La guerra dei cento anni

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La guerra dei cento anni

La guerra dei cento anni


La Guerra dei cent'anni fu un conflitto tra il Regno d’Inghilterra e il Regno

diFrancia, che durò 116 anni, dal 1337 al1453. Si concluse con l'espulsione

degli Inglesi da tutti i territori d'Oltremanica, fatta eccezione per la cittadina di

Calais. Il conflitto fu costellato di tregue molto brevi che lo dividono in tre fasi

principali: la Guerra Edoardiana(1337-1360), la Guerra Carolina(1369-1389) e

la Guerra dei Lancaster(1415-1429), cui va aggiunto il lento declino delle

fortune inglesi dopo l'arrivo di Giovanna d’Arco.


La guerra deve il suo peso storico a diversi fattori: esso fu il principio

primo della nascita delle nazioni inglese e francese, e delle rivalità,

per alcuni versi campanilistiche, tra i due popoli. Militarmente, la

guerra vide la nascita di nuove armi e nuove tattiche. Sui campi

dell'Europa Occidentale videro la luce eserciti professionali,

rivalutando il ruolo della gleba.


Cause della guerra

• Carlo IV,ultimo dei figli di Filippo IV il Bello, morì nel 1328 senza eredi

maschi, portando all'estinzione la dinastia capetingia. Il trono francese si trovò

così ad essere conteso tra due pretendenti: Filippo VI di Valois(figlio di un

fratello di Filippo il Bello) ed il re d’Inghilterra Edoardo III Plantageneto(figlio di

una figlia di Filippo il Bello). Grazie al sostegno dei grandi feudatari di

Francia(legge salica), Filippo VI potè cingere la corona e inaugurare la

dinastia dei Valois,riconosciuta in un primo tempo anche da Edoardo III. Nel

maggio del 1337, Filippo VI decise di confiscare ad Edoardo III l’Aquitania.

Edoardo allora,ben deciso a non consegnarla,rivendicò i suoi diritti ereditari

sulla corona di Francia proclamandosi re di Francia supportato anche dai

Fiamminghi ribellatisi al Conte di Fiandra.Questo fu la causa immediata della

guerrra che ebbe inizio il 1° Novembre 1337.


La fase Edoardiana

I Re d'inghilterra si erano sempre trovati in

una posizione di sudditanza rispetto a

quelli di Francia a causa degli immensi

feudi che essi possedevano in quel regno.

L'inizio delle ostilità fu totalmente a sfavore

dei Francesi: l'esercito inglese, dominato

dalla presenza dei famosi arceri inglesi

muniti d‘ arco lungo, sconfisse la cavalleria

pesante feudale francese che utilizzava la

balestra. Le armate inglesi inflissero a

Filippo VI una dura sconfitta a

Crècy(1346),conquistarono Calais (1347) e

guidate da Edoardo “il Principe Nero”(figlio

di Edoardo III) sconfissero a Poitiers

(1356) la cavalleria pesante del nuovo re di

Francia, Giovanni il Buono, che fu

catturato e in seguito liberato dietro

pagamento di un pesante riscatto (1356) e

costretto al trattato di pace del 1360.


In seguito alla disfatta, la Francia sprofondò nel caos: scoppiarono

numerose rivolte di contadini (Jacqueries) e Parigi si ribellò. Questa

situazione disperata costrinse il regno a scendere a patti con gli

Inglesi concedendo a re Edoardo III, nella pace di Brètigny (1360),

l'intera parte sudoccidentale della Francia in cambio della sua

rinuncia a pretendente al trono.

Il motivo della netta superiorità militare inglese è da ricercarsi nel

fatto che l’esercito, impegnato per anni in lunghe e complesse

guerre(come quelle in Scozia, Irlanda e Galles), era dotato di

maggiore esperienza, migliore organizzazione e superiore coesione

tra i vari reparti. Le truppe del Re di Francia, invece, erano

nettamente meno preparate (poiché chiamate alle armi con

l'adunata generale, ovvero il sistema dell‘arrière-ban), peggio

organizzate a causa dei continui dissidi che sorgevano tra i nobili e

assolutamente meno coese, essendo di provenienza mista, ovvero

in parte feudale, in parte cittadina ed in parte mercenaria.


