la goccia per arcipicchia copia.indd - Arcipikkia.it

arcipikkia.it

la goccia per arcipicchia copia.indd - Arcipikkia.it

Servizio fotografico: Erasmo Mazzone


Questo periodico

è associato alla

Unione Stampa

Periodica Italiana

DEL 15 MAGGIO 1992

Registro Nazionale della Stampa n. 10084

PROPRIETÀ PRO.GE.CO.

SOC. COOP. A R.L.

VIA SAVOIA, 1 – GINOSA

DIRETTORE RESPONSABILE:

STEFANO GIOVE

DIREZIONE:

GIULIO PINTO

ADELE CARRERA

COMITATO DI REDAZIONE

MARIA C. BONELLI

ROSAMARIA BUSTO

GINO DELL’ORCO

ERASMO MAZZONE

PALMA MARTINO

DOMENICO RANALDO

Resp. Red. Taranto:

SALVATORE RIZZO

HANNO COLLABORATO

A QUESTO NUMERO:

GIUSEPPE CARRERA

MARIO D’ALCONZO

ROBERTO MUSCOLINO

GIUSEPPE PIZZULLI

DON FRANCO CONTE

GIANLUCA CATUCCI

DAVIDE GIOVE

FRANCO ROMANO

PAOLO COSTANTINO

ANTONELLO LOVECCHIO

PIERINO PERRONE

PIERO ZANELLI

GIOVANNI CARDUCCI

MARILENA SURDO

MARINO MENZELLA

CARMELA BOZZA

GIANBATTISTA SASSI

MICHELE CALABRESE

CARMELITA MALAGNINI

ANGELO TOMA

RAFFAELLA TROIANO

TOMMASO FRANCAVILLA

VITO FURIO

FOTO:

ERASMO MAZZONE

AMMINISTRAZIONE

VITO CONTE

IMPAGINAZIONE E GRAFICA:

STEFANO GIOVE

MAURIZIO FALIVENE

STAMPA

FALIGRAPH

Sommario

La Goccia...

di Adele Carrera

pag. 4

Terremoto elettorale...

di Stefano Giove

pagg. 5-6

Le favole di grim

di Grim

pag. 7

Versus di From

di From

pag. 7

Notizie flash

di Giulio Pinto

pagg. 8-9

Noi e il fisco 1

di Mario D’Alconzo

pag. 9

Noi e il fisco 2

di Mario D’Alconzo

pag. 9

Il voto…

di Stefano Giove

pagg. 10-11

La Goccia n. 08 - 19 Aprile 2008

Felice Bitetti…

di Stefano Giove

pagg. 12-13

AQP…

di U S Com Ginosa

pag. 13

Screening…

di Uff. Stampa

pag. 14

Ginosa on…

di Marilena Surdo

pag. 17

Padre Ugo…

di Compagno Gino

pag. 17

Corpo Forestale

di Antonello Lovecchio

pagg. 18-19

Lospinuso…

di Tommaso Francavilla

pag. 20

Salvi 50 posti…

di Paolo Costantino

pag. 21

Un gioiello...

di Marilena Surdo

pag. 22

I sapori…

di Adele Carrera

pag. 24

Il 9…

di Adele Carrera

pag. 25

Home Page

di Roberto Muscolino

pag. 26

Beni culturali…

di Gianbattista Sassi

pag. 27

Come la penso io

di Don Franco Conte

pag. 28

Stagione concertistica…

di Ol Gia

pag. 29

Riceviamo e…

di AA VV

pag. 30

Le considerazioni…

di Pierino Perrone

pag. 31

I proverbi ginosini…

di Giovanni Carducci

pag. 31

Memorial…

di Raffaella Troiano

pagg. 32

Natuzzi…

di U S PD

pag. 35

La Goccia Questo numero n. 8 - 19 de aprile 2008

La Goccia è stato chiuso

alle ore 18.00 del 16 aprile 2008

Greggio e…

di Franco Lattarulo

pag. 35

46

Operazione Mato Grosso…

di Michele Calabrese

pag. 36

Il parere del medico

di Pietro Zanelli

pag. 37

Marcialonga..

di Masci

pag. 38

Cooperativa La Serena...

di Ca Ci

pag. 39

I C Calò...

di Carmela Bozza

pag. 39

Palestra Signum..

di Rosamaria Busto

pag. 41

Avis..

di Carmelita Malagnini

pag. 41

Visita s. Giuliano

di Gilda

pagg. 42

Ventricelli…

di Stefano Giove

pag. 43

Calcio a 5…

di Marino Menzella

pag. 44

Ginosa, volo..

di Domenico Ranaldo

pag. 45

Ginosa, pari..

di Domenico Ranaldo

pag. 45

Parma Club...

di Angelo Toma

pag.46


4

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

La Goccia compie sedici anni

Un grazie ai lettori e agli

inserzionisti per la fiducia

che ci accordano.

Il prossimo 25 aprile, La Goccia compie 16 anni. Mi sembra

opportuno, da queste colonne, soprattutto ringraziare quanti

collaborano con la redazione per assicurare l’uscita del giornale

e vorrei cogliere l’occasione per fare alcune riflessioni sul ruolo

dell’informazione, in particolar modo di quella locale.

Nel 1992, quando grandi sconvolgimenti si affacciavano

sullo scenario politico e sociale italiano, che avrebbero dato vita alla

seconda stagione della nostra vita repubblicana, un altro grande

avvenimento era già stato consumato, la chiusura delle radio libere.

A Ginosa si era vissuta una micro epopea della radio perché diverse

emittenti locali, per l’impegno di (allora giovani) ginosini, avevano

avuto cittadinanza nell’etere del nostro territorio. Alcuni di loro,

all’informazione, alla comunicazione ci credevano sinceramente.

Brutalmente espropriati di quello strumento, l’esigenza, la necessità

di continuare ad avere un rapporto diretto con i cittadini, attraverso

l’informazione, diventava via via più pressante, considerato anche

che già un giornale si pubblicava a Ginosa (La Rivolta) che, però,

non rispondeva ai desiderata di chi vedeva nella carta stampata lo

strumento di comunicazione che fosse anche promotore di dibattito

e di crescita culturale.

La sfida era grande. E la voglia di coglierla ancora di più.

Da allora sono passati sedici anni e La Goccia ha cercato,

nell’arco di questo tempo di tener fede alle ragioni della sua nascita:

dare alla nostra comunità uno strumento di conoscenza, di

espressione, di critica e di riflessione, connotandosi espressamente

come mezzo di informazione locale.

Non è facile per quanti di noi si cimentano in questa impresa,

essere sempre all’altezza delle situazioni e degli avvenimenti.

Dare notizia di tutto quello che accade nella nostra comunità

richiede presenza e impegno continuo e, in qualche caso, siamo

ben consapevoli di non potercela fare, soprattutto dopo sedici

anni durante i quali, entrati nella coscienza dei ginosini come uno

strumento di divulgazione, molte sono le richieste “di esserci” che

ci vengono rivolte, alle quali non sempre possiamo dare risposte

esaustive, data la volontarietà del nostro impegno.

Ma, oltre alla connotazione riconosciutaci di punto di riferimento,

della quale siamo ampiamente soddisfatti, un altro è

il motivo del nostro orgoglio di informatori locali. Da sedici anni a

questa parte, la linea editoriale del nostro giornale non si è mai

discostata dalla direttiva iniziale di essere al servizio del lettore,

per fornirgli l’informazione sui fatti e sugli avvenimenti in maniera

chiara e intellettualmente onesta. Si è sentito e si sente, in tutte le

tavole rotonde sull’informazione, discutere sull’obiettività, se esiste,

se non esiste e così via.... ciascuno di noi ha dei valori in cui crede,

ha degli ideali, ha dei riferimenti, pertanto sull’obiettività possiamo

discutere fino a farci i capelli bianchi, non ne usciremmo, quello

su cui si deve discutere, credo sia l’onestà intellettuale con cui si

fornisce l’informazione. E penso che se si parte mettendo al primo

posto il “ricevente”, cioè il lettore, piuttosto che “l’emittente” cioè

l’editoriale

Pubblicità

Concessionario esclusivo

per la pubblicità

FALIGRAPH

Viale Jonio, 385

74025 Marina di Ginosa (Ta)

Tel e Fax 099.8277553

e-mail: faligraph@libero.it

Arretrati (costo 2,50)

I numeri arretrati si richiedono

in edicola

Per inviare e-mail a “La Goccia”

stegiove@libero.it

Per inviare lettere a “La Goccia”

Le lettere al giornale vanno

inviate presso:

La Goccia

Via Tulipani, 9

74013 Ginosa (TA)

indirizzo di posta elettronica:

stegiove@libero.it

La Goccia on line

arcipikkia.it

Tel. 099.8294879 - 099.8294550

Cell. 368.3561703 - 333.624347

la fonte (qualunque essa sia) non si può non

rendere un buon servizio. Questo è il principio

che muove il nostro lavoro, queste sono

le direttrici che guidano il nostro impegno,

queste le ragioni che ci hanno sempre indotto

a non avanzare richieste di finanziamenti

pubblici (che pure per la stampa locale sono

previsti), vogliamo tenere fede all’impegno

che ci viene dalla convinzione che la stampa

libera la sostengono i lettori, acquistando il

giornale in edicola e gli inserzionisti. Credo

che a questo principio dobbiamo la fiducia

che, dopo sedici anni, ancora ci accordano

gli uni e gli altri e per la quale li ringraziamo

sentitamente. Loro, insieme a noi che

scriviamo, hanno contribuito, in questo arco

di tempo a far crescere la nostra comunità

socialmente e culturalmente. Grazie.

Adele Carrera


cronaca

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 5

Dopo il terremoto elettorale

siamo alla Terza Repubblica?

Il voto commentato da Lospinuso e Costantino. Sedici anni fa,

nasceva La Goccia e riportava i risultati elettorali

dell’ultimo Parlamento della Prima Repubblica.

Sedici anni fa, dopo una elezione politica,

nasceva il nostro giornale. Era il

24 aprile del 1992. A pagina 3 a firma di

Luigi Giove vi era il commento al voto.

L’articolo aveva per titolo: “Ginosa va a

sinistra – penalizzate le forze di governo”.

Ho riprodotto, l’immagine dei risultati

elettorali di quella che fu l’ultima elezione

con il sistema proporzionale e della

prima Repubblica. Se si leggono i nomi

dei partiti che in quella elezione si

cimentarono, ci si rende conto che si

tratta, ormai, di un reperto di archeologia

politica.

Quella consultazione divenne uno dei

momenti storici del nostro Paese. Il Parlamento

che venne eletto fu costretto a

confrontarsi con i referendum e con le

leggi che questi fecero scaturire; vide la

nascita della cosiddetta Seconda Repubblica,

che avvenne con le elezioni

del 1994 (vinte a sorpresa da Berlusconi)

e fu travolto da Tangentopoli.

Questa premessa per sottolineare sia il

ruolo che il nostro giornale ha svolto in

questi 16 anni di vita e sia per evidenziare

il passaggio storico che le elezioni del

13 e 14 aprile 2008 hanno significato.

Il fatto che per la prima volta, dal dopoguerra,

nel parlamento italiano non

siederanno in parlamento esponenti

dei partiti che si richiamano agli ideali

del comunismo e del socialismo è un

cambiamento epocale. Certo, qualcuno

potrà dire che vi sono parlamentari eletti

che sono dirigenti di primo piano del

PSE, ma questo è un altro discorso.

Indubbiamente il terremoto politico che

si è avuto con questo voto apre scenari

nuovi, dagli sviluppi imprevedibili.

È nostra intenzione avviare sulle pagine

del nostro giornale un confronto “polifonico”

per permettere ai nostri lettori

di conoscere quali sono le proposte e

le aspettative, di chi ha vinto e di chi ha

perso.

Cominciamo con quanto hanno dichiarato

i due maggiori leader politici ginosini,

Pietro Lospinuso, presidente provinciale

di Alleanza nazionale e candidato

alla Camera dei deputati per il Pdl e

Paolo Costantino consigliere regionale

del Pd.

Ecco cosa ci ha risposto Lospinuso alla

domanda: Un giudizio sul risultato elettorale.

«Il PDL ha stravinto le elezioni sia a

Roma contro il duo Prodi-Veltroni, sia

a Bari contro Vendola-Emiliano, sia a

Taranto contro Florido-Stefano. Le sinistre

nostrane non pagano soltanto il

fallimento del Governo nazionale, ma

anche quelli dei governi regionale e locali,

che hanno dissipato rapidamente

il patrimonio di illusioni su cui si fondavano.

Si è rivelato un boomerang anche

il disperato tentativo di riesumare lo

spauracchio di Bossi, a fronte dei danni

e delle discriminazioni inflitti dai Governi

di sinistra a tutti i livelli alle nostre comunità.

Alla prova dei fatti di un totale

malgoverno, sono state smascherate

le mistificazioni su cui si erano edificati

successi elettorali occasionali ed ormai

irripetibili. Alla disfatta personale di

Florido dell’anno scorso si è aggiunta

quest’anno, a delegittimare definitivamente

i nostri attuali vertici istituzionali,

la scomparsa del Partito di Vendola e di

Stefano, che governano ormai in nome

e per conto soltanto di sé stessi, tanto

più ove si consideri la liquefazione anche

dell’UDEUR e dei socialisti.

Una situazione insostenibile, ai limiti

dell’emergenza democratica. A nome

di ALLEANZA NAZIONALE e mio

personale, ringrazio tutti gli elettori

del PDL, che hanno clamorosamente

condiviso il nostro progetto politico

conferendo alla nostra lista unificata

più consensi della somma dei voti di

FI e di AN, dimostrando così anche

più lungimiranza di taluni, peraltro pochissimi

e sostanzialmente ininfluenti,

nostri ex che hanno scelto di disperdere

i loro voti, rischiando così di favorire

la sinistra. Un particolare grazie

va ovviamente ai generosissimi militanti

di AN, protagonisti di una nuova,

meravigliosa avventura al servizio dei

nostri Valori di sempre, al fianco dei

nostri altrettanto meravigliosi Amici di

FORZA ITALIA, con i quali ci apprestiamo

ad un nuovo, esaltante cammino

comune».

Questa la risposta del dottor Costantino.

«Credo che non ci siano dubbi sulla

vittoria del Pdl. Lo ha riconosciuto il

nostro leader Walter Veltroni e lo ha

fatto con un gesto (la telefonata a

Berlusconi) che dimostra la diversa

concezione della politica che il Partito

Democratico esprime: siamo avversari

e non nemici. Detto questo credo

che pur con una sconfitta di questa

entità, non si può non riconoscere la

grande novità rappresentata dal Partito

Democratico che ha raccolto mi

segue a pag. 6


6

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

I risultati elettorali del 1992

Sez. Elettori Votanti

M F TOT. M F TOT.

lioni di voti che sono andati al di là della forza elettorale dei due

partiti che hanno dato vita al Pd, ovvero, Ds e Margherita. Inoltre

bisogna tener presente che il nostro partito ha dovuto cimentarsi

cronaca

ELEZIONI una base CAMERA di partenza DEI DEPUTATI per 13 realizzare e 14 APRILE quel 2008 grande partito

riformista che gli italiani hanno LISTEdimostrato

di volere. Ha

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 1

1

2

3

4

5

6

7

8

283

332

321

301

359

528

402

347

310

378

306

344

384

557

447

392

593

710

627

645

743

1085

849

739

205

235

291

291

269

205

257

267

290

267

410

0

0

492

558

0

581

536

0

0

0

0

0

0

2

1

198

215

225

232

270

428

260

273

15

19

11

10

14

31

19

8

4 2 1 13 22 2 103 3 1

Sinistra Arcobaleno lo evidenzia in tutta la sua pesante

1 5 2 8 24 0 146 13 1

penalizzazione 1 4 politica. 0 10Credo 23che fra 0 qualche 124 mese 9 po- 1

tremo 0 valutare 1 quale 3 sarà 16 la 40 risposta 2 dell’opinione 141 11 pub- 3

blica 2 nei confronti 5 1 dei provvedimenti 10 31 1che il 154 nuovo 18 gover- 0

no 1sarà chiamato 5 1 ad approvare. 23 56 Se 4si guarda 238 a 26 quanto 2

è successo 3 2 in Francia 0 29 in occasione 49 1delle 151 ultime elezioni 12 2

amministrative 1 2 e 3 alla sconfitta 17 33 del presidente 0 134 Sarcozy, 14 4

1

0

0

1

6

1

2

8

9 304 340 644 0 2 222 4 si comprende 4 1 come 1 sia 17 difficile 29 governare 1 126una 13 fase di 0 1

10 370 382 752 0 3 276 19 grandi 2 difficoltà 6 economiche 0 14 49 dovute 2a tanti 152 fattori. 11 2 2

11 456 459 915 686 5 282 8 Vorrei 3 infine, 4 sottolineare 2 15 che 71a Taranto 0 il 208 Pd raccoglie 17 il 3 1

12 481 508 989 0 1 397 6 miglior 2 risultato 2 1di tutta 11la Puglia. 43 Per 2 quanto 219 riguarda 28 il 0 2

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

TOTALE

476

413

360

377

445

358

382

558

399

548

8800

424

414

363

383

437

346

401

580

382

555

9092

900

827

723

760

882

704

783

1138

781

1103

17892 1291 1286

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

3263

1

0

3

1

1

0

2

1

0

0

23

362

324

267

299

355

273

274

489

297

436

6654

9

20

9

7

14

13

14

18

13

18

299

voto 4 ginosino, 1 esso 2 ha 14confermato, 53 0sostanzialmente 135 15 le 2

nostre 1 posizioni 4 0pur avendo 14 32registrato 0 il 158 rifiuto 22 di ade- 1

2 1 1 12 23 0 146 9 0

rire al PD da parte degli esponenti della Margherita in

2 7 2 12 27 1 175 17 3

occasione delle primarie. Credo che anche a Ginosa,

2 5 3 11 42 0 194 14 0

dopo le primarie e le elezione degli organismi dirigenti ci

1 2 2 17 34 0 128 27 2

siano le condizioni per un rilancio della nostra iniziativa

2 3 0 14 52 2 150 24 1

politica.» 1 5 2 17 56 1 250 35 1

Nelle 3 prossime 2 4settimane, 9 44 dopo che 0 i 161 diversi 15partiti 3

avranno 5 elaborato 6 0 l’analisi 10 del 68 voto, 1 chederemo 231 37 loro di 5

illustrarci 47 75 le iniziative 31 che 313 intendono 901 20 realizzare, 3624 anche 390 in 37

2

1

2

4

4

2

1

0

3

1

4

TOTALE VOTI VALIDI 12755

i risultati elettorali per la Camera del 2008

LISTE % Liste % Coalizioni

1 FORZA NUOVA

0,18 0,18

2 IL POPOLO DELLA LIBERTA'

3 MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA

52,17

2,34

54,51

4 PARTITO LIBERALE ITALIANO

0,37 0,37

5 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 0,59 0,59

6 PER IL BENE COMUNE

0,24 0,24

7 LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE

2,45 2,45

8 UNIONE DI CENTRO - LIBERTAS

7,06 7,06

9 ABORTO? NO, GRAZIE

0,16 0,16

10 PARTITO DEMOCRATICO

11 ITALIA DEI VALORI - DI PIETRO

28,41

3,06

31,47

12 SINISTRA CRITICA

0,29 0,29

13 PARTITO SOCIALISTA

0,35 0,35

14 UNIONE DEMOCRATICA CONSUMATORI 0,22 0,22

15 LA SINISTRA ARCOBALENO

2,10 2,10

con le elezioni, mentre era in corso il processo di organizzazione

del partito. Questo ha pesato enormemente

sul piano organizzativo e si è dovuto pagare un prezzo

politico non indifferente. Ovviamente il successo innegabile

che il Pd ha registrato deve essere inteso come

pesato sul voto il giudizio nei confronti di una coalizione,

quella che aveva vinto le elezioni del 2006, che non si

è dimostrata coesa e il voto negativo nei confronti della

considerazione del fatto che già nella prossima primavera

ci sarà un banco di prova impegnativo: le elezioni

Provinciali ed Europee. Senza dimenticare il referendum

sulla legge elettorale.

Possiamo dire che da oggi e fino al 2010 non ci saranno

interruzioni di sorta e sarà una campagna elettorale

permanente. Questo significa che per i partiti ci saranno

possibilità sia per rimediare alle sconfitte che per consolidare

le vittorie.

In questo quadro un riferiemento particolare è rivolto

verso quelle forze della sinistra radicale e ambientalista

che devono riprendersi un ruolo sullo scenario politico

nazionale. Le elezioni europee sono una grande possibilità.

È chiaro che per la Sinistra Arcobaleno non ci sono

alternative all’analisi che Nichi Vendola ha sviluppato

in questi giorni: non la ricerca di un capro espiatorio, ma

la comprensione dei grandi mutamenti che viviamo in

questo particolare momento storico. Grave sarebbe se,

invece di sviluppare una attenta riflessione ci fosse solo

il vecchio vizio di trovare i “traditori”.

Stefano Giove


scherzi a parte

VERSUS di from

B ter

Fa il pienone

Il Biscione

che ammalia:

risiediti, Italia.

Piove

Piove

dove

il Sole

rideva

e il Grillo

cantava,

dove

visibilità

eccedeva

e Berto

sfilava.

Piove

da metà

cielo:

sereno

non è

e non c’è

Arcobaleno.

Legato

Legato

in sella, saldo

fa maramaldo

il Cavalier

sovrano,

Premier

di rimando

incoronato:

ma è bossiano

il comando.

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 7

Le favole di Grim

Su la testa!

C’era una volta, non lontano da qui, il paese di Occhiocitrullo che, sebbene ai confini del

regno, viveva (non senza una buona dose di torpore) la trepidazione che veniva dallo scontro

delle truppe schierate sul campo di battaglia per la conquista del gran trofeo del reame.

Ciascuno degli schieramenti metteva in campo il meglio di sé ma, a volte, non bastante quel

ch’era ritenuto il meglio, si ricorreva a qualche stratagemma.

Era quello il caso delle truppe del cavalier d’ar core azzurro che, ancora una volta, pur

schierando il granduca di Pietraspinosa in coda alle sue file, volle far credere che: «gli ultimi

saranno i primi!...» così che dal popolo di Occhiocitrullo sarebbe venuto più forte l’incitamento

al grido della vittoria.

E giunti in così ingannevoli condizioni all’ora della tenzone, nello schieramento avverso, non

bastante il doversi cimentare nella battaglia senza cavalcatura (a PieDi, insomma), s’aveva a

far fronte anche alla facile credulità sul fatto che gli ultimi saranno i primi... cosa che influiva

non poco sul morale dei combattenti.

Ma la tenzone ebbe luogo e, in uno sferragliar d’armi che travolse uomini e cose, il grande

giorno ebbe termine.

L’indomani il campo di battaglia contava feriti a più non posso tra le schiere degli appiedati

ma, a dire il vero, lo scenario non era poi sì tanto truculento a paragone di quel ch’era accaduto

tra le file dei rifondati. Lì si potean contare a frotte combattenti falciati a morte, distesi

sul verde prato, illuminato da un sole che non aveva affatto voglia di ridere...

Lo scontro, per questi impavidi guerrieri, era stato fatale e seppure qualcuno d’essi s’aggirava

ramingo tra le macerie, non dava segno di vigoria, tant’era grande la disperazione.

Le truppe dei PieDi, certo non s’attendevano il tranello così ben teso ma s’erano difesi strenuamente

e, nonostante così frettolosamente equipaggiate avevano saputo difendere con onore

i loro colori. Certo, non c’era di che gioire ma almeno la pelle la riportavano a casa, quasi

intera.

Tra i combattenti del cavaliere d’ar core azzurro che s’era portato dietro tutto quel che poteva

(perfino guerrieri fini fini), v’era il granduca di Pietraspinosa che, posto in retroguardia, facea

da specchietto per le allodole e questo fu un gran vantaggio (ancora una volta) perché di allodole,

che consentirono una tenzone impari, ne abbagliò un bel po’; sicché alla fine del duello,

messer Pietraspinosa, cadde sul terreno dello scontro e, seppur di retroguardia, fu annoverato

fra gli eroi, non per il valore sul campo ma per aver preso sì tante allodole da consentire un

lauto pasto al capofila di Castel della Neta, messer Pastarino, che furbo e astuto com’era, mai

accettava di far da cambusiere.

