di un piccolo tubercolo

addossandosi a quello del lato opposto.—La sua lunghezza è

di 4 a 5 centimetri. Il suo diametro, più considerevole di quello del

canale di Stenone, varia da 2 a 3 millimetri.

E sopratutto notevole per le grandi dimensioni del suo calibro e

per la sottigliezza delle sue pareti, sicché pare che possa facilmente

dilatarsi ; da ciò 1' opinione per tanto tempo accettata, ma erronea,

che sede primitiva o punto di partenza della ranula sia il dotto di

Wharton.

Nel suo cammino, questo dotto si trova situato dapprima tra il mi-

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