La fase Carolina

Il successore di Giovanni il Buono, Carlo V, una volta salito al trono, si ritrovò a fronteggiare una

situazione difficile:

• la Francia era nel pieno di una vasta crisi economica

• un terzo del regno era controllato dagli Inglesi

• le rivolte contadine ed autonomiste (come quelle fiamminghe) si susseguivano senza sosta.

• Il più grande dei problemi del regno fu, probabilmente, il diffondersi di fenomeni di brigantaggio,

dovuti alla grande smobilitazione di truppe.

• Nonostante tutti questi problemi, Carlo V, stabilì che occorreva riprendere le armi per

riconquistare le terre perdute.


Secondo il trattato di pace(1360) in cambio della rinuncia inglese al

trono di Francia, il Re di Francia avrebbe perso la sovranità su tutte

le terre cedute. Carlo V, tuttavia, volle ignorare il fatto pretendendo

che il Principe Nero, feudatario in Aquitania, gli prestasse

giuramento di fedeltà. Al rifiuto del principe la Francia rispose con la

dichiarazione di guerra ed il conflitto con l'Inghilterra riprese (1369).

Questa volta la superiorità militare inglese non fu più tanto netta: la

nuova tattica francese, ideata da Bertrand du Guesclin e consistente

nel cosiddetto sciopero delle armi, ovvero nell'evitare lo scontro

campale prediligendo una guerra di logoramento, colse del tutto

impreparati i nemici che, abituati alla vecchia guerra d'incursione, si

prodigavano in lunghe e infruttuose spedizioni di devastazione.

Carlo V, perciò, riuscì a conseguire innumerevoli successi e a

riconquistare la maggior parte delle terre precedentemente perse.

Nel 1380 gli Inglesi conservavano solo Calais, Cherbourg, Brest,

Bordeaux e Bayonne. La vittoria sembrava a portata di mano, ma la

Francia fu scossa da nuove rivolte….


Armagnacchi e Borgogni

Dopo la morte di Carlo V (1380), suo figlio Carlo VI salì al trono di Francia

sotto la reggenza dei quattro duchi d‘Angiò, Borgogna, Orlèans e Berry..

Nel 1385,il giovane sovrano prese direttamente le redini dello stato, ma con

esiti tutt'altro che positivi: il Re, infatti, dimostrò subito una personalità

instabile mostrando i primi segni della pazzia che si palesò completamente

nel 1392 privando il paese della sua guida.

La follia del Re portò i due maggiori feudatari del regno, Giovanni senza

Paura di Borgogna e Luigi d’Orlèans, a scontrarsi per ottenere il controllo

della Francia. Nel 1407, con l'uccisione del duca Luigi ad opera dei

partigiani di Giovanni, le lotte sfociarono in una vera e propria guerra civile. I

fedeli dell'Orléans, infatti, riunitisi intorno a Bernardo VII d’Armagnac (da cui

il nome di Armagnacchi),cognato di Luigi, intrapresero un accanito scontro

contro la fazione borgognona che non esitò a chiedere l'aiuto degli Inglesi,

aprendo l'ultima e decisiva fase della Guerra dei Cent'Anni.


La guerra dei Lancaster

La deposizione di re Riccardo II(succeduto ad Edoardo

III) segnò la fine della dinastia dei Plantageneti che fu

sostituita dalla casata dei Lancaster (la dinastia da cui

prende il nome la terza ed ultima fase della lunga

guerra)con la salita al trono d’Inghilterra di Enrico IV

Enrico salì al trono già molto anziano e governò durante

il periodo di tregua che divide la Fase Carolina dalla

Fase dei Lancaster.. Alla morte di Enrico IV il testimone

passò ad Enrico V, suo primogenito. Intanto, sull'altra

sponda della Manica, anche i Francesi passarono da

una dinastia ad un'altra:alla fine l'erede leggittimo della

corona di Francia divenne Carlo VII,figlio di Carlo VI.