Gli Occhiocitrullesi che avevano creduto (ancora una volta) al grido de’ «Gli ultimi saranno

i primi!» gridato con sì tanta enfasi da messer Pietraspinosa, alla fine della battaglia, vedendolo

ancora ultimo, s’avvidero d’esser stati buggerati e, borbottando e a malincuore se ne tornarono

mogi mogi alle loro catapecchie.

La vispa Teresa, messer Costauntantino e messer Camuso, sapevan fin dalla prima stoccata

che, a piedi com’erano, non avrebbero potuto far fronte alla cavalleria degli avversari, però

s’erano battuti con orgoglio e tenacia e almeno le postazioni erano riusciti a difenderle e convinti

che più di tanto non si potea fare, s’erano ritirati. Ma non mancarono, sulla via del ritorno,

di rimbrottarsi a vicenda sul coraggio dei loro guerrieri che, a detta, or dell’una, or dell’altra,

era stato alquanto manchevole.

Ma, ormai, si sa com’è, quando si esce sconfitti da una battaglia spesso si cercano i colpevoli

più fra gli alleati che fra gli avversari.

Morale della favola: dopo la sconfitta occorre schiena dritta.


8

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

Notizie

Flash

Rubrica a cura di Giulio Pinto

SS580 : incidente automobilistico

Periodicamente registriamo, anche dopo

l’ampliamento della sede stradale, incidenti

stradali sulla SS580 legati essenzialmente

alla velocità. L’incidente occorso

circa quindici giorni fa a Maria Grazia

Posa – Punzi va raccontato per la sua

specificità. Fortunatamente l’incidente

non è stato mortale ma la signora Posa

ha riscontrato lesioni e fratture in diverse

parti del corpo e del volto. Si stava recando

al lavoro, a sera inoltrata, nel tratto tra

il bivio di Girifalco e la cantina Trovise una

cavalla bardata le ha tagliata la strada costringendola

ad una brusca sterzata con

conseguente ribaltamento nella campagna

confinante. Il 118 prontamente intervenuto

ha ospedalizzato l’incidentata che

a distanza di quindici giorni è fuori pericolo.

I carabinieri della stazione di Marina di

Ginosa sono sulle tracce del proprietario

della cavalla che appare, ad una prima

ricognizione, rubata.

*****

Il pizzaiolo Lovecchio nella nazionale

acrobatici

Dopo una dura selezione, il 22enne ginosino

Piero Lovecchio, ha superato ad

Arezzo il provino di ammissione entrando

a far parte della squadra nazionale

pizzaioli acrobatici. La sua passione nata

in giovanissima età gli ha consentito

di raggiungere il prestigioso traguardo.

Nel corso di una intervista rilasciata ai

giornali, Piero Lovecchio ha dichiarato

: «Ho cominciato ad imparare la pizza

acrobatica da solo, allenandomi ore ed

ore nel mio garage dove ancora oggi mi

alleno; lavoravo alla pizzeria Moretti, poi

ho capito che quella strada era la mia,

mi appassionava e

ho iniziato a studiare; ho frequentato

l’Università della Pizza a Monselice, vicino

Padova, dove ho studiato l’utilizzo

dei lieviti “Biga” (un tipo di pre-impasto

asciutto per il quale si prevedono molte

ore di lievitazione); e quindi sono arrivate

le Olimpiadi della Pizza a Salsomaggiore

Terme». Lovecchio attualmente lavora

a Ginosa presso il ristorante pizzeria

“Biffy” sulla via per Montescaglioso,

dove si possono gustare le sue pizze.

*****

Screening per gli studenti marinesi

Il Comune di Ginosa, il Centro medico di

riabilitazione di Marina di Ginosa e l’istituto

comprensivo «Raffaele Leone» hanno

attivato il progetto «Screening sanitario»,

un percorso medico preventivo, rivolto ai

giovani marinesi in età scolastica , nelle

specialità: Oculistica, Otorinolaringoiatria

ed Ortopedia. Il contributo per ogni visita

è di soli 5 euro da pagare direttamente al

Centro medico a cui si aggiungerà il contributo,

pro capite a carico del Comune

di ben 25 euro. Soldi ben spesi dall’amministrazione

Montanaro con l’obiettivo di

tutelare la salute dei giovani marinesi.

*****

Furto di attrezzi agricoli

Il nucleo dei carabinieri di Marina di

Ginosa coordinati dal maresciallo maggiore

Vito Capozzi ha colto sul fatto mentre

portavano via da un podere attrezzi

per l’irrigazione dei campi. Francesco e

Cosimo D’Ippolito, padre e figlio, rispettivamente

di 56 e 19 anni, arrestandoli.

Ad accorgersi della presenza dei ladri è

stato lo stesso proprietario del podere;

cronaca

questi rientrando nel podere ha visto

un camion a bordo del quale due persone

stavano caricando materiale per

l’irrigazione; immediatamente ha chiamato

i carabinieri che hanno colto sul

fatto i ladri.

*****

Elezioni politiche 2008:

gli eletti in Puglia al Senato

PdL Poli Bortone Adriana, Azzolini

Antonio, Costa Rosario, Morra Carmelo,

Amoruso Francesco, Nessa

Pasquale, Mazzaracchio Salvatore,

Saccomanno Michele, Grillo Luigi, Licastro

Scardino Simonetta, D’Ambrosio

Lettieri Luigi, Gallo Cosimo, primo dei

non eletti Pecorella Stefano, PD De-

Castro Nicola, Latorre Nicola,Carofiglio

Giovanni,Mongiello Colomba, Procacci

Giovanni, Poretti Donatella, Maritati Alberto,

Tomaselli Salvatore primo dei non

eletti Tedesco Alberto Di Pietro Italia dei

Valori Belisario Felice

*****

Elezioni politiche 2008:

gli eletti in Puglia alla Camera

PdL Berlusconi Silvio, Fini Gianfranco,

Fitto Raffaele, Mantovano Alfredo, Leone

Antonio, Bruno Donato,Vitali Luigi,

Buonfiglio Antonio, Franzoso Pietro, Lazzari

Luigi, Divella Francesco, Di Cagno

Abbrescia Simone, Carlucci Gabriella,

Lisi Ugo, Tanoni Italo, Savino Elvira, Patarino

Carmine Santo, Barba Vincenzo,

DiStaso Antonio, Sbai Souad, Calderisi

Giuseppe, Mannucci Barbara, Sisto

Francesco Paolo, primo dei non eletti

Pepe Antonio, Movimento per l’autonomia

all. per il sud, Lombardo Raffaele,

UDC, Cesa Lorenzo, Bottiglione Rocco,

Ruggeri Salvatore, Cera Angelo, primo

dei non eletti Greco Salvatore, PD Massimo

D’Alema, Mastromauro Margherita,

Grassi Gerolamo,Bordo Michele, Bellanova

Teresa, Capano Cinzia, Losacco

Alberto, Boccia Francesco, Vico Ludovico,

Concia Anna, Gaglione Antonio, Ria

Lorenzo, Servodio Giuseppina, primo dei

non eletti Ginefra Dario, DiPietro Italia dei

valori, Di Pietro Antonio, Zazzera Felice,

primo dei non eletti Pisicchio Pino


cronaca

La Goccia e le lettere anonime

Festeggiamo in questo mese i sedici anni di presenza in edicola de LA

GOCCIA. Allora come oggi uno degli obiettivi era quello di fare uscire

la notizia dal ghetto del famoso “rubinetto”. Uno sforzo notevole se si

pensa che spesso le notizie ed i fatti narrati riguardano avvenimenti

e persone che incontriamo un attimo dopo. Lo spirito è sempre solo

quello di dare la notizia con gli opportuni condizionali quando riveste

aspetti non certi. Ovviamente si toccano implicitamente interessi

e stati di animo delle persone citate ma, mai con senso negativo ed in

ogni caso firmando sempre responsabilmente l’articolo. Il lato “debole”

di questa attività di giornalista e quella di consentirmi di coniugarla

con l’attività professionale. Ed allora ad articoli firmati si contrappongono

lettere anonime che denunciano fatti e situazioni inesistenti ma

che in un contesto dove prevale la burocrazia e la giustizia è lenta si

subiscono danni soprattutto sul piano morale e professionale. Vale

la pena? C’è condivisione? Certamente no!! …..ed allora torniamo al

rubinetto!!!

Giulio Pinto

Noi e il Fisco

Nuove misure contro

il riciclaggio

Il 30 Aprile 2008 segna una data importante per la lotta

al riciclaggio. Infatti entrano in vigore i nuovi limiti per

la circolazione del contante. Da questa data scatterà il

divieto di utilizzare moneta contante per somme pari

o superiori a 5000 euro in qualsiasi tipologia di transazione

commerciale o finanziaria tra soggetti diversi.

Oltre questo limite sarà necessario utilizzare sistemi di

pagamento tramite gli intermediari autorizzati (banche

– poste).

Sarà inoltre vietato inviare denaro tramite money transfer

per importi superiori a 2000 euro ovvero 5000 euro

previa identificazione e attestazione.

Le transazioni oltre la soglia innanzi indicata, secondo

le nuove norme antiriciclaggio, potranno essere effettuate

mediante titoli e strumenti di pagamento nominativi,

con l’indicazione obbligatoria,, quindi, del nome

e cognome del beneficiario apponendo la clausola

di non trasferibilità. La violazione delle nuove norme

comporta l’applicazione a carico dell’autore, di pesanti

sanzioni ( dall’1% al 40% dell’importa trasferito).

Per l’intermediario o il professionista che non comunica

al Ministero dell’Economia la violazione del divieto da

parte del soggetto - cliente è prevista una sanzione dal

3% al 30% dell’importo trasferito. Anche per i libretti al

portatore scatta il nuovo limite di 5000 euro. Oltre questo

limite i libretti devono essere tutti nominativi.

dott. Mario D’Alconzo

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 9

Le chiacchiere e i fatti

Voglio esprimere a Giulio tutta la solidarietà e l’affetto

della Redazione per le angherie che è costretto a subire

per la scelta di essere al servizio dell’informazione. Purtroppo,

a chi, come noi, svolge questa attività a diretto

contatto con i lettori, molto spesso si tenta di condizionarne

il ruolo con tutti i mezzi. D’altra parte, proprio il

nostro giornale ha pubblicato una serie di lettere anonime

inviate a Mussolini da Ginosa nel triste ventennio. Insomma,

la lettera anonima è un “vezzo” anche ginosino.

Altra cosa è l’intervento di chi è delegato al rispetto delle

leggi. Guai se questi organi diventano la propaggine di

interessi particolari e vengono usati come strumenti di

persuasione al silenzio”. Siamo fiduciosi che questo, a

Ginosa, non possa avvenire. Coraggio Giulio, se non siamo

più al rubinetto il merito è anche tuo.

Stefano Giove

Noi e il Fisco

Bonus investimenti

Visco sud

Con la circolare n° 38/E dell’11-04-2008 l’Agenzia delle Entrate illustra le

modalità per usufruire della agevolazione fiscale prevista dalla finanziaria

2007, consistente in un credito d’imposta per l’acquisizione di beni strumentali

nuovi destinati a strutture produttive site nelle aree svantaggiate.

Il credito di imposta spetta per gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2007 e

va utilizzato prioritariamente per pagare le imposte sul reddito; l’eventuale

eccedenza può essere utilizzata in compensazione per altri debiti tributari

e/o previdenziali a decorrere dal sesto mese successivo al termine per la

presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta

per il quale il credito è concesso.

Possono usufruire di tale agevolazione i soggetti titolari di redditi di impresa

a condizione che apportino un proprio capitale di importo non inferiore al

25% dell’investimento. Le aree interessate dall’aiuto sono quelle ricadenti

nelle regioni : Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna,

Abruzzo e Molise.

La misura dell’aiuto varia da regione a regione. Per la Puglia tale misura è

pari al 30% per la grande impresa, al 40% per la media impresa, al 50% per

la piccola impresa.

Il credito di imposta, che non è tassabile ai fini delle imposte sul reddito, non

è cumulabile con altri aiuti statali e/o regionali.

Sono agevolabili gli investimenti relativi a:

- creazione di un nuovo stabilimento;

- ampliamento di uno stabilimento esistente;

- diversificazione della produzione di uno stabilimento in nuovi prodotti aggiuntivi;

- cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di

uno stabilimento esistente.

L’utilizzo dell’agevolazione è subordinata alla preventiva comunicazione all’Agenzia

delle Entrate con apposita modulistica.

Dott. Mario D’Alconzo


10

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

attualità

Il voto ginosino: vince il Pdl, bene l’Udc, tiene

il Pd, tracollo per la Sinistra Alternativa. Per il

Movimento per l’Autonomia e La Destra risultati

ELEZIONI CAMERA DEI DEPUTATI 13 e 14 APRILE 2008

Sez. Elettori Votanti

deludenti. Preoccupante M F TOT. M F il TOT. calo dei voti validi.

Il risultato del voto

ginosino non

lascia dubbio

alcuno: vince il

Pdl! Certo non

si è trattata della

“solita” maggioranza

“bulgara”

ma Ginosa rimane

pur sempre

una roccaforte

consolidata del

centrodestra. Lo TOTALE VOTI VALIDI 12755

schieramento capeggiatodall’ono-

FORZA NUOVA

IL POPOLO DELLA LIBERTA'

MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA

PARTITO LIBERALE ITALIANO

revole Silvio Berlusconi PARTITO ha COMUNISTA raccolto DEI LAVORATORI a

PER IL BENE COMUNE

LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE

Ginosa il 53,05% al Senato e il 54,46

UNIONE DI CENTRO - LIBERTAS

ABORTO? NO, GRAZIE

alla Camera dei deputati. PARTITO Come DEMOCRATICO si può

ITALIA DEI VALORI - DI PIETRO

osservare una percentuale SINISTRA CRITICA di gran lun-

LISTE

1

% Liste % Coalizioni

0,18 LISTE 0,18

% Liste % Coalizioni

2

3

4

5

52,17

2,34

0,37

0,59

54,51 1 FORZA NUOVA

2 IL POPOLO DELLA LIBERTA'

0,37

0,59 3 MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA

0,18

52,17

2,34

0,18

54,51

6 0,24 0,24 4 PARTITO LIBERALE ITALIANO

0,37 0,37

7

8

9

2,45

7,06

0,16

2,45

5 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

7,06

0,16 6 PER IL BENE COMUNE

0,59

0,24

0,59

0,24

10

11

12

13

28,41

3,06

0,29

0,35

31,47 7 LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE

8 UNIONE DI CENTRO - LIBERTAS

0,29

0,35 9 ABORTO? NO, GRAZIE

2,45

7,06

0,16

2,45

7,06

0,16

14

15 LA SINISTRA ARCOBALENO

0,22

2,10

10 0,22PARTITO

DEMOCRATICO

2,10

11 ITALIA DEI VALORI - DI PIETRO

28,41

3,06

31,47

12 SINISTRA CRITICA

0,29 0,29

13 PARTITO SOCIALISTA

0,35 0,35

14 UNIONE DEMOCRATICA CONSUMATORI

0,22 0,22

15 LA SINISTRA ARCOBALENO

2,10 2,10

PARTITO SOCIALISTA

UNIONE DEMOCRATICA CONSUMATORI

ga superiore alla media nazionale, re-

gionale e provinciale.

Altrettanto chiaramente si evidenza la

sconfitta dello schieramento capeggiato

dall’onorevole Veltroni, che a Ginosa

raccoglie il 32,36 % al Senato e il 31,53

% alla Camera dei deputati.

Come si vede un distacco di oltre 20

punti percentuali dal candidato del centro

destra.

Cerchiamo di entrare nel dettaglio del

voto per tentare di coglierne alcune delle

indicazioni che da esso vengono.

La partecipazione al voto e i voti utili.

Tale distinzione viene fatta in quanto

non tutti quelli che si recano alle urne

esprimo un voto utile (voto bianco e voto

nullo). Proprio la lettura di questi dati

evidenzia un primo elemento di valutazione:

su 15960 elettori aventi diritto al

Senato, i voti validi sono stati 11392. Se

vogliamo confrontare questo dato con

quello delle elezioni politiche del 2006

vediamo che in quella circostanza gli

elettori aventi diritto erano 15752 e i voti

validi furono 12230. Per cui, al Senato,

a Ginosa pur essendoci 208 elettori in

più, rispetto al 2006, ci sono stati 838

voti validi in meno. Anche alla Camera

dei deputati si verifica una situazione

più o meno simile. Nel 2006 gli elettori

aventi diritto erano 17697, i voti validi

13764; nel 2008 gli elettori erano 17892

i voti validi 12764 con un saldo negativo

rispetto a due anni fa di 1000 voti. A

questo bisogna aggiungere che la percentuale

dei votanti a Ginosa è stata di

6 punti in meno di quella nazionale.

Come abbiamo potuto notare, si è ma-

LISTE

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

1 283 310 593 205 205 410 0 198 15 4 2 1 13 22 2 103 3 1 1 2

2 332 378 710 0 0 215 19 1 5 2 8 24 0 146 13 1 0 0

3 ELEZIONI 321 CAMERA 306 DEI 627 DEPUTATI 13 e 14 APRILE 20080

0 225 11 1 4 0 10 23 0 124 9 1 0 2

Sez. Elettori Votanti

1

4

2

5

301

3

359

344

4 5

384

645

6

743

LISTE

235 257

7 8 9

291 267

492

10

558

0

11

0

232

12 13

270

10

14

14

0

15

2

1 3

Voti 5 Non Validi 1

16

TOT. 10

40

31

2

1

141

154

11

18

3

0

1

6

2

2

M F TOT. M F TOT. 6 528 557 1085 0 0 428 31 1 B 5 C 1 N VOT. 23 56 4 238 26 2 1 0

1

2

3

283

332

321

310

378

306

593

710

627

205 205 410

0

0

0

0

0

198

7

215

8225 15

402

19

11347 4 2

447

1 5

1 3924 1

849

2

739 0

13 22 2

291 290

8 24 0

10269 23 2670 103

581

146

536 124

3

2

13

19 1 1

260

1 0

1273 0

2

19

0

8 2

16

3

7

71 3

2

6

7 2

0

0

0

24

0

28

3 23

410

29

475

447 17

49

33

1

0

151

134

12

14

2

4

2

8

3

0

4 301 344 645 235 257 492 0 9232 10304 0 3401 644 3 16 40 2 141 0 11 2 3222 1 4 2 74 3 1 0 1 21 493 17 29 1 126 13 0 1 3

5

6

7

359

528

402

384

557

447

743

1085

849

291

291

267

290

558

0

581

0

0

2

270

10

428

11260 14

370

31

19456 2 5

382

1 5

3 4592 1

752

1

915 0

10

23

29

31

56

49

1

4

1

154

0

238

686 151

18

3

26

12 5

0 6

276

2 1

2282 2

2

19

0

8 3

10

2

16

63 3

6

11 4

0

0

31

0

2 29

558

14

832

581 15

49

71

2

0

152

208

11

17

2

3

2

1

0

0

8 347 392 739 269 267 536 1 12273 8481 1 5082 989 3 17 33 0 134 0 14 1 4397 8 6 0 14 2 5 2 0 1 19 536 11 43 2 219 28 0 2 3

9

10

11

304

370

456

340

382

459

644

752

915

0

0

686

2

3

5

222

13

276

14282 4

476

19

8413 4 1

424

2 6

3 4144 1

900

0

827 2

17

14

15

29

49

71

1

2

0

126

0

152

208 0

13

1

11

17 0

0 1

362

2 2

3324 1

3

9

0

20 0

8

4

5

16 1

3

1

12

12 4

0

0

0

13

2

24

0 39

448

14

579

686 14

53

32

0

0

135

158

15

22

2

1

2

1

0

0

12 481 508 989 0 1 15397 6360 2 3632 723 1 11 43 2 219 0 28 3 0267 2 9 3 14 2 8 1 0 1 38 777 12 23 0 146 9 0 2 3

13

14

15

476

413

360

424

414

363

900

827

723

0

0

0

1

0

3

362

16

324

17267 9

377

20

9445 4 1

383

1 4

2 4371 2

760

0

882 1

14

14

12

53

32

23

0

0

0

135

0

158

146 0

15

1

22

19 2 2

299

1 1

0355 2

0

7

0

14 3

7

2

12

19 2

12

7

7

4 5

0

0

0

34

2

31

3 19

653

12

627

520 11

27

42

1

0

175

194

17

14

3

0

4

4

0

2

16 377 383 760 0 1 18299 7358 2 3467 704 2 12 27 1 175 0 17 0 3273 4 13 0 12 1 8 2 0 2 23 600 17 34 0 128 27 2 2 2

17

18

19

445

358

382

437

346

401

882

704

783

0

0

0

1

0

2

355

19

273

20274 14

382

13

14558 2 5

401

1 2

2 5803 3

783

2

1138 0

11

17

14

42

34

52

0

0

2

194

0

128

150 0

14

2

27

24 1

0 4

274

2 2

1489 1

2

14

2

18 1

13

2

17

17 1

7

3

6

7 5

0

0

0

31

0

10

2 17

698

14

536

581 17

52

56

2

1

150

250

24

35

1

1

1

0

1

2

20 558 580 1138 0 1 21489 18399 1 3825 781 2 17 56 1 250 0 35 0 1297 0 13 2 18 3 7 2 0 4 37 9940 44 0 161 15 3 3 1

21

22

TOTALE

399

548

8800

382 781

555 1103

9092 17892 1291 1286

0

0

3263

0 297

22

0 436

23TOTALE 6654

13 3 2 4

548 555 1103

18 5 6 0

299 8800 47909275 17892 31

9 44 0

10 68 1

313 1291 9011286 20

161

0

231

3263 3624

15

0

37

390 23

3 3 1

436 18

5 1 0

37 6654 45 29928 12

5

15

268 47

6

6

12

14975 0

0

0

23

0

26

31540 596

10

871

13444 313

68

901

1

20

231

3624

37

390

5

37

1

45

0

28

TOTALE VOTI VALIDI 12755

nifestata in questa

tornata elettorale,

una disaffezione degli

elettori, che hanno

scelto il non voto.

Ovviamente spetta

ai partiti valutare con

attenzione questo

dato che manifesta

un certo malessere

e una certa sfiducia.

Per quanto riguarda

le schede nulle e

bianche non vi sono

sostanziali differenze

rispetto a due anni fa.

Fatta questa valutazione cercheremo

di entrare nel merito del voto per ogni

singolo partito o coalizione di partiti.

Premetto che il raffronto sarà fatto

unicamente con il voto delle elezioni

politiche di due anni fa. Altre comparazioni

sarebbero fuori luogo in quanto

è dimostrato che l’elettore pur votando

lo stesso giorno esprime scelte

fortemente diversificate a seconda

del tipo di elezione.

PDL – Cominciamo a valutare il voto

del Pdl confrontandolo con quanto

accadde due anni fa. Alla Camera dei

deputati, nel 2006, An raccolse 3753

voti pari al 27,27%; FI raccolse 2995

voti pari al 21,76%, per un totale di

6748 voti con una percentuale pari

al 49,03%. In queste ultime elezioni

i due partiti che si presentavano insieme

con il Pdl, hanno raccolto 6652

voti pari al 52,12%. Quindi pur avendo

raccolto 96 voti in meno, vi è stato un

aumento percentuale di oltre 3 punti.

Indubbiamente un risultato positivo,


attualità

forse un tantino al di sotto delle attese,

tenuto conto della posizione border line

ricoperta nella lista da Pietro Lospinuso

e che potrebbe spianargli la strada del

Parlamento. Ovviamente su questo risultato

ha pesato il risultato de La Destra

che commenteremo in seguito. Che ci sia

stato un voto per il candidato locale, lo si

evince dal confronto con il dato del Senato.

Per quanto riguarda il voto al senato il

Pdl partiva dai 3158 voti di An e dai 2858

di FI che insieme formavano un totale di

6016 voti, pari al 49,19%. In questa tornata

i voti raccolti dal Pdl sono stati 5809

pari al 50,99%. Anche in questo caso vi

sono 207 voti in meno e circa due punti

percentuali in più. Quindi un’avanzata in

termini percentuali molto contenuta soprattutto

se si considera l’avanzata che lo

stesso partito ha registra in tutta Italia.

PD – Il voto del Pd rispetto al 2006 è

controverso. Nel 2006 alla camera dei

deputati, dove si presentavano insieme

Ds e Margherita, raccolsero 4069 voti pari

al 29,56%, oggi il Pd ha raccolto 3635

voti pari al 28, 48%. Come si vede una

perdita di 434 voti e un punto percentuale.

