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III. Glandola sub-linguale.

Questa glandola è situata indentro della parte media del corpo della

mascella, sotto la mucosa del pavimento della bocca, che solleva a destra

ed a sinistra del frenulo della lingua.

Non raggiunge neppure il volume d'una mandorla. Il suo peso medio

è di 2 a 3 grammi solamente. Le due glandoìe sublinguali, riunite

alle due sottomascellari, sono dunque inferiori, sotto questo rapporto,

ad una sola parotide. Ora il volume essendo qui proporzionale

al peso, e 1' attività della funzione potendo considerarsi come proporzionale

al volume, si vede che se la quantità della saliva segregata

dalle glandoìe aggruppate intorno alla mascella inferiore è rappresentata

dalla cifra 6 i due terzi , ed alcune volte anche i tre

quarti di questa saliva, saranno segregati dalle parotidi ed il resto

da tutte le altre glandoìe riunite.

La forma della glandola sublinguale è quella di un ellissoide schiacciato

e parallelo al corpo della mascella. Il suo grand' asse, diretto da

dentro infuori e d'avanti indietro, è di 2 a 3 centimetri, il suo diametro

verticale è di un centimetro circa, ed il trasversale di 6 a 7 millimetri.

Vi si possono considerare due facce, due margini e due estremità.

La faccia ani ero-esterna corrisponde, nei suoi due terzi anteriori,

alla depressione che si osserva sul corpo 'della mascella, a destra

ed a sinistra delle apofisi geni, e nel suo terzo posteriore al muscolo

milojoideo.

La faccia postero-interna è in rapporto col muscolo linguale inferiore,

col genio-glosso, e col canale di Wharton, che l'incrocia a mò

d' una diagonale ascendente, col nervo linguale e con le vene dello

stesso nome.

11 margine inferiore occupa lo spazio angolare a seno superiore

che separa il milojoideo dal genio-glosso. — Il superiore, orizzontale

come il precedente, forma sul pavimento della bocca una leggiera

sporgenza parallela alla curva parabolica della mascella ; è un poco

ineguale, rivestito dalla mucosa boccale che solleva, e sottoposto alla

estremità anteriore della lingua. È su questo margine che si aprono

i dotii escretori della glandola. Lo sbocco di questi è ordinariamente

poco apparente, però in alcuni individui si possono distinguere, sia ad

occhio nudo, die per mezzo di una lente d'ingrandimento, gli orifizii

con cui si aprono alla superfìcie della mucosa. Questi orifizii sono disposti

in serie lineare ma poco regolare. Se ne contano in generale

da 15 a 20 e talvolta secondo M. Tillaux (1; sino a 25 o 30.

Nessun di loro si apre nel dotto di Wharton; su dieci glandoìe sol

1) Tilluux. Compie nndu de la Smièté de bioluijle 1«59 l. v. p 95.

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