Battaglia di Azincourt

Enrico V intervenne a favore dei Borgognoni e annientò l'esercito

francese ad Azincourt (1415). Il destino della Francia sembrò

segnato: le forze congiunte degli Inglesi e dei Borgognoni

occuparono in breve tempo l'intera parte settentrionale del regno,

Parigi cadde e gli Armagnacchi furono costretti a scendere a patti:

Caterina, figlia di Carlo VI, andò in sposa ad Enrico (trattato di

Troyes, 1420). Così, alla morte di Carlo VI e di Enrico V (1422), il

figlio del re inglese, Enrico VI, venne incoronato a soli nove mesi Re

di Francia e d'Inghilterra. Gli Inglesi, a questo punto, pensarono che

fosse giunto il momento propizio per dare il colpo di grazia al regno

di Francia e, violando i patti stipulati a Troyes, si apprestarono ad

assediare Orléans, città simbolo della parte armagnacca, mentre il

delfino Carlo VII, impotente, si era ritirato nel Sud.


La pace di Arras e la fine delle

ostilità

Finita la guerra e scacciati gli Inglesi da quasi tutto il territorio (Calais

rimase inglese) Carlo VII, Re di Francia, convocò una riunione ad Arras

per stipulare gli accordi per poter costituire il Regno di Francia e rendere

definitiva la pace tra Armagnacchi e Borgognoni. La Conferenza di Arras

è ricordata per esser stata la prima conferenza europea. Alla conferenza

presero parte i Francesi, i Borgogna, i Lussemburghesi e i Savoia. Carlo

VII cedette a Filippo III la Contea di Macon e le città della Somme, che

costituirono con l’Olanda settentrionale e quella meridonale gli Stati

Generali dei Paesi Bassi. Inoltre, il duca di Borgogna, rimane vassallo del

monarca francese, ma diventa ufficialmente indipendente da questo.

Questo trattato pone finalmente fine alla parte delle truppe di Carlo VII.

Nel 1436 perse Parigi, mentre, in seguito alle campagne guerra civile tra

Armagnacchi e Borgogni. Fu firmato il 21 Settembre 1435.

L'Inghilterra, così, rimasta isolata sul continente, subì ripetute sconfitte

da avvenute tra il 1448 ed il 1453, culminate nella battaglia di Castillon, il

controllo della Guienna e della Normandia passò definitivamente ai

francesi. Agli Inglesi rimase solo il porto di Calais che sarebbe caduto

solo nel 1559.


Il trattato di Picquigny

Le disfatte subite in Francia non portarono subito alla pace, poiché un

qualunque trattato avrebbe portato alla rinuncia da parte degli Inglesi

a qualsiasi pretesa sul trono francese e, inoltre, l'Inghilterra, in quel

periodo, stava venendo sconvolta dalla Guerra delle due rose. Solo il

29 agosto 1475, Luigi XI, nuovo Re di Francia, ed Eduardo IV, nuovo

Re d'Inghilterra , si riunirono, con le loro rispettive corti, a Picquigny,

per firmare il trattato che avrebbe messo fine alla guerra.


Conseguenze della guerra

Alla fine del conflitto l'Inghilterra si era trasformata da potenza con

forti interessi sulla terra ferma a Stato marittimo del tutto tagliato fuori

dalle vicende continentali .Ma gli stravolgimenti maggiori si ebbero in

Francia: se all'inizio del Trecento il Regno aveva un'impronta

fondamentalmente feudale e la Corona deteneva solo un potere

limitato, a metà Quattrocento un esercito permanente aveva

soppiantato le milizie feudali e cittadine, l'autorità regia, rappresentata

dai Balivi, si era estesa a tutto il territorio ed era stata creata una

fiscalità centrale. Il potere dei feudatari, inoltre, era stato notevolmente

limitato e non erano più presenti possedimenti stranieri (con le uniche

eccezioni di Calais e della Borgogna) all'interno dei confini.

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