Al senato, nel 2006, Ds e Margherita

si presentarono divisi e raccolsero rispettivamente

2370 voti i Ds e 909 voti

la Margherita per un totale di 3279 voti

pari al 26,73%, in questa tornata il Pd ha

raccolto 3309 voti pari al 29,05%. Quindi

al Senato si registra un incremento sia in

voti (+30) sia in percentuale (+ 2,27%).

Appare evidente che alcuni elettori hanno

scelto di votare Pd al Senato e per

altri alla Camera. Certo, il dato elettorale

del Partito Democratico non è entusiasmante,

conferma tutte le difficoltà che

questo partito ha ereditato dai Ds e dalla

Margherita (che, non dimentichiamolo,

a Ginosa, non ha aderito al Pd), vale a

dire una incapacità cronica ad intercettare

il voto moderato. Ovviamente il nuovo

gruppo dirigente si è dovuto cimentare in

una campagna elettorale che gli è piovuta

fra capo e collo, proprio nel momento

in cui cominciavano a delinearsi gli asset-

ti organizzativi e, quindi, diciamo che

il giudizio sul suo operato deve essere

rinviato a momenti successivi. Se

il giudizio sul gruppo dirigente deve

essere rinviato ad altro momento, non

credo che debba esimersi dal valutare

con la dovuta attenzione questo dato

il leader maximo del Pd Ginosino, il

Consigliere regionale Costantino.

UDC – Per il partito di Casini che aveva

scelto la “corsa solitaria” il test elettorale

era divenuto quasi un problema di

sopravvivenza anche in considerazione

del forte richiamo al voto utile, fatto

da Berlusconi. A Ginosa l’Udc presentava

il candidato locale, Giovanni

Perniola, nella lista per il Senato, e gli

effetti di questa presenza si sono manifestati.

Infatti, mentre nel 2006 l’Udc

aveva raccolto al Senato 754 voti, pari

al 6,16%, in questa tornata ha raccolto

920 voti, pari all’8,08%. Come si

vede, l’incremento è stato di 156 voti

e poco meno di due punti percentuale.

Il risultato ginosino di Perniola è superiore

al dato regionale, provinciale

e regionale, conseguito dal suo partito.

È un buon dato soprattutto se si

considera che le possibilità di elezioni

per Perniola erano pari allo zero. Lo

stesso risultato positivo, anche se in

maniera più contenuta, lo si ritrova nel

voto per la Camera dei deputati: l’Udc

passa dagli 814 voti del 2006 ai 901

del 2008.

Sinistra Arcobaleno. – Le forze della

sinistra radicale (Rifondazione comunista,

Pdci, Verdi, Sinistra Democratica)

si erano coalizzate per meglio

affrontare e superare lo sbarramento

che la legge elettorale impone e anche

nell’ottica di dare vita ad una forza

politica di sinistra nuova. Il terremoto

politico che ha cancellato dal Parlamento

italiano le forze di sinistra si è

abbattuto anche a Ginosa. I dati non

lasciano spazi ad altre interpretazioni.

Nel 2006 per il Parlameto i Verdi raccolsero

201 voti, il Pdci 197 e Rc 600

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 11

per un totale di 998 voti pari al 7,25%.

In queste elezioni la SA ha raccolto

268 voti pari al 2, 10% con una perdita

di 730 voti e di oltre 5 punti percentuali.

Per quanto riguarda il voto

al Senato, nel 2006 RC raccolse 639

voti, l’Unione (Verdi e Pdci) 338, per

un totale di 1077 voti, pari al 7,82%;

in questa elezione, i voti conseguiti

da SA sono stati 234 pari al 2,05%.

Come si vede una perdita di oltre 800

voti e di oltre 5 punti percentuale. Un

dato al di sotto anche del dato nazionale,

provinciale e regionale; e questo

nonostante lo sforzo di tenere sempre

aperta la sezione locale di Rc. Probabilmente

la riflessione che Nichi Vendola

ha sviluppato, dopo il risultato

elettorale, merita la massima attenzione

e i dirigenti locali dei partiti della SA

hanno di che riflettere.

Ancora due dati degni di nota. Il primo,

quello della lista che si richiamava al

Movimento per l’autonomia di Lombardo

e che a Ginosa vedeva protagonisti

gli esponenti della Democrazia

Cristiana, Vincenzo Bitetti, Gerardo

Russo, Franco Sozio, Pasquale Binetti,

Cesare Lenge. Hanno condotto

una campagna elettorale tutta rivolta

a denunciare “le manchevolezze” dei

partiti del centro destra e, soprattutto

di An e FI. Il risultato finale non è

certo all’altezza delle loro attese. Speravano

in almeno 500 voti, Si devono

accontentare di 299 voti alla Camera

e 234 al Senato. Troppo pochi e di

gran lunga al di sotto dei voti di preferenza

che alcuni di loro riuscirono a

raccogliere alle elezioni amministrative

(questo dimostra sempre più, che

ogni elezione ha la sua storia).

Ultimo dato quello de La Destra. 249

voti al Senato, pari al 2,19% e 313

ala Camera con una percentuale

del 2,45%. L’obiettivo del 4% è stato

mancato e questo ha lasciato l’amaro

in bocca agli esponenti de La Destra

Ginosina.

Stefano Giove


12

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

Dopo l’intervista all’assessore comunale

al Bilancio, ragioniere Mino

Malvani, così come preannunciato,

diamo la possibilità ad un esponente

della minoranza di esprimere le proprie

valutazioni sul più importante atto

amministrativo del Comune. Abbiamo

scelto di intervistare il consigliere comunale

del Partito Democratico dottor

Felice Bitetti. Tale scelta scaturisce dal

ruolo che lo stesso consigliere Bitetti ha

avuto nel corso di questi anni, come il

rappresentante più esperto di problemi

relativi al Bilancio comunale.

Anche con il consigliere Bitetti abbiamo

utilizzato la formula di inviargli alcune

domande scritte alle quali sono seguire

le risposte.

Dottor Bitetti, dall’opposizione, il vostro

giudizio sul Bilancio Comunale

non è stato tenero. Vuole spiegarne

le ragioni.

«Le ragioni principali sono due e cioè:

1) la scelta di addossare sui cittadini

contribuenti, soprattutto di Ginosa, con

l’aumento del 150% dell’addizionale

IRPEF, il carico per risanare il bilancio.

Risanamento che si sarebbe potuto

effettuare con altre soluzioni che noi abbiamo

proposto già in sede di Bilancio di

previsione 2007 e parlo soprattutto della

cessione del 49% della quota Farmacia

Comunale. Quella proposta fatta l’anno

scorso, alla luce dei risultati odierni, si è

rivelata la più opportuna: se fosse stata

effettuata. Infatti la gestione della Farmacia

Comunale porterà nella casse comunali,

per il 2008, un importo pari a 50.000 €,

mentre i cittadini di Ginosa pagheranno

di addizionale IRPEF circa 350.000 € di

aumento sia nel 2008 che nel 2009 che

nel 2010. Con la cessione della Farmacia

Comunale e l’incasso della somma di €

1.500.000 circa, il Comune di Ginosa non

avrebbe applicato l’addizionale IRPEF

che, ricordiamolo, colpisce tutti i cittadini di

Ginosa compreso coloro che non hanno la

seconda casa a Marina di Ginosa; mentre

non colpisce tutti i cittadini di Altamura,

Gravina, Matera che hanno la seconda

casa a Marina di Ginosa ed hanno

chiesto il rimborso del famoso “Milione”.

Nella redazione del Bilancio di Previsione

2007 fu affermato che per pagare i debiti

fuori bilancio si aumentavano le tasse

per gli anni 2007 - 2008 - 2009, mentre

successivamente si sarebbero diminuite.

Leggendo il Bilancio Pluriennale presentato

quest’anno l’aumento delle tasse viene

confermato anche per l’anno 2010.

Rimborsi per il “Milione”, debiti fuori

bilancio, parcelle per legali molto onerose.

Questi, a giudizio dell’assessore

Malvani, gli oneri avuti in eredità dall’amministrazione

di centro sinistra. Lei

cosa dice in proposito?

«Dico che i debiti fuori bilancio per il “

Milione “ a Giugno 2001 ammontavano ad

€ 1.250.000. Dopo i pagamenti effettuati

attualità

Intervista al dottor Felice Bitetti

nel 2002-2003 (pochi e ben individuati),

negli anni 2004, 2005, e 2006 non

è stato effettuato alcun pagamento e

sono arrivate migliaia di parcelle legali

che hanno fatto lievitare il debito

dagli originari 1.250.000 di € agli oltre

3.000.000 di €. Eppure noi dall’opposizione

sollecitavamo la redazione di un

piano di rimborso proprio per evitare la

lievitazione di interessi e spese legali;

ma il Comune di Ginosa non riusciva

nemmeno a quantificare quante fossero

le richieste di rimborso, tanto che ad una

mia richiesta scritta sulla conoscenza

del numero di pratiche il Comune mi ha

risposto dopo otto mesi. Se poi l’Assessore

si riferisce anche alla parcella per

il contenzioso con la Lega Ambiente,

vorrei ricordare a lui, e non solo, che la

proposta di intraprendere una azione

legale di risarcimento danni, fu fatta

dall’allora opposizione e precisamente

dall’attuale Presidente del Consiglio

Comunale che addirittura formulò la

proposta di deliberazione da votare in

Consiglio Comunale.»

Nella intervista concessa al nostro

giornale l’assessore Malvani sosteneva

che «Montanaro al prossimo

sindaco (lascerà): debiti fuori bilancio

= 0; debiti su mutui residui, € 5.000.000

circa (erano 10.000.000 nel 2001) a

fronte di opere pubbliche realizzate in

10 anni per oltre 50.0000.000 di €.» da

questo si evincerebbe una situazione

abbastanza tranquilla, dal punto di vista

finanziario per il Comune di Ginosa.

Eppure, lei, nel corso di questi anni

ha sempre denunciato una gestione

“allegra” del Bilancio. Si è sbagliato

nelle valutazioni oppure la situazione è

diversa da come viene presentata dalla

maggioranza?

«Prima di tutto non si può sapere, ora,

quali saranno i debiti fuori bilancio nel

2011, perché non sappiamo come e quando

si chiuderanno le controversie legali

esistenti ed aperte dal 2002. Se il


attualità

Comune di Ginosa in questi anni non

ha stipulato mutui per la realizzazione

di opere pubbliche è chiaro che nei

prossimi anni non ci saranno rate da

pagare e questo per i seguenti motivi:

1) perché la spesa corrente del Bilancio

Comunale in questi anni è stata assorbita

da alcune voci di sperpero (per anni

si è speso circa 300.000 € l’anno per

la gestione del Palazzetto dello Sport)

che non hanno permesso di stipulare

mutui per opere pubbliche; 2) perché

le entrate per oneri di urbanizzazione,

grazie al bum dell’edilizia negli anni

2003-2004-2005-2006 (in particolare a

Marina di Ginosa), hanno permesso di

realizzare molti lavori pubblici. Le opere

pubbliche realizzate sono state finanziate

con contributi derivanti dall’utilizzo di

fondi europei che vorrei ricordare a tutti

(POR 2000-2006) sono diventati attivi

(e quindi utilizzabili) solo dopo il 2003.

Per quanto riguarda invece la situazione

finanziaria vorrei ricordare che per anni

(Bilancio 2003, Bilancio 2004, Bilancio

2005, Bilancio 2006) per far quadrare i

conti si gonfiavano le entrate ( ICI, Imposte

Arretrate ) che puntualmente non si

verificavano ed in sede di Rendiconto Finanziario

avevamo deficit di competenza

che si sanavano solo con gli avanzi sulla

gestione residua. Io nelle valutazioni non

mi sono sbagliato perché questi bilanci “

falsi “ che vedevano entrate gonfiate che

non si verificavano l’anno dopo si sono

ripetuti per anni. Fino a quando? Fino

al Bilancio 2007 quando si è applicato

un vero e proprio Salasso a carico dei

cittadini: aumento del 150% dell’addizionale

IRPEF, aumento dell’ICI sulla

2ª casa al 7 per mille (sia a Ginosa che

a Marina di Ginosa) aumento del 40 %

della TARSU per un totale di 1.000.000

di € l’anno. A questo si deve aggiungere

che la Legge Finanziaria 2007 e

la Legge Finanziaria 2008 hanno dato

la possibilità ai Comuni di spendere in

spesa corrente fino al 65% delle entrate

per opere di urbanizzazioni (cosa che

prima non era possibile).

Stefano Giove

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 13

Comune di Ginosa, ATO Puglia, ATO Basilicata,

AQP Pugliese ed AQP Lucano

insieme, per risolvere l’approvvigionamento

idrico di Marina di Ginosa.

Marina di Ginosa si prepara alla prossima

stagione estiva e lo fa, pensando anche

ad assicurarsi l’approvvigionamento

idrico, per i periodi di forte siccità. Infatti,

nei giorni scorsi, si è tenuta la seconda

conferenza dei servizi dell’ATO Puglia,

con la partecipazione, oltre del Comune

di Ginosa, dell’Acquedotto Pugliese, dell’ATO

Basilicata e dell’Acquedotto Lucano.

Importante, anche la scelta del luogo

dell’incontro, Ginosa, visto che il sindaco

Luigi Montanaro fa parte del Comitato

Esecutivo dell’ATO Puglia.

All’ordine del giorno, presso la sala conferenze

ginosina, proprio la questione

dell’approvvigionamento idrico della borgata

di Marina di Ginosa, che va risolta

con estrema urgenza, anche alla luce

della sua forte vocazione turistica, così

come rimarcato dal sindaco Montanaro.

Ad affiancarlo, in rappresentanza dell’Amministrazione

Comunale, il delegato

sindaco di Marina di Ginosa Leonardo

Galante, gli assessori Felice Vizzielli,

Vincenzo Di Canio e Stefano Notarangelo,

il consigliere comunale Vincenzo

Prencipe e Giuseppe Merlino del Comitato

di Frazione di Marina di Ginosa.

L’occasione è servita al dirigente per la

pianificazione dell’ATO Puglia, ing. Vito

Colucci, per illustrare quelle che potrebbero

essere le opportune soluzioni,

di natura tecnica, da adottare per risolvere

il problema, anche secondo quanto

emerso da uno studio di approfondimento

del territorio in questione, effettuato

dai tecnici dell’ATO Puglia, del Comune

di Ginosa e dell’AQP Pugliese: si

potrebbe provvedere a chiudere ad anello

le condotte di alimentazione di Marina

di Ginosa, a realizzare un serbatoio pensile

di compenso, teso a coprire i periodi

prevalentemente estivi di forte doman-

da idrica e ad ampliare il serbatoio di

alimentazione di Serramarina, in provincia

di Matera. Quest’ultimo intervento,

peraltro, oltre ad essere legato

alla chiusura dei lavori di potenziamento

del potabilizzatore di Montalbano,

dovrebbe essere preceduto da un

opportuno studio demografico, finalizzato

alla valutazione della popolazione

fluttuante.

E, se l’ATO Basilicata, nella persona

del direttore tecnico Donato Larocca,

ha ribadito la piena disponibilità

ad assicurare la volumetria richiesta

dalla frazione di Marina di Ginosa,

dal suo canto, anche l’Acquedotto Pugliese,

rappresentato nell’incontro dal

suo dirigente, l’ing. Michele Angiulli,

ha espresso il pieno consenso a definire

quella che deve essere la portata

media di approvvigionamento idrico

nei punti di consegna.

Insomma, come evidenziato dal sindaco

Montanaro, “la conferenza dei servizi

dell’altro giorno ha aperto la strada

verso l’individuazione di una soluzione

concreta al problema idrico di Marina

di Ginosa, poiché gli AQP Pugliese

e Lucano hanno assunto un reciproco

impegno a garantire il reale fabbisogno

idrico degli insediamenti turistici,

situati nei due ambiti di pertinenza,

con particolare attenzione ai periodi di

picco stagionale”.

Ma, nell’attesa che vengano concretamente

realizzati gli interventi proposti,

sarà avviato un approfondimento tecnico,

che individui, provvisoriamente,

la soluzione più tempestiva per Marina

di Ginosa, visto l’imminente avvicinarsi

della calda stagione.

Addetto stampa Com. Ginosa


14

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

argomenti e commenti

MARINA DI GINOSA: PARTITO IL

PROGETTO SCREENING SANITARIO

Consentirà agli alunni

dell’istituto comprensivo

“Raffaele Leone”

di Marina di Ginosa di

accedere ad una delle

visite specialistiche

di Oculistica, Otorinolaringoiatria

ed Ortopedia

presso il Centro

Medico di Riabilitazione

di Marina di Ginosa,

così come voluto dal

suo direttore sanitario,

il dott. Mario Venezia,

dal sindaco Luigi Montanaro

e dal dirigente

dell’istituto coinvolto,

Giambattista Mauro: lo

“Screening Sanitario”,

è questo il nome del

progetto, è stato presentato

l’altro giorno,

in conferenza stampa,

presso la Hall del Centro Medico marinese.

Prevenire è meglio che curare, come

ricordato dall’assessore alle Politiche

Sociali, Stefano Notarangelo ed è per

questo che, con un vero e proprio atto

d’intesa, scuola, Comune e Centro

di Riabilitazione si sono attivati su

un unico fronte, per consentire agli

alunni marinesi di poter accedere ad

un servizio innovativo: permetterà,

laddove esistenti, l’individuazione di

anomalie o patologie, che, se colte

per tempo e, quindi, curate, favoriscono

una crescita sana dell’individuo,

a partire già dall’età scolastica.

Per questo, l’intento dell’Amministrazione

Comunale, come ribadito dall’assessore

alla Pubblica Istruzione,

Felice Vizzielli, “è stato quello di far

inserire tale progetto nel POF della

scuola marinese, per cercare, sia pu-

re in forma sperimentale, visto che

si tratta di un primo intervento in tal

senso, di integrare scuola e sanità,

al fine di crearne un solido connubio.

Si è partiti con Marina di Ginosa

– ha evidenziato il delegato sindaco

Leonardo Galante –; ma, vista l’adesione,

che sta vantando da parte

delle famiglie, l’iniziativa sarà sicuramente

estesa anche alle scuole

di Ginosa. In qualche modo, abbiamo

voluto concorrere ad accorciare

sempre più le distanze tra la borgata

ed il Comune madre, per conferire a

Marina di Ginosa una connotazione

d’eccellenza, intesa anche in termini

sanitari e non soltanto turistici”.

Un servizio, quello garantito dal

progetto “Screening Sanitario”, che

peserà alle famiglie di soli 5 euro a

bambino. Infatti, poiché ogni singola

visita specialistica ha un costo complessivo

di 70 euro, 25 euro saranno

a carico del Comune

di Ginosa

e le restanti 40

euro a carico del

Centro di Riabilitazione.Dunque,

a fronte di

una spesa quasi

inesistente, ogni

famiglia potrà

avvalersi di un

servizio sanitario,

che, come

ribadito dal primario

neurologo

del Centro Medico

di Riabilitazione,

Gianluigi

Calabrese, “favorirà

la diagnosidell’insorgenza

di patologie

di natura neuromotoria.

Del resto, la bontà del

progetto - come aggiunto dal

direttore amministrativo dello

stesso Centro Medico, Salvatore

Santalucia – sta nel fatto che

esalta la cultura della salute e

la cura del proprio corpo”.

Soddisfatti per il risultato raggiunto,

anche il dirigente scolastico

Mauro ed il sindaco

Montanaro: “Con l’avvio di tale

progetto –ha detto il primo cittadino

di Ginosa – abbiamo scritto

un’altra bella pagina di concertazione

e di sinergia a favore

della buona e qualificata sanità.

E’ un iniziativa che non mette al

centro il Comune, il Centro Medico

di Riabilitazione o l’istituto

scolastico coinvolto, ma la famiglia,

la salute del bambino”.

A S Comune Ginosa


dal palazzo di cit

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 17

Ginosa on the net, ente più vicino ai cittadini

Per ridurre il gap esistente tra le

istituzioni ed i cittadini il comune

di Ginosa ha finalmente aperto

un proprio sito internet: www.comune.ginosa.ta.it.

Il sito ufficiale

dell’ente ginosino ha una semplice

veste grafica, si presenta con

una struttura statica proprio per

essere più intuitivo e semplice

possibile. A presentare il progetto

è stato il presidente del consiglio

ginosino, Vito De Palma:

“Il portale è uno strumento che

permetterà ai cittadini che lo vorranno

di avere un collegamento

diretto con l’ente, i suoi rappresentanti

ed i suoi responsabili”.

Nella prima pagina del sito, a

destra c’è un semplice menù che permette

di entrare nelle aree burocratiche dell’ente

ginosino: gli uffici comunali con gli orari, i

responsabili e i recapiti elettronici e telefonici.

Quindi, gli organi di controllo ma cosa

molto importante la possibilità di colloquiare

con i consiglieri comunali, gli assessori

ed addirittura il primo cittadino. Questo uno

dei primi obiettivi della creazione del sito,

dare la possibilità a tutti di avvicinarsi quanto

possibile all’ente scavalcando le difficoltà

degli ingranaggi burocratici. Con questo

strumento diviene una realtà poter dare

suggerimenti o denunciare ai diretti incaricati

le problematiche presenti sul territorio.

Inoltre è data la possibilità di poter visionare

delibere di e determinazioni dirigenziali,

e per garantire una migliore trasparenza vi

è una sezione dove si potranno prendere

informazioni circa concorsi, appalti, incarichi

esterni e avvisi pubblici.

A presiedere la presentazione del sito anche

il sindaco ginosino: “Internet è ormai

una presenza costante in quasi tutte le

case, e dovere dell’ente e dei suoi amministratori

è certamente migliorare l’intera-

questo strumento è così

possibile accorciare le distanze

senza contare che

vige una mentalità di vera

apertura e siamo in attesa

dei suggerimenti che sicuramente

i cittadini ci invieranno

tramite il sito”. Per

la realizzazione del portale

ottimo il lavoro organizzato

dal responsabile dell’Ufficio

Relazioni con il Pubblico,

Luigi Dell’Orco ed il segretario

generale Anna Maria

Punzi, con la collaborazione

di Nicola Di Tinco e dei

tirocinanti Giovanni Bello,

Patrizia Tortorella e Giovanna

Tucci.

Marilena Surdo

Perché la cittadinanza

onoraria a Padre Ugo

zione che c’è con i suoi cittadini. Creando

un rapporto diretto come è possibile con

Non conosco personalmente Padre Ugo, se non attraverso le lettere che Michele ci

invia dal Perù. Dai racconti delle sue esperienze, vissute con l’OMG, di cui Padre

Ugo è l’anima e il Padre Spirituale, ci giunge il profilo di una persona semplice ma

dotata do notevole carisma, forza fisica di una dialettica che affascina quelli che

hanno la fortuna di conoscerlo e parlarci, che ha dedicato tutta la propria esistenza

all’aiuto delle popolazioni più povere del Perù del Brasile e dell’Amazzonia.

L’incontro di Michele con Padre Ugo è stato fondamentale nella sua scelta di aderire

al progetto del prelato e dell’OMG, tanto da diventare il perno principale per il meridione

d’Italia, nella raccolta di viveri, medicine, contributi, vestiario che sono serviti

a costruire diverse “Missioni“ nel Perù e in Brasile.

Tutto questo ha aiutato Michele a superare difficoltà che avevano minato il suo corpo,

il suo spirito.

Penso che Ginosa sarebbe onorata di annoverare tra i suoi cittadini Padre Ugo.

Pizzulli “compagno” Gino


18

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

attualità politica

Corpo Forestale dello Stato, 50 anni

di presenza a Marina di Ginosa

L’Ispettore Superiore Nicola Cantore, attuale comandante, organizza i festeggiamenti e presenta il suo predecessore

Maresciallo Maggiore Scelto Giuseppe Santagata, la storia della forestale Marinese

25 Aprile. L’Italia festeggia la definitiva

liberazione dall’oppressione tedesca,

diretta conseguenza del regime

fascista la cui tirannia ha realmente

messo in ginocchio il Paese per oltre

vent’anni costringendo la popolazione

a rinunciare talvolta alla propria personalità

e al proprio credo politico per

appoggiare e sostenere una dominazione

straniera nella nostra Italia.

