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bore.usp.br

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mezzo di una dissezione attenta, >i può sdoppiarle e farle sparire. La

loro presenza non reca alcun ostacolo al passaggio dei liquidi, che

sieno iniettati dall' ombelico verso la placenta, o da quest" organo

verso il feto; la loro destinazione è ancora problematica (1).

La vena ombelicale è più voluminosa delle arterie di questo nome.

AI pari di queste, aumenta di calibro avvicinandosi alla placenta ;

com'esse anche presenta pliche similmente configurate, ma più sviluppate

e più manifeste. Queste pieghe sono formate ugualmente da tuita

la spessezza delle pareti del vase.

Sin'oggi si è vanamente cercato constatare la presenza dei vasa

vasorurn nelle pareti dei vasi ombelicali. Vanamente anche si sono

cercati sul loro cammino nervi vaso-motori, la cui esistenza però e

molto probabile giacché le fibre muscolari liste hanno MI questi

vasi un notevole sviluppo. I vasi linfatici, di cui parlano molto vagamente

alcuni autori, non esistono.

La gelatina di Warthon, («une ha molt«> esplicitamente dimostiato

Dastre , è una dipendenza «lei tessuto mucoso interannessiale col

quale si continua, e «li cui ha la struttura : al pari di questo tessuto,

si compone «li fibre connettive, di una rete di cellule stellate e

«li una notevolo quantità «li sostanza amorfa.

FINE DEL VOLUME Ql'ARTO ED l'LTIMO.

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