Fu, quello di allora, un trionfo generale

del popolo, dell’esercito, delle

Forze Armate in genere, anche dei

corpi civili militarizzati come il Corpo

Forestale dello Stato che nell’Ottobre

scorso ha festeggiato mezzo secolo di presenza

in Marina di Ginosa.

Tre i comandanti che si sono avvicendati

nella Caserma Forestale della borgata dal

1957 ad oggi, il Maresciallo Maggiore scelto

Giuseppe Santagata che ha condotto la

Caserma nei primi ventidue anni, l’Ispettore

Superiore Carlo Resta e l’Ispettore

Superiore Nicola Cantore, attuale comandante.

Nei giorni scorsi abbiamo contattato

il Maresciallo Santagata e l’ispettore Cantore

per cercare di capire per grandi linee

come in questi anni è stato portato avanti il

gravoso compito della vigilanza sulle zone

verdi e per fare il punto sulla manifestazione

organizzata dall’Ispettore Cantore presso

la Caserma sita all’ingresso di Marina

di Ginosa.

Il Maresciallo Santagata, festeggiava

i suoi novanta anni proprio in occasione

del cinquantesimo compleanno della

Caserma Forestale e quando arrivò

a Marina nel lontano 1957 era un vice

brigadiere e assunse subito il comando

della Caserma trasferendo tutta la sua

famiglia presso gli appartamenti a corredo

della caserma stessa.

Il Maresciallo Santagata spiega che all’epoca

il compito del comandante in

questa zona era molto più disagevole e

più carico di responsabilità rispetto ad

oggi, soprattutto per la carenza di mezzi

in dotazione, basti pensare che, avendo

una giurisdizione che si estendeva dal

confine comunale tra Massafra e Palagiano

suppergiù fino al fiume Bradano, il

nostro comandante si spostava

per tutta l’area con

una semplice bicicletta.

Oggi tutta l’area è controllata

da due comandi,

l’Azienda di Stato “Foreste

Demaniali” che risiede

presso il Comando Forestale

“Marina di Ginosa

bis”, e il Comando del

Corpo Forestale “Marina

di Ginosa 1” retto oggi

dal Sovrintendente Claudio

Grano, sito sempre in

Marina di Ginosa sul Viale Virgilio

angolo Viale Trieste. I due Comandi

dividono le loro competenze per

aree di intervento che, nel totale,

rientrano nei comuni di Bernalda,

Ginosa, Castellaneta, Palagiano e

Massafra.

Ricorda il Maresciallo Santagata

che, appena arrivato a Marina di

Ginosa, la zona boschiva era abbondante

e fu ulteriormente incrementata

con un’opera di rimboschimento

giovane che riguardò l’area

a confine con la Basilicata. L’abitato

della borgata si estendeva all’incirca

dalla stazione ferroviaria all’attuale farmacia”

Rizzi”, oltre vi era qualche abitazione che

era considerata “residenza rurale”. Gli interventi

a tutela del verde erano molti e riguardavano

il monitoraggio della zona contro tagli abusivi,

pascolo abusivo, la caccia in zona di riserva e

sottoposte a particolari vincoli ambientali, nonché

incendi e controllo edilizio.

Il Maresciallo Santagata ricorda perfettamente

e con minuzia nei particolari tutto il suo vissuto

e tutto il suo operato, sia nel periodo bellico,

in cui, allora caporal-maggiore, condusse parte

della sua vita distante dalla amata Patria, alcuni

anni in Libia, successivamente in India, sia

all’interno del Corpo Forestale dello Stato che,

al tempo del suo arruolamento conservava ancora

la denominazione di “Milizia Forestale


attualità politica

dello Stato”.

Ancora vivo nella sua memoria è

l’incendio che negli anni settanta

divampò nella zona di Riva dei Tessali

cui fece seguito un lungo lavoro

di rimboschimento e rimpiazzo del

verde bruciato.

Il Maresciallo Santagata ha inoltre

sottolineato la necessità, soprattutto

in questo momento storico,

di salvaguardare il verde, le zone

boschive di cui, per nostra fortuna

, Ginosa Marina è ricca.

L’Ispettore Superiore Nicola Cantore,

gioiese di origine, ma da oltre trent’anni

marinese ha assunto il comando della caserma

in un periodo posteriore al suo trasferimento

nella nostra borgata, quando il

comando era affidato all’Ispettore Resta.

Successivamente, con il trasferimento

della caserma del Corpo Forestale “Marina

di Ginosa 1” sul Viale Virgilio all’inizio

degli anni novanta, il nostro Ispettore si

è trovato ad assumere il comando della

“Marina di Ginosa bis”nella caserma di

Viale Trieste.

Nel nostro incontro ci ha spiegato che

l’azione del Corpo Forestale nella nostra

zona è costante ed attiva tutto l’anno, anche

per via delle numerose urgenze che

si presentano che, come abbiamo potuto

constatare la scorsa estate, sono dominate

ormai dai numerosi incendi boschivi che

spesso si rivelano di origine dolosa.

Cosi come il grande scempio operato sul

Gargano a Peschici, la scorsa estate anche

le zone circostanti Marina di Ginosa

sono state scenario di incendi sia nei boschi

che nelle campagne e, senza l’intervento

pronto dei nostri agenti forestali non

si sarebbe potuto evitare un irreparabile

eventualità, il riferimento è chiaramente al

Villaggio Turistico “Torre serena”, in località

Marinella, le cui prossimità erano state

raggiunte dalle fiamme in un tempo incredibilmente

repentino.

Nell’arco del suo mandato, l’Ispettore

Cantore è stato protagonista ed ha diretto

numerose operazioni di controllo e spegnimento

incendi, una tra tante quella che ha

interessato qualche anno fa la pineta della

Batteria Toscano, a ridosso del camping,

in una zona centrale della borgata e spiga

che oggi più che mai si punta ad una buo-

na preparazione di chi ricopre la figura del

DOS, Direttore Operazione Incendi, vista

la frequenza in aumento di questi incresciosi

episodi e la difficoltà che si riscontra

anche successivamente nelle operazioni

di ripiantumazione, che non sempre vanno

a buon fine, e di ripristino.

Il Corpo Forestale, soprattutto nelle nostre

zone effettua controlli costanti sugli

insediamenti edilizi a tutela del rispetto dei

vincoli ambientali, oltre che sulla raccolta

dei funghi e sugli attacchi parassitari della

processionaria e non solo.

Quindi con tutto il verde in cui è incastonata

la nostra cittadina è essenziale la presenza

della caserma ed anche per questo

l’Ispettore Nicola Cantore si è impegnato

per festeggiarne il cinquantenario e lo ha

fatto il 5 Ottobre scorso con un’impeccabile

organizzazione.

La giornata si è svolta su un programma

caratterizzato da tre momenti principali.

Nella prima mattinata l’Alzabandiera cui

hanno presenziato Il Sindaco di Ginosa, la

Giunta Comunale, alcuni consiglieri, il delegato

sindaco, il Parroco Emerito Mons.

Gennaro Inglese, che all’inaugurazione

del 1957 benedisse la Caserma, il Capo

dell’Istituto Comprensivo “Raffaele Leone”

con alcune scolaresche, il Comandante

Provinciale Vice Questore Aggiunto dott.

Giuseppe Silletti che è Capo dell’Ufficio

Territoriale per la Biodiversità di Martina

Franca, il nostro Maresciallo Scelto in

pensione Giuseppe Santagata, l’Ispettore

Superiore in pensione Carlo Resta, il Sovrintendente

Comandante della Stazione

Forestale Marina di Ginosa 1 Claudio

Grano, il Comandante dei Vigili Urbani di

Ginosa Dott.ssa Pizzulli.

E’ seguita la Santa Messa presso la chie-

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 19

sa parrocchiale celebrata dal Parroco

Don Renzo Di Fonzo e, a conclusione,

un momento ricreativo presso un centro

agrituristico della zona.

Presenti a tutta la manifestazione diverse

unità del Corpo Forestale, alcune

delle quali a cavallo.

L’Ispettore Cantore, quale organizzatore,

intende ringraziare tutti quanti sono

intervenuti in questa occasione, nessuno

escluso, ha espresso il suo compiacimento

particolarmente per la presenza

delle scolaresche proprio perché è

un dovere trasmettere alle nuove generazioni

l’importanza del verde, della sua tutela

e delle istituzioni preposte a questa.

Antonello Lovecchio

Un piccolo

marinese scrive

al sindaco

Carissimo Sindaco,

mi chiamo Giuseppe Pizzulli, vivo a Marina

di Ginosa e frequento la seconda

elementare, sezione B. È da tanto tempo

che vorrei porre una domanda: noi

alunni della Boschetti Alberti vorremmo

fare educazione fisica, ma ci manca la

palestra!

Qui a Marina di Ginosa, infatti, c’è solo

una palestra, che però è lontana dalla

nostra scuola; invece a Ginosa ce ne

sono parecchie. Le maestre, pur di farci

svagare e muovere un po’, ci fanno

uscire, quando il tempo lo consente, in

cortile. Però, questo cortile, è infestato

dalla processionaria che irrita la nostra

pelle e ci dà molto prurito.

Secondo lei è giusto tutto questo?

Noi siamo diversi dai bambini di

Ginosa?

Spero tanto che lei legga la mia lettera e

che mi dia una risposta. Vorrei che questo

mio desiderio si avverasse.

Le mando un saluto.

Giuseppe.


20

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

eventi e commenti

Lospinuso (AN): “La sinistra ha perso i fondi

sul risanamento dei Tamburi e mente

sulle responsabilità. La prova è agli atti”

Il Consigliere Regionale e Presidente

Provinciale An di Taranto Pietro

Lospinuso ha diffuso la seguente

nota: “Sono intollerabili le disperate

mistificazioni che il Governo Regionale

sta operando sui fondi che ha

perduto e distratto per il risanamento

dei Tamburi.

Anzitutto, trattasi di risorse (56 milioni)

stanziate dai Governi di Centro-destra,

nel quadro dell’unico

progetto organico di risanamento

ambientale dell’area circostante

l’ILVA che è quello definito con tutti

i soggetti interessati dai Governi

Berlusconi e Fitto. Da allora la sinistra

altro non ha fatto, su una materia

di tanto vitale rilevanza per le

nostre comunità, che seguire svogliatamente

le nostre tracce accumulando

ritardi ed omissioni. Il vile

tentativo di scaricare sulla Giunta-

Di Bello, protagonista anch’essa

di quell’accordo, è smentito da

una articolata e documentata interrogazione

presentata il 21 ottobre 2005

al Presidente Vendola dal sottoscritto

e da Colleghi Franzoso e Brizio, in cui

si ricostruivano minuziosamente tutti i

passaggi della vicenda, nonché le responsabilità

dei relativi ritardi ed omissioni

fin d’allora attribuibili integralmente

al Governo Regionale in carica, e

se ne paventava, e purtroppo anche se

ne profetizzava, l’attuale, desolante

esito. Mentre poche settimane dopo

Rossana Di Bello si dimetteva, noi

siamo ancora in attesa della risposta

a quella interrogazione, anche

se l’abbiamo avuta purtroppo dai

fatti, e cioè dalla delibera di Giunta

Regionale del settembre scorso che

dirottava altrove, due anni dopo la

nostra interrogazione, i fondi da noi

stanziati a favore del risanamento

dei Tamburi e di cui allora chedevamo invano

conto.

Quanto allo stato dell’arte, ad

oggi sono disponibili soltanto

10 milioni di euro rispetto ai

56 che Vendola ha distratto.

I restanti appartengono soltanto

al libro dei sogni, e cioè

ad una programmazione di

là da venire di risorse che allo

stato non ci sono, per una

perdita netta- allo stato- di

46 milioni di euro destinati alla

Salute della nostra Gente.

Questa è l’amara verità su un

tema sul quale la sinistra oggi

al potere a tutti i livelli ha speso

molte menzogne e molte speculazioni,

salvo dimenticarlo completamente

quando toccava ad

essa concluderne la soluzione,

peraltro disponendo grazie a noi

dei progetti, delle intese e della

risorse necessarie. Aver perduto

tale occasione, fondamentale per la

salute dei Tarantini, costituisce una macchia

indelebile per la sinistra jonica ed il

suo Governo regionale, che dovrebbero

avere il coraggio quantomeno di andare

a raccontare ai bambini di Taranto, mentre

ne strumentalizzano i timori”.

Per la Segreteria

Tommaso Francavilla


eventi e commenti

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 21

COSTANTINO (PD) : IN SALVO 50 POSTI DI LAVORO

Si chiude la vicenda Osmairm (trasporto disabili) per il positivo

intervento dell’Assessore regionale Tedesco e dell’Asl di Taranto

Nel clamore della campagna elettorale

rischiano di perdersi i problemi, le facce

delle persone. Invece una faccenda spinosa

e delicata come quella degli autisti

dell’Osmairm di Laterza, istituto specializzato

in riabilitazione psico-motoria

si è conclusa

positivamente con la Delibera

della Azienda Sanitaria

di Taranto n°1070 del 9

Aprile 2008.

Come forse qualcuno ricorda

la Asl di Taranto e l’Assessorato

regionale non

riconoscevano il servizio

svolto di trasporto disabili e

quindi il relativo costo per

una contorta e complessa

sovrapposizione di leggi,

delibere e circolari.

Risultato, impossibilità per

l’Osmairm di continuare a

svolgere in perdita il servizio e 50 persone

in esubero, licenziabili dopo anni

di regolare servizio e dopo che l’Istituto

stesso li aveva preparati professionalmente.

Alle famiglie con al proprio interno un

disabile sarebbe venuto a mancare un

servizio fondamentale, in grado non solo

di ottenere il massimo in termini di

trattamento riabilitativo, ma anche di

sollevarle dall’onere di accompagnare

puntualmente i propri cari.

A dare una prima svolta alla questione

apertasi fin dal 2000 con il mutato

quadro legislativo, la seduta di Giunta

Regionale del 31 Marzo scorso con la

quale l’Assessore Tedesco risponden-

do puntualmente alle sollecitazioni dei

sindacati e mie personali ha valutato

congrui i costi del servizio reso in questi

anni, definito la necessità di avviarlo

a gara pubblica, consentito all’Osmairm

stesso di continuare ad espletarlo in via

retroattiva a decorrere dal 1° Gennaio

del 2008.

Unica novità del resto ampiamente annunciata

dalla sentenza del Tar n°1331

del 2007 l’obbligo per i Comuni di compartecipare

alla spesa nella misura del

60%. Una cifra di 84.000.000€ mensili

spalmata però per più di 29 Comuni

dato che il raggio d’azione della

Osmairm copre di fatto non solo tutta

la Provincia ma anche due comuni

del barese. Ne sono infatti

interessati gli operatori, 49

per l’esattezza che girano

per tutta la provincia jonica,

Taranto inclusa per trasportare

i disabili presso i centri

di riabilitazione disseminati

sul territorio. Interessata

anche la Provincia di Bari

con Santeramo e Locorotondo,

un servizio quindi

che costa 140.000€ mensili

ma che di fatto i Comuni

difficilmente riuscirebbero

ad organizzare in proprio.

Un esperienza di tal genere

avviata a Crispiano difatti

non avrebbe dato risultato lusinghieri.

Solo la casualità ha voluto che la faccenda

si sbloccasse ora, lo testimonia

il lungo carteggio tra Regione, Asl

e Osmairm e le stesse interrogazioni

della minoranza regionale. La Puglia

migliore c’è e continua a lavorare. Nonostante

la campagna elettorale produce

delibere ed atti concreti: sono

queste le risposte

Il consigliere regionale del Pd

Paolo Costantino


22

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

La cosa più grande che si possa fare in materia

di fede è farsi testimoni per rinnovare

il ricordo della storia evangelica che supporta

e circonda il mistero di Dio e di suo figlio

fattosi uomo. Questo era tra gli intenti del

convegno organizzato a Ginosa nel Teatro

Alcanices, e che ha visto l’unione di due istituzioni

importanti sul territorio come il Corriere

del Giorno e la Sezione di Castellaneta

dell’Ordine Equestre del Santo

Sepolcro di Gerusalemme, insieme per

sostenere le Opere del Patriarcato Latino

di Gerusalemme e per la presentazione

di un’opera scritta a quattro mani

da Mons. Cosimo Fonseca ed il medievalista

prof. Pietro Dalena: “Militia Sancti

Sepulcri. La Storia – I luoghi – Gli itinerari”.

A partecipare al convegno, oltre agli autori

dell’opera, Mons. Fonseca ed il prof.

Dalena, il presidente del c.d.a. del Corriere

del Giorno, Mario D’anzi, ed il suo

direttore, Antonio Biella mentre a moderare

gli interventi, la dama Maria Carmela

Bonelli, redattrice de La Goccia. L’intitolazione

del convegno: “Un gioiello per la Terra

Santa” è un chiaro riferimento all’omaggio

offerto dal quotidiano per la raccolta fondi

pro Terra Santa: una fedele riproduzione

in argento e oro di due orecchini ritrovati a

Ginosa, in C.da Chiaradonna Girifalco nel

1927, ed esposti fra gli ori della Magna Grecia

nel Museo Archeologico di Taranto. Per

questo l’omaggio è un nobile riconoscimento

per la città ginosina anche perché i preziosi

gioielli: “…hanno conquistato la fama

mondiale e fanno parte di una delle due parures

ginosine, di straordinaria bellezza, dimostrative

di una committenza esigente e

raffinata, nel nostro caso peuceta, desiderosa

di esibire fasto e ricchezza” come ha

puntualmente evidenziato la Bonelli. Inoltre,

il convegno svoltosi nello storico teatro ginosino

ha avuto un valore aggiunto, come

spiegato dalla stessa: “…l’iniziativa è stata

dedicata alla memoria di un insigne pastore,

S.E. Rev.ma Mons. Ferdinando Bernardi,

il quale svolse la sua missione in Puglia.

Quella di mons. Bernardi è una figura di rilievo

nella storia recente dell’Ordine del Santo

Sepolcro poiché con il suo impegno si è fatto

strumento di incremento dell’ Opera della

Preservazione della Fede in Palestina e

nelle missioni del Patriarcato latino”.

L’ente ginosino, orgoglioso di poter dare

luogo ad un convegno con tematiche così

importanti, era rappresentato dal vicesindaco

Felice Vizzielli: “Le circostanze che come

questa fanno grandi gli uomini e le comunità

che le danno vita sono sempre ben accet-

eventi e commenti

Un gioiello per la Terra Santa

te dall’amministrazione ginosina. Anzi,

sono un termometro e sinonimo di una

comunità che si sta risvegliando in questo

momento storico, culturalmente par-

lando”.

“Il Corriere del Giorno ha aderito volentieri

alla manifestazione – ha chiosato il

presidente del c.d.a. D’Anzi – egregiamente

organizzata da Mariacarmela Bonelli,

che come tutti i collaboratori del

giornale danno vita allo stesso”. Il presidente

ha colto l’occasione per ricordare

che nella stessa sera di 61 anni fa, si

chiudevano le pagine del primo numero

dello storico quotidiano tarantino.

L’opera presentata nel gremito Teatro Alcanices,

consta di 5 saggi, 3 a firma del

prof. Dalena, e i restanti a firma di Mons.

Fonseca. Nel suo intervento, Don Fonseca

ha spiegato le motivazioni che hanno

portato alla scrittura di questo lavoro:

“Questi saggi si intersecano nel clima di

rifondazione che a partire dal 1996, per

volontà di Papa Giovanni Paolo II, ha

mosso una ricerca seria per rintracciare

le origini dell’ordine che, come spesso

capita per tutte le istituzioni storiche

più importanti, aveva degli inizi alle volte

avvolte da aloni mitici, letterari e poco

storici”. Due sono i saggi che portano la

firma di Fonseca: “Militia Sancti Sepulcri:

mito, idee, istituzioni”; “La città immaginata:

dalla rappresentazione del mondo

alla Gerusalemme celeste”. Durante il

suo intervento, il mons. Fonseca ha posto

l’attenzione su due punti focali: l’individuazione

a livello storico del o dei fondatori

dell’antico ordine e la centralità di

Gerusalemme. Nei lavori svolti durante

il ’96 e pubblicati nel ’98 tentando di andare

contro il fascino romantico di dare

un ideatore importante all’ordine, si è

evinto che non ci sono date specifiche

personaggi principali per la fondazione

di questo particolare Capitolo,

ma una serie di interventi e circostanze

da più parti che hanno concorso

alla nascita dello stesso.

Per quanto concerne la centralità

di Gerusalemme, se ne scopre una

che più che essere spaziale “…è

escatologica. È più la sua spiritualità

ad avere attratto i fedeli che la

sua posizione geografica” come ha

affermato Don Fonseca in conclusione

del suo intervento.

Pietro Dalena, grande esperto della

viabilità medioevale con i suoi

saggi e la relazione da lui presentata

durante il convegno, ha tracciato

“…i percorsi spirituali, economici,

strategici dell’uomo, nel suo essere

homo viator” come spiegato dalla

Bonelli.

“Le reliquie sono sacra testimonianza

che eleva la venerabilità di un luogo –

ha commentato Dalena – circostanza

che alimenta l’affluenza di pellegrini e

quindi l’indotto in quelle località”.

Il proliferare di reliquie nei territori della

cristianità come Spagna, Francia e Italia

pone il problema dell’autenticità dei

frammenti sacri e con la trilogia di saggi

pubblicati dal prof. Dalena si affronta

anche questa tematica: “Al di là del bisogno

di conforto e protezione dei fedeli

che ogni reliquia, vera o falsa che

sia, soddisfa, questi oggetti, o resti di

santi, generano sempre un movimento

attorno a se stessi, tanto da giustificare

la nascita o il fiorire delle comunità

che le accolgono. Esempio ne è la donazione

della Sacra Spina, ad Andria,

mossa in questo caso, nonostante la

sua autenticità, da motivazioni politiche”.

A chiudere i lavori del convegno, il vescovo

della diocesi di Castellaneta,

mons. Pietro Maria Fragnelli: “È giusto

cercare di dare un riscatto a livello storico

ad istituzioni come l’Ordine Equestre

del Sacro Sepolcro, non bisogna

però tralasciare la dimensione profetica

affinché la Militia Sacri Sepulcri divenga

sempre più Militia Verbi Dei”.

Marilena Surdo


24 La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

eventi

Fafe e ciuquère e fèdde rosse

Tra i sapori delle radici e i ricordi di Eugenia Stano

«Il progresso socio-economicoculturale

porta a una evoluzione

delle abitudini alimentari, ma si

può fare una cucina anche nuova

rimanendo costantemente fedeli

alle tradizioni per una più rigorosa

valorizzazione delle risorse

del territorio». Dalla quarta di copertina

del libro di ricette “I sapori

delle Radici” di Eugenia Stano,

questo concetto espresso dall’autrice

ci dà la dimensione del perchè

di questo suo impegno letterario.

L’insegnante Stano non ha

soltanto voluto consegnare alla

memoria scritta una serie di ricette

(e non solo) che hanno fatto parte

della nostra cultura contadina ma

ha voluto, sopratttto, essere divulgatrice

di una modalità alimentare che oltre

ad essere sana ha anche la peculiarità

di utilizzare prodotti della nostra terra

che in passato sono stati gli elementi

essenziali della tavola e, oggi, possono

ancora essere definiti tra quelli caratterizzanti

la cucina locale e, più in generale,

quella Mediterranea.

Edito dalla ProLoco ginosina e dall’Amministrazione

comunale, il libro assolve

brillantemente al ruolo cui l’autrice l’ha

destinato: «documento di promozione

del territorio», poiché «promuovere il

territorio» è stato il ruolo nel quale Eugenia

Stano si è impegnata in questi anni

di componente dell’associazione Pro-

Loco.

Il volume, piacevole da sfogliare, si

presenta al lettore con una solare copertina,

illustrata dal grafico- disegnatore-

vignettista Arcangelo Carrera, nella

quale si distinguono, intorno ad una tavola

imbandita, diverse generazioni che

si ritrovano davanti a numerose e variegate

pietanze dando l’esatta dimen-

sione di quanto il cibo possa essere

l’ottimo viatico per le diverse relazioni

umane.

All’interno, quasi come un minuzioso

vademecum, l’allestimento del ricettario

(che definiamo tale soltanto per

comodità), a cominciare dall’alimento

più comune (e spesso il meno pubblicizzato),

il pane, grande protagonista,

preparato per essere consumato come

“primo piatto” e non come alimento di

“accompagnamento”. Seguono le focacce

e le varianti che d’esse siamo

riusciti ad inventarci col passare del

tempo.

E, poi, in un crescendo di sapori,

l’autrice passa dalle frittate, alle verdure,

agli ortaggi, ai legumi per soffermarsi

sui primi piatti (asciutti e in brodo),

sui secondi di carne, di pesce, di

frutti di mare e i nostri “intingoli” tradizionali

di funghi, asparagi selvatici e

cuzzettèdde.

Dolci, menu delle feste, conserve

di pomodoro e i mille e uno modi per

mangiare le nostre olive, concludono

la parte culinaria del testo che, nel frat-

tempo che lo abbiamo sfogliato,

è diventato sempre

più accattivante grazie alle

illustrazioni di Arcangelo

Carrera che, con sagacia e

ironia ha messo “al servizio”

del lettore una facinorosa

torre (per l’occasione

bardata da cuoco infaticabile),

simbolo del Comune

di Ginosa. L’Ente locale

al servizio del cittadino è

il messaggio del fantasioso

illustratore? Se così è,

il connubio Stano-Carrera

ha saputo consegnare ai

lettori un eccellente messaggio

di interazione tra

amministratori e cittadini.

Ma non ancora soddisfatta, l’autrice

ha inserito nella sua creatura letteraria

immagini di Ginosa e di strumenti

in uso nelle cucine all’inizio del secolo

scorso, grazie all’archivio fotografico

del signor Nicola Facilla e del prof. Silvio

Alessandrino; e, ancora, termini in

vernacolo di molti dei prodotti alimentari

utilizzati nelle ricette proposte, per

i quali viene dato merito alla professoressa

Grazia Pollicoro per averne curato

il glossario.

Tutto questo è il libro che Eugenia

Stano, già insegnante della scuola

San Giovanni Bosco,

e nel ringraziarla per aver voluto consegnare

agli scaffali delle nostre librerie

un testo della memoria, le esprimiamo

la nostra gratitudine per aver ricordato

a molti di noi che, come per tutte

le cose belle della vita, anche in cucina,

fantasia e creatività sono gli ingredienti

essenziali per determinare il sapore

della vita.

Adele Carrera


eventi

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 25

Il 9 - Adesso tocca a te

Un cortometraggio per divertirsi

«Che dire... Ficarra e Picone hanno

fatto “Il 7 e l’8” e io... ho fatto “Il 9!”»

Così ha esordito, sul palco del teatro

Alcanices, la sera del 6 aprile scorso, il

regista Graziano Moro presentando la

prima proiezione del cortometraggio,

interamente prodotto a Ginosa da lui e

da un gruppo di irriducibili suoi amici.

“Il 9, adesso tocca a te” è stato un

piacevole divertimento (così l’hanno

definito i protagonisti) che ha tenuto

impegnati circa venti ragazzi ginosini,

che si sono cimentati (con l’aiuto di

qualche sponsor) in una difficile esperienza

qual è quella della produzione

cinematografica.

Il cortometraggio, prodotto dallo Studio

Project di Graziano Moro, ormai

affermato fotografo e documentarista

di matrimoni, si è sviluppato su una

sceneggiatura scritta da Ezio Piccolo;

il filmato, della durata di venti minuti,

ha visto protagonisti Rossella Maggi,

Pino Sannelli, Matteo Serra, Antonio

Tamborrino, Giuseppe Lapomarda,

Sebastiano Pugliese, Alessandro Moretti

e lo stesso Ezio; con le brevi comparse

di Daniele Bello, Gianluca Ca-

tucci e Cristina

Pignalosa.

La trama,inizialmente

ingannevole, perchè introduce

il numero nove nei suoi significati simbolici

assunti nella storia della scienza,

della religione, della letteratura e della

cabala, scivola, sorprendentemente

in una divertente interpretazione che lo

stesso numero assume in uno dei giochi

più noto delle carte napoletane: l’asino

(ovvero u ciucce). Ed è questo gioco il

protagonista che regola le azioni di un

gruppo di amici che si divertono a turno

ad essere vittime e carnefici di azioni

che, nell’apparenza ardite, si rivelano,

in sostanza, burle di una comitiva di

ragazzi annoiati, delle quali ne pagano

le spese essi stessi.

L’idea è apprezzabile e, forse, la continuità

dell’esperienza potrebbe favorire

la crescita di qualche talento. Senza

dubbio, la scelta di utilizzare il tempo libero

per divertirsi con microfoni, macchina

da presa e recitazione è unica e

piuttosto originale.

Il teatro Alcanices, la sera della proiezione,

era affollato ed è stato, a mio parere,

l’effetto ricaduta l’aspetto più significativo

di tutta quest’avventura, per-

chè genitori, amici

e semplici curiosi, lì

riuniti per assistere

al prodotto di un “fare”

di ragazzi, verso i

quali spesso si sputano

sentenze senza

capire le loro aspirazioni,

i loro desideri,

le loro richieste di

evasione, la loro necessità

di comunicare,

ha dato la dimensione

che loro hanno

il diritto di esprimersi

e gli adulti il dovere

di ascoltare, entrambi con l’obiettivo di

superare le incomprensioni che tra generazioni

sono fisiologiche ed inevitabili.

Naturalmente la creatività (sceneggiatura,

recitazione ecc.) non avrebbe

avuto cittadinanza se non ci fossero

stati i tecnici dell’animazione, anche loro

tutti giovani che hanno colto l’occasione

per divertirsi e per “affinare (affilare?)

gli strumenti” di un lavoro che

sicuramente vorrebbero fare da professionisti:

Francesca Mazzoccoli assistete

alla regia, Cosimo Vavallo per

il back stage, Vito Calabrese ai microfoni,

Nunzia Bitella per il ciack, Erasmo

Sannelli alle luci, Emanuela Acquasanta

per il trucco e, naturalmente Graziano

Moro alla regia.

Lo stesso che, alla fine della proiezione,

ha chiamato tutti i protagonisti

sul palco per consegnare loro una targa

ricordo del cortometraggio prodotto

e per prendere l’impegno di rivedersi

alla prossima “produzione”. Un grazie

davvero sentito, Graziano l’ha rivolto

a tutti gli sponsor e alla Prosound di

Ginosa per l’attrezzatura audio fornita.

Alla prossima, ragazzi! Senza paura...

perchè sennò fareste 90!

Adele Carrera


26

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

I candidati su

Yutube

Come previsto, ma non era così difficile,

la rete ha avuto un ruolo importante

in questa campagna elettorale. I partiti, i

candidati , si sono dati battaglia anche in

rete, chi non ha ricevuto nella sua email

notizie, informazioni, vignette relative ai

vari candidati, chi non ha ricevuto messaggi

sul telefonino relativi a comizi etc….

Vi sono state diverse campagne elettorali

oltre a quella tradizionale, combattuta sui

palchi o attraverso manifesti, anche quella

tecnologica attraverso i telefonini e la

rete.

La campagna elettorale vista dalla rete e

quindi da Yuotube non è così come milioni

di persone l’hanno vista, organizzata

e lineare, senza gaffe o sbavature. Allora

,chi ha seguito i video youtubiani ha

potuto notare e mostrare i retroscena,

gaffes e risposte a domande brusciapelo

il più segreto volto dei candidati. Curiosando

qua e la per youtube, è capitato di

vedere:

a partire da Berlusconi, il sito più visto

al mondo ha all’attivo una vasta letteratura

delle sue gaffe, dichiarate e poi

smentite, ovviamente. Ma quelle volenti o

nolenti le vediamo in tv. Quello che non si

vede spesso è il lato “umano” del Cavalie-

re. Quello che ispira tenerezza, quasi,

quello che trasuda insicurezza. Ed è

questo che Youtube ci fa vedere con

il video del gesto segreto prima di un

comizio. Berlusconi non si chiarisce la

voce, non beve un bicchiere d’acqua,

non fa meditazione nè combina gli interventi

dell’assemblea. Il cavaliere fa

un passo indietro, si sposta dietro le

quinte, estrae un pettine enorme e si

pettina i capelli. Accanto il commento

imbarazzato e divertito non parla di capelli

bensì di «parrucchino». Così acconciata

l’acconciatura, forte della sua

immagine Berlusconi si siede a fare la

sua conferenza stampa con la serenità

di chi sa di non avere nemmeno un

capello fuori posto, per il resto tanto sì

sa qualsiasi cosa vada storta farà sempre

in tempo a smentire.

Dietro le quinte dei comizi youtube

scopre quindi anche i riti di ogni candidato.

E se Berlusconi si pettina, Pierferdinando

Casini mangia. Simpatico

il video di un suo comizio , Il candidato

del Centro moderato arriva in

piazza accolto dai suoi sostenitori che

lo attendono per il discorso. Fende elegantemente

la folla degli astanti e va,

sembra, dritto per la sua strada come

chi abbia già una meta. Casini inquadra

l’obiettivo che vuole raggiungere,

si fa spazio tra gli elettori e parte , la

gente in attesa lo segue, pende dalle

sue labbra, ma Casini non bada a loro,

sta già pregustando altro. Così giunto

finalmente al bancone imbandito del

bar mentre gli altri candidati dello «scudo

crociato» gli parlano facendo inutilmente

, lui con grazie svuota un cannolo.

Si fa dare un bicchiere dove accatastare

la crema, prende un cucchiaino

e mentre tutti gli altri richiedono la sua

attenzione mangia la sua crema. Cucchiaiate

e cucchiaiate lo dividono da

qualsiasi pensiero politico-elettorale.

Fausto Bertinotti, candidato premier

de La Sinistra l’Arcobaleno invece, si

prepara a mandare un video messaggio

per spiegare agli elettori che vogliano

parlare virtualmente con lui come

fare a inviargli le loro domande. Con

questo video youtube mostra il lato co-

storie e racconti

mico di Bertinotti, che a proposito della

data della sua videochat, il 1 aprile,

dice: «Non è un pesce d’aprile, non è

uno scherzo, ma le mie risposte arriveranno

inesorabili come il pesce». Ma si

sa la comicità migliore è quella spontanea.

E allora ecco Bertinotti alle prese

con l’indirizzo del sito internet da dare

ai navigatori, il dubbio è sul dominio,

sarà .it o .net? Stop. Altro ciak. Bertinotti

ha imparato la lezione l’indirizzo

lo dà giusto ma poi suggerisce agli elettori

di inviare non più di poche righe

per ogni domanda. Stop, sbagliato. Le

domande verranno inviate tramite un

video, girato dagli stessi partecipanti,

chiarisce il regista. Bertinotti, però, non

dà segni convinti di aver compreso,

così il suggeritore spiega: «invieranno

domande così come stai facendo tu

con loro, tramite webcam, però, telecamere

più piccole di questa». Fausto

Bertinotti sorride di sana autoironia e

senza scoraggiarsi ci riprova tenendo

bene a mente il dominio: «.it».

Insomma youtube svela per ogni candidato

il suo umanissimo tallone d’Achille.

E nel caso di Daniela Santanchè

dal tallone si può salire alle gambe tutte.

Piano piano, infatti, l’accavallamento

scivola inesorabilmente facendo

pensare che prima o poi le ginocchia

finiranno per toccare il pavimento. Ma

come si evince dal resto dell’intervista,

se dalle gambe si sale alla bocca gli

scivoloni aumentano. La Santanchè,

infatti, fa scivolare anche il sindaco di

Milano. Alla domanda di Chiambretti

su chi vorrebbe fosse sindaco di Roma

la candidata risponde: «la Moratti è un

bravo sindaco, ad esempio». «Di Milano»

risponde il conduttore e lei: «certo

di Milano». Roma sta un po’ più giù. E

a proposito dell’ex sindaco di Roma,

Walter Veltroni, a guardare Youtube

sembra che di cose buffe non gliene

siano capitate nel suo tour per l’Italia,

o almeno sembra che agli youtubiani

siano sfuggite.

Fortunatamente è finita……. si spera

solo che chi sarà “eletto” a rappresentarci

ogni tanto faccia gli interessi dell’Italia

che lavora.


argomenti e commenti

Beni culturali.

Rubrica

a cura di

Giambattista

Sassi

Il punto

di vista

Sabato 5 aprile, presso il Teatro Alcanices,

è stato presentato il volume Militia

Sancti Sepulcri, La Storia – I Luoghi – Gli

Itinerari, a cura di Pietro Dalena. La serata,

patrocinata dalla Sezione di Castellaneta

dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro

di Gerusalemme, dal Comune di

Ginosa e dal Corriere del Giorno, ha visto

come ospiti d’eccellenza, oltre lo stesso

curatore, l’accademico Cosimo Damiano

Fonseca e Sua Eccellenza, Vescovo

di Castellaneta, Pietro Maria Fragnelli.

Dopo gli indirizzi di saluto delle autorità

presenti, previa introduzione della coordinatrice

Maria Carmela Bonelli, il professor

Fonseca ha brillantemente relazionato

circa l’origine dell’Ordine nonché sulla

visione medievale di una cosmologia

incentrata su Gerusalemme. Ha fatto seguito

il composto intervento del professor

Dalena, incentrato sulla traslazione delle

reliquie della Passione ovvero sugli itinerari

percorsi in età medievale dai pellegrini

per raggiungere i principali luoghi

di culto del mondo cristiano. A chiusura,

l’intervento forse più interessante di Monsignor

Fragnelli il quale da un lato ha voluto

sottolineare la fatica compiuta dagli

storici, vista anche la difficoltà a reperire

risorse economiche per la ricerca, dall’altro

un richiamo ai Cavalieri a sentirsi, più

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 27

La città immaginata

Gerusalemme ombelico del mondo Medievale

che militia Sancti Sepulcri, difensori di

un Santo Sepolcro ormai difficile da liberare,

milites verbi Domini, difensori della

dottrina cristiana.

Si diceva dell’interessante contributo di

Fonseca. Egli sottolinea come le fonti

medievali, non solo documentarie ma

anche cartografiche, fossero concordi

nel porre al centro del globo Gerusalemme,

puntualizzando come «questa

polarizzazione ombelicolare di Gerusalemme

costituirà sino alla metà del XIII

secolo il tema dominante

degli itinerari reali o immaginari

verso la Terrasanta».

Tempo fa mi è capitato di

studiare un’ampolla da

pellegrino, ovvero una di

quelle rare insegne caratteristiche

degli indumenti

dei pellegrini medievali.

Le ampolle, vendute fuori

dai santuari, riproducevano,

su una o entrambe le

facce, le insegne distintive

dei luoghi di pellegrinaggio;

tra le più famose

e diffuse vi sono la palma

di Gerico, simbolo del

viaggio in Terrasanta, e la

celebre conchiglia, il pecten, di San Giacomo

di Compostela. La loro realizzazione

in materiali poveri, per lo più piombo e

stagno, ha facilitato la distruzione di questi

reperti e reso episodico il loro rinvenimento;

al contrario questi furono prodotti

in modo massiccio e seriale, in particolar

modo dal secolo XI. Tali ampolle, una

volta che il pellegrino rientrava in patria,

venivano in alcuni casi donate ed appese

nella chiesa parrocchiale, in altri erano

serbate dal pellegrino stesso che le

esponeva in un luogo in cui si voleva beneficiare

della protezione del santo, ad

esempio nell’abitazione o nelle stalle degli

animali. Il reperto da me studiato, rinvenuto

a Laterza, presenta su un lato, in

maniera stilizzata, una palma. Sull’altra

faccia vi è invece un cerchio diviso in otto

archi da quattro raggi con al centro ed

alle estremità cinque pallini in rilievo. Entrambe

le raffigurazioni rimandano quindi

ad ambiente gerosolimitano. È infatti

noto come non solo la Città Santa fosse

posta al centro di un cerchio nelle rappresentazioni

cosmografiche del basso

medioevo, quanto come la stessa cit

venisse idealizzata con una struttura

circolare, riproducente le mura, più una

croce interna, simbolo di perfezione.

Anche le nostre terre, visto il ritrovamento

laertino, non sono state estranee agli assi

principali della viabilità medioevale, dal

momento che il territorio era interessato

da un’importante direttrice fortemente frequentata

in età basso medioevale, che in

parte ricalca l’Appia antica, in parte se ne

discosta a causa dalla geografia degli insediamenti

rupestri e per via dell’assetto

ecclesiale e castellare realizzato dai normanni.

Infatti, nonostante durante il medioevo fu

certamente più utilizzata l’Appia Traiana

(anche per i pellegrinaggi tanto da essere

identificata come una sorta di ‘Cammino

di San Michele’), non è escluso, anzi

è probabile, che questo itinerario rupestre

fosse impiegato dalle genti della Puglia

sud-occidentale, quanto da quelle lucane

e nord calabre, tant’è vero che in Ginosa

era presente una casa dell’Ordo fratrum

domus hospitalis Sanctae Mariae Teutonicorum,

che come è noto era spesso attivo

lungo le vie di pellegrinaggio.

Per concludere, possiamo quindi affermare

che Laterza e Ginosa non furono probabilmente

estranee a quella fitta rete viaria

che collegava, nel medioevo europeo,

in modo capillare i santuari; strade che,

per dirla con Fonseca, furono assurte “a

emblema e simbolo dell’avventura cristiana

protesa a raggiungere nell’itineranza

terrena una meta transtemporale costituita

dal traguardo finale della salvezza”.

Giambattista Sassi


28 La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

eventi e commenti

Rubrica a cura

di don Franco Conte

Mi sia concesso iniziare questa settimana

con una brevissima riflessione che traggo

da citazioni di due autori famosi. Si tratta di

un tema di stringente attualità e dalle lontane

origini, a quanto pare, e che, soprattutto,

continua ad affascinare non pochi,

visto quanto la cronaca costantemente ci

riferisce.

La prima (che traduco dal latino nell’eventualità

il mio unico lettore avesse qualche

difficoltà nel ricordare i lontani tempi scolastici)

è messa in bocca a Catone, un personaggio

emblematico del rigore romano

che si era opposto alla corruzione politica,

meritandosi il titolo non solo ufficiale (era

una carica dello Stato) ma anche ideale di

Censore: “I ladri dei beni privati conducono

la vita in carcere e in catene; i ladri dei beni

pubblici nell’oro e nella porpora”. L’aveva

seguito, secoli dopo, un’altra figura alta dell’etica

romana, Seneca, quando ammoniva

che “i delitti piccoli sono puniti, quelli grandi

portati in trionfo”. Che, in fin dei conti, altro

non sarebbe che l’aulica traduzione di

quanto recita un vecchio proverbio: “A rubar

poco si va in galera, a rubar tanto si fa carriera”.

(Ah, la saggezza dei nostri antichi!)

Lascio da parte una certa demagogia che

può sempre celarsi in considerazioni di

questo genere, anche perché non di rado

ai nostri giorni sono gli stessi delitti minori

e comuni a schivare le porte del carcere

(sic!). Si deve, però, riconoscere che l’impunità

di molti potenti, protetti da abili collegi

di difesa, da cavilli, da prescrizioni, da

lungaggini procedurali, crea una radicale

sfiducia nella giustizia da parte della gente

comune. L’esito di questa deriva è in un atteggiamento

diffuso di amoralità, di furbizia,

di scarso rispetto per i beni pubblici, di perdita

del senso dello Stato.

Gli esempi sono infiniti. Chi è responsabile

delle cattedrali nel deserto, degli ospedali

finiti e mai utilizzati, dei centri sportivi mai

messi a disposizione della gente? Chi è responsabile

del fatto che i soldi raccolti per

precise opere di beneficenza si perdano per

strada e non arrivino che in minima parte

alle persone da beneficiare o alle opere da

costruire? Chi è responsabile del bullismo

diffuso, delle stragi del sabato sera, della

caduta di autorevolezza degli educatori,

della banalizzazione del pudore, eccetera?

E il bello (ma forse dovrei dire: il peggio!?) è

che, quando si giunge al dunque per sapere

chi sia il ladro di turno, vediamo il fuggi fuggi

generale! Tutti hanno un alibi, oppure si

ricorre alla falsa umiltà del mea culpa generalizzato,

che diventa in realtà l’assoluzione

di tutti: siamo tutti colpevoli, quindi non è

possibile puntare il dito contro persone ben

precise e chiedere che riparino a tanta ruberia…autorizzata.

Quando avviene un fattaccio, si cerca il col-

Come la penso io …dalla A alla Z

R - RUBARE

pevole, ma per quanti

sforzi si facciano

il colpevole non si

trova. O meglio: c’è,

ma…non è lui!? Magari

ci sono le prove

provate, la confessione

aperta, le testimonianze

sicure, ma il

colpevole non è lui. È

un complotto politico,

una persecuzione, un

tranello. Chi ruba è solo una vittima. La sua

unica colpa è stata quella di essere stato un

po’ ingenuo e (giustamente!) l’ingenuità non

si punisce (sic!).

E la cosa più bella (ma forse dovrei dire: la

peggiore!?) è quando la “macchina” che protegge

il potente che ruba fa ricorso ad una

commissione d’inchiesta. E qui si tocca la

vetta! Perché l’inchiesta della commissione

si prolunga nel tempo fino a perdersi nella

nebbia, dove smarrisce la direzione e tutto

viene ingoiato nelle sabbie mobili dell’oblio.

Cronaca dei giorni nostri.

Credo che un’etica scevra da ogni compromesso

insegni che chi ruba non è solo chi

lo fa in prima persona, ma anche chi consiglia,

promuove, elogia, diffonde il furto, come

anche chi lo tace, non si oppone, non lo

denuncia. Anche quando ciò avviene tra le

mura delle sagrestie o dei conventi o dei “sacri

palazzi”. Non poche volte mi è capitato di

sentire pie persone che, sollecitati da santa

preoccupazione, mi avvertivano: “Lasciamo

perdere… Cerchiamo di non far trapelare

nulla: si potrebbe provocare uno scandalo

nel popolo di Dio…”. E, dimentichi di quanto

ci ammonisce il saggio aforisma popolare:

“ Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”,

ci ritroviamo poi a mettere le famose “pezze

a colori”, che poco giovano alla stessa credibilità

della Chiesa e dei suoi ministri, ma

soprattutto all’identità del Cristo: “Ego sum

veritas”, Io sono la verità.

Si è responsabili non solo per commissione,

ma anche per collaborazione o per omissione.

Non c’è solo il mafioso che emette sentenze

di morte, ma c’è anche il responsabile della

Pubblica Amministrazione che dispone le

cose in modo da trarne vantaggi personali.

E questo è rubare.

C’è la persona abile ed esperta che può

suggerire il modo più opportuno per evadere

le tasse o il potente che trucca i concorsi

per far vincere il suo protetto che non ha

alcun titolo per vincerlo. E questo

è rubare.

Ci sono gli omertosi che non denunciano

chi organizza furti e ricatti

o i molti Ponzio Pilato che si

lavano le mani, tirandosi fuori dal

fattaccio che sta per accadere e

che potrebbero impedire. E questo

è rubare.

Ci sono gli ispettori che non ispezionano,

gli educatori che rinunciano

ad educare, i promotori del

bene comune che promuovono il

bene di se stessi, i magistrati che

non amministrano la giustizia o

sono impediti dall’amministrarla. E

questo è rubare.

Ci sono persone di Chiesa che stornano

proventi economici destinati a specifiche

situazioni verso ben altre locazioni (fosse

pure “a fin di bene”). E questo è rubare.

Che la giustizia sia come una ragnatela che

acchiappa solo i moscerini ma è lacerata

dai calabroni genera in molti il desiderio di

prepotenza e di prevaricazione, creando

così un’atmosfera di indifferenza morale e

di egoismo personale che tutti respiriamo.

Soprattutto in presenza di fenomeni che

destano grave allarme sociale, ma sui quali

la giustizia pare sorvolare con olimpico distacco.

Ce lo insegnano i pirati della strada, mai

colpiti da detenzione, nonostante da anni

costellino di croci l’asfalto di tutta Italia e

nonostante le norme siano state recentissimamente

inasprite con grande battage mediatico.

Ce lo ribadiscono con accenti perfino

beffardi i vari piromani di questa passata

estate: beccati sul fatto, arrestati e la sera

già liberi di tornarsene a casa per trascorrevi

un sereno weekend ferragostano.

Forse per finire in prigione bisogna davvero

rubare una mela: niente di meno e niente

di più!?

San Tommaso direbbe che si è perso il pudore

del male e il gusto del bello.

Gli fa eco Mina quando, in un articolo apparso

qualche tempo fa su LA STAMPA,

scrive: “L’uomo è arrivato al suo orrido burronale

nel momento in cui ha scelto di manifestare

senza inibizioni tutto se stesso. Si

potrebbe dire che non è cambiata la sua

essenza, ma che sono apparsi il coraggio

e la sfrontatezza di rappresentarla. I media

in ogni forma possibile accettano l’incarico

della diffusione della mediocrità quando va

bene, dello schifo normalmente, del bello

raramente”.

Forse non sarà il caso che almeno noi cristiani

alzassimo qualche argine?


eventi e commenti

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 29

Grande successo per la “Tosca”

Lunghi applausi del numeroso pubblico pagante al sesto

appuntamento della “II Stagione Concertistica Ginosa 2008”

Pubblico delle grandi occasioni, al Teatro Metropolitan, per il sesto

appuntamento con la “II Stagione Concertistica Ginosa ’08”, rassegna

diretta dal M° Angelo Nigro, organizzata dalle Associazioni “Il

Cortile degli artisti” e “Note nel Blu” e dalla “Casa Musicale Cassano”,

patrocinata da Regione Puglia (Presidenza del Consiglio), Provincia

di Taranto (Assessorato alla Cultura) e Comune di Ginosa (Sindaco

e Delegato alla Cultura) e sponsorizzata dalla Banca di Credito

Cooperativo di Marina di Ginosa.

Giovedì 10 aprile in scena “Tosca”, il melodramma in tre atti di

Giacomo Puccini. La rappresentazione, in forma semiscenica,

nasce da un’interessante intuizione del M° Francesco Zingariello:

produrre l’opera in forma semiscenica, ma limitando al minimo i

tagli musicali. Cast di notevole profilo, con Francesca Rinaldi nella

parte di Tosca, Francesco Zingariello nella parte di Cavaradossi,

Giovanni Guarino sagrestano e voce recitante, Carmine Monaco

nella parte di Scarpia e, a dirigere il coro lirico “Amici della Musica”,

il M° Giovanni Farina.

Ad accompagnare il melodramma non tutta l’orchestra bensì l’ensemble

dei “Solisti di Puglia e Basilicata”, formata da quintetto di archi,

quartetto di legni, percussioni e pianoforte diretti dal celebre M°

Michele Marvulli. Tra di essi, al flauto, il M° ginosino Davide Giove.

Realizzazione di grande equilibrio, in cui tutto ha funzionato e ogni

momento dei tre atti è stato reso in linea con l’andamento emotivo

della complessa scrittura pucciniana.

Se Scarpia ha sorpreso per la potenza del proprio timbro baritonale

e Tosca per l’estrema musicalità della propria interpretazione (lunghi

applausi per “Vissi d’arte”), Cavaradossi riesce a comunicare

con grande versatilità l’andamento altalenante della trama dell’opera,

districandosi con maestria tra la gelosia della celebre cantante,

l’odio di Scarpia, la simpatia per Angelotti, e poi l’amore, la speranza

e, infine, la morte.

Notevole la risposta del pubblico pagante, che ha affollato il Teatro

sino a riempirlo quasi del tutto, formato, è importante sottolinearlo,

non solo da appassionati e melomani. Segno evidente della predilezione

per la rappresentazione operistica, della quale si dovrà

tener conto nella realizzazione delle future stagioni!

Premiata anche l’intuizione di questa produzione che a Ginosa ha

visto in scena la sua “prima” e che va registrando il tutto esaurito

nel resto delle sale. L’idea di offrire una risposta al desiderio di

ascoltare l’opera anche in luoghi in cui per ragioni diverse il melodramma

non va normalmente in scena sembra, perciò, soddisfare

la volontà degli ascoltatori.

Prossimo appuntamento martedì 22 aprile con “Omaggio a Faber”

spettacolo realizzato dal Laboratorio Musica e Teatro di Symbola,

dedicato all’indimenticabile figura di Fabrizio De André. Concerto

molto interessante che vedrà impegnati diversi musicisti ginosini,

organizzati e diretti dal M° Gabriele Maggi. Come sempre prevendita

presso Casa Musicale Cassano.

Botteghino h. 20.00 - Sipario h. 21.00

Ol.Gia

Foto - Erasmo Mazzone


30

Luigi Dell’Orco

Via Gorizia s.n.

74013 GINOSA (TA)

Oggetto: Dimissioni.

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

Ginosa, 13 APRILE 2008

LETTERA APERTA Egregio Direttore de “La Goccia”

Alla Direzione de “La Goccia”

Al Comitato di Redazione de “La Goccia”

A tutti i collaboratori de “La Goccia”

A tutti i lettori de “La Goccia”

presso Sig. Stefano Giove

Via Ricciardi s.n.c.

74013 GINOSA (TA)

Il sottoscritto Luigi Dell’Orco, nato a Bari il 21.11.1959 e residente in Ginosa, con la

presente rassegna le proprie dimissioni dal Comitato di Redazione e dall’attività

di giornalista della testata “La Goccia”, pubblicata dalla Coop. PRO.GE.CO.

con sede in Ginosa (TA).

La coerenza ed il rispetto, nei riguardi di codesta Redazione e, quindi, dei ruoli che si

andranno ad occupare nel futuro, ha portato il sottoscritto a tale decisione, nel

rispetto di quella deontologia, da osservare nell’attività giornalistica che tutti,

indistintamente, dovremmo mettere in atto, evitando sovrapposizioni.

Pertanto, ringrazio tutti per la stima e la considerazione che mi avete sempre

dimostrato nel tempo, nella consapevolezza di aver concorso, in prima persona, sin

dall’inizio, con contributi modesti e del tutto “volontari”, al raggiungimento degli scopi

originari di codesta testata ovvero “alla crescita dell’editoria locale e dello sviluppo

socio-culturale della comunità ginosina”.

Porgo l’augurio e l’auspicio di un buon lavoro futuro nel rispetto, doveroso e

riguardoso, di tutti i lettori e di coloro che contribuiscono, in maniera “volontaria e

gratuita”, alla stesura di pagine e pagine di “storia locale”.

Mi congedo, nella speranza che tali dimissioni, irrevocabili, non vengano ricondotte e,

all’occorrenza, “strumentalizzate” con libere e gratuite “interpretazioni”, ma vengano

accolte con onestà di pensiero e realtà di fatti come, del resto, il sottoscritto ha

sempre fatto fino ad oggi.

Con i miei migliori saluti e la stima di sempre

Luigi Dell’Orco

Gino Dell’Orco me lo aveva preannunciato già qualche giorno: doveva

dimettersi dal Comitato di Redazione del nostro giornale in quanto

si appresta a vivere una diversa esperienza editoriale, pertanto, gli è

sembrato opportuno evitare di creare situazioni di “sovrapposizione”.

Ancora una volta, Gino, dimostra la sua sensibilità e il suo indiscutibile

rispetto per la deontologia professionale.

Siamo convinti che Gino è, e rimarrà, sempre un redattore de La Goccia

anche se il suo nome non sarà scritto nel tamburino. La collaborazione

con il nostro giornale credo che non si interromperà per il

semplice fatto di non essere più “redattore”, d’altra parte il suo contributo

non è stato affatto “modesto” e vorrei ricordare soltantoo alcune

iniziative significative, quali, ad esempio, l’Informagiovani e le tante

rubriche curate nel corso dei 16 anni di vita del nostro giornale.

A Gino voglio rivolgere, a nome mio e dell’intera redazione, gli auguri

più sinceri per l’impegno che andrà ad asscolvere in un prossimo futuro.

Conoscendolo, siamo convinti che non mancherà di raccogliere

successi anche in questa nuova esperienza. Auguri Gino e buon lavoro.

La Goccia rimane sempre casa tua.

Stefano Giove

riceviamo e pubblichiamo

Cavallo si scontra con automobile.

Maria Grazia Posa,

salva per miracolo.

Non si può pensare di percorrere la SS580 di Marina di Ginosa

ed essere investiti da un cavallo.

Eppure durante la mattinata vagava per la statale senza nessuno

che si preoccupasse del pericolo.

Doveva succedere a mia cognata la sera del 2 aprile fare questo

incontro e per un attimo pensare che la vita voli via.

Il peggio è passato ed io, cara Maria Grazia, voglio augurarti che

torni al più presto dalla tua famiglia e che la vita possa regalarvi

un po’ di serenità. Ci vorrà tempo ma tutto si risolverà.

Auguri e buona fortuna. In questo momento ce n’è veramente

bisogno.

Luciana Punzi

GINOSA 1

SORPRENDE ANCORA

Sabato 15 e 22 Marzo il reparto e il clan del Ginosa 1

ha portato a conclusione un’altra missione difficile. Come

ogni anno Ginosa 1 ha allestito un vero e proprio punto

vendita, costruito dal reparto maschile, invece, tutti i

prodotti in vendita (come dolci) sono stati preparati dal

reparto femminile, ovviamente aiutato dai capi. É stata

un emozione unica, perché alcuni ragazzi scouts si sono

paragonati ai grandi imprenditori, che in modo semplice

e gentile, riescono a mettere il sorriso in bocca a tutti i

clienti che si fidano nettamente dei nostri prodotti. La concorrenza

non riesce a batterci perché non hanno le nostre

doti che sono: sorriso, convenienza è lealtà; è questo

il modo per far diventare un gioco in una vera e propria

impresa vittoriosa.

Però non c’è l’avremmo mai fatta se non avessimo avuto

l’aiuto di due persone importanti, che hanno fatto grande

Ginosa, non solo in Puglia ma in tutt’Italia. La prima persona

è Gino Dell’Orco presidente della Proloco di Ginosa

che ci ha permesso di effettuare lo stage in questo evento,

la Passio Cristi che è il diamante ed il minerale più

prezioso che un Paese possa avere. La seconda persona

importante che ci ha aiutato, regalandoci delle focacce,

è il signor Ribecco proprietario del panificio Di Cristo e

dei diversi punti vendita di questo forno. Non è sempre

facile finire missioni difficili ma noi scout ce la facciamo

sempre.


curiosità

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 31

Le considerazioni ginosine di Pierino Perrone 11

IL DOTTOR SPRINT

Dopo la guerra, a Ginosa, esercitava la

professione di medico un signore di nome

Giorgio. Credo che si fosse laureato

a Bologna e, ogni qualvolta si recava a

Ginosa, vi giungeva a bordo di una macchina

sportiva.

La caratteristica della sua guida era notata

da tutti soprattutto per le partenze che

facevano stridere le gomme sull’asfalto

e risuonare nell’aria il rombo del potente

motore.

La stravaganza di questo comportamento

determinò a Ginosa il modo di dire: “vide

a cùsse, parte comm’a Giorgette”.

Qualche anno dopo, in seguito ad una crisi

mistica, il medico abbandonò la professione

e si ritirò in una casetta situata in

una delle più belle zone collinari del paese

vivendo da eremita.

Possiamo immaginare quanto questa sua

scelta dava l’opportunità ai ginosini di parlare

e straparlare.

Sentivo dire che portava sempre in mano

la bibbia e che predicava il vangelo; una

delle frasi ricorrenti e meno offensive nei

suoi confronti era quella “Giorgette è assùte

paccje”.

In quel periodo avevo appena finito di leggere

un libro del filosofo britannico Bertrand

Russel “Perchè non sono cristiano”

che un mio insegnante portò dalla Russia.

Questo libro non era facilmente reperibile

in quanto oggetto di forti critiche e di

pesanti ostracismi.

Avendo avuto una educazione cattolica

molto forte, facevo il chierichetto, accompagnavo

i morti, seguivo le processioni

ecc.; data la mia curiosità decisi di andare

a far visita al medico.

Egli era un uomo di bassa statura, aveva

pochi capelli ma lunghi ed una barba folta

ed incolta. Notai in lui una freddezza nei

miei confronti; in seguito capii che ciò era

dovuto al fatto che alcuni giovani si recavano

da lui per prenderlo in giro.

Superato questo impatto egli fu molto

pro

verbi

gino

sini

raccontati da

Giovanni

Carducci

gentile e mite, mi portò a visitare il suo

orto, mi mostrò le sue coltivazioni e mi

invitò a raccoglierne e mangiarne i frutti.

Mi spiegò che la sua alimentazione consisteva

nel mangiare ciò che produceva e

che faceva il pane azzimo.

Ritornai ancora qualche volta a trovare il

medico eremita ma fin dalla prima volta

rimasi sbalordito dal fatto che per ogni richiesta

di un perchè egli prontamente, in

modo quasi meccanico, apriva la sua bibbia

e con stupore notavo che la pagina riguardava

l’argomento proposto. Ricordo

ancora quando gli chiesi del perchè Gesù

fece seccare il fico solo perchè non

produceva frutta: egli, aprendo la bibbia

con la mano sinistra introduceva il pollice

esattamente nella pagina che trattava la

parabola del fico maledetto.

Qualche anno dopo seppi che Giorgette

si trasferì al nord per continuare la sua

predicazione.

Alcuni anni fa una giornalista che chiedeva

a Don Ciotti cosa lo avesse spinto a

dedicarsi ai giovani in modo così coinvolgente

si sentì rispondere che da giovane

egli aveva avuto modo di conoscere

in un parco della sua città un clochard al

quale si avvicinò per chiedergli se avesse

bisogno di aiuto. Il clochard gli rispose

indicando un gruppo di giovani drogati e

dicendo: “loro hanno bisogno”. Frequentando

questa persona don Ciotti seppe

che si trattava di un medico meridionale

che varie vicissitudini lo avevano portato

a quella particolare scelta di vita.

Mi piacerebbe aver l’opportunità di chiedere

a Don Ciotti il nome di quel medico

che tanto ha influito sul suo percorso

di fede.

*****

U FUÓCHE MMÒCCHE

Mi ricordo che quando si era piccolini se

si diceva una parolaccia, o peggio ancora

una bestemmia, ci si sentiva dire dagli

adulti di non pronunciare mai più quelle

parole perchè, se l’angelo le avesse sen-

tite, sarebbe sceso dal cielo per metterci

il fuoco in bocca. Questo mi avrebbe

dovuto far riflettere sulla onnipresenza

degli angeli visto che a me il fuoco in bocca

non mi è mai stato messo.

La casa in cui ho abitato fino all’età di

cinque anni era situata in una posizione

un po’ particolare: fra il diavolo e l’acqua

santa. A fianco abitava il parroco don

Peppino e alle spalle un uomo di nome

Leonardo.

Quest’ultimo non era sposato e la sua

coinquilina era una cagnetta: per questo

motivo Leonardo era soprannominato

“Nardùcce o caggnuóle”. Era molto irascibile:

quando sentiva qualcuno fischiare

pensava che quel verso fosse rivolto a lui

e quindi incominciava a imprecare dicendo

di conoscere, a suo dire, il mestiere

della mamma, della sorella, delle zie e

della nonna del povero malcapitato.

Anche se, camminando per strada, nessuno

lo insultava imprecava ugualmente

bestemmiando e lamentandosi che nessuno

lo sfotteva.

Quando la sera la sua cagnetta rientrava

in casa volavano parolacce perchè a suo

dire l’animale era di facili costumi.

Nardùcce viveva di espedienti: a volte gli

capitava di dover portare a spalla il feretro

o la corona nel tragitto verso il cimitero. In

questo caso c’era da augurarsi che tutto

procedesse nel migliore dei modi perchè

in caso contrario avrebbe anche qui dato

sfogo al suo repertorio dicendo: “Muórte

e stramuórte” ancora prima che il morto

venisse seppellito.

Un altro mestiere più consono al suo timbro

di voce era quello di andare per le

strade a promuovere la vendita di prodotti

vari dando consigli per gli acquisti; insomma

“scettàve u banne”.

Io lo immaginavo con la bocca tutta bruciata,

ricordandomi dell’angelo, ma quando

ebbi modo di vederlo da vicino mi resi

conto che anche lui aveva una bocca

normale.


32

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

4ª edizione del “Memorial

Karol Wojtyla

foto

Erasmo Mazzone

argomenti

La 4^ edizione del “Memorial Karol Wojtyla” anche

quest’anno non ha smentito le attese: è stata una giornata di

bella solidarietà.

La quantità di gente che ha raggiunto la PISCINA ICOS per

partecipare o soltanto assistere alla festa del nuoto ci ha

sorpreso!. Oltre le nostre aspettative il numero di atleti e delle

famiglie accompagnatrici!

Ma il messaggio è arrivato comunque forte e chiaro: alla vigilia

dei giochi olimpici tanto discussi e macchiati da intollerabili

ideologie che spingono a violenze inaudite, nel nostro piccolo

mondo fatto di sport pulito e solidarietà, chi c’era ha potuto

apprezzare e percepire un clima sereno di sana competizione.

Una giornata interamente dedicata ai diversabili, assoluti

protagonisti di questo momento di unione e confronto con atleti

normodotati.

In collaborazione con l’ASSOCIAZIONE CULTURALE LU.MA.

GI.GI. , con il C.I.P. Comitato Italiano Paralimpico e con

l’Amministrazione Comunale ogni anno riusciamo a fare

qualcosa di sempre più bello, a portare nella nostra piscina

atleti straordinari, come è successo quest’anno con Angelo

Rammazzo, campione europeo di nuoto e protagonista di tre

traversate in mare.

Il nostro ringraziamento più grande va alle Società Sportive che

hanno partecipato anche quest’anno: ALBATROS MASSAFRA,

DELFINO TARANTO, ELOS BITONTO, GARGANO 2000,

BASKET S. VITO, LAVORO & SPORT e AS.SO.RI. FOGGIA

che ha lasciato il pubblico senza parole durante l’esibizione di

nuoto sincronizzato di due atlete affette da Sindrome di Down.

La novità di quest’anno è stata certamente il TROFEO disputato

dalle tre società di diversabili DELFINO TARANTO, GARGANO

2000 e AS.SO.RI Foggia; gli atleti si sono confrontati nella

specialità 25 mt. Stile libero e, in base al calcolo dei tempi di

gara, la squadra “più veloce” (DELFINO TARANTO) ha stretto

tra le mani il Trofeo che da quest’anno è anche Memorial Vittorio

Rossi, in ricordo dell’atleta del Delfino Taranto scomparso la

scorsa estate.

Diversi dunque i momenti di grande commozione che hanno

reso speciale anche questa edizione della Festa del Nuoto

di Primavera. Merito, come al solito, del suo ideatore Pino

Valenzano e dei LU.MA.GI.GI. che intanto, fuori dalla piscina,

hanno preparato fino a sera panini per tutti i partecipanti. Molte

le donazioni e dunque le offerte raccolte e che, come sempre,

saranno utilizzate per il PROGETTO NUOTO del piccolo gruppo

LU.MA.GI.GI. SPORT.

La nostra piscina, infatti, organizza dallo scorso anno un corso

di nuoto interamente dedicato ai diversabili e seguito da tecnici

qualificati appartenenti al C.I.P. Comitato Italiano Paralimpico.

Già in un altro numero dedicato al progetto nuoto, la responsabile

del Corso Elena Policarpo ha largamente spiegato i grandi

benefici che questi bambini traggono dall’elemento acqua.

In fondo, parallelamente a quello della solidarietà, il messaggio

che si vuole lanciare attraverso questa giornata di gare, è proprio

rivolto alle tante famiglie e ai genitori di ragazzi diversamente

abili, troppo spesso poco disposti a partecipare ad iniziative

come questa o anche soltanto alla pratica sportiva quotidiana.

Lo sport può e deve essere considerato un valido veicolo di

socializzazione oltre che di benessere psico-fisico. Ancora grazie

a tutti gli sponsor che hanno contribuito con la loro generosità

alla realizzazione di questa bella manifestazione! Viu aspettiamo

ad Aprile 2009 per la sua 5^ edizione!

Raffaella Troiano


argomenti e commenti

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 35

Gruppo Natuzzi: preoccupazioni per

la scadenza della Cassa Integrazione.

La data di maggio, con la cassa integrazione

in rovinosa scadenza, la costituzione

di un distretto del salotto reale e non

solo informale tra Puglia e Basilicata, la

salvaguardia dell’occupazione.

Un ordine del giorno ricco e di difficile approccio.

Sarà l’onorevole Ludovico Vico,

assieme al consigliere regionale Paolo

Costantino e al segretario di categoria

della CGIL, Luigi Lamusta, ad affrontarlo

nell’ambito di una conferenza pubblica

che si terrà mercoledì 9 aprile alle 19.30

nel Teatro Alcanices di Ginosa.

E’ la storia di un grande impegno che dobbiamo

assumere tutti in prima persona

– afferma Vico, riferendosi alla scadenza

GREGGIO E GAS

Al consigliere regionale

dott. Paolo Costantino

Caro Paolo,

ho letto con interesse sulla Goccia del

5/4/08 l’iniziativa ENI e soc. paritetiche

per l’introspezione territoriale del nostro

circondario al fine di individuare bacini

idrocarburici e valutarne la loro eventuale

coltura.

Tuttavia a me, se mi permetti, sembra un

po’ contraddittorio questo trionfalismo politico.

Io sono un ex uomo ENI e seguo sempre

con attenzione le evoluzioni ed i progetti

di maggio per i 1200 lavoratori in Cassa

Integrazione del Gruppo Natuzzi.

Posso anticipare che la mia prima ed

urgente proposta sarà la deroga di quell’ammortizzatore

– continua il parlamentare

jonico – consapevole che quel tempo

dovrà essere messo a frutto per tentare

di pianificare con la dovuta serietà il

futuro sviluppo di un comparto un tempo

simbolo di eccellenza del nostro territorio

ed ora in profonda agonia.

dell’ENI anche in termini ingegneristici.

Il mio dubbio è il seguente: mettiamo il

territorio a disposizione della ricerca e

nella ipotesi che si trovi qualcosa di significativo

in termini di gas sicuramente non

ci sarebbero problemi, il suo trattamento

è molto semplice e si potrà fare in loco,

ma se il ritrovamento fosse greggio, dove

verrebbe trattato?

Tu mi potrai rispondere, a Taranto, in raffineria!

Ma mi speghi perchè allora all’ENI

di Taranto sono state sbarrate le strade

per una significativa razionalizzazione

degli impianti attuali per la ricezione del

greggio della Val D’Agri?

Avrebbe certamente avuto un grande significato

occupazionale diretto ed indiretto;

insomma, non si capisce come mai la

politica accetti che il greggio Val D’Agri

Una preoccupazione

avvalorata dai dati di

una parabola in discesa.

La salvaguardia di

quell’occupazione riguarda

una fetta considerevole

di lavoratori

– afferma ancora Vico

– e al confronto di

Maggio per la proroga

della Cassa Integrazione

sarà opportuno

arrivarci con delle idee

chiare, con un piano

industriale rinsaldato

e con un Patto tra i

Governatori di Puglia

e Basilicata per l’individuazione di linee

e strategie comuni a favore del grande

distretto del salotto industriale. Un impegno

necessario se si considera – continua

l’esponente del PD – che nel 2007

si è registrato un fatturato di meno 63

milioni di euro e l’assottigliamento delle

aziende dell’indotto Natuzzi passate da

500 a sole 163.

L’Ufficio Stampa

o quello futuro possa andarsene via con

navi cisterne in altri siti.

Mi viene persino il dubbio che qualcuno

non abbia capito bene il progetto; sul serio,

ma c’è gente tra di voi che sa bene

come stanno le cose? L’ARPA, l’ASL,

L’ISPESL, REGIONE, PROVINCIA e CO-

MUNE sanno interpretare con sicurezza

tutti gli aspetti tecnici che la complessità

di tali impianti comporta? Ma anche i cosidetti

esperti/consulenti che interpellate,

siete proprio sicuri che siano preparati in

materia?

Sono scettico, profondamente scettico.

Da una parte dici che c’è un futuro roseo

e dall’altra c’è la realtà industriale dell’ENI

che vorrebbe fare grandi cose, ma

è ostacolata dai burocrati!

Franco Lattarulo


36

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

eventi e commenti

Michele scrive e manda le foto del cantiere di Chinca

Chincha 23 marzo 2008

Carissimo Gino, carissimi

LUMAGIGI, scrivo a voi ma,

come al solito, mi rivolgo a

tutti i ginosini che sempre

tanto ci aiutano. Caro Gino,

ringrazia, da parte mia la

persona che ti ha dato i 100

euro e il caro Vito Valenzano

e tutta la famiglia. Vi racconto

un po’ di Chincha.

I lavori procedono bene siamo

al 7º tetto cioè alla 14ª

casa poiché ogni tetto è la

casa per due famiglie. La

gente comincia a capire il

nostro lavoro, ha visto che

non siamo delle meteore e

così, giorno dopo giorno,

vedono le opere avanzare

e crescere. Come ha sempre

detto Padre Ugo, non

è tanto fare le 22 case (ne

servirebbero migliaia) ma

far vedere alle autorità, ai

governanti che le opere si

possono fare se c’è polizia

e ordine, se veramente si

ha voglia di aiutare i poveri,

noi le stiamo facendo con

il lavoro volontario di tutti i

ragazzi poveri delle Ande

che non hanno una casa,

così questo sarà un bel regalo

per quella gente che le

riceverà.

Il risultato si sta vedendo

e siamo diventati materia

di studio da parte di tutti,

Governo (è venuto il Presidente

del Congresso) regione,

UNICEF, ONU, autorità

ecclesiali, il vescovo di

Washington. Però tutti sono

venuti a mani vuote e molta

gente sta donando aiuti

a padre Ugo (soldi), però si

tratta di privati. La fabbrica

del cemento (Cemento Lima)

il proprietario si fida di

padre Ugo e ci regala tutto

il cemento, SiderPerù cui

il proprietario è un grande

amico di Pierangelo Ripamonti

ci sta regalando tutto il

ferro, molti anche qui in Perù

stanno dando soldi a padre

Ugo venendo a vedere che

non perdiamo tempo in bla

bla bla ma si fanno i fatti.

Come vi ho sempre detto

sono felice e orgoglioso di

stare qui con Pierangelo Ripamonti un persona

eccezionale, insieme stiamo vivendo

questa avventura fra questa gente che pur

se ha perso tutto, non perde la speranza e

il sorriso. Si sta già parlando di altre case

da costruire visto che la gente ha stima e

fiducia in noi e stabiliremo il da farsi in base

a quello che stabilirà padre Ugo.

Il mio ritorno in Italia penso slitterà di un

po’, pensiamo di finire in ottobre-novembre,

vedremo. Di questo ne sono contento

così avrò modo di accogliere qui in Perù

la prima partente da Ginosa, Mariacarmela

Castria (fine giugno) che verrà in missione

per 5 mesi con una quarantina di ragazzi

da tutta Italia, una grande gioia per me un

regalo importante per lei. So quanto ci teneva

a fare questa esperienza tra i poveri.

È giusto che i ragazzi vengano a vedere

come vengono spesi i frutti dei loro sacrifici,

ringrazio la sua splendida famiglia per

la fiducia nel far venire i figli con me. Provo

a chiarire un po’ il concetto di che cosa è

l’O.M.G. Questo per chiarire che non siamo

una setta come qualcuno dice, siamo un

gruppo di volontari che si sporcano le mani

per primi per aiutare il prossimo, paghiamo

di persona con i soldi del nostro

lavoro per fare in modo che tutto

quello che la gente ci dà arrivi

interamente ai poveri senza trattenute

di spese e balzelli vari. I

ragazzi che vanno ai campi sacrificando

le proprie vacanze, il

proprio tempo libero, invece di

stare in piazza a oziare e per

non dire altro, si pagano il viaggio

con i soldi personali, avendo

modo di conoscere loro coetanei,

fare amicizia, legarsi tra

loro e perché no: innamorarsi,

e un giorno poter, come sta per

accadere a Maricarmela, venire

a vedere le finalità del proprio

sacrificio. A tutto questo bisogna

aggiungere, come sempre ripeto

ai ragazzi, il lavoro educativo,

non per niente le parole magiche

dell’OMG sono: “Carità”,

“Bontà”. “Amicizia” che significano

dare via gratuitamente,

guardarsi indietro c’é sempre

uno che ha meno di te, la vera

solidarietà inizia da chi ti sta al

fianco, mamma papà, nonna,

fratello, vicino di casa, compagno

di banco e via dicendo.

Sarebbe assurdo pensare ai poveri

di Africa, Perù, o altri Paesi

lontani se non abbiamo dentro

questo seme della solidarietà e

non vediamo il povero che sta

davanti al nostro naso.

Io personalmente ringrazio Dio

che mi ha fatto conoscere l’OMG

e Padre Ugo che come dice Padre

Santino è un “Uomo di Dio”

forse se tutto ciò fosse avvenuto

prima, molti errori della mia vita

non li avrei commessi.

L’OMG lascia liberi i ragazzi di

scegliere e non obbliga niente,

cosa c’è di setta in tutto questo

non lo so.

Bene, mi premeva fare queste

precisazioni per chiarire un po’

le cose, visto che adesso si sta

formando il Gruppo di Ginosa di

cui ne sono felicissimo e molti li

conosco Antonio, Mariacarmela,

e tanti si sono avvicinati dopo la

mia partenza per la missione.

Se vogliono possono scrivermi

sarò felice di ascoltare le loro

emozioni e quello che pensano.

Ringrazio personalmente Enzo

Tria, Barbara di Noia e la sua

famiglia, Giuseppe Dragone,

Antonio e Mariacarmela per il loro

prodigarsi e i loro sacrifici, so

che in questi giorni è partito il container dei

viveri, quanta fatica, quanti sacrifici, quanto

tempo, un regalo grande per tanti poveri.

Un grazio all’Amministrazione comunale

tutta, opposizione e maggioranza (par condicio)

per aprirci sempre le porte in qualsiasi

momento, alle parrocchie e i relativi parroci,

scuole, e tutti quelli che ci aiutano incondizionatamente.

Grazie con tanto bene il vostro

Michele.


argomenti

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 37

Le malattie della Terza Età

rubrica a cura del dottor Pietro Zanelli

specialista in Geriatria e Gerontologia clinica

Modificazioni ormonali della funzione ovarica

nella donna, fisiologia e sintomatologia

L’evento primario nel corso dell’invecchiamento

femminile è la cessazione di

solito relativamente brusca, dell’ovulazione,

nonostante il fatto che la normale

stimolazione gonadotropa ipotalamoipofisi

continui.

Il meccanismo ormonale ciclico, iniziato

all’epoca della pubertà, cessa con la

menopausa, allorché i follicoli ovarici

non vanno più incontro a maturazione e

le mestruazioni cessano.

L’ovaio man mano diventa fibrotico con

involuzione estrema nel passare degli

anni.

I livelli di estrogeni circolanti cadono,

e questa è ritenuta la causa dei caratteristici

effetti fisici a breve termine (le

vampate di calore) e psicologici (ansia)

note con il termine di climaterio, e degli

effetti a lungo termine come l’atrofia cutanea

e vulvo-vaginale, l’aumentato rischio

di osteoporosi senile e di malattie

cardiovascolari.

La perimenopausa è il periodo dei mutamenti

ormonali e clinici, che precede,

accompagna e segue la menopausa,

che a sua volta è caratterizzata dalla

permanente scomparsa del ciclo mestruale.

Il numero degli ovociti che è di 700.00

alla nascita, 400.000 nella pubertà,

scende a soli 10.000 nelle donne in menopausa.

In molte donne nella menopausa si verificano

cicli anovulatori. La funzione produttrice

di estrogeni, però può protrarsi

ancora a lungo, e questo periodo viene

detto post-menopausa.

La durata del ciclo mestruale tende a

ridursi con gli anni. L’evento cardine

nella perimenopausa è l’insufficienza

dei follicoli ovarici malgrado la continua

stimolazione delle gonadotropine ipofisarie.

A questo momento, le implicazioni positive

della terapia sostitutiva di questo

stato di deficit ormonale, sono innumerevoli

ed allettanti.

Teoricamente l’unica condizione che

non può verificarsi nella menopausa è

la gravidanza, e le donne con i sintomi

del climaterio possono giovarsi del trattamento

ormonale appropriato che può

prevenire la morbilità ossea e cardiovascolare.

Come accennato, il generale declino di

tutti gli ormoni ovarici è probabilmente

responsabile delle modificazioni fisiche

e psicologiche che accompagnano

questo momento della vita della donna.

L’esaurimento dell’attività ovarica porta

all’osteoporosi senile post-menopausale

in quanto il tessuto osseo è più sensibile

all’azione dell’ormone delle paratiroidi:

il paratormone.

La precocità e la gravità dell’insorgenza

di fratture osteoporotiche in donne

anziane,che rispecchia l’accellerata

perdita ossea, naturalmente suggerisce

l ‘esistenza di altri fattori, quali

quelli nutrizionali, quali per esempio

turbe dovute al ricambio del calcio ed al

deficit di alcune vitamine che ne regolano

il metabolismo.

Cosa questa che ha notevole importanza

nel omnicomprensivo approccio alla

dona anziana in cui l’alimentazione deve

essere idonea e curata.

Si tenga presente che l’intestino dell’anziano

presenta difficoltà di assorbimento

della vitamina d.

Occorre perciò nella donna in perimenopausa

dosare la calcemia, la fosforemia,

la calciuria e la 5-idrossiprolinuria.

Vale comunque ricordare che la perdita

ossea che si innesca in questo

periodo di vita della donna, assume

un significato patologico immediato

se si innesta su un osso deteriorato in

cui oltre i deficit accennati è presente

immobilità. Da questo ne deriva l’importanza

di un’attività fisica moderata,

che già dalla donn a quarantacinquecinquantenne

dovrebbe essere una

delle prime misure da porre in essere.

Evitare l’invecchiamento osseo è già

possibile in quella fascia di età con una

efficace profilassi dopo uno screening

oculato.

Oltre a questo, occorre ricordare che

nella menopausa sono frequenti altri

sintomi, quali la secchezza della

vagina, l’atrofia mammaria, il decadimento

strutturale dei pannicoli adiposi,

l’aumento delle rughe che per forza di

gravità assumono caratteristiche specifiche.

Ci possono essere altri sintomi, quali

una diminuzione del desiderio sessuale,

tendenza ad ingrassare, irritabilità,

depressione e perdita di autostima.

Il corteo sintomatologico menopausale

è caratterizzato inoltre dall’aggravarsi

di patologie preesistenti, quali ad

esempio quelle dovute a malattie della

tiroide, diabete e ipertensione.


38

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

MARCIALONGA 2008

E siamo alla XXIV edizione della marcialonga

“Insieme per gli altri”.

Pochi avrebbero scommesso, nel 1985,

che tale manifestazione sarebbe giunta a

tale traguardo.

Non sarebbe superfluo citare i Magistri che

hanno organizzato le varie edizioni, da Nicola

Busto a Nicola Cassano, da Franca Fiorentino

a Tina Ranaldo, da Michele Cassano

a Piero Perrone.

I vari impegni con la gente, con le Istituzioni,

da quella Comunale a quella Provinciale

e a quella Regionale.

Non sempre, quando si chiede il contributo,

si è accolti con il sorriso. Certo non passano

inosservate le situazioni a volta precarie delle

persone, specialmente in questo periodo

non molto felice per le economie familiari.

La Cooperativa “La

Serena” “organizza un

corso di formazione

nel nostro territorio.

La Cooperativa “La Serena” che gestisce

sul nostro territorio il Servizio SAD(Servizio

di Assistenza Domiciliare) ed i centri Aperti

Polivalenti si cimenta per una ancora più

dettagliata formazione dei suoi dipendenti,

operatori ed educatori sociali dei Comuni

di Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello.Si

tratta di un Corso di Formazione/Specializzazione,

intitolato appunto,

“Formazione continua: da Lavoratore Sociale,

ad Operatore socio – assistenziale,

della durata complessiva di duecento ore,

promosso dalla Regione in concomitanza

con una nota società di formazione, ARGO

Formare L’Europa, a scopo di inserimento

lavorativo, con relativa Attestazione qualificante

finale, previo superamento di un esame

conclusivo, che sarà regolamentato e

monitorato da una Commissione designata

appositamente a tale scopo. Trattasi di un

Percorso Formativo promosso dalla medesima

Soc. Coop. “La Serena”, con referente

il Presidente della stessa, Signor Gagliardi

Noi del Masci lo sappiamo, in quanto apparteniamo

allo stesso mondo.

Ma ogni tanto ci voltiamo e notiamo che

c’è gente che sta peggio di noi, dalla nostra

Comunità sino a quelle del terzo mondo.

Il Masci con il Magister Nicola Cassano ci

prova comunque, ciò che si raccoglie sarà

devoluto al MATO GROSSO.

Coloro che s’iscriveranno alla marcialonga

per una passeggiata, per una corsa, per una

vittoria, penseranno soprattutto alla finalità

per cui partecipano.

Il 1° maggio sarà un giorno di festa, di grande

festa specialmente per coloro che trarranno

beneficio. Il nostro cuore batterà più

forte nello stesso modo con cui sarà grande

la felicità di chi godrà, anche se in minima

parte, della carità che la gente farà.

Pancrazio. Destinato a personale già operativo

della cooperativa “La Serena”, quali

Educatori ed Operatori, dediti all’assistenza

e all’ausilio Domiciliare Sociale SAD, l’Iter

Formativo di cui sopra, sarà composto da

Lezioni ed Interventi , a scopo di Competenza

Specializzata; fine ultimo , sarà quello

di Formare ulteriormente, e meglio Professionalmente,

personale in Qualifica Attestata

di Competenza.A tal scopo, sono previste

anche una serie di Lezioni a carattere

orientativo – integrativo, dirette opportunamente

dalla Coordinatrice della suddetta

Cifrese Katya, nonché Tutor del Corso di

Formazione. Temi di discussione centrali,

e specificatamente mirati alla fase preparatoria

e continua dell’Iter Formativo in corso,

sono stati già ampliamente trattati, a partire

dall’argomento Comunicazione, la Motivazione,

il Volontariato, la Memoria e i suoi

processi evolutivi, la Teoria di Piaget intorno

alle quattro tappe fondamentali dello sviluppo

dell’infante, il Segretariato Sociale, con

relative Competenze e Funzioni esplicative,

quale Ente interessato alla divulgazione dei

principali Servizi Sociali presenti sul Territorio,

la Legge 328 del 2000, l’Apprendimento,

l’età geriatrica e nozioni riguardanti la Certificazione

qualitativa socio – aziendale; si è

inteso evidenziare i principali accorgimenti

circa l’offerta qualitativa che una qualsivoglia

Azienda, Cooperativa e/o Società, a

carattere istituzionale – burocratico, deve

preoccuparsi di promuovere, nel rispetto

attualità

“Se anche parlassi le lingue degli uomini

e degli angeli, ma non avessi la carità, sono

come un bronzo che risuona o un cembalo

che tintinna…. La carità è paziente, è

benigna la carità; non è invidiosa la carità,

non si vanta, non si gonfia, non manca di

rispetto, non cerca il suo interesse, non si

adira, non tiene conto del male ricevuto,

non gode dell’ingiustizia, ma si compiace

della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto

spera, tutto sopporta”

(Nuovo Testamento – Lettera agli Apostoli:

Paolo I ai Corinzi , 13, 1e 4 - 7)

E allora? Proviamoci anche quest’anno.

La bontà dei ginosini la conosciamo, prima

borbottano, poi sorridono ed infine danno

il loro contributo. Noi ne siamo felici e li vogliamo

bene con tutto il nostro cuore. Grazie,

ancora grazie e sempre grazie. Molti

bambini sorrideranno. Tanto ci basta.

IL MASCI “GINOSA 1”

della Certificazione di qualità socio – assistenziale.L’obiettivo,

e l’ideale dunque,

sarebbe quello di far coincidere due cose

insieme; armonia socio – operativa

tra i vari Servizi offerti agli utenti ed attestazione

di Certificazione di qualità. L’

intervento strutturato e dettagliato della

figura professionali ha visto la presenza

di un’infermiere, per quanto attiene le

cure e le attenzioni socio – assistenziali,

lezioni e nozioni di nutrizionismo con la

presenza di un’Assistente CTF, nonché

chimica-farmaceutica, per una corretta

nutrizione degli anziani per poter anche

rispondere concretamente alle regole di

normativa vigenti in materia di gestione

di mense.Orientamenti di carattere psicologico,

strutturati in varie sequenze, a

cura di due esperte in Psicologia Sociale

e Clinica, nonché professionale nell’intera

disciplina sull’anzianità e vecchiaia

in genere; denotazioni psico – sociologiche

inerenti l’argomento, con relative

modalità d’approccio socio – interattivo

con l’utente, e conseguente puntualizzazione

tematica di tutte quelle malattie

psico – somatiche e genetiche, che

caratterizzano generalmente le diverse

fasce dell’anzianità sociale.

Intervento ed ausilio della figura del

Medico specialista soprattutto in Primo

Soccorso e a corollario di tutto, lezioni

di carattere tecnico – pratico.

Ca Ci


iceviamo e pubblichiamo

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 39

L’ I. C. “ G. CALO’ ” SI AVVALE DEI FONDI EUROPEI 2007/2013

-corsi di inglese, francese, ECDL alunni, ECDL personale della

scuola. Allestimento di un laboratorio scientifico.

Presso l’Istituto Comprensivo

“G. Calò” diretto dalla Dirigente

prof.ssa Maria Angela Esposito si

stanno svolgendo le attività di programmazione

previste dai PON a.

s. 2007-2008 stanziate con i Fondi

Strutturali Europei per il periodo

2007- 2013 per sostenere

lo sviluppo e l’innovazione del

sistema scolastico attraverso:

• il FONDO SOCIALE EUROPEO

(FSE) che con il Progetto “ Competenze

per lo sviluppo” intende

influire notevolmente sull’ampliamento

delle competenze di base,

sui saperi nonché sulla professionalità

delle risorse umane;

• il FONDO EUROPEO DI SVI-

LUPPO REGIONALE (FERS) che

con il Progetto “Ambienti per l’apprendimento”

intende influire sostanzialmente

ad organizzare o

riorganizzare i supporti infrastrutturali

e tecnologici di qualità per

rendere la scuola un luogo piacevole,

accessibile e sempre più

idoneo a facilitare e favorire l’ apprendimento.

Nel rispetto di tali finalità, per

il corrente anno scolastico

2007/2008, il Comprensivo “G.

Calò”, con mirate scelte collegiali

ha richiesto e ottenuto i finanziamenti PON

per la scuola secondaria di primo grado

delle seguenti Azioni all’interno dei Piani

Integrativi di intervento - Obiettivi Specifici

( Assi FSE):

1. Obiettivo c - “Migliorare i livelli di conoscenza

e competenza dei giovani”-

Formazione studenti:

Azione C 1. Interventi per lo sviluppo delle

competenze chiave”.

Percorso formativo della lingua inglese -

livello A 2: (50 ore in presenza del docente

di madre lingua con certificazione

esterna).

Percorso formativo della lingua francese-

livello A 2 : (50 ore in presenza del docente

di madre lingua con certificazione

esterna).

Percorso formativo delle competenze digitali-livello

Base (ECDL): (50 ore per il

conseguimento della certificazione di

2 dei 7 moduli della patente europea).

2. Obiettivo d - “Accrescere la diffusione,

l’accesso e l’uso della società dell’informazione

nella scuola. Formazione

del personale della scuola all’uso

delle nuove tecnologie”:

Azione D 1. Interventi formativi rivolti ai

docenti e al personale della scuola sullo

sviluppo delle competenze digitali

di base(ECDL). (50 ore per il conseguimento

della certificazione esterna

per i 7 moduli della patente europea).

Per quanto riguarda le Azioni all’interno

dei Piani Integrativi di intervento -Obiettivi

Specifici (Assi FERS), l’ “I.C. Calò ”,

ha ottenuto il seguente finanziamento:

1. Obiettivo b - “Incrementare il numero

dei laboratori per migliorare l’apprendimento

delle competenze chiave, in par-

ticolare quelle scientifiche”:

Azione B 2. - Laboratorio e strumenti per

l’apprendimento delle competenze di base:

scienze I ciclo. (Allestimento di un laboratorio

di “ scienza attiva”)

Le realizzazioni dei Progetti PON, per il

Comprensivo Calò, in coerenza con le

missioni specifiche dei due Fondi Europei

rappresentano importantissime opportunità

formative in riferimento all’autonomia, alla

progettualità, all’autoanalisi, alla capacità di

interloquire con il contesto territoriale locale

per il miglioramento e l’innalzamento della

qualità dell’Offerta Formativa al fine di ottimizzare

e concorrere al raggiungimento

degli obiettivi previsti dalla Comunità

Europea.

Gli alunni sperimentano percorsi innovativoformativi

di grande spessore sul piano della

metodologia e della didattica e attivano le

nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo

della scuola in generale e della secondaria

di primo grado in particolare.

Attraverso stimolanti attività e la frequentazione

di laboratori in ambienti appositamente

predisposti, gli alunni, destinatari principali,

vivono opportunità formative per il miglioramento

dei livelli di conoscenze, per lo

sviluppo delle competenze, secondo gli stili

cognitivi di apprendimento di ciascuno e nel

rispetto di tutte le personalità.

L’ambiente, in questo percorso, è sempre

più elemento fondamentale, per questo,

concepito come culturalmente più stimolante

e rispondente ai bisogni della comunità

educante.

Grazie ai Fondi Europei sono garantiti, altresì,

concreti interventi di formazione per

il personale docente e per il personale ATA,

sempre più coinvolti in questa pianificazione

pluriennale con attività mirate, al fine di

dare lustro a un piano così ben

strutturato, in cui ciascuno può dare

il proprio contributo.

Grazie alla pluriennalità degli interventi

PON saranno dunque realizzate

nel Comprensivo Calò azioni

sinergiche e durature nel tempo

per garantire la pianificazione di

una nuova identità della scuola,

più innovativa, con una propria

specificità culturale, scientifica,

tecnologica e ambientale.

Si garantisce, in sintesi, l’aumento

del livello di attrattività della

scuola riducendo la dispersione

scolastica e l’analfabetismo di ritorno,

si favorisce l’integrazione

sociale e culturale dei gruppi svantaggiati,

ma anche l’innalzamento

delle eccellenze, l’educazione alla

democrazia, alla legalità e allo sviluppo

sostenibile.

La scuola sperimentando modelli

virtuosi, coerenti con tali bisogni

sociali, culturali ed economici,

valorizza il “capitale umano” che

sempre più deve confrontarsi in un

mercato del lavoro globalizzato e

in continuo divenire.

Assicurare lo sviluppo culturale,

a iniziare da un’azione forte sul

Mezzogiorno, sarà come rispondere concretamente

al bisogno, da più parte sentito, di

ridurre il divario tra Centro-Nord e Centro-

Sud affinché il Sud d’Italia non sia mai più

considerato arretrato o peggio ancora sottosviluppato.

Le regioni del Mezzogiorno, da sempre penalizzate

da una politica disattenta e inadeguata

rispetto ai bisogni concreti e in questo

ultimo decennio segnata da interventi di natura

legislativa continui e contrapposti, daranno

una sterzata forte verso una crescita

culturale che non ha precedenti.

I Progetti PON rappresentano, dunque, un

patto epocale per la scuola, un modo fattivo

per incrementare la diffusione della cultura

della qualità scolastica, con il preciso scopo

di pervenire, nel campo dell’istruzione, al

raggiungimento di obiettivi più elevati e innovativi

da un punto di vista educativo-formativo-didattico

a livello europeo.

Nell’ottica di un’adeguata divulgazione e

pubblicizzazione, la Dirigente prof.ssa Maria

Angela Esposito ha voluto evidenziare

che il Piano presentato dall’I.C. Calò

può annoverarsi tra le migliori azioni

dell’annualità in corso poiché è in raccordo

con il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto(POF)

e in sinergia con le finalità

delle Indicazioni Nazionali sul Curricolo della

scuola, con lo sviluppo delle competenze

di base, la professionalità del personale

docente, l’apertura verso le famiglie e il

territorio e la proiezione verso l’innovazione

permanente.

I PON, concludendo, rappresentano un

rilancio strategico della scuolaper la

scuola di qualità e cultura… una sfida per

la quale è opportuno concorrere.

Ins. Carmela Bozza


eventi sportivi

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 41

Grande soddisfazione delle

allieve della SIGNUM a Perugia

Come da Calendario Federale, sabato 29 e

domenica 30 marzo 2008,

si è svolto a Perugia il

Campionato Interregionale

di Ginnastica Aerobica

e Step organizzato dalla

FGI, Federazione Ginnastica

d’Italia. Le allieve

della Società Sportiva Signum

di Ginosa, dopo i

successi conseguiti nella

Coppa Puglia, prima, e

nel Campionato Regionale,

poi, rispettivamente a

Lecce e a Specchia (LE),

hanno affrontato la gara

con grande grinta ma

anche con tanta tensione,

consapevoli di dover

concorrere con squadre

“esperte”, forti sia dal

punto di vista tecnico che

artistico. Su 22 società

concorrenti, le atlete della

Signum hanno saputo classificarsi tra le

prime dieci, guadagnando la possibilità di

partecipare alla Fase Nazionale che si terrà i

prossimi 10 e 11 maggio 2008 a Firenze. De-

Avis …sempre

all’opera

Sempre proficue ed intense sono le

attività della sezione Avis di Ginosa e

Marina di Ginosa, responsabilmente e

periodicamente viene attivata la macchina

organizzativa per rispondere alle

reali necessità di terapia trasfusionale

dei Servizi Sanitari del nostro territorio.

Forte è il sentimento di solidarietà che

abbiamo, un sentimento che avvicina

gli sforzi dell’associazione e di quanti

cisamente un ottimo risultato per le atlete

ginosine, alla prima esperienza di gara federale,

dopo un solo anno di preparazione

specifica. A Perugia hanno gareggiato

squadre note a livello nazionale per la

si impegnano nella difesa della salute

e della vita di ognuno, per far fronte

comune contro le difficoltà e le paure

e per donare, in particolare ai più deboli,

una speranza per un futuro più

agevole.

La sezione dell’Avis del nostro territorio

è impegnata socialmente non

solo per lo sviluppo della donazione

ma anche allo stimolo di aggregazione

degli individui. “Un Avis….sempre

all’opera” e le prossime tappe che

vede impegnato il ruolo encomiabile

dell’associazione sono:

- domenica 20 aprile collaborazio-

loro tradizione sportiva che vantano anni di

esperienza agonistica federale.

Le atlete della Signum questa

volta non hanno conquistato il podio

ma hanno capito che un grande

atleta si forma in anni di allenamento,

con tanto impegno e sacrificio.

Le atlete, insieme alle loro famiglie

hanno vissuto l’esperienza a Perugia

con grande partecipazione

e meraviglia. Un papà affermava

di essere piacevolmente colpito

da una realtà sportiva così affascinante

e che propone performance

dagli elementi tecnici ed acrobatici

così complessi. Il Presidente della

Signum prof. Giovanni Semeraro e

l’istruttrice prof.ssa Giuliana Sannelli

ringraziano le atlete per l’impegno

profuso nella preparazione

agonistica e le famiglie per la squisita

partecipazione e disponibilità.

Le atlete: Calabrese Marialucia,

Leone Floriana, Mastrodomenico

Gloria, Pizzulli Cristina, Pizzulli

Fiorella, Salluce Federica,Vizzielli

Luciana,Vizzielli Valentina

Rosamaria Busto

ne alla manifestazione dei Runners -

Ginosa in Corsa - “3° trofeo Terra delle

Gravine”

- venerdì 25 aprile donazione, del sangue

al Poliambulatorio in via Palatrasio

dalle ore 8.00 fino alle ore 12.30,

- giovedì 1 maggio collaborazione e partecipazione

alla “Marcialonga della Solidarietà

organizzata dal Masci Ginosa1,

- fine maggio inizio giugno gita sociale a

Roma con l’onore di partecipare, insieme

alle autorità, alla parata militare del

2 giugno ai Fori Imperiali.

Per la gita è iniziata, in sede, l’adesione

dei soci.

Carmelita Malagnini


42

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

Lo scorso 8 aprile le classi

prime della scuola Primaria

dell’I. C. San Giovanni

Bosco hanno scelto come

meta del loro viaggio

d’istruzione un’ azienda

agrituristica, “Masseria

Ventricelli”, situata in Contrada

San Giuliano nei

pressi di Matera, che si

affaccia sull’omonimo lago/diga.

Sin qui nulla di straordinario,

siamo in pieno periodo

di viaggi, ma la nostra

meta ha senza dubbio lasciato

in noi docenti ed in

particolare nei nostri alunni

un bellissimo ricordo. In

particolare quello legato

alla cortesia della famiglia

Venticelli, proprietaria dell’Azienda,

che ha nella primogenita

Rossella l’asse

portante di tutta la struttura.

Donna semplice, dalla

voce dolce e premurosa,

gentile e attenta. Subito

disponibile ad ogni nostra

richiesta. Un’accoglienza

molto cortese e nello stesso tempo professionale.

Abbiamo visitato con la guida

del suo collaboratore, sig. Antonio, la

stalla dove i bambini hanno potuto assistere

alla mungitura delle pecore, entrare

nella stalla dei bovini e ammirare

estasiati i primi timorosi passi di un vitellino

appena nato, che abbiamo voluto

battezzare “Giovannino”, in onore

di Don Bosco. Lo hanno accarezzato

e persino allattato con un piccolo biberon

e i più coraggiosi hanno munto

la sua mamma, una bella mucca bian-

eventi

Alunni in fattoria sulle rive del Lago San Giuliano

Un viaggio d’istruzione tra la civiltà contadina e le scoperte di reperti preistorici

ca e nera.

Poi è stata la volta della

trasformazione latteo-casearia,

durante la quale il

sig. Vincenzo ci ha fatto

vedere tutte le fasi di trasformazione

del latte appena

munto in formaggio,

minuto dopo minuto. Si è

poi passati all’osservazione

di galli, galline, oche e

papere e dopo un piccolo

break siamo entrati nella

cucina dove il profumo inebriava

il nostro olfatto, per

assistere alla realizzazione

della marmellata di arance,

fatta dalle mani della sig.ra

Marta, moglie del sig. Venticelli.

Successivamente ci

siamo spostati per assistere

alla lezione sulle api

e la produzione del miele,

fatta dal sig. Antonio, apicoltore,

che con dovizia di

particolari, attraverso disegni

e storielle ha incantato

i bambini, con la sorpresa

finale dell’osservazione di

api in un alveare protetto

da un vetro. Il pranzo, preparato

a base di prodotti

della fattoria, dalla sig.ra

Marta e dal resto della famiglia,

ci ha lasciati senza

fiato. La squisitezza e la

genuinità dei piatti preparati

sono state eccellenti. Nel

pomeriggio abbiamo visitato il piccolo

museo della civiltà contadina annesso

all’azienda e poi fatto un breve escursione

vicino al lago interrotta purtroppo

dalla pioggia.

Gilda


eventi

Vincenzo Ventricelli ci ha

raccontato la scoperta del

fossile di Balena

Mi capita spesso, per servizio, di accompagnare

con il pullman i bambini presso i

diversi luoghi delle visite didattiche. Questo

mi consente di conoscere molte delle

aziende agrituristiche del circondario. Devo

dire che quello che mi è capitato di vedere

alla Masseria Ventricelli, presso la diga di

San Giuliano, non credo che mi sia capitato

in altri posti.

Intanto la calorosa accoglienza e la gentilezza

degli operatori che altri non erano che

il nucleo familiare di Vincenzo Ventricelli.

Ma la vera scoperta l’ho fatta chiacchierando

con il signor Ventricelli che si è dimostrato

una persona gentile e piena di risorse.

Quello che mi ha indotto a scrivere questo

Le immagini del fossile

cetaceo del Pleistocene

(circa 1 milione di anni fa)

pezzo è stato il racconto che del signor Vincenzo

circa il ritrovamento, due anni fa (13

agosto 2006), nei pressi del lago/diga del fossile

di una balena lunga circa trenta metri e

risalente ad un milione di anni fa.

«Ti devo raccontare come ho scoperto il fossile

di balena di un milione di anni fa» Mi dice

il signor Ventricelli. Io gli rispondo incredulo:

«Possibile che qui, a diverse decine di chi-

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 43

lometri dal mare e con colline alte diverse

centinaia di metri, si sia trovato il fossile di

una balena?».

A quel punto il signor Ventricelli ha tirato

fuori un album che raccoglieva articoli e

foto riguardanti il ritrovamento ed io, nonostante

la mia innata curiosità, non avevo

letto gli articoli (davvero tanti) che erano

stati scritti sull’argomento.

Ma proseguiamo con il racconto.

«Notai questi tronchi che fuoriuscivano

dall’acqua, e cercai di spostarli con un bastone.

- racconta il signor Ventricelli - Non

ci riuscii e mi resi subito conto che mi trovavo

di fronte ad un fossile di qualche animale

preistorico. Pensai che si trattasse di

un dinosauro.» Invece si trattava del ritrovamento

dello scheletro di un cetaceo del

Pleistocene (circa 1 milione di anni fa).

«La scoperta avvenne di domenica e il

museo era chiuso - continua il signor Ventricelli

- e chiamai un esperto di Altamura

che venne a vedere e subito mi disse che

era una scoperta sensazionale». Adesso il

cetaceo è presso il Museo Ridola di Matera

(lo scheletro è lungo 23 metri) e si è in

attesa di recuperare la testa. Poi, probabilmente

verrà esposto proprio in prossimità

del luogo di ritrovamento.

Stefano Giove


44

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

eventi sportivi

CALCIO A CINQUE

Il team Ginosa conquista tre punti importanti contro il Dribbling

ed esce sconfitto di misura sul campo del Conversano

Ottime le prestazioni offerte dal TEAM

GINOSA nelle due ultime gare di campionato

disputate, specie quella che ha

consentito agli uomini di Mister NOIA di

ottenere un importante, quanto prestigioso,

successo nei confronti di una squadra

di rango superiore, che occupa la terza

piazza in classifica, quale il DRIBBLING

TARANTO. Impeccabile la gara disputata

dalla compagine ginosina contro i tarantini

dal primo minuto fino alla fine della partita

quando il numerosissimo pubblico accorso

ha tributato ai propri beniamini un

lungo applauso per la vittoria ottenuta e

per lo spettacolo offerto. Il punteggio finale

di 5-2, con il quale si è chiuso il match,

rende ancor più chiaro il quadro di cosa

sono stati in grado di compiere i ragazzi

entrati in campo concentratissimi e attenti

a non concedere spazi all’avversario bravo,

come all’andata, ad approfittare del più piccolo

errore commesso per punirci. Ed invece

la retroguardia ginosina composta da un

CARRERA insuperabile,e dall’esperienza

di TRIA, pronto a coprire il proprio compagno

nei momenti difficili, hanno impedito al

DRIBBLING di violare la rete di un immenso

PASCALE fondamentale in tutti gli interventi

che lo hanno chiamato in causa; a dimostrazione

dell’eccezionale stato di forma che

attraversa che lo colloca fra i migliori por-

tieri attualmente in circolazione sul circuito

regionale. Difatti la prima frazione di gioco si

chiudeva con il punteggio di 2-0 grazie alle

reti di PIZZOLLA e RUSSO che siglava la

sua doppietta ad inizio ripresa prima del tentativo

di rimonta degli ospiti, portatisi sul 3-2,

reso vano dal gol di D’ANGELO che ristabiliva

le distanze provocando uno scoramento

nel DRIBBLING che non aveva più reazione

al doppio vantaggio ginosino e subiva la rete

del definitivo 5-2 ad opera di un brillantissimo

FULVIO CAZZETTA. Più opaca invece

la prestazione offerta sul campo del TOCO

CONVERSANO, seconda in classifica, dove

la formazione allenata da Mister Noia ha

regalato un tempo intero all’avversario,

arroccandosi nella propria metà campo

senza nessuna aggressività, dandogli la

possibilità di fare il gioco che predilige e

siglare due reti nella prima frazione che

gli hanno permesso di controllare agevolmente

la gara nella ripresa colpendo

in contropiede, in occasione del 3-0 e

del 4-1, quando il baricentro della compagine

ginosina era tutto spostato in

avanti alla ricerca di rimontare lo svantaggio.

A niente sono valse le prodezze

di PASCALE che hanno impedito che il

punteggio fosse più largo del 5-3 finale,

anche se il TEAM GINOSA ha da reclamare

dalla propria parte i legni colpiti,

uno per tempo, le molteplici occasioni

da gol create e sprecate per le imprecisioni

sotto porta, e il pessimo arbitraggio subito,

che oltre alle sviste nei confronti della

formazione ginosina, ha portato al doppio

giallo per PIZZOLLA e all’ammonizione

per CARRERA, già diffidato, i quali salteranno

la gara di sabato prossimo contro il

LATERZA. Per la cronaca le reti ginosine

sono state messe a segno da SPINELLI,

RUSSO e da D’ANGELO autore di un eurogol.

Sabato di scena il derby in quel di LATER-

ZA alla ricerca di punti importanti per scongiurare

i PLAYOU

MARINO MENZELLA

25ª giornata serie C2 girone C

A. LATERZA – TOCO CONVERSANO 9-5

COCOON – SPORT 2000 2-8

EDEN MANDURIA – PALAGIANO 2-3

MARTINA – A. GINOSA 8-2

MONTELLI – H. BRINDISI 2-5

NADIR – A. FASANO 2-4

NOCI 2006 – FK PUTIGNANO 4-4

TEAM GINOSA - DRIBBLING 5-2

26ª giornata serie C2 girone C

A. FASANO – EDEN MANDURIA 5-3

A.GINOSA – A. LATERZA 5-5

DRIBBLING – COCOON 8-0

FK PUTIGNANO – MONTELLI 9-3

H. BRINDISI – NADIR 5-6

PALAGIANO – MARTINA 8-2

SPORT 2000 – NOCI 2006 3-3

TOCO CONVERSANO – TEAM GINOSA 5-3

CLASSIFICA DOPO LA 24ª giornata

A.FASANO 72

TOCO CONVERSANO 62

DRIBBLING 55

NADIR 51

H. BRINDISI 48

G. MARTINA 46

PALAGIANO 43

A. LATERZA 42

FK PUTIGNANO 41

T. GINOSA 33

SPORT 2000 29

MONTELLI 27

NOCI 2006 21

MANDURIA 19

A. GINOSA 14

COCCON FASANO 0


eventi sportivi

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008 45

TERZA CATEGORIA / Nel bunker del “Miani” la Gioventù San Marzano va ko

Ginosa, volo ad alta quota: +4 sulla seconda

I biancazzurri, con un perentorio 3-0 (doppietta di Sambito e Chiedi su rigore), liquidano la modesta Gioventù

San Marzano ed allungano a +4 sulla diretta inseguitrice (lo Scintille Grottaglie riposava).

Il Ginosa regola al “Miani” con un perentorio

3-0 la modesta Gioventù San Marzano

e, approfittando del turno di riposo osservato

dallo Scintille Grottaglie, allunga a +4

il distacco sulla diretta inseguitrice. La gara

vede un monologo dei biancazzurri che

dominano per tutto l’arco dell’incontro con

Larocca quasi inoperoso. Tra le fila ginosine

si rivede Papapietro che parte dalla

panchina. Al 13’ Innato, ben servito da Vapore,

calcia di poco a lato, mentre al 20’

l’estremo difensore ospite si supera opponendosi

prima al tiro maligno di Scorpati e

poi al tap-in di Vapore. I ragazzi del tecnico

Pizzulli premono ed al 28’ sbloccano il risultato

grazie a Sambito che, ben servito

da Vapore, insacca con la complicità della

difesa ospite. Nella ripresa la musica non

cambia, con il Ginosa a premere per ipotecare

il successo. Al 20’ Rosano, ben lanciato

da Vapore, vede il suo tiro lambire il palo,

mentre alla mezzora un gran tiro dal limite

di Sambito si spegne sull’incrocio dei pali.

Il raddoppio giunge al 33’ quando Sambito,

dal vertice sinistro dell’area, indovina un tiro

a palombella che supera il portiere ospite. Al

40’ il tris è servito da Chiedi che trasforma

un penalty concesso per un fallo su Lapiscopia.

A tempo scaduto, infine, un gran tiro

dalla distanza di Papapietro si stampa sul

palo esterno alla sinistra del portiere.

Domenico Ranaldo

TERZA CATEGORIA / Buon punto dei ginosini sul terreno della diretta rivale

Ginosa, pari a Grottaglie: promozione più vicina

I biancazzurri, grazie ad una prestazione superlativa, escono indenni dal confronto diretto in quel di Grottaglie

e conservano i 4 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice. Tutto deciso nel primo tempo con Lapiscopia

che risponde al vantaggio locale. Domenica, intanto, il Ginosa riposa e tornerà in campo domenica 27 aprile

nel confronto al “Miani” contro il S. Antonio Avetrana.

Nel big-match in quel di Grottaglie contro

lo Scintille, il Ginosa conquista un buon

pari che consente di conservare i quattro

punti di vantaggio sulla diretta rivale ed

avvicina i biancazzurri al traguardo finale.

La gara risulta avvincente e combattuta

da entrambe le squadre che giocano a

viso aperto senza risparmiarsi. Al seguito

della capolista giungono a Grottaglie numerosi

tifosi che sostengono la squadra e

diventano il “dodicesimo” uomo in campo.

I padroni di casa partono decisi ed al 19’

passano in vantaggio: sugli sviluppi di un

calcio piazzato, il centravanti grottagliese

schiaccia di testa da pochi passi ed insacca.

La replica ginosina giunge alla mezzora

con una fucilata, su punizione dai 20 metri,

di Lapiscopia che sfiora il montante. I

biancazzurri insistono ed al 35’ pervengono

al pareggio: incursione centrale del furetto

Innato ed assist smarcante per Lapiscopia

che, con un rasoterra preciso ed angolato,

infila l’estremo difensore locale. Sul finire

del primo parziale, Larocca si oppone con

bravura ad una punizione maligna dalla distanza,

mentre al 48’ Lapiscopia, su calcio

piazzato, chiama il portiere ad una respinta

non facile in corner. La ripresa vede i padroni

di casa arrembanti ed un Ginosa ad

agire in contropiede. Al 3’ Larocca, con un

tuffo felino, respinge in angolo una punizione

insidiosa dalla distanza, mentre al 5’ è

la traversa a salvare i biancazzurri su un

tiro-cross dall’out destro. Al 33’ su azione

di rimessa i biancazzurri non sfruttano la

ghiotta occasione di trovarsi 5 contro 2 e

perdono la possibilità di raddoppiare. I grottagliesi

premono ed al 40’ Larocca si supera

deviando con bravura un pericolo pallonetto

dal limite. Al 48’ l’ultimo sussulto vede

Papapietro impegnare severamente, con

un gran tiro dalla distanza, l’estremo difensore

locale. Al triplice fischio finale (giunto

dopo nove minuti di recupero), esplode la

gioia in campo e sugli spalti per l’importante

risultato conseguito. Domenica, intanto,

il Ginosa osserva il proprio turno di riposo

e tornerà in campo domenica 27 aprile per

affrontare al “Miani” il S. Antonio Avetrana.

Risultati 22 a giornata (13/04/08): Ausonia-

Palagiano 0-2; Castellaneta Marina-Gioventù

Martina 0-1; Gioventù San Marzano-

S. Antonio Avetrana 1-0; FC Grottaglie-Principe

San Marzano 0-2; Scintille Grottaglie-

Ginosa 1-1; United Mottola-Arsenal Sava

2-0. Ha riposato: Olimpia Crispiano.

Classifica: Ginosa 57; Scintille Grottaglie

53; FC Grottaglie 38; Palagiano 37; United

Mottola 32; S. Antonio Avetrana 28; Arsenal

Sava 23; Principe San Marzano 21; Ausonia

20; Olimpia Crispiano 20; Gioventù San

Marzano 16; Gioventù Martina 14; Castellaneta

Marina 9.

Prossimo turno (20/04/08 ore 16,00): Arsenal

Sava-Gioventù San Marzano; Gioventù

Martina-Ausonia; Olimpia Crispiano-

FC Grottaglie; Palagiano-United Mottola;

Principe San Marzano-Castellaneta Marina;

S. Antonio Avetrana-Scintille Grottaglie. Riposa:

Ginosa.

Programma 24 a giornata (27/04/08 ore

16,00): Ausonia-Principe San Marzano;

Castellaneta Marina-Olimpia Crispiano;

Ginosa-S. Antonio Avetrana; Gioventù San

Marzano-Palagiano; Scintille Grottaglie-Arsenal

Sava; United Mottola-Gioventù Martina.

Riposa: FC Grottaglie.

Domenico Ranaldo (www.asginosa.it)


46

La Goccia n. 8 - 19 aprile 2008

eventi sportivi

A.S. Parma Club Ginosa

Torneo Inter Campus-Centenario

Nella fase Regionale il Parma Club perdendo la Finale (5-3) fa

svanire il sogno di approdare a Milano per le fasi Nazionali.

Domenica 9 Marzo, si è svolto in

Matera sui campi del centro sportivo

intitolato alla memoria di “Andrea

Fortunato”(calciatore di Salernitana e

Juventus), la fase Regionale del Torneo

Inter Campus riservato alla categoria

esordienti. La manifestazione

organizzata dalla

società F.C. Internazionale

Milano spa ed Inter

Campus è stata patrocinata

dalla F.I.G.C. Settore

Giovanile e Scolastico.

Torneo quindi riservato

ai calciatori appartenenti

alla categoria esordienti

primo anno, regolarmente

tesserati F.I.G.C. con

la propria società per la

stagione in corso e per i

nati dal 1 gennaio ‘96 e

che abbiano compiuto il decimo anno di

età. Manifestazione che ha visto anche

la presenza di arbitri federali del C.S.I.

sezione di Matera.

I ragazzi del Parma Club allenati dal mister

Iacovino Vito, hanno affrontato nella

prima gara l’ A.S.D. Varisius Matera.

In due tempi da 10 minuti i ginosini si

imponevano con il risultato di (3-0). Seconda

gara contro l’A.S.D. P.Campagna

Bernalda che venivano sconfitti dai gialloblù

ginosini per (6-1) . Netta supremazia

del Parma Club anche nella terza

gara, infatti i ginosini si imponevano per

(6-2) contro i parigrado del F.C. Pomarico

e vedevano grazie alle tre vittorie

consecutive, l’accesso alla finale ,gara

nella quale il Parma Club affronterà la

vincente dell’altro girone, i locali dell’A.S.

Matera Città di Sassi-A.C. Matheola del

maestro Panico Franco. Da sottolineare

per tutta la durata della manifestazione,

la massiccia presenza di pubblico che

ha seguito le varie gare del torneo .

Peccato però che la tanto attesa finale,

veniva rimandata per un violento

acquazzone caduto su Matera. Gara

che veniva disputata venerdì 14 Mar-

zo, una gara bella ed entusiasmante

per certi versi, divisa in due tempi da

20 minuti. Per la cronaca, la prima

frazione di gioco si concludeva con

il doppio vantaggio materano (2-0),

che comunque avevano sudato per

meritare il risultato parziale a proprio

favore. Seconda frazione , con i primi

otto minuti che vedono i locali portarsi

sul (5-0) e con un finale al cardiopalma

. Infatti un finale di gara che vede

il Parma Club siglare tre reti in appena

6 minuti e giocarsi il tutto per tutto

sino alla fine, colpendo nelle ultime

battute due legni. Risultato Finale (5-

3) per L’A.S. Città dei Sassi-A.C. Matheola.

Un plauso va agli organizzatori

della manifestazione per aver curato

sin nei minimi particolari l’evento e

all’Inter Campus per averci ospitato in

maniera impeccabile, naturalmente a

loro va il nostro in bocca al lupo per il

proseguio del torneo, infatti la vincente

,in questo caso il Matera disputerà le

fasi finali in quel di Milano nei mesi di

aprile-maggio. Al Parma Club rimane il

cosiddetto amaro in bocca per la sconfitta,

ma con la soddisfazione di aver

giocato la finale ed

averla combattuta

sino alla fine. Concludo

ricordando

con piacere che al

seguito della manifestazione

vi erano

anche i genitori dei

ragazzi che non

hanno mai smesso

di incitare i propri

figli e la presenza

inoltre dei dirigenti

e tecnici dell’A.S.

Parma Club Ginosa

tra cui Avantaggiato Antonio,Russo

Francesco,Toma Angelo e Palmisano

Michele. Qui sotto riportato l’elenco dei

calciatori che hanno disputato il Torneo

Centenario Inter Campus a Matera:

Padula Lorenzo

Cristalla Domenico

Mazzone Giuseppe

Iacovino Cosimo

Ribecco Antonio

Saccomanni Luca

Perrino Giacomo

Mastrovito Simone

Giannino Antonio

Sabato Francesco

Bitella Cosimo

Gavitelli Giuseppe

Apicella Marcello

Per l’A.S. Parma Club Ginosa

l’addetto stampa

Toma Angelo

More magazines by this user
Similar magazines